Parte oggi il bando pubblico per l’iscrizione al Registro di impianti fotovoltaici superiori a 12kW

Il GSE comunica che dalle ore 9.00 di oggi 20 agosto alle ore 24.00 del 18 settembre si apre il 1°Registro per gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 12 kW, di cui al Quinto Conto Energia.

L’iscrizione al 1° Registro sarà possibile esclusivamente tramite il portale informatico e l’ammissione in graduatoria sarà possibile entro il limite di costo individuato dal Decreto, articolo 3, comma 2, pari a 140 milioni di euro, fatto salvo il raggiungimento del costo indicativo cumulato di 6,7 miliardi di euro l’anno.

Qua è disponibile il bando, che evidenzia le regole stabilite dal Conto Energia e i criteri di priorità che verranno utilizzati per la definizione della graduatoria. Limitatamente al Registro di cui al presente Bando la graduatoria è formata applicando, quale primo criterio di priorità, la precedenza della data di entrata in esercizio dell’impianto, dichiarata dal Soggetto Responsabile ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, nella consapevolezza anche delle sanzioni di cui all’art. 23 del D.lgs. 28/11. E considerando la quantità di impianti gia ultimatiche non sono rientrati nei registri del quarto Conto Energia, è ipotizzabile che il primo registro del Quinto Conto sarà “prosciuato” proprio dagli impianti già allacciati e che non avevano potuto godere dei benefici dei registri del Quarto Conto.

La graduatoria sarà pubblicata sul sito internet del GSE entro 20 giorni dalla data di chiusura del Registro. Dell’eventuale ammissione in graduatoria non sarà data comunicazione specifica ai Soggetti Responsabili partecipanti alla procedura. Ricordiamo inoltre che sono esclusi dal registro le seguenti tipologie di impianto:

a) impianti fotovoltaici di potenza fino a 50 kW realizzati su edifici con moduli installati in sostituzione di coperture su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;
b) impianti fotovoltaici di potenza non superiore a 12 kW, ivi inclusi gli impianti realizzati a seguito di rifacimento, nonché i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell’impianto non superiore a 12 kW;
c) i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell’impianto non superiore a 12 kW ;
d) impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi degli incentivi di 50 ML€;
e) impianti fotovoltaici a concentrazione fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 ML€;
f) impianti fotovoltaici realizzati da Amministrazioni pubbliche mediante svolgimento di procedure di pubblica evidenza, fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 ML€;
g) gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 12 kW e non superiore a 20 kW, ivi inclusi gli impianti realizzati a seguito di rifacimento, nonché i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell’impianto non superiore a 20 kW, che richiedono una tariffa ridotta del 20% rispetto a quella spettante ai pari impianti iscritti al registro.

Il costo indicativo cumulato degli incentivi per gli impianti integrati con caratteristiche innovative è arrivato a 35.752.277 mentre il costo indicativo cumulato degli incentivi per gli impianti a concentrazione  3.392.620. Per gli impianti Integrati Innovativi rimangono quindi a disposizione 9.015.467 mentre per gli impianti a concentrazioni rimangono disponibili  46.607.380.

Per quanto riguarda la definizione di edificio, fondamentale sia per quanto riguarda la possibilità di smaltire coperture in amianto, sia per la possibilità di realizzare impianti integrati con caratteristiche innovative, l’appendice C delle regole applicative definisce le caratteristiche per poter classificare un fabbricato come edificio ai fini della tariffa incentivante. Secondo la definizione del GSE ai fini dell’applicabilità della tariffa incentivante competente agli impianti fotovoltaici “su edifici” si adotta la definizione di edificio contenuta nel DPR 26/08/1993 n. 412 e successive modificazioni. In particolare, per “edificio” si intende un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti, dispositivi tecnologici ed arredi che si trovano al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l’ambiente esterno, il terreno, altri edifici.

Tutte le strutture (compresi i fabbricati rurali), in linea con la citata definizione che presuppone un volume chiuso energeticamente certificabile secondo la normativa nazionale, rientrano tra i manufatti per i quali è possibile accedere alle tariffe “su edifici”, a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza.

Clicca qua per scaricare il bando.

