Il parere del GSE sul trasformatore in impianti di produzione connessi in BT: si può eliminare ?

TrafoGli impianti di produzione di potenza superiore a 20kW, connessi alla rete in base alle direttive Enel DK5940 o alle guide dei vari distributori,  sono connessi alla rete attraverso un trasformatore di separazione galvanica al fine di eliminare la possibilità di immissione di componenti continue nella rete del distributore.

L’inserimento di un trasformatore penalizza non poco la produzione, in quanto come da prescrizioni GSE lo stesso andava installato prima del misuratore dell’energia prodotta, nel caso di impianti in scambio (mentre per forza di cose era prima del contatore in caso di cessione totale).

L’avvento della norma CEI 0-21 ha poi per fortuna lasciato la possibilità (art.8.4.4.1) di escludere l’immissione in rete anche attraverso l’implementazione di una funzione di protezione sensibile alla componente continua della corrente immessa in rete. I produttori di inverter, o perlomeno la maggior parte, si sono adeguati rendendo di fatto superfluo l’utilizzo del trasformatore di isolamento.

Possiamo eliminare il trasformatore di isolamento nei vecchi impianti ? Alcuni colleghi hanno chiesto e poi condiviso un parere (o meglio la risposta ad un quesito) al GSE che ha comunicato che per gli impianti fotovoltaici di potenza superiore ad 20 kW connessi alla rete in bassa tensione, entrati in esercizio in data antecedente giugno 2012, è possibile rimuovere il trasformatore di isolamento bt/bt a patto che si adeguino o sostituiscano gli inverter, rendendoli conformi alla norma CEI 0-21. Il GSE poi ricorda che i componenti di nuova installazione dovranno rispettare, oltre ai requisiti che hanno comportato il riconoscimento degli incentivi e di eventuali maggiorazioni, anche i requisiti previsti per impianti entrati in esercizio in data successiva al 30 giugno 2012.

Quindi in base a quanto indicato, sembra che se si adegua l’inverter alle norme CEI 0-21, si può eliminare il trasformatore di isolamento. Altri pareri illustri in rete, affermano invece che è sufficiente una dichiarazione di atto notorio da parte del costruttore (nel caso l’inverter sia già conforme alle specifiche richieste per limitare l’immissione di componente continua in rete, ed abbia superato le prove di tipo), indicante che l’inverter è conforme alle CEI 0-21 relativamente ai requisiti necessari ad omettere il trasformatore. Vi invitiamo al proposito a leggere l’articolo Chiarimenti a punti critici della CEI 0-21 e CEI 0-16 sul numero di giugno 2013 della rivista Tuttonormel (per chi è abbonato, per chi non lo è consigliamo caldamente di abbonarsi). Abbiamo descritto sinteticamente le indicazioni dell’articolo, che va letto nella sua completezza onde evitare disguidi.

Nell’interpretazione sopra evidenziata, non si ritiene necessaria una dichiarazione che attesti la conformità alla CEI 0-21 nella sua completezza.

Il GSE invita nel caso di rimozione del trasformatore di isolamento, ad inviare a mezzo posta raccomandata o a mezzo mail usandoi consueti canali telematici a disposizione copia dello schema elettrico aggiornato unitamente ad una sintetica relazione tecnica con la descrizione delle modifiche apportate all’impianto e copia della comunicazione inviata al Gestore di Rete competente (quanto sopra nel caso di sostituzione di inverter con inverter conformi alla CEI 0-21).

A nostro avviso quindi, il modo meno invasivo di eseguire questa modifica, è quello di reperire o farsi redigere da parte del costruttore la dichiarazione che l’inverter soddisfi i requisiti della CEI 0-21, comunicare sia al distributore che al GSE (allegando la dichiarazione del costruttore) l’intenzione di eliminare il trasformatore, accompagnando la documentazione con relazione tecnica e nuovi schemi (in quanto si modifica lo schema inviato al GSE ai fini della richiesta di incentivi, e lo schema inviato ad Enel ai fini della connessione) ed attendere pare.

Detto questo, riteniamo improbabile che tutto ciò sia fattibile, in quanto la norma CEI 0-21 al paragrafo B.1.4 indica le prove di tipo che devono superare gli inverter relativamente all’immissione in rete di componente continua. Quasi tutti gli inverter conformi alla CEI 0-21 hanno firmware successivi al 2011 (primi mesi del 2012) e difficilmente i firmware precedenti sono stati testati secondo le prescrizioni del capitolo B.1.4 della CEI 0-21. In ogni caso vale la pena di chiedere ai costruttori, anche se abbiamo fatto qualche tentativo, risultato vano (ovvero la risposta è stata che l’inverter necessitava di adeguamento CEI 0-21, e spesso lo stesso non era possibile o disponibile, per inverter antecedenti al 2012). In ogni caso meglio provare, un costruttore a fronte di numerose richieste potrebbe anche fare le prove di tipo su un firmware vecchio e dichiarare la conformita relativamente alle componenti continue immesse in rete (anche se dubitiamo). Detto questo rimane perfettamente attubile la seconda soluzione, ovvero la sostituzione degli inverter, con prodotti conformi alle CEI 0-21.

Soluzione a prima vista assurda, ma forse non troppo. Considerando il notevole calo dei costi degli inverter e le perdite nei traformatori, analizzando meglio ogni caso specifico, si potrebbe scoprire che il maggiore rendimento potrebbe compensare in breve tempo l’acquisto di nuovi inverter. Come sempre, si tratta di valutazioni e considerazioni personali, ognuno dovrà affrontare il caso specifico e anticipare eventuali intenzioni sia al distributore che al GSE ed attendere parere positivo prima di modificare qualsiasi cosa nell’impianto, soprattutto se incentivato, comeha comfermato il GSE.

119 Commenti

  1. andrea 30 gennaio 2014 at 16:09 - Reply

    Ciao Stefano,
    ottimo articolo, chiaro ed esaustivo.
    Come già si diceva purtroppo GSE ed enti preposti spesso non si pronunciano in maniera chiara ed inequivocabile su alcuni aspetti….ma da quel che leggo, sembrerebbe che – tornando all’esempio che facevo ieri su altro post – nel caso di un impianto in cui si riesca a fare l’adeguamento alla Del. 243 solo con una regolazione della P.I. esistente (quindi senza necessità di sostituirla) e degli inverter, la rimozione del trasfo BT/BT richiede comunque che gli inverter siano adeguati alla CEI 0-21, ma non viene imposto che di conseguenza anche la P.I. lo sia (e quindi debba essere dotata di UPS)….questa è la mia interpretazione….attendo qualche altra opinione per un confronto….Grazie, saluti

    • Stefano Caproni 30 gennaio 2014 at 16:37 - Reply

      Su questo io ho pochi dubbi (ma non vuol dire che abbia ragione.
      Se cambi un componente, questo deve essere conforme. Quindi se cambi inverter, inverter CEI 0-21 (con comando locale basso e frequenze 47,5-51,5) e togli il trafo. Il cambio dell’inverter non implica adeguamenti a catena degli altri componenti.

  2. Roberto Fiolo 1 febbraio 2014 at 17:58 - Reply

    Ho un impianto da 62 kWp con inverter IPG T della conergy, e trasformatore esterno, loro mi hanno assicurato che tra le macchine vecchie e le nuove c’è solo una differenza software, mi hanno venduto il cavo per il trasferimento dati (circa 300 euro+IVA), inviato il nuovo firmware
    http://www.conergy.it/desktopdefault.aspx/tabid-314/94_read-139/
    e consegnata una dichiarazione
    http://www.conergy.it/Portaldata/1/Resources/italy/download/certificazioni/CE_Conergy_IPG_T_CEI_0-21-V1_Italy_C_ITA_11.2012.web.pdf
    in cui un ente terzo dichiara che quell’inverter con quel firmware è CEI 0-21.
    Mi rimane solo un dubbio..è di un ente terzo e non c’è la loro dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà..andrà bene lo stesso?

