Rendimento dei pannelli fotovoltaici. Come si calcola ?

Avrete certamente sentito parlare di rendimento dei pannelli fotovoltaici. In questo articolo spieghiamo brevemente di cosa si tratti e come si calcola, in modo che il fotovoltaico sia alla portata  di tutti e non solo degli addetti ai lavori.

La potenza dei pannelli fotovoltaici, al fine di avere dei riferimenti identici per tutti i produttori, viene calcolato alle condizioni STC (Standard Test Condition), ovvero un irraggiamento di 1000W/mq, temperatura di 25°C,  distribuzione spettrale = 1,5.

Senza scendere in dettagli, è sufficiente comprendere che tutti produttori testano il loro pannelli, al fine di definire la potenza degli stessi, nelle medesime condizioni, in modo da avere un dato univoco. Il rendimento di un pannello è la quantità di energia solare che un pannello riesce a convertire in energia elettrica per unità di superficie, ed è sempre il massimo rendimento alle condizioni STC di cui sopra.

Il calcolo del rendimento di un pannello fotovoltaico è abbastanza semplice conoscendo la potenza di picco e le dimensioni (si utilizzano le dimensioni del pannello comprese le cornici, in definitiva l’ingombro massimo del modulo).

La formula per il calcolo (semplificata nei simboli per i non addetti ai lavori) è la seguente:

Rendimento % = (Potenza / Superficie / 1000) * 100

La potenza è la potenza di picco espressa in W, la superficie è la superficie del pannello in metri quadrati compresa la cornice, 1000 è l’irraggiamento di 1000W/mq, 100 serve per ottenere il rendimento in percentuale.

Fcciamo un esempio pratico, utilizzando un pannello da 230W di picco, con dimensioni in metri di 1,650×0.98 e quindi di superficie 1,617mq e applichiamo la formula:

Rendimento % = (230 / 1,617 / 1000) * 100 = 14,22%

Il rendimento di picco del pannello è del 14,22 %, questo significa che in un momento della gionata con irraggiamento al suolo di 1000W/mq e temperatura 25°C il nostro pannello convertirà in energia elettrica il 14,22% della radiazione solare.  Le dimensioni e la potenza di picco sono rilevabili sulle schede tecniche dei pannelli o sulle etichette degli stessi.

Occore precisare che stiamo parlando solo del rendimento di picco alle condizioni STC (Standard Test Condition) e di come calcolarlo, non stiamo parlando della produttività degli impianti fotovoltaici che dipende da fattori molto più complessi.

Aggiungiamo anche che se non ci sono problemi di spazio il rendimento del pannello è un dato relativamente importante, mentre se ne dovrà tenere conto in modo più importante quando si dovranno realizzare impianti con la massima potenza possibile nella superficie a disposizione. In quest’ultimo caso la potenza di picco per unità di superficie non può essere trascurata.

Author: Stefano Caproni

Perito Elettrotecnico, mi occupo di progettazione di impianti elettrici, energie rinnovabili, consulenza e progettazione di impianti fotovoltaici. Profilo linkedIn

1.260 commenti a “Rendimento dei pannelli fotovoltaici. Come si calcola ?

  1. Salve, avrei una domanda da farti.
    Ho installato a casa un impianto da 10kw, ora vorrei sapere se il guadagno complessivo di tutto l impianto (in euro) che mi arriverà comprende anche lo sconto della bolletta.
    Ad esempio se guadagno 1000 euro,quei soldi sono puliti o mi ci devo pagare anche la bolletta dell’enel?
    Grazie ….

  2. Ciao Rosario,
    suppongo che tu abbia fatto uno scambio sul posto, quindi dipende dall’autoconsumo che hai. Provo a spiegarmi meglio. Con il meccanismo dello scambio sul posto ti viene compensata l’energia che consumi (e paghi ad Enel) ma che hai prodotto in un momento diverso da quello in cui l’hai consumata. Se ad esempio un giorno prelevi 100kWh di notte, quell’energia la paghi all’Enel, se poi il giorno dopo non consumi energia ma ne produci e immetti in rete 100kWh, questi ti vengono restituiti (in euro). Ho semplificato il discorso, la compensazione dello scambio sul posto avviene ogni 6 mesi. Quindi in breve continuerai a pagare delle bollette, e ti verranno restituiti dei soldi. Quindi dal punto di vista economico sicuramente “pareggerai” i conti. L’unico modo per non pagare le bollette sarebbe quello di consumare solo l’energia che produci, e come avrai intuito ciò non è possibile. Un’utenza domestica bene che vada può arrivare ad un autoconsumo del 50-60%. Di fatto poco cambia, non pagare la bolletta o pagarla e ricevere i soldi che la compensano, è più o meno la stessa cosa. Spero di essermi spiegato, in caso contrario mandami pure una mail che se vuoi approfondisco 🙂

    Il discorso sopra, vale per lo scambio sul posto, oltre a questo ovviamente avrai gli incentivi, che sono una cosa che non c’entra nulla con lo scambio sul posto, quelli sono calcolati sull’energia prodotta, e li ricevi in ogni caso, indipendentemente dalla fine che fa l’energia che produci, sia che la usi tu sia che la immett in rete.

    1. ciao stefano..posso chiederti alcuni domande.. se ho una sistema 245 kw e voglio sapere come fare il calcolo di ogni cosa nel sistema..es. quanti batteria ho bisgno ed anche il tipo ,cherger controler ed anche l’inverter …ed il il mio panello produce 250 w anche voglio sapere quanti panello ho bisogno a fare questo con un calcolo preciso ..grazie 🙂

    2. Ciao Stefano, scusa se ti disturbo ma avrei bisogno di un parere di un esperto; sono una studentessa di design e sto progettando un segnale luminoso LED funzionante grazie ad un pannello solare fotovoltaico policristallino (300×300 mm). La struttura da me progettata è fissa, dunque il pannello non può essere liberamente orientato; volevo quindi chiedere se fosse possibile il funzionamento anche nell’eventualità in cui il pannello sia orientato a Nord e in quel caso che potenza dovrebbe avere. Grazie mille,
      Sofia.

  3. Salve,
    un quesito, avendo un tetto a doppia falda, esposto sud/nord, con inclinazione di circa 25 gradi, è preferibile coprire solo la superficie della falda esposta a sud o si possono sfruttare entrambe le falde?
    Grazie.

    1. Rispetto all’orientamento ottimale (100% di produttività circa tilt 30° e orientamento SUD) ti elenco le differenze:
      – sud pieno 25 gradi produttività 99.4% rispetto all’ottimale
      – nord pieno 25 gradi produttività 69% rispetto all’ottimale
      Questo è uno dei casi nei quali secondo non ha senso installare a NORD (pannello troppo inclinato)
      Per dirla in parole povere, se ci stanno 3kW su falda SUD e 3 su falda Nord, sulla falda Sud spendi 7.500 euro per produrre 3.600kWh/anno, sulla falda Nord spendi 7.500 euro per produrre 2.484kWh/anno
      C’è anche da dire che se vogliamo separare gli impianti i 3kW in falda sud li amortizzi in 8-9 anni, gli altri in falda Nord in 10-11 anni.
      Il resto sono solo tue decisioni sulle quali non intervengo. Se hai necessità di fare più di 3kW non è vietato usare la falda Nord, basta sapere che produce il 40% in meno.
      L’impainto va fatto a misura (inverter multi inseguitore o due inverter).

  4. Salve, possiedo un impianto fotovoltaico di 5hW da circa 2 anni, il mio fabbisogno familiare era di 4hW, durante questi anni il GSE mi manda un assegno ogni di 2 mesi che nei periodi estivi raggiunge al massimo le 800 euro nei periodi invernali invece circa 300. Per lo scambio sul posto ho ricevuto in questi anni 3 accrediti di circa 150 euro, e poi continuo a pagare le bollette enel che nei periodi invernali raggiungono euro 150 circa nei periodi estivi 80-90 euro. Il mio dubbio e’ che i pannelli non siano stati indirizzati bene. Se e’ cosi’ a che mi posso rivolgere per un controllo? Io abito in Puglia nella provincia di Lecce. Grazie

    1. Ciao Maria, il tuo impianto dovrebbe produrre circa 6500-7000 kWh all’anno, se la produttività che puoi verificare sul portale del GSE alla tua posizione, è quella significa che l’impianto va bene. Inoltre anche se i pannelli non fossero orientati perfettamente (cosa normale quando si fa un impiano su un tetto) le prestazioni non decadono in modo così sostanziale. per quanto riguarda lo scambio sul posto dipende da come usi l’energia. Che nei periodi invernali tu continui a pagare bollette è normale, è il periodo dell’anno in cui l’impianto produce poco e tu prelevi dalla rete. In ogni caso dovresti rivolgerti ad un professionista che con un apposito strumento verifichi il rendimento dlel’impianto. Però ti do un consiglio, siccome la verifica costa dei soldi, prima di farla vai sul portale del GSE (se non hai le credenziali fattele attivare da chi ha inserito la pratica sul portale) e verifica quanto produci in un anno, perchè se produci 6.500-7.000kWh all’anno l’impianto va bene e non ha senso spendere soldi per fare delle verifiche.

  5. Buongiorno, anch’io ho bisogno di alcune dritte. In baita (no conto energia) intendo insatllare dei pannelli amorfi che mi garantiscono un’energia anche nele giornate senza sole. Il mio scopo è alimentare una batteria che mi consenta di utilizzare un frigiorifero che ha condumi dichiarati tra i 60 e gli 80 Wh. Può indicarmi genericamente quanti watt dovrà produrre il mio mini-impianto? (ho pensato ad una batteria di 100 Ah) grazie per l’attenzione

    1. Ciao Diego, io purtroppo non ho alcuna esperienza di sistemi di accumulo, quindi non so come risponderti, spero che qualcuno ti possa aiutare.

    2. Ciao, sto montando anche io un impianto a isola con gli amorfi e ti posso dire per esperienza diretta che avrai bisogno di 2 batterie da 100 A e minimo 40
      pannelli amorfi da 70 w circa in quanto questi caricano circa 50 w alle batterie al giorno, tu hai un consumo previsto max 80wx24ore= 1920 w che diviso 50 sappiamo i pannelli da destinare 38 / 44 che sono giusto un pallett a 20 € 880 un iinverter da 500w onda pura (altrimenti il frigo mio no va) a 100€ e un regolatore di carica 20/100€ totale un 1000 € + cavi siliconi spine ecc
      ciao

  6. ciao stefano. scuza per il disturbo,avrei bisogno di una picola imformazione. vorei fare un investimento nella energia rinovabille di circa 200,000 euro.mi poi dire per cortezia quanti kw posso comprare di questi soldi e che guadanio avro al anno? grazie,io sono di prov di VE

    1. Ciao se parli di altre fonti che non siano fotovoltaico io non sono esperto, se parli di fotovoltaico con 200.000 euro puoi fare 100-120kW. Se parliamo di un impianto che vende solo energia, parliamo di un impianto (100kW) che rende circa 27.000 euro all’anno (con pannelli europei). Il problema però è che con i quinto conto energia sono stati introdottii registri, ovverro un meccanismo che limita l’accesso agli incentivi (vengono fatte delle classifiche in base a delle priorità) e siccome le priorità verranno date agli impianti già allacciati (che sono tantissimi) difficilmente si riuscirebbe a rientrare negli incentivi. L’unico modo per evitare il registro, sarebbe quello di fare impianti con smaltimento Eternit fino a 50kW, oppure impianti integrati innovativi. Se hai dei tetti con eternit puoi fare 50kW che ti costerebbero compreso lo smaltimento circa 90-100.000 euro e ti renderebbe circa 15.400 euro all’anno con prodotti europei. Altro modo per evitare il registro è fare 12kW o 20kW con tariffa ridotta del 20%. Ultima soluzione se comunque vuoi investire 200.000 euro, è fare il massimo che puoi fare (circa 120kW) lascir perdere il Conto Energia e fare un contratto di vendita, ma in questo caso senza tariffe il ricavo si aggira sui 15.000 euro all’anno.

    2. Ciao Stefano, un quesito, sono un venditore Enel Green Power e da qui a giorni ho un importante appuntamento con un cliente che vorrebbe installare l’impianto.
      Ti volevo chiedere se mi sapevi dire qualcosa sugli incentivi di un impianto comune da 3kw/h
      Grazie in anticipo

      1. Ciao Andrea, cosa volevi sapere in particolare ?
        Gli incentivi del conto energia sono finiti, le possibilità per un 3kW sono lo scambio sul posto e la detrazione fiscale (50% in 10 rate annuali).
        Poi non so, se vuoi approfondire chiedi 😉
        P.S.: scusa ma Enel Green Power non fa formazione ai suoi venditori ? Sarebbe il caso di farlo, per rispetto nei confronti dei clienti. Intendiamoci non è una polemica nei tuoi confronti, però un’azienda dovrebbe mandare in giro dei responsabili commerciali dopo un opportuno corso di formazione, almeno di base.

  7. Buongiorno, mi hanno appena montato un impianto fotovoltaico da 2.88kWp con 12 pannelli da 240W e un inverter Aurora 3.0 con due mppt. L’impianto ha un unica stringa da 12 panneli e ne hanno installati 8 sulla falda a sud e 4 sulla falda a ovest. Si possono collegare pannelli con orientamenti diversi nella stessa stringa? Dividendo l’impianto su due mppt dovrebbe produrre 2950kWh annui circa, lasciandolo così quanti kWh andrò a perdere in un anno? Siccome a breve dovrebbe venire l’enel ad allacciarmi l’impianto, posso far modificare la stringa collegando i 4 pannelli della falda a ovest sul secondo mppt dopo l’allacciamento dell’impianto? Grazie

    1. Ciao Simone. Puoi mettere nella stessa stringa moduli orientati diversamente, ma ovviamente la produttività si abbassa, tieni anche presente che secondo me 4 moduli su un solo MPPT sono pochi, a 70 gradi hai 90 volt, che sono fuori dal range di funzionamento (o al limite) per il PVI 3.0
      In ogni caso puoi anche fa allacciare e fare tutte le tue prove dopo, se non cambi potenza di picco o inverter puoifare tutte le prove che vuoi.
      Io ti consiglio prima di provare a lasciare 8 moduli e 4 moduli, ma sono sicuro che la stringa da quattro (soprattutto con questo caldo e in inverno con basso irraggiamento) non andrà quasi mai. Se così è metti almeno 6 moduli su ogni MPPT, uno lavorerà sempre a piena potenza,l’altro un po meno. Ma una stringa da 4 moduli non credo possa funzionare. Per la minore produzione cambierà poco in un impianto così piccolo 😉

  8. Buongiorno, mi hanno appena montato un impianto fotovoltaico da 2.88kWp con 12 pannelli BOSCH monocristallini da 240W e un inverter Aurora 3.0 con due mppt. L’impianto è collegato ad una unica stringa da 12 panneli e ne hanno installati 6 sulla falda a est e 6 sulla falda a ovest. ti pongo la stessa domanda di Simone, in questo caso a me conviene dividere le sezioni per avere una produttività migliore? grazie

    1. Oltre a convenire dal punto di vista della produttività, ti conviene anche per come lavora il PVI 3.0, ogni inseguitore MPPT può lavorare con massimo 2000W (2000+1000 ppure 1500+1500, etc) ma il singolo inseguitore non può superare i 2000W, quindi se ti hanno collegato una sola stringa, l’inverter non potrà mai convertire più di 2000W. Scommetto che il tuo inverter non ha mai segnato più di 2000W, a 2000 infatti dovrebbe andare in limitazione di potenza. Fammi sapere se è così.

  9. ti ringrazio per la risposta. hai ragione l’inverter non ha mai superato i 2000w salvo per pochi secondi per poi stabilizzarsi in condizioni ottimali sotto i 2000w. sabato mi vengono a dividere le sezioni. ti farò sapere
    come andrà successivamente. ciao grazie

  10. ciao stefano, l’impianto è stato diviso in due sezioni indipendenti (est-ovest) ,dal punto di vista della produzione non avendo un riferimento precedente in quanto le giornate erano nuvolose non ti so dire se produce di più. ho riscontrato che in condizione ottimale non riesco ad arrivare comunque ai 2000w, la produzione giornaliera ( generalmente soleggiato) e intorno ai 10-11kw. le falde hanno un inclinazione di 20° gradi, tenendo conto che le giornate si accorciano cosa ne pensi?
    grazie

    1. Ciao Edoardo,
      sono in vacanza e non ho con me il PC, quindi non riesco a verificare la produzione giornaliera, ma appena rientro ci guardo. Non mi dimentico 😉

    1. Ciao Edoardo, sono tornato, volevo guardare quanto dovrebbe produrre il tuo impianto in settembre, però non so in che città sei, è fondamentale ovviamente 😉
      Fammi sapere 🙂

    1. Ciao Edoardo, ho simulato con il programma, il tuo impianto dovrebbe produrre in settembre circa 8,5kWh al giorno di media. Ragionando sul mensile 252kWh a settembre. Mi sembra sia OK 😉

  11. Grazie Stefano, ti farò sapere in seguito se tutto funziona per il meglio. Sei hai ancora dei suggerimenti per migliorare, li accetto volentieri. Ciao, cordiali saluti

    1. Uno solo, tanto banale quanto importante.
      Ogni tanto, quando hai 10 minuti, e se ti è possibile in base alla posizione dei moduli, una lavata non guasta, ho testato personalmente il rendimento di un impianto da 65kW di picco. Lavaggio eseguito in 5 minuti per non subire variazioni delle condizioni meteo.
      Prima del lavaggio produzione 50kW, dopo il lavaggio 55kW. E’ il 10% 😉
      Senza che diventi una ossessione, ma una pulita ogni tanto non fa male (smog, escrementi di uccelli, polvere, etc).

  12. ciao stefano scusa il disturbo sto x farmi fare un impianto da 10,104 kwp vorrei sapere cosa mi conviene fare se scambio sul posto o ritiro dedicato ti premetto che di luce pago 120€ all’anno e a dirti la verita vorrei fare questo inpianto per quadagnarci qualcosa l’impianto verra installato a napoli e se non ti chiedo tanto prima di incappare in ditte dove ti imbambolano di chiacchiere mi sapresti indicare circa a quando mi verrebbe pagata l’energia prodotta

    1. Ciao Francesco, se intendi accedere al conto energia nessuno dei due. L’accesso al quinto conto energia esclude Scambio Sul Posto o Ritiro Dedicato, articolo 12 comma 5.

    1. Al momento di sicuro il conto energia, se non autoconsumi lo scambio sul posto ti serve a poco. Al 100% ti consiglio il conto energia.

      1. Ciao Stefano, io ho questo problema: ho installato 5,2kw con 2 stringhe a marzo 2012, 1 stringa da 20 pannelli da 235watt orientati ad est tilt 35° su un entrata dell inverter aurora one 6000 mi sembra, la seconda stringa è da 5 pannelli da 127watt est tilt 0. su una seconda entrata dell inverter. questa configurazione dava un picco di 4,9 kw. Nel 2014 è stata divisa la stringa dei 20 pannelli . Sono rimasti 12 pannelli sempre ad est tilt 35 ed 8 sono stati spostati a sud tilt 22, inoltre aggiunto un altro pannello da 127 watt ai 5 precedenti e tilt portato a 20 gradi .. ad un mese dall installazione nel mese di sett/ottobre il picco max registrato è stato di 4,3kw. Diverse inclinazioni creano problemi di produzione? Come posso ovviare al problema? I pannelli sono collegate in serie e le stringhe da 235watt convergono in un unica entrata dell inverter. Grazie

        1. Scusa Carlo ma ho capito poco.
          Prima di tutto volevo dire che il fotovoltaico non è un gioco della settimana enigmistica, dove indovini le stringhe e gli inverter, per capire se una configuraizone è esatta occorre sapere marca e modello dei moduli perchè potrei avere moduli da 235W a 60 celle con tensioni di 30V o moduli a 72 celle con tensioni di 50V
          Come si fa a rispondere alla tua domanda ? Altra cosa, dove si trova l’impianto ? A Milano o a Palermo ? L’rraggiamento cambia notevolmente
          E poi come fai a confrontare un picco di tensione che hai avuto in un periodo più lungo con un picco di tensione nel mese di ottobre ?
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          Ma a parte questo chi ti ha configurato inizialmente un inverter PVI 6000 con 20 moduli da 235W forse prima di fare fotovoltaico vendeva aspirapolveri.
          Il PVI 6000 ha una tensione di lavoro 120-580V e una tensione massima in ingresso di 600V, 20 pannelli da 235W arrivano ad una tensione Vmp che supera adirittura la tensione massima dell’inverter. Inoltre per fare due stringhe di potenza diversa avrà lasciato la configurazione ad MPPT separati, quindi al massimo si pososno caricare 4000W su un MPPT, tu ne avevi 4700. La stringa con 5 moduli da 127W (perchè questo misto per dolci ? doveva smaltire de pannelli che aveva in magazzino ?) aveva tensione inferiore a 100V, e conuna tensione di attivazione minima di default di 120V dell’inverter quella stringa avrà lavorato si e no qualche ora durante la sua vita.
          Anche la configurazione attuale non la capisco. Posso ipotizzare che tu abbia visto il picco da 4,7kW in estate o in un mese fresco con buon irraggiamento quando lavoravano sia l’MPPT con la stringa da 20 (massimo 4kW) sia la stringa da 635W (4635W), mentre adesso di sicuto la stringa da 6 moduli in questa stagione si e non che parta.
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          Mi chiedi se diverse inclinazioni possono creare problemi ? La mia risposta è che gli installatori incompetenti creano problemi 😉

  13. L’impianto verra allacciato entro fine luglio 2013 se faccio il conto energia quanto potrei guadagnare grazie per la tua disponibbilita.
    In parole povere cosa e il conto energia e cosa ti da scusami per l’ignoranza.
    Mi hanno detto che produrro circa 1400 kw annui x un guadagno di 2500€ circa e vero o vogliono solo farmi fare l’impianto?

    1. Renderà 14.000kWh all’anno (forse hai dimenticatouno zero) 😉
      Confermo che ti renderà 2.500 euro all’anno.
      Però dubito che il conto energia arrivi a luglio 2013, le più ottimistiche previsioni dicono 6-8 mesi.

  14. Ciao Stefano, magari è già stato chiesto e non l’ho visto o non l’ho capito (nel caso sei libero di insultarmi 🙂 ) io vorrei sapere se un pannello fotovoltaico da 230W o superiore o inferiore è quello che produce all’ora o in una giornata. piu o meno io consumo all’ora tra i 230W e 500W. Cosa mi consigli di fare??? Che pannello fotovoltaico dovrei acquistare??? se il prezzo è elevato, mi accontenterei anche di risparmiare l’80% sulla bolletta! Grazie

    1. Ciao Michele, più che la potenza devi valutare il consumo, ovvero i kWh, con un solo modulo faresti poco. Un modulo da 230W produce in UN GIORNO (ad agosto a mezzogiorno) circa 0.13kWh, non ci fai andare nemmeno il televisore. Non confondere la potenza con l’energia prodotta. E’ difficile che tu possa risparmiare l’80% in bolletta, le utenze domestiche arrivano ad un 50%. Se non vuoi entrare nel conto energia, fai un impianto da 1,5-2kW, e fai lo scambio sul posto.

  15. Ciao Stefano,mi conviene a fare un impianto fotovoltaico da circa 3 kw avendo le falde del tetto a est e ovest con tilt 30° (che perdita di rendimento ho rispetto a sud?) Mi hanno proposto di fare 6 pannelli a est e 6 a ovest con ognuno un piccolo inverter perchè hanno una resa migliore (ma con il passare del tempo non avrò più manutenzione?) e non fare il conto energia ma la detrazione fiscale del 50% in 10 anni. Abito a Treviso e consumo circa 2.700 kw/anno. Ti ringrazio find’ora della Tua risposta

    1. Ciao Ivano, splendida città Treviso, la adoro 😉
      A parte questo con i prezzi attuali secondo me ancora conviene il conto energia, magari con moduli europei e aumento di tariffa relativo.
      Per quanto riguarda il discorso orientamento, la tua non è una soluzione ottimale. Maggiore è il tilt e minore è la produttività con pannelli orientati est-ovest.
      Detto questo è una scelta troppo personale perchè io ti dia un consiglio, intendo dire che la convenienza la puoi valutare solo tu. Io ti posso solo dire le differenze tra un orientamento SUD pieno e un orientamento Est-Ovest per un impianto da 3kW (con pannelli di buona qualità e caratteristiche elettriche)
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      Orientamento SUD, produttività primo anno = 3.752kWh
      Produttività in 20 anni = 68.900kWh
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      Orientamento EST-OVEST, produttività primo anno = 3.149kWh
      Produttività in 20 anni = 57.875kWh
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      Stimando un autoconsumo del 50%, tariffa europeo:
      Ricavo tariffe Conto Energia + risparmio bolletta (20 anni) impianto ipotetico correttamente orientato = 20.100 euro
      Ricavo tariffe Conto Energia + risparmio bolletta (20 anni) impianto EST-OVEST = 17.500 euro
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      Circa 2.600 euro in meno in 20 anni rispetto ad un impianto correttamente orientato. Alla fine non mi sembra così tragica. MA questo lo devi valutare tu (NB: sono conti fatti in fretta ma abbastanza precisi)

  16. Ciao Stefano, grazie per l’informazione della resa pannelli est-ovest. Ma cosi mi consigli dei 6 pannelli a est e 6 a ovest con dei micro inverter ciascuno? (la seconda parte della mail) Un saluto da Treviso

    1. Ciao Ivano,
      io non ti consiglio i microinverter, primo perchè da quanto ho capito io (CEI 0-21) ti occorrerebbe interfaccia esterna (tra interfaccia e prova della stessa non spendi meno di 800 euro). Secondo perchè io faccio fatica a trovare inverter compatibili con le CEI 0-21 e Allegato A70, ho trovato marche, ma non faccio nomi, che dichiarano la compatibilità con Allegato A70 e CEI 0-21 fino a 3kW, e sopra i 3kW solo se con cosfi= 1 e con controllo di sfasamento di potenza etc,etc
      Insomma una bella complicazione.
      Con due falde orientate est-ovest ti prendi un Power-One 3.0 con due inseguitori e sei a posto.

  17. Buonasera Stefano, e complimenti per la tua preparazione.
    Come già precedentemente chiesto da Simone, mi hanno appena montato un impianto fotovoltaico da 2.88kWp con 12 pannelli da circa 240W e un inverter Aurora PVI 3.0. L’impianto è composto da 12 panneli su due file da 6.
    Io vivo a Pofi in provincia di Frosinone e l’impianto è montato su una falda orientata a SSE
    Inanzitutto alcune domande:
    – Cosa soso gli mppt
    – Cosa è la stringa
    – Cosa significa dividere le sezioni per avere una produttività maggiore come chiesto da Edoardo
    Ancora manca il collaudo del GSE ma appena istallato abbiamo fatto alcune prove e il mio inverter non ha mai segnato + di 2000W (l’impianto è stato acceso circa un’ora)
    Cosa mi consigli di fare? Inoltre nella mia zona quanto potrebbe rendere l’impianto (il mio contratto è regolamentato da 5° conto energia)

    Ciao e grazie
    Roberto

    1. Ciao Roberto,
      provo a rispondere a tutte le domande.
      1) MPPT = Maximum Power Point Tracker
      per dirla in parole povere è il sistema hardware/software ocn cui l’inverter cerca sempr eil punto di massima potenza durante la conversione
      2) la stringa è un insieme di moduli collegati in serie, come se tu collegassi tante batterie da auto in corrente continua, colleghi il + di una batteria al – dell’altra e cosi via, avrai come risultato un circuito con tanti piccoli generatori, la corrente è la medesima, la tensione è la somma di tutte le tensioni dei singoli generatori. Con 12 moduli puoi fare due stringhe da 6 moduli o una stringa da 12. Però devi stare entro i parametri dell’inverter, ma non vado oltre altrimeni ti incasino.
      3) suddividere le stringhe per avere una produttività maggiore serve quando hai stringhe orientate in modo diverso. Se tu fai una stringa da 12 moduli dei quali metà a sud e metà a est, a mezzogiorno avrai metà dei pannelli con um certo rendimento, e metà con un altro, per questioni “elettrotecniche” questo provoca un decadimento della produttività perchp i pannelli peggio orientati trascinavo verso la cattiva strada anche quelli orientati bene. In questo caso puoi usare un inverter con due MPPT, da quanto ti ho scritto al punto 1) capirai che in quel modo ogni MPPT lavorerà in modo indipendente, quindi nel caso che ti facevo prima a mezzogiorno avrai una striga da sei moduli che lavora alla massima potenza e se ne frega degli altri 6 che lavorano per conto loro, è come avere due inverter in uno.
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      Aggiungo qualcosa anche se non me lo hai chiesto 😉
      Ovvero che il tuo inverter ha due inseguitori. Oltre a questo però, devi considerare che l’inverter con più inseguitori ha dei limiti, ovvero è un inverter da 3kW con due inseguitori ch eperò al massimo possono avere uno squilibrio 2kW/1kW, puoi quindi mettere 2kW su un MPPT e 1kW sull’altro. Questo è un limite perchè se per caso ti avessero allacciato una stringa da 12 moduli su UN SOLO MPPT, questo quando arriva a 2kW si femra e non converte oltre. Senza che ti spieghi anche la questione delle tensioni, ti posso dire che nel tuo caso puoi dividere l’impianto in due stringhe da 6 moduli, ognuna collegata ad un singolo MPPT. Quindi anche se hai tutti i pannelli esposti correttamente, il tuo è uno di quei casi in cui devi per forza dividere le stringhe in due da 6 moduli.
      Oppure puoi collegare i due MPPT in parallelo con apposito kit che di solito è nella confezione.
      Quindi o fai due stringhe da sei, o metti in parallelo i due MPPT sull’inverter.
      ————–
      Per finire con le tue domande il GSE non fa collaudi, una volta llacciato l’impianto si fa domanda per gli incentivi e basta, avviene tutto su portale web del GSE.
      Non posso commentare i 2kW che segnava l’impianto, dipende da quanto sole c’è, siamo avanti con la stagione. Però il fatto che non abbia mai superato i 2kW, e che gli inseguitori sono limitati proprio a 2 mi fa pensare che potrebbero avere collegato una sola stringa da 12 moduli ad un solo inseguitore, ma può anche essere che sia arrivato a 2kW perchè in quel momento il sole era quello.
      IN OGNI CASO FAI PRESTO A VEDERLO, se nell’inverter entrano 4 cavi (quelli rossi e neri) allora hai due stringhe e va bene, se ne entrano solo due allora è sbagliato 😉
      ————–
      Per quanto riguarda i ricavi non so che orientamento esatto e tilt hanno i moduli, ma considerando un SE tilt 20 dovresti avere una produttività di circa 3.800kWh, quindi con eventuale tariffa per prodotti europei, e autoconsumo del 50%, dovresti avere un ricavo di circa 770 euro tra tariffa OC e tariffa AC, più risaprmio in bolletta di 225 euro. Ricavi che caleranno negli anni causa decadimenti produttività (1% annuo)
      Sono dati indicativi, ma capirai capirai che dipende da tantissimi parametri.
      ————-
      Scusa se ho risposto in modo semplice ma mi sembrava non fossi molto esperto in materia e ho spiegato in modo semplice 😉

  18. Grazie Stefano chiarissimo.
    Ho controllato l’inverter, e di cavi (rosso e nero) ne entrano solo due e non quattro.

    E’ il caso che chiami l’istallatore per far sistemare le stringhe, ma secondo te è un errore di istallazione, o una prassi per loro.
    Inoltre posso appellarmi alla ditta mandante perchè il montaggio non è a regola d’arte?

    Grazie e ciao
    Roberto

    1. Ciao se hanno messo in parallelo i due MPPT va bene (non so se si possa fare, mi pare di si ma non sono sicuro).
      Se gli MPPT non sono in parallelo, e hanno messo una stringa unica su un MPPT si tratta di un errore di installazione. La scheda tecnica parla chiaro, potenza massima sul singolo MPPT 2000W. A te ne hanno messi 2880

  19. ciao..ho una domanda da fare, ci hanno bocciato il progetto dei fotovoltaici sul tetto della casa…zona ambiente protetta (abitiamo in parte di casa “antica”..anche se il vicino ha il tetto in amianto….) e ci danno la possibilità di montare i pannelli su garage con tetto piano ma solo orizzontali….cosa facciamo? Val la pena di montare i pannelli in orizzontale? Grazie

    1. Ciao Alessandra, si tratta di scelte molto personali, nel senso che un impianto con moduli orizzontali produce meno, scusa la banalità, quindi sta nel titolare decidere. In ogni caso un imianto con moduli orizzontali, rispetto ad uno ad esempio con orientamento di 20 gradi azimut rispetto a sud e un tilt di 20 gradi (giusto per non paragonarlo proprio ad un impianto con orientamento perfetto) ha un rendimento di conversione del 89,38% rispetto al 97,85% di quello meglio orientato. Non sono differenze abissali, e secondo la mia opinione non sono situazioni tali da farti compromettere l’investimento, soprattutto per piccoli impianti.
      Secondo me il problema maggiore è che dovrai fare più manutenzione, con i pannelli perfettamente orizzontali lo sporco ovviamente tende ad accumularsi. ma dal punto di vista del rendimento in 20 anni credo che tu possa andare avanti tranquillamente (tradotto in parole povere io lo farei lo stesso).
      ——————
      Piuttosto occhio al discorso garage, come saprai gli impianti si possono installare solo su fabbricti con certificazione energetica, se il garage fa corpo unico con l’abitazione ed è compreso nella certificazione energetica secondo me non ci sono problemi, se è un corpo staccato dal fabbricato e non certificato secondo me, e secondo molti addetti ai lavori, non si può fare. Ma di questo si occuperà la ditta (tecnico) che ti seguirà il tutto.

  20. ….Grazie della tua risposta…non sapevo che devono essere installati solo su fabbricati con certificazione enegetica…posso quindi dire addio al fotovoltaico chiederò al tecnico….Ps sono di treviso anch’io

    1. Ciao Alessandra, no vedo l’ora di tornare a Treviso per un bel giro di aperitivi 😉
      Per il tuo impianto, s eil garage fa parte del fabbricato “casa”, secondo me basta che tu ti faccia fare la certificazione energetica, non importa nemmeno che l’edificio abbia una classe particolare. Spero che i tecnici e le aziende che ti faranno l’impianto sappiano queste cose.

  21. per l’aperitivo è assicurato….per il FV il problema è che il garage è il garage di casa ma è in giardino il tetto non è il tetto della casa….

