Nuova norma CEI 0-16, in vigore dal 1 gennaio, con parecchie deroghe (delibera 562/2012)

TrafoAnnunciata a marzo dalla delibera 84/2012, è arrivata il 21 dicembre la terza edizione della norma CEI 0-16, dopo l’inchiesta pubblica ultimata il 5 dicembre 2012 (leggi qua l’approfondimento). Come indicato in premessa la nuova edizione della norma è stata elaborata dal CEI a seguito di quanto indicato nella delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il Gas (AEEG) 84/12 che rende obbligatorio il recepimento degli Allegati A70 e A72 del codice di rete del Gestore della rete di trasmissione nazionale (TERNA s.p.a.). Tiene conto di innovazioni tecniche che si stanno delineando sia a livello nazionale che europeo con riferimento alla prossima realizzazione delle smart grid e più in generale di segnali di comando trasmessi dai Distributori mirati a compensare situazioni locali o generalizzate correlate ai parametri afferenti alla qualità del servizio elettrico reso all’utenza.

Insieme alla CEI 0-16 (o meglio con un giorno di anticipo) è stata pubblicata la delibera 562/2012, recante ulteriori interventi relativi agli impianti di generazione distribuita per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale, con modifiche alla deliberazione 84/2012. La delibera 562/2012 stabilisce modalità di attuazione, ovvero tempi di applicazione, di alcuni articoli della stessa CEI 0-16, che implicano l’implementazione di tecnologie, o modifiche ai dispositivi, che non possono essere attuate in breve tempo. I primi interventi saranno attuati a partire dal 1 aprile 2013 (ad esempio l’applicazione della tabella di taratura della protezioni di interfaccia e le relative verifiche), cui si aggiungeranno successivamente tutti gli altri (dal 1 ottobre 2013). Le parti della norma CEI 0-16 non trattate nella delibera sono invece entrate in vigore il 01/01/2013.

Uno degli aspetti secondo noi interessanti, che tolgono parecchie castagne dal fuoco, è che questa volta non si parla di data di entrata in esercizio degli impianti, ma di data di invio della domanda di connessione. Questo a nostro avviso è un notevole passo avanti, perchè almeno abbiamo una data certa. Tutti gli addetti ai lavori sanno perfettamente che la data di entrata in esercizio di un impianto non è sempre ipotizzabile, e che quindi non permette una corretta programmazione, come avvenuto con la CEI 0-21 e la delibera 84/2012. Ora infatti nel momento in cui un produttore inoltra una domanda di connessione, sa perfettamente come dovrà realizzare il suo impianto, e a quali articoli della CEI 0-16 dovranno essere conformi le apparecchiature installate.

Alcune parti della CEI 0-16 che richiedono ulteriore tempo per una loro corretta definizione sono indicate nel testo come “Allo studio”. Questa formulazione è stata scelta per evidenziare anticipatamente tutti gli argomenti che completeranno la norma cosicchè tutti i settori interessati siano allertati, per quanto possibile, anche per le prestazioni, le prove e le caratteristiche che potranno essere richieste ai generatori in un prossimo futuro. Speriamo quindi che non si arrivi come al solito a gestire tutta la transizione dalla vecchia alla nuova CEI 0-16 (nei tempi stabiliti dalla delibera 562/2012) all’ultimo minuto, come successope rle interfacce BT e le relative prescrizioni della CEI 0-21. La Norma in oggetto sostituisce completamente la Norma CEI 0-16:2008-07 e relative Varianti, che sono rimaste in vigore fino al 31-12-2012.

La lettura della delibera 562/2012 non è così semplice, in quanto implica la contemporanea lettura della delibera 84/2012, la sostituzione/modifica degli articoli e dei commi introdotti dalla delibera 562 (che non la sostituisce ma la modifica), con uno sguardo alle decine di articoli della norma CEI 0-16 richiamati nel testo. Il solito lavoro certosino, che si aggiunge alle altre decine di adempimenti e letture da tenere a portata di mano sulla scrivania. Nei prossimi giorni cercheremo di approfondire e di capire che impatto avranno le nuove norme sugli impianti di produzione.

16 Commenti

  1. Matteo Marras 3 gennaio 2013 at 09:44 - Reply

    si studia…… e si continua a studiare…..

