Connessione degli impianti di produzione di energia, cosa sono le aree critiche ?

Tralicci-2L’articolo 4 del TICA (Testo Integrato Connessioni Attive), come modificato dalla Delibera ARG/elt 187/11 (di seguito nuovo TICA), prevede la pubblicazione, da parte dei gestori di rete, di indicazioni qualitative riguardo la disponibilità della capacità di rete,  mediante la classificazione delle aree territoriali per livelli di criticità. la delibera modifica il testo per le connessioni attive con lo scopo di revisionare gli strumenti al fine di superare il problema della saturazione virtuale delle reti elettriche.

Terna e le imprese distributrici che dispongono almeno di una cabina primaria, infatti dovevano entro il 30 giugno 2011, definire e pubblicare sui propri siti internet degli atlanti relativi alle reti in alta e altissima tensione e alle cabine primarie AT/MT per fornire indicazioni qualitative aggiornate, in relazione alle disponibilità di capacità di rete. Il gestore di rete deve individuare tramite dei colori le aree in base alla loro criticità (per chi volesse approfondire si veda in particolare l’art. 4 del TICA). Queste informazioni vanno aggiornate ogni tre mesi a partire da marzo 2011. In particolare le zone evidenziate in rosso sono identificate come Aree Critiche. Si veda ad esempio la classificazione di Enel.

Una tabella contiene la classificazione per Provincia delle aree di competenza di Enel Distribuzione.  Le Province indicate con stato “rosso” costituiscono aree critiche. (visualizza la tabella). All’interno delle province non classificate come critiche, risultano critici i Comuni di cui alla tabella seguente. Tali comuni costituiscono “aree critiche” ( visualizza la tabella). In definitiva le aree critiche sono aree in cui la capacità della rete di sostenere nuove connessioni è appunto critica.

Per richieste di nuova connessione o di adeguamento della connessione esistente relative a impianti di produzione situati in un’area “critica”, in base all’art. 32 del nuovo TICA, i richiedenti, qualora diversi da un cliente finale domestico oppure nel caso in cui la potenza ai fini della connessione sia pari a zero o ancora se, al momento previsto per il versamento del corrispettivo per la prenotazione della capacità di rete, i lavori di realizzazione dell’impianto di produzione siano già stati ultimati, come risultante da dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, sono tenuti a presentare una garanzia, sotto forma di deposito cauzionale o di fideiussione bancaria, di importo pari al prodotto tra la potenza ai fini della connessione, come definita dall’articolo 1, comma 1.1, lettera z) del nuovo TICA, e il valore unitario di 20,25 €/kW. In alternativa al versamento della somma di cui alla garanzia è ammissibile anche la presentazione di una lettera di garanzia a prima richiesta della capogruppo (Parent Company Guarantee).

2 Commenti

  1. Daniele 3 giugno 2013 at 12:13 - Reply

    Ciao Stefano, volevo farti una domanda circa una questione che mi sta creando qualche problema…ho un preventivo di connessione dell’enel per un impianto da 5.5kW, la cosa che non mi torna è che enel mi chiede la prenotazione della capacità di rete anche se il comune dove andrà installato l’impianto non fa parte delle aree critiche indicate negli elenchi dell’enel…potresti illuminarmi? ti ringrazio in anticipo per la disponibilità…

    • Stefano Caproni 3 giugno 2013 at 16:57 - Reply

      Ciao Daniele, non so come aiutarti, anche perchè mi pare che tu abbia ragione, inoltre mi pare che la regola non valga per utenti domestici. Non so che dire, l’unica è chiedere ad Enel.

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