In settembre dovrebbe partire il Quinto Conto Energia Fotovoltaico, le nostre e le vostre prime impressioni.

Secondo le stime e le indicazioni degli addetti ai lavori, dovrebbe partire i primi giorni di settembre il Quinto Conto Energia, forse il più discusso e travagliato dei 5 Conti Energia sinora pubblicati per il sostegno dell’energia da conversione fotovoltaica. Dopo un lungo braccio di ferro tra Associazioni, regioni, Ministro per lo Sviluppo Economico e Ministro per l’Ambiente, abbiamo finalmente il testo definitivo firmato dai ministri e si attende solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Parte delle richieste delle Regioni e delle Associazioni sono state accolte, altre sono invece state disattese. Dobbiamo riconoscere in ogni caso, che gran parte delle richieste hanno trovato un seguito nel testo ufficiale, rispetto alle indicazioni delle prime bozze del decreto, pur rimanendo orientato verso una progressiva diminuzione delle tariffe (orientativamente sino alla fine del 2014, data che determinerà la fine dei regimi incentivanti per il fotovoltaico Italiano) e una diminuzioen consistente della taglia degli impianti.

Il tetto di spesa è stato leggeremnte aumentato, ma sono calate leggermente le tariffe incentivanti. Sono stati reintrodotti i premi per smaltimento amianto e prodotti Europei. Per quanto riguarda i prodotti Europei a nostro avviso si poteva aggiungere un piccolo premio aggiuntivo per il made in Italy. Sono state stabilite delle soglie di costo annuo degli incentivi sino alle quali gli impianti integrati innovativi, gli impianti a concentrazione e gli impianti fotovoltaici realizzati da Amministrazioni pubbliche potranno accedere agli incentivi senza dover sottostare alle incognite del registro.

Per quanto riguarda l’esenzione dal registro un grosso passo avanti si è fatto relativamente agli impianti realizzati in sostituzione di coperture contenenti amianto, sino a 50 kW infatti si ha l’esenzione dal registro, anche se lo smaltimento della copertura va eseguito nella sua totalità anche se l’impianto occupa una superficie minore. Nessun passo avanti invece per quanto riguarda gli impianti del titolo II, rimane il registro oltre la soglia dei 12kW e la posizione è stata ammorbidita inserendo la possibilità di accedere senza iscrizione al registro per impianti da 12 a 20 kW che richiedono però una riduzione di tariffa del 20% (un biscottino di fronte alle più corpose richieste delle Regioni, e nemmeno tanto dolce).

Questa limitazione è forse la nota più stonata per un decreto che a nostro avviso dovrebbe garantire la generazione diffusa di piccola taglia, e che limita in modo poco comprensibile la possibilità ad esempio di poter realizzare da parte delle aziende e di piccole realtà produttive, un impianto che possa coprire i consumi. Lo abbiamo ribadito più volte, secondo noi sarebbe stato logico garantire l’esenzione dal registro per impianto (al limite sino a 50kW o 100kW) che producono energia in quantità uguale e non superiore a quella consumata. In questo modo si sarebbe garantita a moltissime realtà produttive la possibilità di poter risparmiare effettivamente energia, e quinti di poter essere competitive diminuendo i costi dei prodotti.

Piccole attenzioni anche per quanto riguarda la salvaguardia degli investimenti già realizzati, con un allungamento  a 45 giorni dopo il raggiungimento del tetto di spesa annua per gli incentivi di 6 miliardi di euro (ormai prossimo) come data di entrata in vigore del decreto. Ma soprattuto l’inserimento della data di entrata in esercizio come priorità per gli impianti nel registro del primo semestre, in modo da garantire la priorità per gli impianti in fase avanzata di realizzazione che non ce la faranno ad entrare in esercizio con il Quarto Conto Energia.

Un’altro aspetto rilevante, rimane l’incognita del registro, che non permette di poter pianificare interventi al di fuori di quelli che possono accedere direttamente agli incentivi. Una limitazione non da poco, che il decreto ha cercato di rendere più digeribile introducendo la possibilità di accedere ai registri tramite autocertificazioneì, anche se di fatto a parte questo snellimento della procedura i problemi e le incertezze rimangono. Avremmo preferito un accesso con limiti molto più elevati con eventuale riduzione proporzionale delle tariuffe in base agli impianti effettivamente allacciati e incentivati.