  22. Scusa Stefano non capisco se non posso installarlo, se l’incentivo è inferiore o altro in fondo è il mio garage sul mio giardino..viene definito pertinenza…grazie

    1. Il conto energia non è molto chiaro in questo caso, gli impianti si possono installare SOLO su edifici con certificazione energetica. Pare che le pertinenze non siano incluse, a meno che il tuo garage non sia riscaldato e abbia certificazione energetica.
      Una risposta definitiva o un chiarimento non c’è, ma ad inizio settembre ad una conferenza a Roma, alla domanda “possiamo installare impianto fotovoltaico sul tetto di un garage staccato dal fabbricato casa, se il garage non ha riscaldamento e non è certificabile ?”:
      La risposta è stata NO 🙁

    1. No, ma sono andato ora a vedere sul portale, mi sembrano una di quella aziende che promette e non arriva mai al sodo, c’è scritto che è in fase di sperimentazione un prototipo. Inoltre io quando leggo le seguenti informazioni du un portale che parla di un modulo fotovoltaico rimango perplesso:
      – Integrato
      – Riciclabile
      – Autopulente
      – Disinquinante
      Mi semnbra lo sfornatutto De Longhi, con il timer si pulisce da solo 😉
      Non c’è una descrizione tecnica una scheda. Mi baso su quello che vedo sulla loro pagina web, e vedo poco di concreto 😉

  23. Grazie, ti farò sapere come andrà a finire,spero di riuscire ad installare il FV in qualche modo visto che abbiamo messo la pompa di calore non vorrei svenermi con l’ENEL…..

  24. Ciao Stefano, Ho un impianto da 5,2 KW su due stringhe da 11 elementi. Per effetto della presenza di un camino qualche volta la metà circa di un pannello di una sola stringa va in ombra. purtroppo la resa dell’intera stringa viene dimezzata rispetto all’altra. ieri per esempio alle 9 del mattino su di una stringa avevo 1500 W e sull’altra solo 550. in ombra c’era solo lo spigolo di un pannello. Può dipendere da come è realizzata la connessione dell’impianto?
    Grazie mille

    1. Ciao Stefano, mi sembra strano che l’ombra sullo spigolo di un pannello riduca la produttività al 30% rispetto all’altra falda.
      Non sapreio come aiutarni senza sapere nulla dle tuo impianto, cosa dice chi ti ha seguito le pratiche (ditta o progettista) ?

  25. La ditta che ha eseguito l’impianto ha mandato l’assistenza dell’inverter. In quel momento non c’erano problemi e quindi non hanno fatto nulla. Quali sono le informazioni che possono esserti utili per fare una diagnosi? oppure puoi aiutarmi a fare le domande giuste alla ditta che ha istallato l’impianto?
    Grazie mille

    1. Guarda a distanza è impossibile risolvere questi problemi.
      Se l’inverter ha due inseguitori magari prova a invertire le stringhe, quella che era su un ingresso la metti sull’altro e viceversa.
      Poi occorrerebbe misurare i parametri della tringa (tensione e corrente).
      Insomma prove che non si possono fare a distanza. Non so come aiutartia distanza, le prove purtroppo si fanno in campo, a distanza puoi solo verificare se la configurazione in teoria è OK.
      Per fare questo occorre avere modello e numero di moduli e modello inverter

  26. Grazie, appena ho i dati ( e una giornata di sole per fare i rilievi di tensione e corrente con il parziale ombreggiamento) te li comunico.
    Grazie ancora

    1. Ok, se l’inverter ha due inseguitori fai prima la prova di invertire le stringhe pe rvedere se il problema è l’inverter o la stringa.
      Poi fai le misure. Con una stringa alla volta collegata in caso di inverter con un solo inseguitore.

  27. Buon giorno Stefano , io sono Valter e il prossimo anno ho intenzione di fare un LIVE ECO TOUR in Italia (sponsorizzato) in bici elettrica e carrello elettrico a ogni tappa alla sera faremo un concerto. (sono 12 anni che mi esibisco in strada come musicista di strada con batteria ,inverter e la mia strumentazione inserita in un carrello da bici) La mia domanda e quanti pannelli ci vogliono per caricare nella giornata una batteria da 12V 52ah 390a. ?
    Ho un impiantino da 200w che verrà usato per 2 ore alla sera. L’idea era quella di fare la copertura del nostro carrello, che stanno progettando la ditta FREESBY di Bolzano, con pannelli fotovoltaici.
    Grazie , Valter .

    1. Ciao Valter, prima di tutto fammi sapere quando farai il tour, mi interessa per un articolo da pubblicare qua 😉
      Secondo io purtroppo non sono molto esperto di batterie e di sistemi di ricarica, quindi ti direi della baggianate.
      In questo sito web ci sono dei kit già pronti, prova a guardare le caratteristiche per capire più o meno come sono fatti o magari copiare uno di quei kit.
      ———
      http://www.shopenergia.com/department/38/Kit-Stand-Alone-12V.html
      ———
      Scusami ma non ho la conoscenza per darti informazioni precise.

  28. Ciao, ho un tetto di circa 340mq in Sicilia con falde 1 sud/est e l’altra opposta incrinate di circa 30 gradi, mi puoi dire quanti kw posso montare e il costo circa di spesa,
    Se mi puoi fare due conti, mediamente pago di luce circa 800,00 al mese l’impianto viene finanziato a tasso 6,75
    Il mio guadagno quale potrebbe essere visto che dovrò pagare le rate con interessi di circa 1000,00.

    1. Ciao Vincenzo, sono domande un po difficili, in due righe hai chiesto cose che richiedono un bel po di considerazioni per poterti dare una risposta. Per prima cosa posso dirti di provare ad usare il mio file excel per fare i calcoli (come costi io starei sui 2.500 euro, però non conosco i costi in Sicilia, sul tuo tetto ci stanno circa 35-38kW), tieni però presente che oltre i 12kW la richiesta di incentivi deve passare per l’iscrizione al registro, oppure fai due impianti da 12kW o due impianti da 20kW con riduzione tariffa del 20%
      Prova ad usare il file:
      —————–
      https://newsenergia.com/pv-xcel-simulazione-economica-quinto-conto-fotovoltaico-excel-newsenergia-ultima-versione-0914.html
      —————–
      E’ abbastanza semplice da usare, se poi non riesci fammi sapere. Come produttività (dato che serve al foglio di calcolo) tieni circa 1500. C’è anche la possibilità di calcolare un finanziamento.

  29. Ciao Stefano, la tua rubrica e’ molto interessante, volevo avere due informazioni:
    1- fino a quando saranno in vigore gli incentivi del quinto conto energia?
    2- devo montare un impianto da 6 kw a Roma su un tetto esposto a sud, quanto riusciro’ a produrre in 1 anno ?

    Grazie

    1. Ciao Danilo,
      Il conto energia finirà quando il tetto di incentivi annuo raggiungerà il tetto annuo di 6 miliardi e 700 milioni di euro, quindi si possono solo fare ipotesi. Si parla di marzo-aprile del 2013. Per guarare a che cifra sono arrivati gli incentivi annui puoi guardare il contatore sulla pagina web del GSE, guarda il contatore totale. Per la produttività ti dico lunedì, oppure leggi il mio articolo sulla produttività degli impianti. Cercalo con il motore di ricerca del mio portale.

    2. Ciao Danilo,
      impianto da 6kW a Roma orientamento SUD tilt 30gradi produttività 8.733kWh/anno (indicativa, dipende anche dai materiali che si utilizzano).
      Ciao

  30. Ciao Stefano,
    ho letto sull’inverter le misure che mi avevi chiesto. Innanzitutto scambiando le stringhe sull’inverter non cambia nulla.
    Una giornata con sole medio verso le due (legali) con 2 pannelli oscurati al 50%:
    Stringa n°1, 245V 3,6 A 880 W
    Stringa n°2, 245V 6,0 A 1472W
    Una giornata con sole medio verso le 10(legali) con 1 pannello oscurato al 20%:
    Stringa n°1, 361V 0,7A 254 W
    Stringa n°2, 271V 1,9 A 512W
    Questa mattina, giornata di sole Limpido ore 8 (solari) due pannelli oscurati da un mucchietto di neve per circa 5% della superfice
    Stringa n°1, 388V 0,3 A 145 W
    Stringa n°2, 369V 1,9 A 713W
    inoltre ieri (non sò esattamente quando ma è piovuto intensamente e nevicato) è anche saltato l’interruttore del quadro di comando dell’inverter, quello posto tra fusibili e contatore.
    Ti ringrazio fin da ora per i tuoi consigli.
    Ciao, Stefano

    1. Ciao Stefano, mi sembra che la differenza sia troppa per ombreggiamenti così lievi, e troppo diversa, potrebbe essere qualche problema in un modulo. A questo punto se hai voglia controllali tutti 🙂

  31. Ciao Stefano, ti ringrazio della celera risposta, volevo da te un ultimo consiglio, ho due preventivi di spesa per inmpianto fotovoltaico, quale dei due mi consigli:
    1- 24 moduli shuco mpe 240 ps 08 in silicio policristallino con 1 inverter ingeteam 5000tl (€ 15300 + iva);
    2- moduli con pannelli europei in micromorpho solarwat easy con inverter kaco o aurora power one (€18000 + iva)
    ti ricordo che i preventivi sono per un impianto da 6 kw su una falda di un tetto esposto a sud a Roma (zona sud-est)

    Grazie

    1. Anche la soluzione 1 è europea giusto ?
      La soluzione Schuko secondo me non è male, io farei un mix se te lo fanno, i moduli Schuko con inverter Power One 😉
      Non vedo la necessità di usare un amorfo.
      Inoltre melgio usare una marca sola di inverter, gia spesso si hanno problemi ocn una (delibere, documenti, assistenza) figurati con due.
      Ho ocntrollato e 24 moduli Schuko con inverter PVI 5000 sono perfetti 😉

  32. Ciao Stefano,
    non sò se la tua era una battuta, ma se mi spieghi come si fa a controllare i moduli ,io lo faccio. Grazie ancora
    Stefano

    1. Non era una battuta. Lo stesso controllo che hai fatto sulla stringa. Ma modulo per modulo, è l’unico modo per sapere se c’è un modulo che ha problemi.

  33. Ciao Stefano approfitto della tua competenza per togiermi un dubbio.
    Il mio impianto ha 16 pannelli a sud e 16 a ovest. Pannelli W Sun Power E 19 da 318W con 2 inverter sunway MPlus 6400 Santerno. Totale 10.176 Kwp
    Questi inverter che sono particolarmente rumorosi, mi dicono perchè hanno un trasformatore, andavano in blocco, allarme sovralimentazione e mi facevano scattare addirittuta il contatore enel generale. Dopo un reset generale sembra che comincino a funzionare.
    Ho fatto eseguire un controllo dall’ingregnere che mi ha seguito le pratiche il risultato che sono riuscito a capire è questo.
    Lato sud irragiamento 650 rendimento 85%
    Lato ovest irragiamento 650 rendimneto 88%.
    Inoltre la produzione visualizzata sull’iverter è superiore del 7/8 % di quella registrata sul contatore enel ( somma delle fasce orarie) la ditta istallatrice mi dice che potrebbe dipedere dal fatto che sull’inveter la misura è rilevata prima del trasformatore.
    Ti chiedo cortesemente una valutazione di questi 2 dati.
    Cordiali saluti Maurizio

    1. Ciao Maurizio, come dico sempre e come immaginerai, dare indicazioni o pareri su impianti che non si conoscono è sempre molto difficile. Detto questo gli inverter Santerno MPlus non sono tra i miei preferiti, hanno appunto il trasformatore, ma al di la del rumore, la loro presenza limita notevomente la produttività, il rendimento degli MPlus è intorno al 92% quanto normalmente i piccoli inverter senza trasformatore arrivano al 97-98%.
      Ho guardato lo schema e da quanto vedo la misura dovrebbe essere fatta prima del trasformatore, quindi l’inverter (se è vero che la misura è fatta prima del trafo) dovrebbe misurare un 5-6% in più. Considera anche che i misuratori di Enel hanno classi migliori e quindi sono più precisi. In pratica mi sento di confermare quanto di hanno detto i tuoi consulenti 😉

  34. Buongiorno Stefano,
    Avrei bisogno della sua esperienza per ultimare il mio impianto.
    Ho acquistato 24 pannelli Sunpower E20 da 333 W per un totale di circa 8KW.
    L’impianto è esposto perfettamente a sud con l’inclinazione di 17 gradi.
    L’ impianto verrà installato a Nimis in provincia di Udine
    Volevo un consiglio su come collegare i pannelli e che inverter usare
    Saluto e ringrazio Claudio

    1. Ciao Claudio,
      suppongo che la connessione sia trifase, o meglio che lo idventerà, visto che la potenza immessa in rete sarà superiore a 6,6kW (limite per la monofase).
      Detto questo, se vuoi rimanere su Sunpower potresti collegare un SPR-8000F con 4 stringhe da 6 moduli.
      Oppure:
      Conergy IPG 8T – 2 stringhe da 12
      Conergy IPG 8T – 3 stringhe da 8
      SMA Sunny Tripower 8000TL – 3 stringhe da 8
      Poi ci sono decine di accoppiamenti validi, ma mi ci vorrebbero delle ore per scriverli tutti.
      Sono possibili anche configurazioni con inverter monofase, ma facendo attenzione perchè molti inverter piccoli non sono allacciabili in impianti di potenza superiore a 6kW.
      Occorre valutare leggendo bene le schede tecniche.
      Ricorda che l’impianto necessita di interfaccia esterna.
      Ti faccio solo una domanda, l’impianto ha l’obbligo di progetto, non hai nessuno che ti segue la progettazione ?
      Solo perchè dovresti consigliarti anche con chi alla fine firmerà tutta la documentazione.

    1. Ciao Ivan, per il quarto conto non ho mai fatto fogli di calcolo.
      Volendo puoi usare il foglio del quinto, nelle due caselle gialle con le due tariffe (AC e OC) metti a mano il valore della tariffa incentivante del tuo impianto, in questo modo hai inserito la tariffa incentivante su tutta la prodotta (come era nel quarto conto).
      Poi l’unica differenza sono gli oneri GSE, ma per un impianto da 4kW cambia poco.

  35. Salve, vorrei conoscere orientativamente il rendimento, posto 100 con sole a picco e temperatura a 25°, di un pannello fotovoltaico nelle giornate grigie.

    1. Ciao Luigi, come scritto nell’articolo il rendimento standard di un modulo è calcolato a 25° e 1000W/mq di irraggiamento (Standard Test Condition), ed è un dato di targa del modulo. Per calcolare il rendimento in altre condizioni occorre conoscere l’irraggiamento, di fatto dire “una giornata grigia” non è sufficiente.

  36. Ciao Stefano,
    innanzitutto grazie per tutte le informazioni che ci dai.
    Volevo chiederti una cosa:
    ho appena installato 2.97 kw sul tetto di casa mia, a Fossano, in provincia di Cuneo. La mia bolletta media bimestrale si aggira, bimestralmente intorno ai 150 euro di energia elettrica fornita. Sai dirmi, indicativamente, quale saranno le mie entrate annue da parte di Gse e Enel considerando anche l’autoconsumo?
    Grazie mille

    1. Ciao Luca, ovviamente come sempre in questi casi, ipotizzo perchè non posso vedere i documenti.
      Se spendi 900 euro all’anno consumi circa 4.500kWh all’anno. Ipotizzouna produttività di 1200kWh/kW quindi circa 3.564kWh/anno
      I ricavi sono (tariffa AC + tariffa OC + risparmio in bolletta) circa 800 euro all’anno (autoconsumo circa 1.300kWh/anno)
      Se hai tariffa per prodotti europei sei intorno a 950 euro all’anno.
      Ma per fare questi conti puoi usare il mio portentoso file Excel 😉
      ——————-
      https://newsenergia.com/pv-xcel-simulazione-economica-quinto-conto-fotovoltaico-excel-newsenergia-ultima-versione-2-1024.html

  37. Ciao.
    Volevo approffittare della tua competenza x chiederti un ‘opinione su un dubbio che ho.mi hanno app installato un impianto da 12 pannelli divisi in due stringhe da 6.orientati meta’ a sud e meta’ a est a 25 gradi.alla prova di collaudo l inverter segnava 2.8 kwh.mi chiedevo se nn siano pochi pt un impianto da 6? Abito a loreggia (pd).enel deve ancora allacciare il contatore.ma volevo capire se i pannelli rendevano il giusto.l’ inverter collegato e’ un 5 kw e sono collegati 4 cavi.grazie

    1. Ciao Manolita, non ho capito la potenza del tuo impianto, parli di 12 moduli ma poi indichi che l’impianto è da 6kW (12 moduli sono al massimo 3kW).
      Comunque dire se la produttività è OK a distanza e basandosi solo sui dati che hai indicato non è possibile, l’unico modo per calcolare se l’impianto è ok è fare un collaudo e verificare il rendimento. Tieni presente che in questo periodo l’irraggiamento medio è davvero basso, quindi i 2.8 kW porebbero essere plausibili. In questo periodo un impianto da 5kW potrebbe non superare i 3kW (sempre che il tuo impianto sia da 5kW).

  38. ciao Stefano, sono albino, mi sei stato di grande aiuto gia’,un altra volta, ti chiedi se posso attingere alla tua grande competenza. Ad agosto ho installato un impianto di 5 kw su due falde. 2,5 kw a sud est, 2,5 kw sud ovest ogni falda e’gestita dal un suo inverter, aurora PVI 3.6. A confine con la mia proprietà ‘ vi e’ la canna fumaria del mio vicino, che verso dalle 11 in poi ombreggia la falda sud ovest,con notevole calo di produzione dell’i pianto. Sei a conoscenza se esiste qualche sistema per escludere i pannelli ombreggiati , e far lavorare a pieno regime quelli soleggiati.Grazie in anticipo albino

    1. Ciao Albino, non ci sono modi per eliminare un problema come l’ombreggiamento, ci sono modi per ridurlo, ovvero concentrare i moduli che vanno in ombra nella stessa stringa e possibilmente collegata ad un singolo inseguitore e/o inverter (ovvero evitare che moduli che sono soggetti ad ombreggiamento vadano a limitare le prestazioni di più stringhe). Purtroppo non si possono eliminare i moduli che vanno in ombra, qualcosa fanno già i diodi a bordo, ma purtroppo con l’ombra puoi fare poco. Verifica che i moduli in ombra siano sulla stessa stringa. Non ho alre idee 😉

  39. Monocristallino, Policristallino, Amorfo o CIS? A parità di resa, correggimi se sbaglio, basta aumentare la superficie se la resa è inferiore, e quindi anche a parità di massima potenza (W) generata, in condizioni non ottimali quale tecnologia garantisce nell’arco della giornata la maggior resa? Mi domando in caso di un pannello ovviamente mobile sopra un auto o portatile sopra uno zaino… giusto per curiosità ed anche se non è prioprio l’argomento trattato, per una mia necessità.

    1. Ciao Alaudabar, esatto. Se la resa è inferiore a parità di potenza serve più spazio. Ognuna delle tecnologie che hai indicato hanno caratteristiche più o meno diverse, cristallino mono e poli sono molto simili, l’amorfo ha un rendimento più basso e un degrado leggermente superiore nel tempo, il CIS hanno a un degrado inferiore all’aumento della temperatura. A mio avviso se consideriamo il rendimento per unità di superficie e le prestazioni il monocristallino è sicuramente tra le tecnologie migliori. Sempre per il fatto di poter fare la massima potenza per unità di superifcie, anche in caso di utilizzo in situazioni particolari (auto, camper, etc) secondo me è la tecnologia migliore.

    1. Ok Manolita, avevi scritto “…..mi hanno app installato un impianto da 12 pannelli divisi in due stringhe da 6….” per quello pensavo ad un impianto da 3kW.
      In ogni caso un impianto da 6kW avrà una potenza in cc di circa 5/5.5kW, a 25 gradi di temperatura e 1000w/mq di irraggiamento. Considerando che in inverno l’irraggiamento può essere anche la metà o poco più, che durante il collaudo tu abbia verificato una potenza di 2.8kW ci può stare. La verifica della potenza si fa partendo dall’irraggiamento solare, senza sapere quello non si possono dare opinioni. In ogni caso un 50% di potenza in uscita dagli inverter rispetto alla potenza nominale in inverno ci sta.

  40. forse non ci siamo capiti… ovvio che il monocristallino ha il rendimento maggiore e quindi è migliore come superficie utile a patto che sia ben orientato, infatti la massima resa la si ha con un inseguitore solare… MA la mia domanda era: come resa giornaliera in condizioni non sempre ottimali quale è il migliore? Sembrerebbe il CIS che anche in ombra riesce a produrre sempre e comunque, persino il policristallino sembra avere prestazioni migliori in caso di ombreggiamento… lo so che non è il forum specifico per impianti tipo da Camper, Barca o comunque non su un sistema stabile ed orientabile. Mi aspettavo una risposta nonostante spannometrica più precisa, non serve un genio a fare una ricerca su google, un tecnico invece potrebbe fornirmi una risposta più precisa e magari delle considerazioni in più sui CIS che nonostante siano più estesi a parità di potenza di picco, probabilmente possono rendere maggiormente in situazioni di tempo non propriamente sereno… grazie comunque, se qualcuno riesce a darmi una risposta ne sarei molto grato.

    1. Ciao Alaudabar, hai ragione non ci vuole un genio a fare una ricerca su google. Prova a chiedere informazioni sui siti web dove hai letto che i moduli in CIS producono sempre e comunque anche in ombra.
      Ci sono ricerche che hanno fornito indicazioni sulla produttività di impianti costruiti con tecnologie diverse, impianti da decine di kW che in un anno hanno prodotto praticamente la stessa energia. Ritengo che disquisire sulla maggiore produttivita di un pannello rispetto ad un altro quando si parla di qualche centinaio di watt non abbia senso.
      Per quanto riguarda l’aspettarsi una risposta più precisa, questo non è un centro assistenza, e ognuno da il suo contributo in base alle sue conoscenze.
      Spero qualcuno possa darti indicazioni più precise sulla questione della maggior produttività di una tecnologia rispetto ad un’altra.

  41. ovvio che non mi aspetto che mi si debba una risposta, ma me ne è stata data una in stile d’ufficio un po’ magra ed alquanto errata, perdonami se sono un po’ pretenzioso ma speravo che aveste qualche dato alla mano, l’unica prova empirica che ho rilevato è tra i mono ed i poli posizionati negli stessi luoghi, ed il secondo nonostante fosse parzialmente in ombra segnava comuqnue molti più amper del mono. Dato che non trovo informaizoni più specifiche del rendimento reale (per me capibile) di una o l’altra tecnologia mi domandavo se potevo ottenere qualcosa di più da un forum più specializzato. Pochi watt o molti la mia domanda può essere comunque attinente, per questa mia prima applicazione me ne bastano pochi ma magari in baita dove vi sono degli alberi che coprono parzialmente il tetto è un problema che potreste affrontare anche voi. Di solito se ho informazioni precise non ho problemi a divulgarle, e perdonatemi ancora se così anltrettanto spesso mi piace avere soddisfazione nelle risposte alle mie curiosità o esigenze. Anche se non siete centri di assistenza come lo definisci tu invece per me i forum lo sono, in informatica è così e perché non lo dovrebbe essere anche in altri ambiti? Con questo non voglio dire che mi apsetto che mi risolviate una mia curiosità, non me lo aspetto affatto, così’ come non mi aspettavo una risposta così. Comunque grazie ancora.

    1. Non voglio fare polemica ma non capisco cosa voglia dire dare risposte d’ufficio. Ho semplicemente detto quello che pensavo. Per il resto le prove empiriche con misure di tensione o di corrente non hanno alcun senso, durante i collaudi con un solarimetro o un piranometro vedo che l’irraggiamentovaria in modo sensibile anche nell’arco di pochi secondi, e anche se il nostro occhio non se ne accorge. Quindi o si fanno prove strumentali o misurare dei parametri a caso non serve a nulla. Detto questo se parliamo di “rendimento” di conversione non c’è bisogno di cercare informazioni, quello è un dato di targa del modulo, e lo leggi sulla scheda tecnica. Quindi credo tu stia parlando di produttività. Credo in pochi abbiano fatto simulazioni a lungo termine sulla produttività, avevo uno studio (non ricordo di chi) che aveva messo a confronto tre impianti posizionati nello stesso posto, fatti funzionare per un anno in mono, poli e amorfo, il rendimento durante la giornata variava leggermente in base alle condizioni ambientali, ma poi nel consuntivo annuo la variazione di produttività era davvero minima. Inoltre le prove andrebbero fatte anche a lungo termine, spesso il degrado negli anni varia in modo significativo.
      Detto questo non credo ci sia una risposta certa e soddisfacente alla tua domanda, l’unica cosa che si può fare è analizzare le caratteristiche delle tecnologie e capire quale sia la migliore per il nostro caso. Tralasciando il problema delle ombre, in quanto una cella in ombra è in ombra e non vi sono celle che producano anche in ombra (vi sono celle che hanno la capacità di convertire uno spettro di radiazione più ampio) ritengo che la scelta vada fata in base a motivazioni tecniche.
      I parametri da poter considerare, a livello empirico ripeto, sono la maggiore capacità di convertire uno spettro più ampio di radiazine solare da parte delle celle in CIS o in CIGS, e quindi una maggiore attitudine ad avere performance migliori in giornate con notevoli variazioni delle condizioni di irraggiamento. Le stesse celle hanno anche un degrado minore all’aumento della temperatura (questo è un dato certo, i coefficienti di temperatura sono migliori) e un degrado minore negli anni.
      Quindi perchè non usare moduli in CIGS o CIS ?
      Ci possono essere motivazioni diverse da quelle tecniche, una potrebbe essere quella della reperibilità sul mercato, non che non siano reperibili, ma di produttori di celle in cristallino ce ne sono migliaia, e sul mercato trovi tutto quello che vuoi in caso in futuro tu debba cambiare i moduli, mentre con le altre tecnologie sei più limitato (meno produttori, meno diversificazione delle caratteristiche, meno reperibilità). In secondo luogo l’esperienza sulle celle in CIS o CIGS è più limitata in termini di tempo, e ho notizie abbastanza frequenti (oltre a un caso su un mio progetto) di celle in film sottile che presentano fenomeni di ossidazione e problemi legati ad un degrado dei materili.
      In conclusione, visto che la produttività annua, soprattutto pe rimpianti piccoli, varia in modo non significativo, io mi baserei su una tecnologia sicura e collaudata come quella dei moduli cristallini (mono o poli, non vi sono sostanziali differenze).
      Spero di esser stato più esauriente e che la risposta non sia considerata di ufficio. Se hai bisogno di informazioni tecniche più spinte chiedi ai produttori di moduli, ma ti posso già dire che le caratteristiche migliori saranno quelle dei prodotti dell’azienda con la quale stai parlando al telefono.
      Buona giornata

  42. questa è una ottima risposta… sarà che sono puntiglioso e quindi ti spiego cosa intendevo come risposta d’ufficio… rileggiti la tua prima risposta e ne converrai che ha semplicemente indicato quale tecnologia attualmente da un rendimento maggiore di picco con la stessa superficie. Semplicemente, come mi hai risposto, volevo capire meglio se in situazioni non sempre ottimali se il poli o il CIS (o CIGS) rendono globalmente di più. La mia domanda mi sembrava chiara ed appunto avevo anche ribadito il fatto che se un albero proietta un’ombra su parte del pannello, da quanto scoperto in rete, il mono rende quasi nulla, mentre un poli invece riesce a garantire una percentuale maggiore rispetto al primo. Grazie tantissimo per l’ultima risposta, ne deduco che il CIS è troppo recente e probabilmente non è conveniente per un investimento in larga scala. Probabilmente opterò per un poli dato che la mia situazione non è sempre ottimale. Grazie ancora.

  43. Buonasera Stefano. Sto probabilmente per farle una richiesta azzardata. Ho un piccolo terreno di mq 230 sul quale non ho corrente elettrica. Intorno ci sono case, quindi facilmente (anche se non so a che prezzo) potrei chiedere l’allaccio all’Enel. Quanti pannelli fotovoltaici potrei montare viste le dimensioni riodotte e soprattutto, quale sarebbe il guadagno annuo ( e quanto anche il costo)considerando che tutta la produzione andrebbe in rete ?
    Grazie.

    1. Ciao Sandro, non ricordo chi lo disse, ma le domande non sono mai scortesi, lo sono invece molto spesso le risposte. Ma a parte questo, l’unico limite in questi casi è che ovviamente non si può fare progettazione on-line, primo perchè già è difficile su cose che si conoscono, figuriamoci su cose che vengono solo descritte, secondo perchè ovviamente, bisogna portare a casa la pagnotta, e le consulenze on-line in questo caso non aiutano 😉 E’ solo per questo che di solito c’è un limite tra il consiglio e la vera e propria consulenza, ma risponderti mi costa 5 minuti e li ho 😉
      ————————
      Ho ipotizzatoun area di 23x10mt, bene che vada ci stanno sui 10-12kW, tenendo conto di spazio trai moduli e la recinzione etc.
      Il costo di un impianto a terra da 10-12kW può essere orientativamente tra i 25.000 e i 30.000 euro, dipende da tante cose (tipo di materiali, etc)
      Tieni presente che gli impianti a terra NON POSSONO accedere al conto energia, quindi niente incentivi. L’unica possibilità è vendere l’energia.
      Un impianto da 12kW rende circa 14.000kWh/anno (zone Emilia Romagna, io non so di dove sei), quindi se vendi l’energia arrivi a ricavare circa 1.300 euro all’anno, con tempi di ammortamento lunghissimi. Se abiti in Sicilia le cose cambiano.
      —————–
      Mi spiace dirti che l’investimento è poco interessante, in questi casi, senza incentivi e in sola vendita, occorre fare impianti da almeno 50-100kW con costi non superiori a 1.200-1.300 €/kW
      Mi spiace non averti incoraggiato, ma non vedo perchè raccontare bugie 😉

      1. “Ho ipotizzatoun area di 23x10mt, bene che vada ci stanno sui 10-12kW, tenendo conto di spazio trai moduli e la recinzione etc.
        Il costo di un impianto a terra da 10-12kW può essere orientativamente tra i 25.000 e i 30.000 euro, dipende da tante cose (tipo di materiali, etc)
        Tieni presente che gli impianti a terra NON POSSONO accedere al conto energia, quindi niente incentivi. L’unica possibilità è vendere l’energia.
        Un impianto da 12kW rende circa 14.000kWh/anno (zone Emilia Romagna, io non so di dove sei), quindi se vendi l’energia arrivi a ricavare circa 1.300 euro all’anno, con tempi di ammortamento lunghissimi. Se abiti in Sicilia le cose cambiano.
        —————–
        Mi spiace dirti che l’investimento è poco interessante, in questi casi, senza incentivi e in sola vendita, occorre fare impianti da almeno 50-100kW con costi non superiori a 1.200-1.300 €/kW
        Mi spiace non averti incoraggiato, ma non vedo perchè raccontare bugie …”

        oo là!! finalmente ho trovato la risposta che cercavo…mi ssa che faro anch’io l’orto. grazie

  44. Grazie lo stesso per il consiglio. Vorra’ dire che ci faro’ l’orto. E di questi tempi credo che non sia un errore…
    Buon lavoro.

  45. Salve Stafano,
    scusa ma sono un neofita.
    abito ad Orte (VT), sotto un tetto tutto esposto SSE di m12x5. Annualmente spendo circa € 1.000 di bollette. Anche senza indicarmi codici o sigle che ancora non conosco, cosa mi consiglieresti in soldoni? Che vita ha un impianto del genere? Facendo un raffronto con l’informatica, a che livello siamo oggi di ricerca e sviluppo per il fotovoltaico? (So che nessuno ha la palla di vetro ma qual è la tendenza?). Grazie in ogni caso.

    1. Ciao Marco, un impianto fotovoltaico realizzato con buoni prodotti dura 20-25 anni. Su un tetto come il tuo ci dovrebberostare tranquillamente 6kW (senza andare oltre, perchè oltre 6 kW ci sono più complicazioni che non ti sto a spiegare, l’impianto passerebbe trifase, e ci sarebbero costi aggiuntivi per apparecchiature che non servono sotto i 6kW).
      Un impianto da 6kW di picco produce circa 8.000kW/h all’anno. Gli introiti (ipotizzando un autoconsumo standard di 2.500kW/hanno) sarebbero allacciando entro febbraio 2013 con moduli fotovoltaici prodotti in Europa (tariffa maggiore) di circa 1143 euro per l’energia immessa in rete + 336 euro per l’autoconsumo. Quindi un totale 1.479 euro all’anno di introiti (incentivi) + un risparmio in bolletta di circa 477 euro. Totale operazione 1.956 euro all’anno. Un impianto da 6kW può costare sui 13-15.000 euro, quindi in massimo 7-8 anni te lo ripaghi.
      Se vuoi divertirti scarica il file excel di mia creazione 😉
      https://newsenergia.com/pv-xcel-simulazione-economica-quinto-conto-fotovoltaico-excel-newsenergia-ultima-versione-2-1024.html
      Spero di essere stato esauriente 😉

  46. il mio f.v. si è ossidato all’interno del vetro, e precisamente nelle zone di legatura tra le linee orizzontali e verticali.
    E’ normale o è un difetto, l’impianto ha 6 mesi ed è un 5,3 Kw. Quanto è la media di produzione in questo periodo?
    Ciao Giovanni dalla Sicilia.
    aspetto una tua risposta, grazie!

    1. Ciao Giovanni, non è assolutamente normale l’ossidazione, mi sembra un chiaro difetto da sostituzione in garanzia.
      Per la produttività in Sicilia in questo periodo ti rispondo domani, non sono in ufficio e ovviamente senza i software di supporto non ne ho idea 😉

    2. Il tuo impiantio da 5,3kW (ho ipotizzato un sud pieno con tilt 30 gradi) dovrebbe produrre a nel mese di novembre circa 530kWh, quindi circa 15-17kWh al giorno.
      0,5 alle 7:00
      1,2 alle 8:00
      1,9 alle 9:00
      2,5 alle 10:00
      2,7 alle 11:00
      2,5 alle 12:00
      1,9 alle 13:00
      1,2 alle 14:00
      0,5 alle 15:00
      0,5 alle 15:00

      Ciao 😉

  47. Ciao ti vorrei chiedere come per calcolare il rendimento di un pannello e di un impianto in una giornata, in base al’irradiazione media e alla tempera ambiente media di giornata.
    Ciao Grazie.

    1. Ciao Andrea, io a mano non l’ho mai fatto, visto che ho i software che lo fanno per me uso quelli 😉
      In ogni caso devi partire dall’irraggiamento al suolo, detto questo la formula per il calcolo è quella sotto, dove tu puoi sostituire all’irraggiamento annuo quello giornaliero (dovresti trovare il dato di irraggiamento medio mensile della tua zona e poi dividere per 30):
      ——————————–

      E [kWh/anno) = (I x A x Kombre x RMODULI x RBOS)
      In cui:
      I = irraggiamento medio annuo (giornaliero nel tuo caso)
      A = superficie totale dei moduli
      Kombre = Fattore di riduzione delle ombre
      RMODULI = rendimento di conversione dei moduli
      RBOS = rendimento del B.O.S.
      ——————————
      Come coefficiente ombre tieni 1, come BOS tieni cautelativamente 80, ilrendimento di conversione e la superficie dei moduli sono dati che devi sapere tu.
      Per il discorso di considerare anche la temperatura il calcolo a mano è più complesso, e direi che è meglio tralasciare. Il risultato che avrai sarà quindi con T=25 gradi.
      Spero di esserti stato utile 😉

    1. Ciao Andrea, io uso il Solarius PV di Acca Software, a mio avviso il più completo ma abbastanza costoso. Ma se devi farlo per mestiere è un conto, altrimenti non vale la pena solo per fare qualche verifica. Per fare qualche verifica di massima ti bastano i calcoli che ti ho indicato e qualche tabella che trovi in rete con gli irraggiamenti mensili (che poi trasformi in giornalieri). Riguardo le temperature se non devi verificare impianti da centinaia di kW non ha senso comprare un software solo per quello.

