Fotovoltaico per tutti. Il caldo fa male ai moduli fotovoltaici

Pochi giorni fa parlando di pannelli fotovoltaici e del loro rendimento avevamo accennato al  fatto che ci sono tanti altri parametri da considerare nella valutazione di un pannello.  Oggi in quella che potremmo considerare la rubrica “il fotovoltaico per tutti” parliamo della NOCT e del coefficiente di Temperatura per la Potenza (indicato in alcune schede tecniche come Power Temperature Coeff.). Ne parliamo in termini semplici senza entrare nei dettagli in modo che sia alla portata di tutti.

Una piccola premessa “tecnica”  solo per capire perchè si è introdotto il concetto di NOCT. Al fine di paragonare le prestazioni di tutti i pannelli fotovoltaici, si sono introdotte le STC (Standard Test Condition) ovvero le condizioni di prova standard.  Le norme IEC/EN 60904 hanno stabilito le seguenti condizioni:

– irraggiamento solare 1000W/mq
– temperatura delle celle 25°C
– distribuzione spettrale AM = 1,5

I pannelli funzionano però nella realtà a temperature ed irraggiamento diversi dalle condizioni standard di test (STC). Si è quindi introdotta la NOCT (parametro fondamentale del pannello) ovvero la Normal Operating Cell Temperature. Si tratta della temperatura che assume la cella fotovoltaica in condizioni operative “nominali”:

– irraggiamento 800W/mq
– temperatura ambiente 20°C
– velocità dell’aria sul retro del modulo 1m/s
– modulo funzionante a vuoto (scollegato)

Tornando al fotovoltaico per tutti e al titolo dell’approfondimento, dicevamo che il calore fa male al pannello fotovoltaico. Una delle caratteristiche dei moduli, è quella di diminuire la potenza erogata all’aumentare della temperatura. Quando cioè il sole fornisce il maggiore irraggiamento, a causa della temperatura il pannello diminusce la potenza erogata. Il dato sensibile che riguarda questo aspetto è il coefficiente di Temperatura per la Potenza, indicato sulle schede tecniche come %/°C. E’ un coefficiente negativo e in pratica indica la percentuale di diminuzione della potenza all’aumento di 1 grado di temperatura. Più basso è il coefficiente migliore è il pannello.

Per quanto riguarda invece la NOCT, lo stesso è un parametro importante in quanto indica la capacità della cella di smaltire il calore, in condizioni operative nominali un pannello con NOCT più bassa, lavora a temperature più basse e quindi ha perdite minori per temperatuta.

In definitiva, quando valutate la qualità di un pannello, osservate questi due parametri, perchè tanto più elevata è la temperatura ambientale, tanto più pregiati sono i pannelli con NOCT e coefficiente di temperatura per la potenza inferiori. Qua potete scaricare una scheda tecnica di un pannello (Italiano) per osservare i dati di cui abbiamo parlato.

71 Commenti

  1. Marco Sodorman 25 settembre 2012 at 21:52 - Reply

    Buonasera Stefano, innanzi tutto complimenti per queste pagine, aiutano chi deve decidere se installare o no l’impianto. Ho ricevuto un’offerta per installare un impianto da 4,5 Kw. Al di là dell’importo, le due cose che mi hanno attratto sono le seguenti: 1- mi hanno detto che ora si può chiedere il rimborso fiscale del 50% (tanto credo che nel 5° conto energia non si riesca più a rientrare). Inoltre l’azienda che produce i pannelli (italiana), ha brevettato il “miniinveter”. praticamente viene montato un piccolo inverter sotto ad ogni modulo, rendendoli così indipendenti uno dall’altro ed aumentando il rendimento (in caso di cono d’ombra non perde di potenza tutto il modulo come in quelli controllati da inverter unico). Quanto scritto ti risulta vero, oppure siamo ai soliti “raggiri” per vendere?
    Grazie

