Si aggiorna il contatore fotovoltaico del GSE: tutti i dettagli del Quinto Conto Energia

Il GSE ha aggiornato con i dati sul numero di impianti, la potenza installata e il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi relativi a ciascuna delle categorie di impianti entrati in esercizio a partire dal 27 agosto 2012, che hanno presentato richiesta di accesso alle tariffe incentivanti del Quinto Conto Energia. Sul Contatore sono  inoltre, disponibili i dati sul numero di impianti, la potenza installata e il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi riferiti agli impianti iscritti in posizione utile nel 1°Registro del Quinto Conto Energia (suddivisi tra impianti in esercizio ed impianti non ancora in esercizio) e agli impianti iscritti in posizione utile, ma non ancora in esercizio, nei Registri del Quarto Conto Energia.

Di seguito la situazione degli impianti esenti da registro con accesso diretto alle tariffe incentivanti:

Integrati innovativi
N.° Impianti: 213
Potenza (kW): 1.795
Costo annuo (€): 447.277

A Concentrazione
N.° Impianti: 1
Potenza (kW): 981
Costo annuo (€): 142.507

Realizzati dalla PA
N.° Impianti: 0
Potenza (kW): 0
Costo annuo (€): 0

Con sostituzione di Eternit
N.° Impianti: 90
Potenza (kW): 1.360
Costo annuo (€): 250.176

Fino a 12 kW
N.° Impianti: 2.968
Potenza (kW): 13.166
Costo annuo (€): 2.229.637

Tra 12 e 20 kW con riduzione del 20%
N.° Impianti: 31
Potenza (kW): 540
Costo annuo (€): 62.690

Per quanto riguarda gli impianti iscritti ai registri, i dettagli sono riferiti e suddivisi tra impianti inesercizio e impianti non ancora in esercizio:

In esercizio
N.° Impianti: 664
Potenza (kW): 318.760
Costo annuo (€): 24.994.967

Iscritti in posizione utile e non ancora in esercizio
N.° Impianti: 2.956
Potenza (kW): 647.760
Costo annuo (€): 65.452.161

Come si può notare (ne avevamo già parlato qua) gli impianti nel registro non hanno utilizzato tutte le risorse disponibili (140 milioni di euro), e l’avanzamento degli impianti esenti da registro è stato abbastanza lento, con una media di avanzamento di 60-70.000 euro al giorno.  Con queste prospettive il quinto conto energia potrebbe durare forse più di quanti ci si aspetti, anche se molte previsioni indicano i primi mesi del 2013 come punto di arrivo del sistema incentivante italiano.

4 Commenti

  1. damiano 15 ottobre 2012 at 09:09 - Reply

    Beh questi dati sono leggermente incoraggianti ma sono ancora complici i prezzi dei pannelli che hanno ancora dei prezzi sostenuti. Nel momento in cui questi dovessero abbastanza di prezzo potrebbe iniziare una vera e propria corsa all’allaccio in quanto ormai anche i non addetti al settore hanno scoperto che potrebbe essere l’ultimo conto energia

    • Stefano Caproni 15 ottobre 2012 at 09:16 - Reply

      Ciao Damiano, a mio avviso oltre ai prezzi vi è la grande incertezza relativa alle regole del quinto conto, certificazioni, edifici, chirimenti sui chiarimenti. Molte volte io non so dare risposte a chi mi chiede se può fare un certo impianto. E chi deve investire se non è sicuro non lo fa.
      Oltre a questo dobbiamo tenere presente che questo non è FORSE l’ultimo conto energia. Questo E’ l’ultimo conto energia 😉

  2. Paola 16 ottobre 2012 at 13:28 - Reply

    un cambiamento di scenario politico dopo le elezioni di primavera potrebbe incidere in modo significativo sulle rinnovabili? se si tornasse ad una politica incentivante su cosa pensate potrebbe puntare un governo più sensibile, solo sulle detrazioni? oppure, guardando ad altri paesi come la Germania, allo sviluppo reale dell’autoconsumo?
    in sostanza a noi poveri disgraziati che siamo col tetto in costruzione, cosa consigliate, di aspettare il dopo elezioni? non so davvero cosa fare!!!

    • Stefano Caproni 16 ottobre 2012 at 13:47 - Reply

      Ciao Paola,
      il governo o i governi ci hanno già fornito chiare indicazioni sulla tendenza a non favorire un grosso sviluppo delle rinnovabili.
      Non credo che arrivi dalla sera alla mattina un governo che cambi il trend del paese. Ma guardiamo al presente. Al momento puoi fare un impianto in conto energia, ancora un po di tempo c’è.
      Poi in vista di aumenti consistenti delle nostre bollette (e calo del costo degli impianti fotovoltaici), puoi tranquillamente fare il tuo impianto senza conto energia, usufruire delle detrazioni fiscali e risparmiare in bolletta. Oltre a tanti altri interventi che nessuno ti può impedire (lampade a risparmio energetico, sistemi per la gestione dei carichi, etc).
      In ogni caso Paola, l’unico consiglio che ti posso dare e di decidere in base a quello che c’è al momento e di non pensarci troppo, adesso c’è il conto energia che è conveniente, ancora qualche mese durerà, ma pensarci troppo significa arrivare al punto in cui non si fa più in tempo 🙂

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