    • Stefano Caproni 2 febbraio 2014 at 12:01 - Reply

      Ciao Roberto, piacere di ritrovarti anche qua.
      Per me va benissimo, ha più valore la certificazione dell’ente terzo che non la dichiarazione sostitutiva (che comunque faceva riferimento a delle prove di laboratorio).
      Se il firmware del tuo inverter è quello del certificato per me sei in una botte di ferro, non vedo chi ti possa dire qualcosa 🙂

  3. vic 1 febbraio 2014 at 23:05 - Reply

    Se posso fare una precisazione, per un inverter dichiarato conforme alla Cei 0-21 non e’ implicito automaticamente che limiti la cc come prescritto. Il costruttore deve dichiarare espressamente: se ha la apposita funzionalita’ interna oppure se ha il trasformatore interno, oppure se necessita comunque di un trasformatore esterno. Qualche convertitore (raro), a norma Cei 0-21, c’e’ con la prescrizione del fabbricante di installare il trasformatore esterno.

  4. vic 1 febbraio 2014 at 23:16 - Reply

    Stefano, approfitto qui per complimentarmi per il tuo sforzo di sintesi su tante nuove problematiche tecniche che continuamente vengono alla luce, nonche’ per l’impegno divulgativo che va oltre l’aspetto professionale e risulta prezioso per tanti, tecnici e non. 😉

    • Stefano Caproni 2 febbraio 2014 at 12:03 - Reply

      Ciao Vic, grazie.
      In ogni caso anche il tuo/vostro contributo è prezioso 🙂

  5. Roberto Fiolo 2 febbraio 2014 at 12:29 - Reply

    Grazie dell’ospitalità nel tuo blog Stefano..il confronto tra tutti gli attori coinvolti nell’interpretazione di questo marasma burocratico può solo portare beneficio secondo me..
    Adesso dovrò farne altri 2 allacciati 15 giorni prima dell’entrata in vigore della CEI 0-21, fatti con dei trio che erano già adeguati, e lì sarà una passeggiata, basta cambiare l’interfaccia e mettere una lovato..il problema sarà per un quarto impianto finito nel 2010 con 6 inveter PVI-12.5-OUTD-IT..per quelli dovrò mettermi in contatto con la POWER ONE e vedere cosa posso fare..io comunque penso che l’interpretazione di Carrescia su tuttonormel debba essere considerata un punto di riferimento per effettuare l’operazione, la loro interpretazione delle norme è il punto di riferimento in Italia (se ci pensi chi scrive su TNE sono gli stessi che scrivono le norme).
    In tutti i casi farò la domanda specifica all’ITT di tuttonormel di Marzo a Bologna..in cui avremo sullo stesso palco Carrescia e Trezza..tu ci sei?

  6. vic 3 febbraio 2014 at 21:07 - Reply

    Se mi e’ permesso un contributo ..e un opinione.
    La limitazione hardware/software della cc era gia’ prescritta per molti inverter, tipicamente quelli con potenza minore di 20 kW. Andando alle origini, ho cercato.., e’ stata prescritta dalla variante V1 del 08/2004 della vecchia Cei 11/20 e poi recepita da DK5940 (vedere anche all. AIB ) e guide connessioni di Enel (vedere anche all. AIB in paragrafo F15), ma con meno requisiti: disconnessione “..se la componente continua supera lo 0,5 % della corrente nominale dell’inverter”, rispetto quindi alla Cei 0-21 che chiede anche la disconnessione impianto “in 200 ms se la componente continua supera 1 A”.
    Opinione: sono assai pessimista che i costruttori spendano denaro per ricollaudare vecchi inverter, allo scopo di fornirci quella dichiarazione “ibrida” (indicata in Tuttonormel) che evita a loro di vendere qualche inverter NUOVO: e’ contro il loro business. Loro sperano di venderci inverter adeguando tutto alla Cei 0-21 per togliere il trasformatore.
    Ciao

    • Stefano Caproni 3 febbraio 2014 at 21:25 - Reply

      Anche io la vedo dirissima 😉
      Per il resto più leggo le DK 5940 e più risulta evidente che in parole povere la CEI 0-21 l’abbia scritta Enel. E mi pare che la cosa non sia entusiasmante 😉

  7. vic 4 febbraio 2014 at 09:53 - Reply

    Mi sembra pero’, cercando di raccapezzarmi con le normative, che con la vecchia Dk5940 e la piu’ recente Guida connessioni, Enel abbia fatto una sintesi (una specie di testo unico) estrapolando prescrizioni da Norme Cei e EN

  8. vic 4 febbraio 2014 at 10:18 - Reply

    …in veste di distributore (in quasi monopolio), mi sembra normale che enel abbia raccolto insieme e pubblicato prescrizioni (costruttive e di installazione) per tutelare il corretto funzionamento della rete, dal quale tutti poi traggono beneficio.
    Nel CT316, che ha scritto la Cei 0-21, e’ anche normale che ci sia Enel, ma ci sono anche Acea, A2a nonche’ Terna, costruttori (Anie) ecc.
    Ho anche notato che alcune “novita’” introdotte nella 0-21, in realta’ sono prese da norme tedesche. E’ anche comprensibile che si seguano le innovazioni tecnologiche e le necessita’ della rete che si evolve.
    Ciao

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2014 at 11:23 - Reply

      Ciao Vic, sono d’accordo. Però non è possibile che per aiutare la rete, debbano sempre pagare i produttori, gli utenti finali, e che una norma che regola l’accesso alle reti si stata scritta a braccetto con il distributore che ha il monopolio quasi totale delle reti italiane. O sbaglio ?
      P.S.: non sto discutendo sul fatto che quanto scritto sulle guide DK e successivamente sulla CEI 0-21 sia corretto

  9. vic 4 febbraio 2014 at 13:17 - Reply

    Ciao Stefano,
    volevo solo dire che le DK/Guide enel erano ricavate dalle norme Cei e non viceversa e la 0-21 e’ l’evoluzione delle vecchie norme Cei.
    Su aspetti importanti come i nuovi Spi per esempio, mi pare evidente che sono stati voluti da Terna ed anche i nuovi inverter mi sembrano copiati da quelli tedeschi.
    La regolazione (anche economica) dell’accesso alle reti e’ piu’ prerogativa dell’Aeeg che obbedisce al governo ..e alle lobbies.

  10. vic 4 febbraio 2014 at 13:24 - Reply

    So che si potrebbe far redarre una norma a uno staff di universitari, ma il know how, l’esperienza, le statistiche, i problemi ecc li conosce chi gestisce le reti.
    Spero non ti secca che approfitto di questo spazio spesso.
    Ciao

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2014 at 13:43 - Reply

      Puoi scrivere quanto vuoi 😉
      Più che a staff universitari, si potrebbero coninvolgere anche associazioni di tecnici e installatori 😉

  11. andrea 7 febbraio 2014 at 17:58 - Reply

    Ciao tutti. Domanda “strana”: impianto da 120 kW, connessione in MT. Procedo alla pratica di fine lavori con Enel. Alla richiesta dei certificati CEI 0-16 degli inverter mi accorgo che nel parco inverter sull’impianto sono previsti – tra gli altri – 4 inverter monofase della Power One. Non ho trovato i certificati di cui sopra sul sito, chiamo la Power One e mi dicono che in effetti non sono certificati CEI 0-16, né hanno un software di aggiornamento…(ma inverter monofase di altri costruttori mi risultano essere certificati…)….Secondo voi a questo punto l’unica soluzione è sostituire quegli inverter? Non esistono deroghe da parte di Enel che voi sappiate? (la potenza complessiva sui monofase è di 18 kW, l’impianto è 120 kW)
    Grazie, ciao

  12. andrea 7 febbraio 2014 at 19:23 - Reply

    accidenti…questa non ci voleva…grazie della conferma cmq

  13. Daniele Pistoia 19 febbraio 2014 at 08:08 - Reply

    ciao a tutti, qualcuno può allegare la lettera di risposta del gse in merito appunto alla rimozione del trasformatore di isolamento. ho fatto la stessa
    richiesta circa 18 mesi fa ma non ho avuto riscontri da parte del gse nonostante numerosi solleciti.