  48. Ciao Stefano,
    dovrei installare un impianto fotovoltaico di 12 Kw. Mi potresti dire quanti Kw produce in un anno , considerando che abito in provincia di foggia .Grazie

    1. Come sempre, preciso che dipende da una infinità di fattori, in ogni caso, con moduli orientati a SUD e Tilt 30 gradi, rendimento impianto (BOS) 80%, circa 17.600kWh. 😉

  49. Ciao Stefano,
    ho 2 impianti fv: uno da 19,74 kwp composto da moduli policristallini (84 moduli divisi in 4 stringhe da 21 pannelli e 2 inverter power one 10.0) orientato a sud con un tilt di 10°; un altro da 60 kwp composto da moduli a film sottile ( 600 moduli da 100wp post stabilizzazione (122 wp da stok)) orientato su due falde di cui una rivolta ad est-sud est ed una rivolta a ovest-nord ovest con tilt di 6°.
    Il primo impianto sta per compiere 1 anno (16 dicembre) ed ha già prodotto 31800 kw.
    Il secondo impianto è entrato in esercizio da poco, il 23 agosto.
    Per il secondo ho fatto la scelta del film sottile per via dell’orientamento delle falde e della loro inclinazione.
    Da subito ho avviato il confronto tra i due impianti: all’inizio l’impianto a film sottile era una bomba e pur avendo un orientamento sfavorevole superava del 15% l’impianto con il poly; di seguito il gap si è ridotto ed attualmente lo stesso impianto a film sottile produce circa il 15% in meno dell’impianto poly.
    Comincio a sospettare che l’impianto abbia subito una perdita di stabilizzazione superiore a quella dichiarata.
    Ti chiedo allora:
    – la stabilizzazione dei moduli sortisce effetti diversi a seconda del periodo dell’anno in cui avviene l’istallazione?
    – quale strumento potrei utilizzare per effettuare un controllo empirico della funzionalità dell’impianto? sarei tentato di acquistare qualcosa da installare sul tetto su ciascuna falda per avviare il controllo della produttività dell’impianto.

    Oppure pensi che in funzione dell’orientamento e dell’inclinazione, in questo periodo in cui il sole è basso il gap tra il poly rivolto a sud e l’amorfo est-ovest è naturale che aumenti? in tal caso potrei aspettare la bella stagione per avviare la verifica.

    Spero di essere stato chiaro e che tu abbia la pazienza di valutare gli elementi esposti per rispondermi. grazie anticipatamente

    1. Ciao Salvatore,
      ho letto il tuo commento, ti rispondo appena ho un attimo, è un periodo critico dell’anno e sono abbastanza impegnato, le tue richieste impicano una risposta un po lunga, appena ho un attimo ti rispondo 😉

    2. E’ una domanda un po difficile, nel senso che non ho molta esperienza (esperienza sul campo con impianti già fatti) sui moduli in film sottile (non hai specificato la tecnologia dei moduli, amorfo CIGS, TeCd, etc). La scelta di usare il film sottile, pe rimpianto con orientamento non ottimale, io non l’ho mai condivisa, secondo me la spinge chi ha moduli in film sottile da vendere (è solo la mia opinione). Tra gli impianto che conosco, con il film sottile ho avuto solo problemi, non ultimo quello dei moduli che si deteriorano, si consuma il sottile strato che converte, poi una bollicina, poi la corrosione poi va tutto a ramengo. I casi che mi hanno segnalato o che ho visto in giro sono moltissimi.
      Per quanto riguarda il discorso delal stabilizzazione non ne ho idea, non so se la stessa dipenda dal periodo in cui sono installati i moduli (caldo estremo o freddo).
      ———-
      Venendo alle tue considerazioni, non ho capito quando all’inizio dici che hai confrontato i due impianti, come li hai confrontati ? Credo tu abbia valutato la produttività per kW o sbaglio ?
      Per quanto riguarda il controllo della produttività non c’è bisogno di installare nulla, leggi il contatore e fai i tuoi conti.
      Puoi invece fa controllare il rendimento, ovvero il rendimento di conversione misurando l’irraggiamento solare e le perdite in cc e in ca.
      Non credo che l’altezza solare incida sulla produttività al punto da creare grosse differenze, anche se le eventuali differenze sono più evidenti in un periodo in cui la produttività è molto bassa.
      Onestamente io farei fare la verifica del rendimento per vedere che non ci siano problemi, poi dopo un anno vedi quanti kWh per ogni kW hai prodotto e se il dato differisce molto da quello che ci si può attendere (non so in che zona abiti).
      ———–
      Mi rendo conto di non averti detto grandi cose e di non averti dato soluzioni, ma purtroppo a distanza si riescono a risolvere problemi di dimensionamento (stringhe/inverter/etc) ma non si possono risolvere problemi di produttività senza sapere nulla dell’impianto e senza conoscerlo a fondo.
      Oltre al fatto che non sono un gran appassionato di film sottile per tanti motivi, quindi non ho come dicevo uno storico di esperienza tale da poter essere di grande aiuto.

  50. Ciao Stefano,
    ho 2 impianti fv: uno da 2,98 kwp e l’altro da 2,99, installati su due falde diverse di cui una rivolta ad est e l’altra ad ovest.
    Il primo impianto ha già compiuto 4 anni ed il secondo impianto è entrato in esercizio il 02 dicembre 2011.
    Da subito ho avviato il confronto tra i due impianti : il primo (est) e il secondo impianto (ovest).
    Sino al mese di luglio 2012 hanno prodotto energia nella stessa quantità circa, con una differenza di solo 1 kwp l’uno dall’altro. Dalla metà di agosto 2012 in poi è successo l’inverosimile. Il secondo impianto (ovest) ha iniziato a diminuire notevolmente la produzione tanto che a partire dal mesi di settembre 2012 ha avuto un calo medio del 50% rispetto all’impianto ad est.
    Già da settembre ho fatto presente all’installatore di tale anomalia che, come risposta mi a riferito che la causa era dovuta al tempo e di aspettare il mese di installazione (dicembre 2012) per fare un confronto obbiettivo.
    Premesso che da settembre 2012 a oggi la differenza in negativo fra l’impianto ad ovest con l’impianto ad est è di circa 280 kwp, confermando una produzione giornaliera in meno del 50%, chiedo a te, Stefano, come mi devo comportare per risolvere tale situazione, con un installatore che, a mio parere, continua a giustificarsi con futili motivi (es.: la casa a fianco potrebbe fare ombra, i bulloni di fissaggio dei pannelli possono fare ombra, ecc.).
    Inoltre ti faccio presente che la differenza di pin nelle ore di punta (dal mese di luglio 2012) fra i due impianti è di circa il 50% (es. : ovest 0,700 est 1400).
    Valutato ciò, in considerazione che l’installatore è tornato a fare dei controlli ma nulla è cambiato, credo vivamente che anzidette giustificazioni non possono essere considerate in quanto nulla è cambiato rispetto a quando l’impianto ovest è stato installato.
    Ti chiedo allora di conoscere quali siano le azioni da intraprendere in merito e, nel caso che tale carenza di produzione fosse dovuta ad un guasto all’impianto ovest, come dovrei comportarmi per richiedere il risarcimento del danno.
    Spero di essere stato chiaro e che tu abbia la pazienza di valutare gli elementi esposti per rispondermi. Grazie anticipatamente.

  51. Sig. Stefano Caproni Le facio i miei complimenti per per le sue risposte caratterizzate nella chiarezza , semlicità e grande profesionalità .
    Desidero sapere i costi ,chiave in mano, di impianti di 5kw, 10kw da realizzare in zona molto soleggata.
    Grazie

    1. Ciao Nabil, parlare di prezzi di impianti fotovoltaici è pericolosissimo, c’è sempre qualcuno che dice che sei stato troppo alto, e qualcuno che dice che hai scritto prezzi bassissimi. Ma non mi interessa e dico la mia, penso di avere un po di esperienza 😉
      Prima di tutto i costi variano molto sia in base al luogo in cui l’impianto è installato (ad esempio dai preventivi che ho visto al centro-sud Italia costano un po di più che al Nord, forse perchè rendono di più e quindi il mercato ha regolato prezzi più alti) e sia ovviamente in base alla qualità dei prodotti installati. Anche se devo dire che ultimamente i prezzi sono molto simili, non ci sono grandissime differeze legate alla qualità dei prodotto. In un periodo di crisi per il settore, i prezzi si livellano. Ma a parte le chiacchiere, direi che possiamo ipotizzare dei costi sui sui 2.500-2.700 euro per impianti da 5kW, e 2.400-2.500 per impianti sui 10kW. Ovviamente parlo di impianti a regola d’arte, comprensivi di garanzie, oneri per la sicurezza per l’installazione (ponteggi etc) e tutto quanto serve per avere un chiavi in mano come si deve. Poi ci possono essere anche costi più alti o più bassi, ma che dipendono da talmente tante variabili che è impossibile fare stime precise. Però penso che in linea di massima stiamo parlando dei numeri che ho scritto con leggera tendenza al ribasso 😉

  52. ho un problema mi interesserebbe sapere la perdita di resa che ha un pannello rispetto all’inclinazione ottimale.
    inclinazione ottimale diciamo 30 gradi
    perdita a 25 gradi?
    perdita a 20 gradi?
    pannelli disposti perfettamente a sud
    ciao

    1. Poca roba.
      Nord Italia 25 gradi -1%, 20 gradi -2%
      Centro Italia 25 gradi -1%, 20 gradi -2%
      Sud Italia 25 gradi -0,5%, 20 gradi -1%

  53. Buonasera Stefano e complimenti per la competenza e la disponibilità. Mi stavo affacciando all’idea di realizzarmi un’impiantino a casa senza grandi pretese ma già pensato per un potenziale ampliamento. L’idea era di produrre energia per uso proprio senza collegamento alla rete. Volevo scollegare dall’impianto (ENEL) alcune utenze ed alimentarle con il fotovoltaico; ovviamente con opportuno inverter e batterie. Il mio tetto dispone di falde a sud ed ovest e sono di Padova. Hai consigli al riguardo? eventualmente mi puoi indirizzare su prodotti validi che conosci?
    Grazie e buonaserata.
    Luca

  54. Ciao Stefano,
    sto facendo dei bilanci circa la redditività di alcuni impianti e mi sto rendendo conto che, per un impianto in particolare, il GSE ha sempre pagato l’incentivo sulla base delle sue ipotesi e non sulla base dei dati forniti da Enel (che evidentemente non li ha forniti). Però dal mese di marzo 2012 sono io ad inserire le misure mensili e da quella data le cose vanno bene (non so bene cosa succederà per il passato … vedremo). La mia domanda però è un’altra: alla fine del primo anno di funzionamento dell’impianto, devo già ridurre la resa dello 0,8% per il degrado dei moduli, oppure inizierò dal secondo anno?.
    Grazie della tua disponibilità

    1. Ciao Gianfranco, non ho capito bene, se mi stai parlando dell’inserimento dei dati su portale GSE, bastano le letture (ovvero la produzione reale, se invece intendevi per le simulazioni allora inizi dal secondo anno. Il primo ha produzione piena (stimata in base ai calcoli, rendimenti, tabelle e norme varie), dall’inizio del secondo anno cominci a detrarre la percentuale da te indicata

  55. Ti ringrazio. La seconda risposta era quello che volevo.
    Invece per quanto riguarda i dati visibili sulle pagine del portale GSE, l’impianto in questione funziona dal 30/12/10 e per tutto il 2011 e primi due mesi del 2012 i dati riportati sono basati sulle supposizioni del GSE e non su dati reali che evidentemente Enel non ha mai comunicato. Mi chiedo se prima o poi ci sarà una rettifica.

    1. Prima o poi la faranno una rettifica-conguaglio.
      Prova a sentire Enel, loro sono responsabili del servizio di misura, quindi se non mandano nulla al GSE ci sono problemi (basta un contatore non teleleggibile per malfunzionamento, mi è capitato), a meno che non sia un impianto maggiore di 20kW in cui sia stato dichiarato di non avvalersi di Enel per il servizio di misura.

  56. Ciao Stefano,
    sono Salvatore, ti avevo inviato un quesito il 9 dicembre scorso e mi avevi rimandato a causa degli impegni di lavoro; spero tanto che in futuro troverai il tempo per rispondermi.
    Grazie e buon anno 2013.

    1. Ciao Salvatore, mi spiace.
      Brutto periodo il cambio anno 🙁
      Tieni anche presente che a volte fate domande che richiedono uno sforzo notevole per rispondere (calcoli, ipotesi, etc), e che quindi a volte occorre molto tempo.
      Rileggo quanto hai scritto e vedo di risponderti in serata 😉

  57. Salve, avrei una richiesta da fare:
    Ho ricevuto la visita di un consulente energetico di Enel green power che mi ha proposto l’installazione sul tetto di una piccola centrale fotovoltaica di 25 mq. rilasciandomi i un preventivo. Fino a qui tutto normale, soltanto che, nonostante le mie innumerevoli richieste, mi ha dato soltanto i dati della produzione in kw annui (4700/5200 posizionata a sud zona Arezzo), ostinandosi a non darmi il dato della produzione di picco; dato che mi servirebbe, almeno credo, per fare dei confronti con altri installatori. Sapreste aiutarmi a capire di più. Grazie.

    1. Ciao Luca, direi che gli unici che ti possono aiutare sono coloro che ti hanno proposto l’impianto, per fare gli opportuni paragoni “almeno” la potenza di picco, come hai giustamente sottolineato anche tu, te la devono indicare 😉

  58. , Ciao Stefano, complimenti x chiarezza e disponibilità. Ne approfitto…. Quindi… 😉
    Zona collinare Euganei, Padova: mi stanno contattando più ditte per installazione impianto fotovoltaico, 3.kw. Per fare un confronto sulla qualità del prodotto offerto (pannello, inverter)., quali sarebbero le domande da fare, sulla resa, sulla tecnologia usata all’interno del pannello stesso,che so cristallino CIS o altro, per valutare se sto avendo l’ultimo ritrovato tecnologico, o i fondi di magazzino. Da ultimo… I costi e i modelli di pannelli più efficienti e se dimensioni incidono sui costi (vedo pannelli più piccoli e più grandi

    1. Ciao Enrico, io eviterei di confrontare tecnologie diverse, altrimenti non ne vieni più fuori, e per un impianto da 3kW andrei sul policristallino senza pensarci più di tanto.
      Hai fatto una domanda un po complessa da luquidare in due parole. Per quanto rgiarda i moduli:
      – privilegia quelli che hanno NOCT più bassa
      – privilegia quelli che hanno tolleranza solo positiva sulla potenza
      Per quanto riguarda gli inverter io starei su Power-One, in questo periodo di cambiamenti normativi è stata la ditta che non ha mai lasciato a piedi i suoi clienti, ha sempre avvertito in tempo relativamente agli inverter che sarebbero andati fuori norma, ha sempre fornito certificati per delibere varie e GSE in tempi sempre molto ristretti. Non mi pagano per dirlo, si tratta di esperienza personale, penso che altri possano confermare.
      Sul discorso fondi di magazzino non preoccuparti per gli inverte, le norme sono cambiate così in fretta che se sono a norma non sono più vecchi di 2-3 mesi, per quanto riguarda i pannelli la tecnologia non è cambiata, quindi non esiste un pannello vecchio.
      Però prima di procedere verifica che i prodotti che ti propongono abbiano la certificazione per la norma CEI 0-21 (inverter) e tutti i certificati necessari alla richiesta incentivi al GSE (al limite quando ti propongono i prodotti chiedi qua).
      Poi ovviamente guarderai cose che riguardano solo te, costo impianto e garanzie varie offerte dalla ditta.
      Ciao

    1. No, e in ogni caso un modulo da solo non può essere un integrato o un innovativo, ha bisogno di altri componenti per diventarlo.
      Potrebbe essere un componente speciale se non avesse la cornice (ma comunque andrebbe installato con un sistema dotato di brevetto europeo).
      —————-
      Modulo fotovoltaico non convenzionale
      Modulo fotovoltaico il cui impiego è possibile ed efficace solo per applicazioni di tipo architettonico, risultando esso stesso un elemento edilizio. Il modulo fotovoltaico non convenzionale consiste in un prodotto edilizio, unico e inscindibile, commercialmente identificato e certificato ai sensi della normativa tecnica richiamata nell’Allegato 1-A al Decreto.
      A questa categoria appartengono:
      a) moduli fotovoltaici flessibili;
      b) moduli fotovoltaici rigidi quali:
      – nastri in film sottile su supporto rigido;
      – tegole fotovoltaiche;
      – moduli fotovoltaici trasparenti per facciate, finestre e coperture (opportunamente realizzati e installati per consentire il passaggio della luce all’interno dell’involucro edilizio).
      —————-
      Componente speciale
      Sistema costituito dall’assemblaggio e dalla integrazione dei seguenti elementi:
      – modulo fotovoltaico laminato senza cornice; si rappresenta che tale laminato deve essere certificato ai sensi della normativa tecnica richiamata nell’Allegato 1-A al Decreto;
      – sistema di montaggio dotato di brevetto europeo. Si rappresenta che sono ammissibili anche i prodotti che, avendo in corso una procedura di richiesta di concessione del brevetto alla data di presentazione della domanda al GSE, abbiano già ottenuto da European Patent Office (EPO) il rapporto di ricerca (Search report) unitamente all’opinione preliminare sulla brevettabilità del prodotto (Opinion) con contenuto positivo. A tal proposito, si rappresenta che tutte le rivendicazioni (Claims) devono essere giudicate positive da European Patent Office per quanto riguarda la Novità (Novelty), l’Attività inventiva (Inventive step) e l’Applicazione industriale (Industrial applicability).
      ——————-
      Direi che non appartiene a nessuna delle categorie sopra specificate (guida GSE).

  59. Buongiorno Ing. Stefano Caproni,
    forse la mia domanda non è stata formulata nella maniera idonea.
    Ho firmato un contratto per l’istallazione di un impianto fotovoltaico con 18 moduli Sunpower E19/245 per un totale di 4,41 KW.
    Io abito in un comune sotto i beni ambientali ed il sistema di istallazione deve essere innovativo ed integrato.
    Dato che il fornitore mi ha detto che non potevo istallare i moduli E20, chiedo se è veritiero che i moduli E19 sono innovati ed integrati, mentre i moduli E20 non lo sono.

    RingraziandoLa anticipatamente per la disponibilità dimostrata, attendo Sua gentile risposta.

    Andrea

  60. Ciao Andrea.
    Il concetto di innovativo ed integrato è stato introdotto dal GSE ai fini dell’attribuzione delle tariffe incentivanti. Se mi stai parlando di integrato e innovativo ai fini degli incentivi, ribadisco la mia risposta di prima. Tra il modello E20 e il modello E19 non cambia nulla dal punto di vista delle caratteristiche costruttive, cambia la potenza.
    ————-
    Se invece qualcuno (soprintendenza) ti ha chiesto un impianto integrato per motivi estetici allora occorre capire cosa intendono per integrato, io suppongo che intendano l’integrato del secondo conto energia, ovvero moduli a filo tegole con profili di finitura. A quel punto a mio avviso vanno bene entrambi.
    ———————-
    Invece se l’integrato serve per le tariffe incentivanti nessuno dei due modelli va bene.
    ———————–
    Occhio perchè qua a Ferrara ad esempio, la soprintendenza per impianto integrato intende da quanto so “solo” ad esempio le tegole fotovoltaiche, non altre cose.

    Spero di essermi spiegato meglio

  61. Buongiorno Ing. Stefano Caproni,
    no in realtà in modulo E19 è già considerato innovativo ed integrato dall’installatore, mentre mi dice che il modulo E20, non lo è.
    E’ questo che io vorrei capire: se mi dice che il modulo E20 non è innovativo e integrato solo per Sua convenienza, visto che dice che sono differenti.

    Io devo solo capire se è veritiero ciò che mi viene detto, visto che ho dei seri sospetti.

    Grazie

    Andrea

  62. Buongiorno Ing. Stefano Caproni,
    no in realtà in modulo E19 è già considerato innovativo ed integrato dall’installatore, mentre mi dice che il modulo E20, non lo è.
    E’ questo che io vorrei capire: se mi dice che il modulo E20 non è innovativo e integrato solo per Sua convenienza, visto che dice che sono differenti.
    Io devo solo capire se è veritiero ciò che mi viene detto, visto che ho dei seri sospetti.

    Mi faccia sapere. Grazie
    Grazie
    Andrea
    Scrivi un commento

  63. Ciao Stefano, intanto grazie per le informazioni e le “dritte”, sempre molto molto garbate che dai a tutti noi. A me poi che, in particolare, mi sono avvicinato al mondo del fotovoltaico da pochissimo tempo, risultano più che mai utili e necessarie (ho letto ovviamente tutto il forum). Volevo solo aggiungere che la domanda sulla ipotesi di pannelli fotovoltaici meno evoluti, nasce da un’intervista a Carlo Rubbia, in cui il Fisico sosteneva che a breve si sarebbe potuto ipotizzare un sistema di fotovoltaico con tecnologie,allo studio, assolutamente più efficace ed efficiente delle attuali. Che avrebbero messo in discussione l’utilizzo delle Centrali nucleari. Anche senza arrivare già a tanto, speravo in anteprime di notizie in merito. Dalla risposta che mi hai dato, devo dedurre che la cosa è ancora in divenire..
    Ti ringrazio e se posso approfittare della tua garbatezza ed esperienza, appena avrò qualche preventivo, si ipotizza prossima settimana, ti farò sapere.
    Grazie ancora
    Enrico

  64. Buongiorno Ing. Enrico Torretta,
    grazie per la risposta.
    Per quanto riguarda la Sua risposta sono alquanto preoccupato che Lei dica che anche il modulo E19 non sia innovativo, visto che a me l’hanno venduto per innovativo ai fini degli incentivi GSE.

    Grazie ancora per la Sua disponibilità e cortesia.

    Andrea

    1. Ciao Andrea, stai facendoun po di confusione, Enrico stava rispondendo ad un mio messaggio precedente relativamente ad un argomento che non c’entrava nulla con la tua domanda sui moduli E20 ed E19, domanada alla quale avevo già risposto, ma forse o non hai capito bene tu o mi sono spiegato male io, ci riprovo.
      —————————–
      I moduli fotovoltaici E20 ed E19 sono UGUALI, sono moduli tradizionali in silicio monocristallino con cornice in alluminio. Ripeto che non c’è differenza tra i due modelli, se non la potenza e/o le caratteristiche elettriche.
      Inoltre come già detto prima, il singolo moduli non può essere definito integrato, E’ IL TIPO DI INSTALLAZIONE CHE RENDE UN MODULO INTEGRATO.
      Dire che il modello E19 è integrato e il modello E20 non è integrato NON HA ALCUN SENSO.
      Ed i ogni caso i due modelli come detto sono uguali.
      Spero di essermi spiegato meglio 😉

  65. Salve sig Stefano, ho ricevuto una proposta di installazione da enel green power per un impianto di 20 m q su un tetto esposto aimè ad est-nord. La mia domanda è: quanto produrra’ percentualmente in meno rispetto ad una esposizione ottimale, in breve vale la pena secondo lei investire in questo impianto? la ringrazio per l’attenzione ed attendo la sua competente risposta

    1. Ciao Ezio, non posso darti una risposta, o meglio per sapere quanto produrrà (sempre a titolo indicativo) occorre sapere dove sei, orientamento esatto, inclinazione.
      Poi occorre ipotizzare un rendimento che dipende da una serie di questioni tecniche che è impossibile ipotizzare (occorre scendere nei dettagli, cosa che si fa in fase progettuale).
      Poi per sapere se conviene, occorre sapere quanto costa l’impianto.
      Se mi dai qualche indicazione sull’orientamento, inclinazione e zona di installazione ti posso dire quanto potrebbe produrre. E confrontare con l’orientamento ottimale giusntio per avere un idea.
      Scendere in dettagli ulteriori comporta un’analisi più approfondita

  66. Ciao Stefano, eccomi di nuovo qui, con un aggiornamento su dati e preventivi, per ceracre di capirne di più: Ho più domande :
    Ho ricevuto visite di due aziende che installano impianti e che fanno capo entrambe a enel green power. Uno mi ha proposto un contratto scambio sul posto, ed uno di usare il contributo GSE.
    Allora, la situazione (adesso più dettagliata).
    Consumo annuo Kw 5.800 località: provincia di Padova. Utilizzo energia elettrica: oltre 70% serale.
    Impianti:
    Ovviamente simili (Inverter powerone e pannelli policristallino tedeschi (presumo tu possa conoscere l’offerta:
    Il punto è che, essendo una utenza domestica, e lavorando noi di giorno, il consumo è prevalentemente serale. Se non ho capito male, utilizzando il contributo GSE, bisognerebbe usare l’energia quando la si produce, mentre con la detrazione fiscale posso utilizzare virtualmente, in qualsiasi momento della giornata/anno, l’energia prodotta.
    Ciò premesso, a tuo parere,
    1^ domanda: quale delle due forme mi conviene di più? Tra detrazioni fiscalicontributi gse, interessi sul finanziamento..è un ginepraio. L’impianto verrebbe a costare 19.000 euri (più interessi in 10 anni 26.440).
    quindi 2^ domanda: Cosa ti pare del prezzo/qualità? C’è di meglio ?? Dove, chi cosa???? Scusa il coinvolgimento..ma non so cosa scegliere..a me pareva più giusto la formula Scambio sul posto, ma il prezzo globale mi pare più alto, poi, francamente, chi è venuto ad illustrare le proposte, mi pareva avessero idee non proprio chiarissime…

  67. Gentile Sig. STEFANO,
    grazie per le Sue risposte a queste domande:
    1- Non ho capito bene il metodo/sistema/via che ha usato per determinare l’efficenza in % di un pannello solare. La Sua formula (230/1,617/1000 * 100=14,22% ???…come arriva a questo risultato???) è per me poco chiara, non capisco. Potrebbe semplificare come se spiegasse ad un bambino di …III° Elementare?
    2- Qual’è il dato più importante e principale da tenere a mente nella scelta di un pannello solare rispetto ad un altro?
    3- Qual’è la percentuale max di resa di un pannello solare in commercio, da poter essere utilizzato da privati?
    4- Qual’è, o quali sono le aziende che producono pannelli solari con più alta resa in %?
    5- Qual’è optimun di resa in % per definire un buon pannello solare?
    Grazie per la Sua pazienza e disponibilità, mi scusi se sono
    stato prolisso.
    Cordialmente GIANNI GIUSTI iliboy52@virgilio.it

    1. Ciao Gianni.
      1) il rendimento è la quantità di energia (irraggiamento) che il pannello converte in elettricità in condizioni standard, ovvero considerando un irraggiamento di 1000 Watt per metro quadrato (questo serve per avere un dato uguale per tutti. Ora siccome il modulo non è grande 1 metro quadrato, occorre fare le proporzioni. Quindi 230 (potenza modulo) diviso 1,617 (superficie del moudlo, per riportarlo all’unità di misura di riferimento, che è il metro quadrato) diviso la potenza di riferimento in condizioni standard (irraggiamento di 1000 watt per metro quadrato). Quindi si moltiplica per 100 per avere il valore in percentuale.
      Volendo spiegare in modo più semplice:
      230/1.67 = 137 = potenza di un metro quadrato di modulo
      L’energia trasformata in energia elettrica è 137 Watt per metro quadrato, ovvero il 13,7% di 1000 (irraggiamento di riferimento)
      —————
      2) dal punto di vista elettrico la NOCT, il coefficiente di potenza per temperatura, e la tolleranza della potenza. I primi due valori indicano il degrado delle prestaizoni all’aumentare del calore, pannelli migliori hanno NOCT più bassa, e coefficiente di potenza/temperatura più basso possibile (è un valore negativo). La tolleranza di potenza non c’è bisognoche la spieghi, se è +/- 5W vuol dire che un pannello da 250W può avere potenza da 245 o 255, se ad esempio è solo positiva un pannello da 250 può avere potenza da 250 a 255
      Dal punto di vista meccanico sono quasi tutti uguali
      —————
      3) Sunpower, arrivano al 21-22%, ma fai attenzione se hai posto non ha senso usare pannelli ad alto rendimento, lo stesso risultato lo hai con pannelli con rendimento più basso ma in più spazio, e costano molto meno, se vuoi fare ad esempio 3kW con moduli che rendono il 22% ti servono 16mq, con modulo con rendimento 15% ti servono 20mq, al di la dello spazio, in pratica non cambia nulla
      —————
      4) vedi sopra, Sunpower
      —————
      5) il rendimento in percentuale non indica l abonta di un pannello, ma solo la possibilità di fare più kW in meno spazio, la qualità di un pannello si valuta con altri parametri (vedi punto 2)
      —————
      Ciao 😉

  68. Sono di Tricase in provincia di Lecce. Ho un impianto fotovoltaico di potenza pari a 5,94kw (26 pannelli ATERSA da 230w). Nel 2012 ha prodotto circa 8500 kw. Vorrei saper cortesemente se la produzione è accettabile e come capire se il modulo presenta una potenza nominale erogata inferiore al 90% della potenza minima riportata nelle caratteristiche tecniche per attivare eventualmente la garanzia.
    Grazie
    Rina

    1. Per verificare la potenza del modulo occorre fare un test in condizioni STC (1000W/mq, temperatura 25 gradi e distribuzioen spettrale 1,5), non è una cosa semplice.
      Per quanto riguarda la produttività è impossibile rispondere, dipende dall’orientamento, dal tilt, dal rendimento delle apparecchiature. In ogni caso un impianto con orientamento ottimale e rendimento 75% dovrebbe aver prodotto circa 8.300kWh, se alziamo il rendimento all’80% dovrebbe aver prodotto circa 8.800kWh, mi sembra che il suo impianto sia in media. Poi ovvio, lo ribadisco sempre, sono considerazioni di massima, senza sapere nulla dell’impianto in questione.

  69. Enrico Torretta 15 gennaio 2013 at 21:19 – Reply (Mi riquoto perchè forse sono stato saltato nelle risposte, scusa )

    Ciao Stefano, eccomi di nuovo qui, con un aggiornamento su dati e preventivi, per ceracre di capirne di più: Ho più domande :
    Ho ricevuto visite di due aziende che installano impianti e che fanno capo entrambe a enel green power. Uno mi ha proposto un contratto scambio sul posto, ed uno di usare il contributo GSE.
    Allora, la situazione (adesso più dettagliata).
    Consumo annuo Kw 5.800 località: provincia di Padova. Utilizzo energia elettrica: oltre 70% serale.
    Impianti:
    Ovviamente simili (Inverter powerone e pannelli policristallino tedeschi (presumo tu possa conoscere l’offerta:
    Il punto è che, essendo una utenza domestica, e lavorando noi di giorno, il consumo è prevalentemente serale. Se non ho capito male, utilizzando il contributo GSE, bisognerebbe usare l’energia quando la si produce, mentre con la detrazione fiscale posso utilizzare virtualmente, in qualsiasi momento della giornata/anno, l’energia prodotta.
    Ciò premesso, a tuo parere,
    1^ domanda: quale delle due forme mi conviene di più? quella con contributi gse, o quella a “scambio sul posto ??
    Tra detrazioni fiscali contributi gse, interessi sul finanziamento..è un ginepraio. L’impianto verrebbe a costare 19.000 euri (più interessi in 10 anni 26.440).
    quindi 2^ domanda: Cosa ti pare del prezzo/qualità? C’è di meglio ?? Dove, chi cosa???? Scusa il coinvolgimento..ma non so cosa scegliere..a me pareva più giusto la formula Scambio sul posto, ma il prezzo globale mi pare più alto, poi, francamente, chi è venuto ad illustrare le proposte, mi pareva avesse idee non proprio chiarissi

    1. Ciao Enrico, non sei stato saltato 😉
      Il tuo commento è ancora segnato come tra quelli cui non ho risposto, ma implica un po di tempo che oggi non avevo 😉
      Domani ti rispondo 😉

  70. Ultima news, spero facile:
    i pannelli italiani Invent, prodotti dalla omonima ditta di San donà di Piave, italiana, sono di qualità affidabile e la resa è davvero superiore, come sostiene il produttore, di altre ditte europee già affermate? Grazie

    1. Ciao Enrico, non ho fatto in tempo a risponderti ai precedenti quesiti, domani provvedo.
      Per i moduli di cui parli non li conoscevo, sono andato a vedere le caratteristiche tecniche, non avevo mai visto un modulo con NOCT 41 gradi. Viste anche le altre caratteristiche e le prove effettuate, devo dire che la qualità (stando alle schede tecniche) è davvero elevatissima 😉

  71. Grazie Stefano,
    sei di una disponibilità e cortesia uniche, in effetti la proposta qualitativa è supportata, dalla presenza di un inverter per ogni pannello, che dovrebbe eliminare le riduzioni di potenza. Cioè il pacchetto propone tot pannelli e tot microinverter. La resa è più alta, ma temo che possa essere anche un rischio di più alta vulnerabilità dell’impianto.. Anche perché, tranne che sul sito, non ho trovato nessuna recensione, ne positiva, né negativa, del pannello né dell’impianto in oggetto.
    Ed anche mi ha sorpreso la proposta di impianto sottodimensionato (3kw) rispetto al consumo, pure logico, ma in controtendenza con le altre offerte. (consumo 5,5 kw). Scusa ancora se ti disturbo ma sei il forum qualitativamente migliore che ho trovato.
    Grazie
    Enrico

    1. Ciao Enrico.
      Io sono allergico ai microinverter (questo non vuol dire che non siano una soluzione valida), però il problema della disomogeneità dei moduli non è un grosso problema, e le perdite per questo caso non sono rilevanti (per impianti cosi piccoli), ovvio che se ci sono problemi di ombreggiamento il discorso è diverso..
      Avere 10 microinverter significa anche avere 10 apparecchi che si pososno guastare, significa avere delle apparecchiature elettroniche sotto al modulo, e spesso le temperature al di sotto dei moduli raggiungono anche i 50-60 gradi. Quanto durano questi microinverter ?
      Inoltre in caso di guasto significa andare sul tetto (con tutti i relativi oneri per la sicurezza) smontare dei pannelli e magari anche più di uno, perchè potrebbe essere il pannello in mezzo, e per non camminare sui moduli ovvio che dobbiamo aprirci la strada.
      Ti sei risposto da solo, l’impianto è più vulnerabile, senza tenere conto del fatto che la minima produzione che avresti in più (se mai c’è davvero) non credo compensi i costi molto superiori, ti ricordo che un impianto con microinverter ha nisogno di una interfaccia esterna e della relativa verifica in campo, con costi non inferiori ai 600 euro. Ne vale la pena ? Non credo.
      Il discorso del dimensionamento dell’impianto potrebbe essere dovuto alla scelta di stare sotto i 3kW per avere un incentivo maggiore, oppure (scusa se sono malizioso) per il fatto che direi quasi tutti i microinvertre non possono essere utilizzati pe rimpianti di potenza superiore a 3kW in quanto in tale caso dovrebbero secondo la CEI 0-21 lavorare anche in assorbimento di potenza, cosa che non fanno, e magari chi ti ha proposto l’impianto ti vuole vendere i micro per motivi commerciali ma sa benissimo che oltre i 3kW non vanno bene. Anche io farei un impianto un po più grosso. Ovvio che dopo i 3kW la tariffa cala.

