Rendimento dei pannelli fotovoltaici. Come si calcola ?

Avrete certamente sentito parlare di rendimento dei pannelli fotovoltaici. In questo articolo spieghiamo brevemente di cosa si tratti e come si calcola, in modo che il fotovoltaico sia alla portata  di tutti e non solo degli addetti ai lavori.

La potenza dei pannelli fotovoltaici, al fine di avere dei riferimenti identici per tutti i produttori, viene calcolato alle condizioni STC (Standard Test Condition), ovvero un irraggiamento di 1000W/mq, temperatura di 25°C,  distribuzione spettrale = 1,5.

Senza scendere in dettagli, è sufficiente comprendere che tutti produttori testano il loro pannelli, al fine di definire la potenza degli stessi, nelle medesime condizioni, in modo da avere un dato univoco. Il rendimento di un pannello è la quantità di energia solare che un pannello riesce a convertire in energia elettrica per unità di superficie, ed è sempre il massimo rendimento alle condizioni STC di cui sopra.

Il calcolo del rendimento di un pannello fotovoltaico è abbastanza semplice conoscendo la potenza di picco e le dimensioni (si utilizzano le dimensioni del pannello comprese le cornici, in definitiva l’ingombro massimo del modulo).

La formula per il calcolo (semplificata nei simboli per i non addetti ai lavori) è la seguente:

Rendimento % = (Potenza / Superficie / 1000) * 100

La potenza è la potenza di picco espressa in W, la superficie è la superficie del pannello in metri quadrati compresa la cornice, 1000 è l’irraggiamento di 1000W/mq, 100 serve per ottenere il rendimento in percentuale.

Fcciamo un esempio pratico, utilizzando un pannello da 230W di picco, con dimensioni in metri di 1,650×0.98 e quindi di superficie 1,617mq e applichiamo la formula:

Rendimento % = (230 / 1,617 / 1000) * 100 = 14,22%

Il rendimento di picco del pannello è del 14,22 %, questo significa che in un momento della gionata con irraggiamento al suolo di 1000W/mq e temperatura 25°C il nostro pannello convertirà in energia elettrica il 14,22% della radiazione solare.  Le dimensioni e la potenza di picco sono rilevabili sulle schede tecniche dei pannelli o sulle etichette degli stessi.

Occore precisare che stiamo parlando solo del rendimento di picco alle condizioni STC (Standard Test Condition) e di come calcolarlo, non stiamo parlando della produttività degli impianti fotovoltaici che dipende da fattori molto più complessi.

Aggiungiamo anche che se non ci sono problemi di spazio il rendimento del pannello è un dato relativamente importante, mentre se ne dovrà tenere conto in modo più importante quando si dovranno realizzare impianti con la massima potenza possibile nella superficie a disposizione. In quest’ultimo caso la potenza di picco per unità di superficie non può essere trascurata.

1.075 Commenti

  1. Rosario 4 luglio 2012 at 16:04 - Reply

    Salve, avrei una domanda da farti.
    Ho installato a casa un impianto da 10kw, ora vorrei sapere se il guadagno complessivo di tutto l impianto (in euro) che mi arriverà comprende anche lo sconto della bolletta.
    Ad esempio se guadagno 1000 euro,quei soldi sono puliti o mi ci devo pagare anche la bolletta dell’enel?
    Grazie ….

  2. Stefano Caproni 4 luglio 2012 at 17:09 - Reply

    Ciao Rosario,
    suppongo che tu abbia fatto uno scambio sul posto, quindi dipende dall’autoconsumo che hai. Provo a spiegarmi meglio. Con il meccanismo dello scambio sul posto ti viene compensata l’energia che consumi (e paghi ad Enel) ma che hai prodotto in un momento diverso da quello in cui l’hai consumata. Se ad esempio un giorno prelevi 100kWh di notte, quell’energia la paghi all’Enel, se poi il giorno dopo non consumi energia ma ne produci e immetti in rete 100kWh, questi ti vengono restituiti (in euro). Ho semplificato il discorso, la compensazione dello scambio sul posto avviene ogni 6 mesi. Quindi in breve continuerai a pagare delle bollette, e ti verranno restituiti dei soldi. Quindi dal punto di vista economico sicuramente “pareggerai” i conti. L’unico modo per non pagare le bollette sarebbe quello di consumare solo l’energia che produci, e come avrai intuito ciò non è possibile. Un’utenza domestica bene che vada può arrivare ad un autoconsumo del 50-60%. Di fatto poco cambia, non pagare la bolletta o pagarla e ricevere i soldi che la compensano, è più o meno la stessa cosa. Spero di essermi spiegato, in caso contrario mandami pure una mail che se vuoi approfondisco :-)

    Il discorso sopra, vale per lo scambio sul posto, oltre a questo ovviamente avrai gli incentivi, che sono una cosa che non c’entra nulla con lo scambio sul posto, quelli sono calcolati sull’energia prodotta, e li ricevi in ogni caso, indipendentemente dalla fine che fa l’energia che produci, sia che la usi tu sia che la immett in rete.

  3. Enrico 6 luglio 2012 at 22:36 - Reply

    Salve, volevo sapere se il troppo caldo influisce negativamente sulla resa dei pannelli fotovoltaici. Grazie

  4. E. 23 luglio 2012 at 14:53 - Reply

    Salve,
    un quesito, avendo un tetto a doppia falda, esposto sud/nord, con inclinazione di circa 25 gradi, è preferibile coprire solo la superficie della falda esposta a sud o si possono sfruttare entrambe le falde?
    Grazie.

    • Stefano Caproni 23 luglio 2012 at 16:01 - Reply

      Rispetto all’orientamento ottimale (100% di produttività circa tilt 30° e orientamento SUD) ti elenco le differenze:
      - sud pieno 25 gradi produttività 99.4% rispetto all’ottimale
      - nord pieno 25 gradi produttività 69% rispetto all’ottimale
      Questo è uno dei casi nei quali secondo non ha senso installare a NORD (pannello troppo inclinato)
      Per dirla in parole povere, se ci stanno 3kW su falda SUD e 3 su falda Nord, sulla falda Sud spendi 7.500 euro per produrre 3.600kWh/anno, sulla falda Nord spendi 7.500 euro per produrre 2.484kWh/anno
      C’è anche da dire che se vogliamo separare gli impianti i 3kW in falda sud li amortizzi in 8-9 anni, gli altri in falda Nord in 10-11 anni.
      Il resto sono solo tue decisioni sulle quali non intervengo. Se hai necessità di fare più di 3kW non è vietato usare la falda Nord, basta sapere che produce il 40% in meno.
      L’impainto va fatto a misura (inverter multi inseguitore o due inverter).

  5. monte maria 7 agosto 2012 at 08:06 - Reply

    Salve, possiedo un impianto fotovoltaico di 5hW da circa 2 anni, il mio fabbisogno familiare era di 4hW, durante questi anni il GSE mi manda un assegno ogni di 2 mesi che nei periodi estivi raggiunge al massimo le 800 euro nei periodi invernali invece circa 300. Per lo scambio sul posto ho ricevuto in questi anni 3 accrediti di circa 150 euro, e poi continuo a pagare le bollette enel che nei periodi invernali raggiungono euro 150 circa nei periodi estivi 80-90 euro. Il mio dubbio e’ che i pannelli non siano stati indirizzati bene. Se e’ cosi’ a che mi posso rivolgere per un controllo? Io abito in Puglia nella provincia di Lecce. Grazie

    • Stefano Caproni 7 agosto 2012 at 08:14 - Reply

      Ciao Maria, il tuo impianto dovrebbe produrre circa 6500-7000 kWh all’anno, se la produttività che puoi verificare sul portale del GSE alla tua posizione, è quella significa che l’impianto va bene. Inoltre anche se i pannelli non fossero orientati perfettamente (cosa normale quando si fa un impiano su un tetto) le prestazioni non decadono in modo così sostanziale. per quanto riguarda lo scambio sul posto dipende da come usi l’energia. Che nei periodi invernali tu continui a pagare bollette è normale, è il periodo dell’anno in cui l’impianto produce poco e tu prelevi dalla rete. In ogni caso dovresti rivolgerti ad un professionista che con un apposito strumento verifichi il rendimento dlel’impianto. Però ti do un consiglio, siccome la verifica costa dei soldi, prima di farla vai sul portale del GSE (se non hai le credenziali fattele attivare da chi ha inserito la pratica sul portale) e verifica quanto produci in un anno, perchè se produci 6.500-7.000kWh all’anno l’impianto va bene e non ha senso spendere soldi per fare delle verifiche.

  6. Diego Cattaneo 8 agosto 2012 at 11:23 - Reply

    Buongiorno, anch’io ho bisogno di alcune dritte. In baita (no conto energia) intendo insatllare dei pannelli amorfi che mi garantiscono un’energia anche nele giornate senza sole. Il mio scopo è alimentare una batteria che mi consenta di utilizzare un frigiorifero che ha condumi dichiarati tra i 60 e gli 80 Wh. Può indicarmi genericamente quanti watt dovrà produrre il mio mini-impianto? (ho pensato ad una batteria di 100 Ah) grazie per l’attenzione

    • Stefano Caproni 8 agosto 2012 at 20:36 - Reply

      Ciao Diego, io purtroppo non ho alcuna esperienza di sistemi di accumulo, quindi non so come risponderti, spero che qualcuno ti possa aiutare.

  7. radu varvarici 10 agosto 2012 at 22:23 - Reply

    ciao stefano. scuza per il disturbo,avrei bisogno di una picola imformazione. vorei fare un investimento nella energia rinovabille di circa 200,000 euro.mi poi dire per cortezia quanti kw posso comprare di questi soldi e che guadanio avro al anno? grazie,io sono di prov di VE

    • Stefano Caproni 11 agosto 2012 at 09:15 - Reply

      Ciao se parli di altre fonti che non siano fotovoltaico io non sono esperto, se parli di fotovoltaico con 200.000 euro puoi fare 100-120kW. Se parliamo di un impianto che vende solo energia, parliamo di un impianto (100kW) che rende circa 27.000 euro all’anno (con pannelli europei). Il problema però è che con i quinto conto energia sono stati introdottii registri, ovverro un meccanismo che limita l’accesso agli incentivi (vengono fatte delle classifiche in base a delle priorità) e siccome le priorità verranno date agli impianti già allacciati (che sono tantissimi) difficilmente si riuscirebbe a rientrare negli incentivi. L’unico modo per evitare il registro, sarebbe quello di fare impianti con smaltimento Eternit fino a 50kW, oppure impianti integrati innovativi. Se hai dei tetti con eternit puoi fare 50kW che ti costerebbero compreso lo smaltimento circa 90-100.000 euro e ti renderebbe circa 15.400 euro all’anno con prodotti europei. Altro modo per evitare il registro è fare 12kW o 20kW con tariffa ridotta del 20%. Ultima soluzione se comunque vuoi investire 200.000 euro, è fare il massimo che puoi fare (circa 120kW) lascir perdere il Conto Energia e fare un contratto di vendita, ma in questo caso senza tariffe il ricavo si aggira sui 15.000 euro all’anno.

    • Andrea Spaterna 10 ottobre 2013 at 20:10 - Reply

      Ciao Stefano, un quesito, sono un venditore Enel Green Power e da qui a giorni ho un importante appuntamento con un cliente che vorrebbe installare l’impianto.
      Ti volevo chiedere se mi sapevi dire qualcosa sugli incentivi di un impianto comune da 3kw/h
      Grazie in anticipo

      • Stefano Caproni 11 ottobre 2013 at 10:58 - Reply

        Ciao Andrea, cosa volevi sapere in particolare ?
        Gli incentivi del conto energia sono finiti, le possibilità per un 3kW sono lo scambio sul posto e la detrazione fiscale (50% in 10 rate annuali).
        Poi non so, se vuoi approfondire chiedi ;-)
        P.S.: scusa ma Enel Green Power non fa formazione ai suoi venditori ? Sarebbe il caso di farlo, per rispetto nei confronti dei clienti. Intendiamoci non è una polemica nei tuoi confronti, però un’azienda dovrebbe mandare in giro dei responsabili commerciali dopo un opportuno corso di formazione, almeno di base.

  8. simone 24 agosto 2012 at 13:16 - Reply

    Buongiorno, mi hanno appena montato un impianto fotovoltaico da 2.88kWp con 12 pannelli da 240W e un inverter Aurora 3.0 con due mppt. L’impianto ha un unica stringa da 12 panneli e ne hanno installati 8 sulla falda a sud e 4 sulla falda a ovest. Si possono collegare pannelli con orientamenti diversi nella stessa stringa? Dividendo l’impianto su due mppt dovrebbe produrre 2950kWh annui circa, lasciandolo così quanti kWh andrò a perdere in un anno? Siccome a breve dovrebbe venire l’enel ad allacciarmi l’impianto, posso far modificare la stringa collegando i 4 pannelli della falda a ovest sul secondo mppt dopo l’allacciamento dell’impianto? Grazie

    • Stefano Caproni 24 agosto 2012 at 17:57 - Reply

      Ciao Simone. Puoi mettere nella stessa stringa moduli orientati diversamente, ma ovviamente la produttività si abbassa, tieni anche presente che secondo me 4 moduli su un solo MPPT sono pochi, a 70 gradi hai 90 volt, che sono fuori dal range di funzionamento (o al limite) per il PVI 3.0
      In ogni caso puoi anche fa allacciare e fare tutte le tue prove dopo, se non cambi potenza di picco o inverter puoifare tutte le prove che vuoi.
      Io ti consiglio prima di provare a lasciare 8 moduli e 4 moduli, ma sono sicuro che la stringa da quattro (soprattutto con questo caldo e in inverno con basso irraggiamento) non andrà quasi mai. Se così è metti almeno 6 moduli su ogni MPPT, uno lavorerà sempre a piena potenza,l’altro un po meno. Ma una stringa da 4 moduli non credo possa funzionare. Per la minore produzione cambierà poco in un impianto così piccolo ;-)

  9. edoardo 5 settembre 2012 at 21:20 - Reply

    Buongiorno, mi hanno appena montato un impianto fotovoltaico da 2.88kWp con 12 pannelli BOSCH monocristallini da 240W e un inverter Aurora 3.0 con due mppt. L’impianto è collegato ad una unica stringa da 12 panneli e ne hanno installati 6 sulla falda a est e 6 sulla falda a ovest. ti pongo la stessa domanda di Simone, in questo caso a me conviene dividere le sezioni per avere una produttività migliore? grazie

    • Stefano Caproni 5 settembre 2012 at 22:32 - Reply

      Oltre a convenire dal punto di vista della produttività, ti conviene anche per come lavora il PVI 3.0, ogni inseguitore MPPT può lavorare con massimo 2000W (2000+1000 ppure 1500+1500, etc) ma il singolo inseguitore non può superare i 2000W, quindi se ti hanno collegato una sola stringa, l’inverter non potrà mai convertire più di 2000W. Scommetto che il tuo inverter non ha mai segnato più di 2000W, a 2000 infatti dovrebbe andare in limitazione di potenza. Fammi sapere se è così.

  10. edoardo 6 settembre 2012 at 17:01 - Reply

    ti ringrazio per la risposta. hai ragione l’inverter non ha mai superato i 2000w salvo per pochi secondi per poi stabilizzarsi in condizioni ottimali sotto i 2000w. sabato mi vengono a dividere le sezioni. ti farò sapere
    come andrà successivamente. ciao grazie

    • Stefano Caproni 6 settembre 2012 at 22:36 - Reply

      Figurati ;-) Fammi sapere. Ma vedrai che arrivi a 2300-2400 almeno ;-)

  11. edoardo 10 settembre 2012 at 16:30 - Reply

    ciao stefano, l’impianto è stato diviso in due sezioni indipendenti (est-ovest) ,dal punto di vista della produzione non avendo un riferimento precedente in quanto le giornate erano nuvolose non ti so dire se produce di più. ho riscontrato che in condizione ottimale non riesco ad arrivare comunque ai 2000w, la produzione giornaliera ( generalmente soleggiato) e intorno ai 10-11kw. le falde hanno un inclinazione di 20° gradi, tenendo conto che le giornate si accorciano cosa ne pensi?
    grazie

    • Stefano Caproni 10 settembre 2012 at 22:39 - Reply

      Ciao Edoardo,
      sono in vacanza e non ho con me il PC, quindi non riesco a verificare la produzione giornaliera, ma appena rientro ci guardo. Non mi dimentico ;-)

  12. edoardo 11 settembre 2012 at 10:25 - Reply

    ti auguro una buona vacanza.
    ciao grazie

    • Stefano Caproni 15 settembre 2012 at 10:58 - Reply

      Ciao Edoardo, sono tornato, volevo guardare quanto dovrebbe produrre il tuo impianto in settembre, però non so in che città sei, è fondamentale ovviamente ;-)
      Fammi sapere :-)

  13. edoardo 16 settembre 2012 at 21:04 - Reply

    ciao Stefano, io abito a san germano chisone (TO) , ti ringrazio.
    Buona serata

    • Stefano Caproni 17 settembre 2012 at 13:54 - Reply

      Ciao Edoardo, ho simulato con il programma, il tuo impianto dovrebbe produrre in settembre circa 8,5kWh al giorno di media. Ragionando sul mensile 252kWh a settembre. Mi sembra sia OK ;-)

  14. edoardo 17 settembre 2012 at 15:05 - Reply

    Grazie Stefano, ti farò sapere in seguito se tutto funziona per il meglio. Sei hai ancora dei suggerimenti per migliorare, li accetto volentieri. Ciao, cordiali saluti

    • Stefano Caproni 17 settembre 2012 at 16:25 - Reply

      Uno solo, tanto banale quanto importante.
      Ogni tanto, quando hai 10 minuti, e se ti è possibile in base alla posizione dei moduli, una lavata non guasta, ho testato personalmente il rendimento di un impianto da 65kW di picco. Lavaggio eseguito in 5 minuti per non subire variazioni delle condizioni meteo.
      Prima del lavaggio produzione 50kW, dopo il lavaggio 55kW. E’ il 10% ;-)
      Senza che diventi una ossessione, ma una pulita ogni tanto non fa male (smog, escrementi di uccelli, polvere, etc).

  15. francesco 17 settembre 2012 at 18:08 - Reply

    ciao stefano scusa il disturbo sto x farmi fare un impianto da 10,104 kwp vorrei sapere cosa mi conviene fare se scambio sul posto o ritiro dedicato ti premetto che di luce pago 120€ all’anno e a dirti la verita vorrei fare questo inpianto per quadagnarci qualcosa l’impianto verra installato a napoli e se non ti chiedo tanto prima di incappare in ditte dove ti imbambolano di chiacchiere mi sapresti indicare circa a quando mi verrebbe pagata l’energia prodotta

    • Stefano Caproni 17 settembre 2012 at 18:16 - Reply

      Ciao Francesco, se intendi accedere al conto energia nessuno dei due. L’accesso al quinto conto energia esclude Scambio Sul Posto o Ritiro Dedicato, articolo 12 comma 5.

  16. francesco 17 settembre 2012 at 18:55 - Reply

    cosa mi consigli di fare

  17. francesco 17 settembre 2012 at 18:57 - Reply

    per far si che l’impianto mi renda calcola che investo sodi miei senza accedere ad un mutuo

    • Stefano Caproni 17 settembre 2012 at 19:03 - Reply

      Al momento di sicuro il conto energia, se non autoconsumi lo scambio sul posto ti serve a poco. Al 100% ti consiglio il conto energia.

  18. francesco 17 settembre 2012 at 19:06 - Reply

    L’impianto verra allacciato entro fine luglio 2013 se faccio il conto energia quanto potrei guadagnare grazie per la tua disponibbilita.
    In parole povere cosa e il conto energia e cosa ti da scusami per l’ignoranza.
    Mi hanno detto che produrro circa 1400 kw annui x un guadagno di 2500€ circa e vero o vogliono solo farmi fare l’impianto?

    • Stefano Caproni 17 settembre 2012 at 19:14 - Reply

      Renderà 14.000kWh all’anno (forse hai dimenticatouno zero) ;-)
      Confermo che ti renderà 2.500 euro all’anno.
      Però dubito che il conto energia arrivi a luglio 2013, le più ottimistiche previsioni dicono 6-8 mesi.

  19. Michele 18 settembre 2012 at 11:50 - Reply

    Ciao Stefano, magari è già stato chiesto e non l’ho visto o non l’ho capito (nel caso sei libero di insultarmi :) ) io vorrei sapere se un pannello fotovoltaico da 230W o superiore o inferiore è quello che produce all’ora o in una giornata. piu o meno io consumo all’ora tra i 230W e 500W. Cosa mi consigli di fare??? Che pannello fotovoltaico dovrei acquistare??? se il prezzo è elevato, mi accontenterei anche di risparmiare l’80% sulla bolletta! Grazie

    • Stefano Caproni 18 settembre 2012 at 12:18 - Reply

      Ciao Michele, più che la potenza devi valutare il consumo, ovvero i kWh, con un solo modulo faresti poco. Un modulo da 230W produce in UN GIORNO (ad agosto a mezzogiorno) circa 0.13kWh, non ci fai andare nemmeno il televisore. Non confondere la potenza con l’energia prodotta. E’ difficile che tu possa risparmiare l’80% in bolletta, le utenze domestiche arrivano ad un 50%. Se non vuoi entrare nel conto energia, fai un impianto da 1,5-2kW, e fai lo scambio sul posto.

  20. Ivano 9 ottobre 2012 at 19:18 - Reply

    Ciao Stefano,mi conviene a fare un impianto fotovoltaico da circa 3 kw avendo le falde del tetto a est e ovest con tilt 30° (che perdita di rendimento ho rispetto a sud?) Mi hanno proposto di fare 6 pannelli a est e 6 a ovest con ognuno un piccolo inverter perchè hanno una resa migliore (ma con il passare del tempo non avrò più manutenzione?) e non fare il conto energia ma la detrazione fiscale del 50% in 10 anni. Abito a Treviso e consumo circa 2.700 kw/anno. Ti ringrazio find’ora della Tua risposta

    • Stefano Caproni 9 ottobre 2012 at 19:43 - Reply

      Ciao Ivano, splendida città Treviso, la adoro ;-)
      A parte questo con i prezzi attuali secondo me ancora conviene il conto energia, magari con moduli europei e aumento di tariffa relativo.
      Per quanto riguarda il discorso orientamento, la tua non è una soluzione ottimale. Maggiore è il tilt e minore è la produttività con pannelli orientati est-ovest.
      Detto questo è una scelta troppo personale perchè io ti dia un consiglio, intendo dire che la convenienza la puoi valutare solo tu. Io ti posso solo dire le differenze tra un orientamento SUD pieno e un orientamento Est-Ovest per un impianto da 3kW (con pannelli di buona qualità e caratteristiche elettriche)
      ——————–
      Orientamento SUD, produttività primo anno = 3.752kWh
      Produttività in 20 anni = 68.900kWh
      ——————–
      Orientamento EST-OVEST, produttività primo anno = 3.149kWh
      Produttività in 20 anni = 57.875kWh
      ——————–
      Stimando un autoconsumo del 50%, tariffa europeo:
      Ricavo tariffe Conto Energia + risparmio bolletta (20 anni) impianto ipotetico correttamente orientato = 20.100 euro
      Ricavo tariffe Conto Energia + risparmio bolletta (20 anni) impianto EST-OVEST = 17.500 euro
      ——————–
      Circa 2.600 euro in meno in 20 anni rispetto ad un impianto correttamente orientato. Alla fine non mi sembra così tragica. MA questo lo devi valutare tu (NB: sono conti fatti in fretta ma abbastanza precisi)

  21. Ivano 11 ottobre 2012 at 14:55 - Reply

    Ciao Stefano, grazie per l’informazione della resa pannelli est-ovest. Ma cosi mi consigli dei 6 pannelli a est e 6 a ovest con dei micro inverter ciascuno? (la seconda parte della mail) Un saluto da Treviso

    • Stefano Caproni 11 ottobre 2012 at 15:25 - Reply

      Ciao Ivano,
      io non ti consiglio i microinverter, primo perchè da quanto ho capito io (CEI 0-21) ti occorrerebbe interfaccia esterna (tra interfaccia e prova della stessa non spendi meno di 800 euro). Secondo perchè io faccio fatica a trovare inverter compatibili con le CEI 0-21 e Allegato A70, ho trovato marche, ma non faccio nomi, che dichiarano la compatibilità con Allegato A70 e CEI 0-21 fino a 3kW, e sopra i 3kW solo se con cosfi= 1 e con controllo di sfasamento di potenza etc,etc
      Insomma una bella complicazione.
      Con due falde orientate est-ovest ti prendi un Power-One 3.0 con due inseguitori e sei a posto.

  22. Roberto 11 ottobre 2012 at 19:20 - Reply

    Buonasera Stefano, e complimenti per la tua preparazione.
    Come già precedentemente chiesto da Simone, mi hanno appena montato un impianto fotovoltaico da 2.88kWp con 12 pannelli da circa 240W e un inverter Aurora PVI 3.0. L’impianto è composto da 12 panneli su due file da 6.
    Io vivo a Pofi in provincia di Frosinone e l’impianto è montato su una falda orientata a SSE
    Inanzitutto alcune domande:
    - Cosa soso gli mppt
    - Cosa è la stringa
    - Cosa significa dividere le sezioni per avere una produttività maggiore come chiesto da Edoardo
    Ancora manca il collaudo del GSE ma appena istallato abbiamo fatto alcune prove e il mio inverter non ha mai segnato + di 2000W (l’impianto è stato acceso circa un’ora)
    Cosa mi consigli di fare? Inoltre nella mia zona quanto potrebbe rendere l’impianto (il mio contratto è regolamentato da 5° conto energia)

    Ciao e grazie
    Roberto

    • Stefano Caproni 11 ottobre 2012 at 19:51 - Reply

      Ciao Roberto,
      provo a rispondere a tutte le domande.
      1) MPPT = Maximum Power Point Tracker
      per dirla in parole povere è il sistema hardware/software ocn cui l’inverter cerca sempr eil punto di massima potenza durante la conversione
      2) la stringa è un insieme di moduli collegati in serie, come se tu collegassi tante batterie da auto in corrente continua, colleghi il + di una batteria al – dell’altra e cosi via, avrai come risultato un circuito con tanti piccoli generatori, la corrente è la medesima, la tensione è la somma di tutte le tensioni dei singoli generatori. Con 12 moduli puoi fare due stringhe da 6 moduli o una stringa da 12. Però devi stare entro i parametri dell’inverter, ma non vado oltre altrimeni ti incasino.
      3) suddividere le stringhe per avere una produttività maggiore serve quando hai stringhe orientate in modo diverso. Se tu fai una stringa da 12 moduli dei quali metà a sud e metà a est, a mezzogiorno avrai metà dei pannelli con um certo rendimento, e metà con un altro, per questioni “elettrotecniche” questo provoca un decadimento della produttività perchp i pannelli peggio orientati trascinavo verso la cattiva strada anche quelli orientati bene. In questo caso puoi usare un inverter con due MPPT, da quanto ti ho scritto al punto 1) capirai che in quel modo ogni MPPT lavorerà in modo indipendente, quindi nel caso che ti facevo prima a mezzogiorno avrai una striga da sei moduli che lavora alla massima potenza e se ne frega degli altri 6 che lavorano per conto loro, è come avere due inverter in uno.
      ————–
      Aggiungo qualcosa anche se non me lo hai chiesto ;-)
      Ovvero che il tuo inverter ha due inseguitori. Oltre a questo però, devi considerare che l’inverter con più inseguitori ha dei limiti, ovvero è un inverter da 3kW con due inseguitori ch eperò al massimo possono avere uno squilibrio 2kW/1kW, puoi quindi mettere 2kW su un MPPT e 1kW sull’altro. Questo è un limite perchè se per caso ti avessero allacciato una stringa da 12 moduli su UN SOLO MPPT, questo quando arriva a 2kW si femra e non converte oltre. Senza che ti spieghi anche la questione delle tensioni, ti posso dire che nel tuo caso puoi dividere l’impianto in due stringhe da 6 moduli, ognuna collegata ad un singolo MPPT. Quindi anche se hai tutti i pannelli esposti correttamente, il tuo è uno di quei casi in cui devi per forza dividere le stringhe in due da 6 moduli.
      Oppure puoi collegare i due MPPT in parallelo con apposito kit che di solito è nella confezione.
      Quindi o fai due stringhe da sei, o metti in parallelo i due MPPT sull’inverter.
      ————–
      Per finire con le tue domande il GSE non fa collaudi, una volta llacciato l’impianto si fa domanda per gli incentivi e basta, avviene tutto su portale web del GSE.
      Non posso commentare i 2kW che segnava l’impianto, dipende da quanto sole c’è, siamo avanti con la stagione. Però il fatto che non abbia mai superato i 2kW, e che gli inseguitori sono limitati proprio a 2 mi fa pensare che potrebbero avere collegato una sola stringa da 12 moduli ad un solo inseguitore, ma può anche essere che sia arrivato a 2kW perchè in quel momento il sole era quello.
      IN OGNI CASO FAI PRESTO A VEDERLO, se nell’inverter entrano 4 cavi (quelli rossi e neri) allora hai due stringhe e va bene, se ne entrano solo due allora è sbagliato ;-)
      ————–
      Per quanto riguarda i ricavi non so che orientamento esatto e tilt hanno i moduli, ma considerando un SE tilt 20 dovresti avere una produttività di circa 3.800kWh, quindi con eventuale tariffa per prodotti europei, e autoconsumo del 50%, dovresti avere un ricavo di circa 770 euro tra tariffa OC e tariffa AC, più risaprmio in bolletta di 225 euro. Ricavi che caleranno negli anni causa decadimenti produttività (1% annuo)
      Sono dati indicativi, ma capirai capirai che dipende da tantissimi parametri.
      ————-
      Scusa se ho risposto in modo semplice ma mi sembrava non fossi molto esperto in materia e ho spiegato in modo semplice ;-)

  23. Roberto 12 ottobre 2012 at 08:24 - Reply

    Grazie Stefano chiarissimo.
    Ho controllato l’inverter, e di cavi (rosso e nero) ne entrano solo due e non quattro.

    E’ il caso che chiami l’istallatore per far sistemare le stringhe, ma secondo te è un errore di istallazione, o una prassi per loro.
    Inoltre posso appellarmi alla ditta mandante perchè il montaggio non è a regola d’arte?

    Grazie e ciao
    Roberto

    • Stefano Caproni 12 ottobre 2012 at 09:30 - Reply

      Ciao se hanno messo in parallelo i due MPPT va bene (non so se si possa fare, mi pare di si ma non sono sicuro).
      Se gli MPPT non sono in parallelo, e hanno messo una stringa unica su un MPPT si tratta di un errore di installazione. La scheda tecnica parla chiaro, potenza massima sul singolo MPPT 2000W. A te ne hanno messi 2880

  24. alessandra 12 ottobre 2012 at 14:10 - Reply

    ciao..ho una domanda da fare, ci hanno bocciato il progetto dei fotovoltaici sul tetto della casa…zona ambiente protetta (abitiamo in parte di casa “antica”..anche se il vicino ha il tetto in amianto….) e ci danno la possibilità di montare i pannelli su garage con tetto piano ma solo orizzontali….cosa facciamo? Val la pena di montare i pannelli in orizzontale? Grazie

    • Stefano Caproni 12 ottobre 2012 at 15:19 - Reply

      Ciao Alessandra, si tratta di scelte molto personali, nel senso che un impianto con moduli orizzontali produce meno, scusa la banalità, quindi sta nel titolare decidere. In ogni caso un imianto con moduli orizzontali, rispetto ad uno ad esempio con orientamento di 20 gradi azimut rispetto a sud e un tilt di 20 gradi (giusto per non paragonarlo proprio ad un impianto con orientamento perfetto) ha un rendimento di conversione del 89,38% rispetto al 97,85% di quello meglio orientato. Non sono differenze abissali, e secondo la mia opinione non sono situazioni tali da farti compromettere l’investimento, soprattutto per piccoli impianti.
      Secondo me il problema maggiore è che dovrai fare più manutenzione, con i pannelli perfettamente orizzontali lo sporco ovviamente tende ad accumularsi. ma dal punto di vista del rendimento in 20 anni credo che tu possa andare avanti tranquillamente (tradotto in parole povere io lo farei lo stesso).
      ——————
      Piuttosto occhio al discorso garage, come saprai gli impianti si possono installare solo su fabbricti con certificazione energetica, se il garage fa corpo unico con l’abitazione ed è compreso nella certificazione energetica secondo me non ci sono problemi, se è un corpo staccato dal fabbricato e non certificato secondo me, e secondo molti addetti ai lavori, non si può fare. Ma di questo si occuperà la ditta (tecnico) che ti seguirà il tutto.

  25. alessandra 13 ottobre 2012 at 04:47 - Reply

    ….Grazie della tua risposta…non sapevo che devono essere installati solo su fabbricati con certificazione enegetica…posso quindi dire addio al fotovoltaico chiederò al tecnico….Ps sono di treviso anch’io

    • Stefano Caproni 13 ottobre 2012 at 09:55 - Reply

      Ciao Alessandra, no vedo l’ora di tornare a Treviso per un bel giro di aperitivi ;-)
      Per il tuo impianto, s eil garage fa parte del fabbricato “casa”, secondo me basta che tu ti faccia fare la certificazione energetica, non importa nemmeno che l’edificio abbia una classe particolare. Spero che i tecnici e le aziende che ti faranno l’impianto sappiano queste cose.

  26. alessandra 13 ottobre 2012 at 14:18 - Reply

    per l’aperitivo è assicurato….per il FV il problema è che il garage è il garage di casa ma è in giardino il tetto non è il tetto della casa….

    • Stefano Caproni 13 ottobre 2012 at 14:23 - Reply

      Allora per il FV è un problema :-(

  27. alessandra 13 ottobre 2012 at 15:23 - Reply

    Scusa Stefano non capisco se non posso installarlo, se l’incentivo è inferiore o altro in fondo è il mio garage sul mio giardino..viene definito pertinenza…grazie

    • Stefano Caproni 14 ottobre 2012 at 20:00 - Reply

      Il conto energia non è molto chiaro in questo caso, gli impianti si possono installare SOLO su edifici con certificazione energetica. Pare che le pertinenze non siano incluse, a meno che il tuo garage non sia riscaldato e abbia certificazione energetica.
      Una risposta definitiva o un chiarimento non c’è, ma ad inizio settembre ad una conferenza a Roma, alla domanda “possiamo installare impianto fotovoltaico sul tetto di un garage staccato dal fabbricato casa, se il garage non ha riscaldamento e non è certificabile ?”:
      La risposta è stata NO :-(

  28. alessandra 14 ottobre 2012 at 20:17 - Reply

    hai sentito parlare del coppo FV di Dyaqua?

    • Stefano Caproni 14 ottobre 2012 at 20:25 - Reply

      No, ma sono andato ora a vedere sul portale, mi sembrano una di quella aziende che promette e non arriva mai al sodo, c’è scritto che è in fase di sperimentazione un prototipo. Inoltre io quando leggo le seguenti informazioni du un portale che parla di un modulo fotovoltaico rimango perplesso:
      - Integrato
      - Riciclabile
      - Autopulente
      - Disinquinante
      Mi semnbra lo sfornatutto De Longhi, con il timer si pulisce da solo ;-)
      Non c’è una descrizione tecnica una scheda. Mi baso su quello che vedo sulla loro pagina web, e vedo poco di concreto ;-)

  29. alessandra 15 ottobre 2012 at 06:38 - Reply

    Grazie, ti farò sapere come andrà a finire,spero di riuscire ad installare il FV in qualche modo visto che abbiamo messo la pompa di calore non vorrei svenermi con l’ENEL…..

  30. Stefano Iac 17 ottobre 2012 at 11:35 - Reply

    Ciao Stefano, Ho un impianto da 5,2 KW su due stringhe da 11 elementi. Per effetto della presenza di un camino qualche volta la metà circa di un pannello di una sola stringa va in ombra. purtroppo la resa dell’intera stringa viene dimezzata rispetto all’altra. ieri per esempio alle 9 del mattino su di una stringa avevo 1500 W e sull’altra solo 550. in ombra c’era solo lo spigolo di un pannello. Può dipendere da come è realizzata la connessione dell’impianto?
    Grazie mille

    • Stefano Caproni 17 ottobre 2012 at 12:19 - Reply

      Ciao Stefano, mi sembra strano che l’ombra sullo spigolo di un pannello riduca la produttività al 30% rispetto all’altra falda.
      Non sapreio come aiutarni senza sapere nulla dle tuo impianto, cosa dice chi ti ha seguito le pratiche (ditta o progettista) ?

  31. Stefano Iac 17 ottobre 2012 at 15:43 - Reply

    La ditta che ha eseguito l’impianto ha mandato l’assistenza dell’inverter. In quel momento non c’erano problemi e quindi non hanno fatto nulla. Quali sono le informazioni che possono esserti utili per fare una diagnosi? oppure puoi aiutarmi a fare le domande giuste alla ditta che ha istallato l’impianto?
    Grazie mille

    • Stefano Caproni 17 ottobre 2012 at 16:35 - Reply

      Guarda a distanza è impossibile risolvere questi problemi.
      Se l’inverter ha due inseguitori magari prova a invertire le stringhe, quella che era su un ingresso la metti sull’altro e viceversa.
      Poi occorrerebbe misurare i parametri della tringa (tensione e corrente).
      Insomma prove che non si possono fare a distanza. Non so come aiutartia distanza, le prove purtroppo si fanno in campo, a distanza puoi solo verificare se la configurazione in teoria è OK.
      Per fare questo occorre avere modello e numero di moduli e modello inverter

  32. Stefano Iac 17 ottobre 2012 at 16:53 - Reply

    Grazie, appena ho i dati ( e una giornata di sole per fare i rilievi di tensione e corrente con il parziale ombreggiamento) te li comunico.
    Grazie ancora

    • Stefano Caproni 17 ottobre 2012 at 17:00 - Reply

      Ok, se l’inverter ha due inseguitori fai prima la prova di invertire le stringhe pe rvedere se il problema è l’inverter o la stringa.
      Poi fai le misure. Con una stringa alla volta collegata in caso di inverter con un solo inseguitore.

  33. Valter T. 23 ottobre 2012 at 09:22 - Reply

    Buon giorno Stefano , io sono Valter e il prossimo anno ho intenzione di fare un LIVE ECO TOUR in Italia (sponsorizzato) in bici elettrica e carrello elettrico a ogni tappa alla sera faremo un concerto. (sono 12 anni che mi esibisco in strada come musicista di strada con batteria ,inverter e la mia strumentazione inserita in un carrello da bici) La mia domanda e quanti pannelli ci vogliono per caricare nella giornata una batteria da 12V 52ah 390a. ?
    Ho un impiantino da 200w che verrà usato per 2 ore alla sera. L’idea era quella di fare la copertura del nostro carrello, che stanno progettando la ditta FREESBY di Bolzano, con pannelli fotovoltaici.
    Grazie , Valter .

    • Stefano Caproni 23 ottobre 2012 at 09:31 - Reply

      Ciao Valter, prima di tutto fammi sapere quando farai il tour, mi interessa per un articolo da pubblicare qua ;-)
      Secondo io purtroppo non sono molto esperto di batterie e di sistemi di ricarica, quindi ti direi della baggianate.
      In questo sito web ci sono dei kit già pronti, prova a guardare le caratteristiche per capire più o meno come sono fatti o magari copiare uno di quei kit.
      ———
      http://www.shopenergia.com/department/38/Kit-Stand-Alone-12V.html
      ———
      Scusami ma non ho la conoscenza per darti informazioni precise.

  34. Vincenzo 24 ottobre 2012 at 07:32 - Reply

    Ciao, ho un tetto di circa 340mq in Sicilia con falde 1 sud/est e l’altra opposta incrinate di circa 30 gradi, mi puoi dire quanti kw posso montare e il costo circa di spesa,
    Se mi puoi fare due conti, mediamente pago di luce circa 800,00 al mese l’impianto viene finanziato a tasso 6,75
    Il mio guadagno quale potrebbe essere visto che dovrò pagare le rate con interessi di circa 1000,00.

    • Stefano Caproni 24 ottobre 2012 at 09:27 - Reply

      Ciao Vincenzo, sono domande un po difficili, in due righe hai chiesto cose che richiedono un bel po di considerazioni per poterti dare una risposta. Per prima cosa posso dirti di provare ad usare il mio file excel per fare i calcoli (come costi io starei sui 2.500 euro, però non conosco i costi in Sicilia, sul tuo tetto ci stanno circa 35-38kW), tieni però presente che oltre i 12kW la richiesta di incentivi deve passare per l’iscrizione al registro, oppure fai due impianti da 12kW o due impianti da 20kW con riduzione tariffa del 20%
      Prova ad usare il file:
      —————–
      http://newsenergia.com/pv-xcel-simulazione-economica-quinto-conto-fotovoltaico-excel-newsenergia-ultima-versione-0914.html
      —————–
      E’ abbastanza semplice da usare, se poi non riesci fammi sapere. Come produttività (dato che serve al foglio di calcolo) tieni circa 1500. C’è anche la possibilità di calcolare un finanziamento.

  35. Danilo 27 ottobre 2012 at 15:45 - Reply

    Ciao Stefano, la tua rubrica e’ molto interessante, volevo avere due informazioni:
    1- fino a quando saranno in vigore gli incentivi del quinto conto energia?
    2- devo montare un impianto da 6 kw a Roma su un tetto esposto a sud, quanto riusciro’ a produrre in 1 anno ?

    Grazie

    • Stefano Caproni 27 ottobre 2012 at 16:00 - Reply

      Ciao Danilo,
      Il conto energia finirà quando il tetto di incentivi annuo raggiungerà il tetto annuo di 6 miliardi e 700 milioni di euro, quindi si possono solo fare ipotesi. Si parla di marzo-aprile del 2013. Per guarare a che cifra sono arrivati gli incentivi annui puoi guardare il contatore sulla pagina web del GSE, guarda il contatore totale. Per la produttività ti dico lunedì, oppure leggi il mio articolo sulla produttività degli impianti. Cercalo con il motore di ricerca del mio portale.

    • Stefano Caproni 29 ottobre 2012 at 10:02 - Reply

      Ciao Danilo,
      impianto da 6kW a Roma orientamento SUD tilt 30gradi produttività 8.733kWh/anno (indicativa, dipende anche dai materiali che si utilizzano).
      Ciao

  36. Stefano Iac 29 ottobre 2012 at 10:37 - Reply

    Ciao Stefano,
    ho letto sull’inverter le misure che mi avevi chiesto. Innanzitutto scambiando le stringhe sull’inverter non cambia nulla.
    Una giornata con sole medio verso le due (legali) con 2 pannelli oscurati al 50%:
    Stringa n°1, 245V 3,6 A 880 W
    Stringa n°2, 245V 6,0 A 1472W
    Una giornata con sole medio verso le 10(legali) con 1 pannello oscurato al 20%:
    Stringa n°1, 361V 0,7A 254 W
    Stringa n°2, 271V 1,9 A 512W
    Questa mattina, giornata di sole Limpido ore 8 (solari) due pannelli oscurati da un mucchietto di neve per circa 5% della superfice
    Stringa n°1, 388V 0,3 A 145 W
    Stringa n°2, 369V 1,9 A 713W
    inoltre ieri (non sò esattamente quando ma è piovuto intensamente e nevicato) è anche saltato l’interruttore del quadro di comando dell’inverter, quello posto tra fusibili e contatore.
    Ti ringrazio fin da ora per i tuoi consigli.
    Ciao, Stefano

    • Stefano Caproni 29 ottobre 2012 at 18:18 - Reply

      Ciao Stefano, mi sembra che la differenza sia troppa per ombreggiamenti così lievi, e troppo diversa, potrebbe essere qualche problema in un modulo. A questo punto se hai voglia controllali tutti :-)

  37. Danilo 29 ottobre 2012 at 18:13 - Reply

    Ciao Stefano, ti ringrazio della celera risposta, volevo da te un ultimo consiglio, ho due preventivi di spesa per inmpianto fotovoltaico, quale dei due mi consigli:
    1- 24 moduli shuco mpe 240 ps 08 in silicio policristallino con 1 inverter ingeteam 5000tl (€ 15300 + iva);
    2- moduli con pannelli europei in micromorpho solarwat easy con inverter kaco o aurora power one (€18000 + iva)
    ti ricordo che i preventivi sono per un impianto da 6 kw su una falda di un tetto esposto a sud a Roma (zona sud-est)

    Grazie

    • Stefano Caproni 29 ottobre 2012 at 18:24 - Reply

      Anche la soluzione 1 è europea giusto ?
      La soluzione Schuko secondo me non è male, io farei un mix se te lo fanno, i moduli Schuko con inverter Power One ;-)
      Non vedo la necessità di usare un amorfo.
      Inoltre melgio usare una marca sola di inverter, gia spesso si hanno problemi ocn una (delibere, documenti, assistenza) figurati con due.
      Ho ocntrollato e 24 moduli Schuko con inverter PVI 5000 sono perfetti ;-)

  38. Stefano Iac 30 ottobre 2012 at 18:28 - Reply

    Ciao Stefano,
    non sò se la tua era una battuta, ma se mi spieghi come si fa a controllare i moduli ,io lo faccio. Grazie ancora
    Stefano

    • Stefano Caproni 30 ottobre 2012 at 18:34 - Reply

      Non era una battuta. Lo stesso controllo che hai fatto sulla stringa. Ma modulo per modulo, è l’unico modo per sapere se c’è un modulo che ha problemi.

  39. Maurizio 31 ottobre 2012 at 06:59 - Reply

    Ciao Stefano approfitto della tua competenza per togiermi un dubbio.
    Il mio impianto ha 16 pannelli a sud e 16 a ovest. Pannelli W Sun Power E 19 da 318W con 2 inverter sunway MPlus 6400 Santerno. Totale 10.176 Kwp
    Questi inverter che sono particolarmente rumorosi, mi dicono perchè hanno un trasformatore, andavano in blocco, allarme sovralimentazione e mi facevano scattare addirittuta il contatore enel generale. Dopo un reset generale sembra che comincino a funzionare.
    Ho fatto eseguire un controllo dall’ingregnere che mi ha seguito le pratiche il risultato che sono riuscito a capire è questo.
    Lato sud irragiamento 650 rendimento 85%
    Lato ovest irragiamento 650 rendimneto 88%.
    Inoltre la produzione visualizzata sull’iverter è superiore del 7/8 % di quella registrata sul contatore enel ( somma delle fasce orarie) la ditta istallatrice mi dice che potrebbe dipedere dal fatto che sull’inveter la misura è rilevata prima del trasformatore.
    Ti chiedo cortesemente una valutazione di questi 2 dati.
    Cordiali saluti Maurizio

    • Stefano Caproni 31 ottobre 2012 at 13:19 - Reply

      Ciao Maurizio, come dico sempre e come immaginerai, dare indicazioni o pareri su impianti che non si conoscono è sempre molto difficile. Detto questo gli inverter Santerno MPlus non sono tra i miei preferiti, hanno appunto il trasformatore, ma al di la del rumore, la loro presenza limita notevomente la produttività, il rendimento degli MPlus è intorno al 92% quanto normalmente i piccoli inverter senza trasformatore arrivano al 97-98%.
      Ho guardato lo schema e da quanto vedo la misura dovrebbe essere fatta prima del trasformatore, quindi l’inverter (se è vero che la misura è fatta prima del trafo) dovrebbe misurare un 5-6% in più. Considera anche che i misuratori di Enel hanno classi migliori e quindi sono più precisi. In pratica mi sento di confermare quanto di hanno detto i tuoi consulenti ;-)

  40. Claudio 3 novembre 2012 at 14:26 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    Avrei bisogno della sua esperienza per ultimare il mio impianto.
    Ho acquistato 24 pannelli Sunpower E20 da 333 W per un totale di circa 8KW.
    L’impianto è esposto perfettamente a sud con l’inclinazione di 17 gradi.
    L’ impianto verrà installato a Nimis in provincia di Udine
    Volevo un consiglio su come collegare i pannelli e che inverter usare
    Saluto e ringrazio Claudio

    • Stefano Caproni 3 novembre 2012 at 20:00 - Reply

      Ciao Claudio,
      suppongo che la connessione sia trifase, o meglio che lo idventerà, visto che la potenza immessa in rete sarà superiore a 6,6kW (limite per la monofase).
      Detto questo, se vuoi rimanere su Sunpower potresti collegare un SPR-8000F con 4 stringhe da 6 moduli.
      Oppure:
      Conergy IPG 8T – 2 stringhe da 12
      Conergy IPG 8T – 3 stringhe da 8
      SMA Sunny Tripower 8000TL – 3 stringhe da 8
      Poi ci sono decine di accoppiamenti validi, ma mi ci vorrebbero delle ore per scriverli tutti.
      Sono possibili anche configurazioni con inverter monofase, ma facendo attenzione perchè molti inverter piccoli non sono allacciabili in impianti di potenza superiore a 6kW.
      Occorre valutare leggendo bene le schede tecniche.
      Ricorda che l’impianto necessita di interfaccia esterna.
      Ti faccio solo una domanda, l’impianto ha l’obbligo di progetto, non hai nessuno che ti segue la progettazione ?
      Solo perchè dovresti consigliarti anche con chi alla fine firmerà tutta la documentazione.

  41. ivan 4 novembre 2012 at 10:49 - Reply

    ciao vorrei se possibilel’ultimo foglio di calcolo del quarto conto
    ho un 4 kw innovativo
    grazie

    • Stefano Caproni 4 novembre 2012 at 11:10 - Reply

      Ciao Ivan, per il quarto conto non ho mai fatto fogli di calcolo.
      Volendo puoi usare il foglio del quinto, nelle due caselle gialle con le due tariffe (AC e OC) metti a mano il valore della tariffa incentivante del tuo impianto, in questo modo hai inserito la tariffa incentivante su tutta la prodotta (come era nel quarto conto).
      Poi l’unica differenza sono gli oneri GSE, ma per un impianto da 4kW cambia poco.

  42. ivan 4 novembre 2012 at 11:28 - Reply

    Grazie

  43. Luigi 5 novembre 2012 at 20:59 - Reply

    Salve, vorrei conoscere orientativamente il rendimento, posto 100 con sole a picco e temperatura a 25°, di un pannello fotovoltaico nelle giornate grigie.

    • Stefano Caproni 5 novembre 2012 at 21:25 - Reply

      Ciao Luigi, come scritto nell’articolo il rendimento standard di un modulo è calcolato a 25° e 1000W/mq di irraggiamento (Standard Test Condition), ed è un dato di targa del modulo. Per calcolare il rendimento in altre condizioni occorre conoscere l’irraggiamento, di fatto dire “una giornata grigia” non è sufficiente.

  44. Luca 6 novembre 2012 at 10:05 - Reply

    Ciao Stefano,
    innanzitutto grazie per tutte le informazioni che ci dai.
    Volevo chiederti una cosa:
    ho appena installato 2.97 kw sul tetto di casa mia, a Fossano, in provincia di Cuneo. La mia bolletta media bimestrale si aggira, bimestralmente intorno ai 150 euro di energia elettrica fornita. Sai dirmi, indicativamente, quale saranno le mie entrate annue da parte di Gse e Enel considerando anche l’autoconsumo?
    Grazie mille

    • Stefano Caproni 6 novembre 2012 at 20:18 - Reply

      Ciao Luca, ovviamente come sempre in questi casi, ipotizzo perchè non posso vedere i documenti.
      Se spendi 900 euro all’anno consumi circa 4.500kWh all’anno. Ipotizzouna produttività di 1200kWh/kW quindi circa 3.564kWh/anno
      I ricavi sono (tariffa AC + tariffa OC + risparmio in bolletta) circa 800 euro all’anno (autoconsumo circa 1.300kWh/anno)
      Se hai tariffa per prodotti europei sei intorno a 950 euro all’anno.
      Ma per fare questi conti puoi usare il mio portentoso file Excel ;-)
      ——————-
      http://newsenergia.com/pv-xcel-simulazione-economica-quinto-conto-fotovoltaico-excel-newsenergia-ultima-versione-2-1024.html

  45. manolita 10 novembre 2012 at 21:22 - Reply

    Ciao.
    Volevo approffittare della tua competenza x chiederti un ‘opinione su un dubbio che ho.mi hanno app installato un impianto da 12 pannelli divisi in due stringhe da 6.orientati meta’ a sud e meta’ a est a 25 gradi.alla prova di collaudo l inverter segnava 2.8 kwh.mi chiedevo se nn siano pochi pt un impianto da 6? Abito a loreggia (pd).enel deve ancora allacciare il contatore.ma volevo capire se i pannelli rendevano il giusto.l’ inverter collegato e’ un 5 kw e sono collegati 4 cavi.grazie

    • Stefano Caproni 11 novembre 2012 at 19:00 - Reply

      Ciao Manolita, non ho capito la potenza del tuo impianto, parli di 12 moduli ma poi indichi che l’impianto è da 6kW (12 moduli sono al massimo 3kW).
      Comunque dire se la produttività è OK a distanza e basandosi solo sui dati che hai indicato non è possibile, l’unico modo per calcolare se l’impianto è ok è fare un collaudo e verificare il rendimento. Tieni presente che in questo periodo l’irraggiamento medio è davvero basso, quindi i 2.8 kW porebbero essere plausibili. In questo periodo un impianto da 5kW potrebbe non superare i 3kW (sempre che il tuo impianto sia da 5kW).