    • Stefano Caproni 19 febbraio 2014 at 09:19 - Reply

      Gentile XXXXX………….in merito alla Sua richiesta, Le comunichiamo che, impianti fotovoltaici di potenza superiore ad 20 kW connessi alla rete in bassa tensione, entrati in esercizio in data antecedente giugno 2012, è possibile rimuovere il trasformatore di isolamento bt/bt a patto che si adeguino o sostituiscano gli inverter, rendendoli conformi alla norma CEI 0-21.Si rappresenta che, nelle more della definizione e della completa attuazione del quadro normativo e delle regole applicative del GSE in merito alla sostituzione dei componenti, nel caso specifico inverter, i componenti di nuova installazione dovranno rispettare, oltre ai requisiti che hanno comportato il riconoscimento degli incentivi e di eventuali maggiorazioni, anche i requisiti previsti per impianti entrati in esercizio in data successiva al 30 giugno 2012. Nel caso di specie, rimozione del trasformatore di isolamento, è sufficiente inviare a mezzo posta raccomandata o a mezzo mail (canale Contact Center, avendo cura di specificare in oggetto la seguente dicitura “modifica impiantistica – numero identificativo GSE XXXXXX”) copia dello schema elettrico aggiornato unitamente ad una sintetica relazione tecnica con la descrizione delle modifiche apportate all’impianto e copia della comunicazione inviata al Gestore di Rete competente. È possibile altresì comunicare, nei casi interessati, l’avvenuta sostituzione dell’inverter attraverso la funzionalità dedicata presente all’interno del portale GSE.

  14. Piergiuseppe 20 febbraio 2014 at 18:10 - Reply

    Ma per togliere il trasf. non serve cambiare la prot. interfaccia con una CEI 0-21? ciao.

    • Stefano Caproni 20 febbraio 2014 at 18:42 - Reply

      Ciao Piergiuseppe, non serve cambiare l’interfaccia, è l’inverter che si occupa di limitare la componente continua immessa in rete, occorre aggiornare quello alla CEI 0-21 purtroppo

  15. Daniele Pistoia 20 febbraio 2014 at 18:24 - Reply

    Grazie Stefano per la risposta e per la tempestività di questa. Volevo sapere se sai di pratiche di rimozione del trasformatore andate a buon fine, ovvero di qualche autorizzazione del Gse alla rimozione.

    • Stefano Caproni 20 febbraio 2014 at 18:43 - Reply

      Ciao Daniele, per ora no.
      Ma sto studiando una soluzione alternativa con una ditta, ovviamente se va in porto vi faccio sapere 😉

  16. Piergiuseppe 21 febbraio 2014 at 16:04 - Reply

    Scusate, se un impianto ha installato i contatori di produzione enel, può sostituirli oggi con contatori propri accettati da enel?

  17. Piergiuseppe 24 febbraio 2014 at 11:28 - Reply

    Scusate, se un impianto ha installato i contatori di produzione enel, può sostituirli oggi con contatori propri accettati da enel? nessuna info in merito, nessuno che ha affrontato il problema?

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 12:49 - Reply

      Ciao Piergiuseppe,
      non so se puoi chiedere il servizio di misura dopo aver dichiarato che usavi i tuoi, potrebbe anche essere possibile, ma sono quelle cose che è meglio chiedere ad Enel. Io non ho esperienza diretta.

    • vic 21 marzo 2014 at 22:51 - Reply

      Per Piergiuseppe (ho visto tardamente adesso il quesito..), comunque da quanto conosco in passato per la BT era possibile fino al 27/8/12; da allora per la BT non e’ piu’ possibile dopo le modifiche al TIME (testo unico Aeeg sulla misura energia elettrica), nella BT le misure quindi sono sempre a carico del gestore della rete. Facevano eccezione coloro che avevano presentato domande connessione prima del 27/8/12. Mi pare ovvio che un vecchio impianto non possa retrocedere dalla vecchia scelta che e’ altresi’ diversa dallo standard attuale.

  18. giancarlo 21 marzo 2014 at 18:40 - Reply

    Salve,
    qualcuno ha provveduto a togliere il trasformatore su un impianto >20kW con inverter conergy IGP T?

  19. Piergiuseppe 24 marzo 2014 at 08:35 - Reply

    Ciao vic pensavo anche io la stessa cosa,ma invece si può, ti posto la riposta mail di enel alla specifica richiesta:

    “In risposta al suo fax le segnalo la procedura:

    Essendo un impianto sopra i 20kw ha facoltà di chiederci la rimozione della misura di produzione ma dovrà installarne uno di tipo omologato e tele-leggibile da Enel distribuzione. Dovrà inoltre produrre nuovo schema elettrico timbrato e firmato da un tecnico iscritto all’albo.

    Tutta la documentazione gentilmente è da inviare al ns. n. di fax **************”

  20. vic 24 marzo 2014 at 23:02 - Reply

    Ciao Piergiuseppe, mi puoi confermare se il quesito che hai posto ad enel riguardava una consegna in BT? Oppure MT? Grazie ciao

  21. Piergiuseppe 26 marzo 2014 at 09:27 - Reply

    Ciao Vic, si tratta di impianto allacciato in BT da 49kW

  22. Nicola 10 aprile 2014 at 10:47 - Reply

    Ciao per togliere il trasformatore con il GSE basta mandare una richiesta preventiva ma con Enel cosa bisogna fare? Enel accetta che si tolga il trasformatore adeguando gli inverter alla CEI 0-21 e l’interfaccia rimane quella DK5940? Le comunicazioni ad Enel a quale indirizzo devono essere inviate?
    Grazie per le risposte.

    • Stefano Caproni 10 aprile 2014 at 12:29 - Reply

      Aggiorni lo schema e il regolamento di esercizio e lo spedisci (magari insieme ad una comunicazione) all’indirizzo mail PEC dove hai mandato i documenti per la domanda di connessione. Se cambi gli inverter non sei obbligato a cambiare anche la protezione di interfaccia.

  23. Nicola 10 aprile 2014 at 13:14 - Reply

    Ok gli schemi mi pare giusto e il regolamento di esercizio quale prendo quello vecchio o quello nuovo?

    • Stefano Caproni 10 aprile 2014 at 13:22 - Reply

      Io modificherei il vecchio, nel nuovo ci sono riferimenti alla CEI 0-21 e cose che il tuo impianto non può soddisfare.

  24. Nicola 10 aprile 2014 at 13:28 - Reply

    C’è anche il problema che non l’ho seguito io questo impianto purtroppo…

  25. Antonio 5 maggio 2014 at 12:21 - Reply

    Ciao Stefano, avrei da chiedere alcune info sull’adeguamento degli impianti alla CEI 0-21.Il proprietario di un impianto da 19,90kwp allacciato in BT ( tra l’altro non mio cliente) mi ha chiesto di verificare se il suo impianto deve essere adeguato alla norma. Il tecnico che gli ha fatto l’impianto non se ne vuole occupare ed ha chiesto a me di occupermene. Io non sono un ing/perito/ altro che ne capisce e dovrò reperire un tecnico che compia l’operazione. E’ un terzo CE ( non conosco la data di attivazione al momento, ma mi sa che va adeguato), l’operazione (da spiegae preliminarmente al cliente) in cosa consiste??? Grazie

    • Stefano Caproni 5 maggio 2014 at 13:33 - Reply

      Ciao Antonio, se è un terzo conto è stato allacciato prima del 2012 quindi è soggetto ad adeguamento. Lo stesso consiste nella modifica delle frequenze negli inverter e in tutta la solita burocrazia, in quanto il cliente va iscritto su portale Enel e va poi compilato un nuovo regolamento di esercizio. Questo adeguamento si può fare solo on line

  26. Dario 13 maggio 2014 at 18:07 - Reply

    E’ la prima volta che leggo questo blog e lo trovo interessante. Cito il mio caso: a gennaio 2013 ho adeguato un impianto alla cei0-21 proprio per eliminare il trasformatore su richiesta del cliente. Inviato il nuovo regolamento d’esercizio a Enel completo di tutto e comando locale basso. Con l’arrivo della 243/13 ho chiesto ad enel conferma che fosse già tutto a posto. Mi hanno risposto che DEVO adeguare l’impianto…ai parametri di frequenza richiesti dalla normativa. Mi sembra assurdo se sono già sotto cei0-21 sono già più avanti….