    • Stefano Caproni 3 gennaio 2013 at 09:52 - Reply

      Ciao Matteo, questa volta è faticosa 😉
      Eravamo appena usciti “quasi” indenni dalla CEI 0-21 e delibera 84/2012……..e ci hanno regalato questa perla, la delibera 562 è delirante, non dico dal punto di vista tecnico, ma dal punto di vista della lettura, sembra un puzzle da comporre 😉

  2. Massimo 3 gennaio 2013 at 14:53 - Reply

    Perfettamente d’accordo. La sto leggendo anche io e bisogna fare un mix tra la 84/2012 la 344/2012 e la new entry 562/2012! Quello che si capisce bene è che l’autorità sta dando del tempo per far preparare gli “organismi accreditati” per poter rilasciare le dichiarazioni di adeguatezza alla A70 prima per i DDI (aprile 2013) e poi per gli inverter (Settembre 2012) 🙁

    • Stefano Caproni 3 gennaio 2013 at 19:35 - Reply

      Esatto Massimo, prima le DDI e poi il resto.
      Ma almeno farà fede la data di invio della domanda di connessione, almeno questo limita i danni. Quella è certa, la data di entrata in esercizio non lo è 😉

  3. Andrea 7 gennaio 2013 at 13:09 - Reply

    Ciao Stefano,
    ti volevo chiedere un informazione poichè ancora devo leggere attenatmante la Norma.
    Io sto facendo degli aggiornamenti all’allegato A70 di alcuni impianti in MT in cui ho come dispositivi di interfaccia le Thytronic.
    Devo inviare ancora due protezioni ad aggiornare, però nell’aggiornamento non viene installato il nuovo software IEC 61850. Quindi quello che vorrei capire è se è obbligatorio da Gennaio allinearsi alla CEI-016 oppure fino a Marzo faccio solo l’adeguamento all’allegato A 70 e la Cei 016 l’applico solo ai nuovi impianti.

    Grazie in anticipo.

    • Stefano Caproni 9 gennaio 2013 at 19:29 - Reply

      Ciao Andrea, scusa se rispondo in ritardo. Direi di no.
      Nel senso che il paragrafo che ne parla (8.8.8.1) della CEI 0-16 secondo me si applica dal 1 gennaio (ovvero non è escluso o regolamentato in termini di entrata in vigore da alcun paragrafo della delibera 562). Però lo stesso paragrafo dice che il Sistema di Protezione di Interfaccia deve inoltre avere capacità di ricevere segnali su protocollo serie CEI EN 61850(95) finalizzati alla gestione del comando di telescatto.
      Lo stesso quindi non deve per forza essere presente nella Protezione di Interfaccia, infatti leggendo il seguito:
      —————-
      Qualora presente nella PI, il protocollo IEC 61850 deve essere certificato di livello A da ente esterno ISO 9000 o ISO 17025, relativamente alle funzioni necessarie alla predetta gestione
      del comando di telescatto
      —————–
      Da quel poco che capisco, o è già integrato nella PI oppure basta che il sistema SPI possa ricevere il segnale, ad esempio tramite un convertitore di segnale che da IEC 61850 a ingresso digitale
      ——————
      Quindi a mio avviso l’interfaccia deve già avere la possibilità di gestire il teledistacco tramite protocollo IEC 61850, ma questo può significare anche solo essere predisposta con un segnale in ingresso, o con una porta ancora da programmare.
      Non so se sei d’accordo.

  4. Enrico 10 gennaio 2013 at 08:54 - Reply

    Ciao Stefano,
    ho letto vari articoli e anche la CEI 0-16 ma non riesco a chiarirmi le idee.
    Sto facendo un’adeguamento alla 84/2012 ad una cabina in MT di un impianto FTV da 75kW entrato in esercizio nel 2011, installando i 3 TV e sostituendo una protezione d’interfaccia con una nuova (NV10P della Thytronic). Devo fare i report con la cassetta prova relè si o no?
    Cosa devo inviare ad ENEL? perchè non è un mio impianto quindi non sono in possesso di nulla, nemmeno della tabella dei parametri che in genere enel da pre-compilata con tutti i valori.