  46. Albino 10 novembre 2012 at 22:05 - Reply

    ciao Stefano, sono albino, mi sei stato di grande aiuto gia’,un altra volta, ti chiedi se posso attingere alla tua grande competenza. Ad agosto ho installato un impianto di 5 kw su due falde. 2,5 kw a sud est, 2,5 kw sud ovest ogni falda e’gestita dal un suo inverter, aurora PVI 3.6. A confine con la mia proprietà ‘ vi e’ la canna fumaria del mio vicino, che verso dalle 11 in poi ombreggia la falda sud ovest,con notevole calo di produzione dell’i pianto. Sei a conoscenza se esiste qualche sistema per escludere i pannelli ombreggiati , e far lavorare a pieno regime quelli soleggiati.Grazie in anticipo albino

    • Stefano Caproni 11 novembre 2012 at 19:10 - Reply

      Ciao Albino, non ci sono modi per eliminare un problema come l’ombreggiamento, ci sono modi per ridurlo, ovvero concentrare i moduli che vanno in ombra nella stessa stringa e possibilmente collegata ad un singolo inseguitore e/o inverter (ovvero evitare che moduli che sono soggetti ad ombreggiamento vadano a limitare le prestazioni di più stringhe). Purtroppo non si possono eliminare i moduli che vanno in ombra, qualcosa fanno già i diodi a bordo, ma purtroppo con l’ombra puoi fare poco. Verifica che i moduli in ombra siano sulla stessa stringa. Non ho alre idee ;-)

  47. Alaudabar 11 novembre 2012 at 10:10 - Reply

    Monocristallino, Policristallino, Amorfo o CIS? A parità di resa, correggimi se sbaglio, basta aumentare la superficie se la resa è inferiore, e quindi anche a parità di massima potenza (W) generata, in condizioni non ottimali quale tecnologia garantisce nell’arco della giornata la maggior resa? Mi domando in caso di un pannello ovviamente mobile sopra un auto o portatile sopra uno zaino… giusto per curiosità ed anche se non è prioprio l’argomento trattato, per una mia necessità.

    • Stefano Caproni 11 novembre 2012 at 19:06 - Reply

      Ciao Alaudabar, esatto. Se la resa è inferiore a parità di potenza serve più spazio. Ognuna delle tecnologie che hai indicato hanno caratteristiche più o meno diverse, cristallino mono e poli sono molto simili, l’amorfo ha un rendimento più basso e un degrado leggermente superiore nel tempo, il CIS hanno a un degrado inferiore all’aumento della temperatura. A mio avviso se consideriamo il rendimento per unità di superficie e le prestazioni il monocristallino è sicuramente tra le tecnologie migliori. Sempre per il fatto di poter fare la massima potenza per unità di superifcie, anche in caso di utilizzo in situazioni particolari (auto, camper, etc) secondo me è la tecnologia migliore.

  48. manolita 11 novembre 2012 at 19:51 - Reply

    Ciao stefano,l inpianto e’ di due stringhe da 12 pannelli l’una.quindi il tutto quasi fa un imp da 6k circa.

    • Stefano Caproni 11 novembre 2012 at 21:43 - Reply

      Ok Manolita, avevi scritto “…..mi hanno app installato un impianto da 12 pannelli divisi in due stringhe da 6….” per quello pensavo ad un impianto da 3kW.
      In ogni caso un impianto da 6kW avrà una potenza in cc di circa 5/5.5kW, a 25 gradi di temperatura e 1000w/mq di irraggiamento. Considerando che in inverno l’irraggiamento può essere anche la metà o poco più, che durante il collaudo tu abbia verificato una potenza di 2.8kW ci può stare. La verifica della potenza si fa partendo dall’irraggiamento solare, senza sapere quello non si possono dare opinioni. In ogni caso un 50% di potenza in uscita dagli inverter rispetto alla potenza nominale in inverno ci sta.

  49. Alaudabar 11 novembre 2012 at 20:13 - Reply

    forse non ci siamo capiti… ovvio che il monocristallino ha il rendimento maggiore e quindi è migliore come superficie utile a patto che sia ben orientato, infatti la massima resa la si ha con un inseguitore solare… MA la mia domanda era: come resa giornaliera in condizioni non sempre ottimali quale è il migliore? Sembrerebbe il CIS che anche in ombra riesce a produrre sempre e comunque, persino il policristallino sembra avere prestazioni migliori in caso di ombreggiamento… lo so che non è il forum specifico per impianti tipo da Camper, Barca o comunque non su un sistema stabile ed orientabile. Mi aspettavo una risposta nonostante spannometrica più precisa, non serve un genio a fare una ricerca su google, un tecnico invece potrebbe fornirmi una risposta più precisa e magari delle considerazioni in più sui CIS che nonostante siano più estesi a parità di potenza di picco, probabilmente possono rendere maggiormente in situazioni di tempo non propriamente sereno… grazie comunque, se qualcuno riesce a darmi una risposta ne sarei molto grato.

    • Stefano Caproni 11 novembre 2012 at 21:56 - Reply

      Ciao Alaudabar, hai ragione non ci vuole un genio a fare una ricerca su google. Prova a chiedere informazioni sui siti web dove hai letto che i moduli in CIS producono sempre e comunque anche in ombra.
      Ci sono ricerche che hanno fornito indicazioni sulla produttività di impianti costruiti con tecnologie diverse, impianti da decine di kW che in un anno hanno prodotto praticamente la stessa energia. Ritengo che disquisire sulla maggiore produttivita di un pannello rispetto ad un altro quando si parla di qualche centinaio di watt non abbia senso.
      Per quanto riguarda l’aspettarsi una risposta più precisa, questo non è un centro assistenza, e ognuno da il suo contributo in base alle sue conoscenze.
      Spero qualcuno possa darti indicazioni più precise sulla questione della maggior produttività di una tecnologia rispetto ad un’altra.

  50. Albino gaias 11 novembre 2012 at 20:15 - Reply

    Grazie stefano
    Ciao albino

  51. Alaudabar 11 novembre 2012 at 23:15 - Reply

    ovvio che non mi aspetto che mi si debba una risposta, ma me ne è stata data una in stile d’ufficio un po’ magra ed alquanto errata, perdonami se sono un po’ pretenzioso ma speravo che aveste qualche dato alla mano, l’unica prova empirica che ho rilevato è tra i mono ed i poli posizionati negli stessi luoghi, ed il secondo nonostante fosse parzialmente in ombra segnava comuqnue molti più amper del mono. Dato che non trovo informaizoni più specifiche del rendimento reale (per me capibile) di una o l’altra tecnologia mi domandavo se potevo ottenere qualcosa di più da un forum più specializzato. Pochi watt o molti la mia domanda può essere comunque attinente, per questa mia prima applicazione me ne bastano pochi ma magari in baita dove vi sono degli alberi che coprono parzialmente il tetto è un problema che potreste affrontare anche voi. Di solito se ho informazioni precise non ho problemi a divulgarle, e perdonatemi ancora se così anltrettanto spesso mi piace avere soddisfazione nelle risposte alle mie curiosità o esigenze. Anche se non siete centri di assistenza come lo definisci tu invece per me i forum lo sono, in informatica è così e perché non lo dovrebbe essere anche in altri ambiti? Con questo non voglio dire che mi apsetto che mi risolviate una mia curiosità, non me lo aspetto affatto, così’ come non mi aspettavo una risposta così. Comunque grazie ancora.

    • Stefano Caproni 12 novembre 2012 at 08:16 - Reply

      Non voglio fare polemica ma non capisco cosa voglia dire dare risposte d’ufficio. Ho semplicemente detto quello che pensavo. Per il resto le prove empiriche con misure di tensione o di corrente non hanno alcun senso, durante i collaudi con un solarimetro o un piranometro vedo che l’irraggiamentovaria in modo sensibile anche nell’arco di pochi secondi, e anche se il nostro occhio non se ne accorge. Quindi o si fanno prove strumentali o misurare dei parametri a caso non serve a nulla. Detto questo se parliamo di “rendimento” di conversione non c’è bisogno di cercare informazioni, quello è un dato di targa del modulo, e lo leggi sulla scheda tecnica. Quindi credo tu stia parlando di produttività. Credo in pochi abbiano fatto simulazioni a lungo termine sulla produttività, avevo uno studio (non ricordo di chi) che aveva messo a confronto tre impianti posizionati nello stesso posto, fatti funzionare per un anno in mono, poli e amorfo, il rendimento durante la giornata variava leggermente in base alle condizioni ambientali, ma poi nel consuntivo annuo la variazione di produttività era davvero minima. Inoltre le prove andrebbero fatte anche a lungo termine, spesso il degrado negli anni varia in modo significativo.
      Detto questo non credo ci sia una risposta certa e soddisfacente alla tua domanda, l’unica cosa che si può fare è analizzare le caratteristiche delle tecnologie e capire quale sia la migliore per il nostro caso. Tralasciando il problema delle ombre, in quanto una cella in ombra è in ombra e non vi sono celle che producano anche in ombra (vi sono celle che hanno la capacità di convertire uno spettro di radiazione più ampio) ritengo che la scelta vada fata in base a motivazioni tecniche.
      I parametri da poter considerare, a livello empirico ripeto, sono la maggiore capacità di convertire uno spettro più ampio di radiazine solare da parte delle celle in CIS o in CIGS, e quindi una maggiore attitudine ad avere performance migliori in giornate con notevoli variazioni delle condizioni di irraggiamento. Le stesse celle hanno anche un degrado minore all’aumento della temperatura (questo è un dato certo, i coefficienti di temperatura sono migliori) e un degrado minore negli anni.
      Quindi perchè non usare moduli in CIGS o CIS ?
      Ci possono essere motivazioni diverse da quelle tecniche, una potrebbe essere quella della reperibilità sul mercato, non che non siano reperibili, ma di produttori di celle in cristallino ce ne sono migliaia, e sul mercato trovi tutto quello che vuoi in caso in futuro tu debba cambiare i moduli, mentre con le altre tecnologie sei più limitato (meno produttori, meno diversificazione delle caratteristiche, meno reperibilità). In secondo luogo l’esperienza sulle celle in CIS o CIGS è più limitata in termini di tempo, e ho notizie abbastanza frequenti (oltre a un caso su un mio progetto) di celle in film sottile che presentano fenomeni di ossidazione e problemi legati ad un degrado dei materili.
      In conclusione, visto che la produttività annua, soprattutto pe rimpianti piccoli, varia in modo non significativo, io mi baserei su una tecnologia sicura e collaudata come quella dei moduli cristallini (mono o poli, non vi sono sostanziali differenze).
      Spero di esser stato più esauriente e che la risposta non sia considerata di ufficio. Se hai bisogno di informazioni tecniche più spinte chiedi ai produttori di moduli, ma ti posso già dire che le caratteristiche migliori saranno quelle dei prodotti dell’azienda con la quale stai parlando al telefono.
      Buona giornata

  52. Alaudabar 12 novembre 2012 at 19:43 - Reply

    questa è una ottima risposta… sarà che sono puntiglioso e quindi ti spiego cosa intendevo come risposta d’ufficio… rileggiti la tua prima risposta e ne converrai che ha semplicemente indicato quale tecnologia attualmente da un rendimento maggiore di picco con la stessa superficie. Semplicemente, come mi hai risposto, volevo capire meglio se in situazioni non sempre ottimali se il poli o il CIS (o CIGS) rendono globalmente di più. La mia domanda mi sembrava chiara ed appunto avevo anche ribadito il fatto che se un albero proietta un’ombra su parte del pannello, da quanto scoperto in rete, il mono rende quasi nulla, mentre un poli invece riesce a garantire una percentuale maggiore rispetto al primo. Grazie tantissimo per l’ultima risposta, ne deduco che il CIS è troppo recente e probabilmente non è conveniente per un investimento in larga scala. Probabilmente opterò per un poli dato che la mia situazione non è sempre ottimale. Grazie ancora.

    • Stefano Caproni 12 novembre 2012 at 19:45 - Reply

      Grazie a te ;-)

  53. Sandro 19 novembre 2012 at 18:31 - Reply

    Buonasera Stefano. Sto probabilmente per farle una richiesta azzardata. Ho un piccolo terreno di mq 230 sul quale non ho corrente elettrica. Intorno ci sono case, quindi facilmente (anche se non so a che prezzo) potrei chiedere l’allaccio all’Enel. Quanti pannelli fotovoltaici potrei montare viste le dimensioni riodotte e soprattutto, quale sarebbe il guadagno annuo ( e quanto anche il costo)considerando che tutta la produzione andrebbe in rete ?
    Grazie.

    • Stefano Caproni 20 novembre 2012 at 19:17 - Reply

      Ciao Sandro, non ricordo chi lo disse, ma le domande non sono mai scortesi, lo sono invece molto spesso le risposte. Ma a parte questo, l’unico limite in questi casi è che ovviamente non si può fare progettazione on-line, primo perchè già è difficile su cose che si conoscono, figuriamoci su cose che vengono solo descritte, secondo perchè ovviamente, bisogna portare a casa la pagnotta, e le consulenze on-line in questo caso non aiutano ;-) E’ solo per questo che di solito c’è un limite tra il consiglio e la vera e propria consulenza, ma risponderti mi costa 5 minuti e li ho ;-)
      ————————
      Ho ipotizzatoun area di 23x10mt, bene che vada ci stanno sui 10-12kW, tenendo conto di spazio trai moduli e la recinzione etc.
      Il costo di un impianto a terra da 10-12kW può essere orientativamente tra i 25.000 e i 30.000 euro, dipende da tante cose (tipo di materiali, etc)
      Tieni presente che gli impianti a terra NON POSSONO accedere al conto energia, quindi niente incentivi. L’unica possibilità è vendere l’energia.
      Un impianto da 12kW rende circa 14.000kWh/anno (zone Emilia Romagna, io non so di dove sei), quindi se vendi l’energia arrivi a ricavare circa 1.300 euro all’anno, con tempi di ammortamento lunghissimi. Se abiti in Sicilia le cose cambiano.
      —————–
      Mi spiace dirti che l’investimento è poco interessante, in questi casi, senza incentivi e in sola vendita, occorre fare impianti da almeno 50-100kW con costi non superiori a 1.200-1.300 €/kW
      Mi spiace non averti incoraggiato, ma non vedo perchè raccontare bugie ;-)

      • nicola 7 giugno 2013 at 09:47 - Reply

        “Ho ipotizzatoun area di 23x10mt, bene che vada ci stanno sui 10-12kW, tenendo conto di spazio trai moduli e la recinzione etc.
        Il costo di un impianto a terra da 10-12kW può essere orientativamente tra i 25.000 e i 30.000 euro, dipende da tante cose (tipo di materiali, etc)
        Tieni presente che gli impianti a terra NON POSSONO accedere al conto energia, quindi niente incentivi. L’unica possibilità è vendere l’energia.
        Un impianto da 12kW rende circa 14.000kWh/anno (zone Emilia Romagna, io non so di dove sei), quindi se vendi l’energia arrivi a ricavare circa 1.300 euro all’anno, con tempi di ammortamento lunghissimi. Se abiti in Sicilia le cose cambiano.
        —————–
        Mi spiace dirti che l’investimento è poco interessante, in questi casi, senza incentivi e in sola vendita, occorre fare impianti da almeno 50-100kW con costi non superiori a 1.200-1.300 €/kW
        Mi spiace non averti incoraggiato, ma non vedo perchè raccontare bugie …”

        oo là!! finalmente ho trovato la risposta che cercavo…mi ssa che faro anch’io l’orto. grazie

  54. Sandro 20 novembre 2012 at 20:35 - Reply

    Grazie lo stesso per il consiglio. Vorra’ dire che ci faro’ l’orto. E di questi tempi credo che non sia un errore…
    Buon lavoro.

    • Stefano Caproni 20 novembre 2012 at 20:40 - Reply

      Al tuo posto farei la stessa cosa ;-)

  55. Marco 21 novembre 2012 at 19:13 - Reply

    Salve Stafano,
    scusa ma sono un neofita.
    abito ad Orte (VT), sotto un tetto tutto esposto SSE di m12x5. Annualmente spendo circa € 1.000 di bollette. Anche senza indicarmi codici o sigle che ancora non conosco, cosa mi consiglieresti in soldoni? Che vita ha un impianto del genere? Facendo un raffronto con l’informatica, a che livello siamo oggi di ricerca e sviluppo per il fotovoltaico? (So che nessuno ha la palla di vetro ma qual è la tendenza?). Grazie in ogni caso.

    • Stefano Caproni 21 novembre 2012 at 19:28 - Reply

      Ciao Marco, un impianto fotovoltaico realizzato con buoni prodotti dura 20-25 anni. Su un tetto come il tuo ci dovrebberostare tranquillamente 6kW (senza andare oltre, perchè oltre 6 kW ci sono più complicazioni che non ti sto a spiegare, l’impianto passerebbe trifase, e ci sarebbero costi aggiuntivi per apparecchiature che non servono sotto i 6kW).
      Un impianto da 6kW di picco produce circa 8.000kW/h all’anno. Gli introiti (ipotizzando un autoconsumo standard di 2.500kW/hanno) sarebbero allacciando entro febbraio 2013 con moduli fotovoltaici prodotti in Europa (tariffa maggiore) di circa 1143 euro per l’energia immessa in rete + 336 euro per l’autoconsumo. Quindi un totale 1.479 euro all’anno di introiti (incentivi) + un risparmio in bolletta di circa 477 euro. Totale operazione 1.956 euro all’anno. Un impianto da 6kW può costare sui 13-15.000 euro, quindi in massimo 7-8 anni te lo ripaghi.
      Se vuoi divertirti scarica il file excel di mia creazione ;-)
      http://newsenergia.com/pv-xcel-simulazione-economica-quinto-conto-fotovoltaico-excel-newsenergia-ultima-versione-2-1024.html
      Spero di essere stato esauriente ;-)

  56. giovanni 23 novembre 2012 at 19:06 - Reply

    il mio f.v. si è ossidato all’interno del vetro, e precisamente nelle zone di legatura tra le linee orizzontali e verticali.
    E’ normale o è un difetto, l’impianto ha 6 mesi ed è un 5,3 Kw. Quanto è la media di produzione in questo periodo?
    Ciao Giovanni dalla Sicilia.
    aspetto una tua risposta, grazie!

    • Stefano Caproni 23 novembre 2012 at 19:17 - Reply

      Ciao Giovanni, non è assolutamente normale l’ossidazione, mi sembra un chiaro difetto da sostituzione in garanzia.
      Per la produttività in Sicilia in questo periodo ti rispondo domani, non sono in ufficio e ovviamente senza i software di supporto non ne ho idea ;-)

    • Stefano Caproni 24 novembre 2012 at 10:05 - Reply

      Il tuo impiantio da 5,3kW (ho ipotizzato un sud pieno con tilt 30 gradi) dovrebbe produrre a nel mese di novembre circa 530kWh, quindi circa 15-17kWh al giorno.
      0,5 alle 7:00
      1,2 alle 8:00
      1,9 alle 9:00
      2,5 alle 10:00
      2,7 alle 11:00
      2,5 alle 12:00
      1,9 alle 13:00
      1,2 alle 14:00
      0,5 alle 15:00
      0,5 alle 15:00

      Ciao ;-)

  57. Andrea 28 novembre 2012 at 12:57 - Reply

    Ciao ti vorrei chiedere come per calcolare il rendimento di un pannello e di un impianto in una giornata, in base al’irradiazione media e alla tempera ambiente media di giornata.
    Ciao Grazie.

    • Stefano Caproni 29 novembre 2012 at 16:09 - Reply

      Ciao Andrea, io a mano non l’ho mai fatto, visto che ho i software che lo fanno per me uso quelli ;-)
      In ogni caso devi partire dall’irraggiamento al suolo, detto questo la formula per il calcolo è quella sotto, dove tu puoi sostituire all’irraggiamento annuo quello giornaliero (dovresti trovare il dato di irraggiamento medio mensile della tua zona e poi dividere per 30):
      ——————————–

      E [kWh/anno) = (I x A x Kombre x RMODULI x RBOS)
      In cui:
      I = irraggiamento medio annuo (giornaliero nel tuo caso)
      A = superficie totale dei moduli
      Kombre = Fattore di riduzione delle ombre
      RMODULI = rendimento di conversione dei moduli
      RBOS = rendimento del B.O.S.
      ——————————
      Come coefficiente ombre tieni 1, come BOS tieni cautelativamente 80, ilrendimento di conversione e la superficie dei moduli sono dati che devi sapere tu.
      Per il discorso di considerare anche la temperatura il calcolo a mano è più complesso, e direi che è meglio tralasciare. Il risultato che avrai sarà quindi con T=25 gradi.
      Spero di esserti stato utile ;-)

  58. Andrea 1 dicembre 2012 at 10:02 - Reply

    Grazie mille per la risposta, non se si può chiedere ma che software mi consigli per fare questi calcoli???

    Grazie

    • Stefano Caproni 1 dicembre 2012 at 10:40 - Reply

      Ciao Andrea, io uso il Solarius PV di Acca Software, a mio avviso il più completo ma abbastanza costoso. Ma se devi farlo per mestiere è un conto, altrimenti non vale la pena solo per fare qualche verifica. Per fare qualche verifica di massima ti bastano i calcoli che ti ho indicato e qualche tabella che trovi in rete con gli irraggiamenti mensili (che poi trasformi in giornalieri). Riguardo le temperature se non devi verificare impianti da centinaia di kW non ha senso comprare un software solo per quello.

  59. antonio 7 dicembre 2012 at 12:35 - Reply

    Ciao Stefano,
    dovrei installare un impianto fotovoltaico di 12 Kw. Mi potresti dire quanti Kw produce in un anno , considerando che abito in provincia di foggia .Grazie

    • Stefano Caproni 7 dicembre 2012 at 12:43 - Reply

      Come sempre, preciso che dipende da una infinità di fattori, in ogni caso, con moduli orientati a SUD e Tilt 30 gradi, rendimento impianto (BOS) 80%, circa 17.600kWh. ;-)

  60. Salvatore 9 dicembre 2012 at 16:46 - Reply

    Ciao Stefano,
    ho 2 impianti fv: uno da 19,74 kwp composto da moduli policristallini (84 moduli divisi in 4 stringhe da 21 pannelli e 2 inverter power one 10.0) orientato a sud con un tilt di 10°; un altro da 60 kwp composto da moduli a film sottile ( 600 moduli da 100wp post stabilizzazione (122 wp da stok)) orientato su due falde di cui una rivolta ad est-sud est ed una rivolta a ovest-nord ovest con tilt di 6°.
    Il primo impianto sta per compiere 1 anno (16 dicembre) ed ha già prodotto 31800 kw.
    Il secondo impianto è entrato in esercizio da poco, il 23 agosto.
    Per il secondo ho fatto la scelta del film sottile per via dell’orientamento delle falde e della loro inclinazione.
    Da subito ho avviato il confronto tra i due impianti: all’inizio l’impianto a film sottile era una bomba e pur avendo un orientamento sfavorevole superava del 15% l’impianto con il poly; di seguito il gap si è ridotto ed attualmente lo stesso impianto a film sottile produce circa il 15% in meno dell’impianto poly.
    Comincio a sospettare che l’impianto abbia subito una perdita di stabilizzazione superiore a quella dichiarata.
    Ti chiedo allora:
    - la stabilizzazione dei moduli sortisce effetti diversi a seconda del periodo dell’anno in cui avviene l’istallazione?
    - quale strumento potrei utilizzare per effettuare un controllo empirico della funzionalità dell’impianto? sarei tentato di acquistare qualcosa da installare sul tetto su ciascuna falda per avviare il controllo della produttività dell’impianto.

    Oppure pensi che in funzione dell’orientamento e dell’inclinazione, in questo periodo in cui il sole è basso il gap tra il poly rivolto a sud e l’amorfo est-ovest è naturale che aumenti? in tal caso potrei aspettare la bella stagione per avviare la verifica.

    Spero di essere stato chiaro e che tu abbia la pazienza di valutare gli elementi esposti per rispondermi. grazie anticipatamente

    • Stefano Caproni 13 dicembre 2012 at 10:19 - Reply

      Ciao Salvatore,
      ho letto il tuo commento, ti rispondo appena ho un attimo, è un periodo critico dell’anno e sono abbastanza impegnato, le tue richieste impicano una risposta un po lunga, appena ho un attimo ti rispondo ;-)

    • Stefano Caproni 5 gennaio 2013 at 18:16 - Reply

      E’ una domanda un po difficile, nel senso che non ho molta esperienza (esperienza sul campo con impianti già fatti) sui moduli in film sottile (non hai specificato la tecnologia dei moduli, amorfo CIGS, TeCd, etc). La scelta di usare il film sottile, pe rimpianto con orientamento non ottimale, io non l’ho mai condivisa, secondo me la spinge chi ha moduli in film sottile da vendere (è solo la mia opinione). Tra gli impianto che conosco, con il film sottile ho avuto solo problemi, non ultimo quello dei moduli che si deteriorano, si consuma il sottile strato che converte, poi una bollicina, poi la corrosione poi va tutto a ramengo. I casi che mi hanno segnalato o che ho visto in giro sono moltissimi.
      Per quanto riguarda il discorso delal stabilizzazione non ne ho idea, non so se la stessa dipenda dal periodo in cui sono installati i moduli (caldo estremo o freddo).
      ———-
      Venendo alle tue considerazioni, non ho capito quando all’inizio dici che hai confrontato i due impianti, come li hai confrontati ? Credo tu abbia valutato la produttività per kW o sbaglio ?
      Per quanto riguarda il controllo della produttività non c’è bisogno di installare nulla, leggi il contatore e fai i tuoi conti.
      Puoi invece fa controllare il rendimento, ovvero il rendimento di conversione misurando l’irraggiamento solare e le perdite in cc e in ca.
      Non credo che l’altezza solare incida sulla produttività al punto da creare grosse differenze, anche se le eventuali differenze sono più evidenti in un periodo in cui la produttività è molto bassa.
      Onestamente io farei fare la verifica del rendimento per vedere che non ci siano problemi, poi dopo un anno vedi quanti kWh per ogni kW hai prodotto e se il dato differisce molto da quello che ci si può attendere (non so in che zona abiti).
      ———–
      Mi rendo conto di non averti detto grandi cose e di non averti dato soluzioni, ma purtroppo a distanza si riescono a risolvere problemi di dimensionamento (stringhe/inverter/etc) ma non si possono risolvere problemi di produttività senza sapere nulla dell’impianto e senza conoscerlo a fondo.
      Oltre al fatto che non sono un gran appassionato di film sottile per tanti motivi, quindi non ho come dicevo uno storico di esperienza tale da poter essere di grande aiuto.

  61. Alessandro Frau 13 dicembre 2012 at 17:19 - Reply

    Ciao Stefano,
    ho 2 impianti fv: uno da 2,98 kwp e l’altro da 2,99, installati su due falde diverse di cui una rivolta ad est e l’altra ad ovest.
    Il primo impianto ha già compiuto 4 anni ed il secondo impianto è entrato in esercizio il 02 dicembre 2011.
    Da subito ho avviato il confronto tra i due impianti : il primo (est) e il secondo impianto (ovest).
    Sino al mese di luglio 2012 hanno prodotto energia nella stessa quantità circa, con una differenza di solo 1 kwp l’uno dall’altro. Dalla metà di agosto 2012 in poi è successo l’inverosimile. Il secondo impianto (ovest) ha iniziato a diminuire notevolmente la produzione tanto che a partire dal mesi di settembre 2012 ha avuto un calo medio del 50% rispetto all’impianto ad est.
    Già da settembre ho fatto presente all’installatore di tale anomalia che, come risposta mi a riferito che la causa era dovuta al tempo e di aspettare il mese di installazione (dicembre 2012) per fare un confronto obbiettivo.
    Premesso che da settembre 2012 a oggi la differenza in negativo fra l’impianto ad ovest con l’impianto ad est è di circa 280 kwp, confermando una produzione giornaliera in meno del 50%, chiedo a te, Stefano, come mi devo comportare per risolvere tale situazione, con un installatore che, a mio parere, continua a giustificarsi con futili motivi (es.: la casa a fianco potrebbe fare ombra, i bulloni di fissaggio dei pannelli possono fare ombra, ecc.).
    Inoltre ti faccio presente che la differenza di pin nelle ore di punta (dal mese di luglio 2012) fra i due impianti è di circa il 50% (es. : ovest 0,700 est 1400).
    Valutato ciò, in considerazione che l’installatore è tornato a fare dei controlli ma nulla è cambiato, credo vivamente che anzidette giustificazioni non possono essere considerate in quanto nulla è cambiato rispetto a quando l’impianto ovest è stato installato.
    Ti chiedo allora di conoscere quali siano le azioni da intraprendere in merito e, nel caso che tale carenza di produzione fosse dovuta ad un guasto all’impianto ovest, come dovrei comportarmi per richiedere il risarcimento del danno.
    Spero di essere stato chiaro e che tu abbia la pazienza di valutare gli elementi esposti per rispondermi. Grazie anticipatamente.

  62. Nabil Al Mureden 16 dicembre 2012 at 10:00 - Reply

    Sig. Stefano Caproni Le facio i miei complimenti per per le sue risposte caratterizzate nella chiarezza , semlicità e grande profesionalità .
    Desidero sapere i costi ,chiave in mano, di impianti di 5kw, 10kw da realizzare in zona molto soleggata.
    Grazie

    • Stefano Caproni 16 dicembre 2012 at 19:14 - Reply

      Ciao Nabil, parlare di prezzi di impianti fotovoltaici è pericolosissimo, c’è sempre qualcuno che dice che sei stato troppo alto, e qualcuno che dice che hai scritto prezzi bassissimi. Ma non mi interessa e dico la mia, penso di avere un po di esperienza ;-)
      Prima di tutto i costi variano molto sia in base al luogo in cui l’impianto è installato (ad esempio dai preventivi che ho visto al centro-sud Italia costano un po di più che al Nord, forse perchè rendono di più e quindi il mercato ha regolato prezzi più alti) e sia ovviamente in base alla qualità dei prodotti installati. Anche se devo dire che ultimamente i prezzi sono molto simili, non ci sono grandissime differeze legate alla qualità dei prodotto. In un periodo di crisi per il settore, i prezzi si livellano. Ma a parte le chiacchiere, direi che possiamo ipotizzare dei costi sui sui 2.500-2.700 euro per impianti da 5kW, e 2.400-2.500 per impianti sui 10kW. Ovviamente parlo di impianti a regola d’arte, comprensivi di garanzie, oneri per la sicurezza per l’installazione (ponteggi etc) e tutto quanto serve per avere un chiavi in mano come si deve. Poi ci possono essere anche costi più alti o più bassi, ma che dipendono da talmente tante variabili che è impossibile fare stime precise. Però penso che in linea di massima stiamo parlando dei numeri che ho scritto con leggera tendenza al ribasso ;-)

  63. marco 20 dicembre 2012 at 10:45 - Reply

    ho un problema mi interesserebbe sapere la perdita di resa che ha un pannello rispetto all’inclinazione ottimale.
    inclinazione ottimale diciamo 30 gradi
    perdita a 25 gradi?
    perdita a 20 gradi?
    pannelli disposti perfettamente a sud
    ciao

    • Stefano Caproni 20 dicembre 2012 at 10:50 - Reply

      Poca roba.
      Nord Italia 25 gradi -1%, 20 gradi -2%
      Centro Italia 25 gradi -1%, 20 gradi -2%
      Sud Italia 25 gradi -0,5%, 20 gradi -1%

  64. Luca 20 dicembre 2012 at 18:35 - Reply

    Buonasera Stefano e complimenti per la competenza e la disponibilità. Mi stavo affacciando all’idea di realizzarmi un’impiantino a casa senza grandi pretese ma già pensato per un potenziale ampliamento. L’idea era di produrre energia per uso proprio senza collegamento alla rete. Volevo scollegare dall’impianto (ENEL) alcune utenze ed alimentarle con il fotovoltaico; ovviamente con opportuno inverter e batterie. Il mio tetto dispone di falde a sud ed ovest e sono di Padova. Hai consigli al riguardo? eventualmente mi puoi indirizzare su prodotti validi che conosci?
    Grazie e buonaserata.
    Luca

  65. Luca 21 dicembre 2012 at 15:52 - Reply

    Ciao Stefano. Ti ringrazio ugualmente della disponibilità e buone feste.

  66. gianfranco 5 gennaio 2013 at 16:12 - Reply

    Ciao Stefano,
    sto facendo dei bilanci circa la redditività di alcuni impianti e mi sto rendendo conto che, per un impianto in particolare, il GSE ha sempre pagato l’incentivo sulla base delle sue ipotesi e non sulla base dei dati forniti da Enel (che evidentemente non li ha forniti). Però dal mese di marzo 2012 sono io ad inserire le misure mensili e da quella data le cose vanno bene (non so bene cosa succederà per il passato … vedremo). La mia domanda però è un’altra: alla fine del primo anno di funzionamento dell’impianto, devo già ridurre la resa dello 0,8% per il degrado dei moduli, oppure inizierò dal secondo anno?.
    Grazie della tua disponibilità

    • Stefano Caproni 5 gennaio 2013 at 16:58 - Reply

      Ciao Gianfranco, non ho capito bene, se mi stai parlando dell’inserimento dei dati su portale GSE, bastano le letture (ovvero la produzione reale, se invece intendevi per le simulazioni allora inizi dal secondo anno. Il primo ha produzione piena (stimata in base ai calcoli, rendimenti, tabelle e norme varie), dall’inizio del secondo anno cominci a detrarre la percentuale da te indicata

  67. gianfranco 5 gennaio 2013 at 17:25 - Reply

    Ti ringrazio. La seconda risposta era quello che volevo.
    Invece per quanto riguarda i dati visibili sulle pagine del portale GSE, l’impianto in questione funziona dal 30/12/10 e per tutto il 2011 e primi due mesi del 2012 i dati riportati sono basati sulle supposizioni del GSE e non su dati reali che evidentemente Enel non ha mai comunicato. Mi chiedo se prima o poi ci sarà una rettifica.

    • Stefano Caproni 5 gennaio 2013 at 17:31 - Reply

      Prima o poi la faranno una rettifica-conguaglio.
      Prova a sentire Enel, loro sono responsabili del servizio di misura, quindi se non mandano nulla al GSE ci sono problemi (basta un contatore non teleleggibile per malfunzionamento, mi è capitato), a meno che non sia un impianto maggiore di 20kW in cui sia stato dichiarato di non avvalersi di Enel per il servizio di misura.

  68. Salvatore 5 gennaio 2013 at 17:37 - Reply

    Ciao Stefano,
    sono Salvatore, ti avevo inviato un quesito il 9 dicembre scorso e mi avevi rimandato a causa degli impegni di lavoro; spero tanto che in futuro troverai il tempo per rispondermi.
    Grazie e buon anno 2013.

    • Stefano Caproni 5 gennaio 2013 at 17:49 - Reply

      Ciao Salvatore, mi spiace.
      Brutto periodo il cambio anno :-(
      Tieni anche presente che a volte fate domande che richiedono uno sforzo notevole per rispondere (calcoli, ipotesi, etc), e che quindi a volte occorre molto tempo.
      Rileggo quanto hai scritto e vedo di risponderti in serata ;-)

  69. Salvatore 5 gennaio 2013 at 17:50 - Reply

    grazie mille

  70. Luca 6 gennaio 2013 at 21:51 - Reply

    Salve, avrei una richiesta da fare:
    Ho ricevuto la visita di un consulente energetico di Enel green power che mi ha proposto l’installazione sul tetto di una piccola centrale fotovoltaica di 25 mq. rilasciandomi i un preventivo. Fino a qui tutto normale, soltanto che, nonostante le mie innumerevoli richieste, mi ha dato soltanto i dati della produzione in kw annui (4700/5200 posizionata a sud zona Arezzo), ostinandosi a non darmi il dato della produzione di picco; dato che mi servirebbe, almeno credo, per fare dei confronti con altri installatori. Sapreste aiutarmi a capire di più. Grazie.

    • Stefano Caproni 7 gennaio 2013 at 22:09 - Reply

      Ciao Luca, direi che gli unici che ti possono aiutare sono coloro che ti hanno proposto l’impianto, per fare gli opportuni paragoni “almeno” la potenza di picco, come hai giustamente sottolineato anche tu, te la devono indicare ;-)

  71. Enrico Torretta 12 gennaio 2013 at 06:11 - Reply

    , Ciao Stefano, complimenti x chiarezza e disponibilità. Ne approfitto…. Quindi… ;-)
    Zona collinare Euganei, Padova: mi stanno contattando più ditte per installazione impianto fotovoltaico, 3.kw. Per fare un confronto sulla qualità del prodotto offerto (pannello, inverter)., quali sarebbero le domande da fare, sulla resa, sulla tecnologia usata all’interno del pannello stesso,che so cristallino CIS o altro, per valutare se sto avendo l’ultimo ritrovato tecnologico, o i fondi di magazzino. Da ultimo… I costi e i modelli di pannelli più efficienti e se dimensioni incidono sui costi (vedo pannelli più piccoli e più grandi

    • Stefano Caproni 12 gennaio 2013 at 10:47 - Reply

      Ciao Enrico, io eviterei di confrontare tecnologie diverse, altrimenti non ne vieni più fuori, e per un impianto da 3kW andrei sul policristallino senza pensarci più di tanto.
      Hai fatto una domanda un po complessa da luquidare in due parole. Per quanto rgiarda i moduli:
      - privilegia quelli che hanno NOCT più bassa
      - privilegia quelli che hanno tolleranza solo positiva sulla potenza
      Per quanto riguarda gli inverter io starei su Power-One, in questo periodo di cambiamenti normativi è stata la ditta che non ha mai lasciato a piedi i suoi clienti, ha sempre avvertito in tempo relativamente agli inverter che sarebbero andati fuori norma, ha sempre fornito certificati per delibere varie e GSE in tempi sempre molto ristretti. Non mi pagano per dirlo, si tratta di esperienza personale, penso che altri possano confermare.
      Sul discorso fondi di magazzino non preoccuparti per gli inverte, le norme sono cambiate così in fretta che se sono a norma non sono più vecchi di 2-3 mesi, per quanto riguarda i pannelli la tecnologia non è cambiata, quindi non esiste un pannello vecchio.
      Però prima di procedere verifica che i prodotti che ti propongono abbiano la certificazione per la norma CEI 0-21 (inverter) e tutti i certificati necessari alla richiesta incentivi al GSE (al limite quando ti propongono i prodotti chiedi qua).
      Poi ovviamente guarderai cose che riguardano solo te, costo impianto e garanzie varie offerte dalla ditta.
      Ciao

  72. Andrea 12 gennaio 2013 at 15:53 - Reply

    Buongiorno,
    chiedo gentilmente di sapere se i moduli Sunpower E20-333 sono innovativi ed integrati.

    Grazie

    Andrea

    • Stefano Caproni 12 gennaio 2013 at 16:03 - Reply

      No, e in ogni caso un modulo da solo non può essere un integrato o un innovativo, ha bisogno di altri componenti per diventarlo.
      Potrebbe essere un componente speciale se non avesse la cornice (ma comunque andrebbe installato con un sistema dotato di brevetto europeo).
      —————-
      Modulo fotovoltaico non convenzionale
      Modulo fotovoltaico il cui impiego è possibile ed efficace solo per applicazioni di tipo architettonico, risultando esso stesso un elemento edilizio. Il modulo fotovoltaico non convenzionale consiste in un prodotto edilizio, unico e inscindibile, commercialmente identificato e certificato ai sensi della normativa tecnica richiamata nell’Allegato 1-A al Decreto.
      A questa categoria appartengono:
      a) moduli fotovoltaici flessibili;
      b) moduli fotovoltaici rigidi quali:
      - nastri in film sottile su supporto rigido;
      - tegole fotovoltaiche;
      - moduli fotovoltaici trasparenti per facciate, finestre e coperture (opportunamente realizzati e installati per consentire il passaggio della luce all’interno dell’involucro edilizio).
      —————-
      Componente speciale
      Sistema costituito dall’assemblaggio e dalla integrazione dei seguenti elementi:
      - modulo fotovoltaico laminato senza cornice; si rappresenta che tale laminato deve essere certificato ai sensi della normativa tecnica richiamata nell’Allegato 1-A al Decreto;
      - sistema di montaggio dotato di brevetto europeo. Si rappresenta che sono ammissibili anche i prodotti che, avendo in corso una procedura di richiesta di concessione del brevetto alla data di presentazione della domanda al GSE, abbiano già ottenuto da European Patent Office (EPO) il rapporto di ricerca (Search report) unitamente all’opinione preliminare sulla brevettabilità del prodotto (Opinion) con contenuto positivo. A tal proposito, si rappresenta che tutte le rivendicazioni (Claims) devono essere giudicate positive da European Patent Office per quanto riguarda la Novità (Novelty), l’Attività inventiva (Inventive step) e l’Applicazione industriale (Industrial applicability).
      ——————-
      Direi che non appartiene a nessuna delle categorie sopra specificate (guida GSE).

  73. Andrea 12 gennaio 2013 at 16:33 - Reply

    Buongiorno Ing. Stefano Caproni,
    forse la mia domanda non è stata formulata nella maniera idonea.
    Ho firmato un contratto per l’istallazione di un impianto fotovoltaico con 18 moduli Sunpower E19/245 per un totale di 4,41 KW.
    Io abito in un comune sotto i beni ambientali ed il sistema di istallazione deve essere innovativo ed integrato.
    Dato che il fornitore mi ha detto che non potevo istallare i moduli E20, chiedo se è veritiero che i moduli E19 sono innovati ed integrati, mentre i moduli E20 non lo sono.

    RingraziandoLa anticipatamente per la disponibilità dimostrata, attendo Sua gentile risposta.

    Andrea

  74. Stefano Caproni 12 gennaio 2013 at 16:43 - Reply

    Ciao Andrea.
    Il concetto di innovativo ed integrato è stato introdotto dal GSE ai fini dell’attribuzione delle tariffe incentivanti. Se mi stai parlando di integrato e innovativo ai fini degli incentivi, ribadisco la mia risposta di prima. Tra il modello E20 e il modello E19 non cambia nulla dal punto di vista delle caratteristiche costruttive, cambia la potenza.
    ————-
    Se invece qualcuno (soprintendenza) ti ha chiesto un impianto integrato per motivi estetici allora occorre capire cosa intendono per integrato, io suppongo che intendano l’integrato del secondo conto energia, ovvero moduli a filo tegole con profili di finitura. A quel punto a mio avviso vanno bene entrambi.
    ———————-
    Invece se l’integrato serve per le tariffe incentivanti nessuno dei due modelli va bene.
    ———————–
    Occhio perchè qua a Ferrara ad esempio, la soprintendenza per impianto integrato intende da quanto so “solo” ad esempio le tegole fotovoltaiche, non altre cose.

    Spero di essermi spiegato meglio

  75. Andrea 12 gennaio 2013 at 17:05 - Reply

    Buongiorno Ing. Stefano Caproni,
    no in realtà in modulo E19 è già considerato innovativo ed integrato dall’installatore, mentre mi dice che il modulo E20, non lo è.
    E’ questo che io vorrei capire: se mi dice che il modulo E20 non è innovativo e integrato solo per Sua convenienza, visto che dice che sono differenti.

    Io devo solo capire se è veritiero ciò che mi viene detto, visto che ho dei seri sospetti.

    Grazie

    Andrea

  76. Andrea 12 gennaio 2013 at 18:05 - Reply

    Buongiorno Ing. Stefano Caproni,
    no in realtà in modulo E19 è già considerato innovativo ed integrato dall’installatore, mentre mi dice che il modulo E20, non lo è.
    E’ questo che io vorrei capire: se mi dice che il modulo E20 non è innovativo e integrato solo per Sua convenienza, visto che dice che sono differenti.
    Io devo solo capire se è veritiero ciò che mi viene detto, visto che ho dei seri sospetti.

    Mi faccia sapere. Grazie
    Grazie
    Andrea
    Scrivi un commento

  77. Andrea 12 gennaio 2013 at 18:38 - Reply

    Buongiorno Ing. Stefano Caproni,
    gentilmente mi fa sapere?
    Grazie
    Andrea
    Scrivi un commento

  78. Enrico Torretta 12 gennaio 2013 at 19:13 - Reply

    Ciao Stefano, intanto grazie per le informazioni e le “dritte”, sempre molto molto garbate che dai a tutti noi. A me poi che, in particolare, mi sono avvicinato al mondo del fotovoltaico da pochissimo tempo, risultano più che mai utili e necessarie (ho letto ovviamente tutto il forum). Volevo solo aggiungere che la domanda sulla ipotesi di pannelli fotovoltaici meno evoluti, nasce da un’intervista a Carlo Rubbia, in cui il Fisico sosteneva che a breve si sarebbe potuto ipotizzare un sistema di fotovoltaico con tecnologie,allo studio, assolutamente più efficace ed efficiente delle attuali. Che avrebbero messo in discussione l’utilizzo delle Centrali nucleari. Anche senza arrivare già a tanto, speravo in anteprime di notizie in merito. Dalla risposta che mi hai dato, devo dedurre che la cosa è ancora in divenire..
    Ti ringrazio e se posso approfittare della tua garbatezza ed esperienza, appena avrò qualche preventivo, si ipotizza prossima settimana, ti farò sapere.
    Grazie ancora
    Enrico

  79. Andrea 13 gennaio 2013 at 09:37 - Reply

    Buongiorno Ing. Enrico Torretta,
    grazie per la risposta.
    Per quanto riguarda la Sua risposta sono alquanto preoccupato che Lei dica che anche il modulo E19 non sia innovativo, visto che a me l’hanno venduto per innovativo ai fini degli incentivi GSE.

    Grazie ancora per la Sua disponibilità e cortesia.

    Andrea

    • Stefano Caproni 13 gennaio 2013 at 10:51 - Reply

      Ciao Andrea, stai facendoun po di confusione, Enrico stava rispondendo ad un mio messaggio precedente relativamente ad un argomento che non c’entrava nulla con la tua domanda sui moduli E20 ed E19, domanada alla quale avevo già risposto, ma forse o non hai capito bene tu o mi sono spiegato male io, ci riprovo.
      —————————–
      I moduli fotovoltaici E20 ed E19 sono UGUALI, sono moduli tradizionali in silicio monocristallino con cornice in alluminio. Ripeto che non c’è differenza tra i due modelli, se non la potenza e/o le caratteristiche elettriche.
      Inoltre come già detto prima, il singolo moduli non può essere definito integrato, E’ IL TIPO DI INSTALLAZIONE CHE RENDE UN MODULO INTEGRATO.
      Dire che il modello E19 è integrato e il modello E20 non è integrato NON HA ALCUN SENSO.
      Ed i ogni caso i due modelli come detto sono uguali.
      Spero di essermi spiegato meglio ;-)

  80. Andrea 13 gennaio 2013 at 11:15 - Reply

    Grazie, ora mi è chiaro.
    Buona Domenica

  81. Ezio 14 gennaio 2013 at 18:57 - Reply

    Salve sig Stefano, ho ricevuto una proposta di installazione da enel green power per un impianto di 20 m q su un tetto esposto aimè ad est-nord. La mia domanda è: quanto produrra’ percentualmente in meno rispetto ad una esposizione ottimale, in breve vale la pena secondo lei investire in questo impianto? la ringrazio per l’attenzione ed attendo la sua competente risposta

    • Stefano Caproni 15 gennaio 2013 at 19:51 - Reply

      Ciao Ezio, non posso darti una risposta, o meglio per sapere quanto produrrà (sempre a titolo indicativo) occorre sapere dove sei, orientamento esatto, inclinazione.
      Poi occorre ipotizzare un rendimento che dipende da una serie di questioni tecniche che è impossibile ipotizzare (occorre scendere nei dettagli, cosa che si fa in fase progettuale).
      Poi per sapere se conviene, occorre sapere quanto costa l’impianto.
      Se mi dai qualche indicazione sull’orientamento, inclinazione e zona di installazione ti posso dire quanto potrebbe produrre. E confrontare con l’orientamento ottimale giusntio per avere un idea.
      Scendere in dettagli ulteriori comporta un’analisi più approfondita

  82. Enrico Torretta 15 gennaio 2013 at 21:19 - Reply

    Ciao Stefano, eccomi di nuovo qui, con un aggiornamento su dati e preventivi, per ceracre di capirne di più: Ho più domande :
    Ho ricevuto visite di due aziende che installano impianti e che fanno capo entrambe a enel green power. Uno mi ha proposto un contratto scambio sul posto, ed uno di usare il contributo GSE.
    Allora, la situazione (adesso più dettagliata).
    Consumo annuo Kw 5.800 località: provincia di Padova. Utilizzo energia elettrica: oltre 70% serale.
    Impianti:
    Ovviamente simili (Inverter powerone e pannelli policristallino tedeschi (presumo tu possa conoscere l’offerta:
    Il punto è che, essendo una utenza domestica, e lavorando noi di giorno, il consumo è prevalentemente serale. Se non ho capito male, utilizzando il contributo GSE, bisognerebbe usare l’energia quando la si produce, mentre con la detrazione fiscale posso utilizzare virtualmente, in qualsiasi momento della giornata/anno, l’energia prodotta.
    Ciò premesso, a tuo parere,
    1^ domanda: quale delle due forme mi conviene di più? Tra detrazioni fiscalicontributi gse, interessi sul finanziamento..è un ginepraio. L’impianto verrebbe a costare 19.000 euri (più interessi in 10 anni 26.440).
    quindi 2^ domanda: Cosa ti pare del prezzo/qualità? C’è di meglio ?? Dove, chi cosa???? Scusa il coinvolgimento..ma non so cosa scegliere..a me pareva più giusto la formula Scambio sul posto, ma il prezzo globale mi pare più alto, poi, francamente, chi è venuto ad illustrare le proposte, mi pareva avessero idee non proprio chiarissime…

  83. Gianni Giusti 16 gennaio 2013 at 14:46 - Reply

    Gentile Sig. STEFANO,
    grazie per le Sue risposte a queste domande:
    1- Non ho capito bene il metodo/sistema/via che ha usato per determinare l’efficenza in % di un pannello solare. La Sua formula (230/1,617/1000 * 100=14,22% ???…come arriva a questo risultato???) è per me poco chiara, non capisco. Potrebbe semplificare come se spiegasse ad un bambino di …III° Elementare?
    2- Qual’è il dato più importante e principale da tenere a mente nella scelta di un pannello solare rispetto ad un altro?
    3- Qual’è la percentuale max di resa di un pannello solare in commercio, da poter essere utilizzato da privati?
    4- Qual’è, o quali sono le aziende che producono pannelli solari con più alta resa in %?
    5- Qual’è optimun di resa in % per definire un buon pannello solare?
    Grazie per la Sua pazienza e disponibilità, mi scusi se sono
    stato prolisso.
    Cordialmente GIANNI GIUSTI iliboy52@virgilio.it

    • Stefano Caproni 16 gennaio 2013 at 15:15 - Reply

      Ciao Gianni.
      1) il rendimento è la quantità di energia (irraggiamento) che il pannello converte in elettricità in condizioni standard, ovvero considerando un irraggiamento di 1000 Watt per metro quadrato (questo serve per avere un dato uguale per tutti. Ora siccome il modulo non è grande 1 metro quadrato, occorre fare le proporzioni. Quindi 230 (potenza modulo) diviso 1,617 (superficie del moudlo, per riportarlo all’unità di misura di riferimento, che è il metro quadrato) diviso la potenza di riferimento in condizioni standard (irraggiamento di 1000 watt per metro quadrato). Quindi si moltiplica per 100 per avere il valore in percentuale.
      Volendo spiegare in modo più semplice:
      230/1.67 = 137 = potenza di un metro quadrato di modulo
      L’energia trasformata in energia elettrica è 137 Watt per metro quadrato, ovvero il 13,7% di 1000 (irraggiamento di riferimento)
      —————
      2) dal punto di vista elettrico la NOCT, il coefficiente di potenza per temperatura, e la tolleranza della potenza. I primi due valori indicano il degrado delle prestaizoni all’aumentare del calore, pannelli migliori hanno NOCT più bassa, e coefficiente di potenza/temperatura più basso possibile (è un valore negativo). La tolleranza di potenza non c’è bisognoche la spieghi, se è +/- 5W vuol dire che un pannello da 250W può avere potenza da 245 o 255, se ad esempio è solo positiva un pannello da 250 può avere potenza da 250 a 255
      Dal punto di vista meccanico sono quasi tutti uguali
      —————
      3) Sunpower, arrivano al 21-22%, ma fai attenzione se hai posto non ha senso usare pannelli ad alto rendimento, lo stesso risultato lo hai con pannelli con rendimento più basso ma in più spazio, e costano molto meno, se vuoi fare ad esempio 3kW con moduli che rendono il 22% ti servono 16mq, con modulo con rendimento 15% ti servono 20mq, al di la dello spazio, in pratica non cambia nulla
      —————
      4) vedi sopra, Sunpower
      —————
      5) il rendimento in percentuale non indica l abonta di un pannello, ma solo la possibilità di fare più kW in meno spazio, la qualità di un pannello si valuta con altri parametri (vedi punto 2)
      —————
      Ciao ;-)

  84. Rina 16 gennaio 2013 at 17:13 - Reply

    Sono di Tricase in provincia di Lecce. Ho un impianto fotovoltaico di potenza pari a 5,94kw (26 pannelli ATERSA da 230w). Nel 2012 ha prodotto circa 8500 kw. Vorrei saper cortesemente se la produzione è accettabile e come capire se il modulo presenta una potenza nominale erogata inferiore al 90% della potenza minima riportata nelle caratteristiche tecniche per attivare eventualmente la garanzia.
    Grazie
    Rina

    • Stefano Caproni 16 gennaio 2013 at 19:28 - Reply

      Per verificare la potenza del modulo occorre fare un test in condizioni STC (1000W/mq, temperatura 25 gradi e distribuzioen spettrale 1,5), non è una cosa semplice.
      Per quanto riguarda la produttività è impossibile rispondere, dipende dall’orientamento, dal tilt, dal rendimento delle apparecchiature. In ogni caso un impianto con orientamento ottimale e rendimento 75% dovrebbe aver prodotto circa 8.300kWh, se alziamo il rendimento all’80% dovrebbe aver prodotto circa 8.800kWh, mi sembra che il suo impianto sia in media. Poi ovvio, lo ribadisco sempre, sono considerazioni di massima, senza sapere nulla dell’impianto in questione.