    • Stefano Caproni 13 maggio 2014 at 18:35 - Reply

      Si drogano !!!!!!!!!
      Digli che la CEI 0-21 recepisce per intero l’allegato A70
      Questi vogliono solo far mettere tutti gli impianti a portale, non vedo altre motivazioni.

  27. Dario 14 maggio 2014 at 10:24 - Reply

    Non sentono ragioni. E’ stata interpellata la sede centrale per il triveneto e da loro è partita la imposizione. Potrei buttarmi in un lungo contenzioso, ma alla fine cambio i parametri come da richieste, rifaccio le prove e li faccio contenti.

    • Stefano Caproni 14 maggio 2014 at 19:56 - Reply

      Ciao Dario, non cambiare alcun parametro.
      I parametri CEI 0-21 sono conformi all’Allegato A70 (e quindi alla delibera 243).
      Metti quei parametri, e fatti contestare tutto per iscritto…….questi hanno voglia di rompere le palle ma non sanno nemmeno di cosa si stia parlando……non ho parole.

  28. Marco 14 maggio 2014 at 11:49 - Reply

    Torno alla questione rimozione trafo BT/BT per impianti in BT > 20 kW. Non capisco se il GSE richieda una comunicazione preventiva all’intervento di rimozione (per la quale dobbiamo attendere risposta ufficiale) oppure se sia sufficiente eseguire l’intervento e contestualmente comunicare quanto da loro richiesto (schema aggiornato, relazione e copia di comunicazione al gestore di rete). Voi come vi comportate?

    • Stefano Caproni 14 maggio 2014 at 19:59 - Reply

      Ciao.
      Comunichi a Enel che stai iniziando i lavori per adeguamento a CEI 0-21 (pec portale produttori), fai i lavori, fai la pratica di adeguamento delibera 243 indicando che la protezione è implementata all’interno del convertitore, alleghi tra gli altri documenti tutti quelli riguardanti adeguamento CEI 0-21 con schema aggiornato senza trafo, mandi comunicazione di fine lavori CEI 0-21 a Enel e comunichi il tutto al GSE.
      Con alcuni colleghi abbiamo partorito questo iter 😉

    • giulio 15 maggio 2014 at 15:30 - Reply

      Ciao a tutti. In Enel mi hanno detto che: uno può adeguarsi a CEI 0-21 senza passare per il portale 243 perchè se uno si adegua a CEI 0-21 lo deve fare trasmettendo tutto via pec ad enel, che poi comunica al GSE che l’impianto non è più soggetto ad adeguamento 243 perchè già adeguato a cei 0-21.
      Per togliere il trasformatore BT/BT.. uno che ha impianto multiinverter ed interfaccia esterna, se si adegua a cei 0-21, sia secondo me che secondo referente enel adegua tutto l’impianto quindi non solo anche l’interfaccia, ma anche il rincalzo (se >20kwp), e la “batteria”. Però da come ha scritto qualcuno più sopra quando citava la comunicazione del GSE “Gentile XXXX […]”
      gli viene detto:
      “[…] nel caso specifico inverter, i componenti di nuova installazione dovranno rispettare, […] anche i requisiti previsti per impianti entrati in esercizio in data successiva al 30 giugno 2012.”
      Che secondo me è diverso dal dire che deve aggiornare solo gli inverter a CEI 0-21!!
      Ma per togliere il trafo aggiornate solo gli inverter o tutto l’impianto? GRAZIE DEL CONFRONTO!

      • Stefano Caproni 15 maggio 2014 at 20:49 - Reply

        Secondo me il problema si pone solo per impianti sotto i 20kW.
        Ovvero ad esempio 2 inverter da 10kW DK5940 con interfaccia interna, ne metto uno da 20kW CEI 0-21 (o 2 da 10kW CEI 0-21, poco cambia) allora devo inserire interfaccia esterna in quanto i CEI 0-21 non ce l’hanno e l’impianto rimarrebbe senza.
        A quel punto interfaccia CEI 0-21 e quindi SPI CEI 0-21 con UPS, ovvero il sistema intero conforme a CEI 0-21
        ——–
        In caso di impianti sopra i 20kW, interfaccia esterna c’era prima e interfaccia esterna rimane dopo (DK5940), gli inverter non avevano interfaccia prima e non ce l’hanno dopo (CEI 0-21), non vedo perchè si dovrebbe cambiare anche l’interfaccia.
        Inoltre se anche si cambiasse l’interfaccia, quella deve essere CEI 0-21, ovvero con UPS etc, ma nella CEI 0-21 non si parla di rincalzo nel paragrafo che descrive la SPI, quindi per me se si cambia solola SPI, non va aggiunto il rincalzo. E’ solo la mia opinione, che conta poco. Continuo a pensare che Enel stia cercando il più possibile di farci sistemare tutti gli impianti con queste forzature (e pure il GSE). Qua da una delibera che dice mettete le frequenze a 49-51 stiamo arrivando al “cambiate tutto che è meglio”………mah……. 🙁

        • giulio 16 maggio 2014 at 10:27 - Reply

          CEI 0-21:
          8.2.2.4 Rincalzo per mancata apertura del DDI.
          Per potenze superiori a 20kW deve essere previsto un dispositivo di rincalzo al DDI.
          A meno che non mi son perso qualche versione.. per adeguare l’impianto a CEI 0-21 bisogna aggiungere il rincalzo e sostituire l’interfaccia. La discriminante sarebbe capire se il GSE per rimuovere il trafo chiede la CEI 0-21 dei soli trasformatori o di tutto l’impianto.
          Tenere l’interfaccia vecchia avrebbe soglie più restrittive degli inverter CEI 0-21 vanificandone i “benefici” per la rete.
          In un caso converrebbe passare per l’adeguamento alla delibera 243 tenendo l’interfaccia, nell’altro converrebbe adeguare subito tutto a 0-21 senza passare per la delibera 243.
          Per me prendermi la responsabilità di dire così costa meno è un problema, perchè non sono certo che gli interventi che propongo vadano bene al GSE. Che è quello che secondo me ha più responsabilità del casino.
          Ciao e grazie! Siete d’accordo?

          • Dario 16 maggio 2014 at 15:24 -

            La normativa tecnica dipende da Enel e non da GSE, quindi non è GSE che richiede o no qualcosa. Ancora a monte il CEI comanda cosa deve fare Enel. Partendo da questo, la CEI0-21 indica una serie di caratteristiche che l’impianto deve avere per poter essere in esercizio. A mio parere, per rimuovere il trafo bisogna che l’impianto sia conforme CEI0-21, in tutto e per tutto, quindi UPS, rincalzo, ecc…
            GSE richiede che gli impianti siano adeguati alla 243/13 perché Enel lo impone. La 243 è una deroga minima per tutti gli impianti NON CEI0-21 per poter esistere.
            Per me è conveniente adeguarsi alla CEI0-21 appunto per poter rimuovere il trafo, che prevede costi più alti cmq assorbiti rapidamente dalla produzione maggiore, piuttosto che adeguarsi solo alla 243/13 che costituisce solo una spesa.