Vorremmo sapere le vostre impressioni, e fare di questo articolo un punto di incontro per discuterne in modo pacato e dal punto di vista tecnico, lasciando perdere polemiche e dibattiti sui grandi temi delle rinnovabili. In questa sede preferiremmo capire come avreste agito voi da punto di vista tecnico, cosa vi piace e cosa non vi piace di questo conto energia e perchè. Buona discussione.

(i commenti agli articoli sono moderati, quindi per chi non avesse mai scritto nel nostro portale, potrebbe servire un po di tempo prima della pubblicazione del commento).

46 Commenti

  1. ANDREA 10 luglio 2012 at 17:17 - Reply

    Non è male a mio parere, ma si poteva e si doveva fare di più. D’accordo per privilegiare le piccole-medie utenze ma almeno limitatamente a queste avrei mantenuto il SSP. La TO+TA premia sì l’autoconsumo ma, non sarà mai sfruttabile per le famiglie medie se non per un max del 50%. Mentre la stessa privilegia le piccole-medie imprese che possono arrivare tranquillamente ad un 80%. Peccato che però l’iscrizione sia resa obbligatoria (salvo rimoz. amianto) ad un tetto di soli 12Kw. (20Kw con la riduz. del 20%).

    • Stefano Caproni 10 luglio 2012 at 17:37 - Reply

      Grazie Andrea per i contributo, ottima sintesi che descrive un po anche il mio pensiero. Concordo sul 50% di autoconsumo cui possono arrivare le famiglie (ma si devono dare da fare). Concordo anche sullo scambio sul posto. E sul registro a 12 (20) kW sono d’accordo con te, troppo basso. Oppure occorreva studiare qualcosa per favorire l’autoconsumo delle piccole aziende, come nell’idea che descrivevo nell’articolo (consumi 40.000kWh ? Allora niente registro se fai un impianto che produce 40.000 kWh e scambio sul posto). Non mi sembra un idea così malsana.

  2. Stefano Caproni 11 luglio 2012 at 12:14 - Reply

    Il testo del Conto Energia è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

  3. Alberto Turci 11 luglio 2012 at 12:59 - Reply

    Leggendo il decreto mi lascia un po’ di dubbi la parte che parla della certificazione energetica almeno classe D.
    Per le aziende Agricole? e comunque anche le civili abitazioni non tutte ricadranno in questa categoria.
    Probabilmente mi sono letto tutto in fretta e spero mi sia scappato qualche punto ma credo sia una parte importante in quanto saranno nuovi documenti da produrre. E comunque fondamentali per la graduatoria dei registri se ho capito bene….

    • Stefano Caproni 11 luglio 2012 at 13:30 - Reply

      Ciao Alberto, tieni presente che l’indicazione realtiva alla classificazione energetica (come hai giustamente sottolineato) riguarda la graduatoria per l’accesso ai registri. Per gli impianti non a registro (ad esempio abitazione con impianto da 5kW) serve solo una certificazione energetica. Che i registri siano limitanti è un dato di fatto, anzi se guardi le modalità (sulle quali scriverò qualcosa a breve) può anche essere che dopo il primo semestre non si aprano nemmeno, visto che viene detratto il costo indicativo cumulato annuo degli
      incentivi attribuibile agli impianti di cui al comma 1, lettere a), b) e c), entrati in esercizio nel semestre antecedente a quello di apertura del registro. Credo che si debba seriamente pensare (se si vuole fare un minimo di programmazione) di lavorare su impianti esenti da registro 🙁

  4. luciano 11 luglio 2012 at 13:38 - Reply

    Vorrei fare questa domanda: ho inoltrato la domanda all’enel per la connessione di un impianto fotovoltaico privato da 6kw il 25/06/2012 quando dovrebbe venire l’ispettore enel a fare la verifica della cabina di rete vicino a casa mia (300 metri)? e inoltre farei in tempo a rintrare nel quarto conto energia?
    Grazie di avere una risposta