    • Stefano Caproni 26 settembre 2012 at 14:58 - Reply

      Ciao Marco, confermo che puoi chiedere la detrazione fiscale del 50% ma SOLO se non accedi al conto energia.
      NON è vero che non fai in tempo, il quinto conto energia secondo le ultime proiezioni durerà qualche mese, e un impianto da 4kW se ti affidi a gente competente in massimo due mesi (se non meno) si allaccia.
      ——————————–
      Questione tecnica, non è esattamente come ti hanno detto, con i microinverter ogni modulo lavora indipendente, hai una conversione non più a livello di stringa ma a livello di modulo, quindi se hai un modulo in ombra questo non incide sul resto dell’impianto, ma non è che una parte del modulo possa stare in ombra e il resto non ne subisce le conseguenze. però credo che la ditta volesse dirti quello che ti sto dicendo io. Poi ogni modulo ha i diodi che permettono di eviare perdite per ombreggiamenti su parte del modulo.
      Tieni presente però che se usi i micro inverter devi poi installare l’interfaccia esterna, che costa un bel po di soldi e che va testata con altra spesa. Inoltre in caso di manutenzione ad un inverter devi andare sul tetto e smontare il modulo, che magari è quello in mezzo e ne devi smontare 5.
      Ci sono i pro e i contro. Io penso che per impianti piccoli (3-4 kW) senza problemi di ombreggiamento è molto più funzionale e rapida la soluzione con un inverter, magari con inseguitore multiplo, in modo da mettere su un singolo inseguitore eventuali pannelli in ombreggiamento. In ogni caso se l’ombreggimento è parziale e limitato nel tempo, non muore nessuno 😉
      ——————-
      Concludo che la soluzione che ti ha proposto la ditta è una soluzione tra le tante, nessun raggiuro, non ti hanno raccontato cavolate 😉

  2. Roberto 19 marzo 2013 at 18:18 - Reply

    Ciao Stefano,
    da qualche mese ho installato un impianto da 2,88kw ed inverter Aurora.

    Per caso mi sono accorto che in più di qualche occasione l’inverter si spegne per poi riaccendersi seguendo la procedura di inizializzazione.

    Ho notato che è più probabile che cio accade in caso di giornata completamente soleggiata e intorno alle ore 12,00 (Ora solare).

    Interpellata l’azienda che ha istallato l’impianto la risposta è stata che è un problema di tensione della linea Enel in quanto l’inverter in caso di tensione superiore ad un certo limite si autoprotegge… Che ne pensi? è verosimile tale risposta? se si come faccio a monitorare la tensione prima di fa intervenire enel?

    ciao e grazie

    • Stefano Caproni 19 marzo 2013 at 18:42 - Reply

      Ciao Roberto, può essere.
      Alcune linee hanno problemi di tensioni elevate, e può essere che intervenga la protezione 59.S1, massima tensione prima soglia a media mobile.
      Per misurare serve uno strumento multifunzione, che magari tenga in memoria i dati limite raggiunti, in modo da controllare a quanto è arrivata la tensione. In quel modo dovresti capire la causa. Non ricordo se nell’inverter Power-One c’è una memoria eventi che registra le cause dell’intervento. Prova a sentire da Power-One.

    • Pippo 17 aprile 2013 at 18:38 - Reply

      scusa Roberto, dovresti avere un pawer-one UNO, giusto? Mi dici che picchi massimi sta registrando l’inverter? Non vorrei che non abbiano ponticellato i due canali e che quindi l’inverter possa andare in autoprotezione per alti picchi…

  3. Alfredo 23 aprile 2013 at 12:50 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    ho esattamente lo stesso problema di Roberto e penso anche lo stesso inverter Power one aurora.
    Mi hanno dato la stessa risposta , che è un problema di linea esterna Enel. Mi sai dire come e chi deve intervenire, eventuali numeri , e se ci sono costi, devono essere a mio carico o di chi ha fatto l’impianto?
    grazie

    • Stefano Caproni 23 aprile 2013 at 13:14 - Reply

      Ciao Alfredo, dovresti contattare Enel di zona, oppure uno dei vari numeri verdi per l’assistenza.
      Riguardo al caso specifico credo che l’installatore non abbi alcuna colpa, il problema appunto (se è come dici) è la tensione elevata della linea Enel.
      Prova a chiedere una verifica. Non ti so dire numeri di telefono o altro. Cerca sul web, non ho canali preferenziali da consigliarti. A parte l’uso del portale per le domande di connessione, anche io sono un utente come tutti gli altri 😉

    • Pippo 25 aprile 2013 at 19:31 - Reply

      Alfredo ti chiedo la stessa cosa che ho chiesto a Roberto: che picchi massimi sta registrando l’inverter?

  4. Pippo 25 aprile 2013 at 19:13 - Reply

    per Roberto ed Alfredo.
    leggetevi questo discussione su questo blog. Io avevo questo problema e per fortuna l’ho letto, risolvendolo. Se è collegato bene l’inverter, allora potete escluderlo dalla causa. 😉

    http://www.energeticambiente.it/tecnica-componentistica-e-installazione/14717743-2-88-kw-sharp-180w-aurora-pvi-3-qualcosa-non-funziona.html

    • Pippo 25 aprile 2013 at 19:14 - Reply

      stefano, potrebbe essere un problema di ponticello per Roberto ed Alfredo?