      • giulio 16 maggio 2014 at 15:56 - Reply

        Dario io concordo con te, ma il gse da quanto scritto sopra da qualcuno sembrerebbe accettare la rimozione del trafo in impianti che hanno a Cei 0-21 solo gli inverter. Con qualche risparmio quindi sulle altre modifiche. Il che avrebbe anche il suo senso visto che il trafo lo chiedeva ENEL e non una norma. Il problema è che di ufficiale non c’è niente!

  29. Stefano Caproni 16 maggio 2014 at 15:54 - Reply

    Ciao Dario, concordo quasi in tutto (tranne sul fatto che convenga adeguarsi alla CEI 0-21, dipende da tanti fattori e da tante problematiche tecniche).
    Per il resto forse sarebbe meglio dire che le norme dipendono dal CEI, non da Enel, anche se questa promosquità ormai è un dato di fatto. In ogni caso la CEI 0-21 è stata scritta recependo altre direttive e norme europee, che la DK5940 aveva anticipato. A me sta cosa non è che non mi faccia dormire, a me non fa dormire il fatto che Enel e il GSE continuino a interpretare, valutare, decidere, ipotizzare come vogliono. Il GSE non dovrebbe nemmeno entrare nella questione del trafo, ma proprio nemmeno di striscio. Che il GSE faccia le linee guida per gli incentivi interpretando con 120 pagine un decreto di 20 pagine mi sta sulle balle ma ci può stare, il fatto che si mettano anche a “deliberare” sulle norme CEI è abbastanza assurdo.

  30. Dario 16 maggio 2014 at 16:01 - Reply

    Sì, alla fine volevo dire quello. Che GSE non dovrebbe essere interessato su questioni tecniche. Se l’impianto va bene per Enel, deve andare bene anche a loro. Infatti, tornando al mio primo intervento, ho adeguato l’impianto alla CEI0-21 e non ho dato alcuna comunicazione a GSE.
    Quindi ora: lo comunico come fatto e basta o faccio finta di volerlo fare e chiedo solo autorizzazione?

    • Stefano Caproni 16 maggio 2014 at 16:10 - Reply

      Come dice sotto Piergiuseppe io lo comunicherei.
      Non ci costa molto ed evitiamo problemi 😉

  31. Piergiuseppe 16 maggio 2014 at 16:05 - Reply

    Ciao, io a solarexpo ho chiesto la cosa specifica al GSE, risposta: ogni variazione fatta sull’impianto, autorizzata da enel, deve essere comunicata al GSE inviando copia di quanto trasmesso a enel, punto e basta.

  32. Piergiuseppe 16 maggio 2014 at 16:10 - Reply

    Cito Stefano in un suo post.

    Stefano Caproni 19 febbraio 2014 at 09:19 – Reply

    Gentile XXXXX………….in merito alla Sua richiesta, Le comunichiamo che, impianti fotovoltaici di potenza superiore ad 20 kW connessi alla rete in bassa tensione, entrati in esercizio in data antecedente giugno 2012, è possibile rimuovere il trasformatore di isolamento bt/bt a patto che si adeguino o sostituiscano gli inverter, rendendoli conformi alla norma CEI 0-21.Si rappresenta che, nelle more della definizione e della completa attuazione del quadro normativo e delle regole applicative del GSE in merito alla sostituzione dei componenti, nel caso specifico inverter, i componenti di nuova installazione dovranno rispettare, oltre ai requisiti che hanno comportato il riconoscimento degli incentivi e di eventuali maggiorazioni, anche i requisiti previsti per impianti entrati in esercizio in data successiva al 30 giugno 2012. Nel caso di specie, rimozione del trasformatore di isolamento, è sufficiente inviare a mezzo posta raccomandata o a mezzo mail (canale Contact Center, avendo cura di specificare in oggetto la seguente dicitura “modifica impiantistica – numero identificativo GSE XXXXXX”) copia dello schema elettrico aggiornato unitamente ad una sintetica relazione tecnica con la descrizione delle modifiche apportate all’impianto e copia della comunicazione inviata al Gestore di Rete competente. È possibile altresì comunicare, nei casi interessati, l’avvenuta sostituzione dell’inverter attraverso la funzionalità dedicata presente all’interno del portale GSE.

    • Stefano Caproni 16 maggio 2014 at 16:12 - Reply

      Infatti, il GSE non ha mai detto che si deve adeguare tutto l’impianto alle CEI 0-21

  33. Dario 16 maggio 2014 at 16:16 - Reply

    il mio dubbio è che quello che dice il GSE non abbia valore. L’impianto dev’essere a posto secondo quanto richiesto da Enel, non è che loro possono derogare le richieste del gestore di rete a loro piacimento.

    • Piergiuseppe 16 maggio 2014 at 16:19 - Reply

      scusa Dario, il GSE non dice nulla in merito, vuole solo essere informato poichè cambia lo schema che loro hanno nella pratica, non entra in merito al discorso tecnico che deve andare bene solo a enel

      • Stefano Caproni 16 maggio 2014 at 16:26 - Reply

        Ciao Piergiuseppe, diciamo che se le cose sono come da norme CEI, a Enel deve andare bene per forza.
        Tempo fa un tecnioco Enel non mi allacciava perchè nella prova con cassetta rele avevo indicato il tempo della media mobile OK perchè minore di 603 secondi mentre lui voleva che indicassi il tempo di scatto (?????) entro 3 secondi. Gli ho detto di mettermelo per iscritto. Non mi ha mai risposto e l’impianto è allacciato. Poi ovvio che spesso li fai contenti e glimandi quello che vogliono per evitare di frantumarti le palle e di litigare 😉

        • Piergiuseppe 16 maggio 2014 at 16:29 - Reply

          ok Stefano, davo per scontato che enel chieda solo cose stabilite dalle norme…..mi scordavo che spesso non è vero, purtroppo!!

    • Stefano Caproni 16 maggio 2014 at 16:23 - Reply

      Dario al convegno TNE di Bologna il GSE ha detto che quello che dice il call center ha poco valore, figurati……se non vale quello che scrivono via mail………non vale niente 😉

  34. Dario 16 maggio 2014 at 16:22 - Reply

    Scusa Piergiuseppe, io parlavo della possibilità di rimuovere il trafo solo aggiornando gli inverter. Sugli obblighi di comunicazione non ci piove, era una mia mancanza.

    • Piergiuseppe 16 maggio 2014 at 16:24 - Reply

      appunto, poichè la cosa per enel è ok loro non entrano nel merito tecnico, si fà quello che autorizza enel

    • Stefano Caproni 16 maggio 2014 at 16:28 - Reply

      Io continuo a sostenere che l’unico motivo della presenza del trafo è la limitazione della componente continua, se installo un inverter CEI 0-21 il trafo lo posso buttare. Non ha senso dire che allora occorre adeguare tutto, rincalzo e altre menate, non ha un senso, nè logico nè tecnico 😉

      • Piergiuseppe 16 maggio 2014 at 16:31 - Reply

        quoto Stefano, attualmente la questione è così.

      • Dario 16 maggio 2014 at 17:17 - Reply

        Scusami se faccio s.tommaso, ma non sono ancora convinto. Per quanto sia d’accordo con te sulla mancanza di logica, a leggere la DK5940, non è previsto di omettere il trafo mai, se non sotto i 20kw. Quindi, sempre a mia interpretazione, finchè l’impianto è fatto in conformità alla DK non c’è verso di togliere il trasformatore. Se invece rispetti la CEI0-21, allora è permesso. Non ci sono vie di mezzo, o sei di qua o sei di là. Nella CEI0-21 hanno tolto la limitazione nell’usare la funzione interna per la corrente continua, dicono solo che ci deve essere. Aggiungo che spero di sbagliare, magari c’è qualche addendum di Enel che non ho letto….

