Conto energia: pubblicato l’elenco dei Sistemi e Consorzi idonei per lo smaltimento dei moduli

Campo FioritoI decreti interministeriali del 5 maggio 2011 (Quarto Conto Energia) e del 5 luglio 2012 (Quinto Conto Energia) stabiliscono che, per impianti entrati in esercizio a decorrere dal 1° luglio 2012, il produttore dei moduli fotovoltaici debba aderire a un Sistema/Consorzio che ne garantisca il riciclo a fine vita.

Il GSE ha pubblicato il primo elenco dei Sistemi/Consorzi che sono risultati idonei per lo smaltimento dei moduli fotovoltaici a fine vita, fatte salve le verifiche antimafia che il GSE espleterà direttamente presso le competenti Prefetture.

Come previsto dalla regole applicative i produttori di moduli fotovoltaici installati su impianti entrati in esercizio nel periodo transitorio (1° luglio 2012 – 31 marzo 2013) dovranno aderire entro il 31 marzo 2013, con riferimento a tali moduli, a uno dei Sistemi/Consorzi inclusi nell’elenco pubblicato dal GSE.  In mancanza della suddetta adesione, il GSE non ammetterà agli incentivi i nuovi impianti ovvero procederà ad annullare i provvedimenti già emessi di riconoscimento delle tariffe incentivanti, con conseguente recupero delle somme indebitamente percepite (fonte GSE).

Clicca qua per accedere alla pagina dedicata del portale GSE con tutte le informazioni

6 Commenti

  1. Andrea 16 marzo 2013 at 09:32 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    vorrei approfondire un attimo questo argomento.
    Ho dei moduli montati su alcuni impianti proveniente sia dalla Spagna che dalla Cina.
    I produttori di pannelli mi dicono che devo essere io a stupulare direttamente la convenzione con un consorzio di riciclo indicato dal GSE con un costo non trascurabile.
    Quindi ti chiedo come bisogna procedere per mettersi in regola???
    Grazie

    • Stefano Caproni 17 marzo 2013 at 20:35 - Reply

      Ciao Andrea, il conto energia dice:
      —————
      I moduli fotovoltaici devono essere prodotti da un produttore che:
      a) aderisce a un sistema o consorzio europeo che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine della vita utile dei moduli; l’attestazione è rilasciata dal sistema o consorzio di riciclo; per i moduli importati, l’adesione può essere effettuata dall’importatore;
      il GSE definisce, nell’ambito delle regole applicative di cui all’articolo 10, comma 5, i requisiti da richiedere ai sistemi o consorzi ai fini del rilascio dell’attestazione;
      ————————-
      Creod che tu non c’entri niente, a meno che non mi sfugga qualcosa.

  2. Tycho 18 dicembre 2015 at 11:21 - Reply

    Buongiorno Stefano, a sentire le ultime novità del GSE (Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati
    – ai sensi dell’art. 40 del D.Lgs. 49/2014) lo stato ha intenzione di RUBARE nuovamente nelle tasche dei produttori fotovoltaici. 10/12€ a pannello per 10 anni (!) a partire dal 10° anno di incentivo, che restituirà (see…) a smaltimento ottenuto.
    Solo che se l’impianto dura 30 anni, lo stato si tiene i nostri soldi per 10 anni.
    Questo per I, II, III, IV CE e alcuni casi del V CE.
    Apriamo una discussione?

    Impianto da 3kW con pannelli da 225W:
    costo 13*12=156€/anno, 1560€ in 10 anni. Che rimarranno fermi per 10 anni (consideriamo la vita di un impianto lunga 30 anni?). Senza fare conti seri, 1560€ investiti ad un tasso netto del 2% per 10 anni mi fanno circa 1900€. Quindi, a conti fatti, un impianto sotto i 3kW che nel IV CE mi poteva costare 9000€ (vado a memoria e magari sbaglio) mi va a costare 10900€. Un buon 21% in più.

    • Stefano Caproni 26 gennaio 2016 at 20:26 - Reply

      Scusa se non ti ho risposto, ma sono stato incasinatissimo con il lavoro in questi ultimi mesi…….per fortuna direi 😉

    • Stefano Caproni 26 gennaio 2016 at 20:26 - Reply

      Mi era sfuggita questa cosa……..

  3. Paolo 23 dicembre 2015 at 11:49 - Reply

    Ciao Tycho. L’esempio nelle istruzioni operative del GSE è chiaro i 12 €/modulo vanno diluiti nei 10 anni…..c’è anche l’esempio di come vengono spalmati. Non sono 12 €/anno per 10 anni. Rimane il fatto che è una tegola.

Scrivi un commento