Sostituzione di inverter e protezioni di interfaccia: serve la conformità alle norme vigenti

La sostituzione di un inverter o di un sistema di protezione di interfaccia in un impianto di produzione non è un evento così raro. Si tratta di componenti soggetti a guasti dovuti a sovratensioni atmosferiche ed inoltre il loro utilizzo pressoché continuo ne mette a dura prova la funzionalità.

Ma come ci si deve comportare dal punto di vista della conformità alle norme tecniche di connessione ? Si possono utilizzare un inverter o una protezione di interfaccia non conformi alle norme vigenti alla data della sotituzione ? LA RISPOSTA E’ NO.

Come gli addetti ai lavori ricorderanno, il 2012 è stato un anno particolarmente ricco di evoluzioni normative, dovute alla necessità di impedire che l’enorme quantità di impianti di generazione installati grazie agli incentivi (in particolare del 2° conto energia, con il fiorire delle installazioni dei grandi impianti a terra) avessero un impatto troppo invasivo e pericoloso sulla rete aumentando il rischio di criticità.

In particolare la pubblicazione dell’Allegato A70 di Terna ha rivoluzionato tanti aspetti legati anche agli impianti esistenti, con le successive richieste di adeguamento retroattivo regolate dalla delibera 84/2012 di tutti gli impianti di potenza superiore a 6kW connessi in BT e superiore a 50kW connessi in MT.  Interventi abbastanza invasivi per quanto riguarda gli impianti in MT (con l’inserimento della protezione a sblocco voltmetrico per la gestione delle frequenze) meno per gli impianti BT con la richiesta della sola regolazione delle frequenze all’interno di parametri già previsti e regolabili nella maggior parte delle protezioni di interfaccia e negli inverter esistenti (Delibera 243/2013).

Tornando alla domanda iniziale, ci vengono in aiuto la Delibera 84/2012 e la Delibera 344/2012 che ne ha modificato alcuni articoli. La delibera 84/2012 è la delibera che ha attuato l’allegato A70 di Terna. La stessa ha imposto gli adeguamenti retroattivi degli impianti al fine di adeguarli alle richieste dell’Allegato A70 se pur con modalità diverse in base alla data di allaccio degli impianti alla rete. Con alcune deroghe per quelli prossimi alla connessione, sino alla totale rispondenza alle norme CEI 0-16 e 0-21 per quelli allacciati dal 1 gennaio 2013.

Senza dilungarci oltre, presteremo attenzione a due soli articoli. L’articolo 4 comma 4.1c/4.1f della Delibera 84/2012 e l’articolo 6.3 della Delibera 344/2012 (che ha modificato il medesimo articolo della Delibera 84/2012).

ARTICOLO 4.1F dELIBERA 84/2012
Nel caso di impianti che vengono connessi alle reti di bassa e media tensione e che entrano in esercizio in data successiva al 31 marzo 2012, le prescrizioni dell’Allegato A70 e della Norma CEI 0-21 vengono applicate secondo le seguenti modalità e tempistiche:
a)……………
b)……………
c) impianti di produzione connessi alla rete MT che entrano in esercizio successivamente al 31 dicembre 2012: gli impianti e i dispositivi installati dovranno essere conformi all’Allegato A70 al Codice di rete e certificati ai sensi della Norma CEI 0-16, come modificata dal CEI a seguito del recepimento del predetto Allegato;
d)……………
e)……………
f) impianti di produzione connessi alla rete BT che entrano in esercizio
successivamente al 31 dicembre 2012: gli impianti e i dispositivi installati dovranno essere conformi all’Allegato A70 al Codice di rete e certificati ai sensi della Norma CEI 0-21, come modificata dal CEI a seguito del recepimento del predetto Allegato.

ARTICOLO 6.3 DELIBERA 344/2012 (che modifica il 6.3 della Delibera 84/2012 aggiungendo anche il testo “e dei sistemi di protezione di interfaccia” oltre agli inverter)
Nei casi in cui venga sostituito l’inverter e/o il sistema di protezione d’interfaccia si applicano le disposizioni di cui all’articolo 4 (vedi sopra). A tal fine, le tempistiche di cui al comma 4.1 si applicano con riferimento alla data di sostituzione dell’inverter e/o del sistema di protezione d’interfaccia. Il produttore è tenuto a dare comunicazione della data di sostituzione, con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà redatta ai sensi del D.P.R. 445/00, all’impresa distributrice territorialmente competente e, qualora l’impianto percepisca gli incentivi previsti dalle normative vigenti, anche al GSE.

Risulta evidente che i componenti sostituiti devono essere conformi alle norme vigenti alla data della sostituzione in quanto ai fini dell’applicabilità dell’articolo 4.1 fa fede la data della sostituzione del componente. Tutto quello che viene installato dal 1 gennaio 2013 deve essere conforme alle norme CEI 0-21 e CEI 0-16.