  72. ho l impianto sul tetto vicino ha un muretto che la mattina mi fa ombra di una 20 cm x 6 pannelli e la tringa mi produce tra 60 a 90 w x 5 ore quanta energia perdo a l ora azienda che ha montato l impianto dice dobbiamo aspettare un anno per vedere se l impianto ha prodotto da contratto scusa l impiato da 3 kw

    1. Ciao Antony, confesso che ho capito poco, in ogni caso concordo con l’azienda, l aproduttività la guardi a fine anno, guardare la produttività in un dato momento con moduli in ombra serve a poco.
      In ogni caso le ombre ci sono anche prima di installare l’impianto, era sufficiente parlarne con te e valutare se la cosa ti andava bene. In ogni caso un po di ombra non ha mai fatto male a nessuno, spesso sono più le paranoie che non le reali perdite.
      Inoltre se mi parli di 20 centimetri di ombra in gennaio per qualche ora la mattina, è un problema poco rilevante, siamo nel periodo con il sole più basso nell’arco dell’anno. In estate non avrai questo problema, e avere un po di ombra in inverno quando l’impianto produce il 20% di quanto produce negli altri 8 mesi dell’anno non crea grosse perdite di produttività

  73. Grazie Stefano,
    Effettivamente temo che tu abbia ragione : l’impianto viene proposto di 3Kw, perché, leggendo in giro, ho visto che spesso viene considerata in 3kw la massima potenza di lavoro dei microinverter. Anche se, un 3kw, con microinverter ha senz’altro una resa simile ad uno di potenza maggiore.
    Fermo restando che,sulla carta le caratteristiche dei pannelli sono buone, tenuto conto che tra poco termina il V conto, e non potrò fruire.. Ti domando cortesemente : è meglio la forma cosiddetta scambio sul posto, o autoconsumo?
    Ricordo :5,500 kw annui e, in provincia di Padova, esposizione Sud.
    Ti ringrazio anticipatamente per pazienza cortesia ed esperienza che offri…
    Enrico

    1. Ciao Enrico, non è proprio così.
      Non credo che un impianto realizzato con i microinverter abbia una potenza senz’altro simile ad uno di potenza maggiore. Le perdite per mismatching di stringa sono considerate di solito sul 3-4% per impianti di taglie media. In un impianto con 12 moduli secondo me non arriviamo a più del 2%. Ora per un impianto da 3kW che produce 3.600kWh/anno, stiamo parlando di circa 70kWh, tradotto in soldoni, supponendo che sarebbero andati in autoconsumo (quindi tariffa AC + risparmio in bolletta), parliamo di circa 20 euro alla anno.
      Esageriamo e diciamo che le perdite per mismatching di stringa arrivino anche al 5%, siamo a 50 euro all’anno, o se preferisci 1.000 euro in 20 anni. Siamo sicuri che valga davvero la pena ? Non mi pare, soprattutto se aggiungiamo i costi aggiuntivi di un impianto a microinverter (interfaccia esterna).
      Detto questo per quanto riguarda l’ultima domanda, i contratti che puoi fare senza conto energia sono la vendita (Ritiro Dedicato) e lo Scambio Sul Posto, con la vendita quanto metti in rete ti viene pagato se ti va bene 10 centesimi, con lo scambio quello che metti in rete e hai consumato (pagato ad Enel) ti viene restituito a circa 16 centesimi. Quindi è d’obbligo lo scambio sul posto.

  74. Chiarissimo, finalmente idee chiare. E di ciò ti ringrazio e rinnovo la mia simpatia e stima. Di solito i miei interlocutori diretti, su questo argomento hanno idee poche, ma confuse.
    Sperando in una imminente possibiltà di accumulo ( batterie sale, entro un anno) mi orienterei su un impianto di buona resa, tra i 4.4 ed i 5 Kw, contro un consumo di 5,5, soprattutto serale purtroppo.). Che ne pensi ??. Io non credo ad impianti che dureranno trentanni, sono un appassionato di tecnologia e di informatica, e sono certissimo che ciò che metterei sul tetto oggi, già tra dieci anni sarà più conveniente rimuovere ed aggiornare.
    E ancora, oltre i pannelli invent, che mi hanno proposto, ma di cui non ho notizie dal mercato, (non abbinatri ai microinverter però, ma ad un buon Power one), a quale altra marca di pannelli potresti indirizzarmi ?? quali i costi prevedibili ??
    Ti ringrazio sin d’ora e, spero, stiamo arrivando alla conclusione…
    Ciao Stefano grazie
    Enrico

    1. Ciao Enrico, fermo restando che i soldi li spendi tu (quindi i miei sono consigli tecnici, poi dal punto di vista economico solo tu pui decidere), visto che avrai una ditta che va sul tetto, io a questo punto farei un 6kW, aumenterai un po’l’autoconsumo, e a livello di costi avrai si un kW in più ma altri costi saranno ammortizzati, come gli oneri per la sicurezza, le pratiche che costando la stessa cifra sarnno più economiche a livello di costo/kw di picco. Un inverter da 6kW costa poco di più di uno da 5 kW.
      Tieni presente che negli anni i consumi potrebbero aumentare, oppure che potresti dirottare una parte di costi che adesso usi per riscaldare (gas) su una pompa di calore elettrica.
      Ma queste sono decisioni tue, fare 1 kW in più significa spendere almeno 2.000 euro in più.
      da punto di vista tecnico ti consiglio un bel Power-One PVI 5000 (o 6000 se opti per un impianto da 6kW), e come moduli uso e mi trovo molto bene con i Bisol (europei, NOCT 44 gradi, tolleranza solo positiva) a mio avviso ottimi prodotto. Come costi (pannello europeo) saremo sui 0,8-0,75 euro/w (quindi circa 4.000 euro per 5kW).
      Non credo che tra 10 anni dovrai aggiornare, ci sono impianti di 20 anni (quindi fatti con tecnologie meno sofisticate) che hanno ancora ottime produttività. Certo c’è anche dell’elettronica (inverter) ma quello è sempre un terno al lotto, ci sono televisori di 20 anni che ancora funzionano, e altri comprati un anno fa che scoppiano 😉
      ———
      Moduli Bisol
      http://www.bisol.com/it/

  75. Ciao Stefano
    enel mi ha appena allacciato(15 gen 2013) impianto fotovoltaico con 12 pannelli aleo, inizialmente il mio installatore aveva stabilito 13 pannelli per 2,8 Kw, poi ha deciso di metterne 12 di maggior potenza (così ha detto) per poter raggiungere sempre i 2,8.
    intanto spero di rientrare nel V conto energia (installatore mi ha assicurato di sì) perchè alla fine di dicembre ho letto un articolo in cui si parlava che i 6,7 mld destinati al conto erano già stati utilizzati.
    una seconda domanda invece riguarda una voce dell’inverter (ppk=2495) significa che la potenza massima dell’impianto è di 2,5 KW e non 2,8Kw?
    tutti i 12 pannelli sono installati sul tetto a s-so con 33° di pendenza ed oggi (21 gennaio 2013) con circa 6°C e alcune ore di sole ho potuto notare anche 2400W prodotti, è adeguato come valore oppure è il sintomo che l’impianto non raggiungerà mai i 2700/2800? abito in prov di perugia.
    sei molto gentile con le tue risposte grazie.

    1. Ciao Gianni, sul discorso del conto energia ci rientri per forza, fa fede la data di allacciamento e non altro, il conto energia p ancora in vigore, e se hai allacciato l’impianto significa che ci sei dentro in pieno (hai 15 giorni per fare domanda di incentivo e avere gli incentivi che partono dal 15 gennaio, se aspetti oltre i 15 giorni perdi i giorni dal 15 gennaio a quando inoltri la domanda).
      ———
      Ppk è la potenza di picco che ha registrato l’impianto, strano che in questo periodo sia così alta, in ogni caso non è un limite di potenza, ma la segnalazione del picco che l’inverter ha registrato.
      ———-
      Questo è il perido dell’anno in cui l’impianto produce meno, se hai avuto picchi di 2,4kW con un impianto di 2,8kWp ti puoi baciare i gomiti 😉
      Però ripeto, con l’irraggiamento che abbiamo in questo periodo mi sembra davvero alta la potenza di picco raggiunta, comunque meglio così 😉
      ————
      Un impainto con potenza di picco 2,8kW, considerando anche un rendimento totale molto alto (90%) al massimo potrebbe raggiungere 2,52kW (in condizioni di 1000w/mq di irraggiamento e 25 gradi.
      Teoricamente potrebbe avere anche dei picchi maggiori della potenza di picco (scusa il gioco di parole).
      Se per qualche motivo un giorno superi i 1000W/mq di irraggiamento e i moduli sono a temperatura più bassa di 25 gradi poresti avere una potenza simile a quella di picco (a volte può capitare anche maggiore). Evento comunque non frequente, anzi abbastanza raro, perchè i 1000W/mq li hai in estate quando i moduli sono caldi come la piatra per cuocere le salsicce 😉
      —————-
      Se i dati che hai scritto sono corretti vedrai che avrai sorprese tra un anno, ma positive 😉

  76. Gentile Signor STEFANO,
    volevo solamente ringraziarLa per la Sue risposte al mio messaggio datato Gennaio 16 c.a.
    Un saluto.
    G. G.

  77. Grazie Stefano, ricevuto.
    Sei stato gentilissimo e chiarissimo, come sempre. Ma tu, dove, geograficamente parlando, svolgi la tua attività?
    Ciao e grazie
    Enrico

    1. Ciao Enrico, sono di Ferrara e lavoro principalmente in Emilia Romagna, ma arrivo anche in Veneto, Lombardia, Toscana 😉

  78. Gentilissimo Stefano
    grazie per la preziosa informazione relativa alla necessità di inoltrare domanda di incentivo entro 15gg dall’allaccio (la ditta installatrice ha provveduto a tutta la burocrazia ma con poca trasparenza nei miei confronti) provvederò a seguire da subito tale questione.
    A seguito della tua risposta preciso anche meglio le caratteristiche del mio impianto, nel ddt ho notato che i pannelli sono aleo S18 240W pertanto potenzialmente raggiungono 2,88Kw, grazie alla tua risposta in effetti ho notato che pkk non è un valore fisso ha raggiunto infatti 2560, a questo punto sono ben felice di sapere che funziona alla perfezione!!!
    credo che l’esposizione e l’angolazione siano perfette, in inverno il sole appena si alza colpisce i pannelli, a questo punto in estate solo in tarda serata potrebbero rimanere parzialmente in ombra.
    il recupero dell’investimento e l’eventuale ritorno futuro è molto importante ma il fatto di produrre energia con il re delle fonti rinnovabili è molto appagante.
    grazie

  79. Ciao Stefano,
    Non mi dispiacerebbe tuo indirizzo @, anche in mp, per proseguire discorso impianto, visto che abito vicino Este, a pochi minuti da Ferrara, quindi, senza impegno….
    Ciao
    Enrico

  80. ciao stefano,volevo chiederti delle informazioni vista la tua esperienza:sono un ragazzo di 22 anni e sono intenzionato ad investire sul fotovoltaico,voglio fare un impianto destinato solo alla vendita (visto che ho un terreno inutilizzato), volevo sapere quale impianto mi consigli,e quanto mi renderebbe; vorrei investire circa 250.000 €,vivo in puglia,provincia di foggia (quindi molto sole) e come funziona con gli incentivi
    grazie 🙂

    1. Ciao Michele, purtroppo non ti posso dare buone notizie, nel senso che a breve (2-3 mesi) il conto enegia finirà, ed era l’ultimo. Inoltre il quinto conto ha blindato gli impianti a terra e meno che non fossero già autorizzati prima di luglio 2012. L’unica alternativa è fare l’impianto e fare il ritiro dedicato, ovvero ti pagano al prezzo di mercato l’energia, ovvero circa 0,08-0,09 euro per ogni kWh prodotto. Ma per tua fortuna sei di Foggia, dove il sole non manca. Dovresti cercare di capire quanti kW puoi fare con quella cifra, non parlo di prezzi qua perchè poi di solito si va a finire in polemica, perchè il prezzo dipende da tantissime cose, dalla zona geografica, dai materiali, etc.
      Una volta che hai capito più o meno quanti kW puoi fare calcoli la produttività indicativa moltiplicando i kW per circa 1450 (esempio 100kW = 145.000kWh) e poi moltiplichi per 0,09 per capire in un anno quanto prendi (al lordo delle tasse).
      esempio banale fai 150kW, produci 217.500 kWh/anno e incassi lordi 19.575 kWh.
      Poi fai le tue considerazioni. Con un cliente la prossima settimana partiamo con du eimpianti da 80kW senza conto energia, quindi se comincia a convenire qua a maggior ragione in Puglia, ovvio che l’impianto deve costare il meno possibile, ma il modo per risparmiare c’è. Se hai bisogno di consigli scrivimi, o se interessa agli altri ne parliamo qua.

  81. capito 🙁 vabbe,non fa niente,secondo me è conveniente comunque 😉 ma(scusa l’ignoranza) cosa significa “ritiro dedicato”?è una forma particolare di vendita di energia?

    e,indicativamente,tipo se c vado a mettere un impianto da 80kW quanto potrebbe produrre??
    ancora grazie 🙂

    1. Il ritiro dedicato è una convenzione che si fa con il GSE che ti paga l’energia che immetti in rete al prezzo medio di mercato.
      Un impianto da 80kW ti potrebbe produrre sui 112.000kWh/anno che in soldoni sono circa 10.000 euro lordi.

    1. Le detrazioni ci sono, magari chiedi al commercialista se ne puoi beneficiare come società, in quanto se fa l’impianto devi aprire partita IVA per la vendita. Il ritiro dedicato è un contratto che si fa con il GSE per la vendita dell’energia ai prezzi medi di mercato.

  82. ok…e la produzione di energia?mi potresti dire una media generale con i vari 50, 80, 100 e 120 kW?? tu quale mi consiglieresti?

    1. Dimenticavo Michele, sopra i 100kW Enel potrebbe richiedere allacciamento in media tensione, quindi io starei sui 100kW al massimo

  83. Ciao Michele, non posso consigliarti nientein quanto se vendi l’energia più ne vendi e piàù guadagni, quindi l’unica variabile che fa decidere è quanto sei disposto a spendere, e questo solo tu lo sai. Fermo restando che più un impianto è grande e più basso è il costo al kW.
    Quindi io ne farei il massimo con i soldi che hai a disposizione 😉

  84. Cciao Stefano : leggevo le tue risposte a quesiti di chi gia’ usa il fotovoltaico….ti chiedo un consiglio x valutare la fattivita’nel mio caso…….dalle bollette emerge consumo annuo di 2600 kw/h da contatore con 6,6 kw con cui funziona l’ascensore piu’ circa 600 kw/anno da contatore x casa .tot 3200 kw/anno. ogni bimestre pago circa 200 e. .che impianto potrei fare?
    dispongo di terrazzo a sud di 60-70 mq.
    che tipo di contratto mi conviene fare con l’enel?
    che spesa mi verrebbe?….ti ringrazio

    1. Ciao gennaro, scusa se ti rispondo in ritardo, mas ono un po impegnato.
      Con 70metri quadrati fai fino a 6-7kW.
      Io non so la disponibilità finanziaria, ma io fare un bell’impiantino da 6kW.
      Con Enel non devi fare alcun contratto particolare, i contratti che puoi fare sono lgi incentivi con il GSE, anche se ormai il tempo è poco, oppure fare lo scambio sul posto e le detrazioni fiscali. A me non piace parlare di costi perchè sono trai più disparati e dipendono molto da dove è situato l’impianto, dalla qualità deimateriali, assistenza, garanzie, etc etc ect, ma per un impianto da 6kW puoi pensare di spendere ragionevolmente dai 13 ai 15.000 euro.

  85. Buongiorno Stefano,
    stiamo valutando un impianto FV da 5 kWp per la nostra abitazione, il cui consumo annuo è di circa 5.400 kWh.
    Per favore ci potresti dare un consiglio fra le seguenti proposte? Siamo proprio confusi… Moduli diversi sempre abbinati all’inverter Aurora Power One, costi simili…
    1- Moduli Heckert Solar Nemo P 210W 2- Moduli Invent QHP policristallino con vetro prismatico
    3- Moduli Solsonica Silver Plus 250W policristallino
    4- Moduli Solar Fabrik Premium L poly 240 W
    Come facciamo a scegliere il modulo migliore?! Gli Invent hanno il NOCT più basso (41,73), gli Heckert il più alto (48,2): quanto incide?
    GRAZIE!!! E conmplimenti per il sito!

    1. Ciao Elisa, sui Power-One vai sul sicuro.
      Per quanto riguarda i moduli 7 gradi di NOCT fanno una bella differenza, quindi io mi orienterei senza dubbi sugli Invent 😉

      1. Grazie Stefano per la risposta!!!
        Un’ultima questione… con un consumo annuo di circa 5.400 kWh, mi consigli un impianto da 3 o da 5 kWp?
        GRAZIE!!!

  86. Buonasera Stefano sto seguendo i tuoi post, li trovo molto interessanti x quello che posso capire sono molto didattici. Ti pongo la domanda:Vivo in prov. Avellino ho un tetto espos. sud sud-est vorrei installare un FV da 6 Kw, ho un preventivo di 6.200 euro con pannelli Aleo poli e Inverter powerone Aurora, che ne pensi? Io vorrei i monocrist. e il tecnico mi ha detto che è lo stesso prezzo, molti li sconsigliano x la temperatura estiva ma lui dice che non c’è molta differenza Tu credi che il mono produce sempre di + del poli in qualsiasi condizione? Esempio: 24 pannelli mono da 250 e 24 poli da 250Wp nello stesso posto chi produce di +? e di quanto? Tu cosa mi consiglieresti P.S. rientrerei nel 5^ conto Energia. Grazie

    1. Ciao Giovanni, non c’è gran differenza tra mono e poli, a parità di potenza alla fine dell’anno cambia poco.
      Il poli deve costare meno del mono. Cerca di spuntare un prezzo migliore sul poli e vai tranquillo con quello 😉
      Non so che studi abbia fatto chi ti sconsiglia il mono per le temperature estive. Secondo me ci sono solo motivi commerciali e di reperibilità. Ho sentito con le mie orecchie installatori consigliare una volta il mono e una volta il poli in base a quello che dovevano “smerciare”.
      Come dicevo il poli deve costare meno, cerca di tirare sul prezzo del poli e vai tranquillo con quelli, ovvio cerca di farti montare prodotti di qualita.
      Se vuoi approfondire per la scelta dei moduli leggi qua:
      —————
      https://newsenergia.com/fotovoltaico-per-tutti-il-caldo-fa-male-ai-moduli-fotovoltaici-0127.html

  87. Ho installato un’impianto da 3 kw, per un consumo annuo di ca 3500kw.
    Hanno installato 12 moduli da 2,40 per 2,88 kw.
    Mi hanno spiegato che un modulo in più avrebbe superato i 3 kw ed avrei perso l’incentivo e vero? oppure perche sono ignorante in materia mi raccontano favole, grato per una tua risposta in merito, grazie.

    1. Ciao Salvatore, non avresti perso l’incentivo, ma saresti passato ad una taglia di potenza con incentivi minori. Gli incentivi massimi sono da 1kW a 3kW, poi da 3kW in poi diminuiscono secondo vari scalgioni. Hanno fatto bene a consigliarti così 😉

  88. Gent.mo Stefano
    scrivo un commento solo per aggiornarti sul rendimento del mio impianto che è costituito da 12 pannelli aleo 240W per un massimo di picco di 2880W, oggi (3 febbraio) è uscito il sole pieno alle 12.00 per circa un paio d’ore, l’inverter ha registrato ppk=2822 !!!! è possibile? (il massimo finora era stato 2564 già molto significativo) per caso l’inverter si comporta un po’ come gli indicatori di consumo delle automobili? il consumo reale è sempre almeno del 20% più elevato!!!
    in effetti ho riscontrato una minore produzione sul contatore enel rispetto a ciò che ha registrato l’inverter (84 contro 88)
    mi diverto un mondo con tutti questi dati!!!!!!
    :)))))) grazie e ciao!!

    1. Ciao Gianni, in realtà gli inverter non sono così precisi come i contatori, ma non sbagliano poi di tanto, il dati mi sembra davvero ottimo, forse è stata la coincidenza di una serie di fattori, aria pulita, bel sole e pannelli freschi. Io mi godrei la performance dell’impianto, evidentemente è un impianto ben riuscito con prodotti di ottima qualità 😉

  89. Buona sera Sig. Stefano, mi chiamo Marco e con mio padre 2 anni fa abbiamo installato 5,7 kw sulla falda del tetto di casa (integrati) orientata sud/est.
    Si tratta di 30 moduli monocristallino PNCV -190M con azimut del generatore FV di 45° ed angolo di tilt del generatore FV di 30°con inverter monofase CC/CA da 6800 W KACO modello Powador 5.0.

    Ci troviamo a Palermo, ma l’impianto non ha mai superato i 4,8 kw di picco.
    Approfittando della sua competenza, Le chiedevo se è una condizione normale oppure si può operare per migliorare l’innalzamento del picco e quindi del rendimento complessivo.
    Grazie

    1. Ciao Marco, ad essere onesti mi sembra pochino, almeno qualche picco più alto dovrebbe averlo fatto, fermo restando che dare opinioni a distanza su impianti che non si conoscono è sempre azzardato, ma se siamo a Palermo io mi aspetterei qualcosa in più. Il rendimento dipende dalle caratteristiche dei materiali (in relazione ad una specifica zona), quindi non si può migliorare il rendimento senza modificare l’impianto. L’unico consiglio, per quanto possa sembrare banale, è quello di tenere i pannelli puliti il più possibile.

  90. Buonasera Sign Stefano, volevo chiedere a quanto ammonta in termini di percentuale, la perdita in resa di un impianto fotovoltaico esposto a est, a ovest, a nord rispetto a quello ottimale a sud? Inoltre volevo chiedere se la percentuale di rendimento (indipendentemente dall’ orientamento) la devo valutare sulla produzione totale annua prevista e non riferita alla produzione di un determinato periodo? Grazie

    1. Ciao Claudio, non ho con me gli strumenti per dirtelo subito (lo farò appena riesco a consultare i sacri testi) ;-), anche perchè dipende dal tilt dei moduli, per farti un paradosso se i moduli sono inclinati di5 gradi praticamente non c’è differenza, se invece sono inclinati di 30 gradi allora est, ovest, nord e sud fanno una grande differenza, appena riesco te lo dico 😉
      Per quanto riguarda la produttività di solito è calcolata in base alle statistiche annue e in quanto tale va considerata. Va sempre valutata nell’anno solare. Ci sono mesi che potrebbero essere al di sotto, altri che potrebbe essere sopra la media.

    2. Ciao Claudio,
      per quanto riguarda la domand ache mi facevi prendo come riferimento il centro Italia, altrimenti devo scrivere un libro.
      —————
      Se parliamo di tilt 30 gradi la perdita rispetto a diverso orientamento rispetto al SUD è:
      – 1% per 15 gradi di scostamento
      – 3% per 30 gradi di scostamento
      – 7% per 45 gradi di scostamento
      – 20% per 90 gradi di scostamento

      Se parliamo di tilt 20 gradi la perdita rispetto a diverso orientamento rispetto al SUD è:
      – 1% per 15 gradi di scostamento
      – 2% per 30 gradi di scostamento
      – 4% per 45 gradi di scostamento
      – 15% per 90 gradi di scostamento

      Se parliamo di tilt 15 gradi la perdita rispetto a diverso orientamento rispetto al SUD è:
      – 0% per 15 gradi di scostamento
      – 2% per 30 gradi di scostamento
      – 3% per 45 gradi di scostamento
      – 11% per 90 gradi di scostamento

      Se parliamo di tilt 10 gradi la perdita rispetto a diverso orientamento rispetto al SUD è:
      – 0% per 15 gradi di scostamento
      – 1% per 30 gradi di scostamento
      – 3% per 45 gradi di scostamento
      – 8% per 90 gradi di scostamento

      Quindi per tilt sui 10-15 gradi anche orientamenti diversi dal SUD non sono così penalizzanti.

      Ciao 😉

  91. Ing. Caproni,
    scusi il disturbo ma a casa mia vorremmo installare un impianto fotovoltaico da 5 kWp. Oggi sono venuti quelli della Invent (azienda che ho visto già citata in precedenti messaggi) e propongono dei microinverter dell’azienda americana “enphase” per impianti nn superiori a 3 kWp, spiegandoci che x un discorso di frequenze, per impianti superiori a 3 kWp non si possono utilizzare. Ora questi microinverter hanno una garanzia di ben 25 anni, quindi anche se ne mettono 3/4/5, la vulnerabilità dell’impianto è maggiore rispetto ad un inverter centrale però posso cambiarli tranquillamente in garanzaia. Pensavo quindi per mio nonno, che ha consumi compatibili con un impianto da 3 kWp, di optare per la scelta dei microinverter, tu cosa ne pensi?
    altra domanda se posso permettermi: poiché il quinto conto energia secondo semestre ha incentivi sempre + bassi e ormai il contatore è quasi a 6,6 G€, conviene la detrazione fiscale o il conto energia?per la detrazione fiscale, conviene scambio sul posto o ritiro dedicato?perché tutti i commerciali che sono venuti mi hanno spiegato le modalità da scegliere in svariati modi.
    Ti ringrazio per la disponibilità e per l’ultilità del sito.
    Grazie,
    Marcello

    1. Ciao Marcello, ho già parlato di microinverter in due risposte pochi giorni fa, quindi mi perdonerai se faccio un copia e incolla, in quanto la domanda era simile alla tua, e credo che all’interno ci sia la risposta al tuo questito.
      ———-
      Risposta-1
      Io sono allergico ai microinverter (questo non vuol dire che non siano una soluzione valida), però il problema della disomogeneità dei moduli non è un grosso problema, e le perdite per questo caso non sono rilevanti (per impianti cosi piccoli), ovvio che se ci sono problemi di ombreggiamento il discorso è diverso..
      Avere 10 o più microinverter significa anche avere 10 o più apparecchi che si pososno guastare, significa avere delle apparecchiature elettroniche sotto al modulo, e spesso le temperature al di sotto dei moduli raggiungono anche i 50-60 gradi. Quanto durano questi microinverter ?
      Inoltre in caso di guasto significa andare sul tetto (con tutti i relativi oneri per la sicurezza) smontare dei pannelli e magari anche più di uno, perchè potrebbe essere il pannello in mezzo, e per non camminare sui moduli ovvio che dobbiamo aprirci la strada.
      Ti sei risposto da solo, l’impianto è più vulnerabile, senza tenere conto del fatto che la minima produzione che avresti in più (se mai c’è davvero) non credo compensi i costi molto superiori, ti ricordo che un impianto con microinverter ha nisogno di una interfaccia esterna e della relativa verifica in campo, con costi non inferiori ai 600 euro. Ne vale la pena ? Non credo.
      ——————-
      Risposta-2
      Non credo che un impianto realizzato con i microinverter abbia una potenza senz’altro simile ad uno di potenza maggiore. Le perdite per mismatching di stringa sono considerate di solito sul 3-4% per impianti di taglie media. In un impianto con 12 moduli secondo me non arriviamo a più del 2%. Ora per un impianto da 3kW che produce 3.600kWh/anno, stiamo parlando di circa 70kWh, tradotto in soldoni, supponendo che sarebbero andati in autoconsumo (quindi tariffa AC + risparmio in bolletta), parliamo di circa 20 euro alla anno.
      Esageriamo e diciamo che le perdite per mismatching di stringa arrivino anche al 5%, siamo a 50 euro all’anno, o se preferisci 1.000 euro in 20 anni. Siamo sicuri che valga davvero la pena ? Non mi pare, soprattutto se aggiungiamo i costi aggiuntivi di un impianto a microinverter (interfaccia esterna).
      I contratti che puoi fare senza conto energia sono la vendita (Ritiro Dedicato) e lo Scambio Sul Posto, con la vendita quanto metti in rete ti viene pagato se ti va bene 10 centesimi, con lo scambio quello che metti in rete e hai consumato (pagato ad Enel) ti viene restituito a circa 16 centesimi. Quindi a mio avviso è d’obbligo lo scambio sul posto.

  92. Stefano, ti do del tu, scusa l’insistenza ma il tuo ragionamento pernia sulla vulnerabilità dell’impianto e siccome mi danno una garanzia sui microinverter di 25 anni volevo chiederti se secondo te conviene ancora un inverter centrale garantito per 10 anni.
    Magari ora sono stato più esplicito.
    Intanto grazie per la celerità nella risposta.

    1. se ti danno garanzia di 25 anni allora puo andare sui microinverter, ma ribadisco quello che ho detto prima, non capisco dal punto di vista tecnico l’uso di microinverter su falde con moduli con il medesimo orientamento. Inoltre Marcello mi sembra che le garanzie di 25 anni siano deliranti nel campo del fotovoltaico quando le aziende nascono un anno e l’anno dopo non ci sono più. Ed in ogni caso anche aziende che producno inveter normali hanno estensioni di garanzia sino a 20 anni.

      1. è l’azienda enphase che garantisce per 25 anni, non invent stessa, a mio modesto parere è come se una concessionaria o Fiat stessa ti desse la garanzia: ovvio che deve essere Fiat a darti la garanzia di un componente, perché il concessionario può fallire il giorno dopo l’acquisto dell’autovettura 😀

        1. Ciao Marcello. Mi pare tu sia già convinto di usare i micro inverter, quindi fai bene ad usarli. Per resto ho già detto la mia opinione, ovvero che non vedo motivi tecnici per usare i micro. Ma rimane la mia opinione. 😉

  93. Inoltre volevo chiederti riguardo al discorso dello scambio sul posto o ritiro dedicato: in che modo posso scegliere l’una o l’altra modalità?

    1. Come dicevo nel messaggio di prima, se hai un impiantoin autoconsumo, se anche autoconsumassi pochi kWh all’anno, lo Scambio è sempre più vantaggioso del ritiro dedicato. Anche perchè credo che il ritiro dedicato, in quanto vendita, possa implicare problemi dal punto di vista fiscale. Ma non sono sicuro. Ribadisco, se autoconsumi, indipendentemente da quanto autoconsumi ti conviene lo scambio.

  94. ciao Stefano,
    avendo 2500 mq di terreno agricolo non utilizzato, in una zona molto soleggiata, potrei impiantare un “impianto fotovoltaico” per produrre energia? E’ quali potrebbero essere i benefici economici?
    ringraziandoti anticipatamente, porgo cordiali saluti.

    1. Ciao Gennao, puoi fare un impianto per produrre energia. In 2500mq ci potrebbero stare 150kW (ma quasi sicuramente servirebbe un impianto con cabina di trsformazione in media tensione). Oppure puoi fare 100kW in bassa tensione. Non potrai farlo in conto energia sia perchè sta finendo sia perchè non si incentivano più impianti su terreni agricoli. La soluzione è vendere l’energia al GSE al prezzo medio di mercato, ovvero 0.09€/kWh circa. Non so in che zona sei ma un impianto da 100kW produrrà circa 120.000kWh/anno ovvero ti renderà circa 11.000 euro all’anno (lordi). Inoltre per la vendita devi aprire partita IVA con tutto quello che ne consegue. Per avere rientri decenti dovresti pagarlo molto pogo, a mio avviso non più di 100/110.000 euro. Altrimenti diventa un investimento con rendimento molto basso. Se per caso sei al SUD, dove gli impianti producono di più allora forse il discorso cambia a tuo favore. Rivolgiti ad un tecnico e fatti spiegare come funziona magari con qualche conto che ti faccia capire di che investimento si parla.

  95. Ciao Stefano, concordo pienamente con l’analisi che hai fatto sui microinverter e sull’attendibilità della garanzia fornita. C’è un’altra domanda da porsi in questo settore: quante aziende hanno alle spalle lo storico per cui garantiscono l’affidabilità che danno? come può l’Enphase di turno garntire 25 anni sulla durata? Vengono fatte simulazioni di laboratorio, ma sappiamo bene che la realtà sul campo è ben diversa. Io sto tenendo monitorati degli impiati fatti con Enphase….non vedo le migliorie previste, anzi.

  96. Ciao Stefano, una domanda semplice, come già scritto in precedenti post il mio impianto (2.88 kw) sembra funzionare benissimo con ppk vicino a quello teorico.
    Fra impianto ed inverter si frappone un dispositivo nel quale entrano 4 cavi 2 rossi e 2 neri provenienti dai pannelli ed escono 2 cavi 1 rosso ed 1 nero che entrano nell’inverter. Abbiamo 1 stringa da 12 pannelli oppure 2 da sei?
    Grazie per la tua davvero grande disponibilità.
    Buon weekend di solo pieno.

    1. Ciao Gianni, ci vorrebbe un mago per risponderti senza vedere.
      In ogni caso basta che guardi i cavi che entrano nell’inverter, al di là di quello che c’è prima. Se entrano due cavi, uno rosso e uno nero, allora la stringa è una, se entrano 4 cavi, due rossi e due neri allora sono due stringhe.

  97. Grazie stefano sei sempre online 🙂
    Nell’inverter entrano solo 2 cavi (oltre al gialloverde) 1 rosso e 1 nero, allora da quello che hai spiegato in precedenti post non è penalizzante se almeno 1 pannello per qualsiasi motivo (esempio è piu sporco degli altri) ha un rendimento minore?trascinando al ribasso tutti gli altri? Secondo te dovrei domandare di modificare? Per ora mi sembra che produca discretamente 2 giorni fa (4 febbraio) ha prodotto 12 kw nella giornata i pannelli sono tutti nelle stessa falda e mi sembra di vedere non ci siano parziali ombreggiamenti, esposizione è SE 33 di inclinazione in prov di perugia. Ancora grazie se passi da queste parti (citta di castello) una cena è tua.

    1. Nei posto precedenti avevamo parlato di impianto penalizzante perchè si trattava di inverter con due inseguitori.
      Se i tuoi pannelli hanno un orientamento identico, va bene la stringa unica. A meno che l’inverter non sia a doppio inseguitore, e non sia stato configurato per lavorare con gli inseguitori in parallelo. Che inverter è ?

  98. no, no non erano i miei post quelli su impianto penalizzante, anzi
    comunque inverter è aurora 3.0
    mi fido in ogni caso del tuo parere

    1. Ciao Gianni, ricordo che non erano tuoi, volevo solo dirti che se avevi letto quelli si parlava di una situazione diversa. In ogni caso il tuo inverter ha due inseguitori che massimo fanno 2kW, quindi se hanno collegato una sola stringa e arrivi a picchi di 2,8kW direi che stanno lavorando bene, ovvero in parallelo, altrimenti non supereresti i 2kW. Tutto a posto direi 😉

    1. Queste domande non possono avere risposta, dipende dall’orientamento e dal tilt.
      Un impianto a Latina orientato a SUD con tilt sui 25 gradi, rendimento 75% nei mesi da te indicati dovrebbe aver prodotto almeno 1.500kWh
      Mi pare ci sia qualcosa che non va 🙁

  99. Buongiorno, ho avuto modo di chiedere delle spiegazioni in merito ad un impianto fotovoltaico, ed ho inserito per la risposta la mia Email, da un pò di tempo vedo scaricarmi decine di mail non richieste che intasano il sito,potresti interessarti per evitare tale situazione?.Ti ringrazio e ti saluto cordialmente, Salvatore R.

