Le dichiarazioni di conformità CEI 0-21 devono essere accompagnate da un documento

Traliccio-5Alcune segnalazioni ci informano che i referenti Enel di varie zone rifiutano le dichiarazioni di conformità che non hanno idoneo documenti di identità. La variante V1 della CEI 0-21, a pagina 7 è abbastanza esplicita: la rispondenza delle apparecchiature ai requisiti elencati nella norma CEI 0-21 deve essere attestata da “Dichiarazione di conformità”. Tale Dichiarazione di conformità deve essere emessa a cura e responsabilità del costruttore, nella forma di autocertificazione da parte del Costruttore medesimo, redatta ai sensi dell’articolo 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, e deve essere consegnata dall’Utente al Gestore della rete di distribuzione all’atto della connessione.

Le dichiarzioni redatte in base all’articolo 47 sono dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà. Tutte le istanze e le dichiarazioni da presentare alla pubblica amministrazione  o ai gestori o esercenti di pubblici servizi possono essere inviate anche per fax e via telematica, nelle modalità previste. Le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà sono sottoscritte dall’interessato in presenza  del  dipendente  addetto  o  sottoscritte e presentate insieme ad una copia  fotostatica  non autenticata di un documento di identità  del  sottoscrittore.

Questa volta ci pare che Enel abbia ragione, e che le dichiarazioni debbano essere accompagnate da documento di identità del sottoscrittore. Molte dichiarazioni predisposte negli ultimi giorni hanno il documento, altre invece ne sono prive. Verificate quindi che la dichiarazione in vostro possesso sia completa di docuemnti di identità. Fateci sapere se la pensate diversamente.

Author: Stefano Caproni

Perito Elettrotecnico, mi occupo di progettazione di impianti elettrici, energie rinnovabili, consulenza e progettazione di impianti fotovoltaici. Profilo linkedIn

28 commenti a “Le dichiarazioni di conformità CEI 0-21 devono essere accompagnate da un documento

  1. Buona sera a tutti,

    proprio oggi mi è arrivata la comunicazione di ENEL che non accetta il regolamento di esercizio vecchio (quindi ne devo compilare uno nuovo daccapo) e mi chiede la conformità dell’inverter rilasciata dal costruttore…nel mio caso uno SMA. Volevo chiederti se fossi a conoscenza di dove reperire questo documento e se le fotografie delle prove effettuate all inverter vanno bene oppure non vanno più consegnate oppure devo tornare dal cliente con l’elettriciste ed effettuarne di nuove.

    Ti ringrazio moltissimo!!!

  2. Grazie mille!!

    Quindi se ho capito bene invio il nuovo regolamento di esercizio ENEL corredato comunque di foto, scheda di rischi specifici, conformità dell’installatore etc….ed infine allego la paginetta dell’ autocertificazione SMA…corretto?

    Grazie ancora

    1. Esatto, ricompili:
      – regolamento esercizio
      – allegato A comprese foto autotest
      – allegato D
      Poi alleghi nuova certificazione e spedisci il tutto.

    1. Infatti non ce l’hanno 🙁
      Tanto ormai il documento ce l’ha mezzo mondo, era allegato alle vecchie dichiarazioni sostitutive valide sino al 31 dicembre 😉

  3. io ho difficoltà a reperire la dichiarazione di conformità per una interfaccia ABB CM-UFD.M32 e l’ENEL non mi connette senza.
    Sapete aiutarmi? Grazie

    1. La stanno predisponendo come da comunicato ABB:
      ————-
      Per effetto delle modifiche introdotte alla norma CEI 0-21 dal documento integrativo CEI 0-21 variante V1 del 21/12/2012, la certificazione di conformità alla norma CEI 0-21 dovrà essere redatta dal costruttore. Stiamo provvedendo alla realizzazione di tale documento che sarà disponibile a breve.

    2. ABB ha reso disponibile l’atto notorietà. Non si trova sull’area download center, ma accedendo da ABB \ prodotti bassa tensione \ norma CEI 0-21 \ documentazione. L’atto è datato 24/01/2013

  4. Ciao, ormai resti il mio punto di riferimento (grazie)
    Precedentemente ti ho contatto per chiarimenti ,ora ti aggiorno:
    Ho contatto la direzione del mio fornitore di energia (AGSM DI VERONA) e progettista, risposta,sul mio contatttore installato di 4,5 kwh di potenza posso solo installare un impianto fotovoltaico in emissione di 6 kwh, se aumento la potenza in emeissione devo installare un contattore a 3 fasi (380 kwh) con notevoli costi.
    La mia intenzione,era di installare un impianto di 12 kwh considerando che sul tetto c’è la possibilità, mi sono dovuto adattare.
    La settima prossima si parte con l’impianto.