        • Stefano Caproni 16 maggio 2014 at 17:29 - Reply

          Dario non vedo cosa possa legare una intera norma (o meglio direttiva) con un solo aspetto. Quando si parla di trafo, sia nella DK che nella 0-21 si parla dello stesso con identico e UNICO fine, ovvero limitare la componente continua, e senza legami con altri aspetti. Se installo un componente che assolve tale compito anche per la nuova norma, a maggior ragione posso eliminare il trafo, senza che altri aspetti della norma ne siano coinvolti, non ne vedrei il motivo. Cosa c’entra il rincalzo con la componente continua ?
          Ma rimane la mia opinine che vale tanto quanto la tua. Io ragiono da tecnico, e mi scontro con l’ottusità di Enel che ragiona da burocrate senza analizzare l’aspetto tecnico.
          Ribadisco che secondo me c’è solo il tentativo (peraltro antipatico) di fare terrorismo per cercare di adeguare quanti più impianti alla CEI 0-21. Oltre ad una nutrita serie di installatori truffatori che continuano a inviare preventivi agli ignari produttori dicendo che devono adeguarsi alla CEI 0-21 cambiando inverter e interfacce. Insomma un bel pacchetto di ignoranza.

          • Dario 16 maggio 2014 at 17:36 -

            Come detto, d’accordo con te sulla illogicità di Enel e delle direttive, ma la burocrazia purtroppo la vince.
            Complimenti per il blog e grazie per la tua pazienza!

  35. mohamed 25 maggio 2014 at 16:04 - Reply

    mi scusi o compreto un inverter da un mio amico italcolel sgm 3100 3 kw
    ma cose si poglere interfaccia per farlo andare direttamente senza collegarlo alla rete

    • Stefano Caproni 26 maggio 2014 at 17:38 - Reply

      Ciao Mohamed.
      L’inverter di cui parli è un inverter per collegamento alla rete (on-grid), non può essere usato in isola.
      Occorre che sia collegato alla rete per funzionare, e per farlo devi fare domanda di connessione etc etc ed occorre che sia conforme alle CEI 0-21

  36. Marco 24 giugno 2014 at 21:44 - Reply

    Buonasera ho un impianto con un inverter aros da 33 kw del 11/2011 guasto…. posso sostituirlo con due sma da 17000 tl21 abbiamo già avviato la richiesta al gse che risponderà con i sui tempi!!!!!!!!

    • Stefano Caproni 24 giugno 2014 at 22:21 - Reply

      Secondo me non ci dovrebbero essere problemi. L’impianto rimane identico. Ma è meglio aspettare il parere del GSE.
      Ovviamente se installate inverter CEI 0-21 potete eliminare il trasformatore. Semore se gli inverter implementano la funzione di limitazione della componente continua immessa in rete. Ma di solito gli inverter CEI 0-21 la prevedono

  37. stefano 25 giugno 2014 at 18:10 - Reply

    Buonasera, è la prima volta che scrivo e vorrei togliermi un dubbio. Per impianti fotovoltaici > 20 KW entrati in esercizio dal 1 aprile 2012 al 30 giugno 2012, si potevano installare inverter conformi alla CEI 0-21 senza installare il trasformatore di isolamento e senza installare la protezione di interfaccia esterna? (sappiamo poi che dal 1 luglio 2012 era poi obbligatorio la spi esterna senza il trasformatore….). Grazie

    • Stefano Caproni 25 giugno 2014 at 18:53 - Reply

      La CEI 0-21 per la parte riguardante le connessioni attive è entrata in vigore il 1º luglio 2012 quindi mi verrebbe da dirti di no

  38. stefano 26 giugno 2014 at 19:49 - Reply

    Buonasera, entro un po’ nel particolare….Per impianti fotovoltaici maggiori di 20 KW installati dal 23 giugno 2012 al 30 giugno 2012, se gli inverter erano conformi alla CEI 0-21 (quindi con le soglie imposte dalla norma), si potevano evitare l’installazione del trasformatore di isolamento, la protezione di interfaccia con test report (mettendo ovviamente la protezione di interfaccia che si metteva per impianti ante 1 luglio 2012)? Grazie

    • Stefano Caproni 26 giugno 2014 at 19:58 - Reply

      Dal punto di vista tecnico non vedo problemi.
      E adesso che ci penso la CEI 0-21 è entrata si in vigore il primo luglio, ma è stata pubblicata a dicembre 2011 mi pare, quindi è possibile che un inverter datato giugno fosse già conforme.
      Però dovrebbe essere almeno accompagnato dalla dichiarazione di conformità CEI 0-21 contenente l’indicazione relativa alla limitazione della componente continua immessa in rete.

  39. Alessandro 8 luglio 2014 at 09:48 - Reply

    Buongiorno, volevo chiedere a distanza di tempo se avevato avuto riscontri in merito alle procedure con il GSE per procedere alla rimozione del trafo di un impianto DK5940. Ho inviato una mail ma la risposta non arriva… Telefonicamente un operatore risponde di inviare il tutto una volta sistemato l’impianto con Enel, un’altro che devo chiedere autorizzazione preventiva perchè è una modifica sostanziale dello schema unifilare… dopo che al convegno TNE il GSE stesso ha detto che il Contact Center non è attendibile volevo chiedere esperienze dirette. Grazier

    • Stefano Caproni 8 luglio 2014 at 12:19 - Reply

      Per quanto ne so nessun riscontro.
      A mio avviso occorre inviare la modifica (schema e documentazione di suporto relativa al cambio di firmware/inverter o eventuale SPI) sia ad Enel che al GSE.
      Al convegno il GSE ha detto chiaramente che la rimozione è possibile se gli inverter hanno firmware CEI 0-21 con limitazione della componente continua.
      Quindi quando si modifica lo schema, si manda documentazione display inverter con firmware CEI 0-21 e certificato credo che sia tutto a posto.
      Al limite si può anche inviare richiesta di autorizzazione alla rimozione insieme a tutti i documenti di cui sopra, e attendere l’OK

      • Alessandro 8 luglio 2014 at 15:24 - Reply

        ma da esperienze è necessario l’autorizzazione preventiva o è sufficiente la comunicazione al termine dei lavori con i vari certificati? questo che mi fa incavolare… fanno mille guide con tutte le fesserie del mondo e per le cose pratiche di tutti i giorni non ti dicono mai per certo come devi muoverti….

        • Stefano Caproni 8 luglio 2014 at 16:08 - Reply

          Dovrebbe bastare la comunicazione, non dovrebbe servire autorizzazione, ma sai……………qua non si capisce mai niente 😉

  40. Marco 17 luglio 2014 at 12:44 - Reply

    Ciao Stefano, abbiamo due impianti realizzati uno a fianco all’altro, uno 4a 38 kWp e uno da 130 kWp, allacciati nel giugno 2012. Abbiamo sull’impianto da 38 kWp un trasformatore da 40 kVa e su quello da 130 kWp un trasformatore da 150 kVa.
    Su questi impianti i contatori di notte segnano un prelievo di circa 0.9 kW. E’ possibile che questo consumo venga dai trasformatori? Gli inverter consumano 1 W ciascuno, abbiamo un sistema di controllo da 65 W, non riusciamo però a capire da dove venga questo consumo, anche perchè arrivano delle bollette molto salate, ma noi non consumiamo nulla, pensiamo di escludere quasi sicuramente un furto di energia, ipotesi sulla provenienza del consumo?
    Grazie

    • Stefano Caproni 17 luglio 2014 at 12:59 - Reply

      Sono le perdite a vuoto dei trafo, dipendono dalla qualità degli stessi. Possono essere piccole o anche rilevanti.
      Potete risolvere disconnettendo gli stessi di notte, ad esempio con un interruttore crepuscolare o meglio con un orologio, oppure se possibile, aggiornando gli inverter con firmware CEI 0-21 ed eliminando i trasformatori.

  41. Marco 17 luglio 2014 at 13:20 - Reply

    Trafo 150 kVA 590 W a vuoto
    Trafo 40 kVA 240 W a vuoto

    14 inverter 14 W
    sistema di controllo 65 W
    router 12 W

    per 11 ore di notte in un anno 3650 kWh

    devo arrivare a 6000 kWh, cosa mi manca ?

    consumo dei trafo a carico?
    altro?