Author: Stefano Caproni

Perito Elettrotecnico, mi occupo di progettazione di impianti elettrici, energie rinnovabili, consulenza e progettazione di impianti fotovoltaici. Profilo linkedIn

22 commenti a “Parte oggi il bando pubblico per l’iscrizione al Registro di impianti fotovoltaici superiori a 12kW

  1. un pò di chiarezza … non ci sto capendo più niente. Allora se io ho un impianto da 11, 73 kw che sarà allacciato domani mattina e quindi domani stesso avvio la procedura presso il GSE per il riconoscimento dell’incentivo in quale conto energia rientro? 4 (visto che siamo al 21 agosto) o 5 (che dovrebbe partire il 27 agosto)? buh… attendo delucidazioni

    1. Per definire il conto energia al quale si accederà, fa fede la data di entrata in esercizio, ovvero la fata di allaccimento Enel, gli impianti allacciato entro il 26 agosto ricadono nel 4° conto energia, dal 27 in poi si va al quinto Conto Energia.
      Aggiungo che se domani allacci, sei nel 4° conto, e la richiesta la fai quando vuoi, oltre i 15 giorni perdi l’incentivo per il periodo che va dalla data di entrata in esercizio alla data in cui fai richiesta. Ma rimane ferma la data di entrata in esercizio per definire il conto energia di pertinenza.
      Il fatto che oggi parta il bando per l’iscrizione al registro del quinto conto poco cambia.

  2. Ciao Stefano, volevo chiederti una precisazione in merito a quanto scritto. Il registro resta aperto 30 giorni ma la graduatoria viene pubblicata entro 30 giorni dalla chiusura del registro, quindi alla fine rimangono solamente 10 giorni utili per presentare la domanda??

    1. Non Damiano, la graduatoria viene pubblicata entro 20 giorni dalla data di chiusura del registro, il registro chiude il 18 settembre, quindi la graduatoria esce entro i 20 giorni successivi. Fino al 18 settembre puoi fare tutte le richieste che vuoi 😉

  3. Ciao Stefano, ti volevo ringraziare per la notizia sulla disponibilità delle SPI Electrex grazie alla quale riuscirò a far allacciare un impianto da 20 kWp oggi, evitando quindi la riduzione degli incentivi e l’iscrizione al registro ma soprattutto il dover spiegare il tutto al cliente; cosa che non sarebbe stata facile.
    Buon lavoro!

    1. Ne sono felicissimo Giuseppe, immagino la difficoltà nel doverti confrontare con il cliente, in questi casi è il lato peggiore del notro lavoro 😉

  4. sto completando un iscrizione ai nuovi registri….
    in questa fase basta allegare solo un paio di documenti come sembra dal portale?
    qualcuno a qualche riscontro differente?
    oltre al contributo nuova cosa da fare mi chiede di allegare il documento di identità, mi chiede di compilare la scheda tecnica e poco altro….
    c’è qualcuno per disposto a qualche confronto.
    grazie

    1. Ciao Alberto, io non ho impianti da iscrivere quindi non ho visto il portale, prova a guardare anche sulle regole applicative, ci dovrebbe essere l’elenco dei documenti necessari per l’iscrizione al registro.

  5. Ciao Stefano . Avrei tante di quelle domande da farti . x adesso mi limito ad un paio
    1) dove hai trovato i dati relativi ai costi indicativi cumulati x imp.integrati innovativi ? non trovo nulla nel portale gse
    2) fabbricato rurale d/10 / cosa intendono x energeticamente certificabile, quali sono i parametri da considerare ? occorre un impianto di riscaldamento? sarebbe assurdo se in un magazzino annesso alle attivita’ agricole devo fare un riscaldamento per poter fare un impianto fotovoltaico. DATEMI INFO .GRAZIE

    GRAZIE

    1. Ciao Elia, nella home page del GSE http://www.gse.it/it/Pages/default.aspx c’è il contatore fotovoltaico, selezioni il quarto e il terzo, e poi clicchi su dettagli 😉
      Confermo quello che hai detto e ti evidenzio due sfumature.
      Puoi tranquillamente fare un impianto sul tuo fabbricato rurale, purchè acatastato, prendi la tariffa media. Devi rispettare tutte le regole dei registri, etc.
      Se invece lo vuoi considerare un edificio, per smaltire amianto, per evitare il registro, per fare un integrato innovativo, allora deve essere conforme al DPR 26/08/1993 n. 412 e successive modificazioni. In particolare, per “edificio” si intende un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito. Ed essere energeticamente certificabile. Infatti le regole dicono………tutte le strutture (compresi i fabbricati rurali), in linea con la citata definizione che presuppone un volume chiuso energeticamente certificabile secondo la normativa nazionale, rientrano tra i manufatti per i quali è possibile accedere alle tariffe “su edifici”, a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza.
      Su come possa essere certificabile questo meglio ch elo chiedi a chi si occupa di certificazioni energetiche, in ogni caso è spiegato nel paragrafo 4.7 delle regole applicative.
      Spero di essermi spiegato.