  85. Enrico Torretta 16 gennaio 2013 at 21:05 - Reply

    Enrico Torretta 15 gennaio 2013 at 21:19 – Reply (Mi riquoto perchè forse sono stato saltato nelle risposte, scusa )

    Ciao Stefano, eccomi di nuovo qui, con un aggiornamento su dati e preventivi, per ceracre di capirne di più: Ho più domande :
    Ho ricevuto visite di due aziende che installano impianti e che fanno capo entrambe a enel green power. Uno mi ha proposto un contratto scambio sul posto, ed uno di usare il contributo GSE.
    Allora, la situazione (adesso più dettagliata).
    Consumo annuo Kw 5.800 località: provincia di Padova. Utilizzo energia elettrica: oltre 70% serale.
    Impianti:
    Ovviamente simili (Inverter powerone e pannelli policristallino tedeschi (presumo tu possa conoscere l’offerta:
    Il punto è che, essendo una utenza domestica, e lavorando noi di giorno, il consumo è prevalentemente serale. Se non ho capito male, utilizzando il contributo GSE, bisognerebbe usare l’energia quando la si produce, mentre con la detrazione fiscale posso utilizzare virtualmente, in qualsiasi momento della giornata/anno, l’energia prodotta.
    Ciò premesso, a tuo parere,
    1^ domanda: quale delle due forme mi conviene di più? quella con contributi gse, o quella a “scambio sul posto ??
    Tra detrazioni fiscali contributi gse, interessi sul finanziamento..è un ginepraio. L’impianto verrebbe a costare 19.000 euri (più interessi in 10 anni 26.440).
    quindi 2^ domanda: Cosa ti pare del prezzo/qualità? C’è di meglio ?? Dove, chi cosa???? Scusa il coinvolgimento..ma non so cosa scegliere..a me pareva più giusto la formula Scambio sul posto, ma il prezzo globale mi pare più alto, poi, francamente, chi è venuto ad illustrare le proposte, mi pareva avesse idee non proprio chiarissi

    • Stefano Caproni 16 gennaio 2013 at 21:09 - Reply

      Ciao Enrico, non sei stato saltato ;-)
      Il tuo commento è ancora segnato come tra quelli cui non ho risposto, ma implica un po di tempo che oggi non avevo ;-)
      Domani ti rispondo ;-)

  86. Enrico Torretta 17 gennaio 2013 at 00:31 - Reply

    Ok, grazie, sei sempre garbato e gentile, e… paziente…
    Grazie ancor e scusa disturbo
    Enrico

  87. Enrico Torretta 18 gennaio 2013 at 00:19 - Reply

    Ultima news, spero facile:
    i pannelli italiani Invent, prodotti dalla omonima ditta di San donà di Piave, italiana, sono di qualità affidabile e la resa è davvero superiore, come sostiene il produttore, di altre ditte europee già affermate? Grazie

    • Stefano Caproni 18 gennaio 2013 at 00:26 - Reply

      Ciao Enrico, non ho fatto in tempo a risponderti ai precedenti quesiti, domani provvedo.
      Per i moduli di cui parli non li conoscevo, sono andato a vedere le caratteristiche tecniche, non avevo mai visto un modulo con NOCT 41 gradi. Viste anche le altre caratteristiche e le prove effettuate, devo dire che la qualità (stando alle schede tecniche) è davvero elevatissima ;-)

  88. Enrico Torretta 18 gennaio 2013 at 08:54 - Reply

    Grazie Stefano,
    sei di una disponibilità e cortesia uniche, in effetti la proposta qualitativa è supportata, dalla presenza di un inverter per ogni pannello, che dovrebbe eliminare le riduzioni di potenza. Cioè il pacchetto propone tot pannelli e tot microinverter. La resa è più alta, ma temo che possa essere anche un rischio di più alta vulnerabilità dell’impianto.. Anche perché, tranne che sul sito, non ho trovato nessuna recensione, ne positiva, né negativa, del pannello né dell’impianto in oggetto.
    Ed anche mi ha sorpreso la proposta di impianto sottodimensionato (3kw) rispetto al consumo, pure logico, ma in controtendenza con le altre offerte. (consumo 5,5 kw). Scusa ancora se ti disturbo ma sei il forum qualitativamente migliore che ho trovato.
    Grazie
    Enrico

    • Stefano Caproni 18 gennaio 2013 at 12:55 - Reply

      Ciao Enrico.
      Io sono allergico ai microinverter (questo non vuol dire che non siano una soluzione valida), però il problema della disomogeneità dei moduli non è un grosso problema, e le perdite per questo caso non sono rilevanti (per impianti cosi piccoli), ovvio che se ci sono problemi di ombreggiamento il discorso è diverso..
      Avere 10 microinverter significa anche avere 10 apparecchi che si pososno guastare, significa avere delle apparecchiature elettroniche sotto al modulo, e spesso le temperature al di sotto dei moduli raggiungono anche i 50-60 gradi. Quanto durano questi microinverter ?
      Inoltre in caso di guasto significa andare sul tetto (con tutti i relativi oneri per la sicurezza) smontare dei pannelli e magari anche più di uno, perchè potrebbe essere il pannello in mezzo, e per non camminare sui moduli ovvio che dobbiamo aprirci la strada.
      Ti sei risposto da solo, l’impianto è più vulnerabile, senza tenere conto del fatto che la minima produzione che avresti in più (se mai c’è davvero) non credo compensi i costi molto superiori, ti ricordo che un impianto con microinverter ha nisogno di una interfaccia esterna e della relativa verifica in campo, con costi non inferiori ai 600 euro. Ne vale la pena ? Non credo.
      Il discorso del dimensionamento dell’impianto potrebbe essere dovuto alla scelta di stare sotto i 3kW per avere un incentivo maggiore, oppure (scusa se sono malizioso) per il fatto che direi quasi tutti i microinvertre non possono essere utilizzati pe rimpianti di potenza superiore a 3kW in quanto in tale caso dovrebbero secondo la CEI 0-21 lavorare anche in assorbimento di potenza, cosa che non fanno, e magari chi ti ha proposto l’impianto ti vuole vendere i micro per motivi commerciali ma sa benissimo che oltre i 3kW non vanno bene. Anche io farei un impianto un po più grosso. Ovvio che dopo i 3kW la tariffa cala.

  89. antony 18 gennaio 2013 at 11:45 - Reply

    ho l impianto sul tetto vicino ha un muretto che la mattina mi fa ombra di una 20 cm x 6 pannelli e la tringa mi produce tra 60 a 90 w x 5 ore quanta energia perdo a l ora azienda che ha montato l impianto dice dobbiamo aspettare un anno per vedere se l impianto ha prodotto da contratto scusa l impiato da 3 kw

    • Stefano Caproni 18 gennaio 2013 at 13:03 - Reply

      Ciao Antony, confesso che ho capito poco, in ogni caso concordo con l’azienda, l aproduttività la guardi a fine anno, guardare la produttività in un dato momento con moduli in ombra serve a poco.
      In ogni caso le ombre ci sono anche prima di installare l’impianto, era sufficiente parlarne con te e valutare se la cosa ti andava bene. In ogni caso un po di ombra non ha mai fatto male a nessuno, spesso sono più le paranoie che non le reali perdite.
      Inoltre se mi parli di 20 centimetri di ombra in gennaio per qualche ora la mattina, è un problema poco rilevante, siamo nel periodo con il sole più basso nell’arco dell’anno. In estate non avrai questo problema, e avere un po di ombra in inverno quando l’impianto produce il 20% di quanto produce negli altri 8 mesi dell’anno non crea grosse perdite di produttività

  90. Enrico Torretta 19 gennaio 2013 at 01:22 - Reply

    Grazie Stefano,
    Effettivamente temo che tu abbia ragione : l’impianto viene proposto di 3Kw, perché, leggendo in giro, ho visto che spesso viene considerata in 3kw la massima potenza di lavoro dei microinverter. Anche se, un 3kw, con microinverter ha senz’altro una resa simile ad uno di potenza maggiore.
    Fermo restando che,sulla carta le caratteristiche dei pannelli sono buone, tenuto conto che tra poco termina il V conto, e non potrò fruire.. Ti domando cortesemente : è meglio la forma cosiddetta scambio sul posto, o autoconsumo?
    Ricordo :5,500 kw annui e, in provincia di Padova, esposizione Sud.
    Ti ringrazio anticipatamente per pazienza cortesia ed esperienza che offri…
    Enrico

    • Stefano Caproni 19 gennaio 2013 at 09:53 - Reply

      Ciao Enrico, non è proprio così.
      Non credo che un impianto realizzato con i microinverter abbia una potenza senz’altro simile ad uno di potenza maggiore. Le perdite per mismatching di stringa sono considerate di solito sul 3-4% per impianti di taglie media. In un impianto con 12 moduli secondo me non arriviamo a più del 2%. Ora per un impianto da 3kW che produce 3.600kWh/anno, stiamo parlando di circa 70kWh, tradotto in soldoni, supponendo che sarebbero andati in autoconsumo (quindi tariffa AC + risparmio in bolletta), parliamo di circa 20 euro alla anno.
      Esageriamo e diciamo che le perdite per mismatching di stringa arrivino anche al 5%, siamo a 50 euro all’anno, o se preferisci 1.000 euro in 20 anni. Siamo sicuri che valga davvero la pena ? Non mi pare, soprattutto se aggiungiamo i costi aggiuntivi di un impianto a microinverter (interfaccia esterna).
      Detto questo per quanto riguarda l’ultima domanda, i contratti che puoi fare senza conto energia sono la vendita (Ritiro Dedicato) e lo Scambio Sul Posto, con la vendita quanto metti in rete ti viene pagato se ti va bene 10 centesimi, con lo scambio quello che metti in rete e hai consumato (pagato ad Enel) ti viene restituito a circa 16 centesimi. Quindi è d’obbligo lo scambio sul posto.

  91. Enrico Torretta 20 gennaio 2013 at 14:47 - Reply

    Chiarissimo, finalmente idee chiare. E di ciò ti ringrazio e rinnovo la mia simpatia e stima. Di solito i miei interlocutori diretti, su questo argomento hanno idee poche, ma confuse.
    Sperando in una imminente possibiltà di accumulo ( batterie sale, entro un anno) mi orienterei su un impianto di buona resa, tra i 4.4 ed i 5 Kw, contro un consumo di 5,5, soprattutto serale purtroppo.). Che ne pensi ??. Io non credo ad impianti che dureranno trentanni, sono un appassionato di tecnologia e di informatica, e sono certissimo che ciò che metterei sul tetto oggi, già tra dieci anni sarà più conveniente rimuovere ed aggiornare.
    E ancora, oltre i pannelli invent, che mi hanno proposto, ma di cui non ho notizie dal mercato, (non abbinatri ai microinverter però, ma ad un buon Power one), a quale altra marca di pannelli potresti indirizzarmi ?? quali i costi prevedibili ??
    Ti ringrazio sin d’ora e, spero, stiamo arrivando alla conclusione…
    Ciao Stefano grazie
    Enrico

    • Stefano Caproni 20 gennaio 2013 at 20:52 - Reply

      Ciao Enrico, fermo restando che i soldi li spendi tu (quindi i miei sono consigli tecnici, poi dal punto di vista economico solo tu pui decidere), visto che avrai una ditta che va sul tetto, io a questo punto farei un 6kW, aumenterai un po’l’autoconsumo, e a livello di costi avrai si un kW in più ma altri costi saranno ammortizzati, come gli oneri per la sicurezza, le pratiche che costando la stessa cifra sarnno più economiche a livello di costo/kw di picco. Un inverter da 6kW costa poco di più di uno da 5 kW.
      Tieni presente che negli anni i consumi potrebbero aumentare, oppure che potresti dirottare una parte di costi che adesso usi per riscaldare (gas) su una pompa di calore elettrica.
      Ma queste sono decisioni tue, fare 1 kW in più significa spendere almeno 2.000 euro in più.
      da punto di vista tecnico ti consiglio un bel Power-One PVI 5000 (o 6000 se opti per un impianto da 6kW), e come moduli uso e mi trovo molto bene con i Bisol (europei, NOCT 44 gradi, tolleranza solo positiva) a mio avviso ottimi prodotto. Come costi (pannello europeo) saremo sui 0,8-0,75 euro/w (quindi circa 4.000 euro per 5kW).
      Non credo che tra 10 anni dovrai aggiornare, ci sono impianti di 20 anni (quindi fatti con tecnologie meno sofisticate) che hanno ancora ottime produttività. Certo c’è anche dell’elettronica (inverter) ma quello è sempre un terno al lotto, ci sono televisori di 20 anni che ancora funzionano, e altri comprati un anno fa che scoppiano ;-)
      ———
      Moduli Bisol
      http://www.bisol.com/it/

  92. Gianni 21 gennaio 2013 at 14:18 - Reply

    Ciao Stefano
    enel mi ha appena allacciato(15 gen 2013) impianto fotovoltaico con 12 pannelli aleo, inizialmente il mio installatore aveva stabilito 13 pannelli per 2,8 Kw, poi ha deciso di metterne 12 di maggior potenza (così ha detto) per poter raggiungere sempre i 2,8.
    intanto spero di rientrare nel V conto energia (installatore mi ha assicurato di sì) perchè alla fine di dicembre ho letto un articolo in cui si parlava che i 6,7 mld destinati al conto erano già stati utilizzati.
    una seconda domanda invece riguarda una voce dell’inverter (ppk=2495) significa che la potenza massima dell’impianto è di 2,5 KW e non 2,8Kw?
    tutti i 12 pannelli sono installati sul tetto a s-so con 33° di pendenza ed oggi (21 gennaio 2013) con circa 6°C e alcune ore di sole ho potuto notare anche 2400W prodotti, è adeguato come valore oppure è il sintomo che l’impianto non raggiungerà mai i 2700/2800? abito in prov di perugia.
    sei molto gentile con le tue risposte grazie.

    • Stefano Caproni 21 gennaio 2013 at 19:02 - Reply

      Ciao Gianni, sul discorso del conto energia ci rientri per forza, fa fede la data di allacciamento e non altro, il conto energia p ancora in vigore, e se hai allacciato l’impianto significa che ci sei dentro in pieno (hai 15 giorni per fare domanda di incentivo e avere gli incentivi che partono dal 15 gennaio, se aspetti oltre i 15 giorni perdi i giorni dal 15 gennaio a quando inoltri la domanda).
      ———
      Ppk è la potenza di picco che ha registrato l’impianto, strano che in questo periodo sia così alta, in ogni caso non è un limite di potenza, ma la segnalazione del picco che l’inverter ha registrato.
      ———-
      Questo è il perido dell’anno in cui l’impianto produce meno, se hai avuto picchi di 2,4kW con un impianto di 2,8kWp ti puoi baciare i gomiti ;-)
      Però ripeto, con l’irraggiamento che abbiamo in questo periodo mi sembra davvero alta la potenza di picco raggiunta, comunque meglio così ;-)
      ————
      Un impainto con potenza di picco 2,8kW, considerando anche un rendimento totale molto alto (90%) al massimo potrebbe raggiungere 2,52kW (in condizioni di 1000w/mq di irraggiamento e 25 gradi.
      Teoricamente potrebbe avere anche dei picchi maggiori della potenza di picco (scusa il gioco di parole).
      Se per qualche motivo un giorno superi i 1000W/mq di irraggiamento e i moduli sono a temperatura più bassa di 25 gradi poresti avere una potenza simile a quella di picco (a volte può capitare anche maggiore). Evento comunque non frequente, anzi abbastanza raro, perchè i 1000W/mq li hai in estate quando i moduli sono caldi come la piatra per cuocere le salsicce ;-)
      —————-
      Se i dati che hai scritto sono corretti vedrai che avrai sorprese tra un anno, ma positive ;-)

  93. Gianni Giusti 21 gennaio 2013 at 17:21 - Reply

    Gentile Signor STEFANO,
    volevo solamente ringraziarLa per la Sue risposte al mio messaggio datato Gennaio 16 c.a.
    Un saluto.
    G. G.

    • Stefano Caproni 21 gennaio 2013 at 18:52 - Reply

      ;-)

  94. Enrico Torretta 21 gennaio 2013 at 21:40 - Reply

    Grazie Stefano, ricevuto.
    Sei stato gentilissimo e chiarissimo, come sempre. Ma tu, dove, geograficamente parlando, svolgi la tua attività?
    Ciao e grazie
    Enrico

    • Stefano Caproni 21 gennaio 2013 at 22:24 - Reply

      Ciao Enrico, sono di Ferrara e lavoro principalmente in Emilia Romagna, ma arrivo anche in Veneto, Lombardia, Toscana ;-)

  95. Gianni 22 gennaio 2013 at 23:12 - Reply

    Gentilissimo Stefano
    grazie per la preziosa informazione relativa alla necessità di inoltrare domanda di incentivo entro 15gg dall’allaccio (la ditta installatrice ha provveduto a tutta la burocrazia ma con poca trasparenza nei miei confronti) provvederò a seguire da subito tale questione.
    A seguito della tua risposta preciso anche meglio le caratteristiche del mio impianto, nel ddt ho notato che i pannelli sono aleo S18 240W pertanto potenzialmente raggiungono 2,88Kw, grazie alla tua risposta in effetti ho notato che pkk non è un valore fisso ha raggiunto infatti 2560, a questo punto sono ben felice di sapere che funziona alla perfezione!!!
    credo che l’esposizione e l’angolazione siano perfette, in inverno il sole appena si alza colpisce i pannelli, a questo punto in estate solo in tarda serata potrebbero rimanere parzialmente in ombra.
    il recupero dell’investimento e l’eventuale ritorno futuro è molto importante ma il fatto di produrre energia con il re delle fonti rinnovabili è molto appagante.
    grazie

    • Stefano Caproni 23 gennaio 2013 at 19:57 - Reply

      Ciao Gianni, guadagnare qualcosina non fa male, ma hai ragione, l’ultima tua frase mi piace molto ;-)

  96. Enrico Torretta 23 gennaio 2013 at 00:19 - Reply

    Ciao Stefano,
    Non mi dispiacerebbe tuo indirizzo @, anche in mp, per proseguire discorso impianto, visto che abito vicino Este, a pochi minuti da Ferrara, quindi, senza impegno….
    Ciao
    Enrico

  97. Michele 23 gennaio 2013 at 16:16 - Reply

    ciao stefano,volevo chiederti delle informazioni vista la tua esperienza:sono un ragazzo di 22 anni e sono intenzionato ad investire sul fotovoltaico,voglio fare un impianto destinato solo alla vendita (visto che ho un terreno inutilizzato), volevo sapere quale impianto mi consigli,e quanto mi renderebbe; vorrei investire circa 250.000 €,vivo in puglia,provincia di foggia (quindi molto sole) e come funziona con gli incentivi
    grazie :)

    • Stefano Caproni 23 gennaio 2013 at 20:08 - Reply

      Ciao Michele, purtroppo non ti posso dare buone notizie, nel senso che a breve (2-3 mesi) il conto enegia finirà, ed era l’ultimo. Inoltre il quinto conto ha blindato gli impianti a terra e meno che non fossero già autorizzati prima di luglio 2012. L’unica alternativa è fare l’impianto e fare il ritiro dedicato, ovvero ti pagano al prezzo di mercato l’energia, ovvero circa 0,08-0,09 euro per ogni kWh prodotto. Ma per tua fortuna sei di Foggia, dove il sole non manca. Dovresti cercare di capire quanti kW puoi fare con quella cifra, non parlo di prezzi qua perchè poi di solito si va a finire in polemica, perchè il prezzo dipende da tantissime cose, dalla zona geografica, dai materiali, etc.
      Una volta che hai capito più o meno quanti kW puoi fare calcoli la produttività indicativa moltiplicando i kW per circa 1450 (esempio 100kW = 145.000kWh) e poi moltiplichi per 0,09 per capire in un anno quanto prendi (al lordo delle tasse).
      esempio banale fai 150kW, produci 217.500 kWh/anno e incassi lordi 19.575 kWh.
      Poi fai le tue considerazioni. Con un cliente la prossima settimana partiamo con du eimpianti da 80kW senza conto energia, quindi se comincia a convenire qua a maggior ragione in Puglia, ovvio che l’impianto deve costare il meno possibile, ma il modo per risparmiare c’è. Se hai bisogno di consigli scrivimi, o se interessa agli altri ne parliamo qua.

  98. Michele 23 gennaio 2013 at 21:53 - Reply

    capito :( vabbe,non fa niente,secondo me è conveniente comunque ;) ma(scusa l’ignoranza) cosa significa “ritiro dedicato”?è una forma particolare di vendita di energia?

    e,indicativamente,tipo se c vado a mettere un impianto da 80kW quanto potrebbe produrre??
    ancora grazie :)

    • Stefano Caproni 25 gennaio 2013 at 20:33 - Reply

      Il ritiro dedicato è una convenzione che si fa con il GSE che ti paga l’energia che immetti in rete al prezzo medio di mercato.
      Un impianto da 80kW ti potrebbe produrre sui 112.000kWh/anno che in soldoni sono circa 10.000 euro lordi.

  99. Michele 23 gennaio 2013 at 22:05 - Reply

    ah,dimenticavo,la detrazione invece è ancora valida vero??

    • Stefano Caproni 23 gennaio 2013 at 23:50 - Reply

      Le detrazioni ci sono, magari chiedi al commercialista se ne puoi beneficiare come società, in quanto se fa l’impianto devi aprire partita IVA per la vendita. Il ritiro dedicato è un contratto che si fa con il GSE per la vendita dell’energia ai prezzi medi di mercato.

  100. Michele 24 gennaio 2013 at 00:24 - Reply

    ok…e la produzione di energia?mi potresti dire una media generale con i vari 50, 80, 100 e 120 kW?? tu quale mi consiglieresti?

    • Stefano Caproni 25 gennaio 2013 at 20:35 - Reply

      Dimenticavo Michele, sopra i 100kW Enel potrebbe richiedere allacciamento in media tensione, quindi io starei sui 100kW al massimo

  101. Stefano Caproni 25 gennaio 2013 at 20:34 - Reply

    Ciao Michele, non posso consigliarti nientein quanto se vendi l’energia più ne vendi e piàù guadagni, quindi l’unica variabile che fa decidere è quanto sei disposto a spendere, e questo solo tu lo sai. Fermo restando che più un impianto è grande e più basso è il costo al kW.
    Quindi io ne farei il massimo con i soldi che hai a disposizione ;-)

  102. GENNARO MARINO 25 gennaio 2013 at 21:58 - Reply

    Cciao Stefano : leggevo le tue risposte a quesiti di chi gia’ usa il fotovoltaico….ti chiedo un consiglio x valutare la fattivita’nel mio caso…….dalle bollette emerge consumo annuo di 2600 kw/h da contatore con 6,6 kw con cui funziona l’ascensore piu’ circa 600 kw/anno da contatore x casa .tot 3200 kw/anno. ogni bimestre pago circa 200 e. .che impianto potrei fare?
    dispongo di terrazzo a sud di 60-70 mq.
    che tipo di contratto mi conviene fare con l’enel?
    che spesa mi verrebbe?….ti ringrazio

    • Stefano Caproni 1 febbraio 2013 at 19:33 - Reply

      Ciao gennaro, scusa se ti rispondo in ritardo, mas ono un po impegnato.
      Con 70metri quadrati fai fino a 6-7kW.
      Io non so la disponibilità finanziaria, ma io fare un bell’impiantino da 6kW.
      Con Enel non devi fare alcun contratto particolare, i contratti che puoi fare sono lgi incentivi con il GSE, anche se ormai il tempo è poco, oppure fare lo scambio sul posto e le detrazioni fiscali. A me non piace parlare di costi perchè sono trai più disparati e dipendono molto da dove è situato l’impianto, dalla qualità deimateriali, assistenza, garanzie, etc etc ect, ma per un impianto da 6kW puoi pensare di spendere ragionevolmente dai 13 ai 15.000 euro.

  103. GENNARO MARINO 25 gennaio 2013 at 22:14 - Reply

    Scusami Stefano…dimenticavo di dirti che abito in prov.di caserta…..ancora grazie

  104. Elisa 26 gennaio 2013 at 16:42 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    stiamo valutando un impianto FV da 5 kWp per la nostra abitazione, il cui consumo annuo è di circa 5.400 kWh.
    Per favore ci potresti dare un consiglio fra le seguenti proposte? Siamo proprio confusi… Moduli diversi sempre abbinati all’inverter Aurora Power One, costi simili…
    1- Moduli Heckert Solar Nemo P 210W 2- Moduli Invent QHP policristallino con vetro prismatico
    3- Moduli Solsonica Silver Plus 250W policristallino
    4- Moduli Solar Fabrik Premium L poly 240 W
    Come facciamo a scegliere il modulo migliore?! Gli Invent hanno il NOCT più basso (41,73), gli Heckert il più alto (48,2): quanto incide?
    GRAZIE!!! E conmplimenti per il sito!

    • Stefano Caproni 27 gennaio 2013 at 10:53 - Reply

      Ciao Elisa, sui Power-One vai sul sicuro.
      Per quanto riguarda i moduli 7 gradi di NOCT fanno una bella differenza, quindi io mi orienterei senza dubbi sugli Invent ;-)

      • Elisa 31 gennaio 2013 at 16:23 - Reply

        Grazie Stefano per la risposta!!!
        Un’ultima questione… con un consumo annuo di circa 5.400 kWh, mi consigli un impianto da 3 o da 5 kWp?
        GRAZIE!!!

      • Stefano Caproni 31 gennaio 2013 at 16:28 - Reply

        Indubbiamente 5kW, già che fai il passo fallo per bene ;-)

  105. Giovanni 27 gennaio 2013 at 22:23 - Reply

    Buonasera Stefano sto seguendo i tuoi post, li trovo molto interessanti x quello che posso capire sono molto didattici. Ti pongo la domanda:Vivo in prov. Avellino ho un tetto espos. sud sud-est vorrei installare un FV da 6 Kw, ho un preventivo di 6.200 euro con pannelli Aleo poli e Inverter powerone Aurora, che ne pensi? Io vorrei i monocrist. e il tecnico mi ha detto che è lo stesso prezzo, molti li sconsigliano x la temperatura estiva ma lui dice che non c’è molta differenza Tu credi che il mono produce sempre di + del poli in qualsiasi condizione? Esempio: 24 pannelli mono da 250 e 24 poli da 250Wp nello stesso posto chi produce di +? e di quanto? Tu cosa mi consiglieresti P.S. rientrerei nel 5^ conto Energia. Grazie

    • Stefano Caproni 28 gennaio 2013 at 20:19 - Reply

      Ciao Giovanni, non c’è gran differenza tra mono e poli, a parità di potenza alla fine dell’anno cambia poco.
      Il poli deve costare meno del mono. Cerca di spuntare un prezzo migliore sul poli e vai tranquillo con quello ;-)
      Non so che studi abbia fatto chi ti sconsiglia il mono per le temperature estive. Secondo me ci sono solo motivi commerciali e di reperibilità. Ho sentito con le mie orecchie installatori consigliare una volta il mono e una volta il poli in base a quello che dovevano “smerciare”.
      Come dicevo il poli deve costare meno, cerca di tirare sul prezzo del poli e vai tranquillo con quelli, ovvio cerca di farti montare prodotti di qualita.
      Se vuoi approfondire per la scelta dei moduli leggi qua:
      —————
      http://newsenergia.com/fotovoltaico-per-tutti-il-caldo-fa-male-ai-moduli-fotovoltaici-0127.html

  106. salvatore 1 febbraio 2013 at 20:55 - Reply

    Ho installato un’impianto da 3 kw, per un consumo annuo di ca 3500kw.
    Hanno installato 12 moduli da 2,40 per 2,88 kw.
    Mi hanno spiegato che un modulo in più avrebbe superato i 3 kw ed avrei perso l’incentivo e vero? oppure perche sono ignorante in materia mi raccontano favole, grato per una tua risposta in merito, grazie.

    • Stefano Caproni 1 febbraio 2013 at 20:59 - Reply

      Ciao Salvatore, non avresti perso l’incentivo, ma saresti passato ad una taglia di potenza con incentivi minori. Gli incentivi massimi sono da 1kW a 3kW, poi da 3kW in poi diminuiscono secondo vari scalgioni. Hanno fatto bene a consigliarti così ;-)

  107. gianni 3 febbraio 2013 at 13:27 - Reply

    Gent.mo Stefano
    scrivo un commento solo per aggiornarti sul rendimento del mio impianto che è costituito da 12 pannelli aleo 240W per un massimo di picco di 2880W, oggi (3 febbraio) è uscito il sole pieno alle 12.00 per circa un paio d’ore, l’inverter ha registrato ppk=2822 !!!! è possibile? (il massimo finora era stato 2564 già molto significativo) per caso l’inverter si comporta un po’ come gli indicatori di consumo delle automobili? il consumo reale è sempre almeno del 20% più elevato!!!
    in effetti ho riscontrato una minore produzione sul contatore enel rispetto a ciò che ha registrato l’inverter (84 contro 88)
    mi diverto un mondo con tutti questi dati!!!!!!
    :)))))) grazie e ciao!!

    • Stefano Caproni 3 febbraio 2013 at 16:30 - Reply

      Ciao Gianni, in realtà gli inverter non sono così precisi come i contatori, ma non sbagliano poi di tanto, il dati mi sembra davvero ottimo, forse è stata la coincidenza di una serie di fattori, aria pulita, bel sole e pannelli freschi. Io mi godrei la performance dell’impianto, evidentemente è un impianto ben riuscito con prodotti di ottima qualità ;-)

  108. Marco 3 febbraio 2013 at 17:01 - Reply

    Buona sera Sig. Stefano, mi chiamo Marco e con mio padre 2 anni fa abbiamo installato 5,7 kw sulla falda del tetto di casa (integrati) orientata sud/est.
    Si tratta di 30 moduli monocristallino PNCV -190M con azimut del generatore FV di 45° ed angolo di tilt del generatore FV di 30°con inverter monofase CC/CA da 6800 W KACO modello Powador 5.0.

    Ci troviamo a Palermo, ma l’impianto non ha mai superato i 4,8 kw di picco.
    Approfittando della sua competenza, Le chiedevo se è una condizione normale oppure si può operare per migliorare l’innalzamento del picco e quindi del rendimento complessivo.
    Grazie

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2013 at 21:27 - Reply

      Ciao Marco, ad essere onesti mi sembra pochino, almeno qualche picco più alto dovrebbe averlo fatto, fermo restando che dare opinioni a distanza su impianti che non si conoscono è sempre azzardato, ma se siamo a Palermo io mi aspetterei qualcosa in più. Il rendimento dipende dalle caratteristiche dei materiali (in relazione ad una specifica zona), quindi non si può migliorare il rendimento senza modificare l’impianto. L’unico consiglio, per quanto possa sembrare banale, è quello di tenere i pannelli puliti il più possibile.

  109. Claudio 3 febbraio 2013 at 21:54 - Reply

    Buonasera Sign Stefano, volevo chiedere a quanto ammonta in termini di percentuale, la perdita in resa di un impianto fotovoltaico esposto a est, a ovest, a nord rispetto a quello ottimale a sud? Inoltre volevo chiedere se la percentuale di rendimento (indipendentemente dall’ orientamento) la devo valutare sulla produzione totale annua prevista e non riferita alla produzione di un determinato periodo? Grazie

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2013 at 21:34 - Reply

      Ciao Claudio, non ho con me gli strumenti per dirtelo subito (lo farò appena riesco a consultare i sacri testi) ;-), anche perchè dipende dal tilt dei moduli, per farti un paradosso se i moduli sono inclinati di5 gradi praticamente non c’è differenza, se invece sono inclinati di 30 gradi allora est, ovest, nord e sud fanno una grande differenza, appena riesco te lo dico ;-)
      Per quanto riguarda la produttività di solito è calcolata in base alle statistiche annue e in quanto tale va considerata. Va sempre valutata nell’anno solare. Ci sono mesi che potrebbero essere al di sotto, altri che potrebbe essere sopra la media.

    • Stefano Caproni 8 febbraio 2013 at 20:51 - Reply

      Ciao Claudio,
      per quanto riguarda la domand ache mi facevi prendo come riferimento il centro Italia, altrimenti devo scrivere un libro.
      —————
      Se parliamo di tilt 30 gradi la perdita rispetto a diverso orientamento rispetto al SUD è:
      - 1% per 15 gradi di scostamento
      - 3% per 30 gradi di scostamento
      - 7% per 45 gradi di scostamento
      - 20% per 90 gradi di scostamento

      Se parliamo di tilt 20 gradi la perdita rispetto a diverso orientamento rispetto al SUD è:
      - 1% per 15 gradi di scostamento
      - 2% per 30 gradi di scostamento
      - 4% per 45 gradi di scostamento
      - 15% per 90 gradi di scostamento

      Se parliamo di tilt 15 gradi la perdita rispetto a diverso orientamento rispetto al SUD è:
      - 0% per 15 gradi di scostamento
      - 2% per 30 gradi di scostamento
      - 3% per 45 gradi di scostamento
      - 11% per 90 gradi di scostamento

      Se parliamo di tilt 10 gradi la perdita rispetto a diverso orientamento rispetto al SUD è:
      - 0% per 15 gradi di scostamento
      - 1% per 30 gradi di scostamento
      - 3% per 45 gradi di scostamento
      - 8% per 90 gradi di scostamento

      Quindi per tilt sui 10-15 gradi anche orientamenti diversi dal SUD non sono così penalizzanti.

      Ciao ;-)

  110. Marcello 4 febbraio 2013 at 18:45 - Reply

    Ing. Caproni,
    scusi il disturbo ma a casa mia vorremmo installare un impianto fotovoltaico da 5 kWp. Oggi sono venuti quelli della Invent (azienda che ho visto già citata in precedenti messaggi) e propongono dei microinverter dell’azienda americana “enphase” per impianti nn superiori a 3 kWp, spiegandoci che x un discorso di frequenze, per impianti superiori a 3 kWp non si possono utilizzare. Ora questi microinverter hanno una garanzia di ben 25 anni, quindi anche se ne mettono 3/4/5, la vulnerabilità dell’impianto è maggiore rispetto ad un inverter centrale però posso cambiarli tranquillamente in garanzaia. Pensavo quindi per mio nonno, che ha consumi compatibili con un impianto da 3 kWp, di optare per la scelta dei microinverter, tu cosa ne pensi?
    altra domanda se posso permettermi: poiché il quinto conto energia secondo semestre ha incentivi sempre + bassi e ormai il contatore è quasi a 6,6 G€, conviene la detrazione fiscale o il conto energia?per la detrazione fiscale, conviene scambio sul posto o ritiro dedicato?perché tutti i commerciali che sono venuti mi hanno spiegato le modalità da scegliere in svariati modi.
    Ti ringrazio per la disponibilità e per l’ultilità del sito.
    Grazie,
    Marcello

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2013 at 21:42 - Reply

      Ciao Marcello, ho già parlato di microinverter in due risposte pochi giorni fa, quindi mi perdonerai se faccio un copia e incolla, in quanto la domanda era simile alla tua, e credo che all’interno ci sia la risposta al tuo questito.
      ———-
      Risposta-1
      Io sono allergico ai microinverter (questo non vuol dire che non siano una soluzione valida), però il problema della disomogeneità dei moduli non è un grosso problema, e le perdite per questo caso non sono rilevanti (per impianti cosi piccoli), ovvio che se ci sono problemi di ombreggiamento il discorso è diverso..
      Avere 10 o più microinverter significa anche avere 10 o più apparecchi che si pososno guastare, significa avere delle apparecchiature elettroniche sotto al modulo, e spesso le temperature al di sotto dei moduli raggiungono anche i 50-60 gradi. Quanto durano questi microinverter ?
      Inoltre in caso di guasto significa andare sul tetto (con tutti i relativi oneri per la sicurezza) smontare dei pannelli e magari anche più di uno, perchè potrebbe essere il pannello in mezzo, e per non camminare sui moduli ovvio che dobbiamo aprirci la strada.
      Ti sei risposto da solo, l’impianto è più vulnerabile, senza tenere conto del fatto che la minima produzione che avresti in più (se mai c’è davvero) non credo compensi i costi molto superiori, ti ricordo che un impianto con microinverter ha nisogno di una interfaccia esterna e della relativa verifica in campo, con costi non inferiori ai 600 euro. Ne vale la pena ? Non credo.
      ——————-
      Risposta-2
      Non credo che un impianto realizzato con i microinverter abbia una potenza senz’altro simile ad uno di potenza maggiore. Le perdite per mismatching di stringa sono considerate di solito sul 3-4% per impianti di taglie media. In un impianto con 12 moduli secondo me non arriviamo a più del 2%. Ora per un impianto da 3kW che produce 3.600kWh/anno, stiamo parlando di circa 70kWh, tradotto in soldoni, supponendo che sarebbero andati in autoconsumo (quindi tariffa AC + risparmio in bolletta), parliamo di circa 20 euro alla anno.
      Esageriamo e diciamo che le perdite per mismatching di stringa arrivino anche al 5%, siamo a 50 euro all’anno, o se preferisci 1.000 euro in 20 anni. Siamo sicuri che valga davvero la pena ? Non mi pare, soprattutto se aggiungiamo i costi aggiuntivi di un impianto a microinverter (interfaccia esterna).
      I contratti che puoi fare senza conto energia sono la vendita (Ritiro Dedicato) e lo Scambio Sul Posto, con la vendita quanto metti in rete ti viene pagato se ti va bene 10 centesimi, con lo scambio quello che metti in rete e hai consumato (pagato ad Enel) ti viene restituito a circa 16 centesimi. Quindi a mio avviso è d’obbligo lo scambio sul posto.

  111. Marcello 4 febbraio 2013 at 22:00 - Reply

    Stefano, ti do del tu, scusa l’insistenza ma il tuo ragionamento pernia sulla vulnerabilità dell’impianto e siccome mi danno una garanzia sui microinverter di 25 anni volevo chiederti se secondo te conviene ancora un inverter centrale garantito per 10 anni.
    Magari ora sono stato più esplicito.
    Intanto grazie per la celerità nella risposta.

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2013 at 22:15 - Reply

      se ti danno garanzia di 25 anni allora puo andare sui microinverter, ma ribadisco quello che ho detto prima, non capisco dal punto di vista tecnico l’uso di microinverter su falde con moduli con il medesimo orientamento. Inoltre Marcello mi sembra che le garanzie di 25 anni siano deliranti nel campo del fotovoltaico quando le aziende nascono un anno e l’anno dopo non ci sono più. Ed in ogni caso anche aziende che producno inveter normali hanno estensioni di garanzia sino a 20 anni.

      • Marcello 4 febbraio 2013 at 22:21 - Reply

        è l’azienda enphase che garantisce per 25 anni, non invent stessa, a mio modesto parere è come se una concessionaria o Fiat stessa ti desse la garanzia: ovvio che deve essere Fiat a darti la garanzia di un componente, perché il concessionario può fallire il giorno dopo l’acquisto dell’autovettura :D

        • Stefano Caproni 5 febbraio 2013 at 07:54 - Reply

          Ciao Marcello. Mi pare tu sia già convinto di usare i micro inverter, quindi fai bene ad usarli. Per resto ho già detto la mia opinione, ovvero che non vedo motivi tecnici per usare i micro. Ma rimane la mia opinione. ;-)

  112. Marcello 4 febbraio 2013 at 22:02 - Reply

    Inoltre volevo chiederti riguardo al discorso dello scambio sul posto o ritiro dedicato: in che modo posso scegliere l’una o l’altra modalità?

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2013 at 22:17 - Reply

      Come dicevo nel messaggio di prima, se hai un impiantoin autoconsumo, se anche autoconsumassi pochi kWh all’anno, lo Scambio è sempre più vantaggioso del ritiro dedicato. Anche perchè credo che il ritiro dedicato, in quanto vendita, possa implicare problemi dal punto di vista fiscale. Ma non sono sicuro. Ribadisco, se autoconsumi, indipendentemente da quanto autoconsumi ti conviene lo scambio.

  113. Gennaro 5 febbraio 2013 at 10:21 - Reply

    ciao Stefano,
    avendo 2500 mq di terreno agricolo non utilizzato, in una zona molto soleggiata, potrei impiantare un “impianto fotovoltaico” per produrre energia? E’ quali potrebbero essere i benefici economici?
    ringraziandoti anticipatamente, porgo cordiali saluti.

    • Stefano Caproni 6 febbraio 2013 at 08:32 - Reply

      Ciao Gennao, puoi fare un impianto per produrre energia. In 2500mq ci potrebbero stare 150kW (ma quasi sicuramente servirebbe un impianto con cabina di trsformazione in media tensione). Oppure puoi fare 100kW in bassa tensione. Non potrai farlo in conto energia sia perchè sta finendo sia perchè non si incentivano più impianti su terreni agricoli. La soluzione è vendere l’energia al GSE al prezzo medio di mercato, ovvero 0.09€/kWh circa. Non so in che zona sei ma un impianto da 100kW produrrà circa 120.000kWh/anno ovvero ti renderà circa 11.000 euro all’anno (lordi). Inoltre per la vendita devi aprire partita IVA con tutto quello che ne consegue. Per avere rientri decenti dovresti pagarlo molto pogo, a mio avviso non più di 100/110.000 euro. Altrimenti diventa un investimento con rendimento molto basso. Se per caso sei al SUD, dove gli impianti producono di più allora forse il discorso cambia a tuo favore. Rivolgiti ad un tecnico e fatti spiegare come funziona magari con qualche conto che ti faccia capire di che investimento si parla.

  114. Paolo 5 febbraio 2013 at 13:37 - Reply

    Ciao Stefano, concordo pienamente con l’analisi che hai fatto sui microinverter e sull’attendibilità della garanzia fornita. C’è un’altra domanda da porsi in questo settore: quante aziende hanno alle spalle lo storico per cui garantiscono l’affidabilità che danno? come può l’Enphase di turno garntire 25 anni sulla durata? Vengono fatte simulazioni di laboratorio, ma sappiamo bene che la realtà sul campo è ben diversa. Io sto tenendo monitorati degli impiati fatti con Enphase….non vedo le migliorie previste, anzi.

    • Stefano Caproni 6 febbraio 2013 at 08:28 - Reply

      Ciao Paolo, fammi sapere qualcosa quando hai uno storico abbastanza lungo. Grazie

  115. gianni 9 febbraio 2013 at 08:43 - Reply

    Ciao Stefano, una domanda semplice, come già scritto in precedenti post il mio impianto (2.88 kw) sembra funzionare benissimo con ppk vicino a quello teorico.
    Fra impianto ed inverter si frappone un dispositivo nel quale entrano 4 cavi 2 rossi e 2 neri provenienti dai pannelli ed escono 2 cavi 1 rosso ed 1 nero che entrano nell’inverter. Abbiamo 1 stringa da 12 pannelli oppure 2 da sei?
    Grazie per la tua davvero grande disponibilità.
    Buon weekend di solo pieno.

    • Stefano Caproni 9 febbraio 2013 at 08:50 - Reply

      Ciao Gianni, ci vorrebbe un mago per risponderti senza vedere.
      In ogni caso basta che guardi i cavi che entrano nell’inverter, al di là di quello che c’è prima. Se entrano due cavi, uno rosso e uno nero, allora la stringa è una, se entrano 4 cavi, due rossi e due neri allora sono due stringhe.

  116. gianni 9 febbraio 2013 at 09:07 - Reply

    Grazie stefano sei sempre online :)
    Nell’inverter entrano solo 2 cavi (oltre al gialloverde) 1 rosso e 1 nero, allora da quello che hai spiegato in precedenti post non è penalizzante se almeno 1 pannello per qualsiasi motivo (esempio è piu sporco degli altri) ha un rendimento minore?trascinando al ribasso tutti gli altri? Secondo te dovrei domandare di modificare? Per ora mi sembra che produca discretamente 2 giorni fa (4 febbraio) ha prodotto 12 kw nella giornata i pannelli sono tutti nelle stessa falda e mi sembra di vedere non ci siano parziali ombreggiamenti, esposizione è SE 33 di inclinazione in prov di perugia. Ancora grazie se passi da queste parti (citta di castello) una cena è tua.

    • Stefano Caproni 9 febbraio 2013 at 09:17 - Reply

      Nei posto precedenti avevamo parlato di impianto penalizzante perchè si trattava di inverter con due inseguitori.
      Se i tuoi pannelli hanno un orientamento identico, va bene la stringa unica. A meno che l’inverter non sia a doppio inseguitore, e non sia stato configurato per lavorare con gli inseguitori in parallelo. Che inverter è ?

  117. gianni 9 febbraio 2013 at 10:02 - Reply

    no, no non erano i miei post quelli su impianto penalizzante, anzi
    comunque inverter è aurora 3.0
    mi fido in ogni caso del tuo parere

    • Stefano Caproni 9 febbraio 2013 at 10:09 - Reply

      Ciao Gianni, ricordo che non erano tuoi, volevo solo dirti che se avevi letto quelli si parlava di una situazione diversa. In ogni caso il tuo inverter ha due inseguitori che massimo fanno 2kW, quindi se hanno collegato una sola stringa e arrivi a picchi di 2,8kW direi che stanno lavorando bene, ovvero in parallelo, altrimenti non supereresti i 2kW. Tutto a posto direi ;-)

  118. DAVID 9 febbraio 2013 at 10:18 - Reply

    abito jn provincia di latina ho un impiato da 3 kw in 5 mesi d agosto a gennaio ha prodotto 980kwh è nella media?

    • Stefano Caproni 9 febbraio 2013 at 10:26 - Reply

      Queste domande non possono avere risposta, dipende dall’orientamento e dal tilt.
      Un impianto a Latina orientato a SUD con tilt sui 25 gradi, rendimento 75% nei mesi da te indicati dovrebbe aver prodotto almeno 1.500kWh
      Mi pare ci sia qualcosa che non va :-(

  119. salvatore 9 febbraio 2013 at 11:48 - Reply

    Buongiorno, ho avuto modo di chiedere delle spiegazioni in merito ad un impianto fotovoltaico, ed ho inserito per la risposta la mia Email, da un pò di tempo vedo scaricarmi decine di mail non richieste che intasano il sito,potresti interessarti per evitare tale situazione?.Ti ringrazio e ti saluto cordialmente, Salvatore R.

  120. Stefano Caproni 9 febbraio 2013 at 12:08 - Reply

    Ciao Salvatore, mi spiace ma questo portale funziona come tutti gli altri, se quando posti un messaggio clicchi sul flag per la notifica, ti viene notificato ogni ulteriore messaggio in risposta a quell’argomento.
    Se vuoi disabilitare tale funzione, sotto al pulsante INVIA COMMENTO c’è scritto SEI L’AUTORE, MODIFICA LE TUE SOTTOSCRIZIONI.
    Da lì puoi disattivare la notifica.

  121. filippo 9 febbraio 2013 at 15:56 - Reply

    Salve Stefano,
    Mi hanno appena finito di montare 1 impianto da 2,96Kwp con 12 pannelli da 245W tutti orientati nella stessa direzione e collegati in unica stringa, con inverter Aurora 3.0. Si deve ancora collaudare, ma mi sorge 1 dubbio e vorrei 1 tuo parere se possibile.
    Visto che l’inverter ha 2 entrate, non era meglio farlo con 2 stringhe? Loro dicono che in unica stringa lavora meglio, ma il mio dubbio è proprio questo…….Lavorerà meglio?
    E poi nell’inverter dove hanno collegato i connettori dei pannelli, non li hanno collegati con quelli dove dovrebbe essere collegata la 2 stringa…..Funzionerà?
    I tecnici sono loro ma……vorrei sapere cosa ne pensi.
    Saluti
    Filippo

    • Stefano Caproni 9 febbraio 2013 at 17:57 - Reply

      Se non ci sono problemi du due falde con orientamento diverso e/o ombreggiamenti, vanno bene due stringhe da 6 moduli con inverter configurato con due inseguitori indipendenti, oppure una stringa da 12 moduli ma con MPPT in parallelo (meglio forse questa ultima soluzione che mantiene la tensione più alta).
      Le due soluzioni vanno bene entrambe, occorre solo verificare che non colleghino una sola stringa da 12 moduli con l’inverter configurato con gli MPPT indipendenti, perchè a quel punto nel lavora solo uno e al massimo arriva a 2kW

    • Matteo Marras 9 febbraio 2013 at 18:20 - Reply

      Filippo i pannelli sono mono o poly? Quante celle?
      E’ importante conoscere la Voc.

  122. salvatore 9 febbraio 2013 at 16:50 - Reply

    Ciao Sig. Stefano, spero di aver eseguito con successo la modifica, (contenuto comunque interessante), che mi ha permesso di capire che il nuovo impianto installato da poco non è stato eseguito a regola d’arte, in quanto i cavi collegati all’inverter sono n°2, uno rosso ed uno nero, quindi i 12 moduli sono stati collegati con una stringa, infatti la lettura è sempre inferiore a 2000W, anche con il cielo limpido e soleggiato. Ho contattato l’installatore che mi ha promesso di venire in sopralluogo per accertarsi che non vi sia un errore dell’eletricista.
    A me sembra tutto surreale in quanto sono state eseguiti i test e l’allaccio con l’Enel.
    Ringrazio ancora una volta per la sua pazienza verso noi poveri mortali.

    • Stefano Caproni 9 febbraio 2013 at 17:55 - Reply

      Speriamo te lo sistemino, vanno bene due stringhe da 6 moduli con inverter configurato con due inseguitori indipendenti, oppure una stringa da 12 moduli ma con MPPT in parallelo. Una sola stringa con MPPT indipendenti limita a 2kW la potenza, e il tuo impianto dovrebbe andare molto più in alto ;-)

  123. Max 10 febbraio 2013 at 09:35 - Reply

    Ciao, sono in trattativa per l’acquisto da un costruttore di una casa in classe A che utilizza prevalentemente corrente per il sostentamento ed ha 12 pannelli sul tetto.
    Purtroppo non so ancora di quanti kw sono ma volevo sapere approssitativamente quanto potrebbe essere e se posso eventualmente aumentarli in un secondo tempo.
    scusa se la mail è un po vaga.

    • Stefano Caproni 10 febbraio 2013 at 10:33 - Reply

      Sono circa 3 kw, la potenza la vuoi aumentare se per caso è già stata fatta la richiesta di connessione ad enel chiedi un aumento di potenza, per quanto riguarda gli incentivi invece una volta fatta la richiesta non si può aumentare la potenza prima di due o tre anni non ricordo bene, quindi ti consiglio di aumentarla e poi fare richiesta di incentivi sempre che tu faccia in tempo prima della fine del conto energia. Se invece non chiedi il conto energia e fai solo lo scambio sul posto vuoi aumentare la potenza quando ti pare.

  124. Giovanni 10 febbraio 2013 at 10:12 - Reply

    di nuovo ciao Stefano,grazie x la risposta in precedenza vorrei porti una domanda:devo installare un FV da 6Kw poichè c’è poco tempo x il 5^conto energia e l’installatore ha problemi di reperibilità materiale mi ha proposto 2 inverter powerone Aurora da 3Kw l’uno allo stesso prezzo di uno da 6Kw che ne pensi ,è possibile configurare bene l’impianto, quali potrebbero essere i problemi eventuali? Vorrei un tuo consiglio. Grazie infinite

    • Stefano Caproni 10 febbraio 2013 at 10:24 - Reply

      Nessun problema particolare, assicurati solo che vadano bene per impianti sopra i 3kw.Alcuni inverter di Power One non vanno bene per impianti da più di 3 kw.

  125. Max 10 febbraio 2013 at 11:06 - Reply

    Ciao e grazie di avermi risposto, ultima domanda, con questo impianto che sara’ quindi circa 3 Kw e non avendo il metano ma quindi solo acqua e corrente, con riscaldamento a pavimento ad acqua, climatizzatore per il freddo, riuscirò ad ammortizzare la bolletta? se non ci riuscissi è consigliabile aumentare i pannelli visto che l’impianto è comunque fatto o conviene pensare a un pannello solare per l’acqua ed a una stufa a pellet? la casa è di circa 55+55Mq su due piani. grazie e Buona Domenica a tutti qui sul blog… Max

    • Stefano Caproni 10 febbraio 2013 at 11:12 - Reply

      Ciao Max, è impossibile rispondere a questa domanda senza sapere nulla dei tuoi consumi delle apparecchiature installate inoltre queste non sono valutazioni che si possono fare online su un forum occorrono approfondimenti e valutazioni di più professionisti.

  126. Max 10 febbraio 2013 at 11:20 - Reply

    Hai ragione, grazie comunque ;)

  127. filippo 10 febbraio 2013 at 12:09 - Reply

    Grazie Stefano per la risposta,
    e quando dici:(occorre solo verificare che non colleghino una sola stringa da 12 moduli con l’inverter configurato con gli MPPT indipendenti, perchè a quel punto nel lavora solo uno e al massimo arriva a 2kW)….. è proprio quello il dubbio che ho, loro hanno collegato i connettori in una sola entrata senza usare i ponticelli in dotazione con l’inverter……
    Per Matteo Marras; i pannelli sono policristallini, 60 celle e 245W di potenza.
    Grazie ancora Stefano, glielo farò presente in collaudo che forse andrebbero collegati anche i ponticelli……

    • Stefano Caproni 10 febbraio 2013 at 12:19 - Reply

      Ok, fallo verificare. Non ricordo come si fa ma in ogni caso gli MPPT devono lavorare in parallelo con una stringa unica.

  128. Paolo 12 febbraio 2013 at 10:07 - Reply

    Gent. P.I.
    volevo chiederle un suo parere. Sto realizzando un impianto da 330 kWp con inverter POWER ONE 330-TL e pannelli yngli solar da 235 Wp. Il programma della Power One, però, non riconosce alcuna configurazione con questi moduli. Più in particolare l’errore che mi da sulle configurazioni degli MPPT è “superamento limite di potenza del pannello FV”.
    Mi sa spiegare cosa significa superare il limite di potenza del pannello?
    Attendo sue risposte, grazie.