  100. Ciao Salvatore, mi spiace ma questo portale funziona come tutti gli altri, se quando posti un messaggio clicchi sul flag per la notifica, ti viene notificato ogni ulteriore messaggio in risposta a quell’argomento.
    Se vuoi disabilitare tale funzione, sotto al pulsante INVIA COMMENTO c’è scritto SEI L’AUTORE, MODIFICA LE TUE SOTTOSCRIZIONI.
    Da lì puoi disattivare la notifica.

  101. Salve Stefano,
    Mi hanno appena finito di montare 1 impianto da 2,96Kwp con 12 pannelli da 245W tutti orientati nella stessa direzione e collegati in unica stringa, con inverter Aurora 3.0. Si deve ancora collaudare, ma mi sorge 1 dubbio e vorrei 1 tuo parere se possibile.
    Visto che l’inverter ha 2 entrate, non era meglio farlo con 2 stringhe? Loro dicono che in unica stringa lavora meglio, ma il mio dubbio è proprio questo…….Lavorerà meglio?
    E poi nell’inverter dove hanno collegato i connettori dei pannelli, non li hanno collegati con quelli dove dovrebbe essere collegata la 2 stringa…..Funzionerà?
    I tecnici sono loro ma……vorrei sapere cosa ne pensi.
    Saluti
    Filippo

    1. Se non ci sono problemi du due falde con orientamento diverso e/o ombreggiamenti, vanno bene due stringhe da 6 moduli con inverter configurato con due inseguitori indipendenti, oppure una stringa da 12 moduli ma con MPPT in parallelo (meglio forse questa ultima soluzione che mantiene la tensione più alta).
      Le due soluzioni vanno bene entrambe, occorre solo verificare che non colleghino una sola stringa da 12 moduli con l’inverter configurato con gli MPPT indipendenti, perchè a quel punto nel lavora solo uno e al massimo arriva a 2kW

  102. Ciao Sig. Stefano, spero di aver eseguito con successo la modifica, (contenuto comunque interessante), che mi ha permesso di capire che il nuovo impianto installato da poco non è stato eseguito a regola d’arte, in quanto i cavi collegati all’inverter sono n°2, uno rosso ed uno nero, quindi i 12 moduli sono stati collegati con una stringa, infatti la lettura è sempre inferiore a 2000W, anche con il cielo limpido e soleggiato. Ho contattato l’installatore che mi ha promesso di venire in sopralluogo per accertarsi che non vi sia un errore dell’eletricista.
    A me sembra tutto surreale in quanto sono state eseguiti i test e l’allaccio con l’Enel.
    Ringrazio ancora una volta per la sua pazienza verso noi poveri mortali.

    1. Speriamo te lo sistemino, vanno bene due stringhe da 6 moduli con inverter configurato con due inseguitori indipendenti, oppure una stringa da 12 moduli ma con MPPT in parallelo. Una sola stringa con MPPT indipendenti limita a 2kW la potenza, e il tuo impianto dovrebbe andare molto più in alto 😉

  103. Ciao, sono in trattativa per l’acquisto da un costruttore di una casa in classe A che utilizza prevalentemente corrente per il sostentamento ed ha 12 pannelli sul tetto.
    Purtroppo non so ancora di quanti kw sono ma volevo sapere approssitativamente quanto potrebbe essere e se posso eventualmente aumentarli in un secondo tempo.
    scusa se la mail è un po vaga.

    1. Sono circa 3 kw, la potenza la vuoi aumentare se per caso è già stata fatta la richiesta di connessione ad enel chiedi un aumento di potenza, per quanto riguarda gli incentivi invece una volta fatta la richiesta non si può aumentare la potenza prima di due o tre anni non ricordo bene, quindi ti consiglio di aumentarla e poi fare richiesta di incentivi sempre che tu faccia in tempo prima della fine del conto energia. Se invece non chiedi il conto energia e fai solo lo scambio sul posto vuoi aumentare la potenza quando ti pare.

  104. di nuovo ciao Stefano,grazie x la risposta in precedenza vorrei porti una domanda:devo installare un FV da 6Kw poichè c’è poco tempo x il 5^conto energia e l’installatore ha problemi di reperibilità materiale mi ha proposto 2 inverter powerone Aurora da 3Kw l’uno allo stesso prezzo di uno da 6Kw che ne pensi ,è possibile configurare bene l’impianto, quali potrebbero essere i problemi eventuali? Vorrei un tuo consiglio. Grazie infinite

    1. Nessun problema particolare, assicurati solo che vadano bene per impianti sopra i 3kw.Alcuni inverter di Power One non vanno bene per impianti da più di 3 kw.

  105. Ciao e grazie di avermi risposto, ultima domanda, con questo impianto che sara’ quindi circa 3 Kw e non avendo il metano ma quindi solo acqua e corrente, con riscaldamento a pavimento ad acqua, climatizzatore per il freddo, riuscirò ad ammortizzare la bolletta? se non ci riuscissi è consigliabile aumentare i pannelli visto che l’impianto è comunque fatto o conviene pensare a un pannello solare per l’acqua ed a una stufa a pellet? la casa è di circa 55+55Mq su due piani. grazie e Buona Domenica a tutti qui sul blog… Max

    1. Ciao Max, è impossibile rispondere a questa domanda senza sapere nulla dei tuoi consumi delle apparecchiature installate inoltre queste non sono valutazioni che si possono fare online su un forum occorrono approfondimenti e valutazioni di più professionisti.

  106. Grazie Stefano per la risposta,
    e quando dici:(occorre solo verificare che non colleghino una sola stringa da 12 moduli con l’inverter configurato con gli MPPT indipendenti, perchè a quel punto nel lavora solo uno e al massimo arriva a 2kW)….. è proprio quello il dubbio che ho, loro hanno collegato i connettori in una sola entrata senza usare i ponticelli in dotazione con l’inverter……
    Per Matteo Marras; i pannelli sono policristallini, 60 celle e 245W di potenza.
    Grazie ancora Stefano, glielo farò presente in collaudo che forse andrebbero collegati anche i ponticelli……

    1. Ok, fallo verificare. Non ricordo come si fa ma in ogni caso gli MPPT devono lavorare in parallelo con una stringa unica.

  107. Gent. P.I.
    volevo chiederle un suo parere. Sto realizzando un impianto da 330 kWp con inverter POWER ONE 330-TL e pannelli yngli solar da 235 Wp. Il programma della Power One, però, non riconosce alcuna configurazione con questi moduli. Più in particolare l’errore che mi da sulle configurazioni degli MPPT è “superamento limite di potenza del pannello FV”.
    Mi sa spiegare cosa significa superare il limite di potenza del pannello?
    Attendo sue risposte, grazie.

    1. Salve Paolo, è un po difficile rispondere a queste domande. Sembra che il configuratore non riesca a trovare una soluzione conforme alle caratteristiche dell’inverter, anche se non riesco a capire cosa significhi “superamento limite di potenza del pannello FV”. Sembra che per fare un numero corretto di stringhe il numero di pannelli per stringa sia troppo alto, oppure che si cerchi una configurazione non compatibile con il tipo di inverter. Si tratta di un inverter a cassetti indipendenti, è come avere 6 inverter da 55kW (anzi di fatto lo sono). Occorre un po di dimestichezza con le configurazioni.
      In ogni ci sono varie configurazioni funzionanti (non so se hai moduli a 60 o a 66) celle ma ho trovato parecchie configurazioni (non con il programma Power-One). Forse commetti qualche errore nell’inserimento dei dati.
      Ad esempio con moduli a 60 celle 10 stringhe da 23 moduli per ogni MPPT.

  108. buongiorno stefano, mi stò apprestando ad installare sul mio capannone a roma un impianto fotovoltaico da 11,5 kw, mi hanno proposto pannelli axitec 250/p, inverter power-one aurora pvi 12,5 (cosa ne pensi? li conosci?) ho provato con il suo file excel a fare una proiezione, con in 5 conto energia (sò che stà scadendo, ma mi hanno assicurato che ci si dovrebbe rientrare…) ma nelle caselle tariffa omnicomprensiva dà 0, e di conseguenza anche nei ricavi!?! mi inserisce solo il contributo scambio sul posto e la riga delle eccedenze… dove sbaglio? grazie tante per la tua disponibilità… e spero per una sua risposta saluti luca

    1. Ciao Luca, direi che con Power-One vai sul sicuro, sono prodotti eccellenti.
      Se hai usato il mio file e da tariffa omnicomprensiva 0 e scambio sul posto vuol dire che hai selezionato dove ci sono i semestri di applicazione l’opzione “Impianto non in ocntoenergia”.
      Scegli secondo semestre e vedari che è tutto OK

  109. di nuovo ciao Stefano sono giovanni grazie x la risposta riguardo l’impianto Fv da 6KW con 2 inverter Powerone. La Tua risposta:Nessun problema particolare, assicurati solo che vadano bene per impianti sopra i 3kw.Alcuni inverter di Power One non vanno bene per impianti da più di 3 kw. Come faccio a saperlo? Potresti darmi la sigla?E facile sbagliare x l’installatore? Ti ringrazio infinitamente

    1. Ciao Giovanni, questi inverter si possono usare SOLO per impianti sino a 3kW:

      UNO-2.0-I-OUTD
      UNO-2.0-I-OUTD-S
      UNO-2.5-I-OUTD
      UNO-2.5-I-OUTD-S

  110. Buongiorno Stefano, mi hanno installato un impianto fotovoltaico da 5 Kw composto da 20 pannelli ISOFOTON da 250W
    con inverter FRONIUS 50 V1 con potenza nominale e max di 4 KW. Mi sembra che non sia corretto usare un inverter da max. 4 KW su un impianto fotovoltaico da 5 KW. Chiedo se devo far sostituire l’inverter o se invece può funzionare correttamente. Grazie per la cortesia.

    1. Ciao Mauro, dipende anche dalla zona in cui abiti, se tu fossi in nord Italia potrebbe anche andare bene. Ma a parte queste disquisizioni, a mio avviso l’inverter è sottodimensionato. Un impianto da 5kW di picco può tranquillamente arrivare 4,5-4,8 kW in ingresso all’inverter. La scelta di un inverter con ingresso cc massimo 4,2kW mi sembra un po al limite. A meno che tu non abiti all’ estremo nord in Italia. Anche in questo caso comunque i testi consigliano di sottodimensionare del 10% l’inverter, quindi siamo sempre un po oltre i limiti.

  111. Ciao stefano, ho installato a giugno 2012 un impianto di 40 kw su un capannone garantendomi una produzione totale di 53000 kwh circa e dopo 8 mesi mi ritrovo con appena 21000kwh calcolando che 1 mese circa l’impianto è stato fermo per il furto dei cavi enel a chi posso chiedere la mancata produzione?

    1. Ciao Michele, scusami ma io aspetterei almeno di completare l’anno solare.
      Una volta completato (e detratto il mese relativo di mancato funzionamento) allora potrai capire se ci sono problemi.
      Se i problemi ci sono, prima di capire a chi chiedere lumi (danni), occorre capire quale sia il problema, ovvero se errata progettazione e dimensionamento, o problemi tecnici. Senza sapere queste cose sarebbe uno sparare a caso nel mucchio. Inoltre devi attendere almeno un anno. Le valutazioni sono fatte su base annua, avanzare ipotesi prima non ha senso (anche se a naso direi che qualche problema c’è).

  112. Grazie per l’informazione. Ti chiedo un altro favore: L’impianto si trova in zona di Treviglio Prov. Bergamo esposizione ovest, ci possono essere problemi di guasti all’inverter in caso si superino i 4 Kw ? Grazie
    Cordiali Saluti.

  113. Ti ringrazio per avermi risposto,scusami se ti pongo un parere sulla differenza tra gli inverter SMA e FRONIUS, visto che ho contrattato sma e mi hanno montato fronius perchè non si trovavano in commercio nel periodo maggio giugno2012. Grazie.

  114. Ciao Stefano, ho letto le varie domanda che ti sono state fatte.Avrei anch’io una da proporti se non ti disturbo. Io e mia moglie stiamo valutando l’istallazione di un fotovoltaico per casa nostra con una potenza di 4,5Kwh. Non sono ancora riuscito a capire se è più conveniente per noi lo scambio sul posto o il conto energia. Consumiamo circa 3500kwh all’anno e abbiamo spese di bollette per circa 750/800 Euro. Abitiamo a Udine e ti ringrazio

    1. Senza conoscere tutti idati è impossibile rispondere. In ogni caso dalle simulazioni che ho fatto posso dire che ormai il ritorno economico è ptaticamente identico, nel caso non fai il conto energia eviti il rognoso rapporto con il GSE

  115. Buona sera Stefano, prima di porti il mio quesito vorrei ringraziarti per la realizzazione di questo spazio per chi come me si sta’ avvicinando a questo mondo, ho richiesto ad una ditta specializzata di installarmi un impianto fotovoltaico da 6 kwp, come da contratto sottoscritto, però ho dei dubbi in quanto mi hanno montato un inverter che da contratto deve essere INGETEAM 5000TL invece quello montato è 4,6TL, la richiesta che è stata fatta ad Acea è per impianto FV da 5 kwp i pannelli sono della shuco 25 da 240 wp.sotto l’inverter entrano 2 fili neri e 2 rossi.Dato che devo saldare ancora una parte dell’importo totale, volevo sapere se il tutto è regolare.
    Grazie

    1. Mah, ho i miei dubbi. L’inverter non è quello di contratto, a mio avviso è un po sottodimensionato. Però non conosco nulla del tuo impianto. Non posso dirti se è tutto senza sapere come è stato dimensionato e progettato l’impianto.

      1. Grazie per la risposta Stefano, ma se il preventivo di spesa e il contratto firmato prevedesse un impianto da 6 kwp ed invece mi montassero un impianto tipo da 5,76 comunque non sarebbe regolare in quanto non risponde a quanto ho fino adesso pagato…..Il contratto prevedeva un impianto con 25 pannelli da 240 wp per un totale di 6 kwp ed un inveter INGETEAM 5000TL, quando posso andro’ a controllare anche il numero di pannelli montati….. sono andato fino adesso a fiducia…. CIAO

  116. Ti ringrazio per avermi risposto. Ho provato anch’io a fare dei calcoli e le differenze mi risultavano sempre minime. Ora sono più tranquillo e nei prossimi giorni darò inizio ai lavori per l’istallazione. Ciao e grazie di nuovo

  117. Buona sera Stefano, in riferimento ai post precedentemente intercorsi, ho controllato sul tetto e effettivamente mi hanno montato 24 pannelli da 240 wp (totale 5,76 kwp).Secondo la tua esperienza l’inverter che mi hanno montato (ingeteam 4.6TL) e’ dimensionato nel modo corretto?
    Tieni conto che abito a Roma e sulla scheda tecnica e’ specificato che il range potenza campo fotovoltaico per quel tipo va da 5,2 a 6,2 kwp.

    Grazie

    1. Ciao Danilo, guarda come hai scritto nella scheda tecnica c’è scritto che la potenza di picco dell’impianto FV va da 5.2 – 6.0 kW.
      Però se guardo la potenza in uscita nominale dice 5kW. Non si può dire nulla a chi ti ha fatto l’impianto, ma io avrei messo la taglia superiore (il 5TL).

      1. Ciao Stefano, effettivamente è come dici tu, ma ho scritto male, per quanto riguarda la potenza in uscita nominale …… che cosa comporta ?

        1. Non comporta niente di grave, volevo solo evidenziarti che l’impianto è dimensionato proprio al limite, come ti ho più volte scritto, ma non si può dire nulla a chi lo ha dimensionato. Puoi dormire tranquillo, potrebbe esserci qualche ora durante l’anno, ad esempio estate dopo un temporale, con pannelli freschi, e buon irraggiamento, che l’impianto potrebbe immettere in rete 5.2kW ad esempio ma si fermerà un po prima, niente di grave 😉

  118. Buonasera Stefano, è un pò che cerco di capire di più sui pannelli…noct…potenze….inverte..microinverter… ( quasi scoppio ) capitando spesso su commenti dove sono presenti le sue risposte, molto gentile e risolutivo, comunque ho fatto fare vari preventivi, in questo momento il nostro consumo annuale e di circa 3300kw e io pensavo di installare un’ impianto di circa 4kw ( pensando in un futuro prossimo di utilizzare l’impianto di condizionamento anche per riscaldare…quando possibile..quindi con plausibili aumenti di consumi ), ora i migliori preventivi chiavi in mano ( per me ovviamente ) sono di due aziende: la prima offre Impianto da 3kw ( 12 pannelli da 250wp 0+5% noct 45+o-2° con +6 microinverter Enecsys ) a 7400€ e quello da 4,5kw ( 18 pannelli da 250wp 0+5% noct 45+o-2° con + 9 microinverter Enecsys ) a 10.100€; la seconda offre impianto da 3kw ( 12 pannelli da 250wp 0+3% noct 41,7° con + 12 microinverter enphase ) a 8400€ ma sottolineando il fatto che se volessi ampliarlo successivamente potrei farlo tranquillamente quando questi micro rispetteranno le normative. Ora, se questi micro non rispettano la normativa oggi, come potranno farlo in furturo ? O è un problema di sfasamento correggibile in futuro con altro dispositivo ? Per l’ enecsys il venditore mi ha detto che sono in fase di test e forse certificati entro Marzo. Volevo sapere cosa ne pensava per i prezzi, materiale e potenza da installare. Ringrazio anticipatamente. Massimo.

    1. Ciao Massimo. Questa cosa dei microinverter mi è indigesta, tu chiedi un impianto da 4kW e questi ti propongono 3kW con i microinverter. Gli hai chiesto il motivo ? devono smaltirli e non potendo utilizzarli in impianti di potenza maggiore di 3kW ti propongono un 3kW ? Mah…..
      Scusa lo sfogo. Tornando a te i moduli che ti ha offerto la seconda ditta (quelli con NOCT 41) sono di certo i migliori. Se usi un inverter tradizionale (non i micro) ti risparmi l’interfaccia esterna e la relativa prova con cassetta relè. Magari non te lo hanno detto 😉
      Io con i tuoi consumi farei un 4kW con 16 moduli da 250W (quelli con NOCT 41) e un inverter da 4kW (ad esempio Power-One 4.2)
      Se pensi di ampliare in futuro (se fai l’impianto in conto energia devi aspettare 3 anni) metti un inverter leggermente più grosso (Power-One 4.6) e in futuro magari aggiungi 2 o 4 pannelli.
      In ogni caso piuttosto che pensare al futuro fallo più grosso da subito, amortizzi le spese di installazione e sicurezza. Mettere 4 pannelli tra 3 anni significa andare sul tetto per 1.000 euro di impianto e magari spendere 1.000 euro di ponteggi (anche se vedo che gli installatori vanno sui tetti come se fossero a passeggio in centro fregandosene della sicurezza).

      1. Ciao Stefano, il problema dei micoinverter a 3kw è un problema di certificazione, questa mattina sono stato contattato da un tecnino Enphase che mi ha spiegato a grandi linee la questione ma che dovrebbe essere risolta in pochi mesi ( lo stesso dicasi per enercsys ) dopo di che si potrà ampliare la potenza aggiungendo un dispositivo tra i microinverter e il contatore( sinceramente, se me lo “giurano” che manca poco tempo… chiedo all’installatore di farmi una buona offerta e di predispormi gà i 4kw ma di allacciarne alla linea 3kw… ). Il mio problema è che ho delle possibili ombre date da 1) un traliccio Enel di 20mt +o- posto a sud a circa 25-30 mt ; 2) la falda del vicino ( villetta bifabilare ) rialzata rispetto alla mia di circa 30-40cm ed a sud della mia ; 3) l’antenna con parabola annessa posta sul colmo del tetto in mezzo tra le due falde e al centro del tetto. Ora comunque vedo…perchè ho detto al venditore che per quel prezzo o mi da i noct 41,7 oppure dò la disdetta del contratto ( 10gg ) e vado dall’altro. La proposta fattami da un’altro con powerone a doppio inseguitore e pannelli meno efficenti era decisamente più alta, quelli più bassi sono diretti con aziende. Non farò il quinto conto energia, troppo al limite nei tempi…e troppi casini…, ma farò le detrazioni del 50% e SSP. Che pensi di tutto ciò? Grazie per le tue risposte e spiegazioni.
        Massimo.

        1. Ciao Massimo, penso che per fare il conto energia ci sia ancora tempo, ma concordo troppi casini, basta GSE, appoggio la tua scelta, hai più tempo per pensarci e controllare le aziende e non hai scadenze.
          Per quanto riguarda le certificazioni dei microinverter vedi tu, io non faccio più un passo senza certificati, mi hanno già fatto promesse non mantenute (non faccio nomi di aziende, ma molti sono rimasti scottati). Nel mondo del fotovoltaico i giuramenti sono stati spesso disattesi 😉
          In ogni caso se non fai il conto energia hai tempo, fatti almeno scrivere qualcosa.

          1. Ciao Stefano, ancora grazie, tempo si..ma ormai devo decidermi oppure tiro troppo in là…e non si decide mai 🙁 Ho provato a ricontattare la persona con la quale avevo parlato questa mattina alla Enphase ma non era in ufficio, lo sarà domani mattina quindi riproverò. L’idea dei pannelli in più era solo per restare nel 50% perchè poi si passa al 36% .Ora invece,inviero i documenti richiestomidal venditore ed in più le mie richieste se me le conferma resto con loro e per la maggiorazione vediamo…altrimenti raccomandata e vado dall’altro. ? Grazie. Massimo

  119. Ciao Stefano, sono in procinto di installare un impianto di 5KW con pannelli monocristallini su un tetto a falda est e ovest di 18 gradi di inclinazione con esposizione dell’impianto solo su lato est. Sul lato ovest ci sono dei camini che fanno ombra.
    Consumo circa 6000 kw all’anno. Risiedo nella provicia di Padova. La casa è utilizzata solo nelle prime ore della mattina e dall’ora di pranzo in poi.Il sabato e la domenica tutto il giorno siamo presenti. Dai miei calcoli l’uso diurno è pari al 40%.Il mio dubbio è questo : se la produzione di corrente avviene nelle ore della mattina fino a circa le ore 15(poi il tetto a est va in ombra) l’autoconsumo sarà modesto o funzionerà anche nelle ore del pomeriggio quando il lato ad est sarà in ombra? Il tecnico nel preventivo mi ha indicato una quota di autoconsumo pari al 50%. E’ corretto? Ti ringrazio.

    1. Ciao Andrea, è chiaro che se i consumi della casa sono concentrati nel periodo in cui la falda non produce, l’autoconsumo non sarà elevato. A questo punto per te è forse più conveniente lo scambio sul posto (unito alle detrazioni fiscali), come sai con lo scambio ti viene restituita l’energia che hai imesso in rete in un momento, e che hai prelevato in altri dalla rete.
      Con il conto energia invece il maggiore vantaggio lo hai autoconsumando.
      Per quanto riguarda quello che ti ha detto il tecnico circa il 50% di autoconsumo, non ti posso dire se è vero o falso. Si tratta di stime necessarie a fare due conti e una ipotesi di rientro economico. Posso solo dire che per abitazioni civili l’autoconsumo di solito è intorno al 30%, che può diventare 50% (o anche più) con un utilizzo mirato dell’energia nelle ore in cui l’orario produce. In ogni caso anche se un po forzato il 50% ci può stare, anche se nel tuo caso e in base a quello che mi hai scritto sarei più orientato verso il 30%. In ogni caso cambia un po il piano economico (o il business plan come amano chiamrlo in molti) ma nonla sostanza dell’installazione dell’impianto.

  120. Salve vorrei farle una domanda ho un impianto a sud-ovest da 3,84 kw sono nel v conto energia vorrei sapere se produrrà 3,600 kw o farà di più e grosso modo in quanto tempo posso riprendere per ammortizzare il costo dell’impianto perchè
    più o meno quanto mi viene restituito mi fa unesempio per capire siamo alle prime armi sul settore

    1. Ciao Chiara, non è possibile rispondere a queste domande senza sapere nulla dell’impianto, anche perche si rischia di scrivere cose sbagliate e magari chi ha fatto il progetto se la prende perché ha dati diversi dovuti a valutazoni piu precise di quelle che posso fare io che non so nulla del tuo impianto. Per dire se il tuo impianto produrrà di piu occorre almeno sapere in che zona ti trovi. In ogni caso qua ho spiegato come stimare la produttività:https://newsenergia.com/fotovoltaico-per-tutti-la-produttivita-degli-impianti-0117.html
      Per i tempi di rientro dell’investimento senza dati è impossibile calcolarlo. Dipende soprattutto dal costo dell’impianto e dall’autoconsumo. Sarà intorno agli 8 anni.

  121. Grazie , Stefano, si, ho deciso di optare per la detrazione fiscale e per lo scambio sul posto. Quindi se il mio impianto in un anno può produrre circa 5220 kw e il mio consumo annuo è di 6000 io dovrei avere tramite lo scambio sul posto circa 80% di restituzione del mio consumo.
    E’ giusto?

    1. Esatto. Ti restituiscono l’80% dei kW, ricorda però che in euro sarà un po meno perché tu paghi l’energia 0, 18 ma ti viene restituito qualcosa meno

  122. Egr. Ing. Stefano, innanzitutto i miei complimenti per la competenza e per la disponibilità cosa molto rara.
    Le volevo chiedere, mi hanno proposto un impianto da 3Kw con pannelli di marca sunerg xp 60/156 250 Wp I plus, ma non mi hanno specificato quanti dovrebbero essere in totale sia per un impianto da 3Kw sia da 6Kw (era la seconda opzione), poi inverter sunway M XS 3000 ed un altro sempre sunway M XS 3800 (non mi hanno specificato se uno è per l’impianto 3Kw e l’altro per i 6 Kw), insomma credo sia un preventivo incompleto e approssimativo, Lei che ne pensa comunque del materiale proposto? Io abito poco fuori roma ed ho un’ottima esposizione del mio tetto a sud. Grazie. Marco.

    1. Ciao Marco, non ti hanno specificato il numero di moduli perché non è necessario.Ti hanno indicato la potenza del modulo (250W) quindi è evidente che per impianto da 3kW si tratti di 12 moduli (250×12) mentre per impianto da 6kW i moduli sono 24. Dalle schede tecniche ki semvrano pannelli di qualità media. Ma la valutazione dipende anche dal costo, ovvio che ci sono moduli più performanti ma costano anche di più. Per quanto riguarda gli inverter Santerno, soprattutto i piccolini, ho smesso di usarli, non mi hanno soddisfatto nemmeno un po.

  123. Grazie per la rapida risposta. Il prezzo del solo materiale (mi hanno fatto un preventivo con materiale e manodopera separata) è di 198 € iva esclusa per ogni pannello. Per curiosità quale tipo di inverter monteresti (ti do del ‘tu’) per l’impianto da 3Kw e quale per quello da 6Kw?
    Adesso non vorrei chiedere troppo visto che è anche Domenica, ma se lo dovessi fare tu questo impianto (doppio cioè da 3Kw o da 6Kw) che materiale useresti? Parliamo di roba buona, io penso che spendere poco non paga nel tempo (vale per tutto secondo me), quindi parliamo del ‘top’ del settore. Inoltre un mio vicino sta chiedendo alla stessa ditta (ce li ho mandati io, perchè lui non conosceva nessuno) un impianto da 10 Kw, anche in questo caso cosa monteresti sempre con i parametri che ho detto? Non vorrei che il mio vicino (che ha le stesse mie idee) incappasse in un errore.
    Grazie di nuovo.
    Buona Domenica.
    Marco.

  124. Più che un commento una domanda. Ho installato ai primi di febbraio un impianto da 4 kwp esposto a sud e diviso in due stringhe da 8 pannelli policristallini europei. Nella prima giornata di sole chiaro ha prodotto un picco di 3800 w. Successivamente non ho più rilevato rendimenti simili. Anche con ottima insolazione a mezzogiorno nei giorni scorsi ho letto circa 2500 w. E’ successo qualcosa? Devo fare effettuare un controllo? Grazie.

    1. Ciao, in questo periodo i 2500W mi sembrano normali. Magari aspetta quando le giornate sono migliori e poi se la potenza rimane bassa fallo controllare.

  125. Grazie. La mia perplessità nasce però al fatto che un rendimento quasi massimale l’aveva avuto in una giornata di sole di quasi un mese fa…

    1. Ciao Gaetano, mi sembra strano, a gennaio il sole è molto basso, così come l’irraggiamento, dubito possa essere arrivato quasi alla potenza di picco, forse si è trattato di un errore

  126. Ciao gentilissimo Stefano, ho realizzato un impianto FV da 6 Kw e già ho problemi (non l’impianto) pannelli ALEO da 250Wp e 2 Inverter da 3 Kw Powerone Aurora (una stringa x inverter) purtroppo ho problemi d’immissione nella rete,tutti e 2 si bloccano a 2300W circa, la tensione di rete quando si bloccano arriva a 259v ma a volte si bloccano a 247v, la tensione con FV spento è di circa 232v, quindi x l’ENEL è tutto ok, mi hanno risposto che devo consumare e non immettere + di tanto, un tecnico Enel un po deficiente mi ha detto che lo spirito del FV è consumare non immettere. Cosa potrei fare: E’ possibile una rivalsa legale nei confronti dell?Enel (casi come il mio ce ne sono un’infinità) xkè danno l’autorizzazione all’allaccio se poi si creano problemi alla rete con questa tensione. Dicevo che ho 2 inverter da 3 Kw: è possibile dividere a metà la stringa su un Inverter(3Kw)? da ottenere 2 stringe da 1,5Kw e nella massima produz. staccare una stringa tramite interruttore cosi da ottenere picco max 4,5Kw. Esistono in commercio degli aggeggi che chiudono un contatto ad una determinata tensione(255v x es.) e si aprono x es. a 247v cosi a valle di questo potrei mettere una resistenza(lampade, fari ecc.da assorbire circa 1Kw o +)così l’Inverter non dovrebbe sconnettersi, lo so è una soluzione empirica ma momentanea in attesa di meglio, intanto adesso nelle ore centrali devo spegnere un’inverter x evitare che si bloccano entrambi. Scusami x la lungaggine, se non ti dispiace in seguito penso d’importunarti ancora ma mi augurerei di no.Ciao

    1. Ciao Giovanni, mi sembra che la rete abbia una tensione abbastanza normale, non capisco quale possa essere il problema. Mi sembra strano possa arrivare quasi a 260V, credo sia fuori anche dalla tolleranza Enel. Per quantori guarda l’impianto non so cosa ti abbia deto il tecnico Enel, ma lo scopo dell’impianto è quello di produrre energia, poi che la consumo o la immetta in rete sono fatti miei 😉
      Non saprei aiutarti con questo problema, non mi è mai capitato.
      Per quanto riguarda il fatto di fare due stringhe occorre guardare come sono configurati i generatori, non ti posso rispondere senza conoscere l’impianto.
      Per il fatto invece di staccare una stringa quando le tensioni si alzano si può fare, contattore in c.c. e controllore di potenza opportunamente configurato.

  127. Ciao, Stefano.
    Complimenti per le informazioni riportate nell’articolo.
    Dovendo pianificare un investimento molto oneroso in ambito aziendale, che prevede il rivestimento di poco meno di 2.000mq di copertura in fotovoltaico per soddisfare un fabbisogno di circa 300Kwh nelle condizioni peggiori, piccole differenze di prestazioni tra modelli di pannelli fotovoltaici attualmente in commercio risultano importanti su larga scala. In termini di rendimento massimo, senza voler far pubblicità ma di fatto comparando le caratteristiche tecniche, Sanyo risulti tra le migliori. E’ possibile affermare che le nuove tecnologie di costruzione e cattura del pannello permettono di ovviare all’inclinazione teorica ottimale per il massimo rendimento, ovvero tilt 30° SUD?
    Di fatto la copertura che sarà oggetto di installazione fotovoltaico ha falda piana con inclinazone a SUD del 5%, secondo alcuni tecnici con pannelli ISOFOTON a vetro prismatico si può effettuare inclinazione complanare alla struttura senza creare ulteriore inclinazione.
    Aldilà di questo particolare, comunque non vincolante in fase di installazione, mi hanno prospettato 1.020 moduli fotovoltaici potenza nominale di picco 255W cad., per ottenere un impianto di potenza di picco 260Kwp, zona Varese.
    Per me guadagnare ulteriori 30-40Kwp sarebbe di vitale importanza, a costo di esborsi maggiori di fronte ad un’attività produttiva già energivora di suo, senza alcuna certezza circa gli incentivi fiscali con il raggiungimento della soglia incentivante prevista dal V Conto Energia. L’alternativa al C.E. è SSP, ma non si dice che è limitato a impianti con produzione max di 200Kwp, ma non oltre.
    Per tornare al mio quesito: sul mercato, quale pannello fotovoltaico monoscritallino garantisce la miglior resa in assoluto, anche se prodotto al di fuori dell’UE?
    Ti ringrazio.

    1. Ciao Paolo, dobbiamo distinguere due situazioni diverse. Ovvero il rendimento, che altro non è che la potenza per unità di superficie. Questo dato è quello che ti interessa per massimizzare la potenza sullo spazio che hai a disposizione. In questo campo ci sono i moduli SunPower che hanno rendimenti molto elevati, anzi i più elevati al mondo. Ma ce ne sono anche altri, e più che la marca occorre cercare il prodotto, nel senso che ogni produttore ha delle serie più economiche con rendimento standard sul 14-15% e serie ad alta efficienza (parliamo sempre di rendimento) con valori più elevati (17-18%). SunPower arriva al 22%.
      Occorre poi fare un bilancio, nel senso che il moduli SunPower ti permette di fare un impianti più potente pe runità di superficie, ma ha costi maggiori, non dico che non convenga, dico solo che occorre valutare.
      ———-
      L’altro discorso riguarda la produttività, che è legata al decadimento della cella, che non tengo in considerazione perchè è più o meno uguale per tutti e perchè in fondo è un dato dichiarato.
      Mentre importanti sono i parametri elettrici, ovvero la tolleranza sulla potenza, i coefficienti di temperatura e la NOCT. La tolleranza sulla potenza è importante, nel senso che data la potenza di picco che potrai fare, se il produttore ti garantisce uno 0/+5% sulla tolleranza, un impianto da 300kW come il tuo potrebbe essere effettivamente un 315kW. se i moduli hanno tolleranza +5/-5% potrestri ritrovarti un impianto da 285kW.
      La NOCT lo saprai già, più bassa è meglio è, una differenza di 5 gradi di NOCT, in base ad alcune pubblicazioni che ho letto, potrebbe tradursi in un 3-4% di produttività in meno. E su un impianto da 300kW potrebbe tradursi in 20 anni anche in 20.000kWh in meno.
      I moduli Sanyo che mi hai indicato, da questo punto di vista, con una NOCT di 46 gradi, non mi pare siano davvero performanti, sono nella media.
      Io ad esempio uso i moduli BISOL (li cito non per interessi, io progetto e non vendo, ma perchè mi trovo molto bene).
      Il modello BMO-265 (http://www.bisol.com/it/prodotti/moduli-fv-bisol/peakperformance-mono.html) ad esempio ha un rendimento oltre il 16%, una tolleranza solo positiva sino a +5%, e una NOCT di 44 gradi, inoltre il costo è decente e non esagerato. Oltretutto prodotto europeo.
      Poi se mi viene in mente altro te lo dico.
      L’unica cosa che ti consiglio, e di farti fare dal tuo progettista un po di valutazioni, per vedere sino a che punto ha senso investire molti più soldi per aumentare potenza e produttività. I soldi in più li spendi subito, gli introiti maggiori durante gli anni. Occorre fare un confronto (come sempre) tra costi e benefici.
      Spero di essere stato esauriente.
      ———–
      Per quanto riguarda Isofoton con vetro prismatico non ne ho idea, non li conosco e evito di parlare di cose che non so 😉
      Però permettimi di dubitare, le caratteristiche che leggo sui data sheet mi parlano di un modulo di qualità media, o meglio nella norma.