    • Stefano Caproni 11 luglio 2012 at 13:47 - Reply

      Ciao Luciano, seocndo il Tica Enel deve inoltrarti il preventivo entro 20gg lavorativi, e non deve ispezionare alcuna cabina. Dovranno solo venire a vedere dove mettere il contatore di produzione e consegnarti la specifica tecnica con eventuali lavori da fare. Ma a volte pe rimpianti così piccoli non fanno nemmeno il sopraluogo, di solito qua in zona mi chiamano e mi chiedono a voce dove mettere il contatore. In ogni caso il preventivo dovrebbe arrivarti entro il 23 luglio. Se accetti il preventivo (e mandi il modulo di fine lavori delle opere strettamente necessarie subito) non ti allacciano prima di 20-30 giorni lavorativi. Quindi secondo me non ce la fai a rientrare nel quarto conto. Ma per fortuna per un impianto così piccolo le tariffe sono ancora decenti e non rientri nei registri, quindi l’unica cosa che dovrai preoccuparti di fare è la certificazione energetica dell’abitazione.

  5. luciano 11 luglio 2012 at 13:57 - Reply

    Se la società che deve fare i lavori dovesse finire il 30 o 31/07/2012 ce la farò per il quarto conto energia? E comunque con l’impianto da 6 kw stimato con circa 6.600 kwh annue con la tariffa del quinto conto energia quanto avrò di incentivo dal GSE?

    • Stefano Caproni 11 luglio 2012 at 14:15 - Reply

      Luciano non ci può essere una risposta precisa, nel senso che il Quinto Conto partirà 45 giorni dopo il raggiungimento di 6 miliardi di euro di incentivi del Quarto Conto (e pare ci si arrivi in questi giorni). Quindi da fine agosto o primi di settembre saremo nel nuovo conto, quindi a mio avviso non fai in tempo. Anche la risposta alla seconda domanda non è possibile che sia precisa, occorre sapere quanto consumi (autoconsumo). Supponendo che consumi 2.000kwh/anno con un autoconsumo del 50% (che è alto) dovresti percepire tra tariffa omnicomprensiva, autoconsumo e risparmio in bolletta circa 1.500 euro all’anno.

  6. Andrea 11 luglio 2012 at 15:11 - Reply

    Avrei una domanda anche io: Siccome mi sto interessato solo ora al discorso fotovoltaico per la casa, quindi non ho ancora nemmeno contattato nessuna ditta, mi pare di capire che non riusciro a rientrare nel Quarto conto, giusto? visto che probabilmente entrerò nel Quinto mi conviene aspettare che i prezzi di realizzazione degli impianti scendano ancora? andando nel Quinto conto volendo fare un impianto di 20 mq ed avendo un consumo annuo ora di 3100 kWh mi conviene ugualmente investire i soldi per realizzarmi il fotovoltaico per casa?

  7. luciano 11 luglio 2012 at 15:14 - Reply

    Attualmente consumo 4.000 kwh annue

    • Stefano Caproni 11 luglio 2012 at 15:54 - Reply

      Cambia poco Luciano, secondo i miei conti si tratta di 50 euro in più al mese. Sto preparando un file excel per il Quinto Conto per fare i vostri conti (scusate il gioco di parole), appena è pronto ve lo dico. In ogni caso Luciano, non fare troppi conti, il fotovoltaico per utenze domestiche con autoconsumo è conveniente, su questo non ci sono dubbi. Se le ditte ti fanno dei prezzi onesti riuscirai ad amortizzare i costi anche in 6-7 anni, che non sono tanti.

  8. luciano 11 luglio 2012 at 16:03 - Reply

    Mi hanno fatto 15.000 euro per un impianto da 6 kw e con controllo su internete della produzione direttamente sul mio pc di casa e assicurazione e manutenzione per un anno che sono 280 euro dal secondo anno e fino al ventesimo.

    • Stefano Caproni 11 luglio 2012 at 16:06 - Reply

      Non mi piace parlare di costi perchè dipende da tantissime cose, e dire a distanza se è tanto o poco non ha senso. Ma visto che ritengo di avere un po di esperienza, ti posso dire che è un prezzo nella media. Anche se secondo me un pochino di sconto lo puoi chiedere 😉

  9. luciano 11 luglio 2012 at 16:19 - Reply

    GRazie

  10. Andrea 11 luglio 2012 at 18:43 - Reply

    ho fatto due conti con l’excel che mi hai indicato su http://newsenergia.com/fotovoltaico-2012-conviene-ancora-quinto-conto-energia-0521.html ho fatto la prova con un impianto 3 Kw con un consumo annuo di 3100 kWh e nella migliore delle ipotesi con un autoconsumo del 50% se non si avessero gli incentivi statali un impianto dal costo di 7500 Euro mi fa risparmiare corrente in un anno per 240 Euro, praticamente mi ci vogliono 31 anni per ripagarmi l’investimento, anzi non riesco nemmeno perchè dopo 20 anni l’impianto e’ da rifare, quindi se lo stato decide di modificare, o non dare gli incentivi per i 20 anni patuiti si è fregati!!! ho capito male io?