    • Stefano Caproni 13 febbraio 2013 at 01:15 - Reply

      Salve Paolo, è un po difficile rispondere a queste domande. Sembra che il configuratore non riesca a trovare una soluzione conforme alle caratteristiche dell’inverter, anche se non riesco a capire cosa significhi “superamento limite di potenza del pannello FV”. Sembra che per fare un numero corretto di stringhe il numero di pannelli per stringa sia troppo alto, oppure che si cerchi una configurazione non compatibile con il tipo di inverter. Si tratta di un inverter a cassetti indipendenti, è come avere 6 inverter da 55kW (anzi di fatto lo sono). Occorre un po di dimestichezza con le configurazioni.
      In ogni ci sono varie configurazioni funzionanti (non so se hai moduli a 60 o a 66) celle ma ho trovato parecchie configurazioni (non con il programma Power-One). Forse commetti qualche errore nell’inserimento dei dati.
      Ad esempio con moduli a 60 celle 10 stringhe da 23 moduli per ogni MPPT.

  129. luca 12 febbraio 2013 at 16:06 - Reply

    buongiorno stefano, mi stò apprestando ad installare sul mio capannone a roma un impianto fotovoltaico da 11,5 kw, mi hanno proposto pannelli axitec 250/p, inverter power-one aurora pvi 12,5 (cosa ne pensi? li conosci?) ho provato con il suo file excel a fare una proiezione, con in 5 conto energia (sò che stà scadendo, ma mi hanno assicurato che ci si dovrebbe rientrare…) ma nelle caselle tariffa omnicomprensiva dà 0, e di conseguenza anche nei ricavi!?! mi inserisce solo il contributo scambio sul posto e la riga delle eccedenze… dove sbaglio? grazie tante per la tua disponibilità… e spero per una sua risposta saluti luca

    • Stefano Caproni 14 febbraio 2013 at 19:51 - Reply

      Ciao Luca, direi che con Power-One vai sul sicuro, sono prodotti eccellenti.
      Se hai usato il mio file e da tariffa omnicomprensiva 0 e scambio sul posto vuol dire che hai selezionato dove ci sono i semestri di applicazione l’opzione “Impianto non in ocntoenergia”.
      Scegli secondo semestre e vedari che è tutto OK

    • Stefano Caproni 14 febbraio 2013 at 20:03 - Reply

      Dimenticavo, non conosco i pannelli, ho guardato le caratteristiche tecniche, mi sembra un buon prodotto.

  130. Giovanni 12 febbraio 2013 at 21:41 - Reply

    di nuovo ciao Stefano sono giovanni grazie x la risposta riguardo l’impianto Fv da 6KW con 2 inverter Powerone. La Tua risposta:Nessun problema particolare, assicurati solo che vadano bene per impianti sopra i 3kw.Alcuni inverter di Power One non vanno bene per impianti da più di 3 kw. Come faccio a saperlo? Potresti darmi la sigla?E facile sbagliare x l’installatore? Ti ringrazio infinitamente

    • Stefano Caproni 13 febbraio 2013 at 00:50 - Reply

      Ciao Giovanni, questi inverter si possono usare SOLO per impianti sino a 3kW:

      UNO-2.0-I-OUTD
      UNO-2.0-I-OUTD-S
      UNO-2.5-I-OUTD
      UNO-2.5-I-OUTD-S

  131. mauro nisoli 15 febbraio 2013 at 22:09 - Reply

    Buongiorno Stefano, mi hanno installato un impianto fotovoltaico da 5 Kw composto da 20 pannelli ISOFOTON da 250W
    con inverter FRONIUS 50 V1 con potenza nominale e max di 4 KW. Mi sembra che non sia corretto usare un inverter da max. 4 KW su un impianto fotovoltaico da 5 KW. Chiedo se devo far sostituire l’inverter o se invece può funzionare correttamente. Grazie per la cortesia.

    • Stefano Caproni 19 febbraio 2013 at 19:34 - Reply

      Ciao Mauro, dipende anche dalla zona in cui abiti, se tu fossi in nord Italia potrebbe anche andare bene. Ma a parte queste disquisizioni, a mio avviso l’inverter è sottodimensionato. Un impianto da 5kW di picco può tranquillamente arrivare 4,5-4,8 kW in ingresso all’inverter. La scelta di un inverter con ingresso cc massimo 4,2kW mi sembra un po al limite. A meno che tu non abiti all’ estremo nord in Italia. Anche in questo caso comunque i testi consigliano di sottodimensionare del 10% l’inverter, quindi siamo sempre un po oltre i limiti.

  132. michele 19 febbraio 2013 at 10:55 - Reply

    Ciao stefano, ho installato a giugno 2012 un impianto di 40 kw su un capannone garantendomi una produzione totale di 53000 kwh circa e dopo 8 mesi mi ritrovo con appena 21000kwh calcolando che 1 mese circa l’impianto è stato fermo per il furto dei cavi enel a chi posso chiedere la mancata produzione?

    • Stefano Caproni 19 febbraio 2013 at 18:50 - Reply

      Ciao Michele, scusami ma io aspetterei almeno di completare l’anno solare.
      Una volta completato (e detratto il mese relativo di mancato funzionamento) allora potrai capire se ci sono problemi.
      Se i problemi ci sono, prima di capire a chi chiedere lumi (danni), occorre capire quale sia il problema, ovvero se errata progettazione e dimensionamento, o problemi tecnici. Senza sapere queste cose sarebbe uno sparare a caso nel mucchio. Inoltre devi attendere almeno un anno. Le valutazioni sono fatte su base annua, avanzare ipotesi prima non ha senso (anche se a naso direi che qualche problema c’è).

  133. Mauro Nisoli 20 febbraio 2013 at 21:37 - Reply

    Grazie per l’informazione. Ti chiedo un altro favore: L’impianto si trova in zona di Treviglio Prov. Bergamo esposizione ovest, ci possono essere problemi di guasti all’inverter in caso si superino i 4 Kw ? Grazie
    Cordiali Saluti.

    • Stefano Caproni 20 febbraio 2013 at 22:09 - Reply

      Direi di no. L’energia in più viene dispersa in calore. Insomma la butti via ;-)

  134. michele 20 febbraio 2013 at 22:20 - Reply

    Ti ringrazio per avermi risposto,scusami se ti pongo un parere sulla differenza tra gli inverter SMA e FRONIUS, visto che ho contrattato sma e mi hanno montato fronius perchè non si trovavano in commercio nel periodo maggio giugno2012. Grazie.

  135. Ramon 21 febbraio 2013 at 13:16 - Reply

    Ciao Stefano, ho letto le varie domanda che ti sono state fatte.Avrei anch’io una da proporti se non ti disturbo. Io e mia moglie stiamo valutando l’istallazione di un fotovoltaico per casa nostra con una potenza di 4,5Kwh. Non sono ancora riuscito a capire se è più conveniente per noi lo scambio sul posto o il conto energia. Consumiamo circa 3500kwh all’anno e abbiamo spese di bollette per circa 750/800 Euro. Abitiamo a Udine e ti ringrazio

    • Stefano Caproni 24 febbraio 2013 at 17:18 - Reply

      Senza conoscere tutti idati è impossibile rispondere. In ogni caso dalle simulazioni che ho fatto posso dire che ormai il ritorno economico è ptaticamente identico, nel caso non fai il conto energia eviti il rognoso rapporto con il GSE

  136. Danilo 22 febbraio 2013 at 16:42 - Reply

    Buona sera Stefano, prima di porti il mio quesito vorrei ringraziarti per la realizzazione di questo spazio per chi come me si sta’ avvicinando a questo mondo, ho richiesto ad una ditta specializzata di installarmi un impianto fotovoltaico da 6 kwp, come da contratto sottoscritto, però ho dei dubbi in quanto mi hanno montato un inverter che da contratto deve essere INGETEAM 5000TL invece quello montato è 4,6TL, la richiesta che è stata fatta ad Acea è per impianto FV da 5 kwp i pannelli sono della shuco 25 da 240 wp.sotto l’inverter entrano 2 fili neri e 2 rossi.Dato che devo saldare ancora una parte dell’importo totale, volevo sapere se il tutto è regolare.
    Grazie

    • Stefano Caproni 24 febbraio 2013 at 17:12 - Reply

      Mah, ho i miei dubbi. L’inverter non è quello di contratto, a mio avviso è un po sottodimensionato. Però non conosco nulla del tuo impianto. Non posso dirti se è tutto senza sapere come è stato dimensionato e progettato l’impianto.

      • Danilo 24 febbraio 2013 at 18:51 - Reply

        Grazie per la risposta Stefano, ma se il preventivo di spesa e il contratto firmato prevedesse un impianto da 6 kwp ed invece mi montassero un impianto tipo da 5,76 comunque non sarebbe regolare in quanto non risponde a quanto ho fino adesso pagato…..Il contratto prevedeva un impianto con 25 pannelli da 240 wp per un totale di 6 kwp ed un inveter INGETEAM 5000TL, quando posso andro’ a controllare anche il numero di pannelli montati….. sono andato fino adesso a fiducia…. CIAO

        • Stefano Caproni 24 febbraio 2013 at 19:48 - Reply

          Meglio che controlli :-)

  137. Ramon 25 febbraio 2013 at 09:36 - Reply

    Ti ringrazio per avermi risposto. Ho provato anch’io a fare dei calcoli e le differenze mi risultavano sempre minime. Ora sono più tranquillo e nei prossimi giorni darò inizio ai lavori per l’istallazione. Ciao e grazie di nuovo

  138. Danilo 27 febbraio 2013 at 19:19 - Reply

    Buona sera Stefano, in riferimento ai post precedentemente intercorsi, ho controllato sul tetto e effettivamente mi hanno montato 24 pannelli da 240 wp (totale 5,76 kwp).Secondo la tua esperienza l’inverter che mi hanno montato (ingeteam 4.6TL) e’ dimensionato nel modo corretto?
    Tieni conto che abito a Roma e sulla scheda tecnica e’ specificato che il range potenza campo fotovoltaico per quel tipo va da 5,2 a 6,2 kwp.

    Grazie

    • Stefano Caproni 27 febbraio 2013 at 19:24 - Reply

      Ciao Danilo, guarda come hai scritto nella scheda tecnica c’è scritto che la potenza di picco dell’impianto FV va da 5.2 – 6.0 kW.
      Però se guardo la potenza in uscita nominale dice 5kW. Non si può dire nulla a chi ti ha fatto l’impianto, ma io avrei messo la taglia superiore (il 5TL).

      • Danilo 28 febbraio 2013 at 18:05 - Reply

        Ciao Stefano, effettivamente è come dici tu, ma ho scritto male, per quanto riguarda la potenza in uscita nominale …… che cosa comporta ?

        • Stefano Caproni 28 febbraio 2013 at 18:22 - Reply

          Non comporta niente di grave, volevo solo evidenziarti che l’impianto è dimensionato proprio al limite, come ti ho più volte scritto, ma non si può dire nulla a chi lo ha dimensionato. Puoi dormire tranquillo, potrebbe esserci qualche ora durante l’anno, ad esempio estate dopo un temporale, con pannelli freschi, e buon irraggiamento, che l’impianto potrebbe immettere in rete 5.2kW ad esempio ma si fermerà un po prima, niente di grave ;-)

  139. Massimo 27 febbraio 2013 at 23:46 - Reply

    Buonasera Stefano, è un pò che cerco di capire di più sui pannelli…noct…potenze….inverte..microinverter… ( quasi scoppio ) capitando spesso su commenti dove sono presenti le sue risposte, molto gentile e risolutivo, comunque ho fatto fare vari preventivi, in questo momento il nostro consumo annuale e di circa 3300kw e io pensavo di installare un’ impianto di circa 4kw ( pensando in un futuro prossimo di utilizzare l’impianto di condizionamento anche per riscaldare…quando possibile..quindi con plausibili aumenti di consumi ), ora i migliori preventivi chiavi in mano ( per me ovviamente ) sono di due aziende: la prima offre Impianto da 3kw ( 12 pannelli da 250wp 0+5% noct 45+o-2° con +6 microinverter Enecsys ) a 7400€ e quello da 4,5kw ( 18 pannelli da 250wp 0+5% noct 45+o-2° con + 9 microinverter Enecsys ) a 10.100€; la seconda offre impianto da 3kw ( 12 pannelli da 250wp 0+3% noct 41,7° con + 12 microinverter enphase ) a 8400€ ma sottolineando il fatto che se volessi ampliarlo successivamente potrei farlo tranquillamente quando questi micro rispetteranno le normative. Ora, se questi micro non rispettano la normativa oggi, come potranno farlo in furturo ? O è un problema di sfasamento correggibile in futuro con altro dispositivo ? Per l’ enecsys il venditore mi ha detto che sono in fase di test e forse certificati entro Marzo. Volevo sapere cosa ne pensava per i prezzi, materiale e potenza da installare. Ringrazio anticipatamente. Massimo.

    • Stefano Caproni 28 febbraio 2013 at 14:14 - Reply

      Ciao Massimo. Questa cosa dei microinverter mi è indigesta, tu chiedi un impianto da 4kW e questi ti propongono 3kW con i microinverter. Gli hai chiesto il motivo ? devono smaltirli e non potendo utilizzarli in impianti di potenza maggiore di 3kW ti propongono un 3kW ? Mah…..
      Scusa lo sfogo. Tornando a te i moduli che ti ha offerto la seconda ditta (quelli con NOCT 41) sono di certo i migliori. Se usi un inverter tradizionale (non i micro) ti risparmi l’interfaccia esterna e la relativa prova con cassetta relè. Magari non te lo hanno detto ;-)
      Io con i tuoi consumi farei un 4kW con 16 moduli da 250W (quelli con NOCT 41) e un inverter da 4kW (ad esempio Power-One 4.2)
      Se pensi di ampliare in futuro (se fai l’impianto in conto energia devi aspettare 3 anni) metti un inverter leggermente più grosso (Power-One 4.6) e in futuro magari aggiungi 2 o 4 pannelli.
      In ogni caso piuttosto che pensare al futuro fallo più grosso da subito, amortizzi le spese di installazione e sicurezza. Mettere 4 pannelli tra 3 anni significa andare sul tetto per 1.000 euro di impianto e magari spendere 1.000 euro di ponteggi (anche se vedo che gli installatori vanno sui tetti come se fossero a passeggio in centro fregandosene della sicurezza).

      • Massimo 28 febbraio 2013 at 16:40 - Reply

        Ciao Stefano, il problema dei micoinverter a 3kw è un problema di certificazione, questa mattina sono stato contattato da un tecnino Enphase che mi ha spiegato a grandi linee la questione ma che dovrebbe essere risolta in pochi mesi ( lo stesso dicasi per enercsys ) dopo di che si potrà ampliare la potenza aggiungendo un dispositivo tra i microinverter e il contatore( sinceramente, se me lo “giurano” che manca poco tempo… chiedo all’installatore di farmi una buona offerta e di predispormi gà i 4kw ma di allacciarne alla linea 3kw… ). Il mio problema è che ho delle possibili ombre date da 1) un traliccio Enel di 20mt +o- posto a sud a circa 25-30 mt ; 2) la falda del vicino ( villetta bifabilare ) rialzata rispetto alla mia di circa 30-40cm ed a sud della mia ; 3) l’antenna con parabola annessa posta sul colmo del tetto in mezzo tra le due falde e al centro del tetto. Ora comunque vedo…perchè ho detto al venditore che per quel prezzo o mi da i noct 41,7 oppure dò la disdetta del contratto ( 10gg ) e vado dall’altro. La proposta fattami da un’altro con powerone a doppio inseguitore e pannelli meno efficenti era decisamente più alta, quelli più bassi sono diretti con aziende. Non farò il quinto conto energia, troppo al limite nei tempi…e troppi casini…, ma farò le detrazioni del 50% e SSP. Che pensi di tutto ciò? Grazie per le tue risposte e spiegazioni.
        Massimo.

        • Stefano Caproni 28 febbraio 2013 at 17:23 - Reply

          Ciao Massimo, penso che per fare il conto energia ci sia ancora tempo, ma concordo troppi casini, basta GSE, appoggio la tua scelta, hai più tempo per pensarci e controllare le aziende e non hai scadenze.
          Per quanto riguarda le certificazioni dei microinverter vedi tu, io non faccio più un passo senza certificati, mi hanno già fatto promesse non mantenute (non faccio nomi di aziende, ma molti sono rimasti scottati). Nel mondo del fotovoltaico i giuramenti sono stati spesso disattesi ;-)
          In ogni caso se non fai il conto energia hai tempo, fatti almeno scrivere qualcosa.

          • Massimo 28 febbraio 2013 at 17:53 -

            Ciao Stefano, ancora grazie, tempo si..ma ormai devo decidermi oppure tiro troppo in là…e non si decide mai :-( Ho provato a ricontattare la persona con la quale avevo parlato questa mattina alla Enphase ma non era in ufficio, lo sarà domani mattina quindi riproverò. L’idea dei pannelli in più era solo per restare nel 50% perchè poi si passa al 36% .Ora invece,inviero i documenti richiestomidal venditore ed in più le mie richieste se me le conferma resto con loro e per la maggiorazione vediamo…altrimenti raccomandata e vado dall’altro. ? Grazie. Massimo

  140. ANDREA 1 marzo 2013 at 15:24 - Reply

    Ciao Stefano, sono in procinto di installare un impianto di 5KW con pannelli monocristallini su un tetto a falda est e ovest di 18 gradi di inclinazione con esposizione dell’impianto solo su lato est. Sul lato ovest ci sono dei camini che fanno ombra.
    Consumo circa 6000 kw all’anno. Risiedo nella provicia di Padova. La casa è utilizzata solo nelle prime ore della mattina e dall’ora di pranzo in poi.Il sabato e la domenica tutto il giorno siamo presenti. Dai miei calcoli l’uso diurno è pari al 40%.Il mio dubbio è questo : se la produzione di corrente avviene nelle ore della mattina fino a circa le ore 15(poi il tetto a est va in ombra) l’autoconsumo sarà modesto o funzionerà anche nelle ore del pomeriggio quando il lato ad est sarà in ombra? Il tecnico nel preventivo mi ha indicato una quota di autoconsumo pari al 50%. E’ corretto? Ti ringrazio.

    • Stefano Caproni 1 marzo 2013 at 18:44 - Reply

      Ciao Andrea, è chiaro che se i consumi della casa sono concentrati nel periodo in cui la falda non produce, l’autoconsumo non sarà elevato. A questo punto per te è forse più conveniente lo scambio sul posto (unito alle detrazioni fiscali), come sai con lo scambio ti viene restituita l’energia che hai imesso in rete in un momento, e che hai prelevato in altri dalla rete.
      Con il conto energia invece il maggiore vantaggio lo hai autoconsumando.
      Per quanto riguarda quello che ti ha detto il tecnico circa il 50% di autoconsumo, non ti posso dire se è vero o falso. Si tratta di stime necessarie a fare due conti e una ipotesi di rientro economico. Posso solo dire che per abitazioni civili l’autoconsumo di solito è intorno al 30%, che può diventare 50% (o anche più) con un utilizzo mirato dell’energia nelle ore in cui l’orario produce. In ogni caso anche se un po forzato il 50% ci può stare, anche se nel tuo caso e in base a quello che mi hai scritto sarei più orientato verso il 30%. In ogni caso cambia un po il piano economico (o il business plan come amano chiamrlo in molti) ma nonla sostanza dell’installazione dell’impianto.

  141. chiara 2 marzo 2013 at 17:21 - Reply

    Salve vorrei farle una domanda ho un impianto a sud-ovest da 3,84 kw sono nel v conto energia vorrei sapere se produrrà 3,600 kw o farà di più e grosso modo in quanto tempo posso riprendere per ammortizzare il costo dell’impianto perchè
    più o meno quanto mi viene restituito mi fa unesempio per capire siamo alle prime armi sul settore

    • Stefano Caproni 3 marzo 2013 at 12:23 - Reply

      Ciao Chiara, non è possibile rispondere a queste domande senza sapere nulla dell’impianto, anche perche si rischia di scrivere cose sbagliate e magari chi ha fatto il progetto se la prende perché ha dati diversi dovuti a valutazoni piu precise di quelle che posso fare io che non so nulla del tuo impianto. Per dire se il tuo impianto produrrà di piu occorre almeno sapere in che zona ti trovi. In ogni caso qua ho spiegato come stimare la produttività:http://newsenergia.com/fotovoltaico-per-tutti-la-produttivita-degli-impianti-0117.html
      Per i tempi di rientro dell’investimento senza dati è impossibile calcolarlo. Dipende soprattutto dal costo dell’impianto e dall’autoconsumo. Sarà intorno agli 8 anni.

  142. andrea 2 marzo 2013 at 18:56 - Reply

    Grazie , Stefano, si, ho deciso di optare per la detrazione fiscale e per lo scambio sul posto. Quindi se il mio impianto in un anno può produrre circa 5220 kw e il mio consumo annuo è di 6000 io dovrei avere tramite lo scambio sul posto circa 80% di restituzione del mio consumo.
    E’ giusto?

    • Stefano Caproni 2 marzo 2013 at 19:13 - Reply

      Esatto. Ti restituiscono l’80% dei kW, ricorda però che in euro sarà un po meno perché tu paghi l’energia 0, 18 ma ti viene restituito qualcosa meno

  143. marco la porta 3 marzo 2013 at 11:32 - Reply

    Egr. Ing. Stefano, innanzitutto i miei complimenti per la competenza e per la disponibilità cosa molto rara.
    Le volevo chiedere, mi hanno proposto un impianto da 3Kw con pannelli di marca sunerg xp 60/156 250 Wp I plus, ma non mi hanno specificato quanti dovrebbero essere in totale sia per un impianto da 3Kw sia da 6Kw (era la seconda opzione), poi inverter sunway M XS 3000 ed un altro sempre sunway M XS 3800 (non mi hanno specificato se uno è per l’impianto 3Kw e l’altro per i 6 Kw), insomma credo sia un preventivo incompleto e approssimativo, Lei che ne pensa comunque del materiale proposto? Io abito poco fuori roma ed ho un’ottima esposizione del mio tetto a sud. Grazie. Marco.

    • Stefano Caproni 3 marzo 2013 at 12:16 - Reply

      Ciao Marco, non ti hanno specificato il numero di moduli perché non è necessario.Ti hanno indicato la potenza del modulo (250W) quindi è evidente che per impianto da 3kW si tratti di 12 moduli (250×12) mentre per impianto da 6kW i moduli sono 24. Dalle schede tecniche ki semvrano pannelli di qualità media. Ma la valutazione dipende anche dal costo, ovvio che ci sono moduli più performanti ma costano anche di più. Per quanto riguarda gli inverter Santerno, soprattutto i piccolini, ho smesso di usarli, non mi hanno soddisfatto nemmeno un po.

  144. marco la porta 3 marzo 2013 at 13:56 - Reply

    Grazie per la rapida risposta. Il prezzo del solo materiale (mi hanno fatto un preventivo con materiale e manodopera separata) è di 198 € iva esclusa per ogni pannello. Per curiosità quale tipo di inverter monteresti (ti do del ‘tu’) per l’impianto da 3Kw e quale per quello da 6Kw?
    Adesso non vorrei chiedere troppo visto che è anche Domenica, ma se lo dovessi fare tu questo impianto (doppio cioè da 3Kw o da 6Kw) che materiale useresti? Parliamo di roba buona, io penso che spendere poco non paga nel tempo (vale per tutto secondo me), quindi parliamo del ‘top’ del settore. Inoltre un mio vicino sta chiedendo alla stessa ditta (ce li ho mandati io, perchè lui non conosceva nessuno) un impianto da 10 Kw, anche in questo caso cosa monteresti sempre con i parametri che ho detto? Non vorrei che il mio vicino (che ha le stesse mie idee) incappasse in un errore.
    Grazie di nuovo.
    Buona Domenica.
    Marco.

    • Stefano Caproni 3 marzo 2013 at 14:15 - Reply

      Parlo per esperienza personale. Io userei inverter Power-One e moduli Bisol. Prodotti di qualità che non mi hanno mai dato problemi. I moduli Bisol hanno ottime caratteristiche tecniche.
      http://www.bisol.com/it/

  145. marco la porta 3 marzo 2013 at 14:27 - Reply

    Ok grazie di nuovo, chiederò un nuovo preventivo con questo materiale.

  146. Gaetano Merico - Maglie(LE) 4 marzo 2013 at 22:30 - Reply

    Più che un commento una domanda. Ho installato ai primi di febbraio un impianto da 4 kwp esposto a sud e diviso in due stringhe da 8 pannelli policristallini europei. Nella prima giornata di sole chiaro ha prodotto un picco di 3800 w. Successivamente non ho più rilevato rendimenti simili. Anche con ottima insolazione a mezzogiorno nei giorni scorsi ho letto circa 2500 w. E’ successo qualcosa? Devo fare effettuare un controllo? Grazie.

    • Stefano Caproni 4 marzo 2013 at 23:26 - Reply

      Ciao, in questo periodo i 2500W mi sembrano normali. Magari aspetta quando le giornate sono migliori e poi se la potenza rimane bassa fallo controllare.

  147. Gaetano Merico - Maglie(LE) 4 marzo 2013 at 23:56 - Reply

    Grazie. La mia perplessità nasce però al fatto che un rendimento quasi massimale l’aveva avuto in una giornata di sole di quasi un mese fa…

    • Stefano Caproni 5 marzo 2013 at 00:05 - Reply

      Ciao Gaetano, mi sembra strano, a gennaio il sole è molto basso, così come l’irraggiamento, dubito possa essere arrivato quasi alla potenza di picco, forse si è trattato di un errore

  148. Gaetano Merico - Maglie(LE) 5 marzo 2013 at 00:14 - Reply

    Grazie ancora. Aspetterò e ti farò sapere.

  149. Giovanni 5 marzo 2013 at 21:34 - Reply

    Ciao gentilissimo Stefano, ho realizzato un impianto FV da 6 Kw e già ho problemi (non l’impianto) pannelli ALEO da 250Wp e 2 Inverter da 3 Kw Powerone Aurora (una stringa x inverter) purtroppo ho problemi d’immissione nella rete,tutti e 2 si bloccano a 2300W circa, la tensione di rete quando si bloccano arriva a 259v ma a volte si bloccano a 247v, la tensione con FV spento è di circa 232v, quindi x l’ENEL è tutto ok, mi hanno risposto che devo consumare e non immettere + di tanto, un tecnico Enel un po deficiente mi ha detto che lo spirito del FV è consumare non immettere. Cosa potrei fare: E’ possibile una rivalsa legale nei confronti dell?Enel (casi come il mio ce ne sono un’infinità) xkè danno l’autorizzazione all’allaccio se poi si creano problemi alla rete con questa tensione. Dicevo che ho 2 inverter da 3 Kw: è possibile dividere a metà la stringa su un Inverter(3Kw)? da ottenere 2 stringe da 1,5Kw e nella massima produz. staccare una stringa tramite interruttore cosi da ottenere picco max 4,5Kw. Esistono in commercio degli aggeggi che chiudono un contatto ad una determinata tensione(255v x es.) e si aprono x es. a 247v cosi a valle di questo potrei mettere una resistenza(lampade, fari ecc.da assorbire circa 1Kw o +)così l’Inverter non dovrebbe sconnettersi, lo so è una soluzione empirica ma momentanea in attesa di meglio, intanto adesso nelle ore centrali devo spegnere un’inverter x evitare che si bloccano entrambi. Scusami x la lungaggine, se non ti dispiace in seguito penso d’importunarti ancora ma mi augurerei di no.Ciao

    • Stefano Caproni 8 marzo 2013 at 14:28 - Reply

      Ciao Giovanni, mi sembra che la rete abbia una tensione abbastanza normale, non capisco quale possa essere il problema. Mi sembra strano possa arrivare quasi a 260V, credo sia fuori anche dalla tolleranza Enel. Per quantori guarda l’impianto non so cosa ti abbia deto il tecnico Enel, ma lo scopo dell’impianto è quello di produrre energia, poi che la consumo o la immetta in rete sono fatti miei ;-)
      Non saprei aiutarti con questo problema, non mi è mai capitato.
      Per quanto riguarda il fatto di fare due stringhe occorre guardare come sono configurati i generatori, non ti posso rispondere senza conoscere l’impianto.
      Per il fatto invece di staccare una stringa quando le tensioni si alzano si può fare, contattore in c.c. e controllore di potenza opportunamente configurato.

  150. Paolo 7 marzo 2013 at 17:18 - Reply

    Ciao, Stefano.
    Complimenti per le informazioni riportate nell’articolo.
    Dovendo pianificare un investimento molto oneroso in ambito aziendale, che prevede il rivestimento di poco meno di 2.000mq di copertura in fotovoltaico per soddisfare un fabbisogno di circa 300Kwh nelle condizioni peggiori, piccole differenze di prestazioni tra modelli di pannelli fotovoltaici attualmente in commercio risultano importanti su larga scala. In termini di rendimento massimo, senza voler far pubblicità ma di fatto comparando le caratteristiche tecniche, Sanyo risulti tra le migliori. E’ possibile affermare che le nuove tecnologie di costruzione e cattura del pannello permettono di ovviare all’inclinazione teorica ottimale per il massimo rendimento, ovvero tilt 30° SUD?
    Di fatto la copertura che sarà oggetto di installazione fotovoltaico ha falda piana con inclinazone a SUD del 5%, secondo alcuni tecnici con pannelli ISOFOTON a vetro prismatico si può effettuare inclinazione complanare alla struttura senza creare ulteriore inclinazione.
    Aldilà di questo particolare, comunque non vincolante in fase di installazione, mi hanno prospettato 1.020 moduli fotovoltaici potenza nominale di picco 255W cad., per ottenere un impianto di potenza di picco 260Kwp, zona Varese.
    Per me guadagnare ulteriori 30-40Kwp sarebbe di vitale importanza, a costo di esborsi maggiori di fronte ad un’attività produttiva già energivora di suo, senza alcuna certezza circa gli incentivi fiscali con il raggiungimento della soglia incentivante prevista dal V Conto Energia. L’alternativa al C.E. è SSP, ma non si dice che è limitato a impianti con produzione max di 200Kwp, ma non oltre.
    Per tornare al mio quesito: sul mercato, quale pannello fotovoltaico monoscritallino garantisce la miglior resa in assoluto, anche se prodotto al di fuori dell’UE?
    Ti ringrazio.

    • Stefano Caproni 8 marzo 2013 at 20:01 - Reply

      Ciao Paolo, dobbiamo distinguere due situazioni diverse. Ovvero il rendimento, che altro non è che la potenza per unità di superficie. Questo dato è quello che ti interessa per massimizzare la potenza sullo spazio che hai a disposizione. In questo campo ci sono i moduli SunPower che hanno rendimenti molto elevati, anzi i più elevati al mondo. Ma ce ne sono anche altri, e più che la marca occorre cercare il prodotto, nel senso che ogni produttore ha delle serie più economiche con rendimento standard sul 14-15% e serie ad alta efficienza (parliamo sempre di rendimento) con valori più elevati (17-18%). SunPower arriva al 22%.
      Occorre poi fare un bilancio, nel senso che il moduli SunPower ti permette di fare un impianti più potente pe runità di superficie, ma ha costi maggiori, non dico che non convenga, dico solo che occorre valutare.
      ———-
      L’altro discorso riguarda la produttività, che è legata al decadimento della cella, che non tengo in considerazione perchè è più o meno uguale per tutti e perchè in fondo è un dato dichiarato.
      Mentre importanti sono i parametri elettrici, ovvero la tolleranza sulla potenza, i coefficienti di temperatura e la NOCT. La tolleranza sulla potenza è importante, nel senso che data la potenza di picco che potrai fare, se il produttore ti garantisce uno 0/+5% sulla tolleranza, un impianto da 300kW come il tuo potrebbe essere effettivamente un 315kW. se i moduli hanno tolleranza +5/-5% potrestri ritrovarti un impianto da 285kW.
      La NOCT lo saprai già, più bassa è meglio è, una differenza di 5 gradi di NOCT, in base ad alcune pubblicazioni che ho letto, potrebbe tradursi in un 3-4% di produttività in meno. E su un impianto da 300kW potrebbe tradursi in 20 anni anche in 20.000kWh in meno.
      I moduli Sanyo che mi hai indicato, da questo punto di vista, con una NOCT di 46 gradi, non mi pare siano davvero performanti, sono nella media.
      Io ad esempio uso i moduli BISOL (li cito non per interessi, io progetto e non vendo, ma perchè mi trovo molto bene).
      Il modello BMO-265 (http://www.bisol.com/it/prodotti/moduli-fv-bisol/peakperformance-mono.html) ad esempio ha un rendimento oltre il 16%, una tolleranza solo positiva sino a +5%, e una NOCT di 44 gradi, inoltre il costo è decente e non esagerato. Oltretutto prodotto europeo.
      Poi se mi viene in mente altro te lo dico.
      L’unica cosa che ti consiglio, e di farti fare dal tuo progettista un po di valutazioni, per vedere sino a che punto ha senso investire molti più soldi per aumentare potenza e produttività. I soldi in più li spendi subito, gli introiti maggiori durante gli anni. Occorre fare un confronto (come sempre) tra costi e benefici.
      Spero di essere stato esauriente.
      ———–
      Per quanto riguarda Isofoton con vetro prismatico non ne ho idea, non li conosco e evito di parlare di cose che non so ;-)
      Però permettimi di dubitare, le caratteristiche che leggo sui data sheet mi parlano di un modulo di qualità media, o meglio nella norma.

  151. Gaetano Merico - Maglie(LE) 11 marzo 2013 at 00:28 - Reply

    Gentile Stefano, ho letto in una delle domande che ti hanno fatto, che gli incentivi del V conto si riducono se si superano i 3 Kw. Il mio impianto è di 4 Kw. Potrei sapere quali sono esattamente le condizioni degli incentivi nel mio caso? Grazie e cordiali saluti.

    • Stefano Caproni 11 marzo 2013 at 21:13 - Reply

      Io non so quando ti sei allacciato nè se hai moduli europei o meno.
      Se ti sei allacciato nel primo semestre V conto tariffa OC = 0,196 €/kWh e tariffa AC 0,114 €/kWh
      Se ti sei allacciato nel secondo semestre V conto tariffa OC = 0,171 €/kWh e tariffa AC 0,089 €/kWh
      Se hai moduli europei ad entrambe le tariffe aggiungi 0,02 €/kWh

  152. Gaetano Merico - Maglie(LE) 11 marzo 2013 at 00:49 - Reply

    Scusa, dimenticavo. Sento parlare di scambio sul posto. In che cosa consiste? Potrebbe convenirmi e, nel caso potrei farlo? La pretica per gli incentivi è già stata presentata dalla stessa ditta che mi ha installeto l’impianto. Grazie ancora per la tua risposta.

    • Stefano Caproni 11 marzo 2013 at 21:16 - Reply

      E’ un meccanismo che permette di ricevere un contributo in conto scambio che copre una parte del costo sostenuto per acquistare energia dalla rete che però è stata immessa in un altro momento.
      Non è compatibile con il conto energia, quindi se hai già fatto richiesta di incentivi devi annullare la richiesta.
      Se ti conviene nessuno lo può sapere, occorre analizzare tutti i dati del tuo impianto e i tuoi consumi. Cosa che ovviamente noi non possiamo conoscere.
      In ogni caso queste sono situazioni da valutare prima con chi ti propone l’impianto, non a giochi fatti ;-)

  153. Roberto 13 marzo 2013 at 20:52 - Reply

    Sto preventivando di fare un impianto fv da 5kw, secondo te faccio in tempo ad entrare nel quinto conto energia abitando in una zona a vincolo ambientale? sono di Treviso provincia.

    • Stefano Caproni 13 marzo 2013 at 21:02 - Reply

      Ciao Roberto, non so quanto tempo serva per un impianto in zona con vincolo ambientale.
      Domande di questo tipo cominciano ad essere difficili da valutare, tra un po apre il secondo registro, se si riempie abbiamo a disposizione 2-3 mesi, se non si riempie può essere anche 4-5.
      E’ impossibile risponderti, posso solo consigliarti di andare avanti, ormai tra conto energia e detrazione + SSP la differenza è poca, punta eventualmente su quello (detrazione 50% sino a fine giugno, poi passa al 36 a meno che non venga prorogata).

  154. Luigi 14 marzo 2013 at 16:01 - Reply

    mi hanno proposto di installare dei pannelli su falda di 25mq esposta a sud per un costo di 15000 Euro Non sono entrati nei dettagli tecnici. il mio consumo annuo è di circa 6000 kWh. quali sono le informazioni tecncihe che devo chiedere per poter fare una valutazione adeguata?
    grazie

    • Stefano Caproni 15 marzo 2013 at 11:02 - Reply

      Prima di tutto quanta potenza ti hanno proposto, fondamentale per capire se il prezzo è OK, e poi qualità dei materiali, moduli e inverter

  155. Edoardo 15 marzo 2013 at 18:33 - Reply

    Chiedo se esiste una formula per il calcolo dalla produzione attesa giornaliera reale avendo a disposizione i valori di irragiamento, energia prodotta giornaliera, energia istantanea, inclinazione ecc. per confrontarla con la produzione teorica dell’impianto.
    Spero di essere stato chiaro nella domanda.
    Grazie.

    • Stefano Caproni 15 marzo 2013 at 19:24 - Reply

      Ciao Edoardo.
      Esiste una formula, ovvero irraggiamento giornaliero al mq x superficie totale moduli in mq x rendimento modulo.
      Poi vanno applicati i coefficienti relativi al rendimento inverter, degrado per temperatura, etc etc.
      Oltre a questo ci sono poi calcoli più complessi per il discorso del diverso azimut e tilt rispetto all’ottimale.
      E un po complesso ma è possibile arrivare al calcolo esatto in un determinato momento della produttività, e verificare se corrisponde al teorico.
      Occorre anche dire che il calcolo teorico di solito si fa su base annua o anche mensile.
      Quindi è un confronto che non ha una grande utilità. Confrontare un dato ipotizzato su base annua o mensile con un dato preciso in un determinato istante non serve a molto.

  156. Paolo 18 marzo 2013 at 22:18 - Reply

    Ciao Stefano volevo sapere se fosse possibile installare 2 stringhe da 8 ed una da 6 visto che ho le falde esposte a sud ovest?? Tutto questo lo faccio x avere una potenza maggiore di 3 kw e per sfruttare il mio tetto che nn e’ poi così enorme sarei grato se potessi avere un tuo parere visto che mi trovo a prendere una decisione a termine x poter rientrare nei tempi del 5 conto energia! Grazie Paolo

    • Stefano Caproni 18 marzo 2013 at 22:26 - Reply

      Ciao Paolo, mi spiace ma la tua domanda non può avere risposta, occorre fare le opportune verifiche ma conoscendo i modelli dei pannelli e l’inverter previsto.
      In base all’orientamento delle falde, si devono fare le opportune valutazioni. In ogni caso fare stringhe diverse implica l’uso di inverter multi inseguitore.
      Però la tua suddivisione è quasi impossibile da realizzare con un solo inverter, a meno che non trovi un inverter con 3 inseguitori. Ma dubito ne esistano di potenza sui 5kW monofase.

  157. tony 24 marzo 2013 at 19:51 - Reply

    ciao stefano mi hanno attivato l’impianto da 2 giorni volevo sapere se è normale, che l’inverter si stacca con scritto errore 023 poi si riavvia e quanto produce il mio impianto da 4,7 kw con inverter aurora da 6.grazie.

    • Stefano Caproni 25 marzo 2013 at 20:40 - Reply

      Ciao Tony, scusami ma come posso risponderti ?
      Non ho idea di cosa sia l’errore 023, e per quanto riguarda il resto è impossibile dirti quanto produrrà l’impianto senza saperne nulla (orientamento, modello dei moduli e loro caratteristiche).
      Più che altro un inverter PVI 6000 con un impianto da 4,7kWp mi sembra un po esagerato.

    • Matteo Marras 25 marzo 2013 at 20:44 - Reply

      Descrizione dell’allarme
      Trattandosi di inverter senza trasformatore, gli inverter Power One integrano una protezione contro l’immissione di corrente con0nua in rete ovvero sono in grado di individuare la condizione in cui l’inverter eroga in rete (sovrapposta alla componente alternata) una componente di corrente con0nua superiore allo 0,5% della corrente nominale di uscita dell’inverter, secondo quanto prescritto dalle Norme vigenti in tema di connessione alla rete di distribuzione dell’energia ele*rica. Questo controllo è effettuato dalla logica di gestione dell’inverter a partire dalla misura della corrente di uscita dell’inverter.
      L’errore viene generato se la componente con0nua della corrente inie*ata in rete eccede la soglia dello 0,5% della corrente nominale di funzionamento dell’inverter.
      Come si riconosce se l’allarme è reale?
      Per verificare se la condizione di allarme è realmente presente o meno è necessario ricercare tra le possibili cause di generazione dell’allarme.
      Quali possono essere le cause dell’allarme?
      L’errore E023 può essere indotto da diverse cause:
      ·
      In presenza di tensione di rete fortemente distorta l’inverter potrebbe generare questo errore. La tensione di rete potrebbe essere distorta dall’inserzione sulla rete di carichi fortemente induttivi che (con i loro assorbimento di corrente) possono causare un aumento della distorsione di tensione;
      In presenza di brusche variazioni di irraggiamento e quindi di potenza di ingresso/uscita. In questo caso si tratta di un fenomeno transitorio che può causare la segnalazione dell’errore.
      In caso di guasto dell’inverter.
      In ogni caso l’errore è “autoripristinante” ovvero l’inverter non si blocca a causa dell’errore E023: una volta che si è verificato l’errore E023, l’inverter prova a ripartire. Appare evidente che una ripetizione sistematica dell’errore E023, sarà indice di un guasto all’inverter, mentre una ripetizione sporadica dell’errore sarà indice di una delle altre cause di generazione dell’allarme.

      • Stefano Caproni 25 marzo 2013 at 21:43 - Reply

        Grande Matteo :-)

  158. toni 28 marzo 2013 at 14:27 - Reply

    ciao
    ho una domanda da porti cortesemnte
    devo installare un impianto da 4,41kwp,purtroppo l’unico lato del tetto disponibile è esposto ad est e ancora peggio confina cun un palazzo più alto di circa 10 mt rispetto al tetto.
    Secondo il progetto ricevuto mi garantiscono 706kwh, (dai miei conti circa 3,1 kwp)mi sembra un po’ poco per spendere 10000 euro
    Mi pui consigliare

    grazie ciao

    • Stefano Caproni 31 marzo 2013 at 18:35 - Reply

      Ciao Toni, 700kWh per 10.000 di impianto non hanno alcun senso, se i conti sono giusti la produttività e di 200kWh per kW, un valore che non giustifica alcun investimento, avresti un autoconsumo praticamente nullo, e quel poco che immetterai in rete ti verrà pagato a prezzi bassi. Anche in caso di scambio sul posto, potresti arrivare al massimo a recuperare sui 100 euro all’anno. Se hai a disposizione un teto dove non arriva o arriva poco sole, c’è poco da fare (ripeto, sempre che i 700kWh siano realistici, mi sembra un po poco, ma se ci sono ombreggiamenti importanti può essere).

  159. Pietro 29 marzo 2013 at 21:27 - Reply

    ciao Stefano sono Pietro da Castellabate ,lun 25 l’Enel ha connesso il mio imp ftv da 3kw alla rete ,oggi 29 marzo siccome era una bella giornata di sole l’impianto mi ha prodotto 15,5 kw …e’ un valore accettabile secondo il tuo punto di vista ? i pannelli sono i sunerg policristallino 60/156 serie i plus 250wp l’inverter e’ aurora power one (l’inverter e il contatore di prod. sono vicini montati nel sottotetto a 2 m dai pannelli) ; c’e’ comunque da dire che quando il sole sta per calare dato la particolarita’ del mio tetto i pannelli si trovano in una posizione un po’ svantaggiata e quindi ti lascio immagginare. Inoltre volevo chiederti e’ normale che da lun 25 dalle 14:00 che l’imp. e’ entrato in funzione fino a oggi venerdi il rendimento e’ stato 43kw ( c’e’ da dire che fino a mercoledi e’ stato cattivo tempo,il sole neanche a pagarlo!!) il contatore di produzione Enel alla voce immissioni mi dava A1 39 A2 2 A3 0 quindi uno scarto di 2kw.. e’ possibile tutto questo??? Ti ringrazio come sempre e ti faccio tanti auguri di una felice Pasqua Pietro

    • Stefano Caproni 31 marzo 2013 at 18:42 - Reply

      Ciao Pietro, in questo periodo il tuo impianto dovrebbe produrre sui 9-11kWh al giorno, mi sembra che si ail valore di oggi che quello degli ultimi 4 giorni sia più che a posto. Per quanto riguarda le misure degli strumenti, fa fede il contatore Enel che è uno strumento certificato a tarato.
      Il mio consiglio è quello di non stare sempre attaccato alle letture e a cercare di capire se hai prodotto un kWh in più o in meno di quello che dovrebbe essere. Fai il bilancio a fine anno, e goditi il tuo impianto senza timori. Come tutti gli impianti, a fine anno produrrà quanto preventivato, e anche di più :-)

  160. pietro 5 aprile 2013 at 21:09 - Reply

    Buonasera Stefano volevo farti una domanda:mi hanno collegato i due ingressi del ftv rosso e nero in serie dice l’installatore con un unica stringa di 12 pannelli da 250w su un solo Mppt dell’inverter power one 3.0 out , sul mio inverter vedo che la potenza e’ di 2020w fino ad un massimo di picco di conversione di 2050w;(l’impianto e’ da 3kwp e riesco a produrre dai 12kwh ai 16kwh al giorno quando il tempo e’ soleggiato. Leggendo sul forum mi sa che c’e’ qualcosa che non va !! l’installatore dice che e’ tutto a posto tu cosa ne pensi?

    • Stefano Caproni 6 aprile 2013 at 11:20 - Reply

      Ciao Pietro. Ti spiego. Gli inverter Power-One hanno due inseguitori. Gli stessi possono essere “caricati” con un massimo squilibrio di 1/3 – 2/3, ovvero su un inseguitore 2kW e sull’altro 1kW.
      Quindi nel tuo caso, puoi fare due cose:
      - collegare 2 stringhe da 6 moduli ognuna al suo inseguitore
      - collegare una stringa unica su un ingresso, ma solo se fai il paralleo degli inseguitori all’interno dell’inverter.
      Se i due MPPT sono parallelati, il tuo impianto va bene, se invece non lo sono, hai 3kW su un inseguitiore che arrivato a 2 kW limita la conversione.
      Il fatto che tu non vada sopra i 2kW mi sembra sintomatico delfatto che forse il collegamento non sia corretto.
      Conuna sola stringa da 12 moduli (l tuo caso) gli MPPT vanno usati in parallelo, altrimenti non andrai mai oltre i 2kW.
      Spero di essermi spiegato ;-)

  161. Giovanni 5 aprile 2013 at 23:07 - Reply

    Ciao Stefano,
    perdonami se esordisco non dandoti del “Lei”, ma ho letto tante delle tue risposte che, sarà anche per il tuo squisito e competente modo di fare, in un certo senso, mi sei diventato familiare.
    Dunque, ho da porti qualche domanda a titolo di conferma della bontà o meno dell’investimento che sto per fare.
    Sto istallando, in provincia di Torino, 78 moduli SOLON black 220/16 da 255 per circa 20kwp. Inverter POWER ONE 20.0 TL.
    Non riesco però a capire se avere spuntato, in una proposta strappalacrime (ah!), un prezzo di 1600 euro circa al Kwp sia stato un buon affare.
    a) Anzitutto, perchè non riesco a sapere se questo prodotto sia veramente un prodotto di qualità medio alta come mi è stato spacciato.
    b) Poi, perchè così arrivo ad occupare tutta la superficie del tetto ed invece avrei voluto risparmiarne un qualche mq per potere fare, magari e di tanto in tanto, un po’ di pulizia;
    c) Soprattutto, siccome credo che forse abbia sovradimensionato l’impianto, non ho ben compreso se il meccanismo dello scambio sul posto mi imponga di consumare tutta l’energia prodotta (seppure col metodo del conguaglio) o se l’energia prodotta ed eventualmente non consumata possa essermi pagata.
    Ti ringrazio.

    • Stefano Caproni 6 aprile 2013 at 11:28 - Reply

      Ciao Giovanni, ti perdono perchè del Lei non me ne faccio niente ;-) Preferisco dialoghi più caserecci ;-)
      Per quanto riguarda le tue domande:
      a) l’inverter è di ottima qualità, i moduli a mio avviso sono di qualità media, c’è di meglio (mi sono limitato a guardare i dati elettrici in modo freddo)
      b) sul fatto di risparmiare spazio non posso darti opinioni, si tratta di mettersi d’accordo, più spazio = meno potenza, o moduli con rendimento più alto. Quindi occore capire perchè hai fatto 20kW, se ne potevi fare di meno, etc. non lo posso sapere, pero un paio di “corridoi” liberi sul tetto per fare pulizia li avrei lasciati anche io.
      c) con lo scambio sul posto ti rientrano i kWh che hai prelevato dalla rete ma che hai immesso in momenti diversi, diciamo che (a parte l’autoconsumo) se consumi (prelevi dalla rete) 1000 e ne immetti 1000 alla fine dell’anno fai un pareggio (ma bada bene pareggi i kWh ma non i soldi, lo scambio ti restituisce meno di quello che spendi per ogni kWh). Quanto poi hai lasciato in rete ti viene pagato al prezzo medio di mercato (circa 0,09 €/Kw). I conti li puoi fare solo tu conoscendo i dati del tuo impianto, consumi etc.
      Spero di essere stao esaustivo su tutte le risposte ;-)

  162. giorgio 6 aprile 2013 at 14:53 - Reply

    Ciao Stefano,

    complimenti per la competenza, la mia domanda è la seguente quali sono o dove li posso rilevare i costi accessori (distribuzione, perdita di rete, ecc.) con lo scambio sul posto dal momento che uso la rete come se fosse una banca dell’energia?

    se ho capito bene ogni sei mesi il gse ti accredita i kw prodotti e non consumati, mentre i costi li paghi al tuo fornitore di energia.

    Grazie

    • Stefano Caproni 17 aprile 2013 at 12:39 - Reply

      Ciao Giorgio, scusa mi era sfuggito il tuo messaggio. Sul discorso dei costi relativi allo scambio scusami ma non ho capito. Per la seconda parte della domanda, hai capito bene, i prelievi li paghi al fornitore di energia, il GSE ti restituisce l’energia immessa non utilizzata, ma prelavata in momenti diversi dal fornitore del servizio (circa 0,16€/kWh).

  163. pasquale 15 aprile 2013 at 09:00 - Reply

    buongiorno Stefano volevo chiederti se è possibile e con che perdita di produttività, l’installazione di pannelli solari per un totale di 3 Kw , su un pergola praticamente orizzontale. E’ una pergola molto robusta per rampicanti.Mi hanno fatto un preventivo di 7000 euro. Sono in provincia di Foggia.
    Grazie.

    • Stefano Caproni 17 aprile 2013 at 12:45 - Reply

      Ciao Pasquale, il preventivo mi sembra più che onesto. Per quanto riguarda la perdita, se installi su un piano orizzontale, la differenza è di circa l’11% rispetto a moduli correttamente orientati (tilt) a sud.
      3 kW a Foggia (con rendimento del BOS dell’80% per stare dalla parte dei bottoni) con orientamento SUD pieno e tilt di 30 gradi ha una produzione stimata di 4.417 kWh, con tilt O gradi la produttivita cala a 3.919 kWk.
      Mi sembra una perdita accettabile ;-)

    • Stefano Caproni 17 aprile 2013 at 12:46 - Reply

      Dimenticavo, tieni presente che dovrai pulirli spesso, il problema più grande in questi casi non è tanto l’orientamento ma il fatto che si ferma lo sporco e la pioggia non lo porta via proprio perchè sono orizzontali.

  164. Anselmo 16 aprile 2013 at 22:23 - Reply

    Ciao Stefano.
    E’ possibile e se si con quali condizioni meteo un impianto solare da 3 kw (composto da 12 moduli da 250kwp sopra ad un classico tetto di casa perfettamente orientato a sud) produce effettivamente 3 kw?

    • Stefano Caproni 17 aprile 2013 at 12:37 - Reply

      Ciao Anselmo, è possibile. Anzi può produrre anche di più.
      La potenza del modulo è sempre riferita alle condizioni STC (Standard Test Condition) in modo da uniformare le indicazioni dei costruttori, quindi tralasciando lo spettro luminoso, la potenza di picco di 3kW (parliamo di potenza ai terminali delle stringhe ovviamente) si ha con 1000w/mq di irraggiamento e temperatura delle celle dei moduli di 25°C. Quindi con 1000w/mq e temperature minori, o con T=25° e irraggiamento maggiore la potenza di picco è superiore. Se come potenza intendi quella in corrente alternata, devi considerare il rendimento dell’inverter e le perdite. Quindi per avere tale situazione dovresti avere una potenza ai morsetti delle stringhe almeno un 15% superiore (3600W), evento abbastanza remoto, perchè quando l’irraggiamento è massimo (estate) di solito basse temperature sui moduli sono un evento remoto (ma non impossibile, ad esempio dopo un temporale). Spero di essermi spiegato bene :-)

  165. emilio 17 aprile 2013 at 14:56 - Reply

    Ciao Stefano,
    ho due dubbi riguardo la differenza tra poli e mono.
    In primis, che io sappia il mono ha prestazioni un pochino migliori perché i cristalli sono più omogenei e la corrente fluisce meglio. Mi ha detto però un mio collega che per le aree molto soleggiate (diciamo Dubai per esempio), è preferibile usare il poli perchè nel mono parte dell’energia del sole si trasforma in calore per colpa del colore più scuro del mono, rispetto al poli. Sei d’accordo con questa analisi? Per la tua esperienza, in Italia quale delle due tipologie è migliore in termini di resa?

    Secondo dubbio: se il mono è migliore (e costa in genere anche 3-4 centesimi in più, che non è poco), come mai questo non traspare nei datasheet?
    Mi spiego meglio, se confronti l’efficienza del poli 250 e mono 250, esse sono identiche. Lo so che l’efficienza si calcola come hai perfettamente descritto, quindi non è una discriminante tra la scelta tra mono e poli.
    Nei datasheet, quindi, ci dovrebbe essere qualcosa che ‘fa la differenza’, in favore del mono?