  6. Ciao Stefano, approfitto di questa sezione per chiedere:
    1) volendo fare un impianto integrato innovativo su civile abitazione, questa deve essere obbligatoriamente certificata oppure solo certificabile?
    2) se faccio un impianto su un garage posto nel cortile di un’abitazione, ho diritto alla tariffa incentivante o no?
    3) per iscrivere a registro un impianto su un capannone ind. adibito a magazzino (quindi non riscaldato nè dotato di certificazione) devo già avere:
    3.1) presentato domanda a Enel e ottenuto il codice pratica;
    3.2) presentato SCIA (o PAS, o CIL, ecc.) al comune
    Grazie molte

    1. Ciao Gianfranco.
      1) se è un impianto su edificio a mio avviso serve l’ACE. Se leggi l’articolo 7 comma 8 dice che possono accedere agli incentivi gli impianti su edifici dotati di certificazione energetica (e visto il costo della certificazione, e tutte le elucubrazioni mentali in merito, io la farei senza nemmeno pensarci). La definizione di energeticamente certificabile secondome vale per quei fabbricati (ad esempio i rurali) che non sono accatastati come edifici, ma hanno le caratteristiche di edificio, quindi se energeticamente certificabili possono essere considerati edifici (è solo la mia opinione, non lo sa nemmeno il GSE figurati io, o meglio lo sanno ma la confusione fa bene al contatore degli incentivi che va a rilento)
      2) secondo il GSE no (almeno questo è quello che hanno risposto in conferenza a Roma e ad alcuni colleghi) a meno che non sia certificabile, ma da quanto mi hanno spiegati non lo è sull’ultimo numero di TNE, non so se hai possibilità di leggerlo, c’è un interessante approfondimento). Dovevo fare un impianto su garage staccato dall’abitazione, ho rinunciato perchè non ho la certezza (mi ripeto, forse è proprio quello che vogliono, incertezza).
      3) su questo non so molto pratico ma mi pare di si, aggiungi anche l’iscrizione sul portale Terna e il pagamento dei costi di istruttoria

  7. Ciao Stefano,
    ho postato le domande che seguono al gruppo facebook FER. Ho visto che fai parte del gruppo e perciò non so se fare le mie domande sul blog o sul gruppo. Cosa ne pensi?
    Adesso avrei anch’io alcune domande di cui forse avrete già discusso e mi scuso in questo caso.
    1) La tariffa onnicomprensiva è fissa per i 20 anni o potrà crescere in base ai valori di mercato?
    2) Dopo i 20 anni cosa succede all’energia immessa in rete. Chi me la paga?
    3) Collegata alla due: se scelgo di fare un impianto non incentivato a chi vendo l’energia non autoconsumata? Devo fare un contratto con il mio trader? Un contratto tipo Scambio sul posto?
    Grazie.

    1. Ciao Gianfranco.
      1) da quanto leggo nel decreto è fissa per 20 anni
      2) dopo 20 anni puoi fare un contratto di scambio o di vendita (SSP o RID)
      3) puoi fare un contratto di scambio sul posto, l’unico che può erogare servizio di Scambio Sul Posto è il GSE, altrimenti puoi vendere energia tramite contratti in borsa, ma qua non ne so mezza 😉

    1. Ciao Stefano, un anno di tempo.
      La mancata entrata in esercizio dell’impianto entro un anno dalla pubblicazione della graduatoria comporta la decadenza dalla graduatoria.
      Regole applicative articolo 2.5

  8. Buongiorno a tutti.
    Qualcuno sa dirmi come compilare il registro di produzione UTF di un impianto > 20 kW? Mi è stato fornito un modulo con una colonna per la PRODUZIONE, con relativa matricola del contatore, ed altre 2 colonne per la CESSIONE, con altre due matricole contatore. Grazie. Aldo.

    1. Non so, nel mio registro (unico che ho compilato perchè non voglio più saperne di Agenzia Dogane, si perdono dei giorni per scrivere due numeri) c’erano 3 colonne per la produzione (A1-A2-A3) e 3 colonne per la cessione (A1-A2-A3).

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