    Ti ringrazio infinitamente per la tua consulenza
    ciao luigi.

    1. Ciao Luigi, vorrei chiedere a chi ti ha consigliato dove sta scritto che tu puoi installare solo un fotovoltaico da 6kW monofase. Il fatto di chiedere un impianto con allacciamento trifase non comporta alcuna spesa ulteriore rispetto a quella del costo di connessione (che dipende dai kW che chiedi in immissione e non da fatto che siano trifase o monofase).
      Non vedo quali altri costi notevoli dovresti sostenere, fattelo spiegare da chi te lo ha detto 😉
      Io ho allacciato un impianto da 20kW trifase su una utenza monofase da 6kW.
      In qualche caso è necessario fare qualche piccola modifica al tuo impianto in prelievo, ma roba di poco conto (interruttore generale quadripolare, e suddivisione delle linee sulle fasi).

    2. Ciao, dal tuo post non si capisce bene quale scelta di potenza hai fatto per l’impianto. É chiaro che se vuoi mantenerti nel campo del monofase, la potenza massima – per tutti i distributori, Enel, AGSM, A2A, ecc. – è di 6 kW. Se si supera questa potenza, si passa nel trifase e per ciò che concerne i costi di connessione, sono uguali in tutt’Italia, dato che sono regolati dalla del. 99/08 (agg. alla 125/10): in assenza di opere di modifica della rete e della connessione esistente, che si devono calcolare caso per caso, il costo è dato da una formula che dipende dalla differenza tra la potenza contrattuale e la potenza in immissione richiesta. Se ci sono delle difficoltà residue, ti invito a formulare più precisamente la tua richiesta. Ciao, Marco

  5. ciao a tutti, ciao Stefano.
    Sto portando avanti il mio primo impianto FV da 3 kWp senza iter autorizzativo nè lavori per la connessione. Sono alla fase dell’inizio lavori e devo dire la verità, nel portale ENEL vorrei capire l’iter da seguire:
    1. inizio lavori con il pdf che viene creato e la CIL che inoltro insieme
    2. mi registro su Gaudì
    3. finiti i lavori di montaggio impianto, devo seguire il fine opere strettamente necessarie (inserendo Gaudì) oppure il fine lavori? o entrambe? ma quale per primo? e poi…il fine lavori impianto di rete quando si fa?si fa?

    la guida Enel non è chiara, almeno per me..altre ricerche per il web mi hanno portata qui…
    Ti sarei grata se mi potessi illuminare…
    buon lavoro

    1. Ciao Francesca, nella guida al portale non ci sono spiegazioni alle tue domande perchè lì ci sono le istruzioni per usare il portale e non per come eseguire l’iter per la connessione, Quello occorre saperlo, studiando leggendo etc etc.
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      Detto questo ti posso dare alcune indicazioni.
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      PORTALE ENEL INIZIO LAVORI
      Sul portale devi fare sia l’avvio del procedimento autorizzativo nei termini previsti, sia il documento che dichiara l’inizio lavori. Più o meno come hai detto
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      TERNA
      – registrazione impianto
      – fin lavori impianto quando hai finito
      – creazione unità produttiva (dopo la fine impianto)
      ———-
      FINE OPERE
      Mi hai scritto che non ci sono opere, quindi la fine opere necessarie non si fa
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      FINE LAVORI IMPIANTI DI RETE
      Se non ci sono opere tantomeno ci sono opere di rete
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      FINE LAVORI
      – documento di fine lavori (con tutti gli allegati del caso, certificazioni, regolamento esercizio, dichiarazioni di conformità, allegato A, foto autotest inverter)
      ———-
      Insomma mi pare che tu abbia, non prendertela, le idee un po confuse. Per fare una domanda di connessione completa occorrono competenze specifiche, e ci si deve affiancare ad una persona esperta che lo ha già fatto, non è corretto fare un iter di connessione senza le necessarie competenze rischiando che il cliente non si connetta o che ci siano errori.
      Non prendertela per quello che ho scritto, ma dalle domande che hai fatto mi sembra che tu non sappia molto di domande di connessione, e purtroppo è difficile farlo da soli
      ———-
      A meno che tu non stia facendo l’impianto per te, ma anche in quel caso prima o poi qualcuno (tecnico) dovrà firmare dei documenti.