Author: Stefano Caproni

Perito Elettrotecnico, mi occupo di progettazione di impianti elettrici, energie rinnovabili, consulenza e progettazione di impianti fotovoltaici. Profilo linkedIn

12 commenti a “Sostituzione di inverter e protezioni di interfaccia: serve la conformità alle norme vigenti

  1. Complimenti Stefano! Sei sempre attento a precisare le novità e la corretta prassi riguardante il rispetto delle norme CEI e dell’Arera.
    Sembra che in giro ci siano figure che snobbano gli adempimenti necessari e quindi incastrano il cliente che poi si trova con un impianto fuori regola e magari con apparati non a norma; perché va pure considerato che da dicembre 2019 la quarta edizione della Cei 0-21 prevede che gli Spi e inverter abbiano nuove tarature di frequenza e di tensione (quest’ultima per maggiore insensibilità ai buchi di tensione).

  2. Gentilissimo Stefano, buonasera.
    Mi complimento con lei per la consueta precisione e chiarezza degli argomenti trattati.
    Vorrei esporle un mio quesito riferito all’argomento trattato.
    Un nostro cliente produttore di energia elettrica, è proprietario di un impianto fotovoltaico avente Potenza nominale di poco inferiore a 20,00 kW e con tensione di fornitura trifase a 400 Vac. L’impianto dispone inoltre di un Sistema di Protezione di Interfaccia SPI esterno come da prescrizioni normative di settore. L’impianto è entrato in esercizio in data 23 febbraio 2011, con conseguente allaccio alla rete elettrica BT.
    Il SPI esterno esistente dovrà essere sostituito nel corrente anno a causa di un guasto e pertanto verrà installato un nuovo SPI esterno, che sarà conforme di fabbrica alle attuali normative vigenti.
    Con la presente vorrei chiederle per cortesia i seguenti chiarimenti:
    1) Trattandosi di impianto fotovoltaico entrato in esercizio in data 23 febbraio 2011 vorrei sapere gentilmente se il nuovo SPI dovrà avere le regolazioni impostate ai sensi della nuova norma CEI 0-21:2019-04, oppure se tali regolazioni dovranno essere impostate e conformi in retrofit alla precedente normativa vigente nell’anno 2011;
    2) Dovendo procedere con la comunicazione di sostituzione con il nuovo SPI, vorrei sapere gentilmente se fosse sufficiente aggiornare solo l’Allegato J Addendum Tecnico al Regolamento di Esercizio, oppure se occorre aggiornare l’intero Regolamento di Esercizio, oppure se fosse sufficiente una semplice comunicazione;
    3) Dovendo procedere con la verifica del nuovo SPI ai sensi della Delibera 786/16, vorrei sapere gentilmente se l’Addendum Tecnico al Regolamento di Esercizio previsto dalla Delibera fosse sufficiente per adempiere all’obbligo della comunicazione per il nuovo SPI che verrà installato.
    Restando in attesa di suo gentile riscontro, con cortese preghiera di risposta per ogni singolo quesito esposto, colgo l’occasione per ringraziare anticipatamente.
    Con i migliori saluti.
    Massimo

    1. 1) come evidenziato in questo articolo, in caso di sostituzione di inverter o protezioni di interfaccia a fini dell’applicabilità delle prescrizioni delle Delibera 84/2012 fa fede la data DELLA SOSTITUZIONE del componente. Come indica la Delibera sopra citata (Delibera poi aggiornata con la 344/2012) gli impianti allacciati dal 1 gennaio 2013 devono essere conformi alle norme CEI 0-21 o CEI 0-16. Quindi confermo che ogni nuovo componente deve essere conforme alla norma vigente alla data della sostituzione. Quindi deve essere certificata conforme alle CEI 0-21 04/2019 e direi che le tarature devono essere conformi a tale norma, in quanto la tabella delle tarature ne fa parte integrante. Alcuni referenti dei distributori a volte chiedono di impostare la protezione di interfaccia come da regolazioni impostate alla data di allaccio, ma questa richiesta non è conforme e non rispetta le d indicazioni delle delibere sopra evidenziate.
      2) per quanto riguarda le comunicazioni ho sempre inviato una pec, e non ho mai ricevuto richieste di aggiornare il regolamento di esercizio. In ogni caso come richiesto dal regolamento di esercizio stipulato in fase di connessione, ogni modifica comporta l’aggiornamento del regolamento di esercizio, secondo me quindi è sufficiente eventualmente la parte tecnica del regolamento stesso, come ha scritto lei (allegato J etc). Il problema è che se compilo l’allegato J per una sola sostituzione di interfaccia, poi firmo un documento dove sottoscrivo tante altre cose che non sono di mia pertinenza ma di chia ha progettato e realizzato l’impianto in prima connessione. Per questo motivo io mando una pec con 2 righe di relazione, eventuale schema aggiornato, dichiarazione di conformità SPI e test report.
      3) io compilerei la pratica Delibera 786 sul portale sicuramente, pero manderei anche una pec come scritto sopra, tanto credo non le risponderanno mai, e lei con la pec è a posto, se vogliono altro lo comunicheranno loro