    Ti ringrazio anticipatamente

    • Stefano Caproni 17 aprile 2013 at 18:28 - Reply

      Non sono d’accordo con l’analisi del tuo amico, indipendentemente dal colore, ci sono dati tecnici che definiscono la capacità del moduli di smaltire il calore, la NOCT, che indica la temperatura di lavoro dei vari moduli nelle medesime condizioni. Io mi baserei sui dati tecnici per valutare le differenze, perchè confrontare due prodotti diversi sarebbe come voler confrontare un’auto diesel e una a benzina. Non ha senso, però possiamo confrontare un’auto diesel e una a benzina ad esempio per idre quale delle due è più veloce da 0 a 100km orari. Io farei la stessa cosa, guarderei i dati elettrici e confronterei i due prodotti su quelli, che sono poi indicatori della qualità. Ad esempio dire che in Dubai è meglio usare il poli perchè il mono più scuro assorbe il calore mi sembra poco sensato, se prendi un modulo poli con NOCT 48 gradi e un mono con NOCT 42 gradi, il mono lo smaltisce molto meglio il calore.
      Pannello migliore quindi quello con NOCT più bassa, e con coefficienti di potenza/temperatura migliori (ovvero minore calo di potenza all’aumentare della temperatura).
      Trovi tutto nei datasheet, perchp infatti sono quelli i dati sensibili per definire la qualità di un moduli (oltre ai dati meccanici, garanzie, costo, etc).
      Pe rrispondere alla tua ultima domanda, nei datasheet non ci sono dati che fanno pendere la bilancia a favore o meno dle monocristallino, ci sono dei dati che fanno pendere la bilancia versono un prodotto, poli o mono che sia.

  166. Gaetano Merico - Maglie(LE) 17 aprile 2013 at 18:35 - Reply

    Gentile Stefano, ho letto diversi commenti sugli accumulatori. La cosa mi sembra interessante, ma quanto costano? Ad esempio, quello da 1,35 Kw/h che spesa (approssimativa) comporta e che difficoltà di installazione-gestione? Grazie come sempre per la tua risposta, Gaetano Merico.

  167. Anselmo 17 aprile 2013 at 19:10 - Reply

    Grazie Stefano, sei stato molto gentile ed esauriente.

  168. francesco 19 aprile 2013 at 00:10 - Reply

    Gentile Stefano io ho un impianto che è di 2,9 kw installato nell’ottobre 2011 non ho trovato un grande riscontro di risparmio visto le bollette che mi arrivano gennaio 2013 e di740 euro ora in questi giorni è arrivata 470 euro visto che i rimborsi che sono arrivati sono 4 che mi sembrano molto miseri non supero il guadagno che mi era stato preventivato .Poi mettiamo in conto che a gennaio mi è stato modificato l’iban così altra scusa devono passare 60 giorni , a me pare proprio una truffa bella e buona .Grazie gentilmente attendo un tua delucidazione ciao.

    • Stefano Caproni 19 aprile 2013 at 10:05 - Reply

      Ciao Francesco, in che senso la ritieni una truffa ?
      Se parli di quello che ti hanno promesso ovviamente non ti posso rispondere, se parli del risparmio in bolletta per capire a quanto ammonti puoi fare una sola cosa.
      Se tu valuti il risparmio in bolletta solo in base a quello che spendevi prima e a quello che spendi adesso con il fotovoltaico, è una valutazione sommaria che lascia il tempo che trova, potresti aver aumentato i consumi e nonostante il fotovoltaico spendere anche di più.
      L’unico modo per sapere quanto stai risparmiando è guardare il tuo autoconsumo, sottrai dall’energia prodotta quella immessa in rete e hai il tuo autoconsumo, quei kWh moltiplicati per il costo in kWh dell’energia elettrica sono il tuo risparmio.
      Su discorso dell’IBAN non è colpa di nessuno, sui rimborsi dovrebbero essere mensili quelli del conto energia, e annuali con acconto semestrale quelli dello scambio sul posto.

  169. luigi 19 aprile 2013 at 11:03 - Reply

    Ciao, volevo farti qualche domanda. Mi hanno installato un impianto fotovoltaico di 5,39 kw e vorrei sapere quanti KW dovrei produrre in un anno per sapere se l’impianto va bene e rende il dovuto da premettere che è dal 29 giugno 2012 che è in funzione. Attualmente ho prodotto circa a tutto il mese di marzo 2013 KW 5000. Dovrei anche dirti che tutte le pratiche fatte dalla ditta installatrice che doveva mandare entro 15 giorni dall’allaccio, le hanno mandate solo dopo 4 mesi quindi ho preso questi mesi di contributo (e quando l’ho scoperto ,cioè solo la settimana scorsa, la ditta non esiste più ed io non ho nessun documento.) Bel casino vero? Cmq ti ringrazio per le risposte che mi darai.
    Ciao.
    Luigi ELIA

    • Stefano Caproni 19 aprile 2013 at 11:35 - Reply

      Ciao Luigi, non posso dirti quanto dovresti produrre. Dovrei sapere dove ti trovi, orientamento e tilt dei moduli.
      Tra Sicilia e Lombardia, ci sono differenze notevoli sulla produttività.
      Qua trovi la mappa con la produzione indicativa
      ———-
      http://newsenergia.com/fotovoltaico-per-tutti-la-produttivita-degli-impianti-0117.html
      ———-
      Sul discorso degli incentivi, credimi che ave perso un paio di mesi di incentivi è un male da poco, c’è chi ha perso adirittura un conto energia. In ogni caso è uno schifo, ribadisco che con il fotovoltaico hanno lavorato “cani e porci”, con risultati come il tuo (e ti è andata bene) ;-)

  170. Luigi 20 aprile 2013 at 13:02 - Reply

    Ciao Stefano, mi chiamo Luigi, cosa puoi dirmi dei pannelli solari in nanotecnologia dei quali ho sentito dire che produrrebbero a parità di dimensioni una enormità di potenza in più e se sono in produzione. Ti ringrazio della tua disponibilità.

    • Stefano Caproni 22 aprile 2013 at 19:23 - Reply

      Ciao Luigi, ne so poco, ma non credo che siano in produzione, tieni presete che molto spesso i risultati eclatanti ottenuti, sonoreali ma sono risultati di laboratorio su singole celle, da lì al processo di assemblaggio per arrivare al prodotto finito destinato alla vendita c’è ancora molta strada da fare. In ogni caso non ne so molto

  171. Luigi 20 aprile 2013 at 14:47 - Reply

    Ciao Stefano, sono di nuovo Luigi, oltre ai pannelli in nanotecnologia sapresti dirmi qualcosa anche sui pannelli (forse anch’essi sperimentali) che producono anche al buio? Di nuovo grazie. Luigi

    • Stefano Caproni 22 aprile 2013 at 19:24 - Reply

      Ecco, sui pannelli che producono al buio c’è (appunto) il buio più completo. Non so di cosa si tratti

  172. Mauro 21 aprile 2013 at 04:42 - Reply

    Ciao Stefano, piacere di avere scoperto questo forum, del quale mi sono letto tutte le risposte, che sino ad ora hai scritto, ma non ho trovato risposta, ad un mio dubbio.
    Premetto che vivo a BG, e mi hanno appena installato su un tetto con inclinazione 23° sud pieno, 16 moduli Isofoton mono da 250W, con inverter SMA 4000TL.
    la mia domanda è , visto che i pannelli sono tutti sulla stessa falda, ha senso che mi abbiano suddiviso le stringhe, in 9 e 7 moduli, o era meglio 2 X8?
    Inoltre dalle ultime carte speditemi dal GSE, mi confermano che sono rientrato nel V° conto energia 1 semestre, ma che devono ancora verificare il pagamento della tassa per lo smaltimento dei moduli (RAEE), e nel caso il produttore o l’installatore, non l’abbiano pagata, o in misura inferiore, si rivarrano sui miei incentivi.
    Come posso sapere se questi l’hanno pagata?
    Grazie

    • Stefano Caproni 22 aprile 2013 at 19:36 - Reply

      Ciao Mauro, la configurazione con stringa unica non è possibile, la tensione supera quella dell’inverter, quindi è corretto fare due stringhe (anzi è l’unica soluzione possibile). Sulla scheda tecnica non è indicato lo squilibrio di potenza tra i due MPPT, ma direi che la configurazione che ti hanno fatto è con sfasamento minimo (250W) e va bene di sicuro. Sul discorso RAEE solo loro lo sanno, i produttori devono comunicare al GSE le matricole dei moduli per i quali hanno pagato la tassa.

  173. Italo 22 aprile 2013 at 12:50 - Reply

    Ciao Stefano,
    dove abito ho una radiazione solare di 1371Kwh/annui. Scostamento sud: 25° da SUD; TILT 21°.Il consumo annuo si aggira sui 2900Kw. Ho una proposta di impianto fotovoltaico composta da 9 pannelli monocristallini Sunpower da 327Wp. Una seconda proposta prevede l’impianto di 12 pannelli policristallini Solarword 245W per uno stesso KW picco di 2,94. I prezzi si discostano di poco. Grazie per chiarirmi un pò le idee e fare la scelta migliore.

    • Stefano Caproni 22 aprile 2013 at 19:51 - Reply

      Ciao Italo, i prodotti Sunpower sono tra i migliori, se il prezzo è simile ai prodotti Solarworld io opterei per quelli.
      Per il resto ho visto che tra incentivi in conto energia oppure detrazioni fiscali e Scambio Sul Posto forse ti conviene leggermente la seconda ipotesi, fatti consigliare da chi ti ha proposto l’investimento, prova a parlarne con loro.

  174. Giovanni 23 aprile 2013 at 10:13 - Reply

    Buongiorno sig Caproni avrei una domanda da porle ho installato un fotovoltaico da 3 kw , ma nonostante le belle giornate di sole quasi estive non riesco mai a superare i 2144 di picco giornaliero mi chiedevo se e come risolvere questo inconveniente e soprattutto se era meglio collegare l impianto in parallelo? Dato che aprendo inverter mi sono accorto che il bottoncino non è su parallelo ma su IND potrei anche farle vedere delle foto, ma non so come inserirle. Grazie mille per la sua professionalità che mette a nostra disposizione.
    L’impianto è in posizione sud est regione Calabria , 12 pannelli e inverter Aurora

    • Stefano Caproni 23 aprile 2013 at 10:24 - Reply

      Ciao Giovanni, il problema potrebbe essere che hanno configurato l’impianto con una sola stringa su un unico ingresso, senza che i due inseguitori siano stati messi in parallelo. Ti riporto un messaggio che avevo già scritto a Pietro:
      —————
      Gli inverter Power-One hanno due inseguitori. Gli stessi possono essere “caricati” con un massimo squilibrio di 1/3 – 2/3, ovvero su un inseguitore 2kW e sull’altro 1kW.
      Quindi nel tuo caso, puoi fare due cose:
      - collegare 2 stringhe da 6 moduli ognuna al suo inseguitore
      - collegare una stringa unica su un ingresso, ma solo se fai il paralleo degli inseguitori all’interno dell’inverter.
      Se i due MPPT sono parallelati, il tuo impianto va bene, se invece non lo sono, hai 3kW su un inseguitiore che arrivato a 2 kW limita la conversione.
      Il fatto che tu non vada sopra i 2kW mi sembra sintomatico delfatto che forse il collegamento non sia corretto.
      Conuna sola stringa da 12 moduli (l tuo caso) gli MPPT vanno usati in parallelo, altrimenti non andrai mai oltre i 2kW.
      Spero di essermi spiegato ;-)

  175. Giovanni 23 aprile 2013 at 10:36 - Reply

    Grazie mille per la velocitá e la chiarezza delle informazioni. Quindi dovrei spostare il bottoncino da IND a PAR in maniera da miscelare le linee.

    • Stefano Caproni 23 aprile 2013 at 10:46 - Reply

      Ciao Giovanni, per questo meglio che ti rivolgi all’installatore, io non sono un centro assistenza Power-One e non sono nemmeno un installatore, e magari rischio di darti informazioni sbagliate, perchè oltre al bottoncino non so se c’è da fare anche un ponte fisico tra i due inseguitori. Io ti posso suggerire possibili problematiche, per la soluzione è meglio cher ti rivolgi ad un installatore, magari quello che ha installato l’impianto, visto che se il problema c’è, il responsabile è l’installatore, perchè in questo caso si tratta di installazione NON conforme.

  176. Giovanni 23 aprile 2013 at 10:41 - Reply

    Grazie mille per la velocitá e la chiarezza delle informazioni. Quindi dovrei spostare il bottoncino da IND a PAR in maniera da miscelare le linee.
    Ps non vorrei approfittare della sua bontà ma qualora fosse possibile potrei inviarle anche delle foto, ma non so come fare. Grazie ancora!! Buona giornata

    • Stefano Caproni 23 aprile 2013 at 10:48 - Reply

      Puoi mandarmi tutte le foto che vuoi (indirizzo mail sulla sezione contatti del portale http://newsenergia.com/contatti) ma come dicevo io non sono un installatore e non so di preciso quali siano le operazioni da fare per configurare gli inseguitori in modalità “parallelo” ;-)

  177. Giovanni 23 aprile 2013 at 10:49 - Reply

    Scusa erroneamente ho rispedito il messaggio! Faró certamente come dici tu! GRAZIE ancora a presto..

  178. Sergio Cembalo 24 aprile 2013 at 19:17 - Reply

    Ciao Stefano,mi hanno detto che per poter usufruire di corrente da 380 a casa dovrei installare un impianto fotovoltaico di almeno 6 kw.Mi puoi dare alcune delucidazioni in merito ?

    • Stefano Caproni 24 aprile 2013 at 19:23 - Reply

      Ciao Sergio, ti hanno detto male. La possibilità di avere una connessione trifase in prelievo non dipende dal fotovoltaico, puoi chiedere una fornitura in prelievo trifase, anche se fai un fotovoltaico da 1kW monofase.
      Forse ti volevano dire che oltre i 6kW la connessione in immissione è per forza trifase.

  179. antonio 27 aprile 2013 at 18:43 - Reply

    ciao stefano ho montato un impianto da 3 kw con microinverter, 7 orientati a sud e 5 orientati ad ovest, in 10 giorni ho prodotto 127 kw dici che va bene? E’ normale che singolarmente hanno prodotto di più i pannelli ad ovest? L’impianto comprensivo degli interessi mi è costato 16000 euro in quanto tempo riesco ad ammortizzarlo? Abito nella provincia di Cosenza, grazie a risentirci

    • Stefano Caproni 28 aprile 2013 at 21:15 - Reply

      Ciao Antonio, come sempre è impossibile rispondere correttamente ad una domanda del genere, la produttività di un impianto dipende anche dal rendimento dello stesso, ovvero da come sono stati dimensionati i conduttori, dal tipo di installazione, etc. In ogni caso il tuo impianto (ho fatto i calcoli con uno identico qua in zona, cambiando come dato solo la posizione geografica) dovrebbe produrre “in media” 447 kWh nel mese di aprile, quindi circa 14-15 kWh al giorno. Quindi 140-150 kWh in 10 giorni. Se mi dici che ha fatto in 10 giorni 127 kWh direi che ci siamo in pieno (non so come sia stato il meteo da te).
      Per quanto riguarda il costo, scusami ma 5.300 €/kW mi sembra una cifra altissima. Non so come sia il mercato da voi, ma qua con 16.000 euro fai tranquillamente 6 kW.
      Infatti secondo i miei calcoli i tempi di ammortamento sono intorno a 12 anni (veramente tanti) :-(

  180. valentina 30 aprile 2013 at 11:34 - Reply

    Buon giorno,
    sono disperata,avendo fatto scuole a indirizzo classico,in materia matematica sono veramente una frana!! avrei bisogno di un grande favore…di un calcolo…vorrei sapere quanto “guadagnerei” con 23 pannelli fv(230) con potenza nominale 5,060Kw con tariffa definitiva 0,2720 su una superficie di 150mq… (Scambio sul posto) quali sono i passi che devo fare e bastano i dati che ho oppure ne servono altri? aiutoooo!!
    Grazie mille Stefano

    • Stefano Caproni 30 aprile 2013 at 12:28 - Reply

      Ciao Valentina, per fare una valutazione (di massima ovviamente) occorrerebbe sapere di che conto energia stiamo parlando, perchè le cose che hai scritto creano un po di confusione.
      Non ho capito se l’impianto è già fatto o meno, perchp hai parlato di scambio sul posto e di tariffa incentivante, il Quinto COnto non è compatibile con lo Scambio Sul posto, quindi se mi parli di una tariffa incentivante, non mi puoi parlare di scambio. Se invece mi parli di un impianto finito in quarto conto energia allora ci siamo.
      1) quale conto energia ?
      2) in che zona siamo (giusto per dare una stima di massima della produttività) ?
      3) che consumi annui avete ?

  181. valentina 30 aprile 2013 at 13:10 - Reply

    Si hai proprio ragione!
    Allora è più complicato di quello che temevo…il conto è il IV e la zona è roma ma siccome non è una cosa che mi riguarda direttamente,stavo spulciando in internet qualche aiuto e ti ho trovato…
    Senza che ti disturbo ulteriormente (mi dispiace)mi potresti dire,se puoi, quali dati mi servono per poterlo calcolare… e come… magari se hai un esempio simile… capisco che ogni caso è a se…ma non saprei proprio come fare…i consumi annui non li ho… non so se intendi quelli previsti che comunque non ho qui…
    La metratura è di 38 mq.
    Non so come ringraziarti!

    • Stefano Caproni 30 aprile 2013 at 15:05 - Reply

      Avevo 5 minuti di tempo intanto che digerivo.Stimando un consumo di 1.500kWh all’anno (media di una famiglia con 1 persona) i ricavi sono di circa 2.500 euro all’anno (2.300 il primo anno sino a 2.900 l’ultimo anno) per un totale di 50.000 euro. Sono solo i ricavi. Ai quali vano detratti i costi dell’impianto.
      Ciao

    • Stefano Caproni 30 aprile 2013 at 15:06 - Reply

      P.S.: i calcoli sono stati fatti con programma professionale, quindi sono molto realistici. Ho ipotizzato un impianto correttamente orientato a SUD.
      Riciao ;-)

  182. valentina 30 aprile 2013 at 15:32 - Reply

    Scusami davvero e ti ringrazio tanto!
    Ma ti posso fare un ultima domanda? Se all’atto di un ipotetica installazione di un impianto fv (Dicembre 2011)facendo le varie procedure con l’ACEA con tariffa pari a 0,295 euro/Kw consigliandomi di mettere 21 moduli da 240W che ricoprono 34,72mq con potenza nominale pari a 5.040 W e in realtà mi viene installato un impianto con 23 moduli da 220W con potenza nominale 5,060W nel Gennaio 2012, con tariffa pari a 0,2720 euro/kWche ricopre la superficie di circa 38mq quanto sarà la differenza del ricavo in euro in questo caso?O meglio quanto pensi posso aver perso in euro usufruendo di una tariffa più bassa da quella di partenza?Calcolando sempre una media di consumo di 1.500kWh euro all’anno?
    Grazie della pazienza!!

    • Stefano Caproni 30 aprile 2013 at 15:52 - Reply

      Circa 1.300 euro in meno in 20 anni.
      65 euro all’anno, 5 euro al mese.
      Se avevi intenzione di chiedere dei danni a qualcuno, io lascerei perdere ;-)

  183. serena 30 aprile 2013 at 15:57 - Reply

    Salve Stefano, anch’io sono una donna che di questi calcoli non ne capisce niente. Un pò più addentrato è mio marito che negli ultimi giorni si è spulciato internet deciso a montare un impianto fotovoltaico da 4.8KWp ripartito su 20 pannelli mono/policristallino 240Wp, esposti a nord-ovest.
    A parte il costo dell’impianto (seppur ammortizzabile tra le detrazioni annuali delle tasse e l’IVA ancora per poco al 10%) quello che mi preoccupa, su segnalazione di alcuni amici, è: 1- la rumorosità dell’inverter SE5000 Solar edge dichiarata infer a 50DCb; 2 – l’affidabilità di un prodotto che nasce in europa da casa madre cinese!?! piuttosto che pannelli prodotti in Italia tipo Helios; 3 – si riesce davvero a “vendere” energia oltre che abbassare la bolletta?
    Grazie per la pazienza, saluti Serena

    • Stefano Caproni 30 aprile 2013 at 16:25 - Reply

      Ciao Serena.
      1) non ci sono da quanto so limitazioni normative, i produttori che dichiarano la rumorosità sono pochi, e comunque tutti danno come valore il limite < 50dB a 1 metro. Non mi preoccuperei più di tanto. E’ un inverter con dissipatori di calore passivi, praticamente non fanno rumore.
      2) ci sono inverer Italiani che fanno pena, e inverter Cinesi molto performanti, Cinese non vuol dire scarso. Ed in ogni caso nel fotovoltaico difficilmente non ci sono componenti Cinesi. Nel tuo caso significa solo che il prodotto è assemblato in Europa e utilizza componenti Cinesi (chiamiamoli Extraeuropei).
      3) certo che si riesce, quando consumi in diretta la produzione dell’impianto risparmi in bolletta, quando immetti in rete la stessa ti viene ritornata con il meccanismo dello scambio sul posto, e le eccedenze te le pagano.
      ———-
      Scambio Sul Posto
      Lo scambio sul posto, regolato dalla Delibera ARG/elt 74/08, è una particolare modalità di valorizzazione dell’energia elettrica che consente, al Soggetto Responsabile di un impianto, di realizzare una specifica forma di autoconsumo immettendo in rete l’energia elettrica prodotta ma non direttamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento differente da quello in cui avviene la produzione.
      Il meccanismo di scambio sul posto consente al Soggetto Responsabile di un impianto che presenti un’apposita richiesta al Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A., di ottenere una compensazione tra il valore economico associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore economico associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.

  184. serena 30 aprile 2013 at 16:13 - Reply

    Ops… leggendo le altra domande e risposte, oltre a confondermi di più le idee, mi sono accorta che Lei probabilmente avrebbe bisogno di più info per rassicurarmi se valga la pena o meno di affrontare una spesa pari a circa 14.000 euro per ammortizzarne la metà spalmata in 10 anni avendo un consumo energetico di circa 1100 euro annui… in ogni caso Le sarò grata per la risposta,saluti

    • Stefano Caproni 30 aprile 2013 at 16:30 - Reply

      Dovrei sapere la zona (calcolo produttività impianto). Stai parlando di 1.100 euro all’anno (circa 4.000 kWh/anno) o di 1100 kWh/anno ?

  185. valentina 30 aprile 2013 at 20:17 - Reply

    grazie mille stefano! non so proprio come ringraziarti!! ciao ciao =)

  186. antonio 30 aprile 2013 at 20:22 - Reply

    ciao stefano sono antonio ci siamo sentiti il 27/04 il prezzo è 16000 compreso di interessi senza finanziaria mi costava 11000, mi dicevano che era lievitato per via dei microinverter, perchè hanno fatto un errore di valutazione e avevano calcolato 3 pannelli per ogni falda (la mia copertura è a piramide) invece poi al momento del montaggio sono riusciti a metterli benissimo su due falde. comunque mi hanno detto che in ogni caso il microinverter produce il 25% in più è vero?

    • Stefano Caproni 1 maggio 2013 at 20:55 - Reply

      Ciao Antonio, 11.000 euro per 3kW è un prezzo molto alto. Su due falde potevano metterti un inverter con due MPPT. L’impianto con i microinverter produce il 25% in più ? Forse in caso di miracoli.
      Se pensiamo ad un impianto con un inverter a due MPPT confrontato con un impianto a microinverter secondo me al massimo produrrà un 5% in più. Ovvio che se parliamo di un impianto a microinverter confrontato con un impianto fatto male (ad esempio 1 solo inverter con pannelli orientati a caso) allora ci può stare. In ogni caso quando un’azienda mi dice che aveva fatto errate valutazioni e che i moduli invece che in 4 falde stanno in 2, allora abbiamo già capito lo spessore dell’azienda. Quando si progetta un fotovoltaico la prima cosa da fare è capire quali spazi si hanno a disposizione, come sono orientate le falde, che moduli ci stanno, e poi valutare la soluzione inverter. Ci sono troppi improvvisati in giro, buttiamoci tutti sul fotovoltaico e cerchiami polli da spennare. Che tristezza :-(

  187. serena 30 aprile 2013 at 21:47 - Reply

    Buona sera e grazie per la celerità! Le rispondo all’ultima domanda..Io vivo a Chieti in Abruzzo. Intendevo 1100 euro annui per circa 4000 Kwh/anno.
    Inoltre mi chiedevo quanto sono quotati mediamente gli impianti per kw, perchè ad un calcolo rapido a me viene circa 3000 euro/kw….. e il rappresentante sostiene che un costo così elevato sia dovuto alla procedura “chiavi in mano”, ad un ottimizzatore per ogni pannello (che non tutti prevedono) e ad un monitoraggio continuo dell’impianto da parte dell’azienda. Saluti, Serena

    • Stefano Caproni 1 maggio 2013 at 20:47 - Reply

      Ciao Serena, l’investimento è appena discreto, con un rendimento circa del 9,4%, un rientro circa dopo 8 anni e un flusso di cassa finale di 13.000 euro. Se tu avessi pagato l’impianto anche solo 2.500 euro/kW il rendimento sarebbe stato quasi del 12%.
      Il costo di un impianto dipende da tanti fattori, ma vale anche cosa dice il mercato. Ritengo che per quasi 5kW 14.000 euro siano un prezzo altino. Poi ripeto, non so cosa che materiali ti hanno installato. Concludo dicendo che giustificare il costo alto con il fatto dell’ottimizzazione per ogni pannello e con il monitoraggio ha poco senso. Non vedo quali vantaggi così elevati possa portare l’ottimizzatore in un impinto così piccolo confrontato con il costo maggiore.
      Ti faccio una domanda, se tu avessi pagato l’impianto 2.000 €/kW, risparmiando quasi 5.000 euro subito, credi che questi fantomatici ottimizzatori ti facciano guadagnare l’equivalente di 5.000 euro tra 20 anni (10.000 euro ?). Io credo proprio di no ;-)

  188. serena 2 maggio 2013 at 10:08 - Reply

    Buongiorno e grazie ancora per tutti i consigli che dispensa! Fortunatamente l’impianto è ancora in fase di preventivo, perchè la proposta finanziaria della ditta ci è sembrata esosa, e noi stiamo valutando un aiuto da parte dei genitori. A questo punto credo però che non riusciremo a fare in tempo per conservare l’iva al 10 e lo storno al 50% sulle tasse… Ad ogni modo, il pacchetto è composto da tutti i componenti UPSolar – Solar edge, quindi 20 moduli da 240wp, 1 inverter, 20 ottimizzatori, materiale elettrico, progettazione e gestione pratiche Enel, comune GSE, assistenza continua telematica, 1 anno di garanzia calamità naturali, 25 anni qualità funzionamento pannelli, 12 anni per l’inverter. Questo il pacchetto completo per, come Le dicevo, 14.000 euro. Con il finanziamento loro costerebbe circa 10.000 euro in più comprensivi di 10 anni di garanzia sulle calamità. Questo chiarimento affinchè la sua risposta possa essere utile anche agli altri amici del forum! Grazie ancora, saluti, Serena

    • Stefano Caproni 2 maggio 2013 at 10:26 - Reply

      Ho letto quello che ti offrono, ti danno un bel po di cose. Ma secondo me puoi cercare di abbassare il prezzo. Per il resto posso solo darti la mia opinione, se non hai problemi di ombreggiamento puoi tranquillamente fare un impianto tradizionale, con un inverter di stringa. In ogni caso rimane il fatto che con quel costo il rendimento dell’investimento è mediocre. Cerca di eliminare quello che non ti serve, del monitoraggio puoi farne a meno, la garanzia sulle calamità te la fai tu che costa poco o niente, la garanzia sulla produttività dei pannelli la danno tutti i costruttori di moduli. Non fraintendermi, non sto dicendo che la ditta ti sta prendendo in giro, posso solo dire che puoi risparmiare con soluzioni diverse ;-)

  189. Piera 3 maggio 2013 at 14:39 - Reply

    Ciao Stefano,
    Vivo in Sardegna e sto valutando diversi preventivi per un impianto fotovoltaico da 6kw.
    Ho provato da profana a farmi un’idea, ma ora mi sono arenata e spero tanto tu possa essermi di aiuto!
    Ho tre preventivi, uno per pannelli solarworld , uno sunpower e uno sanyo panasonic hit.
    La casa e’ vicina al mare, il tetto ha falde irregolari, le falde utilizzabili dovrebbero essere NE, SE, SW.
    Il tetto e’ piccolo, quindi forse potremmo avere problemi di spazio.
    Mi dicono che in Sardegna va bene il poli cristallino.
    Ho cmq un preventivo di 15.000 per i solarworld , 17.000 sunpower e 21.000 panasonic sanio
    Che ne pensi????
    Altra domanda, tra shuco e solarworld quali sono i migliori????

    Grazie mille in anticipo

    Piera

    • Stefano Caproni 3 maggio 2013 at 14:56 - Reply

      Ciao Piera,
      non fare un fotovoltaico a 3.500 euro a kW, non ha senso.
      Io scarterei subito l’impianto da 21.000 euro, lo ammortizzi in 20 anni se va bene.
      Se fai detrazioni fiscali e scambio sul posto devi cercare di spendere il meno possibile per rientrare in breve dell’investimento. Io andrei senza pensarci sui SolarWorld, sono ottimi moduli. Se hai un tetto irregolare, magari sarebbe il caso di ottimizzare le stringhe, ad esempio con due inverter a doppio MPPT se hai 4 falde diverse, o uno da 2 MPPT se hai 2 falde diverse.
      Ma questo spero lo valuti chi ti fa l’impianto.
      Per il resto lascia predere la storia del policristallino che va meglio in Sardegna e il Mono che va meglio in Emilia Romagna, una storia vecchia che non avrà mai fine, quando un installatore ha in casa il Polcristallino in Sardegna va meglio quello, quando ha in casa il Mono in sardegna va meglio il mono. Mah…………
      Tra Schuko e SolarWorld non riesco a dirti, Ci sono moduli Schuko che sono leggermente inferiori a SolarWordl, altri che mi sembrano superiori (parlo di caratteristiche tecniche lette sulle schede). Le case non fanno solo un tipo di modulo, spesso hanno varie serie.
      Il mio consiglio è di procedere con SolarWorld a 15.000 euro che mi sembra un prezzo decente, anche se puoi tirare un po’ a mio avviso (non conosco il mercato Sardo, ma qua costano meno, un 6kW con 12-13.000 euro lo fai). Si tratta sempre di indicazioni genereiche e opinioni personali, ogni caso fa storia a se, e molto spesso ci sono cose che incidono molto (oneri sicurezza, quali ponteggi etc, costi delle pratiche).

    • Stefano Caproni 3 maggio 2013 at 14:57 - Reply

      Se vuoi sentire un ulteriore parere ti do una dritta via mail ;-)

  190. Valentina 5 maggio 2013 at 13:24 - Reply

    Buongiorno Stefano e buona domenica!
    Arrivo subito al sodo e ti chiedo cortesemente un consiglio superpartes.
    Abitazione nuova, singola; non ho ancora il consumo annuo in quanto ci viviamo da novembre…ma abbiamo comunque portato il contatore a 6 kw in quanto tra piano ad induzione e elettrodomestici vari il 3 kw non era sufficiente e, quindi, per non saper nè leggere nè scrivere, siamo passati direttamente al 6.
    Le ultime bollette comunque indicano un consumo bimestrale di 1100 kwh, suddivisi al 40% nella fascia F1 e il rstante 60% nelle F2-F3. Non abbiamo ancora installato l’aria condizionata e, in attesa del fotovoltaico- ho atteso a comprare pure l’asciugatrice.
    Veniamo a noi: tenendo conto che durante il giorno, pur impegnandoci, non riusciremmo mai a consumare quanto prodotto da un impianto 6 kw, abbiamo ipotizzato di installare un 4,5/5,0kw.
    Che ne pensi?

    Questo il primo quesito, ma ora arriva il bello. La falda del tetto è orientata a nord-est (azimuth -105° sud) con inclinazione 18°. Vorrei evitare questa soluzione sia per resa che per motivi estetici.
    Restano una pompeiana (posti auto accatastati scoperti) e un cottage (anch’esso accatastato) per una superficie totale di 34 + 29.
    Il cottage subisce però ombreggiamento causato da un albero posto a confine.

    L’ideale, compatibilmente col placet Comunale, per noi sarebbe la copertura della pompeiana… mi sono state proposte varie soluzioni, quella che stiamo seriamente vagliando è un’installazione in piano (azimuth zero, tilt zero) con 15 moduli SunPower e20, spr327, con inverter SMA Sunny Boy 4000tl.
    La soluzione ci piace, sia in termini estetici (occupa solo parte della pompeiana) che di garanzia…ma sempre più spesso mi sento sconsigliare il mono per l’installazione in piano, in quanto renderebbe di più solo in casi di inclinazione ottimale/luce diretta, mentre il poli (tipo Conergy o Sanyo o Schott…) sarebbe più duttile.

    Pensavo di essere arrivata al dunque ma ognuno mi dice la sua, ognuno tira l’acqua al suo mulino ed io vorrei una consulenza superpartes.
    Ho studiato molto in questi giorni ma è difficile districarsi in questo settore… vorrei dei pannelli efficienti per quanto concerne il NOSTRO impianto, non i migliori in termini generici.

    Non parliamo dei CIS… mi ero illusa potessero andare bene ma l’efficienza è molto bassa, serve molta superficie e mi sono stati sconsigliati.

    Non so più che pesci pigliare… mi dai una mano?

    p.s. l’abitazione è a Mirano, provincia di Venezia.

    • Stefano Caproni 6 maggio 2013 at 20:07 - Reply

      Riporto anche in risposta al tuo messaggio quanto ho scritto sotto a Giu.
      ————–
      Ciao Giu,
      il tuo intervento è più che gradito, anzi. Qua si rivolgono tutti a me, ma avrei piacere che diventasse un “salotto” di tutti, anche perchè io sono uno dei tanti tecnici e delle tante persone che hanno qualcosa da dire, sia a livello tecnico che di opinioni.
      ———–
      Detto questo ti ringrazio della precisazione su Sunpower, anche se spesso l’eventuale produttività aggiuntiva, su piccoli impianti, non giustifica un costo molto più elevato (su impianti molto più grossi il discorso può cambiare).
      Tornando a Valentina posso dire che mi trovo d’accordo con Giu, un impianto si può anche installare orientato a 105 gradi, ma non con inclinazione di 18 gradi, in quel modo perdi oltre il 15% rispetto ad un orientamento SUD pieno (anche se il 15% in meno non è poi così tragico, potrebbe anche starti bene). Sull’installazione a tilt zero sono altrettanto d’accordo con Giu, si deposita lo sporco e devi pulire spesso, ma tra i 105 gradi con tilt 18 forse preferisco il tilt zero.
      Se vuoi valutare tu ho simulato con il software le due soluzioni, 4.5kW 105 gradi tilt 18 e azimut zero con tilt zero.
      —————
      Azimut 105 e tilt 18 = 5.477kWh/anno
      Rendimento 83,67
      Azimut zero con tilt zero = 5.794kWh/anno
      Rendimento 88,47
      ————–
      Quindi in teoria, se riesci a tenere i moduli puliti meglio l’installazione a tilt zero, se li pulisci poco forse hai la stessa produttività o poco meno
      Sono d’accordo sui 4,5kW mi sembra una taglia coerente con i tuoi consumi.

  191. Giu 6 maggio 2013 at 09:20 - Reply

    Buongiorno, mi permetto di intervenire su quanto richiesto da Valentina, precisando che la tecnologia utilizzata da Sunpower per le sue celle non è un “semplice” monocristallino e che la resa in termini di condizioni non ottimali (esposizioni est-ovest, angoli bassi) è comunque migliore di un mono/policristallino classico, grazie ad alcuni accorgimenti tecnici nell’ingegneria delle celle e del modulo. Detto ciò sono d’accordo sul non installare un fotovoltaico verso nord, ma resterei ache piuttosto scettico sul tilt zero, per motivi di deposito dello sporco atmosferico e dello scarso dilavamento con le pioggie, ma se non ci sono altre possibilità… Grazie e scusate l’intromissione non richiesta.

    • Stefano Caproni 6 maggio 2013 at 20:06 - Reply

      Ciao Giu,
      il tuo intervento è più che gradito, anzi. Qua si rivolgono tutti a me, ma avrei piacere che diventasse un “salotto” di tutti, anche perchè io sono uno dei tanti tecnici e delle tante persone che hanno qualcosa da dire, sia a livello tecnico che di opinioni.
      ———–
      Detto questo ti ringrazio della precisazione su Sunpower, anche se spesso l’eventuale produttività aggiuntiva, su piccoli impianti, non giustifica un costo molto più elevato (su impianti molto più grossi il discorso può cambiare).
      Tornando a Valentina posso dire che mi trovo d’accordo con Giu, un impianto si può anche installare orientato a 105 gradi, ma non con inclinazione di 18 gradi, in quel modo perdi oltre il 15% rispetto ad un orientamento SUD pieno (anche se il 15% in meno non è poi così tragico, potrebbe anche starti bene). Sull’installazione a tilt zero sono altrettanto d’accordo con Giu, si deposita lo sporco e devi pulire spesso, ma tra i 105 gradi con tilt 18 forse preferisco il tilt zero.
      Se vuoi valutare tu ho simulato con il software le due soluzioni, 4.5kW 105 gradi tilt 18 e azimut zero con tilt zero.
      —————
      Azimut 105 e tilt 18 = 5.477kWh/anno
      Rendimento 83,67
      Azimut zero con tilt zero = 5.794kWh/anno
      Rendimento 88,47
      ————–
      Quindi in teoria, se riesci a tenere i moduli puliti meglio l’installazione a tilt zero, se li pulisci poco forse hai la stessa produttività o poco meno
      Sono d’accordo sui 4,5kW mi sembra una taglia coerente con i tuoi consumi.

  192. Valentina 6 maggio 2013 at 20:05 - Reply

    Buonasera Giu, grazie per il consiglio. Ogni suggerimento è ben accetto.
    Se l’unico neo per il tilt zero fosse, come dici tu, il deposito dello sporco…beh, sarei sollevata. L’altezza della pompeiana e 240 cm e facilmente raggiungibile da ogni lato, quindi metteri il maritino a pulire: :-D
    L’importante è capire ogni quanto e soprattutto con quale materiale (solo acqua?), per evitare danni.
    “Eliminato” questo neo, rimane il dubbio sul tilt zero; credo che nemmeno 10° (mi sono stati suggeriti per installazioni Conergy o altri poli) risolverebbero il problema.
    Oggi se n’è uscito un agente con “mi apre ovvio che qui si debba fare tutto amorfo!”, non evidenziando il deficit cui vanno incontro negli anni e dicendomi (dato che occuperebbe tutta la superficie disponibile -magazzino con albero a ridosso compreso-) che non risentono ASSOLUTAMENTE degli ombreggiamenti!!!

    O sono stupida io… o qui nessuno me la racconta giusta. :-(

    • Stefano Caproni 6 maggio 2013 at 20:10 - Reply

      Ciao Valentina, non sei stupida.
      Mi piacerebbe sentire le motivazioni di chi ti propone l’amorfo, dicendo pure che è ovvio che si debba usare quello.
      Mah……….. :-(

  193. Valentina 6 maggio 2013 at 21:24 - Reply

    Le motivazioni sono -testuali parole-:
    “1. il mono non rende in piano, in quanto “vive” di sola luce diretta
    2. il poli, avendo sfaccettature di silicio, percepisce maggiormente la luce in piano ma, possedendo tu zone d’ombra causate dall’albero puoi avere buona resa solo con l’amorfo che
    3. non risente di ombreggiamenti o di giornate nuvolose”.

    Detto questo: qualora riuscissi a spuntare un buon prezzo per SunPower SPR-327 E20 (mi attirano l’efficienza e la maggior garanzia), diciamo a parità Conergy POWERPLUS 245 i quali, correggimi se sbaglio, sono uno dei migliori policristallino presenti sul mercato… mi consiglieresti SunPower o mi consiglieresti comunque altro?
    Capisco che su piccoli impianti il sovrapprezzo non sia giustificato…ma a parità? :-D

    Il preventivo per cui stiamo optando è di circa euro 12.500, chiavi in mano, per 15 pannelli SunPower (kWp 4,91) ed inverter SMA… credo di poter arrivare a circa mille euro di meno…

    Per quanto riguarda le tue simulazioni, di cui ti ringrazio, condivido il rendimento, ma come produttività mi sembra un pò eccessiva… come l’hai calcolata? Non hai tenuto conto delle varie perdite di sistema?

    Grazie!

    p.s. inverter SMA Sunny Boy 4000TL è sufficiente o suggerisci il 5000TL?

    A buon rendere (vedi http://www.immobiliarexico.com caso mai ti servisse una villetta in quel di Venezia).
    Valentina

    • Stefano Caproni 6 maggio 2013 at 22:08 - Reply

      Ciao Valentina,
      la gente pur di vendere se le inventa tutte, ne hai incontrato uno che ha anche un bel po di fantasia. Mah……
      Per quanto riguarda i costi, secondo me se riesci a spuntare 1.000 euro in meno per i Sunpower, mi sembra un ottimo prezzo.
      Per quanto riguarda i moduli Conergy Powerplus ho guardato le schede tecniche, mi sembrano modulo di buona qualità, come ce ne sono tanti, ma non mi sembrano proprio niente di fenomenale.
      La simulazione è stata fatta con software Solarius-PV e rendimento totale del BOS 80% con irraggiamento solare su Venezia.
      P.S.: per la villetta mi manca solo una cosa, i soldi ;-)

    • Giu 7 maggio 2013 at 10:10 - Reply

      Buongiorno a tutti. Volevo dare ulteriori informazioni per Valentina: io fosse casa mia sceglierei la pompeiana, con moduli Sunpower e farei spesso una manutenzione con lavaggio. Puoi usare acqua normale, ma l’acqua andrebbe asciugata per evitare i depositi di calcare sul vetro, in alternativa puoi far fare il lavaggio con acqua demineralizzata (ma ha dei costi). Non usare detergenti aggressivi, polveri o spazzole dure, sennò si rovina il trattamento autopulente del vetro e poi si sporca sempre di più. Per quanto riguarda le ombre…le uniche buone sono quelle di rosso (passami la battuta :) ) il fotovoltaico lavora con la luce, diffida di chiunque ti vuole vendere moduli che funzionano anche con l’ombra! L’unica alternativa secondo me valida in caso di ombreggiamenti (se non evitabili) sono i microinverter o gli ottimizzatori che fanno lavorare in modo indipendente i singoli moduli, ma questo aumenta i costi e nel tuo caso mi sembra sia evitabile. Il prezzo che hai in mano per Sunpower è abbastanza in linea col mercato, direi che lo sconto che hai in mente lo puoi proprio chiedere :) Piuttosto verifica i tuoi tempi di cantiere con i reali tempi di consegna dei materiali, ultimamente i tempi di attesa sui nuovi ordini si stanno allungando…a meno che non sia materiale che hanno già in casa. L’inverter SMA 4000-TL sarebbe sotto dimensionato per 15 moduli da 327W, il configuratore chiamerebbe uno SMA 5000, o un Power-One 5000 (il primo è consigliabile come qualità, il secondo ha dalla sua il prezzo più vantaggioso). Grazie. Buona giornata.

  194. Giulio 6 maggio 2013 at 21:53 - Reply

    Vi scrivo perchè vorrei un parere in merito a due problematiche del mio impianto fotovoltaico:
    1. Man mano che aumenta l’irraggiamento la produzione non segue un andamento lineare ma passa istantaneamente da circa 100 W. a 600 W. ne conseguono basse produzioni in caso di cielo velato in cui la produzione rimane sotto la soglia di “innesco” dell’inverter;
    2. L’inverter raggiunge potenze di produzione anche superiori alla potenza di picco del mio impianto (3200 Wp /3000Wp) solo in caso di cielo nuvoloso in cui si alternano momenti di sole pieno a momenti di cielo nuvoloso. Nel caso in cui il cielo è sereno, viceversa, si raggiungono potenze di picco non superiori a 2400W.
    Vorrei sapere se secondo voi i problemi sono riferibili ai pannelli o all’inverter.
    Vi ringrazio per le risposte che mi vorrete dare.

    • Stefano Caproni 6 maggio 2013 at 22:13 - Reply

      Ciao Giulio, mi sembra una situazione “normale”.
      Sul fatto di produre poco se i parametri sono al di sotto della soglia di innesco, non ci si può fare nulla, occorre vedere se si poteva progettare diversamente l’accoppiamento inverter-moduli.
      Sul fatto di produrre più della potenza di picco questo può accadere se l’irraggiamento è maggiore di 1000W/mq o se la temperatura è inferiore a 25 gradi, o entrambe le cose, e questo può accadere proprio in caso di cambiamenti delle condizioni climatiche, se ad esempio il cela si vela e i moduli si raffreddano, per poi essere sottoposti ad un buon irragiamento quando sono ancora “freschi”. Con cielo sereno i moduli si scaldano e di conseguenza la produzione diminuisce, i coefficienti temperatura-potenza sono negativi, all’aumentare del calore la potenza diminuisce.
      Hai controllato che la produttività (considera almeno un paio di mesi) sia in linea con quanto previsto ?

    • Matteo Marras 6 maggio 2013 at 22:25 - Reply

      Ciao Giulio quello che descrivi e’ normale.
      Potresti ridurre la tensione di vstart per risolvere il problema di avvio inverter.

  195. Giulio 6 maggio 2013 at 22:53 - Reply

    Grazie Stefano x la risposta. Non riesco a capire come posso verificare la produzione del mio sistema FV: abito a Livorno ed ho 12 pannelli, collegati in serie, su un tetto orientato a Sud con un tilt di 20°. Il generatore fotovoltaico è quindi costituito da un unica stringa che è connessa all’inverter della Power One in modalità parallelo.Domanda: domani o nei prossimi giorni di magggio, con sole pieno e giornata senza nuvole, quanto dovrò leggere come potenza massima prodotta dal mio impianto? e quanta dovrà essere l’energia prodotta? dove posso trovare questi valori? Puoi indicarmi un link dove posso trovarli?
    Grazie anche a Matteo ma preferisco non toccare l’inverter che è in garanzia

    • Matteo Marras 6 maggio 2013 at 22:56 - Reply

      La modifica del parametro vstart non comporta la decadenza della garanzia.

      • Stefano Caproni 6 maggio 2013 at 23:06 - Reply

        Confermo, abbassare la Vstart si può fare tranquillamente, è una modifica dei parametri impianto, la garanzia non ha nulla a che vedere con la tensione di innesco dell’inverter.

    • Stefano Caproni 6 maggio 2013 at 23:04 - Reply

      Domani ci guardo ;-)

  196. Valentina 7 maggio 2013 at 10:44 - Reply

    Grazie a Stefano e grazie a Giu.
    Vi terrò aggiornati sui futuri sviluppi (e speriamo che il “Comune” ce la mandi buona in fatto di permessi)… chiederò un inverter SMA 5000 e vedrò di tirare sul prezzo.

    Un ultimo dettaglio: a casa ho l’addolcitore che decalcarizza l’acqua ma so per certo (visti i risultati sul ferro da stiro) che rilascia dei sali/resine poco adeguati… quindi:
    1. posso usare l’idropulitrice sui pannelli o il getto è eccessivo?
    2. posso usare l’acqua decalcarizzata?

    Per Stefano, in relazione alle villette, come si dice qua: “te fasso ben!”. ;-)
    Per Giu: sfondi una porta aperta parlando di “ombre” con una veneta doc!!!

    • Stefano Caproni 7 maggio 2013 at 10:54 - Reply

      Bene, se passo in zona mi offri un giro di aperitivi ;-)

    • Giu 7 maggio 2013 at 13:36 - Reply

      Cara Valentina, non usare idropulitrici, troppa pressione fa male anche ai moduli fotovoltaici! Davvero, rischi di danneggiarli. Acqua decalcarizzata ok, spugne o panni morbidi e procurati un pò di olio…di gomito. Comunque non preoccuparti, una pulizia regolare evita che si depositino residui troppo duri da togliere.
      Saluti da un altro veneto doc (Jesolo per la precisione…)

  197. Giulio 7 maggio 2013 at 11:49 - Reply

    Grande Stefano hai avuto tempo per trovare i dati’ Ti ripropongo il mio problema: Non riesco a capire come posso verificare la produzione del mio sistema FV: abito a Livorno ed ho 12 pannelli, collegati in serie, su un tetto orientato a Sud con un tilt di 20°. Il generatore fotovoltaico è quindi costituito da un unica stringa che è connessa all’inverter della Power One in modalità parallelo.Domanda: oggi c’è sole pieno e giornata senza nuvole, quanto dovrò leggere come potenza massima prodotta dal mio impianto? e quanta dovrà essere l’energia prodotta? dove posso trovare questi valori? Puoi indicarmi un link dove posso trovarli?
    Saluti a tutti!

  198. giulio 7 maggio 2013 at 13:56 - Reply

    240 w

    • Stefano Caproni 7 maggio 2013 at 17:45 - Reply

      Inserendo come dato in ingresso un rendimento totale dell’80%, a maggio dovrebbe produrre circa 451kWh.
      Ovviamente produrrà più verso fine mese che adesso, quindi conta poco la media giornaliera, in ogni caso diciamo che dovresti essere sui 15kWh al giorno. Come sempre si tratta di stime indicative.

  199. Giulio 7 maggio 2013 at 18:15 - Reply

    Oggi, fino ad ora, la produzione è stata di 16 KWh per cui mi hai tranquillizzato. Puoi darmi il link o dirmi come hai fatto a calcolare il valore?

    • Stefano Caproni 7 maggio 2013 at 18:21 - Reply

      Non riesco a passarti nulla Giulio ho usato un software il Solarius PV, acquistabile alla modica cifra di 600 euro e ovviamente protetto da chiave hardware ;-)

  200. Romano da Perugia 7 maggio 2013 at 19:27 - Reply

    Ho installato 6+6 pannelli fotovoltaici, marca Siliken di mq. 19,48 per una potenza dichiarata di
    3 kwp, su falda inclinata 30% direzione
    Sud- Sud Est.
    Ho verificato che in questi giorni alle ore 14 il sole è perfettamente perpendicolare ai pannelli.
    Il giorno 04/05/2013, essendo una giornata completamente soleggiata, senza alcuna nuvola e
    con una temperatura ideale di dirca 25°, ho rilevato questi dati: 12,40=2200w /13,15=2250w/
    14,00=2200w. Risulta pertanto un rendimento
    inferiore del 25% rispetto al progetto di 3000w.
    L’installatore mi dice che devo vedere il rendimento complessivo di un anno.
    Io sono del parere che in condizioni di massimo
    irraggiamento e massima perpendicolarità l’im-
    pianto deve produrre il massimo di progetto.
    Grazie
    Romano

    • Stefano Caproni 7 maggio 2013 at 19:37 - Reply

      Ciao Romano, sono d’accordo con il tuo installatore, verificare un dato di potenza istantaneo non ha alcun senso (a meno che non si stia misurando il rendimento totale dell’impianto).
      L’impianto avrà la potenza di picco con irraggiamento 1.000 W/mq e temperatura 25 gradi, ma del modulo non temperatura ambiente, con buon irraggiamento e T ambiente 25 gradi la T del modulo era sicuramente maggiore.
      In ogni caso questi discorsi lasciano il tempo che trovano, o misuri l’irraggiamento e la T del modulo oppure non puoi fare alcun calcolo.
      La potenza di picco (sul lato DC ovviamente) l’hai solo appunto con irraggiamento 1.000 W/mq e T modulo 25.
      E se qualcuno viene a drimi che non ciò non è del tutto vero ha ragione, perchè di mezzo dobbiamo aggiungere aventuali vetri non perfettamente puliti, mismatch di stringa etc.
      Controllare la potenza senza misurare i parametri dai quale scaturisce non porta a nulla.

  201. serena 7 maggio 2013 at 21:52 - Reply

    Volevo ringraziare Stefano per tutte le info utili ricevute e salutare tutti gli amici del forum. BUONA SERATA Ma vorrei anche scollegarmi dal forum e non ricevere più tutte le risposte nella mia casella di posta ormai intasata :-)) ma non ci riesco…

    • Stefano Caproni 8 maggio 2013 at 00:42 - Reply

      Ciao Serena, basta cliccare sul link sotto al pulsante per inviare messaggi e cancellare la propria sottoscrizione. Mi pare che ci sia un link per non ricevere più notifiche anche nelle mail di notifica che ti arrivano.
      In ogni caso ho provveduto ad eliminare la tua sottoscrizione ai commenti di questo articolo, non dovresti più ricevere notifiche ;-)

  202. Daniele 10 maggio 2013 at 11:28 - Reply

    salve, vorrei porre un quesito: ho un terreno su cui vorei installare un generatore fotovoltaico, in base alle dimensioni del terreno tenendo conto di ombre e inclinazioni , potrei installare 6 file di 27 pannelli.