  6. Ciao Stefano,
    ti ringrazio per avermi risposto. Mi rimane un dubbio: scrivi di dare inizio al procedimento autorizzativo, ti riferisci alla sezione “iter autorizzativo” sul portale ENEL?

  7. Perfetto.
    Se ho capito bene, quando si compila l’iter autorizzativo, clicco sulla parte riguardante gli articoli 9.5 e 21.5 perchè non devo allegare alcun progetto, giusto? Dopo di che posso compilare l’inizio lavori. Finiti questi, passo alla fine lavori. Poi parto con Terna. Spero di aver compreso tutti i passaggi.
    Ho letto una miriade di normative in merito, sarà che sono entrata da poco in questo mondo, ma ti ringrazio davvero per l’aiuto.

  8. Ciao Stefano
    mi sta capitando una situazione nuova, ovvero: per la fine lavori enel, ci sono ovviamente tutta la serie di documenti da compilare e firmare. Da una parte il progettista dice che li deve compilare e firmare il tecnico installatore, questi, invece dice che deve essere il progettista a compilare e firmare.
    Sui documenti, vedi ad esempio l’addendum.. ho letto che li può firmare uno o l’altro…volevo solo capire se fanno uno scarica barile l’uno l’altro per una questione di responsabilità oppure se davvero usualmente li firma uno oppure l’altro.
    Tu che dici?
    grazie..
    F.

    1. Ciao Francesca, se il progettista non le firma che cambi mestiere. Se ha fatto il progetto e scelto i materiali da utilizzare, non vedo perchè non possa firmare l’addendum tecnico.
      A me fa ridere questa gente che non vuole firmare, di cosa ha paura ? I clienti ci pagano per prenderci anche le nostre responsabilità 😉
      Digli che se la giochino a testa o croce, giusto per essere professionali 😉

  9. Ciao Stefano,
    anche io vorrei allacciare un impianto 10kW trifase su un’utenza 3,3kW monofase. Avrei alcune domande da fare:
    1) il contatore di SCAMBIO verrà sostituito con uno trifase(giusto?) e l’impianto di casa verrà collegato solo a L1+N (non mi servono utenze trifase) mantenendo comunque il contratto attuale con ENEL per il prelievo di 3,3kW monofase. E’ corretto?

  10. Mi intrometto.., e’ possibile mantenere l’impianto esistente com’era…, penso sia utile far notare pero’ che e’ opportuno “bilanciare” i carichi domestici sulle tre fasi; cio’ e’ opportuno non tanto per quanto riguarda i prelievi, bensì per l’autoconsumo!! Se hai un inverter trifase questo immette su tutte e 3. In un periodo di produzione bassa si rischia di accendere vari elettrodomestici sottesi ad una unica fase e prelevando energia (costosa) da una fase mentre si immette energia (solare e gratuita) sulle altre due fasi! E’ quindi evidente che e’ opportuno bilanciare gli elettrodomestici “pesanti” (lavatrice, lavastoviglie, boiler ecc.) sulle tre fasi. E’ un rischio che si corre quando l’installatore dell’impianto e’ troppo “mordi e fuggi e scappa subito. E’ opportuno quindi parlarne con il proprio elettricista di fiducia..Ciao a tutti

  11. Scusa Gino…, preso dalla questione autoconsumo/immissione trifase, non avevo risposto all’altro quesito, il contratto passera’ obbligatoriamente da mono a trifase (perche la fornitura diventa trifase!) mantenendo la stessa potenza in prelievo, sempre che non venga indicata una potenza in prelievo diversa nella domanda di connessione..

  12. buonasera,

    non riesco a reperire la dichiarazione dell’interfaccia GAVAZZI mod. DPC72DM48B003 per AEEG 243/2013 , qualcuno l’ha?

    grazie
    Saluti

    1. Ciao Matteo, non ci sono dichiarazioni per Delibera 243 dei produttori.
      Le dichiarazioni le firma il tecnico. E’ lui che regola l’interfaccia (ed eventualmente la fa verificare) e dichiara l’avvenuto adeguamento.

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