      • Stefano Caproni 26 aprile 2013 at 11:24 - Reply

        Ciao Pippo, direi di si, non lo so di preciso perchè di solito demando queste cosa all’installatore, ma credo si debba realizzare un ponte fisico sull’inverter, e settare la modalità con MPPT parallei tramite appositi selettori.

  5. Gampiero 22 maggio 2013 at 16:40 - Reply

    Buongiorno, vorrei fare due semplici domande.
    Vorrei autoinstallare un fotovoltaico per ridurre i consumi nelle ore di punta, nulla di eccezionale, dicamo 4 pannelli e un inverter grid connected.
    ma è vero che se il consumo è inferiore alla produzione la parte eccedente mi viene conteggiata dal contatore come prelievo dalla rete?
    e cosa succede ad un pannello fotovoltaico irraggiato ma non connesso? si danneggia?
    grazie.

    • Stefano Caproni 22 maggio 2013 at 16:47 - Reply

      Ciao Giampiero.
      1) Non è vero, la produzione in eccedenza va in rete (e viene restituita se in scambio sul posto o pagata in regime di vendita o tariffa omnicomprensiva) quando connetti un impianto Enel installa un contatore bidirezionale
      2) Non succede nulla, è come un generatore senza carico
      Con 4 pannelli fai massimo 1kW, visto che fai l’impianto io lo farei un po più sostanzioso

  6. Gampiero 22 maggio 2013 at 18:00 - Reply

    Caro Stefano
    Innanzitutto grazie della tua celerissima risposta.
    diciamo che mi sono spiegato in modo incompleto.
    Per la seconda domanda, ok.
    Per la prima….il mio scopo è solo ridurre la bolletta del negozio di mia moglie che con tutte quelle lampade di giorno…..non voglio fare nessun contratto con nessuno ne tantomeno cambiare contatore.
    So che alla fine per risparmiare qualcosa si deve investire un sacco…. e i momenti sono quelli che sono.
    Mio cognato si è fatto un impianto a isola (senza capire un’acca di elettricità) e ha già ottenuto un rsparmo di oltre 100 (cento) € sulla prima bolletta.
    Ovviamente è tutto un attacca e stacca Enel, inverter, regolatore, batterie ecc, ecc,
    Io vorrei solo produrre di giorno un po di quello che consumo,(considerato che l consumo max è di 2,4 KW7h) quindi appunto 4 pannelli e inverter diretto che staccherei quando il negozio è chiuso.
    Solo appunto, avevo letto che se, poniamo, produco 0.9 KW e ne consumo solo 0.5 i rimanenti 0.4 il contatore Enel (originale) me li conteggia come prelevati dalla linea, e quindi pago di più e non di meno.
    Non è così?
    grazie di nuovo.

    • Stefano Caproni 22 maggio 2013 at 19:10 - Reply

      Ciao Giampiero, se non vuoi fare nessun contratto con nessuno, l’impianto come hai giustamente scritto tu lavora in isola, quindi non è mai connesso alla rete (o meglio non deve MAI essere connesso alla rete).
      Il contatore non misura nulla del tuo impianto.
      Il problema che hai indicato sorge se immetti in rete energia con un contatore NON bidirezionale.
      Ma come dicevo se non chiedi una connessione ad Enel non puoi MAI immettere in rete. E anche se Enel non se ne accorge non si può fare.

  7. Gampiero 22 maggio 2013 at 18:20 - Reply

    Ah. a proposito.
    Mio cognato ha speso in tutto meno di 700 € e 4/5 ore di totale autonomia serale è la norma.

    • Stefano Caproni 22 maggio 2013 at 19:11 - Reply

      Quindi avrà un impianto che carica le batterie e eroga l’energia accumulata alle utenze, senza mai essere connesso alla rete.

  8. Gampiero 22 maggio 2013 at 21:28 - Reply

    Esatto

  9. Gampiero 22 maggio 2013 at 21:29 - Reply

    Quando va a solare è sconnesso dalla rete.

    • Stefano Caproni 23 maggio 2013 at 09:45 - Reply

      Quindi il contatore non misurerà nulla di anomalo

  10. Mimmo 10 luglio 2013 at 21:50 - Reply

    Ciao stefano
    Volevo sapere se e possibile installare questi pannelli sia
    Solari
    O fotovoltaici
    In un ambiente di -25 in inverrno
    E +40 in estate
    Cioe praticamente in bielorussia

    Grazie

    • Stefano Caproni 11 luglio 2013 at 11:47 - Reply

      Ciao Mimmo,
      ho guardato alcune schede tecniche, il range di utilizzo va da +85 a -40.
      Direi che non ci sono problemi.