    Ho visto dei pannelli che hanno un rendimento di 315W della sunpower, considerando questo modello potrei ottenere un campo di potenza nominale 51KWP, in base alla sua esperienza , quanto potrebbe rendere economicamente un generatore di queste dimensioni considerando di cedere l’intera produzione alla rete?

    grazie per la risposta

    • Stefano Caproni 10 maggio 2013 at 12:43 - Reply

      Ciao Daniele,
      mi manca un dato fondamentale, dove ti trovi ? Tra Friuli e Sicilia la differenza di produttività è del 50-60%. E capirai che in termini di produttività (e resa economica) cambia molto.
      Fammi sapere

      • Daniele 10 maggio 2013 at 12:47 - Reply

        Hai ragione, abito in provincia di bologna sull’appennino toscoemiliano

        • Stefano Caproni 10 maggio 2013 at 13:19 - Reply

          Un Blugnais ;-)
          Sono spesso dalle tue parti in giro in moto ;-) (Futa-Raticosa & C.) ;-)
          ———————-
          Ho dato un’occhiata, i ricavi variano ovviamente durante gli anni (aumento costi energia e calo produttività impianto), per darti un’idea dopo 20 anni hai in tasca 123.000 euro (ovvio che da questa cifra devi togliere i soldi spesi per fare l’impianto).
          Per condire ulteriormente i conti ti posso dire che se spendi circa 1.300 euro/kW hai un rendimento del 6,5% (non è granchè, ma meglio di qaulsiasi altro investimento di questi tempo). E quelle cifre non le puoi ipotizzare con dei moduli Sunpower.
          Se vuoi valutare un investimento decente devi pensare di ridurre al massimo i costi, usando moduli standard extraeuropei da 250W. Fai 40kW e arrivi ad un rendimento del 7,5% con un costo di 1.200 €/kW. (ma si puo fare qualcosa di meglio).
          Considerando questi costi alla fine ti rimangono 55.000 euro in tasca.
          Ti dico le cose come stanno, non ti racconto fregnacce per invogliarti.
          ———-
          Visto che sei vicino alle zone in cui opero (io sono di Ferrara) se mi vuoi contattare anche via mail o telefono, ne parliamo e vedo di farti avere una soluzione che poi valuterai.
          ———
          http://newsenergia.com/contatti

  203. gianni 10 maggio 2013 at 13:13 - Reply

    Buongiorno,su un tetto con leggerissima pendenza quasi a raso della superficie di circa 35mq riesco a montare un fotovoltaico che soddisfi l’esigenza di un appartamento di circa 170 mq

    • Stefano Caproni 10 maggio 2013 at 17:25 - Reply

      Ciao Gianni, io ti posos solo dire che (dipende dai costi) su una superfice del genere ci stanno dai 4 ai 4,5kW.
      Però non è possibile rispondere ad altre domande, per capire quanto potra produrre (circa) occorer sapere dove ci troviamo, per sapere se potra coprire i consumi dipende da quali siano questi consumi, non si può stabilire un consumo in base ai metri quadrati. Può consumare di più un appartamento da 60mq di uno da 170.

  204. Luca Antonelli 10 maggio 2013 at 19:00 - Reply

    Stefano, complimenti per il supporto che dai a tutti.
    Avrei 2 domande:
    1) quanto dovrebbe rendermi in euro all’anno un impianto da 51 KW? E’ giusto questo calcolo che ho su un preventivo riferito a 20 anni?:
    73000 kWh x (0,157+0,04) x 20 = € 287.620,00
    Immagino che i 73000 kWh siano riferiti ad una resa di 51 KW per 3,9 ore/giorno mediamente (51 KW x 3,9 x 365)
    2) il bando la cui domanda che scade il 20 Maggio (credo) da fare al GSE, quali privilegi da esattamente? Scusa se non sono preciso, ma me ne ha parlato un istallatore ma non è stato chiaro e non sono riuscito a trovare altri riferimenti. Ha a che fare con lo smaltimento dell’eternit?
    Grazie mille,
    Luca.

    • Stefano Caproni 10 maggio 2013 at 19:11 - Reply

      Ciao Luca, come posso aiutarti senza sapere nulla ?
      Provo a porti delle domande:
      - dove ci troviamo ?
      - tilt e azimut dei moduli ?
      - conto energia o Scambio Sul Posto ?
      - se in conto energia e in cessione parziale che consumi ed autoconsumi sono stati stimati ?
      Dai dati che mi hai scritto (tariffa) si dovrebbe trattare di una cessione totale in conto energia.
      Giusto ?
      Non ho capito cosa siano quei +0,04

    • Stefano Caproni 10 maggio 2013 at 19:13 - Reply

      Dimenticavo, il famoso bando non c’entra nulla con l’eternit.
      Serve per iscrivere l’impianto nel registro degli impianti che non hanno accesso diretto agli incentivi, visto che oltre i 12kW occorre entrare in graduatoria e non si ha accesso diretto agli incentivi.

      • Luca Antonelli 10 maggio 2013 at 19:51 - Reply

        Stefano, hai ragione, scusa.
        - ci troviamo in provincia di Frosinone, in una zona in cui d’inverno il sole sparisce verso le 4 o prima dietro le montagne
        - tilt e azimuth dei moduli purtroppo non lo so, è il tetto di un capannone industriale di dimensioni 10mx20m con il lato di 20m orientato da est a ovest. L’inclinazione del tetto dovrebbe essere di 20°
        - cessione totale in conto energia
        Non ho bisogno di un calcolo preciso, una stima è ok, ma se non hai abbastanza dati non preoccuparti e grazie comunque.
        Luca.

        • Stefano Caproni 10 maggio 2013 at 20:10 - Reply

          Ciao Luca, visto che non mi tornavano i conti, li ho fatti bene con i software professionali. Il risultato è la dimostrazione della grande quantità di “cioccolatai” che ci sono in giro, chi ti ha detto quelle cifre, sia a livello di produttività che di entrate ti sta prendendo in giro. La produttività annua di un impianto da 51kW con moduli di ottima qualità e ben orientato a Frosinone (Orientato a Sud con Tilt 20 gradi) considerando una perdita per ombreggiamento del 10%, è intorno ai 65.000 kWh, con un introito totale in 20 anni (al netto delle tasse) di 125.000 euro (180.000 euro lordi), dai quali ovviamente devi detrarre il costo dell’impianto.
          Non so chi ti abbia fornito quei dati, ed è buffo che te li abbiano messi per iscritto.
          —————-
          Ci sono ancora aziende che vi prendono in giro. Informatevi più che potete, questa gente deve chiudere l’azienda se la mattina apre l’attività con l’intento di fregare il prossimo :-(

        • Stefano Caproni 10 maggio 2013 at 20:14 - Reply

          Oppure per avere un’idea di massima, giusto per capire se vi stanno prendendo in giro, usate il mio file Excel
          —————
          http://newsenergia.com/simulazione-fotovoltaico-excel-detrazioni-conto-energia-0131.html
          —————
          Non è di certo un programma professionale, ma ho fatto la stessa simulazione che avevo fatto prima con il solarius e la differenza era di circa 5.000 euro ;-) Un’ idea generale l’avresti avuta lo stesso, e abbastanza precisa ;-)

        • Stefano Caproni 10 maggio 2013 at 20:39 - Reply

          Luca scusa, stanchezza e fretta mi hanno fatto commettere un piccolo errore. Quel 0,04 è la tariffa premio per moduli europei smaltimento amianto. Quindi ricalcolando il tutto, abbiamo circa 230.000 euro lordi che al netto delle tasse diventano circa 170.000. Se fai smaltimento eternit con potenza sino a 50kW non devi entrare nel registro. Ma dubito che tu faccia in tempo a rientrare nel conto energia, o meglio siamo ormai agli sgoccioli. Il mio parare sui cioccolatai che ci sono in giro non cambia nonostante la mia stima non abbia più una differenza così grande come la prima che avevo fatto senza le tariffe premio ;-)

          • Luca Antonelli 10 maggio 2013 at 21:46 -

            Stefano, i “cioccolatai” ci sono in tutti i campi, è per questo che, riconoscendo la mia non familiarità con l’argomento, mi sono rivolto a te! Grazie per le informazioni. 170’000 euro netti rispetto a quelli che ritenevo essere (già al netto) 287’620 sono già un ottimo alert per rivalutare la possibilità di questo investimento.
            Ti confermo che sul preventivo, senza troppi calcoli riguardo all’esposizione dei moduli, era scritta quella cifra basata su 73’000 KWh annui. Grazie mille, Luca.

  205. Fabrizio 11 maggio 2013 at 00:12 - Reply

    Ciao Stefano,
    Sto pensando di installare un impianto da 3 Kw. Ho visto preventivi che vanno dai 3.000 ai 10.500 euro. Quasi tutti parlano di pannelli policristallini. L’efficienza che ho trovato va da 9 a 18%. Tutti parlano di tutto compreso ed IVA compresa.
    Come sono possibili differenze così importanti sul prezzo? Cosa devo considerare secondo te nella scelta?
    Grazie mille!

    Fabrizio

    • Stefano Caproni 12 maggio 2013 at 21:34 - Reply

      Ciao Fabrizio, 3.000 euro non sono una cifra coerente, forse si sono sbagliati, più coerenti i 10.000 euro.
      Per il resto devi guardare la qualità dei materiali, dei moduli e degli inverter, e che nel prezzo si acompreso tutto, installazione, quadri, oneri per le pratiche di connessione etc. Per quanto riguarda cosa guardare tecnicamente sarebbe troppo lunga, magari quando hai i preventivi in mano torna qua con la lista dei prodotti che ti hanno proposto e ci guardiamo. Per i costi come dicevo variano tanto in base ai materiali e anche alla zona in cui ti trovi per questioni di mercato. Ma per 3kW siamo dagli 7-8.000 ai 9-10.000 euro (+IVA).

  206. Sergio Cembalo 11 maggio 2013 at 01:03 - Reply

    Ciao Stefano, ti scrivo x saperne qualcosa di più riguardante lo smaltimento di amianto su una falda su cui poi dovrò montare il mio impianto fotovoltaico da 3 kw. Habito in provincia di Salerno.Superfice della falda, 50 mq (interamente ricoperta di eternit ).Grazie

    • Stefano Caproni 12 maggio 2013 at 21:30 - Reply

      Ciao Sergio, non c’è molto da sapere.
      Se fai lo smaltimento e un fotovoltaico in conto energia, hai diritto ad una tariffa premio che si aggiunge a quella base (0.02 euro).
      Devi smaltire l’intera falda anche se fai un impianto che occupa meno superficie.
      Forse ormai è tardi per fare in tempo a rientrare nel conto energia. Lo smaltimento con tutte la burocrazia porta via un po di tempo.

  207. gennaro 11 maggio 2013 at 16:24 - Reply

    ciao…quanto dovrei produrre ogni giorno con un impianto fotovoltaico da 3 kilowatt
    esposto a sud est in inverno e in estate

    • Stefano Caproni 11 maggio 2013 at 16:34 - Reply

      Bisogna prima di tutto sapere di che zona stiamo parlando, e poi possiamo anche ipotizzare, ma una media mensile, la produttività giornaliera varia appunto, ogni giorno. Una volta calcolata la produttività mensile si fa una media giornaliera, che varia ogni mese.

  208. Gaetano Merico - Maglie(LE) 12 maggio 2013 at 20:04 - Reply

    Impianto da 4 kwp composto da 16 pannelli policristallini in due stringhe a Maglie (LE) con esposizione s-sw e tilt di ca 10°. Dal 7/2 al 7/5 ha prodotto ca 1400 kwh. Come va? La lettura dell’inverter Power one è attendibilie? Ha segnato 4600 kw in un giorno dei primi di aprile, poi mai più. Grazie, Gaetano Merico

    • Stefano Caproni 12 maggio 2013 at 21:27 - Reply

      Ciao Gaetano, la produttività dovrebbe essere:
      - febbario 400 kWh
      - marzo 600 kWh
      - aprile 850 kWh
      per un totale di 1.850, ha prodotto un po meno delle aspettative, ma non so come è stato il meteo. Come sempre guardate alla fine dell’anno.
      Per quanto riguarda la potenza mi sembra strano che abbia raggiunto un picco di 4.600W, anche se in particolari condizioni puo capitare.

  209. Paolo 15 maggio 2013 at 23:00 - Reply

    Ciao Stefano volevo sapere un paio di cose semplici:1ho installato un impianto da 3,5 kw della bosch aleo con inverter power one.2 ho dovuto installare due stringhe da 6 e da 8 con un ottima esposizione sud ovest , volevo capire da un esperto come lei cosa ne pensa di un impianto simile partendo dai materiali installati al tipo di installazione??sarei grato di aver notizie al più presto!!paolo

    • Stefano Caproni 16 maggio 2013 at 19:04 - Reply

      Ciao Paolo, dal punto di vista dei materiali ti posso dire che imoduli sono buoni prodotti (non eccezionali ma buoni), e gli inverter sono ottimi prodotti. Per quanto riguarda il tipo di installazione perdonami ma non ho idea di come sia stato fatto l’impianto, perchè siano state fatte stringhe da 6+8 moduli etc, non posso giudicare una installazione senza saperne nulla. Se i moduli hanno la stessa esposizione andava beneanche 7+7 moduli, però ripeto, non so nulla del tuo impianto, non posso dare opinioni.

  210. Paolo 16 maggio 2013 at 22:29 - Reply

    Scusa forse mi sono espresso male, ho dovuto fare le due stringhe da 6 più 8 per il solo fatto che nn ho delle falde molto grandi ed oltretutto ho già installato un solare termico che porta voi dello spazio, il dubbio che mi è stato posto da altri installatori e’ quello che i pannelli nn lavorino bene proprio perché nn in serie quindi un 8 più 8 o un 6 più 6. Per concludere vorrei sapere se un impianto nn in serie sia affidabile lo stesso!

    • Stefano Caproni 17 maggio 2013 at 10:17 - Reply

      L’inverter Power-One in configurazione con canali (MPPT) indipendenti, ovvero come arriva dalla fabbrica, gestisce due stringhe separate, con un massimo squilibrio di potenza 2000W-1000W.
      Tu hai 2000W-1500W quindi non vedo alcun problema.

  211. Luca 21 maggio 2013 at 14:14 - Reply

    Buongiorno.
    Ho ricevuto giusto ieri un preventivo da parte della Invent ( http://www.inventsrl.it/ ) per l’installazione di un impianto da 3KWp ottenuti con 19mq di pannelli Invent Qhp ( http://www.inventsrl.it/prodotti/moduli-fotovoltaici/moduli-europei-qhp ) dotati di microinverter della enphase ( http://enphase.com/it/prodotti/microinverter/ ) e relativo sistema di monitoraggio.

    Il preventivo è di 10000€ scarsi con impianto finito, collaudato, pratiche sbrigate, etc.

    Vorrei innanzitutto chiedere se il costo preventivato è in linea con quanto proposto e, in seconda battuta, se è un’investimento sensato da fare anche perché non riesco a discricarmi su questa cosa dello scambio sul posto.

    Abito a Padova, casa singola, falda 30% esposizione SSE. Attualmente ho un consumo di circa 3000KWh l’anno ma non saprei stimare la suddivisione in fasce orarie.

    Un’altra cosa che non ho chiara è l’autoconsumo.
    Se il pannello produce 1 mentre io lo immetto nella rete per poi consumarlo in un secondo momento, si considera sempre quel 1 prodotto e immesso nella rete come “autoconsumato” oppure ci deve essere contemporaneità ?

    Non mi è inoltre chiaro di quali vantaggi beneficerei, scartando il conto energia e andando sullo SSP.

    - detrazione fiscale 50%
    - iva al 10% sul materiale/installazione

    e poi? mi danno un tot fisso basato sulla potenza nominale dell’impianto più un tot (ancora misterioso) per lo SSP ?

    Grazie infinite per un’eventuale risposta.
    Luca.

    • Stefano Caproni 21 maggio 2013 at 14:54 - Reply

      Ciao Luca, per 10.000 euro queste cose te le potrebbe dire anche chi ti vende l’impianto, non trovi ?
      In ogni caso con le detrazioni fiscali e lo scambio sul posto il vantaggio che hai è principalemnte il fatto che non paghi imposte sulla tariffa omnicomprensiva che avresti con il Conto Energia, e a conti fatti detrarre il 50% del costo ti permette di avere un rientro economico più interessamte (unito anche allo scambio sul posto) rispetto alle tariffe ormai basse del conto energia (parlo di impianti tradizionali, non di integrato innovativo).
      L’autoconsumo lo hai solo quando l’energia prodotta dall’impianto viene consumata in real time, mentre quanto immetti in rete, lo ricevi indietro con lo Scambio Sul Posto (ti rientra l’energia, non il costo, quindi meno di quelo che spendi per acquistarla, a te non pagano tutta una serie di oneri che invece tu paghi al fornitore del servizio).
      Il discorso del TOT fisso scusami ma non l’ho capito.
      In ogni caso con le detrazioni e lo scambio non prendi nessun incentivo, o meglio l’incentivo lo prendi sotto forma di detrazione fiscale, in più hai il contributo in conto scambio.
      Il contributo in conto scambio non è misterioso, va calcolato e si può sapere in modo abbastanza preciso inserendo i tuoi consumi nelle varie fasce orarie. Il fatto è che il fotovoltaico e le sue implicazioni (incentivi e contributi vari) è in mano un po a tutti, e quindi i clienti sono confusi perchè spesso chi vende ne sa poco o non ha voglia di parlarne.
      Per quanto riguarda la convenienza della detrazione rispetto all’incentivo ne ho parlato qua.
      ———–
      http://newsenergia.com/fotovoltaico-conviene-detrazioni-conto-energia-0517.html
      ———–
      10.000 euro non sono una follia, ma gli installatori della mia zona lavora a cifre leggermente più basse.
      A me i microinverter stanno antipatici, non ne vedo i vantaggi in impianti che non hanno problemi di ombreggiamento.

      • Luca 21 maggio 2013 at 15:02 - Reply

        Grazie! :)

  212. Luca 21 maggio 2013 at 14:22 - Reply

    PS:
    ho provato anche a consultare il sito http://www.solaritaly.enea.it/CalcRggmmOrizz/Calcola3.php per sapere l’irraggiamento nella mia zona ma non ho capito esattamente come integrare questa informazione nei calcoli.
    Ad esempio, se il sito mi riporta che a Gennaio ho un irraggiamento di 1.48 kWh/m2, vuol dire che con i miei 19mq potrò produrre al massimo 28KWh ? ma se l’impianto è da 3KWp ? :-(

    • Stefano Caproni 21 maggio 2013 at 15:05 - Reply

      L’energia producibile su base annua dal sistema fotovoltaico è data da:
      E [kWh/anno) = (I x A x Kombre x RMODULI x RBOS)
      In cui:
      I = irraggiamento medio annuo kWh/m²
      A = superficie totale dei moduli m²
      Kombre = Fattore di riduzione delle ombre
      RMODULI = rendimento di conversione dei moduli
      RBOS = rendimento del B.O.S.

  213. Francesco It 23 maggio 2013 at 18:49 - Reply

    Ciao Stefano, dato che mi piacerebbe investire un pò di soldi per fare un impiato a terra per la sola vendita (tra i 50 e i 70 kw) ti volevo chiedere quanto mi costerebbe, in quanto tempo potrei ammortizzare la spesa e che guadagno annuo potrei ricavarne. La zona dove dovrebbe essere situataè la provincia di Palermo. Grazie

    • Stefano Caproni 23 maggio 2013 at 19:09 - Reply

      Ciao Francesco.
      Non ti dirò quanto potresti spendere per fare un impianto da 70kW perchè dipende da tante cose, e poi solleverei il solito vespaio (hai detto troppo, hai detto poco, non hai tenuto conto di questo, non hai tenuto conto di quello).
      Detto questo avevo il software aperto su un impianto simile quindi ti posso dare 3 risultati con 3 costi diversi. Gli stessi comprendono le tasse, il decadimento impianto, sto parlando di cessione totale e calcolo dei rendimenti in 20 anni. In questo modo puoi fare le tue valutazioni. Non nego una certa invidia quando ho letto la produttività dell’impianto. Qua al nord questi risultati ce li sognamo ;-)
      ————-
      Impianto da 70kW al costo di 2.000 €/kW in cessione totale (investimento 140.000 euro)
      Ammortamento anni 12
      Rendimento in 20 anni 7,16%
      Flusso di cassa finale 150.000 €
      ————-
      Impianto da 70kW al costo di 1.750 €/kW in cessione totale (investimento 122.000 euro)
      Ammortamento anni 11
      Rendimento in 20 anni 8,57%
      Flusso di cassa finale 167.000 €
      ————-
      Impianto da 70kW al costo di 1.500 €/kW in cessione totale (investimento 105.000 euro)
      Ammortamento anni 10
      Rendimento in 20 anni 10,35%
      Flusso di cassa finale 182.000 €
      ————-
      Fatti fare qualche offerta ;-)

  214. Marco 24 maggio 2013 at 23:19 - Reply

    Ciao Stefano,
    Mi occupo di emergenza e aiuto umanitario.
    Ora sto lavorando in Africa, in Somalia.
    Per le nostre attivita’ abbiamo un consumo di circa 65.000 Kwh all’anno.
    L’elettricita la dobbiamo produrre noi stessi con un generatore diesel.
    Da un calcolo approssimativo abbiamo un costo di produzione di 0,5 Euro per Kwh.
    Il costo totale in un anno è di oltre 40.000 Euro.
    Vorrei risparmiare con un impianto FV.
    Il tetto della nostra sede è un terrazzo dove c’è una superficie disponibile di almeno 10X10 metri
    Qui c’è il sole 360 giorni all’anno e 5 giorni di pioggia.
    Che tipo di impianto FV potrei montare e quanto costerebbe.
    Non voglio montare batterie perche costano troppo e durano troppo poco.
    Quindi vorrei una soluzione per utilizzare l’energia FV in diretta durante il giorno e continuare a usare il generatore la notte.
    Quindi all’incirca avrei bisogno di produrre 40.000 kwh all’anno.
    Grazie mille
    Marco

    • Stefano Caproni 25 maggio 2013 at 13:16 - Reply

      Ciao Marco,
      intanto complimenti per il fatto che la vori per aiutare gli altri ;-)
      Sul tetto ci stanno circa 15kW. Io non ho i dati dell’irraggiamento in Somalia, parto dal dato della Sicilia, unico che ho, sto un po abbondante e ti dico che dovresti produrre circa 25.000kWh all’anno.
      Il costo (in Italia) sarebbe a grandi linee sui 25.000 euro ma forse anche meno, visto che non credo in Somalia ci siano le regole, regoline, regolette che ci sono qua., quindicredo anche 20.000 euro se non meno.
      Se vuoi produrre 40.000kWh all’anno ti serve un impianto di almeno 23kW, ovvio che non so in che orari usi l’energia, quindi avrai capito che produrre 40.000kWh all’anno non equvale a consumarli tutti.
      Io sto parlando di impianti connessi alla rete, non ho esperienza di impianti stand-alone, non so che caratteristiche hanno le reti in Somalia, o meglio se c’è una rete cui collegarsi.
      Se invece mi parlavi di impianti in isola, i ragionamenti non cambiano dal punto di vista della produttività, cambiano forse dal punto di vista dei costi.

    • Stefano Caproni 25 maggio 2013 at 16:53 - Reply

      Marco ti ho mandato una mail. Fammi sapere se ti è arrivata

  215. Roberto 25 maggio 2013 at 19:06 - Reply

    Ciao Stefano,
    E’ più di un anno che ho installato un impianto da 2,88kw, ultimamente mi sono accorto che il mio Inverter Aurora nelle giornate soleggiate e in condizioni di massimo irragiamento si spegne regolarmente e va in Errore
    Ho sorvegliato per 2 ore circa linverter e provo a descivere più dettagliatamente la situazione:
    - L’inverter si spegne:
    - Sul display compare: WARNING GRID FAIL W003 e successivamente TIPO OUTD P/N 3G96
    - Led POWER : Spento, Led ALARM : Acceso fisso, Led GFI: Spento
    Ho monitorato alcuni parametri sul display come di seguito:

    - Vgrid : circa 255V (parte da 255/256V e di seguito scende fino a 251V)
    - Vgrid Avg : circa 247V (parte da 247V e salire progressivamente fino a 252/253V)

    Fatto sta che dalle 11 alle 16 la produzione è minima.

    L’azienda che ha provveduto all’installazione è venuta a fare un sopralluogo e per loro il problema e la tensione di rete troppo alta..
    Ho chiamato l’ENEL sono intervenuti e mi anno risposto che anche se la tensione nella mia zona è un po “altina” è comunque in regola…

    che posso fare?

    Grazie
    Roberto

    • Stefano Caproni 26 maggio 2013 at 19:29 - Reply

      L’inverter stacca per tensione media troppo alta. La protezione 59.S1 prevista dalle CEI 0-21 (massima tensione in media mobile su 10 minuti) è regolata a 253V.
      Onestamente cosa puoi fare non lo so, ma io insisterei con Enel, se quello che dici è vero le tensioni che hai indicato e la protezione che interviene è quella della media mobile su 10 minuti, credo che le tensioni della linea siano superiori alle tolleranze previste (10%).

  216. Luca 26 maggio 2013 at 13:48 - Reply

    Buongiorno.
    sono giorni che mi perdo in conti e veramente non riesco a trovare la convenienza dei pannelli fotovoltaici nell’ipotesi di bonus fiscale 50% e Scambio Sul Posto.

    Tutti fanno i conti come si trattasse di un ammortamento industriale di un macchinario ad acquisto obbligato.
    Non ho trovato nessuno però che fa il conto con il flusso di cassa familiare che tenga conto che ho un esborso non obbligatorio di una cifra che altrimenti mi resterebbe in tasca.

    Questi sono i miei conti e spero vivamente di essere smentito perché dal punto di vista ecologico mi solletica il fv.

    Ipotesi:
    - consumo annuo 3300kwh
    - bolletta attuale circa 750€ (costo a comprare 0,22€)
    - pannelli 6KWp, producono 6100KWh a Padova, ricavo a vendere 0,18€, autoconsumo 50% del fabbisogno
    - costo impianto 13000, al 10° anno rende il 90% al 25° anno rende l’80%, bonus fiscale 50%

    Quindi ogni anno rientrano circa 700€ per energia venduta, 700€ di bonus fiscale (per i primi 10 anni) mentre escono circa 370€ per l’energia che comunque dovrei comprare.

    Il flusso di cassa nell’ipotesi di tenere in tasca i soldi proteggedoli semplicemente dall’inflazione e pagandoci le bollette annualmente mostra che impiegherei 20 anni per consumare i 13000€ che non investo nell’impianto.

    Il flusso di cassa nell’ipotesi di comprare i pannelli, prendere il bonus fiscale, vendere l’energia e pagare il 50% della bolletta mostra che impiegherei 19 anni per rientrare del capitale speso (il 16° anno se i pannelli dovvessero rendere sempre il 100%)

    Cioè, prima che i pannelli inizino a rendere veramente si parla di 20 anni durante i quali se avessi tenuto i soldi da parte avrei avuto comunque un capitale di scorta. Passati i 20 anni e tenuto conto della perdita di resa, si inizia a parlare di guadagno ma mediamente di 200/300€ l’anno.

    Dov’é che mi perdo il guadagno che non riesco a vedere?!?

    Grazie,
    Luca.

    • Stefano Caproni 26 maggio 2013 at 19:24 - Reply

      Ciao Luca, onestamente non capisco il tuo ragionamento sul flusso di cassa “familiare”. Il fatto che tu possa tenere i soldi in tasca non ha nulla a che vedere con i risultati dell’investimento.
      E non capisco nemmeno che conti tu stia facendo (mi riferisco ai 19 anni).
      Se investi 9.000 euro per fare 3 kW (è solo un esempio) dopo 8 anni (con i consumi di una famiglia media) rientri delle spese che hai sostenuto (grazie a detrazione, risparmio sulla bolletta, contributo in conto scambio). Dal nono anno il flusso di cassa è positivo e sono tutti soldi guadagnati. Non capisco tutto il resto che scrivi.
      Scrivi che per consumare 13.000 euro ci metti 20 anni. Ma rimani senza soldi in tasca, con il fotovoltaico (nell’esempio che hai fatto) te ne rimangono circa 15.000, e poi vai oltre, e in 25 anni, arrivi ad un flusso di cassa di 22.000 euro.
      ———–
      Inoltre hai scritto dati un po errati, l’energia non la vendi ma hai il contributo in conto scambio (vendi solo le eventuali eccedenze), a Padova un impianto da 6kW ben orientato produce 7.200kWh all’anno, non 6.100 come hai scritto.
      ———–
      Sotto alcuni esempi di rendimento di impianti in detrazione.
      http://newsenergia.com/fotovoltaico-conviene-detrazioni-conto-energia-0517.html

      • Luca 26 maggio 2013 at 19:46 - Reply

        Ciao!
        Grazie per la risposta.

        Voglio dire che se io oggi ho 13000, spendendone 750€ l’anno per pagarmi le bollette, ci impiego 17 anni per consumarli e arrivare a 0.

        Se invece oggi li spendo per comprarmi un fv, mi ritrovo con 13000€ da recuperare per un impianto che (conti fatti dagli installatori) impiega 9 anni a ripagare i 13000€.

        Ma in questi 9 anni io continuerei a pagare anhe il rimanente 60% della bolletta (perché ho il 40% di autoconsumo ma il resto continuo a comprarla) per cui in questi 9 anni ho un ulteriore spesa di 9*750€*60% altri 4050€.

        E’ questo che intendo.
        Se non compro l’impianto, in 9 anni ho in tasca gli originali 13000 – 9 anni di bollette = 6250€

        Se compro l’impianto, alla fine dei 9 anni ho ripagato i 13000 ma nel frattempo ne ho comunque spesi 4050€ per cui ho in tasca un -4050€ !

        E ora che la differenza tra i +6250€ del primo caso e -4050€ del secondo caso si assottiglia, sono passati 17 anni circa (anche contando che dal 10°anno non c’è più l’introito del bonus fiscale).

        Luca.

    • Stefano Caproni 26 maggio 2013 at 19:54 - Reply

      Ciao Luca, ho letto. Ma non cambia quanto ho scritto prima. Se usi i 13.000 euro per pagarti le bollette tra 17 anni non hai nulla in tasca, se li usi per fare il fotovoltaico i tuoi 13.000 euro diventano 15.000 tra 20 anni e 22.000 tra 25 anni (e hai pagato le bollette).
      Onestamente non ha alcun senso valutare un investimento con l’ipotesi di non farlo. In ogni caso se i conti (non solo i miei, ma quelli di 200.000 addetti del settore) dicono che il rendimento è intorno al 12-14% (dipende dai casi) è evidente che investirli è più conveniente che tenerli in tasca (e ancora peggio usarli per pagare delle bollette).

      • Luca 26 maggio 2013 at 20:02 - Reply

        Grazie!

  217. Domenico 27 maggio 2013 at 22:43 - Reply

    Ciao Stefano ti disturbo su una mia perplessità, sto facendo un impianto fotovoltaico di 6kw, dovrei generare con tale impianto, riscaldamento a pavimento con delle resistenze, cucina ad induzione e scaldini per generare acqua calda; in poche parole vorrei evitare caldaie a gas ecc…
    cosa ne pensi???

    • Stefano Caproni 27 maggio 2013 at 23:00 - Reply

      Ciao Domenico, è un progetto che sta in piedi solo con eventuali sistemi di accumulo.
      Se ci pensi il riscaldamento serve principalmente quando il fotovoltaico non produce (inverno).
      Occorre capire di quanta energia hai bisogno e quanto costerebbe l’accumulo.
      In teoria potresti coprire i consumi con il fotovoltaico, ma con lo scambio sul posto, e il problema è appunto quello di non riuscire a produrre quando ne hai bisogno.
      All’inizio ho scritto che il sistema sta in piedi (tecnicamente) solo con eventuale accumulo, occorre anche valutare se sta in piedi dal punto di vista economico. Forse sarebbe più semplice pensare a pompe di calore, per il raffrescamento estivo, e per il riscaldamento nella mezza stagione, spingendo appunto l’autoconsumo con un po di accumulo. Il tutto combinato comunque con una caldaia a gas per coprire i buchi che non sono coperti da fotovoltaico e accumulo.
      A meno che non si dimensioni un accumulo sovrabbondante. Ma a quali costi ?
      E’un discorso un po complesso, che non si risolve in poche righe. Occore analizzare il tutto in un ottica più ampia.

  218. Valentina 28 maggio 2013 at 10:30 - Reply

    Ciao Stefano,
    arriecchime…ti aspettavo per l’aperitivo veneto! ;-)
    Veniamo a noi: dopo aver fatto tribolare un paio di consulenti, essere impazzita col Comune (interpretavano l’installazione di fv su pompeiana come cubatura), sono giunta alla decisione:
    - 15 pannelli SunPower 327-e20 (per scaramanzia evito sempre il modello nuovo)
    - inverter SMA4000 (mi dicono sia più performante del 5000 per via del poco tilt) o POWERONE 5000
    - orientamento sud, azimuth zero
    - inclinazione tilt 3°

    So che il tilt suona ridicolo ma, per il motivo di cui sopra (cubatura), il Comune prescrive forte distanza tra le file e un minimo di inclinazione…facciamoli contenti!
    So che un tilt 10 sarebbe ottimale ma è esteticamente troppo impattante in quanto vedrei prospetticamente dei trangoli ad altezza 30 cm dalla base della pompeiana. Nossignore!

    Veniamo al sodo: a parte un’azienda, il cui commerciale non mi ispira gran fiducia, non riesco a scendere sotto gli € 13.000.
    I kWp sono 4,905… che mi dici?
    E soprattutto cosa ne pensi della scelta (seppur imposta) dell’installazione come sopra descritta?

    Grazie!
    valentina

    • Stefano Caproni 28 maggio 2013 at 10:43 - Reply

      Ciao Valentina,
      per quanto riguarda la scelta non posso che confermarti che sono tra i migliori prodotti in circolazione, sia come moduli che come inverter, è difficile (ho scritto difficile, non impossibile, che poi qualcuno scrive, no c’è quello no c’è quell’altro) trovare di meglio.
      Per quanto riguarda il prezzo onestamente non ti so dire in quanto non ho mai usato SunPower, per un impianto con altri moduli standard i costi sono più bassi, quindi ci può stare quelal cifra con i moduli SunPower.
      Non ricordo, eventualmente avresti spazio per montare dei moduli chiamiamoli tradizionali/standard (come potenza) da 250W ?
      Perchè spenderesti molto meno ;-)

  219. Valentina 28 maggio 2013 at 11:04 - Reply

    Si, avrei altri 25 mq… ma con problemi di ombreggiamento causati da un albero del vicino.
    Senza contare l’impatto estetico… cottage (ulteriore superficie) e pompeiana sono esattamente di fronte alla zona giorno dell’abitazione e quindi sempre sott’occhio.
    Ad ogni modo ho fatto fare anche preventivi con REC, Conergy e Aleo… per kWp 4,4 siamo circa su € 11.500 ma il rapporto q/p, considerata produttività e garanzie negli anni, non mi sembra così distante da SunPower…

    • Stefano Caproni 28 maggio 2013 at 11:06 - Reply

      Si tratterebbe di 4 moduli in più. Mi sono informato sul costo dei moduli SunPower, direi che con il costo che hanno facendo due conti, 13.000 euro è un prezzo decente, non ti stanno prendendo in giro ;-)
      Ti dico solo che con ottimi moduli europei da 250W risparmi secchi 3.000 euro ;-)

  220. Valentina 28 maggio 2013 at 11:10 - Reply

    Solo tu sai mettermi in crisi cosi… uhmmm, risparmierei sui pannelli ma non sul costo dell’installazione. Quindi diciamo che siamo più vicini agli 11.000, quindi con una differenza di € 2.000 dal “mio” Sunpower.
    Se riuscissi a scendere sotto i 13.000 val la pena guardare questi importi considerando che Sunpower mi dà maggior garanzia?
    Il tilt è talmente irrisorio che l’efficienza è importante…e mi pare che, a parità di kWp, un policristallino come i succitati produrrebbe decisamente di meno.

    • Stefano Caproni 28 maggio 2013 at 11:24 - Reply

      A dire il vero la differenza che ti dicevo era il costo puro di acquisto dei moduli. In ogni caso ti parlavo di un ottimo monocristallino.
      L’ultimo dei miei pensieri è crearti confusione. Dico solo che risparmiare 3.000 euro subito è un dato di fatto, per recuperarli (facendo le debite proporzioni, ipotizzando che tra 20 anni i tuoi 3.000 varranno la metà) dovresti averne in tasca almeno 6.000 in più tra 20 anni, e per un impianto che avrà un flusso di cassa finale di 15.000 euro mi pare al quanto improbabile (SunPower o meno). Il nodo cruciale per avere un buon ritorno economico in questo periodo nel quale non ci sono icentivi ma detrazione e SSP, è spendere POCO. Spendere meno è fondamentale, produrre 100-200kWh all’anno in più lo è molto meno. Rimane la mia opinione, ma facendo qualche calcolo l’opinione si trasforma in dato di fatto ;-)

  221. Andrea 30 maggio 2013 at 17:14 - Reply

    Ciao ti posso chiedere una cosa.
    Devo comprare un pannello solare che mi alimenti 130w per 20 ore per 365 gg l anno. Me nepuoi consigliare un tu per piacere, dato che sono abbastanza ignorante in materia, magari mi dici anche qualche batteriea. Grazie seimi puoi essere di aiuto. Saluti.

    • Stefano Caproni 30 maggio 2013 at 18:41 - Reply

      Ciao Andrea, io di accumulo ne so poco, quindi evito di darti pareri su cose che non conosco. Sento da Matteo se ti da una mano ne sa molto più di me e vedrai che ti da la risposta ;-)

    • Matteo Marras 30 maggio 2013 at 18:46 - Reply

      Ciao Andrea per poterti aiutare mi interessa sapere la località di installazione e se il carico che devi alimentare è in corrente alternata o in continua.

  222. Mariarosa 3 giugno 2013 at 18:38 - Reply

    Ciao,innanzitutto complimenti,sto pensando di acquistare un impianto fotovoltaico e questo è l’unico sito che ho trovato davvero chiaro anche per qualcuno come me che ne sa ben poco!Sn indecisa tra due preventivi:
    - 12 pannelli SCHUCO da 250 w ognuno che dovrebbe produrmi in un anno 3600 kwh (il consulente dice 1200 x 3 ma da cosa dipende questo 1200? Dove lo trovo sulla scheda tecnica?) l’impianto chiavi in mano verrebbe 9000 euro IVA compresa + una bicicletta elettrica in regalo
    - 9 pannelli SUNPOWER da 327 w che il consulente dice produrranno 3900 kwh anche questo tutto compreso
    Entrambi con l’inverter Power One.
    Cosa mi consiglia?grazie mille!

    • Stefano Caproni 3 giugno 2013 at 19:21 - Reply

      Ciao Mariarosa,
      non lo trovi sulla scheda tecnica, quei 1200 sono la produttività per kW installato che produce un impianto ben orientato nelal tua zona.
      Leggi qua:
      http://newsenergia.com/fotovoltaico-per-tutti-la-produttivita-degli-impianti-0117.html
      ————-
      Per il resto (parto dando per buone le stime di produttività che ti hanno indicato, e il fatto che farai Scambio Sul Posto e detrazioni fiscali) 300kWh all’anno sono circa 30-40 euro di differenza, diciamo anche 50 euro ovvero 1.000 euro in 20 anni.
      Io andrei con Schuko e Bici elettrica. Secondo me se guardi la differenza tra i due preventivi sarai d’accordo con me.

      • Mariarosa 3 giugno 2013 at 19:55 - Reply

        Più che per la differenza di quei 300kwh ho sentito parlare molto bene della resa in termini di efficienza e cattura della luce dei SunPower ma sempre per sentito dire,è realmente così o si paga di più il nome? Inoltre schuco mi dà una garanzia sul prodotto di 10 anni mentre sunpower di 25..davvero non so che fare, comunque si farei la detrazione e lo scambio sul posto,adesso consumo circa 3500 kwh all’anno!

      • Mariarosa 3 giugno 2013 at 21:09 - Reply

        Un’altra cosa scusa se ti disturbo!!Ma se i pannelli Schuco sono da 3 kwp (12x250w=3000 giusto?è così che si calcola?) producono 3600 kwh se i 1200 sono “fissi” cm dici te in basa alla zona in cui sono perchè i pannelli SunEnergy sempre da 3kwp (9 x 327 w=2943) dovrebbero produrre 3900kwh?
        Grazie ancora davvero!!!

        • Stefano Caproni 3 giugno 2013 at 21:25 - Reply

          Ciao Mariarosa, non ho detto che sono fissi, ho solo detto che quel dato è la produttività per kW indicativa della tua zona. La produttività dipende da tanti fattori, posizione geografica prima di tutto, poi qualità dei moduli e degli inverter, oltre a tanti altri parametri. Per farti un esempio banale, un moduli che ha un vetro più puro produrrà di più, un moduli che ha una temperatura di lavoro più bassa (NOCT) produrrà di più etc. I Sunpower hanno un rendimento più elevato degli altri che ti hanno proposto, questo è quello che ti dice chi ti ha fatto le offerte, infatti ti hanno detto che producono di più. Per quanto riguarda la garanzia ho guardato sul sito di Sunpower e mi pare che i 25 anni si riferiscano alla produttività. Cosa che garantiscono tutti. La garanzia di prodotto sarà 10 o 12 anni (anche in quesro caso come gli altri). Metti anche che producano in 20 anni anche il 20-30% in più, saremo sui 2.000 euro. Vedi tu se ti conviene risparmiare la differenza di costo subito, o investire subito più denaro per avere 2.000 euro in più tra 20 anni. Però questo lo puoi decidere solo tu.

  223. Mariarosa 3 giugno 2013 at 21:50 - Reply

    E non è possibile trovare da qualche parte un indicatore di questa produttività?per poter confrontare diversi pannelli..mi sembra un indicatore importante da considerare!!comunque la garanzia è anche sul prodotto di durata 25 anni sul sito la chiamano garanzia combinata!non è questione di risparmiare quei 1000 euro ma visto che non ho problemi di spazio sul tetto e quindi per me è indifferente mettere 9 o 12 pannelli vorrei il prodotto qualitativamente migliore a livello oggettivo!io abito a Verona in collina devo sfruttarlo al massimo visto che non è una zona come il sud Italia!
    Il link per la garanzia dei Sun power è http://www.sunpowercorp.it/homes/products-services/warranty/

    • Stefano Caproni 3 giugno 2013 at 21:57 - Reply

      Calcolare la produttività stimata di un fotovoltaico è frutto di calcoli accurati, che come ti dicevo includono tante variabili. Se la differenza è di soli 1.000 euro, puoi orientarti sui Sunpower. Però non pensarci troppo, non stiamo parlando di un impianto da 100kW, le differenze di produttività in impianti così piccoli comportano minime variazioni in termini economici.
      Il prodotto migliore come ti dicevo è Sunpower, ma non è che tutto il resto sia porcheria. Ti ho solo detto di valutare anche i costi. Se come dici la differenza è di 1.000 euro vai sui Sunpower.

  224. Filippo 4 giugno 2013 at 14:36 - Reply

    Ciao Stefano,
    volendo fare un impianto che deve alimentare 3 luci scale e un citofono Urmet x i 3 interni, il tutto con inverter. Dai dati Enel ho visto che in media si consumano 38 Kw/h annui. Non avendo una esposizione ottimale a SUD (coperti da un muro) mentre gli altri punti cardinali sono liberi, ed essendo in Liguria, potresti darmi di che dimensionamenti dovrebbero essere: il pannello (quanti W) – la batteria (quanto Ah) e l’inverter (quanti W). Tieni conto che è una casa di vacanze e che nei mesi invernali i consumi sul bimestre crollano a 3 kw/h.
    Praticamente i costi delle bollette sono solo di tasse e dispacciamento.
    Grazie anticipatamente per la tua risposta.

    • Stefano Caproni 4 giugno 2013 at 16:00 - Reply

      Ciao Filippo, io non riesco ad aiutarti, non mi sono mai occupato di accumulo, batterie etc, non saprei cosa dirti pe run corretto dimensionamento. Mi spiace

  225. Giuseppe da CT 8 giugno 2013 at 18:50 - Reply

    Salve Stefano oggi il primo giorno di produzione 26kw del mio impianto da 6kw 48 pannelli da 125 w POWERMAX STRONG AVENCIS a microfilm sottile diviso con 3 stringhe da 16 unica falda nessuna ombra e inverter fronius 6 ig plus premesso che il tilt e di 11 gradi e l’esposizione e Nordovest in Provincia di Catania e oggi nessuna ombra e giornata splendente,
    mi aspettavo che l’impianto producesse di + sui 35kw ora posso vedere dall’inverter se’ funzionano tutte e tre’ le stringhe? e poi il picco massimo non ha’ superato i 2,99kw e normale? il mio istallatore mi ha’ detto che essendo che e’ entrato in funzione da’ poco devo aspettare qualche giorno prima che si stabilizzi l’inverter e’ vero?
    Ti ringrazio per l’attenzione e ammirevole la tua specializzazione in questo campo saluti Giuseppe dalla Sicilia

    • Stefano Caproni 8 giugno 2013 at 20:10 - Reply

      Ciao Giuseppe, non posso dirti se 3kW di picco sono tanti o pochi, non so nulla del tuo impianti e delle condizioni meteo, se i pannelli erano caldi o meno, etc. Non ne ho idea. In ogni caso un giorno solo per valutare la produttività di un impianto non ha senso, a volte non bastano dei mesi. Io ti consiglio di aspettare un po. In una giornata fresca con i moduli non troppo caldi a giugno-luglio dovresti arrivare sui 5-5,5kW.

  226. Gaetano Merico - Maglie(LE) 8 giugno 2013 at 23:19 - Reply

    Salve Stefano, un piccolo rebus…: l’inverter del mio impianto FV da 4 Kw di picco segna 1900 Kwh di produzione negli ultimi 4 mesi dal 7 febbraio ad oggi, perfettamente in linea con la produzione prevista per il periodo e per la latitudine (Lecce). Ho controllato il contatore dell’ENEL trovando prelievi per circa 1500 Kwh ed immissioni in rete per circa 2500 Kwh. Dovendo aggiungere alle immissioni i miei consumi di giorno, quanto dovrebbe aver prodotto il mio impianto? In che cosa sbaglio i calcoli? Grazie per la cortese risposta, Gaetano Merico.

    • Stefano Caproni 10 giugno 2013 at 17:35 - Reply

      Ciao Gaetano. Non mi tornanoi conti.
      Se l’impianto ha prodotto 1900 kWh non è possibile che l’energia immessa sia superiore (ovvero 2500 kWh).
      Controlla che il contatore non avesse dei dati iniziali. Gli stessi non sempre sono nuovi, quindi potrebbero avere i contatori che non partono da zero. Tali indicazioni le trovi sui verbali di installazione dell’Enel, dove vengono trascritti i valori di partenza del contatore, quindi magari tu leggi 2500 kWh ma in realtà il contatore partiva da 2000.
      Per guardare la produzione guarda il contatore di produzione, usa sempre i conttaori per fare i tuoi conti, quello che segna l’inverter non sempre è corretto, ed in ogni caso chi fa fede è la lettura del contatore.

  227. Carmy 10 giugno 2013 at 22:46 - Reply

    Ciao Stefano, per caso mi sono imbattuta in questo sito che trovo molto interessante. Ti volevo chiedere: abiamo installato un inseguitore solare con 42 pannelli della solarwuorld su tre stringhe (l’ho imparato stasera), tre inverter aurora da 3 o 3,6. Il picco di produzione per ogni stringa è di 2,900, è normale? C’è forse qualcosa che non va visto che non abbiamo pattuito in impianto di 10 KW ? Grazie Carmy.

    • Stefano Caproni 10 giugno 2013 at 22:55 - Reply

      Ciao Carmy. Direi più che normale.
      L’impianto è da 10kW di picco, diciamo 3.3kW a stringa.
      Significa che la potenza di picco viene raggiunta solo con irraggiamento di 1000W/mq e con moduli alla temperatura di 25 gradi, condizione abbastanza remota o meglio non usuale. Poi ci sono le perdite in corrente continua, le perdite per mismatch di stringa (i pannelli non sonomai identici tra loro) etc.
      Quindi possiamo ipotizzare un 10% di perdite sul lato in corrente continua, poi aggiungi le perdite in alternata (inverter e cavi, etc), e arriviamo ad un 85% al massimo. Quindi 10.000 x 0,85 = 8.500W da dividere per 3. Direi che ci siamo ;-)

  228. Carmy 11 giugno 2013 at 18:45 - Reply

    Grazie sei stato molto esaustivo.

  229. Solarfatman 13 giugno 2013 at 08:45 - Reply

    Buongiorno,
    vorrei chiederle lumi per ridurre o eliminare alcuni dubbi che ho, circa la “raccolta” di watt che è possibile ottenere con i pannelli solari.
    Con un pannello, per esempio, da 100 Wp esposto in direzione sud, è possibile ipotizzare quale sarà la raccolta, in termini di watt da stoccare nelle batterie, in una media giornata estiva ed in invernale?
    A occhio, direi circa 400Watt in un giorno estivo e 200Watt in un giorno invernale. Sono lontano dal vero?

    Complimenti per le sue spiegazioni e saluti.

    • Stefano Caproni 13 giugno 2013 at 09:24 - Reply

      Ciao Solar,
      non dobbiamo parlare di W (potenza) ma di wh (energia).
      Un pannello da 100W produrrebbe in una giornata di luglio circa 0,5 kWh (o se preferisci 500 wh).
      In inverno circa 0,1 kWh (o se preferisci 100 Wh).
      Quindi circa come hai detto tu.
      Poi la quantità che puoi “stoccare” dipende dalle batterie

  230. Solarfatman 13 giugno 2013 at 10:11 - Reply

    Grazie per la precedente risposta al quesito sulla “raccolta” di watt! Sei cortese e chiaro. Grazie.

  231. Solarfatman 13 giugno 2013 at 10:14 - Reply

    Se non risulto inopportuno, vorrei porre una seconda domanda…

    Pensi ci sia qualche speranza di recuperare la luce serale da sud ovest, riflettendo la stessa su degli specchi e convogliando artificialmente questa luce sui pannelli (esposti verso il sud)?
    Qualcuno mi ha detto che potrei sfasciare i pannelli a causa del “clouding” e altre amenità… :(

    • Stefano Caproni 13 giugno 2013 at 10:25 - Reply

      Ah guarda, onestamente non lo so.
      Non ho mai fatto esperimenti del genere e non ho mai approfondito l’argomento, anche perchè onestamente non ne vedo l’utilità ;-)

    • Stefano Caproni 13 giugno 2013 at 10:26 - Reply

      P.S.: non so nemmeno cos’è il”clouding” ;-)

      • Solarfatman 13 giugno 2013 at 12:49 - Reply

        Secondo alcuni tronfi boriosi, pomposissimi scienziati di un sito che non desidero pubblicizzare, il clouding è la veloce e continua variazione di tensione e correnti nel pannello, generata da un contesto nuvoloso. Secondo quei grandi saggi, gli specchi creerebbero quel fenomeno e, sempre secondo quelle divinità del fotovolotaico, alla lunga rovinerebbero il modulo. Magari è vero…ma quelle persone sono talmente sgradevoli e presuntuose, che nel loro sito ci sono rimasto il minimo possibile!
        Ance per questo, apprezzo il tuo stile e la tua professionalità.

        • Stefano Caproni 13 giugno 2013 at 12:59 - Reply

          Ciao Solar, capito ;-)
          Io a dire il vero ritengo la tecnologia fotovoltaica molto semplice. Dovremmo concentrarci sul fare impianti migliori, studiando bene le ombre, configurando bene l’impianto, cercando di minimizzare le perdite sia in corrente continua che in corrente alternata, usare buoni inverter e dimensionarli bene in modo che lavorino al massimo dlele loro possibilità.
          Quando leggo di tutte queste (perdonami il termine) seghe mentali, lascio perdere. Il mono che rende di più del poli al tramonto, meglio il mono o meglio il poli, ottimizzo di qua, ottimizzo di là, sbalzi di tensione, variazioni di corrente. meglio concentrarsi su cose più concrete e cercare di fare impianti migliori, la metà degli utenti che ha impianti fotovoltaici ha impianti che funzionano male e che sono stati dimensionati a caso ;-)

  232. panighetti mauro 13 giugno 2013 at 17:54 - Reply

    Ciao Stefano,
    sei un grande. Non so se lo sai ma stai facendo un grande lavoro sociale. Non perchè incentivi il mercato del solare ma per le risposte e le soluzioni che dai.
    Guardavo e mi informavo perchè forse potrei convincermi ad installare un impianto sul mio tetto. Se avrò dubbi ti scriverò. Ciao e continua così.

    • Stefano Caproni 13 giugno 2013 at 17:57 - Reply

      Ciao Mauro.
      Grazie davvero ;-)
      Mi raccomando, se fai l’impianto entro dicembre (detrazioni), almeno prendi indietro dallo stato un po di soldi ;-)

  233. Massimo 14 giugno 2013 at 15:32 - Reply

    Ciao stefano vorrei far realizzare un impianto sul tetto della mia casetta, Il tetto e piatto , con quale inclinazione vanno montati i pannelli e quanti ne occorrono per 3 kw, per una questione di risparmio, i pannelli li monterei io poi qualcuno fara l’impianto
    Grazie mille ciao.

    • Stefano Caproni 14 giugno 2013 at 15:39 - Reply

      Non essendo in conto energia non ci sono regole relative ad esso, ma devi ovviamente verificare per quanto riguarda le autorizzazioni comunali. Se il Comune non h aproblemi, l’angolo è circa 30 gradi, se invece li vuole complanari alla superficie, allora io darei una minima inclinazione per far defluire l’acqua.
      Quindi occorre che la cosa sia valutata con il tuo Comune, perchè se sono complanari credo non ci siano problemi, se invece sporgono dalle sagome ci potrebbero essere.
      Per la quantità di pannelli dipende dalla potenza, direi 12 moduli da 250W.
      Per il montaggio, ovviamente lo saprai, deve essere fatto da installatori qualificati, non puoi farlo tu ;-)
      Anche perchè ritengo difficile che un installatore ti garantisca l’impianto per due anni se non installa lui i moduli. Inoltre se intendi (credo di si) accedere alle detrazioni del 50%, la fattura deve essere fatta lìimpianto chiavi in mano, fornitura e posa.