    Grazie mille, buona giornata 🙂

    • Stefano Caproni 10 gennaio 2013 at 18:44 - Reply

      Ciao Enrico, come ti ha scritto Massimo, Enel dovrebbe averti inviato la lettera con i parametri e la richiesta di adeguamento. Se non l’hai fattela mandare dal cliente o senti da Enel. La prova in campo con cassettà relè non era prevista da nessuna norma, ma Enel la chiedeva lostesso. Un collega ha scritto una lettera all’AEEG la quale ha risposto che Enel non aveva alcun titolo per chiedere la prova.
      Leggi sotto
      ——————
      http://newsenergia.com/nuovo-regolamento-di-esercizio-mt-enel-eliminato-lobbligo-della-prova-in-campo-del-spi-0816.html
      —————–
      Ma mi pare che Enel vada avanti per la sua strada e continua a chiedere la “verifica dei tempi” con cassetta di prova.
      Quindi non so che dire, la norma non lo prevede ma Enel la chiede.
      Altro discorso per impianti che entrano in esercizio nel 2013, in quanto è entrata in vigore (con le opportune deroghe introdotte dalla delibera 562) dal 1 gennaio.
      Quindi non ti ho dato una risposta perchè risposta non c’è (Norme NO – Enel SI).

  5. Massimo Gandini 10 gennaio 2013 at 09:40 - Reply

    I valori di enel sono standart, in genere per gli adeguamenti A70 enel accetta tranquillamente i valori di default a cui è impostato l’NV10P (1 sola soglia di minima e massima tensione a 0.7Vn e 1.2Vn). Comunque se vuoi puoi anche impostare le due soglie di minima a 0.85Vn e 0.4Vn , però ripeto in genere con i valori di default del NV10P sei a posto per gli adeguamenti A70. La media mobile per ora non la attiverei. I valori di sblocco voltmetrico enel coicidono con quelli di default thytronic , solo alcune municipalizzate hanno valori di massima tensione residua, minima tensione diretta e massima tensione inversa leggermente diversi da quelli del distributore principale. Comunque il tuo cliente dovrebbe avere ricevuto entro il maggio scorso da enel tutta la documentazione relativa all’adeguamento A70. Per le prove non saprei, anche perchè dove lavoro io ,essendo costruttori di quadri, è un aspetto che non ci riguarda (le pratiche di adeguamento poi le portano avanti i professionisti che seguono il cliente, noi installiamo solo le apparecchiature)

    • Stefano Caproni 10 gennaio 2013 at 23:45 - Reply

      Ciao Massimo, una domanda questa volta la faccio io 😉
      Thytronic NV10P
      —————
      MINIMA TENSIONE di sequenza diretta 27V1
      Attiva: U1<=0,70 Un / tU1< = 1,00 s / tStart(27V1) = 40 ms (tempo di avviamento non regolabile) ————– Cos’è il tU1< = 1,00 s ???

  6. Massimo Gandini 11 gennaio 2013 at 07:49 - Reply

    e’ il tempo di ritardo della soglia impostato per quanto riguarda il trip, questo tempo ai fini dello sblocco voltmetrico non ha nessuna rilevanza infatti la commutazione sulle soglie restrittive avviene con il tempo di avviamento della soglia (40ms). Nel caso associassi qualche relè finale alla funzione di TRIP di tale soglia allora quel tempo avrebbe un significato ma nelle condizioni normali in cui viene utilizzato il relè quel parametro puoi anche scordartelo.

    • Stefano Caproni 11 gennaio 2013 at 08:32 - Reply

      Grazie 😉

  7. Mariano Pipitone 19 marzo 2013 at 09:55 - Reply

    Un’informazione:
    sento parlare di proroga per l’adeguamento A70. Vi risulta?

    • Stefano Caproni 19 marzo 2013 at 15:02 - Reply

      Ciao Mariano, che io sappia non ci sono proroghe in programma, però come sempre nel fotovoltaico ogni volta che ci sono delle scadenze si parla di proroghe.
      Magari ci sarà davvero, o forse no.

  8. claudio 18 aprile 2013 at 20:20 - Reply

    Devo aggiornare un THYTRONIC di un impianto di generazione rotante connesso nel 2011, deve rispondere solo alla A70 e cei 0-16 v.2 da quello che ho capito e non alla cei 0-16 v.3

  9. claudio 18 aprile 2013 at 20:31 - Reply

    bellissimo forum

Scrivi un commento