    • Stefano Caproni 17 luglio 2014 at 14:17 - Reply

      Non ne ho idea.
      In ogni caso le perdite possono anche essere superiori a quelle di targa del trafo, soprattutto quando non è più nuovo.

  42. vic 17 luglio 2014 at 13:35 - Reply

    Perdonatemi se mi intrometto.., se i misuratori dell’energia prodotta sono dell’enel bisogna fare in modo che lo sgancio notturno, col crepuscolare o orologio, non disalimentino il contatore della prodotta M2; il contatore se e’ spento non e’ in grado di trasmettere le letture al loro sistema.

  43. Marco 17 luglio 2014 at 14:24 - Reply

    Confermo contatori enel

  44. Marco 18 luglio 2014 at 11:40 - Reply

    Buongiorno e grazie per le risposte,
    2 domande:
    – riguardo a un post precedente in cui si diceva della possibilità di non installare i trasformatori dal 23 al 30 giugno 2012 con inverter già aggiornati? era vero? non l’ho trovato da nessuna parte (il ns. impianto è stato allacciato il 30/6/12)..
    – l’altra riguarda l’installazione di un crepuscolare (penso sia meglio dell’orologio per un discorso di gestione) per staccare i trasformatori durante la notte, avete una soluzione tecnica da indicarmi e sottoporre all’installatore in modo anche da prestare attenzione al suggerimento di “vic” riguardo ai contatori enel?
    Grazie

    • Stefano Caproni 18 luglio 2014 at 12:03 - Reply

      Se gli inverter hanno firmware CEI 0-21 e hai il certificato di conformità che parla della limitazione della componente continua a mio avviso puoi togliere i trasformatori.
      In caso contrario, se vuoi optare per la soluzione di staccare i trafo (consiglio l’orologio, magari astronomico cosi una volta regolato non ci pensi più) basta che il DDI sia prima del contatore di produzione (o meglio non tra il contatore di produzione e la rete). Dico bene Vic ?

  45. stefano 18 luglio 2014 at 12:46 - Reply

    Ciao Stefano,
    credo sia opportuno fare una precisazione sugli impianti connessi dal 23 al 30 giugno: tu dici di “togliere” i trasformatori, ma il caso discute sul fatto che i trasformatori non ci siano proprio….ovviamente con inverter a norma CEI 0-21. Mentre già sappiamo che dal 1 luglio gli impianti sono senza trafo, spi esterna con prova cassetta relè. Questo, ripeto è il caso di impianti superiori a 20 KWp, entrati in funzione dal 23 al 30 giugno, con inverter conformi CEI 0-21, senza trafo di isolamento e senza spi con cassetta prova relè (installata ovviamente l’spi tradizionale). Era fattibile? Cosa ne pensi?

    • Stefano Caproni 18 luglio 2014 at 13:22 - Reply

      Ciao Stefano,
      è un buco nero, e faccio fatica a darti una risposta. La CEI 0-21 è entrata in vigore per gli utenti attivi il 1 luglio 2012, ma era già stata scritta (dicembre 2011 mi pare).
      Quindi è tecnicamente possibile che un inverter installato nel mese di giugno sia conforme alle CEI 0-21, anche se gli impianti a quella data sottostavano ancora alla DK5940 (e delibera 84/2012):
      Per quanto sopra non ho una risposta, dal punto di vista burocratico sembra che possano sorgere disguidi (CEI 0-21 non in vigore a quella data), dal punto di vista tecnico non esiste alcun problema.
      Meglio inoltrare quesiti a chi di dovere.

  46. Marco 18 luglio 2014 at 13:04 - Reply

    Noi siamo stati allacciati il 30 giugno 2012, davvero si poteva essere allacciati dal 23 al 30 senza i trasformatori?

    • Stefano Caproni 18 luglio 2014 at 13:23 - Reply

      La CEI 0-21 non era in vigore.
      Quindi la risposta più logica sembrerebbe il NO
      Ma secondo voi se uno si adegua ad una norma ancora prima che essa entri in vigore è un problema ? Secondo me no.

  47. stefano 19 luglio 2014 at 10:36 - Reply

    La CEI 0-21 se non sbaglio, è stata pubblicata il 23 dicembre 2011 e sarebbe dovuta entrare in vigore (così come è scritto all’interno della norma stessa) 6 mesi dopo: quindi non dal 1 luglio 2012, ma già dal 23 giugno 2012 era in vigore la CEI 0-21. Dal 1 luglio in poi, era obbligatoria la SPI con cassetta prova relè, ma forse ciò non esclude che dal 23 giugno al 30 giugno (dato che la SPI con cassetta prova relè non era obbligatoria) essendo la CEI 0-21 entrata in vigore (almeno per come la interpreto io) si potesse fare l’impianto senza trafo, senza SPI con cassetta prova relè (mettendo la SPI ante CEI 0-21) se gli inverter erano invece conformi alla CEI 0-21 (a mio avviso). Che ne dite?

    • Stefano Caproni 20 luglio 2014 at 19:48 - Reply

      Rivaluto anche quello che avevo scritto. Secondo me hai ragione 😉

      • vic 22 luglio 2014 at 15:36 - Reply

        Scusami Stefano per queste mie “incursioni”.. :-0

        In relazione a quanto scrive “stefano” gli do’ anch’io ragione, almeno in linea teorica. Per cui non so se centro la questione, ma l’opinione che mi sono fatto e’ che il distributore non potesse rifiutare la connessione di un inverter/Spi che soddisfaceva la nuova norma (forse esiste un doc..), a patto che concordasse/sottoscrivesse col distributore nel rde le regolazioni appropriate e prescritte dal gestore indicate dalla del. 84/12 (quindi 49-51 Hz e non 47,5-51,5) e fornisse le dichiarazioni di conformita’ appropriate; ma mi sembra che in quel periodo di cambio normativo tali dichiarazioni non erano pronte e gli addetti presso i gestori di rete erano piuttosto in confusione.

  48. Marco 22 luglio 2014 at 12:28 - Reply

    Ciao Stefano,
    allora.. il mio titolare vorrebbe eliminare i trasformatori, ma i ns. inverter Omron kp100l da 10 kW sono aggiornabili alla CEI 021 solo rientrando in Olanda, dove deve essere fatta una modifica hardware ad un prezzo tutt’altro che accessibile, questo comporterebbe inoltre un fermo impianto che non possiamo sopportare.
    Ok l’orologio astronomico per eliminare i consumi notturni ma è anche di giorno che i trasformatori vanno a consumare tantissima energia, togliendola da quella prodotta dall’impianto FV.
    C’è un altro sistema per eliminarli?
    Grazie!

    • Stefano Caproni 22 luglio 2014 at 19:05 - Reply

      Purtroppo no, le perdite nel trafo non le puoi eliminare. Potresti pensare di valutare le perdite (misura della potenza in ingresso e in uscita) e di valutare se mai fosse il caso di cambiarlo con uno a bassissime perdite nuovo.

  49. michael 24 luglio 2014 at 12:21 - Reply

    Buongiorno a tutti,
    ho un dubbio, io aggiornando gli inverter alla cei0-21 ho la possibilità di togliere il trafo, nel mio caso parlo di inverter aurora pw one, ma per quanto riguarda l ‘ interfaccia esterna posso lasciarne una vecchia che lavora a 49-51hz?perchè dovrei adeguare l impianto alla delibera 243/13.
    grazie saluti

    • Stefano Caproni 25 luglio 2014 at 17:26 - Reply

      Puoi lasciare la vecchia interfaccia regolata come da Delibera 243.

  50. Piergiuseppe 25 luglio 2014 at 10:03 - Reply

    Buongiorno, scusate se torno su cose già dette, ma in caso di adeguamento inverter CEI 0-21 con sostituzione e rimozione trafo una volta che si ha il RE da enel, per il GSE cosa bisogna fare?