  234. Max 15 giugno 2013 at 18:41 - Reply

    Ciao Stefano come promesso.. come vedi rieccomi qua con un nuovo problema…
    Allora pirma l’impianto ha funzionato più di una settimana con L’inverter Power line
    collegato senza il parallelo sulla seconda stinga e con una prod max di picco di 2080W. Poi facendo il collegamento come dovuto ho avuto nella settiamana della “riparazione” un picco di 3300W (ho 13 pannelli in striga da 240Wp) . Da due settimane noto che il picco massimo si attesta sui 2200 W pur con giornate soleggiate come gli ultimi 2 giorni.
    La tensione dei pannelli è scesa tantissimo e si attesta sui 318Volt.
    se spengo e riaccendo l’nverter , lo stesso riparte con una tensione di 400 W circa per scemare ai 318 all’aumentare dei W prodottti.
    Secondo te cosa puo’ essere successo?
    E’ partito un pannello/più pannelli o l’inverter ? Che prove dovrei fare?
    in 5 settimane ho prodotto ad oggi circa 500kwh. Spero tu possa aiutarmi come la vota precedente (inverte power line aurora 3kw)

  235. Giulio 16 giugno 2013 at 14:34 - Reply

    Ciao Max, ho avuto il tuo stesso problema: l’installatore ha sbagliato a collegare l’inverter Aurora da 3Kwp, ed i miei 12 pannelli da 240 watt, hanno prodotto al massimo 2050 Kwp. L’inverter Aurora produce potenze elevate esclusivamente in caso di cielo parzialmente nuvoloso: nel momento in cui sparisce la nuvola mi dà una potenza di picco elevata. Ho comprato anche il display remoto che mi fornisce i dati a distanza. La potenza prodotta, nel mio impianto, ha un andamento regolare in discesa mentre nella fase di salita presenta una bassa produzione di circa 150 watt per poi passare “a gradino” sugli 800 watt. Ho contattato la Power One ma hanno un servizio clienti che lavora male ed esclusivamente tramite mail. Il tuo sistema presenta lo stesso problema?

  236. Max 16 giugno 2013 at 20:37 - Reply

    no giulio
    tu hai il problema che avevo io inizialmente
    vale a dire: l’installatore di ha collegato
    tutti i pannelli su una stringa senza ponticellare il pos e il neg sulla seconda stringa e mettere il piccolo swithc in posizione “Par” io questo l’ho risolto da tempo.. sinceramente non capisco se tu hai risolto o meno .. il tuo msg non è molto chiaro.

  237. Giulio 16 giugno 2013 at 20:47 - Reply

    Hai ragione Max: non sono stato chiaro. Volevo dire che anche io ho avuto lo stesso tuo problema perché anche il mio installatore non aveva messo i ponticelli nell’inverter. Ora, successivamente all’intervento, sto producendo ma ho ancora un problema: quando l’inverter inizia la sua produzione questa non cresce in maniera lineare ma ha un andamento più o meno “piatto” fino a quando arriva alla potenza prodotta di circa 150 watt. Raggiunti i 150 watt passa improvvisamente, a gradino, a produrre 800 watt (ovviamente con buone condizioni meteo). Anche il tuo inverter si comporta nella stessa maniera? hai anche tu il PVI Desktop per controllare la produzione?
    Fammi sapere.
    Saluti.

  238. Stefano Caproni 17 giugno 2013 at 09:42 - Reply

    Ciao a tutto, oltre a quanto avete correttamente scritto (relativamente al problema MPPT in parallelo o meno) provate a verificare la tensione minima di innesco. I Power-One ce l’hanno regolata di fabbrica a 200V, provate ad abbassarla. Anche se il problema non dovrebbe esserci con stringa unica e MPPT in parallelo, può essere che in questi giorni di gran caldo e con attimi di irraggiamento scarso (nuvole, etc) la tensione si abbassi sotto i 200V.
    ————
    per modificare andate nel menu modifica, poi password a 4 cifre 0000, poi Vstart e abbassate al minimo, ovvero 120V.

  239. Diego 17 giugno 2013 at 10:34 - Reply

    Ciao Stefano,
    sto facendo lo studio di fattibilità per un edificio che consuma 80000 kWh/annui e si trova in zona Milano.
    Avrei ipotizzato un impianto da 50kWp in modo da farlo lavorare quasi completamente in autoconsumo senza immettere troppo in rete, è corretto?
    Ho visto inoltre che a brevissimo terminano gli incentivi GSE, dici che potrebbe essere lo stesso vantaggioso questo investimento?

    • Stefano Caproni 17 giugno 2013 at 11:12 - Reply

      Ciao Diego, non è proprio corretto.
      L’autoconsumo totale si ha solo se l’impianto consuma l’energia nel momento in cui l’impianto la produce, e solo se la produttività dello stesso, è uguale o maggiore ai prelievi.
      Quindi nel tuo esempio l’autoconsumo (sto facendo un paradosso) potrebbe anche essere ZERO, se il fabbricato consuma tutta l’energia di notte. Discorso diverso se intendi scambio sul posto, in quel caso per fare un pareggio (in kWh) basta dimensionare un impianto che produta quanto consumato (o un po più grande se si vuole che la compensazioen si aanche economica, in quanto come sai lo Scambio paga meno di quello che spendi a prelevare energia dalla rete).
      Per la seconda domanda non posso risponderti, occorre analizzare tanti elementi, in linea di massima senza eventuali detrazioni, l’investimento “potrebbe” essere vantaggioso solo se l’impainto costa davvero poco e se l’autoconsumo è molto elevato.

  240. Max 17 giugno 2013 at 11:51 - Reply

    Ciao Stefano
    si la tensiione di innesco è 200V
    ma il mio problema è diverso da quello di giulio. Io parlo di irragiamento al top a mezzogiorno con potenza di picco che non va mai più oltre i 2250 Wp .
    La tesione di stabilizza sui 318-320 V
    ma i 3300 W di picco avuti nella settimana (tra la’ltro con scarso irragiamento ma meno caldo) dopo aver fatto il patallelo sull’inverter ono un’utopia.
    Il produttore dei pannelli dice che è l’inverter, l’installatore dell’inverter dice che sono i pannelli.
    e io da profano non ho la più pallida idea di cosa possa essere successo, mi sembra strano che i pannelli si siano “guastati” dopo 2 settimane di funzionamento e sono più propenso a credere che sia l’inverter .. boh

    • Stefano Caproni 17 giugno 2013 at 13:08 - Reply

      La potenza di picco si ha ad irraggiamento 1000W/mq e temperatura (delle celle) di 25 gradi, in questo periodo dubito che ci siano tali condizioni. Una potenza di picco di 2.250W in questo periodo ci può stare, ma sono solo chiacchiere, per verificarlo occorre fare delle verifiche strumentali.
      In ogni caso con i moduli a 50-60 gradi e magari un irraggiamento che è inferiore a 100W/mq i 2.200-2.300 ci possono stare, si tratta di circa 15kWh al giorno, valore più o meno in media per il periodo (centro-nord Italia).

    • Stefano Caproni 17 giugno 2013 at 13:09 - Reply

      In base a quanto ti ho scritto sopra, mi pare che il tuo impianto funzioni perfettamente.

  241. Max 17 giugno 2013 at 13:59 - Reply

    grazie per la diritta..
    non pensavo la produzione decadesse cosi tanto per il solo innalzarsi della temperatura.
    2250 W a 45°C dei pannelli e inverter
    inclinazione 15% esposizione Est
    con 13×240 = 3120 Wp … Pensavo
    producessero di più. io opto per l’inverter
    perchè il display a volte fa brutti giochetti
    da 1300 passa ad un 2300 per una frazione di secondo (non registrata ma solo visualizzata) per poi tornare al valore iniziale e viceversa..
    cmq grazie per il supporto.. se e quando risolverò scriverò l’eventuale causa.

    • Stefano Caproni 17 giugno 2013 at 14:11 - Reply

      Fermo restando che non è normale che la potenza abbia bruschi cambiamenti come dici, sempre che non sia dovuto ad ombreggiamenti ovviamente.

  242. Gianni 19 giugno 2013 at 14:44 - Reply

    Ciao Stefano, prima di tutto complimenti per il bellissimo forum e per le tue risposte sempre precise. Leggendo il forum ho risolto alcuni miei problemi: ho un impianto FV da 4,9 kWp con 20 pannelli CNPV mod. 245P con potenza di picco di 245Wp. Ho 2 inverter AURORA power one PVI 3.0. Ad ogni inverter è collegata 1 stringa di 10 pannelli. A loro volta gli inverter sono collegati su 2 fasi diverse del trifase che arriva alla mia abitazione (sono dovuto passare al trifase perchè Enel mi aveva detto che la linea monofase non era in grado di supportare il carico dei pannelli, perchè linea vecchia).
    Il primo problema che ho avuto è stato che, avendo attivato il sistema dal 5/04/2013, la massima potenza di ingresso che leggevo sui 2 inverter era sempre intorno ai 2030 w …. e dopo un po’ di verifiche e soprattutto leggendo questo forum, ho capito che non era stato fatto il collegamento parallelo dei MPPT. Ieri è venuto l’istallatore e sotto il mio controllo e indicazioni ha fatto l’operazione. Ora mi ritrovo nella stessa situazione indicata da Max: non riesco a superare i 1900 w per inverter. Per la verità la stessa misura l’avevo anche 2 giorni fa, prima di fare il collegamento parallelo e proprio in concomitanza con l’inizio di questo gran caldo. Come Max vedo ogni tanto per una frazione di secondo un picco di circa 200 w sopra, picco che però non viene registrato. La produzione giornaliera è comunque rimasta costante a circa 30 Kw/giorno (15 Kw per inverter, vivo in provincia di Firenze). Il mio dubbio è che sia il caldo ad aver portato il decadimento e che la soluzione del collegamento parallelo interviene solo se supero i 2000 w in ingresso, soluzione comunque necessaria. Rimango un po’ perplesso sul fatto che ci sia una perdita di circa 1 Kw rispetto alla potenzialità massima. Tu che dici? Il NOCT dei pannelli è 45 e aggiungo che guardandoli da vicino c’è sopra un po’ di polvere … ma come del resto nei giorni passati. Purtroppo i miei installatori (ma mi par di capire anche quelli di Max) non sono così esperti e non sanno aiutarmi molto, quindi devo essere io a capire se c’è o no un problema e magari su questo indirizzarli … magari con il tuo prezioso aiuto. Ovviamente se nei prossimi giorni calerà la temperatura e vedrò miglioramenti, lo scriverò …. e chiedo a Max di fare lo stesso. Grazie

    • Stefano Caproni 19 giugno 2013 at 19:56 - Reply

      Ciao Gianni, il collegamento con MPPT in parallelo è l’unico possibile, primo perchè un solo MPPT arriva massimo a 2kW, secondo perchè se anche avessi gli MPPT separati, dovresti collegare due stringhe da 5, e 5 moduli sono pochi (già con 6 occorre abbassare la tensione Vstart). Una potenza di 4kW con questo caldo e magari i pannelli un po impolverati ci sta tutta. Guardare in continuazione la potenza di picco vi fa solo perdere tempo e salute dal nervoso, è un dato che non ha senso guardare sempre. In ogni caso mi sembrano dati nella norma, tenete presente che tutti quelli che stanno scrivendo qua (compresi i miei impianti da 3kW) con queste temperature parlano tutti di 2kW di picco. ;-)

      • Gianni 20 giugno 2013 at 17:17 - Reply

        Grazie Stefano per la tua risposta. Credo che il tuo blog sia un modo per aiutare tutti a risolvere i problemi e magari sopperire all’inesperienza dei propri installatori. Mettere a fattor comune l’esperienza di tutti è il miglior modo di valutare le capacità ed eventuali problemi del proprio impianto.
        Un commento sugli inverter Aurora: visto la quantità di installatori che non sanno del collegamento parallelo, forse anche power-one dovrebbe fare uno sforzo in più per metterlo in evidenza.
        Un grazie anche a Max

        • Stefano Caproni 20 giugno 2013 at 17:32 - Reply

          Ciao Giuseppe, questa volta difendo power-one, se apri il manuale, non puoi non vederlo, è una delle prime cose che sono scritte. Diciamo che molti installatori hanno poca voglia di leggere e di rimanere informati.

        • Stefano Caproni 20 giugno 2013 at 17:33 - Reply

          Aggiungo anche che se nella confezione trovo un kit di ponticelli già predisposto, qualche domanda me la pongo: dove vanno ? a cosa servono ? Tu non faresti lo stesso e andresti a leggere il manuale ?

  243. marco 19 giugno 2013 at 15:43 - Reply

    Ciao Stefano e complimenti per il sito,
    io stò chiedendo dei preventivi per il FV e quindi sono un pò disorientato in questa jungla, ho il tetto orientato a Sud 20° verso ovest, inclinazione circa 25° 30° consumo annuale circa 4000kwh, ma non capisco perchè molti mi propongono impianti da 3 kw di picco, io ho il dubbio che sia sotto dimensionato, tra i tanti mi hanno proposto moduli tipo conergy, shuco, supersolar, CNPV e REC e uno tra questi mi ha detto che la sunpower è fallita?? i prezzi possono variare di molto da un installatore ad un altro cosa ne pensi? Ciao e grazie

    • Stefano Caproni 19 giugno 2013 at 20:03 - Reply

      Ciao Marco, Max ti ha già dato delle indicazioni. Se ascolti i venditori non ne vieni fuori. Per quanto riguarda laproduttività dell’impianto e la potenza, se vuoi rientare con lo scambio sul posto occorre dimensionare laproduttività in modo che il ritorno (economico) sia pari alle spese di acquisto energia, quindi visto che lo scambio non compensa quanto spendi, occorre produyrre di più e pareggiare il conto economico con la vendita dell’energia in esubero. Poi però devi tenere presente che l’energia in esubero, in quanto vendita (liquidazione eccedenze) va dichiarata nel redditi, quindi la situazione si complica. Tutto ciò deve anche tenere in considerazione come e quando usi l’energia. capirai che è un discorso complesso che devio affrontare con un tecnico o con una azienda preparata (evita venditori porta a porta di fotovoltaico, ce ne sono ancora che promettono quinto conto + detrazioni + SSP).
      Per quanto riguardai prodotti, è come andare dal gommista, se ha Pirelli sono le migliori, se l’anno dopo si convenziona con Bridgestone, diventano quelle le migliori. Guarda i prodotti che ti propongono e scegli i migliori. Gli elementi di base per valutarlo ve li ho dati e sono qua:
      ————
      Leggi qua

  244. Max 19 giugno 2013 at 16:11 - Reply

    Marco mi permetto di intervenire per esperienza personale..
    A breve il costo dei pannelil tornerà a salire visti i nuovi dazi imposti ai i pannelli cinesi.

    i costi variano in relazione al rendimento a parità di mtq… cmq è inutile stare tanto a scervellarsi quando d’estate, quando dovresti produrre di più produci di meno per questioni di temperatura….
    rendimenti del 10% in più non ti cambieranno di certo la vita.

    installare un 3kwp ha senso perchè l’inverter in proporzione costa molto di meno rispetto ad un 4kwp. e cmq potresti installare 3120-3200 di pannelli su un inverter da 3kw per produrre circa ~ 3900 kwh /anno (anche se non hai detto di dove sei) cmq vista l’esposizione sud ovest dovresti farcele.

    Un impianto chiavi in mano per un 3Kw dovrebbe andare sui +/- 6000 euro ca
    se fatto a regola d’arte.

    Opinione personale chiaramente
    ciao
    Max

    • Stefano Caproni 19 giugno 2013 at 20:05 - Reply

      Come costi ci siamo, a volte gli oneri per la sicurezza incidono e aumentano un po i costi. Basti pensare che un ponteggio incide anche 2-300 euro a kW. La differenza molto spesso la fa anche il fatto che un’azienda seria monta il ponteggio, altri vanno sui tetti come i gatti. Tenete presente anche questo. Un’azienda che non lavora in sicurezza costa meno di una che fa le cose serie. E la competizione non è corretta ;-)

  245. Max 19 giugno 2013 at 16:28 - Reply

    Gianni purtroppo sono presente solo 2gg la settiamana dove ho installato i pannell.
    Chiedendo ad altre persone con pannelli installati cmq ho notato che il problema è comune. Una persona che lavora con me ha un 3840 Kwp esposto a sud perfetto e produce circa 23- 25 kw. io ne ho 3120 e ne produco 17-18 e sono esposto a Est pieno con un 23% di potenza installata.
    quindi se faccio 17+23% = 21KWh
    e vista l’esposizione a sud direi che non sono molto distante…
    provero’ ad abassare la tensione di avvio
    per vedere se la sera riesco a recuperare qualche mezzo Kw…

    • Stefano Caproni 19 giugno 2013 at 20:06 - Reply

      Mi sembra che la tua produttività infatti sia ababstanza in linea, come dicevo il dato di picco istantaneo non ha grande importanza, meglio non diventare matti ;-)
      Abbassare la Vstart non fa male ;-)

  246. Giuseppe da CT 19 giugno 2013 at 23:11 - Reply

    Salve Stefano gia’ da’ 13 giorni il mio impianto rivolto a 320 gradi (Nord.ovest) tilt 12 gradi da’ 6kw 48 pannelli da 125w cis (avencis powermax strong) e inverter fronius ig plus 60 produce diciamo con uno scarso rendimento e guardanto l’inverter non ha’ superato i 4,2 kw di picco ora con questo caldo mi fa’ una produzione media giornaliera di 25 kw ora i 48 pannelli sono suddivisi in tre’ stringhe dall’inverter posso vedere se’ funzionano bene tutte e tre’ poi me ne’ sono accorto di un particolare mentre scaricavano i pannelli dal camion un pannello spinto dal vento e’ venuto giu’ sbattendo sul cassone del camion ma senza danni al vetro ora penso puo’ un pannello malfunzionante reso dalla botta compromettere l’intera produzione dell’impianto? Oppure la mia produzione e’ in linea con la mia esposizione essendo sfavorevole? Premesso che calcolando con il simulatore (potential estimate photovoltaic) mi dovrebbe arrivare ad una produzione giornaliera in questo mese di 30kw essendo di CT o forse dovro’ aspettare ancora un 6 mesi prima che’ l’impianto entri a regime? .
    Ringraziamenti anticipati a te’ Stefano e vedo che sei veramente un ottimo professionista e serio nel campo fotovoltaico.

    • Stefano Caproni 20 giugno 2013 at 11:14 - Reply

      Ciao Giuseppe, ritengo che la potenza che mi hai indicato, per un impianto rivolto quasi a nord e con tilt 12 gradi, con le temperature che abbiamo in questi giorni sia in linea con le aspettative, io non mi preoccuperei tanto della produttività in questo periodo (dove il caldo diminuisce le prestazioni dei moduli, e non dimentichiamolo anche dell’inverter), mi preoccuperei di valutare eventuale scarsa potenza in condizioni di temperature più fresche. Mi sembra che la produzione media giornaliera sia solo un po più bassa di quanto ipotizzabile, ma i dati sono sempre molto sensibili e dipendenti da tante cose. La prima giornata di cielo limpido con temperature più fresche, magari la mattinata dopo un temporale, vedi come si comporta l’impianto, se la produttività rimane su quei valori mi preoccuperei, se va sui 5-5,5kW allora sei a posto. Non credo ci sia un pannello rotto.

  247. filippo 19 giugno 2013 at 23:33 - Reply

    Ciao Stefano, volevo un tuo parere riguardo la produzione del mio impianto, lo so che è presto, ma ho un piccolo dubbio. Premetto che sotto il tuo consiglio ho dovuto informare ai tecnici che bisognava fare il ponticello degli MPPT (che loro ovviamente non sapevano) e fin ora l’impianto allacciato alle ore 12 del 17 di questo mese, ha prodotto 52 Kwh e non supera i 2400 di picco, ora mi chiedevo se andassero bene, considerando un’esposizione a sud-ovest in centro Sicilia in un’impianto da 2,96 KWp, inverter aurora uno e 12 pannelli da 245W solarworld in unica stringa.
    Grazie sempre per la tua garbatezza e pazienza con noi rompiscatole :-)

    • Stefano Caproni 20 giugno 2013 at 11:18 - Reply

      Direi che con queste temperature è normale, come vedi tutti quelli che scrivono qua stanno indicando valori simili ai tuoi, anzi in linea con la posizione geografica, sui 2000-2100 al nord, e sui 2300-2400 al sud, vedrai che alla prima giornata con temperature fresche vai quasi alla potenza di picco. C’è caldo, non potete pensare di arrivare alla potenza di picco che si ha con le celle a 25 gradi, provate a misurare la temperatura del modulo e vedrete che sarà sui 50 gradi e forse oltre ;-)

  248. Max 20 giugno 2013 at 09:11 - Reply

    una curiosità leggendo si impara

    Per Giuseppe:
    chi ti ha consigliato il fotovoltaico con quella esposizione? 25kw per un impianto da 6kw mi sembrano pochissimi …
    da quello che ho capito si produce di più i mesi di Aprile e Maggio. tanto sole poco caldo.

    Per Filippo anche a te.. ?!?
    ma che tecnici abbiamo in Italia se non sanno di fare il famoso Ponticello???
    di cosa ti lamenti ? in 2 giorni e mezzo ai prodotto 21 kw al giorno con un mini impianto… direi ottima produzione magari ce l’avessi io…

  249. filippo 20 giugno 2013 at 09:23 - Reply

    Ciao Max, non mi sto affatto lamentando, mi chiedevo solo se ero nella norma, visto che i tecnici (chiamiamoli così) non sapevano del “famoso ponticello” e poi essendo loro i tecnici, dovrebbero consigliarci alla meglio a noi poveri ignoranti…….Guarda spero solo che il mio piccolo impianto funzioni bene e che non abbia mai nessun tipo di problema, altrimenti sono fregato alla grande con questi luminari…….

    • Stefano Caproni 20 giugno 2013 at 11:20 - Reply

      Secondome funziona bene, a parte l’errore stringhe o non stringhe, serie o parallelo degli MPPT, una volta installato l’impianto funziona, non ci possono essere difetti di progettazione su un impianto da 3kW, va da solo ;-)

  250. Max 20 giugno 2013 at 10:29 - Reply

    questo lo puoi dire forte!!
    Cmq hai una buona produzione al momento, ottima direi…
    Stefano scusa se sto trasformando i tuoi blog in forum.. prometto che non lo faccio più!

    • Stefano Caproni 20 giugno 2013 at 11:15 - Reply

      Max puoi scrivere finchè vuoi, siamo qua apposta per parlare ;-)
      E’ come se fosse un forum, non lo è tecnicamente solo per questioni pratiche e di tempo ;-)

  251. Giuseppe da Ct 20 giugno 2013 at 21:43 - Reply

    Inanzitutto non smetto mai di ringraziare Stefano poi rispondo a max visto l’abbassamento dei prezzi visto che abito in Sicilia il mio impianto con le caratteristiche menzionate sopra mi e’ venuto a costare 10600 euro iva compresa e oneri enel insomma chiavi in mano io conosco tanta gente che ha’ speso nello stesso mese che’ l’ho fatto io 9000 euro per un impianto esposto a sud con i migliori materiali e con produzione di 20 kw in questo periodo e’ vero che io abbia l’esposizione sfavorevole ma’ alla fine ne esco fuori con un ammortamento di 8,5 anni e a me’ sta’ bene e lo consiglierei anche con la mia produzione di 24kw giornaliara in questo periodo di caldo e come se’ avessi 4 kw sul tetto i due servono per compensare la falda NordOvest. Ciao Max

  252. Max 20 giugno 2013 at 21:59 - Reply

    Giuseppe la mia non voleva essere una critica, figurati … e’ che io mi lamento di averlo posizionato ad est, tu sei a NO-… ottimo prezzo cmq x 6 kw.

  253. bruno 20 giugno 2013 at 23:31 - Reply

    come mai c’è diversità di prezzi su pannelli della stessa potenza? sono affidabili quelli che costano poco? Grazie, Bruno

    • Stefano Caproni 21 giugno 2013 at 09:42 - Reply

      Ciao Bruno, è difficile rispondere alla tua domanda. Le differenze ci possono essere per l’origine della produzione (Italia, Europa, Cina) per le caratteristiche meccaniche ed elettriche, per le differenti politiche economiche delle varie case, etc etc etc. Come per tutte le cose non sempre ciò che costa di più è meglio e viceversa, anche se nel campo dei pannelli fotovoltaici questa regola è più vera che in altri casi. Quando si hanno opzioni su pannelli diversi dal costo diverso, occorre guardare le caratteristiche degli stessi per fare una valutazione.

  254. Stefano Caproni 21 giugno 2013 at 09:40 - Reply

    Ciao Giuseppe e Max, io di sono tra quelli che ritiene che l’orientamento non ottimale di un impianto fotovoltaico non sia una malattia. Entro certi limiti la produttività non è che poi sia così penalizzata, soprattutto in impianti piccoli. In ogni caso la cosa importante è che chi propone l’impianto, faccia i calcoli in modo serio, una volta che il cliente sa quanto produrrà il suo impianto, ha tutti gli elementi per capire se si tratta di un investimento che gli piace. Secondo me con i vostri impianti avete le stesse soddisfazioni di chi ce l’ha esposto a sud con tilt 30 gradi ;-) Le differenze in produttività (e soldi) non sono così diverse ;-)

  255. Max 21 giugno 2013 at 09:55 - Reply

    Hai ragione Stefano. Io l’ho fatto fai da te senza aluna preparazione a riguardo e non per convenienza ma per una convinzione personale. Tutto quello che so l’ho imparato per esperienza diretta. Concordo con te sulla trasparenza dell’installatore che deve dire all”utilizzatore pregi e difetti prima di realizzare l’opera. A Giuseppe avrebbero
    dovuto dire che i suoi 6Kw produrranno come se avesse avuto un 4,5Kw esposto a sud e probabilmente glielo hanno detto e/o gli hanno abbassato il prezzo dell’impianto.
    dall’esperienza (ancora poca) che mi sono fatto in questi mesi devo anche dire
    che la mia scelta di rivolgere l’impianto ad Est anzichè ad Ovest ad oggi mi pare azzeccata ora che so che i pannelli producono meno se sono caldi… La mattina di certo produrranno quel Kwh in più…

  256. Ugo 23 giugno 2013 at 16:22 - Reply

    Ciao Stefano è da tempo che ti seguo e oggi ho deciso di scriverti per avere un tuo parere .
    Ho un impianto fotovoltaico (orient. sud-est) di 5 Kwh
    da 3 anni .
    ho sul tetto 22 pannelli da 230 in due stringhe, questo impianto in 3 anni ha prodotto scarsi 18000 kw e giornalmente non ho mai visto una produzione superiore ai 3,800 Kwh.
    Penso che la responsabilità sia a causa dell’inverter sotto dimensionato che è un gavazzi ISMG 1 50 IT.
    Mi puoi dare un tuo parere se è meglio sostituirlo con il 1 60 .
    Aspetterò con ansia una tua risposta e colgo l’occasione per salutarti.(sono di Pescara)

    • Stefano Caproni 24 giugno 2013 at 13:11 - Reply

      Ciao Ugo, da un conto rapido mi risulta che il tuo impianto dovrebbe aver prodotto circa 19.000 kWh in 3 anni, quindi diciamo che siamo in linea. Per il discorso inverter, diciamo che siamo nei limiti, ma io avrei usato la taglia superiore, anche se chi te lo ha installato non ha commesso alcun errore, la scheda tecnica dice potenza massima Fotovoltaico 5kW. Però io leggendo i dati in ingresso, ovvero potenza nominale cc 4,00 kW e potenza massima cc 4,64kW avrei usato quello più grande.

  257. Ugo 23 giugno 2013 at 16:26 - Reply

    Scusami l’orientamento è sud-ovest

  258. Pietro 23 giugno 2013 at 19:44 - Reply

    ciao Stefano come va’ sono Pietro da Castellabate ho un imp. ftv da 3kwp che dal 25 marzo ’13 fino ad ora mi ha prodotto 1375kwh la mia domanda e’: fino ad ora sta’ andando tutto bene! e poi ho notato che se durante i primi mesi la resistenza di isolamento sul display power one indicata con il termine Riso era costante a 20Mhom ora da alcuni giorni ho notato che e’ scesa a 12Mhom,ti chiedo cosa sta succedendo? .Grazie come sempre del tuo parere Pietro

    • Stefano Caproni 24 giugno 2013 at 13:03 - Reply

      Ciao Pietro, non sta succedendo niente di nuovo, 12Mhom è un valore ancora altissimo. In ogni caso ho notato in tutti gli impianti un leggero calo dell’isolamento. Nulla di preoccupante finche non ci sono spie strane accese sull’inverter ;-)

  259. Ugo 24 giugno 2013 at 20:44 - Reply

    Grazie per la tua disponibilità e cortesia , mi hai dato una bella notizia perchè stavo già pensando di dover sostituire l’inverter.
    Saluti

  260. Paolo Castorina 25 giugno 2013 at 19:24 - Reply

    Ciao Stefano, scusa la scarsa proprietà di linguaggio tecnico ma spero di riuscire a farmi comprendere lo stesso. Dal 3 maggio sono entrati in funzione i pannelli FV con un impegno per 6 kw. All’inverter (Aurora 6000)arrivano due linee (2fili rossi e 2 neri alternati). Dall’entrata in funzione il picco massimo che ho rilevato e 2300-2400 W. Cambiando le informaz. del display trovo ad un certo punto: PIN 1 – 1 W (accanto si vede il simbolo di un lucchetto) e PIN 2: 1800-2000 W. A me pare che qualcosa non va. Ho chiamato l’installatore che mi rassicura che tutto va bene e promette di verificare ma non si vede nessuno. Che ne pensi? Grazie

    • Stefano Caproni 25 giugno 2013 at 19:34 - Reply

      Ciao Paolo, se im impianto da 6kW produce 2kW, e l’installatore dice che è tutto a posto, forse ci sono due problemi. Uno è l’impianto e l’altro problema è l’installatore.
      Diamo per scontato che la configurazione sia corretta, ovvero inverter configurato con MPPT indipendenti (l’inverter arriva così di fabbrica) e stringhe che entrano ognuna in un MPPT.
      Per verificarlo guarda che siano state collegate le stringhe ognuna ad un MPPT, si dovrebbe capire dai disegni dove entrano le stringhe. Oppure occorre aprire lo sportello e verificare, ma questo lo deve fare un installatore.

      Se è tutto a posto allora c’è una stringa che non funziona.

    • Stefano Caproni 25 giugno 2013 at 19:38 - Reply

      Ciao Paolo, se un impianto da 6kW di picco produce 2kW ci sono due problemi, il primo è l’impianto, il secondo problema è l’installatore che dice che è tutto a posto.
      Prima di tutto occorre verificare che le due stringhe entrino in due MPPT separati e che gli stessi siano configurati come indipendneti, oppure che le stringhe entrino dove capita ma che in questo caso gli MPPT siano impostati in parallelo (ponticelli sulle connessioni in ingresso e selettore su PAR). Per verificarlo occorre aprire lo sportello dell’inverter, ma questo lo può fare un installatore.
      Se è tutto collegato bene allora può essere che una stringa non funzioni.
      Il discorso MPPT paralelli o indipendenti è descritto nel manuale.

  261. Denis 25 giugno 2013 at 23:53 - Reply

    Ciao Stefano,
    ho un pannello solare da 240 watt 2 circa 34 volt a vuoto e devo alimentare un inverter grid tie che accetta però da 10,8 a 28,5 volt in ingresso come posso fare per abbassare un po la tensione del pannello? poi in una tua risposta hai parlato non confondere la potenza con l’energia prodotta puoi spiegarmi meglio la differenza?
    grazie

    • Stefano Caproni 26 giugno 2013 at 17:18 - Reply

      Ciao Denis, onestamente non ne ho idea, come dice Max un concertitore DC/DC, il modulo eroga 8A.
      Una soluzione potrebbe essere quella di eliminare 1/3 del modulo, forse si riesce a fare nella scatolina di giunzione, dove ci sono i diodi, di solito sono 3, ma non chiedermi come fare. A quel punto avresti però un modulo da 160W con tensione massima 24V.
      Per il resto ti ha risposto Max ;-)

  262. Max 26 giugno 2013 at 08:31 - Reply

    Ciao mi intrometto
    Sul diminuire la tensione dovresti cercare un DC DC converter che per quell’amperaggio sono cavoli…

    misura la tensione a carico puo’ essere
    che scenda sotto i 29V e cmq puo’ essere che l’inverter possa sopportarla

    differenza tra potenza e enegia?
    = differenza fra Kw e Kwh

    un ferro da stiro ha 1 kw di potenza
    se usato per 1 ora consuma 1 kWh
    se usato per mezzora consuma 0,5 Kwh

    l’energia è la potenza x il tempo…
    il fulmine ha tanta potenza ma poca energia ..
    Spero tu abbia capito il concetto.
    Ciao

  263. Denis 26 giugno 2013 at 17:53 - Reply

    grazie sia a Max che a Stefano
    sempre molto disponibili!!!

  264. Alfonso 27 giugno 2013 at 08:48 - Reply

    Bng, Stefano, disturberei x un consiglio:
    immobile posto in zona colline Maranello (MO),
    impianto 3/3,5kw, inverter Power one (PVI 3.0 TL out) diviso su 2 stringhe egualmente divise su tetti con inclinazione 30% (tilt 12?) posti a 130° S-SE 220° S-SE.

    6+6 (260/270w)- 7+7 250/255- all’occorrenza 7+6

    mono (Asola,Bosch,Qcell)
    poly (Aleo,Qcells)

    5+5 (Sunpower 327/330)

    consumo 5000kwh/anno, detrazione 50%;
    almeno un elettrodomestico continuamente in funzione durante il giorno + 300w di accessori orientativamente alcuni impianti in zona posti ad est ed installati da 4/5 anni, rendono in questo periodo con giornate belle, soleggiate e limpide alle ore 10 il 55/60% della potenza nominale installata.

    Quale combinazione consiglierebbe? grazie

    • Stefano Caproni 27 giugno 2013 at 10:48 - Reply

      Ciao Alfonso, ti confesso che non ho capito bene la prima parte del messaggio. Se era una richiesta di consigli sul tipo di installazione, come diceva Max io farei un po più di quanto ha indicato, ovvero almeno 4kW se non di più. Sulla tipologia di installazione, se l’orientamento è diverso, come dicevi giustamente puoi suddividere l’impianto in due stringhe con inverter a doppio MPPT, come Power-One. Ad esempio un PVI 4.2 con due stringhe da 8 moduli da 250W.
      Sul discorso marche, quelle che hai indicato sono tutte buone marche, la scelta dipende anche dal prezzo e dal modello di moduo fotovoltaico.
      Sul discorso della potenza di picco raggiunta in queste condizioni di caldo notevole, un 60% della potenza nominale ci sta. In ogni caso come dico sempre, il dato di potenza istantanea non ha alcun valore, ovvero segnala al limite eventuali problemi, la potenza istantanea in un fotovoltaico è aleatoria, nuvole, irraggiamento, moduli sporchi, foschia, etc. Meglio concentrarsi sulla produzione, ma considerando range temporali lunghi, ovvero non guardare quanto hai prodotto in un giorno, ma almeno due o tre mesi. Allora cominci ad avere elementi interessanti.

  265. Max 27 giugno 2013 at 09:24 - Reply

    Denis non è il mio blog.. ogni tanto intervengo giusto per scambiare 4 chiacchiere e dire la mia, grazie anche a Stefano che mi sopporta.. :)

    Alfonso sull aspetto tecnico meglio intervenga Stefano più ferrato di mem anceh se con 5000kwh anno un impanto da 3, 3,5 lo vedo sottodimensionato
    io installerei almeno un 4,5. Per tipo pannelli etc etc non saprei….

    intervendo sul fatto dell’elettodomestico continuamente in funzione…
    Noto che lo “scambio su posto” porta a delle incomprensioni.

    Per me lo scambio sul posto è una ” fregatura” con la F maiuscola…
    Uno pensa tanto produco tanto consumo
    e sono apposto.. ehhh nnoooooo
    uno deve pensare tanto produco adesso tanto consumo adesso e la cosa è molto difficile da farsi,
    Esempio:
    giornata di sole… attacco il ferro da stiro da 1 kwh… i pannelli mi producono 1,2kwh ottimo!!! prelevo quello che produco e “vendo” all’enel 200Wh

    passa una nuvola
    continuo a consumare 1Kwh ma i pannelli mi producono 200Wh
    200Wh li consumo da quelli che produco
    800Wh li compro dall’enel a che prezzo?
    al doppio di quanto l’enel paga me (+/-)

    questa è la fregatura sottile…
    non si puo’ prevedere a priori quanto i pannelli producano per attaccare in maniera fissa dei carichi xxx, perchè basta una nuvola etc etc e rischieremmo di pagare in F1 tutti i consumi altro che scambio sul posto,,,,,

    Hmm mi sono spiegato?

    • Stefano Caproni 27 giugno 2013 at 10:50 - Reply

      Fai benissimo ad interventire, così mi riposo.
      Aggiungo solo una considerazione a quanto hai scritto. Confermo che l’autoconsumo è il modo per avere il maggiore risparmio, ma in ogni caso lo Scambio Sul Posto restituisce in parte quanto pagato ad Enel e immesso in rete. Quindi se si consuma soprattuto quando l’impianto non produce, lo scambio aiuta a rientrare delle spese.
      In ogni caso gli incentivi sono finiti, quindi lo Scambio è l’unica soluzione, e male non fa ;-)

  266. Alfonso 27 giugno 2013 at 15:05 - Reply

    Grazie Max, conscio del problema, sono alla ricerca di solamente di un impianto bilanciato
    che alleggerisca il mio consumo energetico, penso che con 3/3,5kw (il max che posso mettere) direi +/- di esserci o è troppo? ;-).

    Grazie Stefano,
    8+8 e PVI 4,2 out non ci stanno proprio! ;-(
    vado a chiarire, le uniche installazioni possibili e “decenti” sono: :

    13 (max) pannelli da 250/270 su falda a 220°,sempre su 2 stringhe 6+7 (ma dovrei convivere con alcuni ombreggiamenti e spostare l’antenna tv),

    in alternativa e senza problemi
    su 2 falde 130° e 220°:
    12 (6+6) x 270w
    14 (7+7) x 250w
    10 (5+5) x 330w

    Per cui ripiegherei su due inverter da 1,5/2kw o preferirei uno Power One PVI-3.0-TL da 3 kw (3,2max) con 2 MPP indipendenti e due apparecchiate separate di pannelli che non dovrebbero dare problemi di attivazione e
    considerando che indicativamente in zona il rendimento di un impianto di cristallino posto a sud pieno, tilt idoneo: arriva eccezionalmente
    all’ 85% max, essendo le mie “apparecchiate” sfavorevoli sia x orientamento che x tilt, penso che valutare un rendimento iniziale x impianto nuovo del 70/80% max sia realistico se non ottimistico. ;-)) quindi all’ingresso dell’inverter (3.0kw) non si dovrebbero avere problemi di sovraccarico.

    le temperature del mio sito:
    min -10/12°- max +38/40°
    nebbia raramente
    in zona installano +/- 25% mono, 75% poly

    mono:Asola/Bosch/Qcells
    poly : Aleo/Qcells

    quali preferire, stesso prezzo!!

    I Sunpower + €30% li terrei come ultima carta

    ringrazio anticipatamente. :-)

    • Stefano Caproni 27 giugno 2013 at 15:29 - Reply

      Ciao Alfonso,
      prima di rispondere ci tengo a precisare che i dimensionamenti degli impianti fotovoltaici non si fanno su internet, perchè qua si possono solo dare indicazioni generali senza conoscere il tuo sito nello specifico.
      Ma a parte questo i pannelli che hai indicato come prestazioni sono molto simili, io andrei sulla soluzione meno costosa, visto che dal punto di vista tecnico si somigliano. Usare due inverter non ha senso, usa un inverter con due MPPT.
      Con l’inverter da 3kW ci siamo con le soluzioni da te indicate.

  267. Enrico d. 27 giugno 2013 at 22:10 - Reply

    salve stefano complimenti per la sua competenza e disponibilità,questi approfondimenti mi sono serviti per capire un po’ di piu in materia di ftv.approfitto per chiederle un consiglio dal 17/5 a napoli dove risiedo ho fatto istallare sul tetto piano del mio condominio 12 pannelli sunpower modello (E20 333) gradi dal sud 0 latitudine del sito 41,19 con un inclinazione dei pannelli di 10 gradi soli poichè la normativa prevede per tetti senza balaustre questa max inclinazione, inverter aurora.appena messo in funzione l’impianto da 3,99 kwp mi dava come picco anche valori di 4,6 kwp valore mai piu’ raggiunto ora con le temperature piu’ alte produco max 20,24 kw al giorno con un picco max di 3,4 quello che volevo chiederle,siccome mi trovo all’ ultimo piano e per me è facile portare una condotta d’acqua vicino all’impianto vale la pena e conviene fare un impianto tipo sprinkler gettando acqua nebulizzata comandata da una elettrovalvola temporizzata che mi raffredasse i moduli nelle ore più calde della giornata? poichè vedo che il calore incide molto sulla potenza disponibile.e un ultima domanda dal 17/5 ad oggi 27/6 l’impianto ha prodotto 916 kw è abbastanza? se in futuro modificherei l’inclinazione in che percentuale aumenterei la produzione? la ringrazio anticipatamente

    • Stefano Caproni 28 giugno 2013 at 16:41 - Reply

      Ciao Enrico.
      La potenza di picco raggiunta in questi periodi caldi non sarà mai quella di maggio, mese nel quale la potenza di picco è abbastanza elevata, con irraggiamenti già decenti e temperature basse. La produttività è minore rispetto ai mesi estivi, non perchè la potenza di picco sia più bassa, anzi come dicevo è più elevata, ma perchè le ore di irraggiamento sono inferiori. In estate a fronte di potenze di picco meno elevate abbiamo più ore di irraggiamento.
      Per quanto riguarda la produttività direi che mi sembra buona, l’impianto ha prodotto 1/6 di quanto dovrebbe produrre in un anno. Anche la potenza di picco mi sembra buona con queste alte temperature. Ribadisco come sempre che non ha senso intestardirsi con questi dati di potenza istantanea, oltre a non essere importanti dati di produttività valutati in tempi cosi ristretti (1 mese).
      Sul discorso del raffreddamento dei moduli, per un impianto così piccolo non la ritengo una soluzione che potrebbe far cambiare le carte in tavola in modo importante, inoltre dovresti usare acqua demineralizzata, altrimenti con il tempo i vetri potrebbero riempirsi di calcare.
      Ma la cosa più importante a mio avviso è che sarebbe meglio conservare l’acqua per cose più utili e non sprecarla per raffreddare dei moduli fotovoltaici, anche tenendo conto del fatto che i tuoi sotto sono anche abbastanza ventilati.

  268. Giuseppe da CT 28 giugno 2013 at 14:24 - Reply

    Salve Stefano ho’ un ultimo dubbio sul mio impianto da 6kw: il mio inverter FRONIUS ig 60 Plus da’ 6 kw e’ stato collegato ad una spina (16ampere) normale nel mio impianto di casa e’ possibile che’ gli istallatori colleghino un inverter che fra” l’altro e’ appunto di 6kw in una spina come se’ fosse un elettrodomestico?io a casa mi passano i fili da 4mm alle scatole che’ poi convergono alle spine scendento al 2,5mm ora puo’ essere che la produzione sia penalizzata dai fili stretti? Ti ringrazio veramente per l’attenzione Giuseppe da’ Catania.

    • Matteo Marras 28 giugno 2013 at 14:36 - Reply

      Vai alla procura della repubblica e denuncia la persona che si e’ permesso definirsi installatore.

    • Stefano Caproni 28 giugno 2013 at 15:30 - Reply

      Ciao Giuseppe,
      oltre a quanto ti ha detto Matteo, fai verificare l’impianto da un tecnico e poi agisci di conseguenza nei confronti dell’installatore.
      Non capisco inoltre come abbia collegato l’inverter alla presa da 16A, perchè il Fronus IG60 Plus se è la versione V2 è un inverter bifase, se è la versione V1 è un monofase con corrente in uscita di 27A.
      Se hai in mano la dichiarazione di conformità, fatti fare l’impianto come si deve, GRATIS, o denuncia l’installatore.

  269. Giuseppe da CT 28 giugno 2013 at 19:59 - Reply

    Grazie Matteo e Stefano il mio l’istallatore e’ un amico e sicuramente mi sistemera’ l’impianto l’inverter vedento l’etichetta e’ il v1 e praticamente avendo il contatore a piano terra l’oro mi hanno passato il 6mm fino al mio magneto termico dell’appartamento ma’ poi per arrivare all’inverter circa dieci metri non hanno intervenuto lo hanno collgato ad una spina + vicina all’inverter che e’ a circa 50cm.
    Secondo me’ era giusto arrivare all’inverter con il 6mm di filo e questo mi pregiudica la produzione? Grazie a voi x l’aiuto

    • Stefano Caproni 28 giugno 2013 at 20:06 - Reply

      Ciao Giuseppe, mi spiace che sia un tuo amico, e magari forse abbiamo esagerato, o forse no. Il fotovoltaico è un impinto elettrico, e va fatto a modo per rispetto del cliente che paga, per la sicurezza del cliente, per rispetto di chi lavora bene e non è competitivo nei confronti di chi lavora male. Oltre al fatto che nella dichirazione di conformità dichiara il falso, perchè con la dichiarazione si certifica di aver fatto le cose secondo normativa vigente.
      —————
      Il problema non sono tanto le perdite, il problema è che hanno collegato un generatore di corrente che eroga oltre 25A ad una linea che dovrebbe essere protetta da un interruttore da 16A
      Questa presa dovrebbe avere a monte un interruttore da 16A, invece forse hanno fatto qualche altra modifica, perchè se non salta alcun magnetotermico con un inverter che eroga tali correnti, vuol dire che quella linea non è protetta.
      Oppure hanno cambiato l’interruttore con uno con taratura più alta, ma rimane il fatto che la linea non può sopportare tale corrente.
      E l’unico che ci può rimettere sei tu se la casa ti va a fuoco.
      Tutto qua. Più che delle perdite mi preoccuperei della sicurezza.

  270. Giuseppe da CT 28 giugno 2013 at 21:26 - Reply

    Ciao Stefano ho’ guardato i magneto termici e sono per la linea presa segnato c16 e non e’ stato cambiato e sara’ mia premura chiamere l’istallatore e farmi arrivare i fili da 6mm fino all’inverter cioe’ i dieci metri che mancano e penso che sia cosi io non e’ che’ sono del mestiere ma’ a volte che ti dicono non c’e’ di bisogno va bene cosi tu ti fidi e invece bisogna documentarsi per ribbattere a quello che’ fanno mentre lavorano be’ forse hai risposto abbastanza per me’ ma non smetto di ringraziarti e augurarti buona domenica Giuseppe.

    • Stefano Caproni 28 giugno 2013 at 21:48 - Reply

      Però Giuseppe chiedi spiegazioni, perché von un interruttore da 16A che non salta vuol dire che l’inverter non produce più di 3kW. Ovvio che è solo una ipotesi. Non conosco l’impianto né come sono stati fatti i collegamenti.
      Buona serata :-)

  271. Giuseppe da CT 28 giugno 2013 at 22:33 - Reply

    E’ vero Stefano il mio impianto fa’ una produzione media di 3kw massimo .L’impianto e posizionato con latitudine 37,5686 e longitudine 14,84035 l’impianto orientato a NordOvest con tilt di 13 a e’ composto da’ 48 pannelli powermax strong da’ 125 watt Avencis a tecnologia a microfilm sottile (indio-selenio e rame) e diviso in tre stringhe da 16 pannelli per ogni stringa scendono i fili che arrivano all’inverter fronius ig 60 plus v1 ed entrano tutte e tre negli appositi attacchi di sotto ed e’ attaccato sfruttando il punto luce di una spina 16a posta a 50cm dall’inverter come appunto dicevo sopra attraversando l’impianto di casa per una decina di metri arrivando al magneto termico (c16) ho’ monitorato l’impianto con una produzione settimanale di 159 kw con temperatura media di 23,8 gradi ed irragiamento di 55,36 Wh/mquadrato,Prestazioni : 6.2/10
    con un sito http://www.watchmypv.com permette di calcolare in tempo reale via satellite
    l’irraggiamento ricevuto dai pannelli fotovoltaici
    la temperatura esterna
    Gli ostacoli naturali (anche chiamati ombreggiamenti clinometrici).

    • Stefano Caproni 29 giugno 2013 at 11:06 - Reply

      Ciao Giuseppe, un impianto da 3kW nominali non può avere potenze di picco così basse (3kW).

  272. Renato da CA 29 giugno 2013 at 08:39 - Reply

    Ciao Stefano, dovrei montare un impianto da 3kw, volevo chiederti, secondo te, quali sono le caratteristiche dei pannelli ed eventualmente le marche che dovremo installare, per poter pensare di aver scelto bene? naturalmente per quanto riguarda la produttività e durata della loro funzionalità. Ti ringrazio, a presto.

    • Stefano Caproni 29 giugno 2013 at 11:09 - Reply

      Ciao Renato, ci sono in commercio decine di marche,e farti un elenco sarebbe impossibile. Anche perchè potrei dirtimarche che i fornitori in zona non trattano o che non tratta l’installatore.
      Io ti posso dire che uso i Bisol, sono ottimi prodotti dal punto di vista tecnico e di caratteristiche di funzionamento, e non ho mai avuto un problema.
      http://www.bisol.com/it/

    • Stefano Caproni 29 giugno 2013 at 16:28 - Reply

      Ciao Renato, se CA sta per Cagliari, posso dare la tua mail ad un bravo collega della tua zona che può farti qualche proposta di qualità. Fammi sapere ;-)

      • Renato da CA 30 giugno 2013 at 08:44 - Reply

        ciao stefano, certo che puoi girare il mio indirizzo,
        approfitto della tua disponibilità, volevo chiederti cosa pensi dell’autoconsumo, naturalmente riferito alla produttività dell’impianto, grazie, a presto.

        • Stefano Caproni 30 giugno 2013 at 09:42 - Reply

          Ciao Renato. Non c’è molto da dire. È il modo migliore per risparmiare al massimo. Massimizzare l’autoconsumo dovrebbe essere l’obiettivo principale di chi ha un fotovoltaico, implica spesso la necessità di cambiare abitudini per usare gli elettrodomestici durante i periodi di massima produzione dell impianto. Come ti dicevo non c’è molto da dire, a meno che tu non volessi sapere qualcosa di particolare.

  273. Alfonso 29 giugno 2013 at 18:52 - Reply

    Buonasera, tra le proposte pervenutemi ho optato
    per impianto su due lati copertura con 7+7 cristallini Bosch da 260w ed inverter Power one 3.0 PVI,
    dimensionamento con software Power one.
    Ringrazio gli intervenuti x i consigli.

    • Stefano Caproni 29 giugno 2013 at 18:59 - Reply

      Ciao Alfonso. Sono ottimi prodotti. Vedrai che sarai soddisfatto. Ricorda solo di verificare che il Power-One 3.0 venga configurato a dovere, ovvero con le due stringhe collegate ognuna ad un MPPT. La configurazione dovrebbe essere OK di fabbrica in quanto i Power-One multi MPPT arrivano già con configurazione a MPPT indipendenti. Con 7 moduli per stringa magari abbassate un po la Vstart. Ma queste cose l’installatore “dovrebbe” saperle. Ciao

  274. Alfonso 29 giugno 2013 at 19:46 - Reply

    :-) ho scelto un installatore che promuove ed abitualmente opera da tempo con tali prodotti, conosce il sito, è della zona, assistenza ;-), mi ha molto ben illustrato l’insieme e ad un prezzo direi conveniente. saluti

    • Stefano Caproni 29 giugno 2013 at 20:22 - Reply

      Ottimo, ci sono tanti installatori preparati e onesti, se è il tuo caso, sei in una botte di ferro ;-)

  275. Alfonso 30 giugno 2013 at 11:14 - Reply

    speriamo di non fare la fine di Attilio Regolo!
    saluti ;-)

  276. Giuseppe da CT 30 giugno 2013 at 15:16 - Reply

    Salve Stefano e’ arrivato il tecnico ieri di Sabato a controllarmi l’impianto e la prima cosa che ha’ fatto e che ha’ aperto le scatole del mio impianto di casa e tovando il filo da’ 4mm che arriva alle prese e per il quale non corro nessun rischio che si comprometta l’impianto di casa ne’ tantomeno l’impianto fotovoltaico che per 10mt sfrutta la linea del mio appartamento con il filo da 4mm e che non c’era di bisogno di arrivare con un sei mm. all’inverter ig 60 plus v1 della fronius per il quale e’ collegato sfruttando il punto luce di una spina16a. ed ha’ controllato tutte le tre stringhe dove le ha’ misurato con il tester e mi ha’ detto che tutto e’ apposto anche la produzione. Ora a me’ il dubbio permane e che l’inverter doveva essere collegato con il 6mm secondo te’ Stefano e’ il caso che’ chiami un altro professionista se’ eri nella mia zona (CT) pagando il disturbo ti chiamavo io a te Stefano ma’ in ogni caso non so’ come ringraziarti per la consulenza ricevuta fino ad ora Saluti Giuseppe

    • Stefano Caproni 2 luglio 2013 at 09:42 - Reply

      Ciao Giuseppe, secondo me il 4mmq non va bene se usi un interruttore a monte per 6kW.
      Però non so che interruttore c’è, se ci fosse un interruttore da 20A il 4mmq andrebbe bene, ma non sarebbe correttamente dimensionato, è difficile progettare e dimensionare a distanza.
      La cosa che non capisco come già ti dicevo, è perché l’impianto produce 3kW

  277. vincenzo 30 giugno 2013 at 16:24 - Reply

    ciao stefano avrei un problema con il mio impianto fotovoltaico da 6kw con inverter aros 6000 mi sono accorto che sia sabato che domenica cioe 29 e 30 giugno l’inverter si stacca e si riavvia da solo dopo circa 300 s o piu in questi due gg si e riavviato svariate volte perche ?
    l’installatore dice che e enel che non ha la linea adeguata ma prima di questo fine settimana funzionava benissimo la sera al mio rientro a casa la produzione giornaliera e stat di circa 35/38 kw .ma lalinea non dovrebbe essere sempre non adeguata? grazie

    • Stefano Caproni 2 luglio 2013 at 09:38 - Reply

      Ciao Vincenzo.
      I 300 secondi dopo una disconnessione sono previsti dalle CEI 0-21.
      Sul motivo della disconnessione non ne ho idea, bisognerebbe guardare per quali soglie è intervenuto l’inverter

  278. Giuseppe da CT 3 luglio 2013 at 20:40 - Reply

    Salve Stefano poi passando alla produzione dell’impianto di 6kw di certo non mi aiuta l’esposizione in quando sono a Nordovest Pieno con tilt 12 gradi ma’ essendo in Sicilia Centrale l’istallatore mi ha’ rassicurato una produzione annua di 8000kw ma’ calcolando che’ con una produzione gionaliera di 25kw di media nel mese di Giugno non so’ se’ arrivero’ agli 8000 come media.
    Sicuramente mi documentero’ io sull’inverter e provvedero’ a collegare una sola stringa per volta all’inverter per vedere se’ veramente funzionano oppure come altra soluzione sicuramente acquistero’ una scheda di rete per il monitoraggio dell’impianto e delle stringhe. cmq ti auguro buone vacanze Stefano

    • Stefano Caproni 3 luglio 2013 at 21:16 - Reply

      Ciao Giuseppe.
      Grazie per le buone vacanze.
      Tieni l’impianto monitorato, e quando compie un anno verifica la produttività :-)

  279. Denis 5 luglio 2013 at 10:15 - Reply

    ciao Stefano,ho comprato un pannello da 240 watt ma non sono convinto che sia perfetto,ti chiedo gentilmente come faccio a provarlo e vedere fisicamente quanti watts produce?
    grazie

    • Stefano Caproni 7 luglio 2013 at 11:31 - Reply

      Ciao Denis, dovresti guardare le schede tecniche e misurare la tensione, la stessa ovviamente, moltiplicata per la corrente ti da la tensione, che ovviamente sarà quella relativa alle condizioni del modulo, quindi non è detto che sia la potenza di picco, che hai solo con 1000W/mq di irraggiamento e 25 gradi di temperatura della cella. Però per misurare la corrente dovresti collegare il modulo ad un inverer, da solo o insieme ad altri, per verificare la corrente, oppure dai per scontato che non ci siano difetti nelle connessioni e usa la corrente indicata nella scheda tecnica.
      In ogni caso per verificare che il modulo abbia la potenza di picco indicata puoi solo fare una prova di laboratorio a temperatura cella 25 gradi e iraggiamento 1000W/mq. Secondo me la misura della tensione è sufficiente per capire se il modulo funziona o è in corto o danneggiato.