    • Stefano Caproni 11 luglio 2012 at 21:04 - Reply

      Si Andrea, ma tieni presente che se non accedi agli incentivi, potrai fare contratti di scambio sul posto, o vendere l’energia in esubero, inoltre il costo degli impianti calerà e non poco. Tra un anno un impianto da 3kW lo fai con 5.000 euro. vediamo se avrò ragione (ho già degli installatori che sono sui 6.000).

  11. luciano 12 luglio 2012 at 09:31 - Reply

    Il mio impianto da 6kw orifìginariamente a 15.000 euro è sceso già intorno ai 13.500 euro ovvero 2.250 euro per kw, anzi la società incaricaricata si è messa a completa disposizione nel rivedere il preventivo e cercare di trovare il giusto compromesso tra costo e incentivi, personalmente lo farò anche se dovessi andare sul quinto conto energia. Proprio stamattina si parla che la data di entrata in vigorew del quinto conto sarà intorno al 10 settembre, io sto già facendo i lavori in modo da allacciare o meglio fare la richiesta di allaccio al massimo per il 25/07/2012

    • Stefano Caproni 12 luglio 2012 at 20:25 - Reply

      Ottimo Luciano, secondo me il prezzo comincia ad essere ragionevole. Oggi è stato raggiunto il tetto di 6 miliardi di euro di incentivi del Quarto Conto, quindi il Quinto Conto dovrebbe partire il 27 Agosto.

  12. Elio 14 luglio 2012 at 16:55 - Reply

    Ciao a tutti, non ho ben capito il limite dei 6,7 Miliardi di Euro cumulati. n particolare non ho capito ne ipoteticamente quando si raggiungeranno ne una volta raggiunti cosa succede. Praticamente cessa l’applicazione del decreto e quindi?? Cessa solo per quell’anno? in quanto nel DM parlano di costo indicativo cumulato annuo.. Spero sia più chiaro ad alcuni di voi. Grazie.

    • Stefano Caproni 14 luglio 2012 at 17:14 - Reply

      Ciao Elio, era scritto nel Quarto Conto, al raggiungimento di 6 miliardi di incentivi annui (ovvero i soldi che il GSE da agli impianti incentivati ogni anno) cessa il Quarto Conto e parte il nuovo conto. Il tetto di spesa per gli incentivi ha già raggiunto i 6 miliardi il 12 luglio, quindi dal 27 agosto cessa di esistere il Quarto Conto Energia (leggi qua http://newsenergia.com/v-conto-energia-data-partenza-entrata-in-vigore-0713.html), e tutti gli impianti che entrano in esercizio dal quel giorno saranno soggetti al quinto conto, che durerà 5 semestri o terminerà prima se il tetto di spesa raggiungerà i 6,7 miliardi di euro.

  13. Elio 14 luglio 2012 at 18:52 - Reply

    Ok. orientativamente so che è difficile perchè tanti grandi impianti non si faranno più.. ma quando potrebbe cessare il limite dei 6,7 miliardi? Se ho capito bene il GSE per il V conto comincerà a contare di nuovo da zero e quando arriverà a 6,7 comunicherà e trenta giorni dopo cessa tutto oppure scrivono il VI. Secondo te potrebbe essere utile nel breve termine inserire batterie (e di che tipo) per aumentare la quota di autoconsumo??

    • Stefano Caproni 14 luglio 2012 at 19:07 - Reply

      Elio non è così. Non si riparte da zero. Il conto parte da 6 miliardi di euro e cesserà a 6 miliardi e 700 milioni. Sono disponibili per il quinto conto appunto 700 milioni di euro. Finito questo non ci saranno altri conti energia. Per quanto riguarda le batterie non sono molto esperto. Ho contattato Panasonic che dovrebbe produrre un sistema di accumulo per fotovoltaico. Appena ho novità scrivo qualcosa.