  128. Gentile Stefano, ho letto in una delle domande che ti hanno fatto, che gli incentivi del V conto si riducono se si superano i 3 Kw. Il mio impianto è di 4 Kw. Potrei sapere quali sono esattamente le condizioni degli incentivi nel mio caso? Grazie e cordiali saluti.

    1. Io non so quando ti sei allacciato nè se hai moduli europei o meno.
      Se ti sei allacciato nel primo semestre V conto tariffa OC = 0,196 €/kWh e tariffa AC 0,114 €/kWh
      Se ti sei allacciato nel secondo semestre V conto tariffa OC = 0,171 €/kWh e tariffa AC 0,089 €/kWh
      Se hai moduli europei ad entrambe le tariffe aggiungi 0,02 €/kWh

  129. Scusa, dimenticavo. Sento parlare di scambio sul posto. In che cosa consiste? Potrebbe convenirmi e, nel caso potrei farlo? La pretica per gli incentivi è già stata presentata dalla stessa ditta che mi ha installeto l’impianto. Grazie ancora per la tua risposta.

    1. E’ un meccanismo che permette di ricevere un contributo in conto scambio che copre una parte del costo sostenuto per acquistare energia dalla rete che però è stata immessa in un altro momento.
      Non è compatibile con il conto energia, quindi se hai già fatto richiesta di incentivi devi annullare la richiesta.
      Se ti conviene nessuno lo può sapere, occorre analizzare tutti i dati del tuo impianto e i tuoi consumi. Cosa che ovviamente noi non possiamo conoscere.
      In ogni caso queste sono situazioni da valutare prima con chi ti propone l’impianto, non a giochi fatti 😉

  130. Sto preventivando di fare un impianto fv da 5kw, secondo te faccio in tempo ad entrare nel quinto conto energia abitando in una zona a vincolo ambientale? sono di Treviso provincia.

    1. Ciao Roberto, non so quanto tempo serva per un impianto in zona con vincolo ambientale.
      Domande di questo tipo cominciano ad essere difficili da valutare, tra un po apre il secondo registro, se si riempie abbiamo a disposizione 2-3 mesi, se non si riempie può essere anche 4-5.
      E’ impossibile risponderti, posso solo consigliarti di andare avanti, ormai tra conto energia e detrazione + SSP la differenza è poca, punta eventualmente su quello (detrazione 50% sino a fine giugno, poi passa al 36 a meno che non venga prorogata).

  131. mi hanno proposto di installare dei pannelli su falda di 25mq esposta a sud per un costo di 15000 Euro Non sono entrati nei dettagli tecnici. il mio consumo annuo è di circa 6000 kWh. quali sono le informazioni tecncihe che devo chiedere per poter fare una valutazione adeguata?
    grazie

    1. Prima di tutto quanta potenza ti hanno proposto, fondamentale per capire se il prezzo è OK, e poi qualità dei materiali, moduli e inverter

  132. Chiedo se esiste una formula per il calcolo dalla produzione attesa giornaliera reale avendo a disposizione i valori di irragiamento, energia prodotta giornaliera, energia istantanea, inclinazione ecc. per confrontarla con la produzione teorica dell’impianto.
    Spero di essere stato chiaro nella domanda.
    Grazie.

    1. Ciao Edoardo.
      Esiste una formula, ovvero irraggiamento giornaliero al mq x superficie totale moduli in mq x rendimento modulo.
      Poi vanno applicati i coefficienti relativi al rendimento inverter, degrado per temperatura, etc etc.
      Oltre a questo ci sono poi calcoli più complessi per il discorso del diverso azimut e tilt rispetto all’ottimale.
      E un po complesso ma è possibile arrivare al calcolo esatto in un determinato momento della produttività, e verificare se corrisponde al teorico.
      Occorre anche dire che il calcolo teorico di solito si fa su base annua o anche mensile.
      Quindi è un confronto che non ha una grande utilità. Confrontare un dato ipotizzato su base annua o mensile con un dato preciso in un determinato istante non serve a molto.

  133. Ciao Stefano volevo sapere se fosse possibile installare 2 stringhe da 8 ed una da 6 visto che ho le falde esposte a sud ovest?? Tutto questo lo faccio x avere una potenza maggiore di 3 kw e per sfruttare il mio tetto che nn e’ poi così enorme sarei grato se potessi avere un tuo parere visto che mi trovo a prendere una decisione a termine x poter rientrare nei tempi del 5 conto energia! Grazie Paolo

    1. Ciao Paolo, mi spiace ma la tua domanda non può avere risposta, occorre fare le opportune verifiche ma conoscendo i modelli dei pannelli e l’inverter previsto.
      In base all’orientamento delle falde, si devono fare le opportune valutazioni. In ogni caso fare stringhe diverse implica l’uso di inverter multi inseguitore.
      Però la tua suddivisione è quasi impossibile da realizzare con un solo inverter, a meno che non trovi un inverter con 3 inseguitori. Ma dubito ne esistano di potenza sui 5kW monofase.

  134. ciao stefano mi hanno attivato l’impianto da 2 giorni volevo sapere se è normale, che l’inverter si stacca con scritto errore 023 poi si riavvia e quanto produce il mio impianto da 4,7 kw con inverter aurora da 6.grazie.

    1. Ciao Tony, scusami ma come posso risponderti ?
      Non ho idea di cosa sia l’errore 023, e per quanto riguarda il resto è impossibile dirti quanto produrrà l’impianto senza saperne nulla (orientamento, modello dei moduli e loro caratteristiche).
      Più che altro un inverter PVI 6000 con un impianto da 4,7kWp mi sembra un po esagerato.

    2. Descrizione dell’allarme
      Trattandosi di inverter senza trasformatore, gli inverter Power One integrano una protezione contro l’immissione di corrente con0nua in rete ovvero sono in grado di individuare la condizione in cui l’inverter eroga in rete (sovrapposta alla componente alternata) una componente di corrente con0nua superiore allo 0,5% della corrente nominale di uscita dell’inverter, secondo quanto prescritto dalle Norme vigenti in tema di connessione alla rete di distribuzione dell’energia ele*rica. Questo controllo è effettuato dalla logica di gestione dell’inverter a partire dalla misura della corrente di uscita dell’inverter.
      L’errore viene generato se la componente con0nua della corrente inie*ata in rete eccede la soglia dello 0,5% della corrente nominale di funzionamento dell’inverter.
      Come si riconosce se l’allarme è reale?
      Per verificare se la condizione di allarme è realmente presente o meno è necessario ricercare tra le possibili cause di generazione dell’allarme.
      Quali possono essere le cause dell’allarme?
      L’errore E023 può essere indotto da diverse cause:
      ·
      In presenza di tensione di rete fortemente distorta l’inverter potrebbe generare questo errore. La tensione di rete potrebbe essere distorta dall’inserzione sulla rete di carichi fortemente induttivi che (con i loro assorbimento di corrente) possono causare un aumento della distorsione di tensione;
      In presenza di brusche variazioni di irraggiamento e quindi di potenza di ingresso/uscita. In questo caso si tratta di un fenomeno transitorio che può causare la segnalazione dell’errore.
      In caso di guasto dell’inverter.
      In ogni caso l’errore è “autoripristinante” ovvero l’inverter non si blocca a causa dell’errore E023: una volta che si è verificato l’errore E023, l’inverter prova a ripartire. Appare evidente che una ripetizione sistematica dell’errore E023, sarà indice di un guasto all’inverter, mentre una ripetizione sporadica dell’errore sarà indice di una delle altre cause di generazione dell’allarme.

  135. ciao
    ho una domanda da porti cortesemnte
    devo installare un impianto da 4,41kwp,purtroppo l’unico lato del tetto disponibile è esposto ad est e ancora peggio confina cun un palazzo più alto di circa 10 mt rispetto al tetto.
    Secondo il progetto ricevuto mi garantiscono 706kwh, (dai miei conti circa 3,1 kwp)mi sembra un po’ poco per spendere 10000 euro
    Mi pui consigliare

    grazie ciao

    1. Ciao Toni, 700kWh per 10.000 di impianto non hanno alcun senso, se i conti sono giusti la produttività e di 200kWh per kW, un valore che non giustifica alcun investimento, avresti un autoconsumo praticamente nullo, e quel poco che immetterai in rete ti verrà pagato a prezzi bassi. Anche in caso di scambio sul posto, potresti arrivare al massimo a recuperare sui 100 euro all’anno. Se hai a disposizione un teto dove non arriva o arriva poco sole, c’è poco da fare (ripeto, sempre che i 700kWh siano realistici, mi sembra un po poco, ma se ci sono ombreggiamenti importanti può essere).

  136. ciao Stefano sono Pietro da Castellabate ,lun 25 l’Enel ha connesso il mio imp ftv da 3kw alla rete ,oggi 29 marzo siccome era una bella giornata di sole l’impianto mi ha prodotto 15,5 kw …e’ un valore accettabile secondo il tuo punto di vista ? i pannelli sono i sunerg policristallino 60/156 serie i plus 250wp l’inverter e’ aurora power one (l’inverter e il contatore di prod. sono vicini montati nel sottotetto a 2 m dai pannelli) ; c’e’ comunque da dire che quando il sole sta per calare dato la particolarita’ del mio tetto i pannelli si trovano in una posizione un po’ svantaggiata e quindi ti lascio immagginare. Inoltre volevo chiederti e’ normale che da lun 25 dalle 14:00 che l’imp. e’ entrato in funzione fino a oggi venerdi il rendimento e’ stato 43kw ( c’e’ da dire che fino a mercoledi e’ stato cattivo tempo,il sole neanche a pagarlo!!) il contatore di produzione Enel alla voce immissioni mi dava A1 39 A2 2 A3 0 quindi uno scarto di 2kw.. e’ possibile tutto questo??? Ti ringrazio come sempre e ti faccio tanti auguri di una felice Pasqua Pietro

    1. Ciao Pietro, in questo periodo il tuo impianto dovrebbe produrre sui 9-11kWh al giorno, mi sembra che si ail valore di oggi che quello degli ultimi 4 giorni sia più che a posto. Per quanto riguarda le misure degli strumenti, fa fede il contatore Enel che è uno strumento certificato a tarato.
      Il mio consiglio è quello di non stare sempre attaccato alle letture e a cercare di capire se hai prodotto un kWh in più o in meno di quello che dovrebbe essere. Fai il bilancio a fine anno, e goditi il tuo impianto senza timori. Come tutti gli impianti, a fine anno produrrà quanto preventivato, e anche di più 🙂

  137. Buonasera Stefano volevo farti una domanda:mi hanno collegato i due ingressi del ftv rosso e nero in serie dice l’installatore con un unica stringa di 12 pannelli da 250w su un solo Mppt dell’inverter power one 3.0 out , sul mio inverter vedo che la potenza e’ di 2020w fino ad un massimo di picco di conversione di 2050w;(l’impianto e’ da 3kwp e riesco a produrre dai 12kwh ai 16kwh al giorno quando il tempo e’ soleggiato. Leggendo sul forum mi sa che c’e’ qualcosa che non va !! l’installatore dice che e’ tutto a posto tu cosa ne pensi?

    1. Ciao Pietro. Ti spiego. Gli inverter Power-One hanno due inseguitori. Gli stessi possono essere “caricati” con un massimo squilibrio di 1/3 – 2/3, ovvero su un inseguitore 2kW e sull’altro 1kW.
      Quindi nel tuo caso, puoi fare due cose:
      – collegare 2 stringhe da 6 moduli ognuna al suo inseguitore
      – collegare una stringa unica su un ingresso, ma solo se fai il paralleo degli inseguitori all’interno dell’inverter.
      Se i due MPPT sono parallelati, il tuo impianto va bene, se invece non lo sono, hai 3kW su un inseguitiore che arrivato a 2 kW limita la conversione.
      Il fatto che tu non vada sopra i 2kW mi sembra sintomatico delfatto che forse il collegamento non sia corretto.
      Conuna sola stringa da 12 moduli (l tuo caso) gli MPPT vanno usati in parallelo, altrimenti non andrai mai oltre i 2kW.
      Spero di essermi spiegato 😉

  138. Ciao Stefano,
    perdonami se esordisco non dandoti del “Lei”, ma ho letto tante delle tue risposte che, sarà anche per il tuo squisito e competente modo di fare, in un certo senso, mi sei diventato familiare.
    Dunque, ho da porti qualche domanda a titolo di conferma della bontà o meno dell’investimento che sto per fare.
    Sto istallando, in provincia di Torino, 78 moduli SOLON black 220/16 da 255 per circa 20kwp. Inverter POWER ONE 20.0 TL.
    Non riesco però a capire se avere spuntato, in una proposta strappalacrime (ah!), un prezzo di 1600 euro circa al Kwp sia stato un buon affare.
    a) Anzitutto, perchè non riesco a sapere se questo prodotto sia veramente un prodotto di qualità medio alta come mi è stato spacciato.
    b) Poi, perchè così arrivo ad occupare tutta la superficie del tetto ed invece avrei voluto risparmiarne un qualche mq per potere fare, magari e di tanto in tanto, un po’ di pulizia;
    c) Soprattutto, siccome credo che forse abbia sovradimensionato l’impianto, non ho ben compreso se il meccanismo dello scambio sul posto mi imponga di consumare tutta l’energia prodotta (seppure col metodo del conguaglio) o se l’energia prodotta ed eventualmente non consumata possa essermi pagata.
    Ti ringrazio.

    1. Ciao Giovanni, ti perdono perchè del Lei non me ne faccio niente 😉 Preferisco dialoghi più caserecci 😉
      Per quanto riguarda le tue domande:
      a) l’inverter è di ottima qualità, i moduli a mio avviso sono di qualità media, c’è di meglio (mi sono limitato a guardare i dati elettrici in modo freddo)
      b) sul fatto di risparmiare spazio non posso darti opinioni, si tratta di mettersi d’accordo, più spazio = meno potenza, o moduli con rendimento più alto. Quindi occore capire perchè hai fatto 20kW, se ne potevi fare di meno, etc. non lo posso sapere, pero un paio di “corridoi” liberi sul tetto per fare pulizia li avrei lasciati anche io.
      c) con lo scambio sul posto ti rientrano i kWh che hai prelevato dalla rete ma che hai immesso in momenti diversi, diciamo che (a parte l’autoconsumo) se consumi (prelevi dalla rete) 1000 e ne immetti 1000 alla fine dell’anno fai un pareggio (ma bada bene pareggi i kWh ma non i soldi, lo scambio ti restituisce meno di quello che spendi per ogni kWh). Quanto poi hai lasciato in rete ti viene pagato al prezzo medio di mercato (circa 0,09 €/Kw). I conti li puoi fare solo tu conoscendo i dati del tuo impianto, consumi etc.
      Spero di essere stao esaustivo su tutte le risposte 😉

  139. Ciao Stefano,

    complimenti per la competenza, la mia domanda è la seguente quali sono o dove li posso rilevare i costi accessori (distribuzione, perdita di rete, ecc.) con lo scambio sul posto dal momento che uso la rete come se fosse una banca dell’energia?

    se ho capito bene ogni sei mesi il gse ti accredita i kw prodotti e non consumati, mentre i costi li paghi al tuo fornitore di energia.

    Grazie

    1. Ciao Giorgio, scusa mi era sfuggito il tuo messaggio. Sul discorso dei costi relativi allo scambio scusami ma non ho capito. Per la seconda parte della domanda, hai capito bene, i prelievi li paghi al fornitore di energia, il GSE ti restituisce l’energia immessa non utilizzata, ma prelavata in momenti diversi dal fornitore del servizio (circa 0,16€/kWh).

  140. buongiorno Stefano volevo chiederti se è possibile e con che perdita di produttività, l’installazione di pannelli solari per un totale di 3 Kw , su un pergola praticamente orizzontale. E’ una pergola molto robusta per rampicanti.Mi hanno fatto un preventivo di 7000 euro. Sono in provincia di Foggia.
    Grazie.

    1. Ciao Pasquale, il preventivo mi sembra più che onesto. Per quanto riguarda la perdita, se installi su un piano orizzontale, la differenza è di circa l’11% rispetto a moduli correttamente orientati (tilt) a sud.
      3 kW a Foggia (con rendimento del BOS dell’80% per stare dalla parte dei bottoni) con orientamento SUD pieno e tilt di 30 gradi ha una produzione stimata di 4.417 kWh, con tilt O gradi la produttivita cala a 3.919 kWk.
      Mi sembra una perdita accettabile 😉

    2. Dimenticavo, tieni presente che dovrai pulirli spesso, il problema più grande in questi casi non è tanto l’orientamento ma il fatto che si ferma lo sporco e la pioggia non lo porta via proprio perchè sono orizzontali.

  141. Ciao Stefano.
    E’ possibile e se si con quali condizioni meteo un impianto solare da 3 kw (composto da 12 moduli da 250kwp sopra ad un classico tetto di casa perfettamente orientato a sud) produce effettivamente 3 kw?

    1. Ciao Anselmo, è possibile. Anzi può produrre anche di più.
      La potenza del modulo è sempre riferita alle condizioni STC (Standard Test Condition) in modo da uniformare le indicazioni dei costruttori, quindi tralasciando lo spettro luminoso, la potenza di picco di 3kW (parliamo di potenza ai terminali delle stringhe ovviamente) si ha con 1000w/mq di irraggiamento e temperatura delle celle dei moduli di 25°C. Quindi con 1000w/mq e temperature minori, o con T=25° e irraggiamento maggiore la potenza di picco è superiore. Se come potenza intendi quella in corrente alternata, devi considerare il rendimento dell’inverter e le perdite. Quindi per avere tale situazione dovresti avere una potenza ai morsetti delle stringhe almeno un 15% superiore (3600W), evento abbastanza remoto, perchè quando l’irraggiamento è massimo (estate) di solito basse temperature sui moduli sono un evento remoto (ma non impossibile, ad esempio dopo un temporale). Spero di essermi spiegato bene 🙂

  142. Ciao Stefano,
    ho due dubbi riguardo la differenza tra poli e mono.
    In primis, che io sappia il mono ha prestazioni un pochino migliori perché i cristalli sono più omogenei e la corrente fluisce meglio. Mi ha detto però un mio collega che per le aree molto soleggiate (diciamo Dubai per esempio), è preferibile usare il poli perchè nel mono parte dell’energia del sole si trasforma in calore per colpa del colore più scuro del mono, rispetto al poli. Sei d’accordo con questa analisi? Per la tua esperienza, in Italia quale delle due tipologie è migliore in termini di resa?

    Secondo dubbio: se il mono è migliore (e costa in genere anche 3-4 centesimi in più, che non è poco), come mai questo non traspare nei datasheet?
    Mi spiego meglio, se confronti l’efficienza del poli 250 e mono 250, esse sono identiche. Lo so che l’efficienza si calcola come hai perfettamente descritto, quindi non è una discriminante tra la scelta tra mono e poli.
    Nei datasheet, quindi, ci dovrebbe essere qualcosa che ‘fa la differenza’, in favore del mono?

    Ti ringrazio anticipatamente

    1. Non sono d’accordo con l’analisi del tuo amico, indipendentemente dal colore, ci sono dati tecnici che definiscono la capacità del moduli di smaltire il calore, la NOCT, che indica la temperatura di lavoro dei vari moduli nelle medesime condizioni. Io mi baserei sui dati tecnici per valutare le differenze, perchè confrontare due prodotti diversi sarebbe come voler confrontare un’auto diesel e una a benzina. Non ha senso, però possiamo confrontare un’auto diesel e una a benzina ad esempio per idre quale delle due è più veloce da 0 a 100km orari. Io farei la stessa cosa, guarderei i dati elettrici e confronterei i due prodotti su quelli, che sono poi indicatori della qualità. Ad esempio dire che in Dubai è meglio usare il poli perchè il mono più scuro assorbe il calore mi sembra poco sensato, se prendi un modulo poli con NOCT 48 gradi e un mono con NOCT 42 gradi, il mono lo smaltisce molto meglio il calore.
      Pannello migliore quindi quello con NOCT più bassa, e con coefficienti di potenza/temperatura migliori (ovvero minore calo di potenza all’aumentare della temperatura).
      Trovi tutto nei datasheet, perchp infatti sono quelli i dati sensibili per definire la qualità di un moduli (oltre ai dati meccanici, garanzie, costo, etc).
      Pe rrispondere alla tua ultima domanda, nei datasheet non ci sono dati che fanno pendere la bilancia a favore o meno dle monocristallino, ci sono dei dati che fanno pendere la bilancia versono un prodotto, poli o mono che sia.

  143. Gentile Stefano, ho letto diversi commenti sugli accumulatori. La cosa mi sembra interessante, ma quanto costano? Ad esempio, quello da 1,35 Kw/h che spesa (approssimativa) comporta e che difficoltà di installazione-gestione? Grazie come sempre per la tua risposta, Gaetano Merico.

  144. Gentile Stefano io ho un impianto che è di 2,9 kw installato nell’ottobre 2011 non ho trovato un grande riscontro di risparmio visto le bollette che mi arrivano gennaio 2013 e di740 euro ora in questi giorni è arrivata 470 euro visto che i rimborsi che sono arrivati sono 4 che mi sembrano molto miseri non supero il guadagno che mi era stato preventivato .Poi mettiamo in conto che a gennaio mi è stato modificato l’iban così altra scusa devono passare 60 giorni , a me pare proprio una truffa bella e buona .Grazie gentilmente attendo un tua delucidazione ciao.

    1. Ciao Francesco, in che senso la ritieni una truffa ?
      Se parli di quello che ti hanno promesso ovviamente non ti posso rispondere, se parli del risparmio in bolletta per capire a quanto ammonti puoi fare una sola cosa.
      Se tu valuti il risparmio in bolletta solo in base a quello che spendevi prima e a quello che spendi adesso con il fotovoltaico, è una valutazione sommaria che lascia il tempo che trova, potresti aver aumentato i consumi e nonostante il fotovoltaico spendere anche di più.
      L’unico modo per sapere quanto stai risparmiando è guardare il tuo autoconsumo, sottrai dall’energia prodotta quella immessa in rete e hai il tuo autoconsumo, quei kWh moltiplicati per il costo in kWh dell’energia elettrica sono il tuo risparmio.
      Su discorso dell’IBAN non è colpa di nessuno, sui rimborsi dovrebbero essere mensili quelli del conto energia, e annuali con acconto semestrale quelli dello scambio sul posto.

  145. Ciao, volevo farti qualche domanda. Mi hanno installato un impianto fotovoltaico di 5,39 kw e vorrei sapere quanti KW dovrei produrre in un anno per sapere se l’impianto va bene e rende il dovuto da premettere che è dal 29 giugno 2012 che è in funzione. Attualmente ho prodotto circa a tutto il mese di marzo 2013 KW 5000. Dovrei anche dirti che tutte le pratiche fatte dalla ditta installatrice che doveva mandare entro 15 giorni dall’allaccio, le hanno mandate solo dopo 4 mesi quindi ho preso questi mesi di contributo (e quando l’ho scoperto ,cioè solo la settimana scorsa, la ditta non esiste più ed io non ho nessun documento.) Bel casino vero? Cmq ti ringrazio per le risposte che mi darai.
    Ciao.
    Luigi ELIA

    1. Ciao Luigi, non posso dirti quanto dovresti produrre. Dovrei sapere dove ti trovi, orientamento e tilt dei moduli.
      Tra Sicilia e Lombardia, ci sono differenze notevoli sulla produttività.
      Qua trovi la mappa con la produzione indicativa
      ———-
      https://newsenergia.com/fotovoltaico-per-tutti-la-produttivita-degli-impianti-0117.html
      ———-
      Sul discorso degli incentivi, credimi che ave perso un paio di mesi di incentivi è un male da poco, c’è chi ha perso adirittura un conto energia. In ogni caso è uno schifo, ribadisco che con il fotovoltaico hanno lavorato “cani e porci”, con risultati come il tuo (e ti è andata bene) 😉

  146. Ciao Stefano, mi chiamo Luigi, cosa puoi dirmi dei pannelli solari in nanotecnologia dei quali ho sentito dire che produrrebbero a parità di dimensioni una enormità di potenza in più e se sono in produzione. Ti ringrazio della tua disponibilità.

    1. Ciao Luigi, ne so poco, ma non credo che siano in produzione, tieni presete che molto spesso i risultati eclatanti ottenuti, sonoreali ma sono risultati di laboratorio su singole celle, da lì al processo di assemblaggio per arrivare al prodotto finito destinato alla vendita c’è ancora molta strada da fare. In ogni caso non ne so molto

  147. Ciao Stefano, sono di nuovo Luigi, oltre ai pannelli in nanotecnologia sapresti dirmi qualcosa anche sui pannelli (forse anch’essi sperimentali) che producono anche al buio? Di nuovo grazie. Luigi

  148. Ciao Stefano, piacere di avere scoperto questo forum, del quale mi sono letto tutte le risposte, che sino ad ora hai scritto, ma non ho trovato risposta, ad un mio dubbio.
    Premetto che vivo a BG, e mi hanno appena installato su un tetto con inclinazione 23° sud pieno, 16 moduli Isofoton mono da 250W, con inverter SMA 4000TL.
    la mia domanda è , visto che i pannelli sono tutti sulla stessa falda, ha senso che mi abbiano suddiviso le stringhe, in 9 e 7 moduli, o era meglio 2 X8?
    Inoltre dalle ultime carte speditemi dal GSE, mi confermano che sono rientrato nel V° conto energia 1 semestre, ma che devono ancora verificare il pagamento della tassa per lo smaltimento dei moduli (RAEE), e nel caso il produttore o l’installatore, non l’abbiano pagata, o in misura inferiore, si rivarrano sui miei incentivi.
    Come posso sapere se questi l’hanno pagata?
    Grazie

    1. Ciao Mauro, la configurazione con stringa unica non è possibile, la tensione supera quella dell’inverter, quindi è corretto fare due stringhe (anzi è l’unica soluzione possibile). Sulla scheda tecnica non è indicato lo squilibrio di potenza tra i due MPPT, ma direi che la configurazione che ti hanno fatto è con sfasamento minimo (250W) e va bene di sicuro. Sul discorso RAEE solo loro lo sanno, i produttori devono comunicare al GSE le matricole dei moduli per i quali hanno pagato la tassa.

  149. Ciao Stefano,
    dove abito ho una radiazione solare di 1371Kwh/annui. Scostamento sud: 25° da SUD; TILT 21°.Il consumo annuo si aggira sui 2900Kw. Ho una proposta di impianto fotovoltaico composta da 9 pannelli monocristallini Sunpower da 327Wp. Una seconda proposta prevede l’impianto di 12 pannelli policristallini Solarword 245W per uno stesso KW picco di 2,94. I prezzi si discostano di poco. Grazie per chiarirmi un pò le idee e fare la scelta migliore.

    1. Ciao Italo, i prodotti Sunpower sono tra i migliori, se il prezzo è simile ai prodotti Solarworld io opterei per quelli.
      Per il resto ho visto che tra incentivi in conto energia oppure detrazioni fiscali e Scambio Sul Posto forse ti conviene leggermente la seconda ipotesi, fatti consigliare da chi ti ha proposto l’investimento, prova a parlarne con loro.

  150. Buongiorno sig Caproni avrei una domanda da porle ho installato un fotovoltaico da 3 kw , ma nonostante le belle giornate di sole quasi estive non riesco mai a superare i 2144 di picco giornaliero mi chiedevo se e come risolvere questo inconveniente e soprattutto se era meglio collegare l impianto in parallelo? Dato che aprendo inverter mi sono accorto che il bottoncino non è su parallelo ma su IND potrei anche farle vedere delle foto, ma non so come inserirle. Grazie mille per la sua professionalità che mette a nostra disposizione.
    L’impianto è in posizione sud est regione Calabria , 12 pannelli e inverter Aurora

    1. Ciao Giovanni, il problema potrebbe essere che hanno configurato l’impianto con una sola stringa su un unico ingresso, senza che i due inseguitori siano stati messi in parallelo. Ti riporto un messaggio che avevo già scritto a Pietro:
      —————
      Gli inverter Power-One hanno due inseguitori. Gli stessi possono essere “caricati” con un massimo squilibrio di 1/3 – 2/3, ovvero su un inseguitore 2kW e sull’altro 1kW.
      Quindi nel tuo caso, puoi fare due cose:
      – collegare 2 stringhe da 6 moduli ognuna al suo inseguitore
      – collegare una stringa unica su un ingresso, ma solo se fai il paralleo degli inseguitori all’interno dell’inverter.
      Se i due MPPT sono parallelati, il tuo impianto va bene, se invece non lo sono, hai 3kW su un inseguitiore che arrivato a 2 kW limita la conversione.
      Il fatto che tu non vada sopra i 2kW mi sembra sintomatico delfatto che forse il collegamento non sia corretto.
      Conuna sola stringa da 12 moduli (l tuo caso) gli MPPT vanno usati in parallelo, altrimenti non andrai mai oltre i 2kW.
      Spero di essermi spiegato 😉

  151. Grazie mille per la velocitá e la chiarezza delle informazioni. Quindi dovrei spostare il bottoncino da IND a PAR in maniera da miscelare le linee.

    1. Ciao Giovanni, per questo meglio che ti rivolgi all’installatore, io non sono un centro assistenza Power-One e non sono nemmeno un installatore, e magari rischio di darti informazioni sbagliate, perchè oltre al bottoncino non so se c’è da fare anche un ponte fisico tra i due inseguitori. Io ti posso suggerire possibili problematiche, per la soluzione è meglio cher ti rivolgi ad un installatore, magari quello che ha installato l’impianto, visto che se il problema c’è, il responsabile è l’installatore, perchè in questo caso si tratta di installazione NON conforme.

  152. Grazie mille per la velocitá e la chiarezza delle informazioni. Quindi dovrei spostare il bottoncino da IND a PAR in maniera da miscelare le linee.
    Ps non vorrei approfittare della sua bontà ma qualora fosse possibile potrei inviarle anche delle foto, ma non so come fare. Grazie ancora!! Buona giornata

  153. Ciao Stefano,mi hanno detto che per poter usufruire di corrente da 380 a casa dovrei installare un impianto fotovoltaico di almeno 6 kw.Mi puoi dare alcune delucidazioni in merito ?

    1. Ciao Sergio, ti hanno detto male. La possibilità di avere una connessione trifase in prelievo non dipende dal fotovoltaico, puoi chiedere una fornitura in prelievo trifase, anche se fai un fotovoltaico da 1kW monofase.
      Forse ti volevano dire che oltre i 6kW la connessione in immissione è per forza trifase.

  154. ciao stefano ho montato un impianto da 3 kw con microinverter, 7 orientati a sud e 5 orientati ad ovest, in 10 giorni ho prodotto 127 kw dici che va bene? E’ normale che singolarmente hanno prodotto di più i pannelli ad ovest? L’impianto comprensivo degli interessi mi è costato 16000 euro in quanto tempo riesco ad ammortizzarlo? Abito nella provincia di Cosenza, grazie a risentirci

    1. Ciao Antonio, come sempre è impossibile rispondere correttamente ad una domanda del genere, la produttività di un impianto dipende anche dal rendimento dello stesso, ovvero da come sono stati dimensionati i conduttori, dal tipo di installazione, etc. In ogni caso il tuo impianto (ho fatto i calcoli con uno identico qua in zona, cambiando come dato solo la posizione geografica) dovrebbe produrre “in media” 447 kWh nel mese di aprile, quindi circa 14-15 kWh al giorno. Quindi 140-150 kWh in 10 giorni. Se mi dici che ha fatto in 10 giorni 127 kWh direi che ci siamo in pieno (non so come sia stato il meteo da te).
      Per quanto riguarda il costo, scusami ma 5.300 €/kW mi sembra una cifra altissima. Non so come sia il mercato da voi, ma qua con 16.000 euro fai tranquillamente 6 kW.
      Infatti secondo i miei calcoli i tempi di ammortamento sono intorno a 12 anni (veramente tanti) 🙁

  155. Buon giorno,
    sono disperata,avendo fatto scuole a indirizzo classico,in materia matematica sono veramente una frana!! avrei bisogno di un grande favore…di un calcolo…vorrei sapere quanto “guadagnerei” con 23 pannelli fv(230) con potenza nominale 5,060Kw con tariffa definitiva 0,2720 su una superficie di 150mq… (Scambio sul posto) quali sono i passi che devo fare e bastano i dati che ho oppure ne servono altri? aiutoooo!!
    Grazie mille Stefano

    1. Ciao Valentina, per fare una valutazione (di massima ovviamente) occorrerebbe sapere di che conto energia stiamo parlando, perchè le cose che hai scritto creano un po di confusione.
      Non ho capito se l’impianto è già fatto o meno, perchp hai parlato di scambio sul posto e di tariffa incentivante, il Quinto COnto non è compatibile con lo Scambio Sul posto, quindi se mi parli di una tariffa incentivante, non mi puoi parlare di scambio. Se invece mi parli di un impianto finito in quarto conto energia allora ci siamo.
      1) quale conto energia ?
      2) in che zona siamo (giusto per dare una stima di massima della produttività) ?
      3) che consumi annui avete ?

  156. Si hai proprio ragione!
    Allora è più complicato di quello che temevo…il conto è il IV e la zona è roma ma siccome non è una cosa che mi riguarda direttamente,stavo spulciando in internet qualche aiuto e ti ho trovato…
    Senza che ti disturbo ulteriormente (mi dispiace)mi potresti dire,se puoi, quali dati mi servono per poterlo calcolare… e come… magari se hai un esempio simile… capisco che ogni caso è a se…ma non saprei proprio come fare…i consumi annui non li ho… non so se intendi quelli previsti che comunque non ho qui…
    La metratura è di 38 mq.
    Non so come ringraziarti!

    1. Avevo 5 minuti di tempo intanto che digerivo.Stimando un consumo di 1.500kWh all’anno (media di una famiglia con 1 persona) i ricavi sono di circa 2.500 euro all’anno (2.300 il primo anno sino a 2.900 l’ultimo anno) per un totale di 50.000 euro. Sono solo i ricavi. Ai quali vano detratti i costi dell’impianto.
      Ciao

  157. Scusami davvero e ti ringrazio tanto!
    Ma ti posso fare un ultima domanda? Se all’atto di un ipotetica installazione di un impianto fv (Dicembre 2011)facendo le varie procedure con l’ACEA con tariffa pari a 0,295 euro/Kw consigliandomi di mettere 21 moduli da 240W che ricoprono 34,72mq con potenza nominale pari a 5.040 W e in realtà mi viene installato un impianto con 23 moduli da 220W con potenza nominale 5,060W nel Gennaio 2012, con tariffa pari a 0,2720 euro/kWche ricopre la superficie di circa 38mq quanto sarà la differenza del ricavo in euro in questo caso?O meglio quanto pensi posso aver perso in euro usufruendo di una tariffa più bassa da quella di partenza?Calcolando sempre una media di consumo di 1.500kWh euro all’anno?
    Grazie della pazienza!!