  3. Mi permetto di inserirmi per ulteriori precisazioni.
    La delib. Aeeg 84/2012 prevede:
    “Il produttore è tenuto a dare comunicazione della data di sostituzione, con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà redatta ai sensi del D.P.R. 445/00, all’impresa distributrice territorialmente competente e, qualora l’impianto percepisca gli incentivi previsti dalle normative vigenti, anche al GSE” (art 6.3 e 6.3bis).
    Quindi la comunicazione al distributore/Gse va fatta allegando dichiarazione sostitutiva di atto notorietà (ai sensi DPR 445/2000), firmata dal Produttore.
    Per quanto riguarda il distributore “e-distribuzione Spa” (ex Enel Spa, ex Enel Distribuzione Spa), la comunicazione può avvenire attraverso il Portale Produttori qualora la pratica per l’attivazione sia stata gestita con questa metodologia, oppure attraverso il canale di comunicazione Pec, se l’impianto era stato attivato in epoca precedente alla “nascita” del Portale Produttori.
    Qualora la pratica sia stata gestita sul portale tramite mandatario anziché dal produttore, va ricordato che il mandatario decade con l’attivazione definitiva dell’impianto/chiusura della pratica di connessione, pertanto la documentazione andrà firmata dal produttore.

    1. Ps: se il produttore non dispone/ha smarrito le credenziali per l’accesso al portale produttori, esiste apposita procedura per ottenerne di nuove.
      Consiglio contattare il num. verde che fornirà supporto.

  4. Buonasera, Stefano.
    Mi complimento per la precisione dei suoi articoli che leggo per la prima volta.
    Ho una domanda.: per un impianto FV di 960kWp con Regolamento di Esercizio 786 approvato nel 2018, la sostituzione oggi del SPI cosa richiede? Cioè cosa si deve comunicare all’Enel? e al GSE? Una semplice PEC con i dati della nuova PI, o fare nuova pratica su portale Enel?
    Ti ringrazio,
    Saluti.

    1. Le varie delibere che non cito per non annoiarti dicono che bisogna fare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio dopo qualsiasi modifica apportata all’impianto.
      Quindi di sicuro va fatta una pec al distributore, informandolo della sostituzione, e completando la dichiarazione con lo schema elettrico (se si è modificato), l’allegata certificazione della SPI e il test report della prova in campo. La sostituzione va inoltre comunicata al GSE ma SOLO per impianti che beneficiano degli incentivi dei vari conti energia.
      Per quanto riguarda la Delibera 786, non so se e come e-distribuzione terrà traccia delle verifiche eseguite, ma per me potrebbe farlo tramite le comunicazioni Delibera 786.
      Quindi io farei la comunicazione sul portale. Secondo me dovrebbero inviarti eventuale sollecito fra 5 anni
      Se ti inviano sollecito prima gli mandi una pec con allegata la validazione del regolamento di esercizio Delibera 786 che e-distribuzione manda sempre al termine della procedura.

  5. Buonasera, Stefano.
    Complimenti per gli articoli nei quali mi imbatto per la prima volta.
    In un impianto FV di 960kWp, il 31/08/20 è stato sostituito il SPI, per un guasto, e ho capito che deve rispettare le norme cei0-16-2019.
    Il primo regolamento di esercizio per la delibera 786 è stato fatto nel 2018.
    Sul portale enel quindi non devo compilare nulla?suggerisci di inviare solo una pec on i dati del nuovo SPI e il test report realizzato in sito dal tecnico?
    Ti ringrazio.
    Saluti.

    1. Le varie delibere che non cito per non annoiarti dicono che bisogna fare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio dopo qualsiasi modifica apportata all’impianto.
      Quindi di sicuro va fatta una pec al distributore, informandolo della sostituzione, e completando la dichiarazione con lo schema elettrico (se si è modificato), l’allegata certificazione della SPI e il test report della prova in campo. La sostituzione va inoltre comunicata al GSE ma SOLO per impianti che beneficiano degli incentivi dei vari conti energia.
      Per quanto riguarda la Delibera 786, non so se e come e-distribuzione terrà traccia delle verifiche eseguite, ma per me potrebbe farlo tramite le comunicazioni Delibera 786.
      Quindi io farei la comunicazione sul portale. Secondo me dovrebbero inviarti eventuale sollecito fra 5 anni
      Se ti inviano sollecito prima gli mandi una pec con allegata la validazione del regolamento di esercizio Delibera 786 che e-distribuzione manda sempre al termine della procedura.

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