  280. elia 6 luglio 2013 at 19:53 - Reply

    ciao
    ho 12 pannelli di 80 watt e ho 6 batterie 12v 200ah
    ho bisogno di un inverter che carica batterie e coverte anche direttamente per uso domestico. lei cosa po consigliare. e dove si trova questo tipo di inverter. grazie
    elia

    • Stefano Caproni 7 luglio 2013 at 11:07 - Reply

      Ciao Elia, sento da Matteo se ti risponde, io di queste cose ci capisco poco

  281. Max 8 luglio 2013 at 09:27 - Reply

    Buongiono a tutti

    Per Elia dire .. ho 12 pannelli da 80V
    non dice nulla…
    Che tensione in uscira per ogni pannello?
    Di certo sarà difficile tu li possa mettere tutti in serie…
    di solito L’inverter non carica le batterie.
    le batterie vengono caricate da un regolatore di carica al quale vengono collegati i pannelli, di solito a coppie di 2 in serie (ma dipende dalla tensione.. )

    Il regolatore di carica carica le batterie
    per utilizzare poi la corrente immagazinata nelle batterie devi usare un inverter che dao 12 o 24 o 48V in cc ti trasformi la cc in 220V 50Hz in Ca
    che chiaramente non deve essere immessa in rete…
    spedo di avere chiarito qualche aspetto…
    saluti
    Max

  282. Gianni 8 luglio 2013 at 23:08 - Reply

    Ciao Stefano,
    volevo farti una domanda: ho ricevuto i primi incentivi dal GSE. Mi sono collegato al sito e ho controllatoi pagamenti: non sono riportate letture dei contatori, ma solo la quota di autoconsumo e di immissioni in rete. Quello che non mi torna è che dalle mie letture dei contatori la parte di autoconsumo mi risulterebbe più bassa e quella immessa più alta ( prr il totale prodotto invece ci siamo). Può essere che più avanti ci siano conguagli o devo chiedere spiegazipni al GSE?
    Grazie

    • Stefano Caproni 9 luglio 2013 at 09:23 - Reply

      Ciao Gianni,
      sul portale sono indicati i kWh, mai le letture dei contatori.
      A volte se le letture Enel non arrivano il GSE va avanti per ipotesi standard e poi conguaglia. Tieni presente che l’energia immessa in rete viene maggiorata del 5% per compensare le perdite.

  283. Ruggiero 8 luglio 2013 at 23:44 - Reply

    Buonasera Stefano,
    per l’installazione di un impianto fotovoltaico nel nordest di 4,5 KW, qual’è il costo di installazione ?
    Grazie

    • Stefano Caproni 9 luglio 2013 at 09:26 - Reply

      Ciao Ruggiero, se parliamo di prezzi apriamo un vespaio, potresti sentirti rispondere 9.000 euro, come 12.000, come 7.000
      I prezzi variano moltissimo da nord a sud Italia, variano in base ai materiali utilizzati, variano in base anche ad altre situazioni, oneri per la sicurezza, ponteggi eventuali, etc.
      In ogni caso posso dire che nella mia zona (Emilia-Veneto insomma Nord-Est) per un impianto da 4,5kW siamo dai 7.500 ai 9.500 euro

  284. Valentina 10 luglio 2013 at 20:33 - Reply

    Ciao Stefano

    Mia madre ha recentemente ereditato della terra edificabile in Sardegna e pensavamo di utililzzare parte di questa per un impianto fotovoltaico a terra (solar farm). Avremmo 1300 mq a disposizione, potresti darmi delle indicazioni riguardo a quali pannelli usare e se la terra disponibile e’ abbastanza per avere un guadagno?

    • Stefano Caproni 11 luglio 2013 at 11:45 - Reply

      Ciao Valentina, visto che sei della Sardegna, se mi autorizzi passo la tua mail al collega Matteo, che ti può dare tutte le indicazioni, e che essendo del luogo, ti sapra aiutare nel migliore dei modi. Ne ho parlato con lui al telefono ed ha soluzioni interessanti, anche diverse dal fotovoltaico.
      Fammi sapere se posso passargli la tua mail (quella che hai inserito nel form di invio del tuo messaggio sul forum).

  285. Rino 12 luglio 2013 at 10:04 - Reply

    Buogiorno, io ogni due mesi pago circa 150 euro di enel. Quale dovrebbe essere la potenza dell’impianto fotovoltico per coprire completante le spese enel? considera che vivo in provincia di Bergamo, zona pianeggiante. Ho i un tetto esposizione sud di giusta inclinazone. Considera anche che vorrei aggiungere una pompa di calore aria/aria per climatizzare tre stanze 4×4. Grazie.

    • Stefano Caproni 12 luglio 2013 at 10:16 - Reply

      Ciao Rino, fare questi conti implica la conoscenza di qualche dato in più, si rischia di sparare numeri a caso.
      I consumi che dovresti avere sono di circa 3.000kWh all’anno che potrebbero essere coperti con lo scambio sul posto da circa 3,5-4kW di impianto.
      Se aggiungi la pompa di calore occorre sapere che consumo annuo è previsto, dipende dalla pompa che userai e da come la userai, oppure senti da un termotecnico per un consumo stimato. Mi perdonerai ma non sono cose che si pososno valutare così al volo

  286. Marco 13 luglio 2013 at 13:59 - Reply

    Ciao stefano volevo sapere se installo un impianto di 9kw e ho un impianto di consumo di 3 kw tutto l impianto a mia spesa quanti energia riesco a vendere su per giu….

    • Stefano Caproni 15 luglio 2013 at 11:57 - Reply

      Ciao Marco, non so nulla del tuo impianto, e dei tuoi consumi, come posso risponderti ?
      Posso solo fare una ipotesi che tu correggerai in base ai tuoi dati.
      Supponiamo che tu consumo 2500kWh all’anno, e che il tuo impianto produca 11.000kWh all’anno, autoconsumo 1500kWh all’anno.
      - risparmio in bolletta = 1500kWh x 0.2€/kWh = 300 €
      - contributo in conto scambio = 1000kWh x 0.16€/kWh = 160 €
      - liquidazione eccedenze (vendita) = 8500kWh x 0.1€/kWh = 850 €
      ———————–
      Sono i conti della serva, orientativi e indicativi.
      Ciao

  287. Max 13 luglio 2013 at 15:53 - Reply

    Ciao… Vendere??
    A pochi cent e tale reddito lo devi pure dichiarare
    Sul 730 e pagare le tasse ? Mah….

  288. DB 15 luglio 2013 at 11:47 - Reply

    Domanda tecnica. Ho un impianto da 3Kwh con microinverters che e’ vicino ad un Campanile con Parafulmine. E’ possibile che il campo elettrico (o elettromagnetico) che si crea all’arrivo di un fulmine induca una sovratensione o effetto similare con conseguente arresto dello Stotz centrale ?

    • Stefano Caproni 15 luglio 2013 at 11:52 - Reply

      Ciao DB, è la prima volta che vedo usato il termine Stotz, immagino tu stia parlando dell’interruttore magnetotermico o magnetotermico differenziale.
      Comunque è possibile che le sovratensioni causate dal fulmine provochino quei problemi.
      In ogni caso il parafulmine del campanile non ha nessuna colpa, i parafulmini “non attirano i fulmini”.

  289. Max 15 luglio 2013 at 11:59 - Reply

    Per esperienza Personale ti rispondo:

    SI!!!!

    io ho fatto lo sbaglio abitando in un condominio di mettere, per vari motivi,
    un differenziale in cantina e abito al 3° piano; In occasione di un temporale se cade un fulmine abbastanza nelle vicinanze mi salta il differenziale

    • Stefano Caproni 15 luglio 2013 at 12:05 - Reply

      ;-)
      Io uso un differenziale 0,3A Classe A
      Di solito minimizza gli interventi ;-)

  290. ANGELO 15 luglio 2013 at 22:39 - Reply

    Ciao Stefano .abito a Jesolo VE. o avuto molti problemi con il mio impianto di5,94kw la causa di chi mi a installato l’impianto,ma ora finalmente va bene ,però ni e arivato un altro problema di un albero che si trova in strada e mi ralenta la produzione di un ora alla matina ,potrei risolverlo spostando i palelli piu in alto e posibile farlo e se e si devo avertire la GSE .e come si fa avertirla ,avrei chierto al a chi mi a installato l’impianto ma e iposibile trovarlo .Grazie ANGELO.

    • Stefano Caproni 15 luglio 2013 at 23:05 - Reply

      Lo spostamento dell’impianto nello stesso sito non comporta alcun problema, è indicato sul conto energia.
      Quindi si può tranquillamente spostare l’impianto se lo stesso rimane sullo stesso tetto.
      Occorre però comunicarlo al GSE.
      L’installatore non ti serve, e visto come si comporta meglio così ;-)
      (spero tu abbia almeno le password per il portale GSE).

  291. ANGELO 16 luglio 2013 at 07:12 - Reply

    Ciao Stefano grazie per il sugerimento .si o la password per comunicare com la GSE e guardare i miei conti sia l’incetivi che il scambio sul posto .ma come devo fare , scusami della mia ignoranza ,grazie Angelo

    • Stefano Caproni 16 luglio 2013 at 09:59 - Reply

      Ciao Angelo, penso sia sufficiente mandare una mail, in ogni caso puoi telefonare al numero verde e chiedere lumi.
      Ritengo anche che se sposti l’impianto di 30cm senza modificare la disposizione dei moduli forse non serve nemmenocomunicare al GSE, in ogni caso dai un colpo di telefono, è sempre meglio chiedere, oppure una mail così hai una risposta scritta.
      800.89.69.79 ​
      chiarimenti.fotovoltaico@gse.it

  292. ANGELO 16 luglio 2013 at 10:46 - Reply

    Ciao Stefano Grazie per il sugerimento .Angelo .

  293. Pasquale 17 luglio 2013 at 23:22 - Reply

    Sono Capozzolo
    Vedo che sei bravissimo ti devo chiedere qualcosa

  294. Denis 18 luglio 2013 at 10:10 - Reply

    ciaoStefano,
    vorrei farmi un impianto da 3 kw nella mia casa però devo presentare in comune un progetto di come sarà l’impianto,io ho la manualita nel montare tutti i pannelli e l’inverter però non so come fare x il progetto da presentare in comune,
    ci sono dei moduli da scaricare oppure dimmi tu come devo fare.
    grazie

    • Stefano Caproni 18 luglio 2013 at 10:14 - Reply

      Ciao Denis, non ci sono moduli particolari. Il progetto è costituito dalla planimetria del tetto con posizionamento pannelli e percorso tubazioni e cavi, e dallo schema elettrico. In ogni caso dovrà essere timbrato e firmato da un tecnico.
      Non ho capito se sei un installatore, in ogni caso mi permetto di ricordare che gli impianti elettrici li deve fare una ditta abilitata, con rilascio della dichiarazione di conformità ;-)
      Scusa se l’ho precisato

  295. Denis 18 luglio 2013 at 10:27 - Reply

    grazie x le precisazioni allora dovrò rivolgermi a un tecnico.
    grazie ancora ciao

  296. gianluca 18 luglio 2013 at 22:49 - Reply

    Gentile Sig. Caproni volevo porre una domanda e precisamente, abbiamo installato sul tetto della casa a Rimini un impianto da 3 kw, con 12 pannelli 1650x990x35 SPS ISTEM 250P al silicio policristallino e inverter Powerone PVI 3.0 OUTD, orientati a Ovest (quasi Sud-Ovest) integrati al posto dei coppi (angolo Azimut 41° Se e angolo di tilt 20°); desideravo sapere quanto dovrebbe produrre all’anno ed in particolare in questi giorni d’estate inoltre quali parametri vanno guardati affinchè si possa vedere l’effettiva efficenza dell’impianto (il inverter ne indica troppi e sconosciuti). Grazie del tempo che mi puo’ dedicare.

    • Stefano Caproni 19 luglio 2013 at 18:40 - Reply

      Ciao Gianluca, con quel tilt e azimut dovrebbe produrre circa 3740kWh tenendo come dato globale un rendiumento del BOS (rendimento totale del sistema) dell’80%
      Ad Agosto dovrebbe produrre intorno a 470kWh, quindi circa 15kWh al giorno. Non c’è bisogno che ti dica che ovviamente dipende dal meteo etc etc etc
      Per i parametri ti consiglio di guardare la produttività, ma almeno guardala a livello mensile (io di solito ho i calcoli della produttività mensile e se il cliente me li chiedi li consegno).
      Poi la potenza prodotta, che dipende sempre dal calore dei moduli, e quindi è molto variabile durante la giornata rispetto alla potenza di picco. Ma in ogni caso con quete “calure” un impianto da 3 kW dovrebbe avere potenze intorno ai 2.000-2.200W, in giornate fresche ad esempio dopo un temporale si avvicina invece ai 2.700-2.800.
      Ma ribadisco, guardare il dato di potenza istantanea serve a poco, o meglio serve per vedere che non ci siano guasti (ad esempio se l’inverter segna 300W è ovvio che c’è un problema). Quindi fidati del dato mensile di produttività.

  297. pasquale 20 luglio 2013 at 19:10 - Reply

    ciao stefano
    ho istallato un impianto da 4kw 3.96 con precisione e non ci capisco niente.
    volevo chiederti se passo a fare due chiacchere con te
    dove ti trovo sempre dietro le scuole nella piazzetta
    la mia mail pcapozzolo@alice.it

    • Stefano Caproni 21 luglio 2013 at 20:56 - Reply

      Ciao Pasquà ;-)
      Sono sempre li nella piazzetta ;-)
      Sempre che non sia in giro per appuntamenti ;-)

  298. gianluca 24 luglio 2013 at 19:28 - Reply

    Grazie della risposta, sempre molto gentile.

  299. giuliano 28 luglio 2013 at 18:24 - Reply

    Salve potrebbe sapermi dire se il dimensionamento dei fusibili sul mio impianto fotovoltaico è corretto??Anche perché è già il terzo fusibile da 10 A che cambio.
    Il mio impianto è da 5.98Kw composto da due stringhe de da due portafusibili 2+2 che montano un totale di 4 fusibili da 1000 VDC 10A
    Grazie.

    • Stefano Caproni 29 luglio 2013 at 08:24 - Reply

      Salve Giuliano.
      La corrente di stringa è di circa 8A, quindi i fusibili da 10A sono piccoli, considerando che con il caldo eccessivo la corrente di intervento degli stessi cala notevolmente.
      Inoltre con due stringhe i fusibili servono a poco, o meglio a niente. Era meglio un semplice sezionatore da usare appunto per sezionare le stringhe in caso di manutenzione.
      I fusibili sono fondamentali quando abbiamo più di 3 stringhe, e in caso di cortocircuito di piu stringhe la corrente che puo circolare in una stringa può essere superiore a quella che i moduli (e a volte i cavi) possono sopportare.
      Detto questo puoi tranquillamente usare dei fusibili da 15 o anche 20A.
      Oppure sostituiscili con dei sezionatori.
      Per correttezza senti prima l’installatore.

      • Matteo Marras 29 luglio 2013 at 09:13 - Reply

        Aggiungerei che se ha solo un porta fusibili l’impianto non è’ conforme alle norme cei. Occorre obbligatoriamente un sezionarore sotto carico minimo dc-21b

  300. Angelo 31 luglio 2013 at 15:20 - Reply

    Ciao Stefano .sono Angelo di Jesolo .nei giorni caldi bagnando i pannelli o visto che aumenta la resa ,ma penso che si può rovinare i pannelli ,e cosi o no .se faccio passare l’acqua sotto i pannelli può essere un idea, te che ne pesi .(e un idea da un inesperto) Scusami della mia sciocca domanda .

    • Stefano Caproni 31 luglio 2013 at 19:17 - Reply

      Ciao Angelo, la produttivitò aumenta perchè ovviamente cala la temperatura. Se devo essere onesto credo che la maggiore produttività venga in parte vanificata dal costo dell’acqua. La stessa inoltre è un bene prezioso, che non mi pare sensato sprecare per raffreddare dei moduli.
      Sul discorso danneggiamento anche se i vetri sono temperati, credo che possa accadere che se butti acqua fresca sui vetri bollenti si possano crepare. Inoltre l’acqua sotto ai moduli può creare problemi in quanto ci sono i connettori dei moduli e le cassette con i diodi e i cablaggi. Io eviterei.

  301. franca 31 luglio 2013 at 18:19 - Reply

    ciao, sto valutando l’installazione di in impianto fv in bassa bresciana. Ho i seguenti dati: consumo annuo 3400kw, inclinazione orizzontale dell’impianto -45(copiato da uno dei preventivi, penso sia stato calcolato da google maps in base al mio indirizzo). Non ho ancora capito se mi conviene un impianto da 3 kw o superiore (scusa la mia ignoranza ma ho un contatore da 3 kw e non so se questo dato sia una limitazione). Mi sono stati proposti moduli solsonica poli 250W silver plus + inverter power one 3,0 OUTD+ sistema di montaggio K2 8 circa 8000€ iva esclusa) o moduli innotech solar in eu poli 250 WP + stesso inverter e stesso sistema di montaggio del precedente a circa 7600€ iva esclusa per un impianto da 3 kWp. In realtà ho avuto anche altri preventivi ma uno mi propone i microinverter e, dopo quello che ho letto qui, ho deciso di escluderlo.
    Gli altri mi sembrano poco attendibili (quello di ieri non sapeva dirmi neanche la marca dei pannelli che mi proponeva, quello della settimana scorsa è rimasto perplesso quando gli ho chiesto come mai in proporzione un preventivo per 4 kw aveva gli stessi costi al kw di uno da 3kw…. non è che per caso vieni ad installare anche nella nostra zona?
    Valuterei volentieri un tuo preventivo (hai il mio indirizzo mail)

    • Stefano Caproni 31 luglio 2013 at 18:37 - Reply

      Ciao Franca, per sfruttare al massimo l’autoconsumo io starei un po più alto con la potenza, anche perchè si abbassa un po il costo unitario al kW (il contratto in prelievo non limita la potenza che puoi chiedere in immissione, tieni presente che se hai una disponibilità in prelievo di 3,3kW e ne chiedi 4 in immissione spendi per 0,7kW, ma parliamo di cifre basse, qualche decina di euro in più)
      Diciamo che per quello che ti hanno proposto i 7.600 euro possono essere una cifra in linea con i costi di mercato, purchè siano comprese le pratiche Enel di connessione, la pratica di Scambio Sul Posto e gli oneri per la sicurezza, che incidono anche per 1.000 euro.
      Io non posso aiutarti per il resto, perchè non sono un installatore ma un tecnico.
      Posso solo dirti che la soluzione da 8.000 euro con i moduli Solsonica è nettamente superiore dal punto di vista tecnico (qualità dei moduli). Secondo me se ti fai scrivere che sono comprese le pratiche di allacciamento e gli oneri per la sicurezza, il prezzo è discreto e io ci farei un pensierino.
      Ovvio che se questi ti dicono che sono compresi gli oneri per la sicurezza e poi vanno sul tetto come i gatti ti fai fare lo sconto (tieniti sempre almeno un 20% che gli dai a lavori finiti ;-)

  302. lucio 11 agosto 2013 at 13:54 - Reply

    Egr. sig. Stefano colgo l’occasione di sottoporLe un quesito. Sto valutando impianto 3kW fotovoltaico SOLON, Sono inesperto in materia ma avrei piacere un suo commento. Alcuni dati: orientamento sud-sud/est, utilizzo annuale 3935 (uguale negli ultimi due anni!) Indeciso di valutare 3 o 4 Kw. vorrei capire se sono dei pannelli di ottima “garanzia”… Potrei optare per altri ma l’installatore è un mio vicino di casa per cui fare uno sgarbo mi creerebbe assai problemi. Domanda poi banale ma non riesco a trovare risposte: quale fascia devo controllare per i consumi da abbattere (T1-T2-T3)?

    Grazie
    Lucio

    • Stefano Caproni 13 agosto 2013 at 15:48 - Reply

      Ciao Lucio, i moduli policristallini Solon sono prodotti discreti, c’è di meglio…………….ma c’è sempre di meglio.
      Detto questo cercherei di spuntare il prezzo migliore, con quei moduli a mio avviso dovresti puntare ad un prezzo basso, non fraintendere. Non intendo dire che sono moduli che vanno male, dico solo che visto che sono moduli nella media ddevono costare il giusto, anche se spesso i prezzi li fa il mercato e non la qualità. Faccio anche presente che per impianti così piccoli il fatto di avere un modulo leggermente inferiore ad un altro, ti porta delle minime differenze.
      Con i consumi che hai di sicuro 4kW

  303. Paolo 11 agosto 2013 at 17:32 - Reply

    Ciao Stefano,vorrei un tuo consiglio per un impianto da 3 km…meglio con microinverter pannelli invent o panna
    Li conergy con inverter Aurora…9000 euro contro 8000….col primo impianto mi danno la possibilità d monitorare il mio impianto costantemente

    • Stefano Caproni 11 agosto 2013 at 20:54 - Reply

      Ciao Paolo, se fosse il mio impianto userei i Conergy e gli inverter Aurora Power-One (per il monitoraggio ci sono soluzioni anche con gli inverter Power-One, ma chiederei un po di sconto, 3000 euro per 3kw sono prezzo un po altini ;-)+

  304. Paolo 11 agosto 2013 at 21:31 - Reply

    Grazie per l’informazione…in questi giorni sono tempestato d informazioni contrastanti da diversi venditori…da profano mi interessava il discorso del microinverter per non avere effetti ad albero d natale,e perché mi sembra di aver capito che i microinverter hanno una vita maggiore rispetto agli invertir tradizionali…i conergy sono tedeschi,mi puoi dare un giudizio sui prodotti invent? Grazie per avermi risposto

  305. Alessandra 12 agosto 2013 at 21:51 - Reply

    Ciao,conosci i pannelli INNOTECH?. Ho chiesto un preventivo per un impianto da 3 km e mi li hanno offerti con inverter Aurore One a un’era o di 7000 euro

    • Stefano Caproni 13 agosto 2013 at 08:49 - Reply

      Ciao Alessandra, vai tranquilla, sono ottimi prodotti.

  306. ELENA 13 agosto 2013 at 09:31 - Reply

    Ciao,anche a me hanno proposto un impianto INVENT con microinverter Emphase m215 a 8000 euro,che ne dici ??? INVENT E’ AFFIDABILE? GRAZIE

    • Stefano Caproni 13 agosto 2013 at 09:34 - Reply

      Ciao Elena, non ho mai usato microinverter nei miei impianti.
      Conosco Enphase, ma non ho mai avuto a che fare con i loro prodottti, quindi non posso esprimere opinioni in merito.

  307. Matteo Marras 13 agosto 2013 at 09:59 - Reply

    Ciao Elena io ho realizzato 2 impianti con micro inverter enphase, i clienti sono contenti.
    Occorre fare attenzione al corretto abbinamento del pannello in modo che l’inverter non vada in limitazione di potenza.
    Il sistema enphase e’ carino ti permette collegando il monitoraggio al loro portale di verificare la produzione di ciascun pannello.
    Se si tratta di un 3kwp e l’installazione e’ semplice mi sembra un tantino caro, ma non si puo valutare senza un corretto sopralluogo …… potrebbe essere anche un ottimo prezzo!!!

  308. DB 13 agosto 2013 at 10:32 - Reply

    Ciao Elena,

    io ho un 3Kwp con microinverter Enphase (pannelli ISOFOTON) e funziona bene direi. I picchi di potenza sono inferiori, ma le code superiori nel senso che ogni pannello funziona separatamente, quindi l’impianto parte prima al mattino e finisce dopo la sera. Nel mio caso poi c’e’ un Campanile a ovest. Se avessi l’inverter singolo mi si spegnerebbe tutto l’impianto durante il cono d’ombra. Il sistema di monitoraggio e’ un plus ed esistono anche applicazioni android :-)

  309. ELENA 13 agosto 2013 at 12:39 - Reply

    Grazzie 1000,da quel che ho capito il sistema a microinverter ha un suo perche’…ma dei pannelli INVENT NESSUMI MI SA DIRE NULLA???

    • Stefano Caproni 13 agosto 2013 at 12:43 - Reply

      Ciao Elena, non li ho mai usati, ma se guardo le caratteristiche tecniche direi che sono eccellenti. Vai tranquilla ;-)

  310. ELENA 13 agosto 2013 at 13:00 - Reply

    GRAZIE DEI CONSIGLI

  311. Angelo 13 agosto 2013 at 14:51 - Reply

    Ciao Stefano Sono Angelo di Jesolo vorrei avere una tua valutazione del mio impianto .i pannelli sono Luxor e sono 33 da 180 W .o una stringa a sudest di 15 pannelli e due stringe a sudovest 18. .il mio inverter e AROS SIRIO IP65. il mio rendimento annuo e 6600 KW circa .o pure un albero della strada che mi porta via circa 2 ore al mattino ,che in autunno me lo devono abbassare come promesso dal comune .Ti ringrazio Angelo.

    • Stefano Caproni 13 agosto 2013 at 14:59 - Reply

      Ciao Angelo, non ho capito cosa intendi per valutazione dell’impianto.
      Posso dire che i moduli Luxor sono moduli nella media, non sono tra i prodotti migliori dal punto di vista delle caratteristiche elettriche, ma questo cambia poco a livello di produttività annua.
      Gli inverter Aros sono buoni prodotti, hanno due MPPT, quindi correttamente ti hanno messo i pannelli di una falda su un MPPT e i pannelli dell’altra falda nell’altro MPPT suddividendo a metà la potenza.
      Direi che è un impianto discreto.
      In ogni caso queste domande dovreste farvele prima di acquistare ;-)

  312. Angelo 13 agosto 2013 at 17:14 - Reply

    Grazie Stefano .e vero che la domanda tela dovevo farla prima di fare il lavoro ma non ti conoscevo nel 2010.riguardo la valutazione volevo sapere se la produzione e nella norma rispettò al prodotto installato .

    • Stefano Caproni 13 agosto 2013 at 17:19 - Reply

      Ciao Angelo, scusami, non intendevo dire che dovevi fare la domanda a me, intendevo dire che è sempre meglio approfondire prima, perchè quando l’impianto è installato c’è poco da fare.
      La produzione è nella norma.
      Aggiungo che spesso ci si preoccupa solo dei moduli e dell’inverter, ma ci sono tanti parametri che fanno di un fotovoltaico un buon impianto, non guardate solo a due elementi.
      Si tratta di installare gli inverter nel posto giusto rispettando le distanze indicate per la dissipazione del calore, installare nel modo corretto i moduli, fissarli al tetto con componenti di qualità, usare cavi delle sezioni giuste, anticipare eventuali problemi misurando tutti i parametri elettrici della rete, inserire le opportune protezioni, ovvero differenziali con le giuste caratteristiche, interruttori che garantisacno la seletività con l’impianto di casa, scaricatori di sovratensione, etc etc
      Il fotovoltaico è un impianto che si collega e si integra con l’impianto di casa, non è solo una serie di moduli collegati ad un inverter ;-)

  313. Elena 14 agosto 2013 at 14:36 - Reply

    Ciao Stefano,t rompo per un tuo giudizio finale…dopo ben 6 visite da parte d installatori d impianti,sono indecisa tra 3 proposte ,che per diversi motivi reputo interessanti….1) a 9000 euro pannelli invent + microinvertere empia se…..2) 7600 euro pannelli converge+ inverter aurora one…( con 400 euro posso avere il modello power plus) ….3) con 7500 pannelli innitech + aurore one. La prima offerta la prendo in considerazione per il monitoraggio…anche se i pannelli sono prodotti a livello nazionale,mentre nelle altre 2 offerte dovrebbero essere molto più conosciuti a livello europeo.A sapere quanto mi costerebbe un sistema d controllo tramite pc!!! Mi sa sui 1000 euro….abito nella prov di Milano,il tetto della mia casetta non ha problemi di ombreggiamenti… Non ho ancora chiesto nessuno sconto…consigliamo quale scegliere a che prezzi ritieni congruo…ciaooooo

  314. Elena 14 agosto 2013 at 14:39 - Reply

    Mamma cosa ho scritto…microinverter emphase….pannelli conergy … Nella terza offerta pannelli innotech …il t9 fa brutti scherzi,dovevo rileggere grazie

  315. Stefano Caproni 14 agosto 2013 at 14:42 - Reply

    Ciao Elena,
    arrivato a questo punto, senza incentivi ed eventualmente credo con detrazione fiscale, spendere meno significa avere un rendimento più elevato. Visto che i moduli Innotech sono buoni prodotti, così come gli inverter Aurora Power-One, io mi orienterei per la soluzione da 7.500 euro.
    Per il monitoraggio ci sono sistemi semplici che costano molto meno di quanto hai indicato.
    Inoltre, se non ti assenti da casa per mesi, anche se non fai il monitoraggio non muore nessuno, basta leggere il display dell’inverter, che ha tutti i dati che ti servono per capire se è tutto OK. Tanto il monitoraggio lo usi i primi mesi come se fosse un giochino poi non ci guardi più ;-)

  316. Elena 14 agosto 2013 at 14:58 - Reply

    Grazie 1000, seguirò il to consiglio…una volta tanto internet mi è’ servito per capire e imparare qualcosa di nuovo….grazie a te naturalmente,ciao

  317. luigi 14 agosto 2013 at 16:48 - Reply

    Ciao, sto valutando l’installazione di pannelli fv e una delle proposte prevede di “spalmarli” su due falde del tetto, mentre le altre sulla falda est. Mi sembra di aver capito che l’azimut sia -55° e inclinazione della falda sui 20°. (impianto da 4kw)

    • Stefano Caproni 14 agosto 2013 at 17:02 - Reply

      Ciao,
      avevo il programma aperto è ho fatto due conti, l’impianto su due falde (2kW su una e 2kW sull’altra calcolati con inverter a due MPPT) rende il 10% in meno.
      Meglio una falda unica (falda sud-est).

  318. Laura 14 agosto 2013 at 22:33 - Reply

    Ciao Stefano,vorrei sapere perché tutti gli installatori che mi stanno facendo preventivo per un impianto da 3 kw continuano a spiegarmi che con gli incentivi statali in 5 , 6anni rientrerò della spesa….sono finiti,!!!mi dicono che avrò 0,10 per i kw autoconsumo e 0,20 per quelli non utilizzati e immessi nel sistema….ho letto che conviene auto consumare il più possibile,a fine anno se quel che ho prodotto supera quel che ho acquistato in rete,mi verrà riconosciuto 0,10 a km,giusto? Mi chiarisci questo discorso,anche se non si tratta di un consiglio tecnico?grazie

    • Stefano Caproni 15 agosto 2013 at 10:16 - Reply

      Ciao Laura, se hai capito bene mi pare ci sia ancora in giro parecchi buffoni.
      Non so cosa ti stanno proponendo, ma come hai giustamente indicato gli incentivi sono terminati.
      E’ però vero che ci sono le detrazioni fiscali e che il fotovoltaico può beneficiare della detrazione del 50% (interventi di ristrutturazione edilizia e installazione di impianti a fonti rinnovabili).
      Però quei 10 centesimi per l’autoconsumo e 20 centesimi per l’energia immessa in rete non li capisco, mi sembrano cifre legate al conto energia.
      Allo stato attuale se fai l’impianto puoi beneficiare delle detrazioni fiscali del 50% in 10 anni (in parole povere l’impianto lo paghi la metà) e beneficiare dello scambio sul posto.
      A livello economico:
      - ogni kwh che autoconsumi lo risparmi direttamente dalla bolletta (diciamo 0,20 euro)
      - i kwh che consumi e paghi all’Enel (o al fornitore qualunque sia) ti vengono restituiti con conguagli semestrali se li hai immessi in rete in un momento in cui non li hai consumati
      - l’eventuale eccedenza a fine anno ti viene pagata (0,10 euro)
      —————
      Un’ultima cosa, quando scegli la ditta che ti farà l’impianto, evita chi ti sta raccontando boiate o chi non è chiaro. Non è un male non sapere le cose, una ditta puo anche essere maestra nell’installazione di impianti ma saperne poco di normative e procedure, ma in quel caso deve evitare di dire cavolate e passare la palla ad un consulente per l’aspetto legato ad incentivi e altro.

      • Matteo Marras 15 agosto 2013 at 10:20 - Reply

        Prima di tutto buon ferragosto a tutti……
        Pensavo fossi in giro a scorrazzare con la motoretta strombazzante ed invece sei qui……pronto a rispondere in un batter di ciglia……

        Laura mi ha anticipato Stefano ….. Il pistoleros!!!

        • Stefano Caproni 15 agosto 2013 at 10:23 - Reply

          Ciao Matteo, in realtà la moto era pronta.
          Poi ho pensato di dedicarmi un giorno di pace e serenità, ovvero giornata divano-passeggiata-cazzeggio ;-)
          Anche perchè è la giornata dei pic-nic e delle scampagnate, è pieno di camper in giro, e girare in moto rischia di diventare un incubo ;-)
          Buon ferragosto a tutti ;-)

  319. Elena 17 agosto 2013 at 13:57 - Reply

    Ciao Stefano, sta mattina ho firmato il contratto per impianto da 3 kw pannelli innotech e inverter Aurora a 7200 euro…il tecnico mi proporra un sistema per monitorare la produzione d energia…mi sapresti dare uba dritta…esiste un sistema che mi possa far capire quanto il mio impianto produce e quanto sto utilizzando in autoconsumo? Vorrei avere la possibilita d capire istantaneamente quando e meglio attaccare la lavatrice ..per sfruttare al meglio il tutto e risparmiare il piu possibile….se mi puoi segnalare dei modelli a prezzi accessibili, grazie

  320. Genny 23 agosto 2013 at 09:05 - Reply

    Stim.mo Dott.,
    cuusalmente ho incocciato in questo sito e avendo apprezzato molte tue risposte ho pensato fosse il caso di farti una domanda non so se particolarente impegnativa. Immagina un impianto fotovoltaico a terra costituito da pannelli affiancati (una fila più in basso e una più in alto) con un angolo di tilt di 30°. Pensi che, a causa della diversa distanza dal suolo, i pannelli inferiori si portino ad una temperatura più alta rispetto a quelli superori ? Se si, come può essere stimata ? e cosa può dirsi del conseguente diverso rendimento di poduzione. Grazie. Genny

    • Stefano Caproni 23 agosto 2013 at 09:11 - Reply

      Ciao Genny, ti ringrazio per il Dott. ma sono un povero perito ;-)
      Non credo che ci siano grosse differenze, soprattutto all’aperto con ventilazione naturale.
      Ci potrà essere un grado di differenza.
      In ogni caso dal punto di vista della produttività, basta guardare il coefficiente di perdita potenza/temperatura sulla scheda tecnica del moudlo, solitamente -0,45%/°C
      Supponendo di avere un impianto da 100kW con 50kW distribuiti nelle file inferiori e 50kW nelle file superiori, con produttività di 60.000+60.000, la fila inferiore con un grado in più perderebbe circa 270kWh all’anno (2 gradi 540 e così via).
      Spero di essermi spiegato

  321. Max 23 agosto 2013 at 09:43 - Reply

    Signori buongiorno a tutti
    anche al perito che in effetti perito non è ma vivo e vegeto ahhahahah
    Finalmente ho dei dati e io sono piuttosto deluso cmq ormai il lavoro è fatto i soldi sono spesi non posso tornate indietro

    In questo periodo estivo, non sono mai andato oltre i 2300 Kwp anche se le giornate erano limpide, non so , ed è per questo che sto scrivendo, se queto è dovuto al calore o ai pannelli di scarsa qualità o all’inverter guasto.

    La produzione media su 4 mesi sui 12,7 Kwh al giorno (il mio impianto è da 3120kwp)

    l’ultima settimana nelle giornate di sole
    avevo una produzione giornaliera di 15-18 kwh al giorno
    la produzione secondo te, caro Dott. Stefano è in linea o c’e qualcosa che non
    va?

    Esposizione impianto Est
    Inclinazione tetto 18° circa

    • Stefano Caproni 23 agosto 2013 at 19:24 - Reply

      Ciao Max,
      il tuo impianto a prima vista non ha alcun problema.
      Continuate a guardare la potenza di picco dell’impianto, dato che lascia il tempo che trova.
      Come dicevo in un altro commento, la potenza di picco c’è SOLO con le celle a 25 gradi e irraggiamento 1000W/mq.
      Ipotizzando dati standard (NOCT 45 gradi e coefficiente di riduzione potenza per temperatura 0,45%/°C, e supponendo temperature di lavoro dei moduli in questo periodo intorno a 65 gradi nelle ore più calde, abbiamo un calo di potenza di 0,45% per ogni grado superiore alla NOCT, ovvero 0,45% x 20 = 9%
      Siamo già a 2.700W, poi teniamo presente un 3/4% di perdite nei cavi, mismatch di stringa, etc e arriviamo a 2.590, poi l’irraggiamento magari non è 1000w/mq, i moduli sono orientati ad est con un tilt significativo.
      Non so dove abiti, se calcolo un impianto da 3kW a Bologna orientamento Est 18 gradi di tilt, ad agosto ha una produttività media di 15kWh al giorno.

  322. Max 23 agosto 2013 at 19:49 - Reply

    Scusa ma cosa significa tilt?
    E ancora 2 chiarimenti/pareri:
    Quanti w consuma l’inverter? Resta acceso anche quando i pannelli producono 50W

    Se questa è la prod attuale cosa posso aspettarmi di produzione in inverno?

    Sono di Ud

    • Stefano Caproni 23 agosto 2013 at 20:09 - Reply

      Il tilt è l’angolo di inclinazione rispetto al suolo, i 18 gradi che mi hai indicato.
      Non so che inverter hai, ma siamo sull’ordine di 8-10W per un inverter da 3kW.
      In inverno produrrai molto poco, nei quattro mesi invernali produrrai si e no il 20% del totale annuo.
      Non so cosa ti abbiano raccontato, ma a Udine la produttività (considerando un rendimento totale dell’80%) 3.400-3.500 kWh, quindi visto che la produttività giornaliera è simile a quella che avevo calcolato per la zona di Bologna secondo me ti puoi baciare i gomiti.
      Prima che ti venga l’ansia, tieni presente che ogni anno la produttività cala dello 0,9%.
      A occhio e per l’orientamento che hai secondo me ti sta andando di lusso ;-)

  323. Max 23 agosto 2013 at 20:36 - Reply

    Era quello che volevo sentire. .
    Quindi in inverno si e no 4 kw…
    Ho un power one che per 2 weeks ha lavorsto a 2000w max… sono s 1600kwh ma aspetto il 9 sett visto che l’ impianto è partito il 10/05 x dati precisi…
    Non mi hanno raccontato nulla.. ho fatto tutto fai da me .
    Il prossimo anno integro il tutto con le batterie… forse anche prima ma debo studiare bene come fare.
    Chiaramente terro il sito ingormato

  324. Max 23 agosto 2013 at 20:55 - Reply

    debo = debbo
    ingormato = informato

  325. kchiblou abderrazak 26 agosto 2013 at 19:33 - Reply

    salve ,vorrei sapere se possibile avere con i pannelli fotovoltaici energia 380 v vorrei installare un impianto nel capannone ma non so ! grazie 1000.

    • Stefano Caproni 27 agosto 2013 at 09:13 - Reply

      Ciao,
      gli impianti fotovoltaici (a meno che non si parli di impianti OFF-Grid), sono collegati alla rete elettrica, quindi non è il fotovoltaico che detta le regole ma la rete.
      Se tu nel capannone hai una linea Enel trifase 400V, puoi connettere un inverter trifase.
      Quando il tuo impianto ha bisogno di energia e c’è il sole, il fotovoltaico fornisce energia a 400V trifase.
      Quindi puoi avere un impianto fotovoltaico trifase 400V collegato al tuo impianto (devi avere un contatore trifase 400V).

  326. andrea 28 agosto 2013 at 23:36 - Reply

    egregio sign. Caproni,
    sulla mia abitazione, una villetta con falda di circa 23° esposta a sud (per essere più precisi a sud-sud-ovest) voglio installare un impianto fotovoltaico. i miei consumi annui di energia si aggirano a poco oltre intorno ai 6400/6500 kw per cui le chiedo fra un impianto da 5kw e uno da 4kw quale può essere il più indicato per il mio caso, facendo naturalmente un bilancio fra costo iniziale di installazione e risparmi i consumi ecc ottenuti. In merito ho avuto consigli contrastanti per cui chiedo anche un suo disinteressato parere. Grazie,
    Andrea.
    P.S. Io abito a Rovigo quindi in corrispondenza del 45mo parallelo.

    • Stefano Caproni 29 agosto 2013 at 09:03 - Reply

      Ciao Andrea, io sono appena sotto al 45 parallelo ;-)
      Dai conticini che ho fatto non c’è una grossa differenza, con 5kW aumenta un po il costo e aumentano le entrate (risparmio e SSP).
      Il rendimento finale è praticamente identico. Già che fai i lavori e la ditta va sul tetto, e visto che con le detrazioni ti rientra il 50%, quale occasione migliore per fare il massimo che puoi (5kW) ? ;-)

  327. Max 29 agosto 2013 at 09:45 - Reply

    Io sono sopra il 45 parallelo :)
    e comunque, per esperienza
    personale e non so perchè io ce l’abbia cosi a morte con la cosa, io cosidero poco
    quello che si puo’ risparmiare sui consumi.

    Lo scambio sul posto per me è un qualcosa di subdolo visto che il costo dell’energia il circa 45% del costo totale chepaghiamo in bolletta.

    quindi se consumo mentre produco
    condizione ottimale!!!
    ma chi mi dice che nel momento in cui consumo sto producendo a sufficenza?
    Basta passi una nuvola e io compro inavvertitamente l’energia all’enel al prezzo di F1…

    Se consumo e produco di più vendo
    a 1 per poi ricomprare a 2 (piu’ o meno)

    se comunque produco meno di quanto consumo pago l’enel e forse questa è la condizione di maggior guadagno.

    Da quando sono state fatte le tariffe bi-tri orarie tutti coloro che sono sensibili ai conti economici hanno cercato di cambiare abitudini .. lavatrici e lavastoviglie di sera dopo le 19:00 e/o la domenica.. per questi il guadagno è quasi nullo.

    per chi invece se ne è sempre fregato e ha “pluggato” la spina fregandosi dell’orario e quello che probabilmete vedrà un reale risparmio in bolletta.

    scusate il discorso contorto a parole verrebbe e si comprenderebbe sicuramente meglio

    ciau

    • Stefano Caproni 29 agosto 2013 at 10:01 - Reply

      Ciao Max,
      che massimizzare l’autoconsumo sia fondamentale è evidente. E’ l’unico modo per risparmiare il massimo.
      Poi se uno vuole continuare a usare la lavatrice di notte il problema e suo e non del fotovoltaico.
      L’autoconsumo medio di una famiglia potrà arrivare ad un 50% direi.

  328. Max 29 agosto 2013 at 11:35 - Reply

    Chiaro Stefano
    ma io intendevo dire anche un altra cosa…
    Generalmente, visto che si lavora di giorno, se si è dipendenti non si è a casa…(almeno chi è ancora fortunato ad avere un posto di lavoro)
    si puo’ impostare timer e quant’altro per far funzionare gli elettrodomestici durante il giorno..
    Ma non si avrà mai la certezza di consumare solo l’energia prodotta senza attingere alla rete. Intendevo questo…
    c’è anche il rischio di

  329. Alessandro 30 agosto 2013 at 13:28 - Reply

    Buongiorno Stefano, da qualche tempo seguo con attenzione il tuo interessante sito. Una domanda: a febbraio ho fatto installare un impianto composto da 23 moduli monocristallini Sunerg XM 60/156-260 I+ da 260Wp, (complessivi 6 Kwp) e inverter aurora power one i6000, su falda orientata a sud con inclinazione di circa 30%, Sardegna sud-occidentale. Durante le ore di miglior irraggiamento per tutta l’estate ho notato che si è stabilizzato con precisione su 4Kwp, superandoli raramente e solo per qualche minuto. Mi sembra un valore un po’ basso. Solo verso maggio-giugno si stabilizzava sui 5 Kwp. Di conseguenza, secondo quanto leggo sull’inverter, la produzione media giornaliera estiva è stata sui 26-27 Kwh. L’acqua della rete non mi è sembrata calcarea e così mi son premurato di passare ogni settimana per mezzora un getto d’acqua in modo da pulire perlomeno grossolanamente i pannelli. Che ne pensi?

    • Stefano Caproni 3 settembre 2013 at 20:13 - Reply

      Ciao Alessandro, mi sembra che sia tutto OK, durante il gran caldo la potenza è minore causa perdite per temperatura, nelle giornate fresche ma con sole decente la potenza può essere superiore che in estate.
      Ribadisco fino allo sfinimento, non state tutti i giorni a guardare la potenza dell’impianto, controllate piuttosto la produttività che sia in linea con quanto previsto. Nel tuo caso in estate l’impianto può avere una potenza minore (rispetto alla potenza di picco) anche del 6-7% solo a causa della temperatura,m poi ci sono altri fattori (dimensionamento impianto, perdite nel rame, etc).
      La potenza di picco è un dato di targa UNIFICATO in condizioni standard creato appositamente per poter avere uno standard valido per tutti, la potenza del modulo fotovoltaico dipende da temperatura e irraggiamento, quindi è logico che si dovevano unificare i parametri per tutti. Non fatela diventare un’ossesione.
      ———-
      Riuguardo il lavaggio dei moduli non può far altro che far bene alla produttività. Però non esageriamo, rischiamo di spendere più di acqua rispetto al maggiore introio derivante dal lavaggio, oltre a tenere presente che l’acqua è un bene prezioso e sarebbe meglio non sprecarne troppa per lavare dei moduli ;-)

      • Andrea A. 30 aprile 2014 at 22:56 - Reply

        Ciao,

        Sto per realizzare un impianto da 9kw e siccome sulla falda migliore (Sud, 17gradi) non avró abbastanza spazio sto cercando di mettere dei moduli molto efficienti. Ho offerte da diverse ditte. Senza guardare il fattore economico tu cosa sceglieresti tra Sanyo/Panasonic Hit240 (sono più piccoli e quindi anche se solo 240w ce ne stanno di più) o BenQ Sunforte 327w? Dai datasheet mi sembrano entrambi molto validi, il Sanyo Hit ha peró una tecnologia interessante e un miglior coefficiente termico. Tu dalla tua esperienza quali sceglieresti? Una ditta mi ha proposto due inverters Ako Diehl 5500 con la motivazione che comunque é sempre meglio e più efficiente di uno solo a più inseguitori, che ne pensi? Sono in zona Como. Grazie e saluti!

  330. Elena 31 agosto 2013 at 23:08 - Reply

    Ciao Stefano lunedi ho deciso d ordinare elios 4 you come da tuo consiglio…ho gia scaricato la app d android e devo dire che é molto carins ed intuitiva…ma per visualizzare i dati inviati via wifi devo collegarmi in internet per forza? Oppure attivando il wifi dal callulare parte la comunicazione col sistema? Perche ho trovato in internet il mod eco dhome solar che mi fornisce in tempo reale la corrente prodotta e consumata, non con la possibilita via app ma con un lcd che comunica direttamente in wifi…visto che per l’autoconsumo vorrei essere costantemente aggiornata, t prego d chiarirmi le idee grazie

  331. maura 4 settembre 2013 at 07:56 - Reply

    ho un problema cn la societa che ci ha realizzato l’impianto da 80 kw circa.
    nn abbiamo nessun tipo di controllo per la produzione che sia interfacciato cn un pc
    vorrei una consulenza per la gestione dell’impianto
    grazie

  332. Massimo 4 settembre 2013 at 20:36 - Reply

    Ciao sono massimo mi scuso subito per la mia ignoranza sull’argomento ,ho installato 3kw il 12 giugno.volevo sapere se è’ normale una produzione dopo 3mesi di circa 1250 kw e se è’ possibile che sul contatore di produzione la stessa sia sempre dico sempre di 15 kw al giorno?

  333. Max 4 settembre 2013 at 20:50 - Reply

    Più info ? Di dove sei (la zona)? Esposizikne pannelli e gradi inclinazione? Se ti può consolare io ho la stessa produziobe mefia giornaliera e ho 120wp in più :o (

  334. Massimo 4 settembre 2013 at 21:14 - Reply

    Ciao scusa per le poche informazioni abito a Pescia provincia di Pistoia in Toscana i pannelli sono 6 a sud e 6 ad ovest per L’ inclinazione proprio non saprei.i pannelli sono atersa 245 e L’ inverter e aurora di più non posso dirti.grazie per la tua gentilezza e sapienza .

  335. Max 5 settembre 2013 at 08:22 - Reply

    Sinceramente visto che io produco lo stesso ma sono esposto ad Est e abito al Nord Italia mi sembrano produzioni bassine
    di un paio di Kwh al giorno.
    Stefano che è l’esperto ci darà di certo la sua opinione

  336. Antonio 7 settembre 2013 at 13:05 - Reply

    Buongiorno, sono antonio,abito a Vasanello (VT) ho un impianto da 3kw montato a fine maggio 2013. all’inizio tutto bene. il p-out ha segnato anche 3224 w e comunque sempre su livelli ottimali ( 2600 ). da qualche giorno con le medesime condizioni non supera più i 2100 con perdita della produzione. cosa può determinare un calo così vistoso?
    ti ringrazio per la tua cortesia. ciao

  337. Max 7 settembre 2013 at 21:05 - Reply

    Ciao non guardare il picco ma i Kwh prodotti al giorno.

  338. Antonio 8 settembre 2013 at 08:34 - Reply

    ti ringrazio per la risposta. pensavo che le due cose fossero correlate. addirittura pensavo che un pannello fosse rotto e sono in garanzia. ma perchè questo sbalzo di valori? avevo fatto anche la pulizia dei pannelli per essere più tranquillo. ciao

  339. domenico 10 settembre 2013 at 14:37 - Reply

    Buongiorno, mi hanno montato nel mese di aprile un impianto fotovoltaico a Fondi LT da 4, 655 kw con 36 moduli Sharp Na E130g5 , di cui 20 a sud est e 16 a sud ovest, che dovevano produrre 6.368 Kw . Da questi moduli scendono 4 fili rossi piu messa a terra che si collegano sotto un quadro, da dove partono 2 fili uno rosso e uno nero che vanno ad un inverter SMA Sunny Boy modello 5ooo tl 21. Nel mese di aprile la produzione giornaliera è stata di 14 kw , maggio di 16,3Kw giugno 20, 7Kw luglio di 20 Kw , agosto di 17, 4 .Sono sicuro che c’è qualcosa che non funziona bene . La ringrazio fin d’ora della sua risposta.

    • Stefano Caproni 10 settembre 2013 at 19:30 - Reply

      Ciao Domenico.
      Ci credo che la produttività sia bassa, se quello che mi hai scritto è corretto, hanno collegato due stringhe con diverso numero di moduli in parallelo.
      Mi chiedo a cosa serva installare un inverter con due MPPT (adatto alla tua situazione, con stringhe a diverso orientamento) per poi collegarle in parallelo.
      Oltre alla produttività c’è un altro problema molto più grosso, la tensione a vuoto dei moduli è di 60V, quindi hai una stringa con tensione a vuoto di 1.200V e