    • Stefano Caproni 25 luglio 2014 at 17:27 - Reply

      Ciao Piergiusseppe, non c’è una procedura standard, diciamo che le modifiche vanno comunicate ad Enel e al GSE, quindi si invia schema modificato, certificazioni degli inverter, relazione tecnica con descrizione intervento. Almeno io farei questo.

  51. Piergiuseppe 28 luglio 2014 at 08:58 - Reply

    Ciao Stefano, perciò se prendo il nuovo RE Enel che comprende tutto quanto hai descritto e lo metto in raccomandata al GSE dovrei essere a posto penso.

    • Stefano Caproni 28 luglio 2014 at 12:59 - Reply

      Secondo me è più che sufficiente.
      Però ribadisco, sai con chi abbiamo a che fare, è solo la mia ipotesi. Non credo abbiano bisogno di altro, al massimo chiedono 😉

  52. ANTONIO 18 agosto 2014 at 19:54 - Reply

    Ciao a tutti, forse avete già risposto a questa domanda, ma non trovo indicazioni nel forum. Un proprietario con impianto ftv da 85 kwp II° CE, non ha realizzato l’adeguamento alla delibera 243, causa non comunicazioni pervenutegli ( mail scomparsa o ha perso la pass???boooh). Io dovrei fare questo adeguamento a giorni, cosa rischia nell’aver “perso tempo” da luglio fino a quando non termino la procedura? Grazie

    • Stefano Caproni 18 agosto 2014 at 19:57 - Reply

      Rischia che gli sospendano gli incentivi.
      Poi quando si mette a posto ripartono, compresa “rierogazione” di quelli eventualmente sospesi.

  53. andrea 28 agosto 2014 at 15:32 - Reply

    Ciao Stefano, ciao a tutti,
    non so se qualcuno ha già trattato l’argomento….domanda: ma tutti i trasformatori bt/bt che vengono scollegati (e quindi non hanno più senso di rimanere sull’impianto) hanno un qualche mercato? Ora, visto che si tratta di trasfo di separazione bt/bt non mi vengono in mente eventuali utilizzi diversi…però eventualmente il solo recupero per il riutilizzo del rame e del ferro potrebbe avere un senso secondo voi? conoscete qualche ditta interessata al recupero?

    • Stefano Caproni 29 agosto 2014 at 10:43 - Reply

      Ciao Andrea, non so che mercato possano avere dei trafo BT/BT. Forse il riciclo è l’unica soluzione. Per il recupero non conosco aziende, ma credo che con una ricerca sul web per la tua zona non dovresti avere problemi a trovarne una.

  54. Alessandro 16 aprile 2015 at 18:54 - Reply

    Ciao Stefano!
    mi trovo con impianto di un cliente da circa 39kW in BT, quindi (immagino e mi auguro) già adeguato a Giugno 2014 alla del.243.
    Ora, dal sopralluogo (fatto per altro motivo) ho notato che c’è il trafo BT/BT da 50kVA. Gli ho detto che avrei verificato se si poteva togliere..
    Gli inverters sono due Solar Max centralizzati 20S e ho trovato sul sito Solar Max la dichiarazione di limitazione di componente continua che posto a questo link: http://www.solarmax.com/it/download/archivio/inverter-centrale-serie-s/
    Secondo te può andare bene? Ti è già capitato?
    Per eventualmente poter procedere alla comunicazione di voler togliere il trafo secondo te come dovrei procedere. Avviso ENEL tramite PEC inviano dichairazione + schema el. rifatto e corretto?
    Grazie mille! e come sempre complimenti per tutti gli argomenti trattati 🙂

    • Stefano Caproni 16 aprile 2015 at 19:40 - Reply

      Mi pare che il GSE accetti l’eliminazione solo se gli inverter sono CEI 0-21.
      O meglio se rispettano la limitazione della componente continua come richiesto dalla CEI 0-21. Inverter adeguati alla Delibera 243 sono ovviamente antecedenti e quindi non possono avere certificazione della limitazione componente continua come richiesto dalla CEI 0-21
      Quindi direi di no 😉

  55. ROBERTO 28 maggio 2015 at 17:56 - Reply

    buongiorno collega,
    su un impianto progettato ed installato quasi 5 anni fa, giusto in questi giorni abbiamo riscontrato un problema del trafo di isolamento che per qualche arcano mistero si è guastato mandando in tilt i 7 inverter facendoli accendere e spegnere.
    Ho detto all’installatore di bypassare il trafo e tutto si è risolto.
    I 7 inverter sono della Diehl.. Platinum 7200TL.
    Ovviamente in Italia è saltata a gambe all’aria e quindi non potrei mai fare l’adeguamento CEI 0-21.
    Quello che chiedevo è se secondo te con l’adeguamento del dispositivo di interfaccia già eseguito, potevo omettere il trafo e basta.
    Ti ringrazio in anticipo
    Roberto Scaini

    • Stefano Caproni 6 giugno 2015 at 13:17 - Reply

      No. Il GSE aveva chiarito questo aspetto.
      Il trafo serve per limitare la componente continua immessa in rete, e la cosa non cambia se inseriamo l’interfaccia esterna.
      L’unico modo per eliminare il trafo è avere un inverter con limitazione componente continua come da CEI 0-21, quindi o un inverter nuovo CEI 0-21 o con software CEI 0-21

  56. Margherita 8 giugno 2015 at 18:15 - Reply

    Buonasera, ma a seguito della pubblicazione del DTR per il mantenimento degli incentivi l’eliminazione del trasformatore rientra nella tipologia di interventi di modifica della configurazione elettrica? Va quindi seguito l’iter definito dal DTR? Inoltre potreste dirmi i riferimenti per reperire la comunicazione del GSE in merito alla possibilità di eliminare il trasformatore. Grazie
    Margherita

  57. Vins1970 16 settembre 2015 at 07:18 - Reply

    Stefano,

    per la rimozione dei trafo,
    Devo comunicare preventivamente l’intervento all’ENEL??
    Sarà necessario ricompilare un regolamento d’esercizio??
    L’impianto in questione, da 100 kW in bt, è stato realizzato prima che venisse richiesto il rincalzo. Dopo la rimozione del trafo dovrò obbligatoriamente aggiungere il rincalzo??

    E’ sicuro che devo preventivamente notificare la mia intenzione al GSE, ma con le dogane come mi comporto?? Anche a questi devo comunicare la modifica??

    Grazie!!!

    Vins

  58. Enrico 23 novembre 2015 at 14:01 - Reply

    Buongiorno
    ho un cliente che mi chiede di rimuovergli il trasformatore di isolamento su impianto con 6 inverter per una potenza di circa 80kW alimentato in BT. Gli inverter sono aggiornabili via software.
    La protezione di interfaccia installata gestisce solo la Fmax e Fmin (abb cm ufs) e non le tensioni. Cercando su internet c’e chi afferma che bisogna sostituire l’ spi con uno che soddisfi la cei 0-21, aggiungere l’ups per fare il mantenimento e inserire il rincalzo.
    E’ vero tutto cio? o basta solo eliminare il trafo, aggiornare l’inverter e modificare la pratica al gse??
    Cordiali saluti

    • Stefano Caproni 26 gennaio 2016 at 21:07 - Reply

      La protezione di interfaccia ABB CM-UFD.M22 gestisce anche le tensioni, forse volevi dire che sono regolabili solo le frequenze.
      Il problema del trafo è che se lo togli devi garantire che meno dello 0,5% della componente ocntinua si trasferisca alla rete AC per non sporcarla.
      Questo lo puoi dichiarare solo se installi inverter CEI 0-21
      Quindi per eliminare il trafo devi installare inverter CEI 0-21 o installare firmware CEI 0-21
      Secondo me non serve sostituire la SPI
      Se l’impianto è conforme alla delibera 243, gli inverter con firmware CEI 0-21 avranno tensioni e frequenze conformi a tale delibera
      Si tratta della mia opinione, questo caso è il classico caso dove è meglio rivolgersi al GSE piuttosto che fidarsi delle opinioni sul web

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