  158. Salve Stefano, anch’io sono una donna che di questi calcoli non ne capisce niente. Un pò più addentrato è mio marito che negli ultimi giorni si è spulciato internet deciso a montare un impianto fotovoltaico da 4.8KWp ripartito su 20 pannelli mono/policristallino 240Wp, esposti a nord-ovest.
    A parte il costo dell’impianto (seppur ammortizzabile tra le detrazioni annuali delle tasse e l’IVA ancora per poco al 10%) quello che mi preoccupa, su segnalazione di alcuni amici, è: 1- la rumorosità dell’inverter SE5000 Solar edge dichiarata infer a 50DCb; 2 – l’affidabilità di un prodotto che nasce in europa da casa madre cinese!?! piuttosto che pannelli prodotti in Italia tipo Helios; 3 – si riesce davvero a “vendere” energia oltre che abbassare la bolletta?
    Grazie per la pazienza, saluti Serena

    1. Ciao Serena.
      1) non ci sono da quanto so limitazioni normative, i produttori che dichiarano la rumorosità sono pochi, e comunque tutti danno come valore il limite < 50dB a 1 metro. Non mi preoccuperei più di tanto. E' un inverter con dissipatori di calore passivi, praticamente non fanno rumore. 2) ci sono inverer Italiani che fanno pena, e inverter Cinesi molto performanti, Cinese non vuol dire scarso. Ed in ogni caso nel fotovoltaico difficilmente non ci sono componenti Cinesi. Nel tuo caso significa solo che il prodotto è assemblato in Europa e utilizza componenti Cinesi (chiamiamoli Extraeuropei). 3) certo che si riesce, quando consumi in diretta la produzione dell'impianto risparmi in bolletta, quando immetti in rete la stessa ti viene ritornata con il meccanismo dello scambio sul posto, e le eccedenze te le pagano. ---------- Scambio Sul Posto Lo scambio sul posto, regolato dalla Delibera ARG/elt 74/08, è una particolare modalità di valorizzazione dell’energia elettrica che consente, al Soggetto Responsabile di un impianto, di realizzare una specifica forma di autoconsumo immettendo in rete l’energia elettrica prodotta ma non direttamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento differente da quello in cui avviene la produzione. Il meccanismo di scambio sul posto consente al Soggetto Responsabile di un impianto che presenti un’apposita richiesta al Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A., di ottenere una compensazione tra il valore economico associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore economico associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.

  159. Ops… leggendo le altra domande e risposte, oltre a confondermi di più le idee, mi sono accorta che Lei probabilmente avrebbe bisogno di più info per rassicurarmi se valga la pena o meno di affrontare una spesa pari a circa 14.000 euro per ammortizzarne la metà spalmata in 10 anni avendo un consumo energetico di circa 1100 euro annui… in ogni caso Le sarò grata per la risposta,saluti

  160. ciao stefano sono antonio ci siamo sentiti il 27/04 il prezzo è 16000 compreso di interessi senza finanziaria mi costava 11000, mi dicevano che era lievitato per via dei microinverter, perchè hanno fatto un errore di valutazione e avevano calcolato 3 pannelli per ogni falda (la mia copertura è a piramide) invece poi al momento del montaggio sono riusciti a metterli benissimo su due falde. comunque mi hanno detto che in ogni caso il microinverter produce il 25% in più è vero?

    1. Ciao Antonio, 11.000 euro per 3kW è un prezzo molto alto. Su due falde potevano metterti un inverter con due MPPT. L’impianto con i microinverter produce il 25% in più ? Forse in caso di miracoli.
      Se pensiamo ad un impianto con un inverter a due MPPT confrontato con un impianto a microinverter secondo me al massimo produrrà un 5% in più. Ovvio che se parliamo di un impianto a microinverter confrontato con un impianto fatto male (ad esempio 1 solo inverter con pannelli orientati a caso) allora ci può stare. In ogni caso quando un’azienda mi dice che aveva fatto errate valutazioni e che i moduli invece che in 4 falde stanno in 2, allora abbiamo già capito lo spessore dell’azienda. Quando si progetta un fotovoltaico la prima cosa da fare è capire quali spazi si hanno a disposizione, come sono orientate le falde, che moduli ci stanno, e poi valutare la soluzione inverter. Ci sono troppi improvvisati in giro, buttiamoci tutti sul fotovoltaico e cerchiami polli da spennare. Che tristezza 🙁

  161. Buona sera e grazie per la celerità! Le rispondo all’ultima domanda..Io vivo a Chieti in Abruzzo. Intendevo 1100 euro annui per circa 4000 Kwh/anno.
    Inoltre mi chiedevo quanto sono quotati mediamente gli impianti per kw, perchè ad un calcolo rapido a me viene circa 3000 euro/kw….. e il rappresentante sostiene che un costo così elevato sia dovuto alla procedura “chiavi in mano”, ad un ottimizzatore per ogni pannello (che non tutti prevedono) e ad un monitoraggio continuo dell’impianto da parte dell’azienda. Saluti, Serena

    1. Ciao Serena, l’investimento è appena discreto, con un rendimento circa del 9,4%, un rientro circa dopo 8 anni e un flusso di cassa finale di 13.000 euro. Se tu avessi pagato l’impianto anche solo 2.500 euro/kW il rendimento sarebbe stato quasi del 12%.
      Il costo di un impianto dipende da tanti fattori, ma vale anche cosa dice il mercato. Ritengo che per quasi 5kW 14.000 euro siano un prezzo altino. Poi ripeto, non so cosa che materiali ti hanno installato. Concludo dicendo che giustificare il costo alto con il fatto dell’ottimizzazione per ogni pannello e con il monitoraggio ha poco senso. Non vedo quali vantaggi così elevati possa portare l’ottimizzatore in un impinto così piccolo confrontato con il costo maggiore.
      Ti faccio una domanda, se tu avessi pagato l’impianto 2.000 €/kW, risparmiando quasi 5.000 euro subito, credi che questi fantomatici ottimizzatori ti facciano guadagnare l’equivalente di 5.000 euro tra 20 anni (10.000 euro ?). Io credo proprio di no 😉

  162. Buongiorno e grazie ancora per tutti i consigli che dispensa! Fortunatamente l’impianto è ancora in fase di preventivo, perchè la proposta finanziaria della ditta ci è sembrata esosa, e noi stiamo valutando un aiuto da parte dei genitori. A questo punto credo però che non riusciremo a fare in tempo per conservare l’iva al 10 e lo storno al 50% sulle tasse… Ad ogni modo, il pacchetto è composto da tutti i componenti UPSolar – Solar edge, quindi 20 moduli da 240wp, 1 inverter, 20 ottimizzatori, materiale elettrico, progettazione e gestione pratiche Enel, comune GSE, assistenza continua telematica, 1 anno di garanzia calamità naturali, 25 anni qualità funzionamento pannelli, 12 anni per l’inverter. Questo il pacchetto completo per, come Le dicevo, 14.000 euro. Con il finanziamento loro costerebbe circa 10.000 euro in più comprensivi di 10 anni di garanzia sulle calamità. Questo chiarimento affinchè la sua risposta possa essere utile anche agli altri amici del forum! Grazie ancora, saluti, Serena

    1. Ho letto quello che ti offrono, ti danno un bel po di cose. Ma secondo me puoi cercare di abbassare il prezzo. Per il resto posso solo darti la mia opinione, se non hai problemi di ombreggiamento puoi tranquillamente fare un impianto tradizionale, con un inverter di stringa. In ogni caso rimane il fatto che con quel costo il rendimento dell’investimento è mediocre. Cerca di eliminare quello che non ti serve, del monitoraggio puoi farne a meno, la garanzia sulle calamità te la fai tu che costa poco o niente, la garanzia sulla produttività dei pannelli la danno tutti i costruttori di moduli. Non fraintendermi, non sto dicendo che la ditta ti sta prendendo in giro, posso solo dire che puoi risparmiare con soluzioni diverse 😉

  163. Ciao Stefano,
    Vivo in Sardegna e sto valutando diversi preventivi per un impianto fotovoltaico da 6kw.
    Ho provato da profana a farmi un’idea, ma ora mi sono arenata e spero tanto tu possa essermi di aiuto!
    Ho tre preventivi, uno per pannelli solarworld , uno sunpower e uno sanyo panasonic hit.
    La casa e’ vicina al mare, il tetto ha falde irregolari, le falde utilizzabili dovrebbero essere NE, SE, SW.
    Il tetto e’ piccolo, quindi forse potremmo avere problemi di spazio.
    Mi dicono che in Sardegna va bene il poli cristallino.
    Ho cmq un preventivo di 15.000 per i solarworld , 17.000 sunpower e 21.000 panasonic sanio
    Che ne pensi????
    Altra domanda, tra shuco e solarworld quali sono i migliori????

    Grazie mille in anticipo

    Piera

    1. Ciao Piera,
      non fare un fotovoltaico a 3.500 euro a kW, non ha senso.
      Io scarterei subito l’impianto da 21.000 euro, lo ammortizzi in 20 anni se va bene.
      Se fai detrazioni fiscali e scambio sul posto devi cercare di spendere il meno possibile per rientrare in breve dell’investimento. Io andrei senza pensarci sui SolarWorld, sono ottimi moduli. Se hai un tetto irregolare, magari sarebbe il caso di ottimizzare le stringhe, ad esempio con due inverter a doppio MPPT se hai 4 falde diverse, o uno da 2 MPPT se hai 2 falde diverse.
      Ma questo spero lo valuti chi ti fa l’impianto.
      Per il resto lascia predere la storia del policristallino che va meglio in Sardegna e il Mono che va meglio in Emilia Romagna, una storia vecchia che non avrà mai fine, quando un installatore ha in casa il Polcristallino in Sardegna va meglio quello, quando ha in casa il Mono in sardegna va meglio il mono. Mah…………
      Tra Schuko e SolarWorld non riesco a dirti, Ci sono moduli Schuko che sono leggermente inferiori a SolarWordl, altri che mi sembrano superiori (parlo di caratteristiche tecniche lette sulle schede). Le case non fanno solo un tipo di modulo, spesso hanno varie serie.
      Il mio consiglio è di procedere con SolarWorld a 15.000 euro che mi sembra un prezzo decente, anche se puoi tirare un po’ a mio avviso (non conosco il mercato Sardo, ma qua costano meno, un 6kW con 12-13.000 euro lo fai). Si tratta sempre di indicazioni genereiche e opinioni personali, ogni caso fa storia a se, e molto spesso ci sono cose che incidono molto (oneri sicurezza, quali ponteggi etc, costi delle pratiche).

  164. Buongiorno Stefano e buona domenica!
    Arrivo subito al sodo e ti chiedo cortesemente un consiglio superpartes.
    Abitazione nuova, singola; non ho ancora il consumo annuo in quanto ci viviamo da novembre…ma abbiamo comunque portato il contatore a 6 kw in quanto tra piano ad induzione e elettrodomestici vari il 3 kw non era sufficiente e, quindi, per non saper nè leggere nè scrivere, siamo passati direttamente al 6.
    Le ultime bollette comunque indicano un consumo bimestrale di 1100 kwh, suddivisi al 40% nella fascia F1 e il rstante 60% nelle F2-F3. Non abbiamo ancora installato l’aria condizionata e, in attesa del fotovoltaico- ho atteso a comprare pure l’asciugatrice.
    Veniamo a noi: tenendo conto che durante il giorno, pur impegnandoci, non riusciremmo mai a consumare quanto prodotto da un impianto 6 kw, abbiamo ipotizzato di installare un 4,5/5,0kw.
    Che ne pensi?

    Questo il primo quesito, ma ora arriva il bello. La falda del tetto è orientata a nord-est (azimuth -105° sud) con inclinazione 18°. Vorrei evitare questa soluzione sia per resa che per motivi estetici.
    Restano una pompeiana (posti auto accatastati scoperti) e un cottage (anch’esso accatastato) per una superficie totale di 34 + 29.
    Il cottage subisce però ombreggiamento causato da un albero posto a confine.

    L’ideale, compatibilmente col placet Comunale, per noi sarebbe la copertura della pompeiana… mi sono state proposte varie soluzioni, quella che stiamo seriamente vagliando è un’installazione in piano (azimuth zero, tilt zero) con 15 moduli SunPower e20, spr327, con inverter SMA Sunny Boy 4000tl.
    La soluzione ci piace, sia in termini estetici (occupa solo parte della pompeiana) che di garanzia…ma sempre più spesso mi sento sconsigliare il mono per l’installazione in piano, in quanto renderebbe di più solo in casi di inclinazione ottimale/luce diretta, mentre il poli (tipo Conergy o Sanyo o Schott…) sarebbe più duttile.

    Pensavo di essere arrivata al dunque ma ognuno mi dice la sua, ognuno tira l’acqua al suo mulino ed io vorrei una consulenza superpartes.
    Ho studiato molto in questi giorni ma è difficile districarsi in questo settore… vorrei dei pannelli efficienti per quanto concerne il NOSTRO impianto, non i migliori in termini generici.

    Non parliamo dei CIS… mi ero illusa potessero andare bene ma l’efficienza è molto bassa, serve molta superficie e mi sono stati sconsigliati.

    Non so più che pesci pigliare… mi dai una mano?

    p.s. l’abitazione è a Mirano, provincia di Venezia.

    1. Riporto anche in risposta al tuo messaggio quanto ho scritto sotto a Giu.
      ————–
      Ciao Giu,
      il tuo intervento è più che gradito, anzi. Qua si rivolgono tutti a me, ma avrei piacere che diventasse un “salotto” di tutti, anche perchè io sono uno dei tanti tecnici e delle tante persone che hanno qualcosa da dire, sia a livello tecnico che di opinioni.
      ———–
      Detto questo ti ringrazio della precisazione su Sunpower, anche se spesso l’eventuale produttività aggiuntiva, su piccoli impianti, non giustifica un costo molto più elevato (su impianti molto più grossi il discorso può cambiare).
      Tornando a Valentina posso dire che mi trovo d’accordo con Giu, un impianto si può anche installare orientato a 105 gradi, ma non con inclinazione di 18 gradi, in quel modo perdi oltre il 15% rispetto ad un orientamento SUD pieno (anche se il 15% in meno non è poi così tragico, potrebbe anche starti bene). Sull’installazione a tilt zero sono altrettanto d’accordo con Giu, si deposita lo sporco e devi pulire spesso, ma tra i 105 gradi con tilt 18 forse preferisco il tilt zero.
      Se vuoi valutare tu ho simulato con il software le due soluzioni, 4.5kW 105 gradi tilt 18 e azimut zero con tilt zero.
      —————
      Azimut 105 e tilt 18 = 5.477kWh/anno
      Rendimento 83,67
      Azimut zero con tilt zero = 5.794kWh/anno
      Rendimento 88,47
      ————–
      Quindi in teoria, se riesci a tenere i moduli puliti meglio l’installazione a tilt zero, se li pulisci poco forse hai la stessa produttività o poco meno
      Sono d’accordo sui 4,5kW mi sembra una taglia coerente con i tuoi consumi.

  165. Buongiorno, mi permetto di intervenire su quanto richiesto da Valentina, precisando che la tecnologia utilizzata da Sunpower per le sue celle non è un “semplice” monocristallino e che la resa in termini di condizioni non ottimali (esposizioni est-ovest, angoli bassi) è comunque migliore di un mono/policristallino classico, grazie ad alcuni accorgimenti tecnici nell’ingegneria delle celle e del modulo. Detto ciò sono d’accordo sul non installare un fotovoltaico verso nord, ma resterei ache piuttosto scettico sul tilt zero, per motivi di deposito dello sporco atmosferico e dello scarso dilavamento con le pioggie, ma se non ci sono altre possibilità… Grazie e scusate l’intromissione non richiesta.

    1. Ciao Giu,
      il tuo intervento è più che gradito, anzi. Qua si rivolgono tutti a me, ma avrei piacere che diventasse un “salotto” di tutti, anche perchè io sono uno dei tanti tecnici e delle tante persone che hanno qualcosa da dire, sia a livello tecnico che di opinioni.
      ———–
      Detto questo ti ringrazio della precisazione su Sunpower, anche se spesso l’eventuale produttività aggiuntiva, su piccoli impianti, non giustifica un costo molto più elevato (su impianti molto più grossi il discorso può cambiare).
      Tornando a Valentina posso dire che mi trovo d’accordo con Giu, un impianto si può anche installare orientato a 105 gradi, ma non con inclinazione di 18 gradi, in quel modo perdi oltre il 15% rispetto ad un orientamento SUD pieno (anche se il 15% in meno non è poi così tragico, potrebbe anche starti bene). Sull’installazione a tilt zero sono altrettanto d’accordo con Giu, si deposita lo sporco e devi pulire spesso, ma tra i 105 gradi con tilt 18 forse preferisco il tilt zero.
      Se vuoi valutare tu ho simulato con il software le due soluzioni, 4.5kW 105 gradi tilt 18 e azimut zero con tilt zero.
      —————
      Azimut 105 e tilt 18 = 5.477kWh/anno
      Rendimento 83,67
      Azimut zero con tilt zero = 5.794kWh/anno
      Rendimento 88,47
      ————–
      Quindi in teoria, se riesci a tenere i moduli puliti meglio l’installazione a tilt zero, se li pulisci poco forse hai la stessa produttività o poco meno
      Sono d’accordo sui 4,5kW mi sembra una taglia coerente con i tuoi consumi.

  166. Buonasera Giu, grazie per il consiglio. Ogni suggerimento è ben accetto.
    Se l’unico neo per il tilt zero fosse, come dici tu, il deposito dello sporco…beh, sarei sollevata. L’altezza della pompeiana e 240 cm e facilmente raggiungibile da ogni lato, quindi metteri il maritino a pulire: 😀
    L’importante è capire ogni quanto e soprattutto con quale materiale (solo acqua?), per evitare danni.
    “Eliminato” questo neo, rimane il dubbio sul tilt zero; credo che nemmeno 10° (mi sono stati suggeriti per installazioni Conergy o altri poli) risolverebbero il problema.
    Oggi se n’è uscito un agente con “mi apre ovvio che qui si debba fare tutto amorfo!”, non evidenziando il deficit cui vanno incontro negli anni e dicendomi (dato che occuperebbe tutta la superficie disponibile -magazzino con albero a ridosso compreso-) che non risentono ASSOLUTAMENTE degli ombreggiamenti!!!

    O sono stupida io… o qui nessuno me la racconta giusta. 🙁

  167. Le motivazioni sono -testuali parole-:
    “1. il mono non rende in piano, in quanto “vive” di sola luce diretta
    2. il poli, avendo sfaccettature di silicio, percepisce maggiormente la luce in piano ma, possedendo tu zone d’ombra causate dall’albero puoi avere buona resa solo con l’amorfo che
    3. non risente di ombreggiamenti o di giornate nuvolose”.

    Detto questo: qualora riuscissi a spuntare un buon prezzo per SunPower SPR-327 E20 (mi attirano l’efficienza e la maggior garanzia), diciamo a parità Conergy POWERPLUS 245 i quali, correggimi se sbaglio, sono uno dei migliori policristallino presenti sul mercato… mi consiglieresti SunPower o mi consiglieresti comunque altro?
    Capisco che su piccoli impianti il sovrapprezzo non sia giustificato…ma a parità? 😀

    Il preventivo per cui stiamo optando è di circa euro 12.500, chiavi in mano, per 15 pannelli SunPower (kWp 4,91) ed inverter SMA… credo di poter arrivare a circa mille euro di meno…

    Per quanto riguarda le tue simulazioni, di cui ti ringrazio, condivido il rendimento, ma come produttività mi sembra un pò eccessiva… come l’hai calcolata? Non hai tenuto conto delle varie perdite di sistema?

    Grazie!

    p.s. inverter SMA Sunny Boy 4000TL è sufficiente o suggerisci il 5000TL?

    A buon rendere (vedi http://www.immobiliarexico.com caso mai ti servisse una villetta in quel di Venezia).
    Valentina

    1. Ciao Valentina,
      la gente pur di vendere se le inventa tutte, ne hai incontrato uno che ha anche un bel po di fantasia. Mah……
      Per quanto riguarda i costi, secondo me se riesci a spuntare 1.000 euro in meno per i Sunpower, mi sembra un ottimo prezzo.
      Per quanto riguarda i moduli Conergy Powerplus ho guardato le schede tecniche, mi sembrano modulo di buona qualità, come ce ne sono tanti, ma non mi sembrano proprio niente di fenomenale.
      La simulazione è stata fatta con software Solarius-PV e rendimento totale del BOS 80% con irraggiamento solare su Venezia.
      P.S.: per la villetta mi manca solo una cosa, i soldi 😉

    2. Buongiorno a tutti. Volevo dare ulteriori informazioni per Valentina: io fosse casa mia sceglierei la pompeiana, con moduli Sunpower e farei spesso una manutenzione con lavaggio. Puoi usare acqua normale, ma l’acqua andrebbe asciugata per evitare i depositi di calcare sul vetro, in alternativa puoi far fare il lavaggio con acqua demineralizzata (ma ha dei costi). Non usare detergenti aggressivi, polveri o spazzole dure, sennò si rovina il trattamento autopulente del vetro e poi si sporca sempre di più. Per quanto riguarda le ombre…le uniche buone sono quelle di rosso (passami la battuta 🙂 ) il fotovoltaico lavora con la luce, diffida di chiunque ti vuole vendere moduli che funzionano anche con l’ombra! L’unica alternativa secondo me valida in caso di ombreggiamenti (se non evitabili) sono i microinverter o gli ottimizzatori che fanno lavorare in modo indipendente i singoli moduli, ma questo aumenta i costi e nel tuo caso mi sembra sia evitabile. Il prezzo che hai in mano per Sunpower è abbastanza in linea col mercato, direi che lo sconto che hai in mente lo puoi proprio chiedere 🙂 Piuttosto verifica i tuoi tempi di cantiere con i reali tempi di consegna dei materiali, ultimamente i tempi di attesa sui nuovi ordini si stanno allungando…a meno che non sia materiale che hanno già in casa. L’inverter SMA 4000-TL sarebbe sotto dimensionato per 15 moduli da 327W, il configuratore chiamerebbe uno SMA 5000, o un Power-One 5000 (il primo è consigliabile come qualità, il secondo ha dalla sua il prezzo più vantaggioso). Grazie. Buona giornata.

  168. Vi scrivo perchè vorrei un parere in merito a due problematiche del mio impianto fotovoltaico:
    1. Man mano che aumenta l’irraggiamento la produzione non segue un andamento lineare ma passa istantaneamente da circa 100 W. a 600 W. ne conseguono basse produzioni in caso di cielo velato in cui la produzione rimane sotto la soglia di “innesco” dell’inverter;
    2. L’inverter raggiunge potenze di produzione anche superiori alla potenza di picco del mio impianto (3200 Wp /3000Wp) solo in caso di cielo nuvoloso in cui si alternano momenti di sole pieno a momenti di cielo nuvoloso. Nel caso in cui il cielo è sereno, viceversa, si raggiungono potenze di picco non superiori a 2400W.
    Vorrei sapere se secondo voi i problemi sono riferibili ai pannelli o all’inverter.
    Vi ringrazio per le risposte che mi vorrete dare.

    1. Ciao Giulio, mi sembra una situazione “normale”.
      Sul fatto di produre poco se i parametri sono al di sotto della soglia di innesco, non ci si può fare nulla, occorre vedere se si poteva progettare diversamente l’accoppiamento inverter-moduli.
      Sul fatto di produrre più della potenza di picco questo può accadere se l’irraggiamento è maggiore di 1000W/mq o se la temperatura è inferiore a 25 gradi, o entrambe le cose, e questo può accadere proprio in caso di cambiamenti delle condizioni climatiche, se ad esempio il cela si vela e i moduli si raffreddano, per poi essere sottoposti ad un buon irragiamento quando sono ancora “freschi”. Con cielo sereno i moduli si scaldano e di conseguenza la produzione diminuisce, i coefficienti temperatura-potenza sono negativi, all’aumentare del calore la potenza diminuisce.
      Hai controllato che la produttività (considera almeno un paio di mesi) sia in linea con quanto previsto ?

    2. Ciao Giulio quello che descrivi e’ normale.
      Potresti ridurre la tensione di vstart per risolvere il problema di avvio inverter.

  169. Grazie Stefano x la risposta. Non riesco a capire come posso verificare la produzione del mio sistema FV: abito a Livorno ed ho 12 pannelli, collegati in serie, su un tetto orientato a Sud con un tilt di 20°. Il generatore fotovoltaico è quindi costituito da un unica stringa che è connessa all’inverter della Power One in modalità parallelo.Domanda: domani o nei prossimi giorni di magggio, con sole pieno e giornata senza nuvole, quanto dovrò leggere come potenza massima prodotta dal mio impianto? e quanta dovrà essere l’energia prodotta? dove posso trovare questi valori? Puoi indicarmi un link dove posso trovarli?
    Grazie anche a Matteo ma preferisco non toccare l’inverter che è in garanzia

  170. Grazie a Stefano e grazie a Giu.
    Vi terrò aggiornati sui futuri sviluppi (e speriamo che il “Comune” ce la mandi buona in fatto di permessi)… chiederò un inverter SMA 5000 e vedrò di tirare sul prezzo.

    Un ultimo dettaglio: a casa ho l’addolcitore che decalcarizza l’acqua ma so per certo (visti i risultati sul ferro da stiro) che rilascia dei sali/resine poco adeguati… quindi:
    1. posso usare l’idropulitrice sui pannelli o il getto è eccessivo?
    2. posso usare l’acqua decalcarizzata?

    Per Stefano, in relazione alle villette, come si dice qua: “te fasso ben!”. 😉
    Per Giu: sfondi una porta aperta parlando di “ombre” con una veneta doc!!!

    1. Cara Valentina, non usare idropulitrici, troppa pressione fa male anche ai moduli fotovoltaici! Davvero, rischi di danneggiarli. Acqua decalcarizzata ok, spugne o panni morbidi e procurati un pò di olio…di gomito. Comunque non preoccuparti, una pulizia regolare evita che si depositino residui troppo duri da togliere.
      Saluti da un altro veneto doc (Jesolo per la precisione…)

  171. Grande Stefano hai avuto tempo per trovare i dati’ Ti ripropongo il mio problema: Non riesco a capire come posso verificare la produzione del mio sistema FV: abito a Livorno ed ho 12 pannelli, collegati in serie, su un tetto orientato a Sud con un tilt di 20°. Il generatore fotovoltaico è quindi costituito da un unica stringa che è connessa all’inverter della Power One in modalità parallelo.Domanda: oggi c’è sole pieno e giornata senza nuvole, quanto dovrò leggere come potenza massima prodotta dal mio impianto? e quanta dovrà essere l’energia prodotta? dove posso trovare questi valori? Puoi indicarmi un link dove posso trovarli?
    Saluti a tutti!

    1. Inserendo come dato in ingresso un rendimento totale dell’80%, a maggio dovrebbe produrre circa 451kWh.
      Ovviamente produrrà più verso fine mese che adesso, quindi conta poco la media giornaliera, in ogni caso diciamo che dovresti essere sui 15kWh al giorno. Come sempre si tratta di stime indicative.

  172. Oggi, fino ad ora, la produzione è stata di 16 KWh per cui mi hai tranquillizzato. Puoi darmi il link o dirmi come hai fatto a calcolare il valore?

  173. Ho installato 6+6 pannelli fotovoltaici, marca Siliken di mq. 19,48 per una potenza dichiarata di
    3 kwp, su falda inclinata 30% direzione
    Sud- Sud Est.
    Ho verificato che in questi giorni alle ore 14 il sole è perfettamente perpendicolare ai pannelli.
    Il giorno 04/05/2013, essendo una giornata completamente soleggiata, senza alcuna nuvola e
    con una temperatura ideale di dirca 25°, ho rilevato questi dati: 12,40=2200w /13,15=2250w/
    14,00=2200w. Risulta pertanto un rendimento
    inferiore del 25% rispetto al progetto di 3000w.
    L’installatore mi dice che devo vedere il rendimento complessivo di un anno.
    Io sono del parere che in condizioni di massimo
    irraggiamento e massima perpendicolarità l’im-
    pianto deve produrre il massimo di progetto.
    Grazie
    Romano

    1. Ciao Romano, sono d’accordo con il tuo installatore, verificare un dato di potenza istantaneo non ha alcun senso (a meno che non si stia misurando il rendimento totale dell’impianto).
      L’impianto avrà la potenza di picco con irraggiamento 1.000 W/mq e temperatura 25 gradi, ma del modulo non temperatura ambiente, con buon irraggiamento e T ambiente 25 gradi la T del modulo era sicuramente maggiore.
      In ogni caso questi discorsi lasciano il tempo che trovano, o misuri l’irraggiamento e la T del modulo oppure non puoi fare alcun calcolo.
      La potenza di picco (sul lato DC ovviamente) l’hai solo appunto con irraggiamento 1.000 W/mq e T modulo 25.
      E se qualcuno viene a drimi che non ciò non è del tutto vero ha ragione, perchè di mezzo dobbiamo aggiungere aventuali vetri non perfettamente puliti, mismatch di stringa etc.
      Controllare la potenza senza misurare i parametri dai quale scaturisce non porta a nulla.

  174. Volevo ringraziare Stefano per tutte le info utili ricevute e salutare tutti gli amici del forum. BUONA SERATA Ma vorrei anche scollegarmi dal forum e non ricevere più tutte le risposte nella mia casella di posta ormai intasata :-)) ma non ci riesco…

    1. Ciao Serena, basta cliccare sul link sotto al pulsante per inviare messaggi e cancellare la propria sottoscrizione. Mi pare che ci sia un link per non ricevere più notifiche anche nelle mail di notifica che ti arrivano.
      In ogni caso ho provveduto ad eliminare la tua sottoscrizione ai commenti di questo articolo, non dovresti più ricevere notifiche 😉

  175. salve, vorrei porre un quesito: ho un terreno su cui vorei installare un generatore fotovoltaico, in base alle dimensioni del terreno tenendo conto di ombre e inclinazioni , potrei installare 6 file di 27 pannelli.

    Ho visto dei pannelli che hanno un rendimento di 315W della sunpower, considerando questo modello potrei ottenere un campo di potenza nominale 51KWP, in base alla sua esperienza , quanto potrebbe rendere economicamente un generatore di queste dimensioni considerando di cedere l’intera produzione alla rete?

    grazie per la risposta

    1. Ciao Daniele,
      mi manca un dato fondamentale, dove ti trovi ? Tra Friuli e Sicilia la differenza di produttività è del 50-60%. E capirai che in termini di produttività (e resa economica) cambia molto.
      Fammi sapere

        1. Un Blugnais 😉
          Sono spesso dalle tue parti in giro in moto 😉 (Futa-Raticosa & C.) 😉
          ———————-
          Ho dato un’occhiata, i ricavi variano ovviamente durante gli anni (aumento costi energia e calo produttività impianto), per darti un’idea dopo 20 anni hai in tasca 123.000 euro (ovvio che da questa cifra devi togliere i soldi spesi per fare l’impianto).
          Per condire ulteriormente i conti ti posso dire che se spendi circa 1.300 euro/kW hai un rendimento del 6,5% (non è granchè, ma meglio di qaulsiasi altro investimento di questi tempo). E quelle cifre non le puoi ipotizzare con dei moduli Sunpower.
          Se vuoi valutare un investimento decente devi pensare di ridurre al massimo i costi, usando moduli standard extraeuropei da 250W. Fai 40kW e arrivi ad un rendimento del 7,5% con un costo di 1.200 €/kW. (ma si puo fare qualcosa di meglio).
          Considerando questi costi alla fine ti rimangono 55.000 euro in tasca.
          Ti dico le cose come stanno, non ti racconto fregnacce per invogliarti.
          ———-
          Visto che sei vicino alle zone in cui opero (io sono di Ferrara) se mi vuoi contattare anche via mail o telefono, ne parliamo e vedo di farti avere una soluzione che poi valuterai.
          ———
          https://newsenergia.com/contatti

  176. Buongiorno,su un tetto con leggerissima pendenza quasi a raso della superficie di circa 35mq riesco a montare un fotovoltaico che soddisfi l’esigenza di un appartamento di circa 170 mq

    1. Ciao Gianni, io ti posos solo dire che (dipende dai costi) su una superfice del genere ci stanno dai 4 ai 4,5kW.
      Però non è possibile rispondere ad altre domande, per capire quanto potra produrre (circa) occorer sapere dove ci troviamo, per sapere se potra coprire i consumi dipende da quali siano questi consumi, non si può stabilire un consumo in base ai metri quadrati. Può consumare di più un appartamento da 60mq di uno da 170.

  177. Stefano, complimenti per il supporto che dai a tutti.
    Avrei 2 domande:
    1) quanto dovrebbe rendermi in euro all’anno un impianto da 51 KW? E’ giusto questo calcolo che ho su un preventivo riferito a 20 anni?:
    73000 kWh x (0,157+0,04) x 20 = € 287.620,00
    Immagino che i 73000 kWh siano riferiti ad una resa di 51 KW per 3,9 ore/giorno mediamente (51 KW x 3,9 x 365)
    2) il bando la cui domanda che scade il 20 Maggio (credo) da fare al GSE, quali privilegi da esattamente? Scusa se non sono preciso, ma me ne ha parlato un istallatore ma non è stato chiaro e non sono riuscito a trovare altri riferimenti. Ha a che fare con lo smaltimento dell’eternit?
    Grazie mille,
    Luca.

    1. Ciao Luca, come posso aiutarti senza sapere nulla ?
      Provo a porti delle domande:
      – dove ci troviamo ?
      – tilt e azimut dei moduli ?
      – conto energia o Scambio Sul Posto ?
      – se in conto energia e in cessione parziale che consumi ed autoconsumi sono stati stimati ?
      Dai dati che mi hai scritto (tariffa) si dovrebbe trattare di una cessione totale in conto energia.
      Giusto ?
      Non ho capito cosa siano quei +0,04

    2. Dimenticavo, il famoso bando non c’entra nulla con l’eternit.
      Serve per iscrivere l’impianto nel registro degli impianti che non hanno accesso diretto agli incentivi, visto che oltre i 12kW occorre entrare in graduatoria e non si ha accesso diretto agli incentivi.

      1. Stefano, hai ragione, scusa.
        – ci troviamo in provincia di Frosinone, in una zona in cui d’inverno il sole sparisce verso le 4 o prima dietro le montagne
        – tilt e azimuth dei moduli purtroppo non lo so, è il tetto di un capannone industriale di dimensioni 10mx20m con il lato di 20m orientato da est a ovest. L’inclinazione del tetto dovrebbe essere di 20°
        – cessione totale in conto energia
        Non ho bisogno di un calcolo preciso, una stima è ok, ma se non hai abbastanza dati non preoccuparti e grazie comunque.
        Luca.