  14. Elio 15 luglio 2012 at 00:55 - Reply

    Grazie. allora a breve non si avranno più incentivi.. non mi hai detto la stima temporale di raggiungimento dei 6,7 miliardi.. secondo te?
    Ovviamente se non ci saranno più incentivi lo scambio sul posto ci sarà sempre vero? Grazie ancora.

    • Stefano Caproni 15 luglio 2012 at 16:48 - Reply

      Ciao Elio, lo scambio sul posto e il ritiro dedicato (se non cambiano le normative) dovrebbe rimanare. Non ti ho dato una mia stima sul termine di raggiungimento dei 6 miliardi e 700 milioni perchè nessuno ne può avere idea, con i registri e la riduazione della teglie degli impianti, la velocità di installazione impianti è un’incognita, secondo me ne sapremo di più nel secondo semestre di applicazione del Quinto Conto.

  15. davide 16 luglio 2012 at 15:06 - Reply

    ciao, con il V CE un impianto di sola vendita prevede come incentivo solo la tariffa omnicomprensiva che scade dopo 20 anni. Dopo cosa accade? l’impianto continua a produrre ma non rende nulla economicamente? es. impianto con smaltimento amianto da 50kw, tariffa 0,175+0,02=0,195€/kwh. dopo 20 anni? E’ sempre necessario avere almeno una PIVA? grazie davide

    • Stefano Caproni 16 luglio 2012 at 15:12 - Reply

      Ciao Davide, un impianto in cessione da 50kW che vende energia necessita di partita IVA. Dopo 20 anni puoi fare un contratto di vendita (ad esempio ritiro dedicato con il GSE) o vendere l’energia a chi vuoi, in questo ultimo caso, non chiedermi i meccanismo perchè non ne ho idea 😉

  16. davide 16 luglio 2012 at 16:02 - Reply

    grazie

  17. mauro 17 luglio 2012 at 18:42 - Reply

    ciao , sono di ferrara (zona terremotata) e volevo chiedere se è vero che nei comuni terremotati il V° conto energia prevede una proroga fino a Luglio 2013 del vecchio IV° conto energia.
    Siccome l’ho già sentito dire più volte e nel testo del V° conto energia si fa riferimento alle zone terremotate, volevo sapere se era una leggenda metropolitana oppure era vero.
    grazie
    Mauro

    • Stefano Caproni 17 luglio 2012 at 18:55 - Reply

      Ciao Mauro, anche io sono di Ferrara 😉 Al momento che io sappia non vi è nulla di ufficiale. C’è solo una indicazione in premessa del Quinto Conto che lascia spazio ad ulteriori provvedimenti a favore delle zone terremotate:
      VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2012 con la quale è stato dichiarato fino al 29 luglio 2012 lo stato d’emergenza in ordine ai ripetuti eventi sismici di forte intensità verificatisi nel mese di maggio 2012, e in particolare al terremoto del 29 maggio 2012, che hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo ed è stata disposta la delega al Capo del Dipartimento della protezione civile ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
      Di ufficiale io non so altro. Le uniche notizie erano presenti nella bozza preliminare del decreto, dove si parlava di accesso senza l’oblbigo del registro per gli impianti su edifici delle zone colpite. Nel Quinto Conto non vi è traccia di ciò. Quindi non ci resta che rimanere in attesa. Appena so qualcosa vi informo subito.

  18. andrea 23 luglio 2012 at 23:28 - Reply

    ciao stefano, volevo mettere un impianto da 50kw sul tetto del mio nuovo capannone, ho un consumo di circa 11kw, il venditore mi ha detto che con il sistema dello scambio sul posto questo tipo di impianto è ancora conveniente, è vero? grazie per l’eventuale risposta.

    • Stefano Caproni 23 luglio 2012 at 23:33 - Reply

      Ovviamente parliamo di scambio sul posto solo se non accedi agli incentivi (gli incentivi del Quinto Conto sono alternativi a scambio usl posto e vendita), se lo sapevi già scusa 😉
      Quanto consumi in un anno ? E che autoconsumo pensi di avere ?