        1. Ciao Luca, visto che non mi tornavano i conti, li ho fatti bene con i software professionali. Il risultato è la dimostrazione della grande quantità di “cioccolatai” che ci sono in giro, chi ti ha detto quelle cifre, sia a livello di produttività che di entrate ti sta prendendo in giro. La produttività annua di un impianto da 51kW con moduli di ottima qualità e ben orientato a Frosinone (Orientato a Sud con Tilt 20 gradi) considerando una perdita per ombreggiamento del 10%, è intorno ai 65.000 kWh, con un introito totale in 20 anni (al netto delle tasse) di 125.000 euro (180.000 euro lordi), dai quali ovviamente devi detrarre il costo dell’impianto.
          Non so chi ti abbia fornito quei dati, ed è buffo che te li abbiano messi per iscritto.
          —————-
          Ci sono ancora aziende che vi prendono in giro. Informatevi più che potete, questa gente deve chiudere l’azienda se la mattina apre l’attività con l’intento di fregare il prossimo 🙁

        2. Oppure per avere un’idea di massima, giusto per capire se vi stanno prendendo in giro, usate il mio file Excel
          —————
          https://newsenergia.com/simulazione-fotovoltaico-excel-detrazioni-conto-energia-0131.html
          —————
          Non è di certo un programma professionale, ma ho fatto la stessa simulazione che avevo fatto prima con il solarius e la differenza era di circa 5.000 euro 😉 Un’ idea generale l’avresti avuta lo stesso, e abbastanza precisa 😉

        3. Luca scusa, stanchezza e fretta mi hanno fatto commettere un piccolo errore. Quel 0,04 è la tariffa premio per moduli europei smaltimento amianto. Quindi ricalcolando il tutto, abbiamo circa 230.000 euro lordi che al netto delle tasse diventano circa 170.000. Se fai smaltimento eternit con potenza sino a 50kW non devi entrare nel registro. Ma dubito che tu faccia in tempo a rientrare nel conto energia, o meglio siamo ormai agli sgoccioli. Il mio parare sui cioccolatai che ci sono in giro non cambia nonostante la mia stima non abbia più una differenza così grande come la prima che avevo fatto senza le tariffe premio 😉

          1. Stefano, i “cioccolatai” ci sono in tutti i campi, è per questo che, riconoscendo la mia non familiarità con l’argomento, mi sono rivolto a te! Grazie per le informazioni. 170’000 euro netti rispetto a quelli che ritenevo essere (già al netto) 287’620 sono già un ottimo alert per rivalutare la possibilità di questo investimento.
            Ti confermo che sul preventivo, senza troppi calcoli riguardo all’esposizione dei moduli, era scritta quella cifra basata su 73’000 KWh annui. Grazie mille, Luca.

  178. Ciao Stefano,
    Sto pensando di installare un impianto da 3 Kw. Ho visto preventivi che vanno dai 3.000 ai 10.500 euro. Quasi tutti parlano di pannelli policristallini. L’efficienza che ho trovato va da 9 a 18%. Tutti parlano di tutto compreso ed IVA compresa.
    Come sono possibili differenze così importanti sul prezzo? Cosa devo considerare secondo te nella scelta?
    Grazie mille!

    Fabrizio

    1. Ciao Fabrizio, 3.000 euro non sono una cifra coerente, forse si sono sbagliati, più coerenti i 10.000 euro.
      Per il resto devi guardare la qualità dei materiali, dei moduli e degli inverter, e che nel prezzo si acompreso tutto, installazione, quadri, oneri per le pratiche di connessione etc. Per quanto riguarda cosa guardare tecnicamente sarebbe troppo lunga, magari quando hai i preventivi in mano torna qua con la lista dei prodotti che ti hanno proposto e ci guardiamo. Per i costi come dicevo variano tanto in base ai materiali e anche alla zona in cui ti trovi per questioni di mercato. Ma per 3kW siamo dagli 7-8.000 ai 9-10.000 euro (+IVA).

  179. Ciao Stefano, ti scrivo x saperne qualcosa di più riguardante lo smaltimento di amianto su una falda su cui poi dovrò montare il mio impianto fotovoltaico da 3 kw. Habito in provincia di Salerno.Superfice della falda, 50 mq (interamente ricoperta di eternit ).Grazie

    1. Ciao Sergio, non c’è molto da sapere.
      Se fai lo smaltimento e un fotovoltaico in conto energia, hai diritto ad una tariffa premio che si aggiunge a quella base (0.02 euro).
      Devi smaltire l’intera falda anche se fai un impianto che occupa meno superficie.
      Forse ormai è tardi per fare in tempo a rientrare nel conto energia. Lo smaltimento con tutte la burocrazia porta via un po di tempo.

  180. ciao…quanto dovrei produrre ogni giorno con un impianto fotovoltaico da 3 kilowatt
    esposto a sud est in inverno e in estate

    1. Bisogna prima di tutto sapere di che zona stiamo parlando, e poi possiamo anche ipotizzare, ma una media mensile, la produttività giornaliera varia appunto, ogni giorno. Una volta calcolata la produttività mensile si fa una media giornaliera, che varia ogni mese.

  181. Impianto da 4 kwp composto da 16 pannelli policristallini in due stringhe a Maglie (LE) con esposizione s-sw e tilt di ca 10°. Dal 7/2 al 7/5 ha prodotto ca 1400 kwh. Come va? La lettura dell’inverter Power one è attendibilie? Ha segnato 4600 kw in un giorno dei primi di aprile, poi mai più. Grazie, Gaetano Merico

    1. Ciao Gaetano, la produttività dovrebbe essere:
      – febbario 400 kWh
      – marzo 600 kWh
      – aprile 850 kWh
      per un totale di 1.850, ha prodotto un po meno delle aspettative, ma non so come è stato il meteo. Come sempre guardate alla fine dell’anno.
      Per quanto riguarda la potenza mi sembra strano che abbia raggiunto un picco di 4.600W, anche se in particolari condizioni puo capitare.

  182. Ciao Stefano volevo sapere un paio di cose semplici:1ho installato un impianto da 3,5 kw della bosch aleo con inverter power one.2 ho dovuto installare due stringhe da 6 e da 8 con un ottima esposizione sud ovest , volevo capire da un esperto come lei cosa ne pensa di un impianto simile partendo dai materiali installati al tipo di installazione??sarei grato di aver notizie al più presto!!paolo

    1. Ciao Paolo, dal punto di vista dei materiali ti posso dire che imoduli sono buoni prodotti (non eccezionali ma buoni), e gli inverter sono ottimi prodotti. Per quanto riguarda il tipo di installazione perdonami ma non ho idea di come sia stato fatto l’impianto, perchè siano state fatte stringhe da 6+8 moduli etc, non posso giudicare una installazione senza saperne nulla. Se i moduli hanno la stessa esposizione andava beneanche 7+7 moduli, però ripeto, non so nulla del tuo impianto, non posso dare opinioni.

  183. Scusa forse mi sono espresso male, ho dovuto fare le due stringhe da 6 più 8 per il solo fatto che nn ho delle falde molto grandi ed oltretutto ho già installato un solare termico che porta voi dello spazio, il dubbio che mi è stato posto da altri installatori e’ quello che i pannelli nn lavorino bene proprio perché nn in serie quindi un 8 più 8 o un 6 più 6. Per concludere vorrei sapere se un impianto nn in serie sia affidabile lo stesso!

    1. L’inverter Power-One in configurazione con canali (MPPT) indipendenti, ovvero come arriva dalla fabbrica, gestisce due stringhe separate, con un massimo squilibrio di potenza 2000W-1000W.
      Tu hai 2000W-1500W quindi non vedo alcun problema.

  184. Buongiorno.
    Ho ricevuto giusto ieri un preventivo da parte della Invent ( http://www.inventsrl.it/ ) per l’installazione di un impianto da 3KWp ottenuti con 19mq di pannelli Invent Qhp ( http://www.inventsrl.it/prodotti/moduli-fotovoltaici/moduli-europei-qhp ) dotati di microinverter della enphase ( http://enphase.com/it/prodotti/microinverter/ ) e relativo sistema di monitoraggio.

    Il preventivo è di 10000€ scarsi con impianto finito, collaudato, pratiche sbrigate, etc.

    Vorrei innanzitutto chiedere se il costo preventivato è in linea con quanto proposto e, in seconda battuta, se è un’investimento sensato da fare anche perché non riesco a discricarmi su questa cosa dello scambio sul posto.

    Abito a Padova, casa singola, falda 30% esposizione SSE. Attualmente ho un consumo di circa 3000KWh l’anno ma non saprei stimare la suddivisione in fasce orarie.

    Un’altra cosa che non ho chiara è l’autoconsumo.
    Se il pannello produce 1 mentre io lo immetto nella rete per poi consumarlo in un secondo momento, si considera sempre quel 1 prodotto e immesso nella rete come “autoconsumato” oppure ci deve essere contemporaneità ?

    Non mi è inoltre chiaro di quali vantaggi beneficerei, scartando il conto energia e andando sullo SSP.

    – detrazione fiscale 50%
    – iva al 10% sul materiale/installazione

    e poi? mi danno un tot fisso basato sulla potenza nominale dell’impianto più un tot (ancora misterioso) per lo SSP ?

    Grazie infinite per un’eventuale risposta.
    Luca.

    1. Ciao Luca, per 10.000 euro queste cose te le potrebbe dire anche chi ti vende l’impianto, non trovi ?
      In ogni caso con le detrazioni fiscali e lo scambio sul posto il vantaggio che hai è principalemnte il fatto che non paghi imposte sulla tariffa omnicomprensiva che avresti con il Conto Energia, e a conti fatti detrarre il 50% del costo ti permette di avere un rientro economico più interessamte (unito anche allo scambio sul posto) rispetto alle tariffe ormai basse del conto energia (parlo di impianti tradizionali, non di integrato innovativo).
      L’autoconsumo lo hai solo quando l’energia prodotta dall’impianto viene consumata in real time, mentre quanto immetti in rete, lo ricevi indietro con lo Scambio Sul Posto (ti rientra l’energia, non il costo, quindi meno di quelo che spendi per acquistarla, a te non pagano tutta una serie di oneri che invece tu paghi al fornitore del servizio).
      Il discorso del TOT fisso scusami ma non l’ho capito.
      In ogni caso con le detrazioni e lo scambio non prendi nessun incentivo, o meglio l’incentivo lo prendi sotto forma di detrazione fiscale, in più hai il contributo in conto scambio.
      Il contributo in conto scambio non è misterioso, va calcolato e si può sapere in modo abbastanza preciso inserendo i tuoi consumi nelle varie fasce orarie. Il fatto è che il fotovoltaico e le sue implicazioni (incentivi e contributi vari) è in mano un po a tutti, e quindi i clienti sono confusi perchè spesso chi vende ne sa poco o non ha voglia di parlarne.
      Per quanto riguarda la convenienza della detrazione rispetto all’incentivo ne ho parlato qua.
      ———–
      https://newsenergia.com/fotovoltaico-conviene-detrazioni-conto-energia-0517.html
      ———–
      10.000 euro non sono una follia, ma gli installatori della mia zona lavora a cifre leggermente più basse.
      A me i microinverter stanno antipatici, non ne vedo i vantaggi in impianti che non hanno problemi di ombreggiamento.

    1. L’energia producibile su base annua dal sistema fotovoltaico è data da:
      E [kWh/anno) = (I x A x Kombre x RMODULI x RBOS)
      In cui:
      I = irraggiamento medio annuo kWh/m²
      A = superficie totale dei moduli m²
      Kombre = Fattore di riduzione delle ombre
      RMODULI = rendimento di conversione dei moduli
      RBOS = rendimento del B.O.S.

  185. Ciao Stefano, dato che mi piacerebbe investire un pò di soldi per fare un impiato a terra per la sola vendita (tra i 50 e i 70 kw) ti volevo chiedere quanto mi costerebbe, in quanto tempo potrei ammortizzare la spesa e che guadagno annuo potrei ricavarne. La zona dove dovrebbe essere situataè la provincia di Palermo. Grazie

    1. Ciao Francesco.
      Non ti dirò quanto potresti spendere per fare un impianto da 70kW perchè dipende da tante cose, e poi solleverei il solito vespaio (hai detto troppo, hai detto poco, non hai tenuto conto di questo, non hai tenuto conto di quello).
      Detto questo avevo il software aperto su un impianto simile quindi ti posso dare 3 risultati con 3 costi diversi. Gli stessi comprendono le tasse, il decadimento impianto, sto parlando di cessione totale e calcolo dei rendimenti in 20 anni. In questo modo puoi fare le tue valutazioni. Non nego una certa invidia quando ho letto la produttività dell’impianto. Qua al nord questi risultati ce li sognamo 😉
      ————-
      Impianto da 70kW al costo di 2.000 €/kW in cessione totale (investimento 140.000 euro)
      Ammortamento anni 12
      Rendimento in 20 anni 7,16%
      Flusso di cassa finale 150.000 €
      ————-
      Impianto da 70kW al costo di 1.750 €/kW in cessione totale (investimento 122.000 euro)
      Ammortamento anni 11
      Rendimento in 20 anni 8,57%
      Flusso di cassa finale 167.000 €
      ————-
      Impianto da 70kW al costo di 1.500 €/kW in cessione totale (investimento 105.000 euro)
      Ammortamento anni 10
      Rendimento in 20 anni 10,35%
      Flusso di cassa finale 182.000 €
      ————-
      Fatti fare qualche offerta 😉

  186. Ciao Stefano,
    Mi occupo di emergenza e aiuto umanitario.
    Ora sto lavorando in Africa, in Somalia.
    Per le nostre attivita’ abbiamo un consumo di circa 65.000 Kwh all’anno.
    L’elettricita la dobbiamo produrre noi stessi con un generatore diesel.
    Da un calcolo approssimativo abbiamo un costo di produzione di 0,5 Euro per Kwh.
    Il costo totale in un anno è di oltre 40.000 Euro.
    Vorrei risparmiare con un impianto FV.
    Il tetto della nostra sede è un terrazzo dove c’è una superficie disponibile di almeno 10X10 metri
    Qui c’è il sole 360 giorni all’anno e 5 giorni di pioggia.
    Che tipo di impianto FV potrei montare e quanto costerebbe.
    Non voglio montare batterie perche costano troppo e durano troppo poco.
    Quindi vorrei una soluzione per utilizzare l’energia FV in diretta durante il giorno e continuare a usare il generatore la notte.
    Quindi all’incirca avrei bisogno di produrre 40.000 kwh all’anno.
    Grazie mille
    Marco

    1. Ciao Marco,
      intanto complimenti per il fatto che la vori per aiutare gli altri 😉
      Sul tetto ci stanno circa 15kW. Io non ho i dati dell’irraggiamento in Somalia, parto dal dato della Sicilia, unico che ho, sto un po abbondante e ti dico che dovresti produrre circa 25.000kWh all’anno.
      Il costo (in Italia) sarebbe a grandi linee sui 25.000 euro ma forse anche meno, visto che non credo in Somalia ci siano le regole, regoline, regolette che ci sono qua., quindicredo anche 20.000 euro se non meno.
      Se vuoi produrre 40.000kWh all’anno ti serve un impianto di almeno 23kW, ovvio che non so in che orari usi l’energia, quindi avrai capito che produrre 40.000kWh all’anno non equvale a consumarli tutti.
      Io sto parlando di impianti connessi alla rete, non ho esperienza di impianti stand-alone, non so che caratteristiche hanno le reti in Somalia, o meglio se c’è una rete cui collegarsi.
      Se invece mi parlavi di impianti in isola, i ragionamenti non cambiano dal punto di vista della produttività, cambiano forse dal punto di vista dei costi.

  187. Ciao Stefano,
    E’ più di un anno che ho installato un impianto da 2,88kw, ultimamente mi sono accorto che il mio Inverter Aurora nelle giornate soleggiate e in condizioni di massimo irragiamento si spegne regolarmente e va in Errore
    Ho sorvegliato per 2 ore circa linverter e provo a descivere più dettagliatamente la situazione:
    – L’inverter si spegne:
    – Sul display compare: WARNING GRID FAIL W003 e successivamente TIPO OUTD P/N 3G96
    – Led POWER : Spento, Led ALARM : Acceso fisso, Led GFI: Spento
    Ho monitorato alcuni parametri sul display come di seguito:

    – Vgrid : circa 255V (parte da 255/256V e di seguito scende fino a 251V)
    – Vgrid Avg : circa 247V (parte da 247V e salire progressivamente fino a 252/253V)

    Fatto sta che dalle 11 alle 16 la produzione è minima.

    L’azienda che ha provveduto all’installazione è venuta a fare un sopralluogo e per loro il problema e la tensione di rete troppo alta..
    Ho chiamato l’ENEL sono intervenuti e mi anno risposto che anche se la tensione nella mia zona è un po “altina” è comunque in regola…

    che posso fare?

    Grazie
    Roberto

    1. L’inverter stacca per tensione media troppo alta. La protezione 59.S1 prevista dalle CEI 0-21 (massima tensione in media mobile su 10 minuti) è regolata a 253V.
      Onestamente cosa puoi fare non lo so, ma io insisterei con Enel, se quello che dici è vero le tensioni che hai indicato e la protezione che interviene è quella della media mobile su 10 minuti, credo che le tensioni della linea siano superiori alle tolleranze previste (10%).

  188. Buongiorno.
    sono giorni che mi perdo in conti e veramente non riesco a trovare la convenienza dei pannelli fotovoltaici nell’ipotesi di bonus fiscale 50% e Scambio Sul Posto.

    Tutti fanno i conti come si trattasse di un ammortamento industriale di un macchinario ad acquisto obbligato.
    Non ho trovato nessuno però che fa il conto con il flusso di cassa familiare che tenga conto che ho un esborso non obbligatorio di una cifra che altrimenti mi resterebbe in tasca.

    Questi sono i miei conti e spero vivamente di essere smentito perché dal punto di vista ecologico mi solletica il fv.

    Ipotesi:
    – consumo annuo 3300kwh
    – bolletta attuale circa 750€ (costo a comprare 0,22€)
    – pannelli 6KWp, producono 6100KWh a Padova, ricavo a vendere 0,18€, autoconsumo 50% del fabbisogno
    – costo impianto 13000, al 10° anno rende il 90% al 25° anno rende l’80%, bonus fiscale 50%

    Quindi ogni anno rientrano circa 700€ per energia venduta, 700€ di bonus fiscale (per i primi 10 anni) mentre escono circa 370€ per l’energia che comunque dovrei comprare.

    Il flusso di cassa nell’ipotesi di tenere in tasca i soldi proteggedoli semplicemente dall’inflazione e pagandoci le bollette annualmente mostra che impiegherei 20 anni per consumare i 13000€ che non investo nell’impianto.

    Il flusso di cassa nell’ipotesi di comprare i pannelli, prendere il bonus fiscale, vendere l’energia e pagare il 50% della bolletta mostra che impiegherei 19 anni per rientrare del capitale speso (il 16° anno se i pannelli dovvessero rendere sempre il 100%)

    Cioè, prima che i pannelli inizino a rendere veramente si parla di 20 anni durante i quali se avessi tenuto i soldi da parte avrei avuto comunque un capitale di scorta. Passati i 20 anni e tenuto conto della perdita di resa, si inizia a parlare di guadagno ma mediamente di 200/300€ l’anno.

    Dov’é che mi perdo il guadagno che non riesco a vedere?!?

    Grazie,
    Luca.

    1. Ciao Luca, onestamente non capisco il tuo ragionamento sul flusso di cassa “familiare”. Il fatto che tu possa tenere i soldi in tasca non ha nulla a che vedere con i risultati dell’investimento.
      E non capisco nemmeno che conti tu stia facendo (mi riferisco ai 19 anni).
      Se investi 9.000 euro per fare 3 kW (è solo un esempio) dopo 8 anni (con i consumi di una famiglia media) rientri delle spese che hai sostenuto (grazie a detrazione, risparmio sulla bolletta, contributo in conto scambio). Dal nono anno il flusso di cassa è positivo e sono tutti soldi guadagnati. Non capisco tutto il resto che scrivi.
      Scrivi che per consumare 13.000 euro ci metti 20 anni. Ma rimani senza soldi in tasca, con il fotovoltaico (nell’esempio che hai fatto) te ne rimangono circa 15.000, e poi vai oltre, e in 25 anni, arrivi ad un flusso di cassa di 22.000 euro.
      ———–
      Inoltre hai scritto dati un po errati, l’energia non la vendi ma hai il contributo in conto scambio (vendi solo le eventuali eccedenze), a Padova un impianto da 6kW ben orientato produce 7.200kWh all’anno, non 6.100 come hai scritto.
      ———–
      Sotto alcuni esempi di rendimento di impianti in detrazione.
      https://newsenergia.com/fotovoltaico-conviene-detrazioni-conto-energia-0517.html

      1. Ciao!
        Grazie per la risposta.

        Voglio dire che se io oggi ho 13000, spendendone 750€ l’anno per pagarmi le bollette, ci impiego 17 anni per consumarli e arrivare a 0.

        Se invece oggi li spendo per comprarmi un fv, mi ritrovo con 13000€ da recuperare per un impianto che (conti fatti dagli installatori) impiega 9 anni a ripagare i 13000€.

        Ma in questi 9 anni io continuerei a pagare anhe il rimanente 60% della bolletta (perché ho il 40% di autoconsumo ma il resto continuo a comprarla) per cui in questi 9 anni ho un ulteriore spesa di 9*750€*60% altri 4050€.

        E’ questo che intendo.
        Se non compro l’impianto, in 9 anni ho in tasca gli originali 13000 – 9 anni di bollette = 6250€

        Se compro l’impianto, alla fine dei 9 anni ho ripagato i 13000 ma nel frattempo ne ho comunque spesi 4050€ per cui ho in tasca un -4050€ !

        E ora che la differenza tra i +6250€ del primo caso e -4050€ del secondo caso si assottiglia, sono passati 17 anni circa (anche contando che dal 10°anno non c’è più l’introito del bonus fiscale).

        Luca.

    2. Ciao Luca, ho letto. Ma non cambia quanto ho scritto prima. Se usi i 13.000 euro per pagarti le bollette tra 17 anni non hai nulla in tasca, se li usi per fare il fotovoltaico i tuoi 13.000 euro diventano 15.000 tra 20 anni e 22.000 tra 25 anni (e hai pagato le bollette).
      Onestamente non ha alcun senso valutare un investimento con l’ipotesi di non farlo. In ogni caso se i conti (non solo i miei, ma quelli di 200.000 addetti del settore) dicono che il rendimento è intorno al 12-14% (dipende dai casi) è evidente che investirli è più conveniente che tenerli in tasca (e ancora peggio usarli per pagare delle bollette).

  189. Ciao Stefano ti disturbo su una mia perplessità, sto facendo un impianto fotovoltaico di 6kw, dovrei generare con tale impianto, riscaldamento a pavimento con delle resistenze, cucina ad induzione e scaldini per generare acqua calda; in poche parole vorrei evitare caldaie a gas ecc…
    cosa ne pensi???

    1. Ciao Domenico, è un progetto che sta in piedi solo con eventuali sistemi di accumulo.
      Se ci pensi il riscaldamento serve principalmente quando il fotovoltaico non produce (inverno).
      Occorre capire di quanta energia hai bisogno e quanto costerebbe l’accumulo.
      In teoria potresti coprire i consumi con il fotovoltaico, ma con lo scambio sul posto, e il problema è appunto quello di non riuscire a produrre quando ne hai bisogno.
      All’inizio ho scritto che il sistema sta in piedi (tecnicamente) solo con eventuale accumulo, occorre anche valutare se sta in piedi dal punto di vista economico. Forse sarebbe più semplice pensare a pompe di calore, per il raffrescamento estivo, e per il riscaldamento nella mezza stagione, spingendo appunto l’autoconsumo con un po di accumulo. Il tutto combinato comunque con una caldaia a gas per coprire i buchi che non sono coperti da fotovoltaico e accumulo.
      A meno che non si dimensioni un accumulo sovrabbondante. Ma a quali costi ?
      E’un discorso un po complesso, che non si risolve in poche righe. Occore analizzare il tutto in un ottica più ampia.

  190. Ciao Stefano,
    arriecchime…ti aspettavo per l’aperitivo veneto! 😉
    Veniamo a noi: dopo aver fatto tribolare un paio di consulenti, essere impazzita col Comune (interpretavano l’installazione di fv su pompeiana come cubatura), sono giunta alla decisione:
    – 15 pannelli SunPower 327-e20 (per scaramanzia evito sempre il modello nuovo)
    – inverter SMA4000 (mi dicono sia più performante del 5000 per via del poco tilt) o POWERONE 5000
    – orientamento sud, azimuth zero
    – inclinazione tilt 3°

    So che il tilt suona ridicolo ma, per il motivo di cui sopra (cubatura), il Comune prescrive forte distanza tra le file e un minimo di inclinazione…facciamoli contenti!
    So che un tilt 10 sarebbe ottimale ma è esteticamente troppo impattante in quanto vedrei prospetticamente dei trangoli ad altezza 30 cm dalla base della pompeiana. Nossignore!

    Veniamo al sodo: a parte un’azienda, il cui commerciale non mi ispira gran fiducia, non riesco a scendere sotto gli € 13.000.
    I kWp sono 4,905… che mi dici?
    E soprattutto cosa ne pensi della scelta (seppur imposta) dell’installazione come sopra descritta?

    Grazie!
    valentina

    1. Ciao Valentina,
      per quanto riguarda la scelta non posso che confermarti che sono tra i migliori prodotti in circolazione, sia come moduli che come inverter, è difficile (ho scritto difficile, non impossibile, che poi qualcuno scrive, no c’è quello no c’è quell’altro) trovare di meglio.
      Per quanto riguarda il prezzo onestamente non ti so dire in quanto non ho mai usato SunPower, per un impianto con altri moduli standard i costi sono più bassi, quindi ci può stare quelal cifra con i moduli SunPower.
      Non ricordo, eventualmente avresti spazio per montare dei moduli chiamiamoli tradizionali/standard (come potenza) da 250W ?
      Perchè spenderesti molto meno 😉

  191. Si, avrei altri 25 mq… ma con problemi di ombreggiamento causati da un albero del vicino.
    Senza contare l’impatto estetico… cottage (ulteriore superficie) e pompeiana sono esattamente di fronte alla zona giorno dell’abitazione e quindi sempre sott’occhio.
    Ad ogni modo ho fatto fare anche preventivi con REC, Conergy e Aleo… per kWp 4,4 siamo circa su € 11.500 ma il rapporto q/p, considerata produttività e garanzie negli anni, non mi sembra così distante da SunPower…

    1. Si tratterebbe di 4 moduli in più. Mi sono informato sul costo dei moduli SunPower, direi che con il costo che hanno facendo due conti, 13.000 euro è un prezzo decente, non ti stanno prendendo in giro 😉
      Ti dico solo che con ottimi moduli europei da 250W risparmi secchi 3.000 euro 😉

  192. Solo tu sai mettermi in crisi cosi… uhmmm, risparmierei sui pannelli ma non sul costo dell’installazione. Quindi diciamo che siamo più vicini agli 11.000, quindi con una differenza di € 2.000 dal “mio” Sunpower.
    Se riuscissi a scendere sotto i 13.000 val la pena guardare questi importi considerando che Sunpower mi dà maggior garanzia?
    Il tilt è talmente irrisorio che l’efficienza è importante…e mi pare che, a parità di kWp, un policristallino come i succitati produrrebbe decisamente di meno.

    1. A dire il vero la differenza che ti dicevo era il costo puro di acquisto dei moduli. In ogni caso ti parlavo di un ottimo monocristallino.
      L’ultimo dei miei pensieri è crearti confusione. Dico solo che risparmiare 3.000 euro subito è un dato di fatto, per recuperarli (facendo le debite proporzioni, ipotizzando che tra 20 anni i tuoi 3.000 varranno la metà) dovresti averne in tasca almeno 6.000 in più tra 20 anni, e per un impianto che avrà un flusso di cassa finale di 15.000 euro mi pare al quanto improbabile (SunPower o meno). Il nodo cruciale per avere un buon ritorno economico in questo periodo nel quale non ci sono icentivi ma detrazione e SSP, è spendere POCO. Spendere meno è fondamentale, produrre 100-200kWh all’anno in più lo è molto meno. Rimane la mia opinione, ma facendo qualche calcolo l’opinione si trasforma in dato di fatto 😉

  193. Ciao ti posso chiedere una cosa.
    Devo comprare un pannello solare che mi alimenti 130w per 20 ore per 365 gg l anno. Me nepuoi consigliare un tu per piacere, dato che sono abbastanza ignorante in materia, magari mi dici anche qualche batteriea. Grazie seimi puoi essere di aiuto. Saluti.

    1. Ciao Andrea per poterti aiutare mi interessa sapere la località di installazione e se il carico che devi alimentare è in corrente alternata o in continua.

  194. Ciao,innanzitutto complimenti,sto pensando di acquistare un impianto fotovoltaico e questo è l’unico sito che ho trovato davvero chiaro anche per qualcuno come me che ne sa ben poco!Sn indecisa tra due preventivi:
    – 12 pannelli SCHUCO da 250 w ognuno che dovrebbe produrmi in un anno 3600 kwh (il consulente dice 1200 x 3 ma da cosa dipende questo 1200? Dove lo trovo sulla scheda tecnica?) l’impianto chiavi in mano verrebbe 9000 euro IVA compresa + una bicicletta elettrica in regalo
    – 9 pannelli SUNPOWER da 327 w che il consulente dice produrranno 3900 kwh anche questo tutto compreso
    Entrambi con l’inverter Power One.
    Cosa mi consiglia?grazie mille!

    1. Ciao Mariarosa,
      non lo trovi sulla scheda tecnica, quei 1200 sono la produttività per kW installato che produce un impianto ben orientato nelal tua zona.
      Leggi qua:
      https://newsenergia.com/fotovoltaico-per-tutti-la-produttivita-degli-impianti-0117.html
      ————-
      Per il resto (parto dando per buone le stime di produttività che ti hanno indicato, e il fatto che farai Scambio Sul Posto e detrazioni fiscali) 300kWh all’anno sono circa 30-40 euro di differenza, diciamo anche 50 euro ovvero 1.000 euro in 20 anni.
      Io andrei con Schuko e Bici elettrica. Secondo me se guardi la differenza tra i due preventivi sarai d’accordo con me.

      1. Più che per la differenza di quei 300kwh ho sentito parlare molto bene della resa in termini di efficienza e cattura della luce dei SunPower ma sempre per sentito dire,è realmente così o si paga di più il nome? Inoltre schuco mi dà una garanzia sul prodotto di 10 anni mentre sunpower di 25..davvero non so che fare, comunque si farei la detrazione e lo scambio sul posto,adesso consumo circa 3500 kwh all’anno!

      2. Un’altra cosa scusa se ti disturbo!!Ma se i pannelli Schuco sono da 3 kwp (12x250w=3000 giusto?è così che si calcola?) producono 3600 kwh se i 1200 sono “fissi” cm dici te in basa alla zona in cui sono perchè i pannelli SunEnergy sempre da 3kwp (9 x 327 w=2943) dovrebbero produrre 3900kwh?
        Grazie ancora davvero!!!

        1. Ciao Mariarosa, non ho detto che sono fissi, ho solo detto che quel dato è la produttività per kW indicativa della tua zona. La produttività dipende da tanti fattori, posizione geografica prima di tutto, poi qualità dei moduli e degli inverter, oltre a tanti altri parametri. Per farti un esempio banale, un moduli che ha un vetro più puro produrrà di più, un moduli che ha una temperatura di lavoro più bassa (NOCT) produrrà di più etc. I Sunpower hanno un rendimento più elevato degli altri che ti hanno proposto, questo è quello che ti dice chi ti ha fatto le offerte, infatti ti hanno detto che producono di più. Per quanto riguarda la garanzia ho guardato sul sito di Sunpower e mi pare che i 25 anni si riferiscano alla produttività. Cosa che garantiscono tutti. La garanzia di prodotto sarà 10 o 12 anni (anche in quesro caso come gli altri). Metti anche che producano in 20 anni anche il 20-30% in più, saremo sui 2.000 euro. Vedi tu se ti conviene risparmiare la differenza di costo subito, o investire subito più denaro per avere 2.000 euro in più tra 20 anni. Però questo lo puoi decidere solo tu.

  195. E non è possibile trovare da qualche parte un indicatore di questa produttività?per poter confrontare diversi pannelli..mi sembra un indicatore importante da considerare!!comunque la garanzia è anche sul prodotto di durata 25 anni sul sito la chiamano garanzia combinata!non è questione di risparmiare quei 1000 euro ma visto che non ho problemi di spazio sul tetto e quindi per me è indifferente mettere 9 o 12 pannelli vorrei il prodotto qualitativamente migliore a livello oggettivo!io abito a Verona in collina devo sfruttarlo al massimo visto che non è una zona come il sud Italia!
    Il link per la garanzia dei Sun power è http://www.sunpowercorp.it/homes/products-services/warranty/

    1. Calcolare la produttività stimata di un fotovoltaico è frutto di calcoli accurati, che come ti dicevo includono tante variabili. Se la differenza è di soli 1.000 euro, puoi orientarti sui Sunpower. Però non pensarci troppo, non stiamo parlando di un impianto da 100kW, le differenze di produttività in impianti così piccoli comportano minime variazioni in termini economici.
      Il prodotto migliore come ti dicevo è Sunpower, ma non è che tutto il resto sia porcheria. Ti ho solo detto di valutare anche i costi. Se come dici la differenza è di 1.000 euro vai sui Sunpower.

  196. Ciao Stefano,
    volendo fare un impianto che deve alimentare 3 luci scale e un citofono Urmet x i 3 interni, il tutto con inverter. Dai dati Enel ho visto che in media si consumano 38 Kw/h annui. Non avendo una esposizione ottimale a SUD (coperti da un muro) mentre gli altri punti cardinali sono liberi, ed essendo in Liguria, potresti darmi di che dimensionamenti dovrebbero essere: il pannello (quanti W) – la batteria (quanto Ah) e l’inverter (quanti W). Tieni conto che è una casa di vacanze e che nei mesi invernali i consumi sul bimestre crollano a 3 kw/h.
    Praticamente i costi delle bollette sono solo di tasse e dispacciamento.
    Grazie anticipatamente per la tua risposta.

  197. Salve Stefano oggi il primo giorno di produzione 26kw del mio impianto da 6kw 48 pannelli da 125 w POWERMAX STRONG AVENCIS a microfilm sottile diviso con 3 stringhe da 16 unica falda nessuna ombra e inverter fronius 6 ig plus premesso che il tilt e di 11 gradi e l’esposizione e Nordovest in Provincia di Catania e oggi nessuna ombra e giornata splendente,
    mi aspettavo che l’impianto producesse di + sui 35kw ora posso vedere dall’inverter se’ funzionano tutte e tre’ le stringhe? e poi il picco massimo non ha’ superato i 2,99kw e normale? il mio istallatore mi ha’ detto che essendo che e’ entrato in funzione da’ poco devo aspettare qualche giorno prima che si stabilizzi l’inverter e’ vero?
    Ti ringrazio per l’attenzione e ammirevole la tua specializzazione in questo campo saluti Giuseppe dalla Sicilia