  19. fbsolare 25 luglio 2012 at 17:56 - Reply

    purtroppo la soluzione e abbassare il costo del materiale come abbiamo fatto noi

    • Stefano Caproni 25 luglio 2012 at 18:34 - Reply

      Sono d’accordo, ma ci stanno mettendo i bastoni tra le ruote tutte queste speculzioni. Impianto da 6kW devo spendere 1.000 euro di prova relè e 800 di interfaccia ? 1.800 euro su 6kW sono 300 euro a kW. E caso strano tutti questi costi quando il conto energia è ormai morente (quinto compreso) e i costi dovrebbero invece calare. Che non ci vogliano fare allacciare più impianti ?

  20. mauro 25 luglio 2012 at 18:07 - Reply

    ciao stefano volevo chiederti ho fatto il fine lavori per un impianto da 4kw il 20 luglio e sul preventivo era scritto nessun lavoro secondo te mi allaccieranno prima del 27 agosto grazie mille per la risposta e complimenti perla professionalita’

    • Stefano Caproni 25 luglio 2012 at 18:54 - Reply

      Ciao Mauro, i tempi partono da quando hai inviato la fine opere strettamente necessarie (allegato P1 Enel), non la fine lavori impianto, quindi i 30 giorni li devi calcolare da quel momento. In ogni caso, se la scadenza è oltre il 27 secondo le tempistiche del TICA, Enel può allaccairti entro il 27. Se hanno tempo potrebbero anche allacciarti prima. Ma non c’è una regola, quindi la risposta è “potrebbero allacciarti prima”. 😉

      • paolomwadui 25 luglio 2012 at 23:42 - Reply

        Ciao Stefano volevo un tua opinione sul mio caso fine lavori 18/6/12 enel non arriva perche scatta il 1/7 obbligo delle nuove norme Cei 021 il 23/7 arriva il kit per l’inverter il 24/7 il mio tecnico invia nuovamente il regolamento d’esercizio ,in teoria devono passare 30 giorni lavorativi o solo 10 come da regolamento ‘ Enel guida per le connessione alla retedi Enel distribuzione’ marzo2012 al punto B 8.8

        • Stefano Caproni 26 luglio 2012 at 08:50 - Reply

          Solo 10. Nel momento in cui fai la fine lavori (fine lavoti Opere Strettamente Necessarie) Enel ha 30 giorni per darti la disponibilità, dopo 30 giorni se hai già inviato regolamento di esercizio e documenti di fine lavori, ha 10 giorni per allacciare, se non hai inviato la fine lavori, Enel ti da disponibilità e attende tue news, nel momento in cui mandi i documenti ti allaccia entro 10 giorni.
          Quindi mi pare evidente che nel tuo caso ti deve allacciare in 10 giorni dopo l’invio del regolaemnto di esercizio revisionato.

      • paolomwadui 26 luglio 2012 at 06:47 - Reply

        Volevo precisare che il nuovo regolamento mi è arrivato il 16/7 spedito il 11/7 calcolando i giorni lavorativi al 24/8 fanno 29 giorni,cavolo spero di rientrare visto che è da fine marzo che sono in ballo per 2.88Kw per paessagistica e altro .

        • Stefano Caproni 26 luglio 2012 at 08:58 - Reply

          Speriamo Paolo, di solito quando ci sono scadenze così vicine a cambi di conti energia o tariffe Enel di solito cerca di allacciare prima.
          In ogni caso per me i giorni sono 10

      • paolomwadui 26 luglio 2012 at 10:16 - Reply

        Ti ringrazio speriamo bene ,a risentirci e complimenti per tutte le precisazioni nei vari forum .ti saluto E BUON LAVORO.

  21. Damiano 8 ottobre 2012 at 22:16 - Reply

    Un mio cliente vuole realizzare un’impianto fotovoltaico di 50 kwp in sostituzione amianto come persona fisica. Lo può’ fare? O gli occorre prendere una partita IVA con eventuale costi di gestione e contabilità’ .? Nel quanto conto energia si poteva fatta eccezione della parte per la vendita dell’energia, in quello attuale ?

    • Stefano Caproni 8 ottobre 2012 at 22:54 - Reply

      Ciao Damiano,
      a mio avviso, guardando anche i programmi di calcolo, occorre partita IVA, sono soggetti a imposte sia lo scambio sul posto che l’immissione in rete delle eccedenze. Non credo fosse diverso in Quarto Conto.

  22. Matteo 9 novembre 2012 at 18:31 - Reply

    salve ragazzi, se ho un impianto fotovoltaico da 6kwp, che sistema di accumulatori potrei usare?

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