  11. nadia 19 luglio 2013 at 14:03 - Reply

    Ciao Stefano,volevo chiederti 1 cosa,io ho installato 1 impianto da 4,08 KW mi sai dire quanto può produrre in media questo impianto?Ho 17 pannelli in policristallino 240W 60 celle.Premetto che abito vicino a Lignano Sabbiadoro e,dove sono installati i pannelli (sopra il tetto)sono al sole dalla mattina alle 6,00 fino alla sera alle 18,30-1900.La temperatura dei pannelli arriva anche a 67° è bene o male?

    • Stefano Caproni 19 luglio 2013 at 18:29 - Reply

      Ciao Nadia, come sai per fare un calcolo preciso occorre sapere orientamento e tilt dei moduli, in ogni caso per la tua zona ho calcolato 4.580 kWh all’ anno.
      Sulla temperatura 67 gradi sono normali, i calcoli per il dimensionamento delle stringhe infatti di solito si fanno infatti a 70 gradi di temperatura, e i moduli lavorano sino a 80-85.
      Sono temperature normali di lavoro dei moduli in estate 😉

  12. Maurizio 1 agosto 2013 at 18:21 - Reply

    Buonasera Stefano, ho da giugno 4,5 kw (9+9 schuco da 250), aurora 4.2 orientati +70 falda 22*. Nelle attuali giornate soleggiate calde e ventilate non produce più di 22 kw, con Ppk di 2600/2900 W. La tensione attorno ai 240v. Guardando sui forum ho la sensazione che qualcosa non quadri…… Che ne pensi?
    Grazie
    Maurizio
    Velletri (RM)

    • Stefano Caproni 1 agosto 2013 at 18:32 - Reply

      Ciao Maurizio, secondo i miei calcoli l’impianto con azimut +70 e tilt 22 dovrebbe produrre con un rendimento del BOS (rendimento totale impianto) 735kWh in tutto il mese di agosto, quindi circa 23,5kWh al giorno.
      Mi pare che i parametri del tuo impianto siano più che corretti.
      Ribadisco che il dato della potenza istantanea non serve a nulla se non a confodervi le idee (o meglio serve per capire se ci sono guasti, ad esempio un stringa che fa 2000W e l’altra che non funziona o ne fa la metà).
      L’energia prodotta dipende dalla potenza istantanea e dalla durata dell’irraggiamento (ore di sole), guardare il solo dato di potenza istantaneo serve a poco 😉
      Per me il tuo impianto va benissimo, lo ribadisco e lo dico sempre. Fatevi dare il grafico di produttività mensile e verificate quel dato, ma verificate almeno un mese intero, la produttività giornaliera varia in base a tanti parametri (qualita dell’irraggiamento, cielo più o meno limpido, caldo, pulizia dei moduli, ombreggiamenti da nuvole, etc).

  13. Maurizio 1 agosto 2013 at 18:41 - Reply

    Nel mese di luglio ha prodotto 615 kw. Le due stringhe mi sembra di aver capito che siano in parallelo . Quello che mi fa pensare: ma il valore di 4,5 kw quando potrà raggiungerlo, se non adesso che il sole sale molto?
    Grazie
    Ciao Maurizio

  14. Maurizio 4 agosto 2013 at 07:31 - Reply

    Buongiorno Stefano,…. Ma se un singolo pannello ha come “rated voltage ” 30,1V (ed open circuit 37,2V) e sono 9 pannelli in serie (per due stringhe) non dovrei aspettarmi una tensione in ingresso al l’inverter di circa 270V? …sull’inverter leggo una Vin di circa 230V (praticamente a qualsiasi ora del giorno)….
    Grazie
    Maurizio

    • Stefano Caproni 4 agosto 2013 at 11:13 - Reply

      Ciao Maurizio,
      i 30, 1V li hai solo con irraggiamento 1000w/mq e T delle celle 25ºC.
      Se la temperatura e più alta la V cala proporzionalmente (vedi coefficienti Temperatura/Tensione.
      Con questo caldo è normale che tu veda una tensione minore.

  15. sergio 9 agosto 2013 at 01:23 - Reply

    Buonasera Stefano, da pochi giorni ho un impianto di 5 kw, risiedo a sud della Sicilia, esposizione di una stringa a sud-sud est e l’altra stringa a sud-sud ovest sul tetto di casa con angolazione di circa 15 gradi. In questi giorni di gran caldo (circa 35 gradi) la potenza massima (picco) prodotta dall’impianto nell’arco della giornata e’ stata pari a 3, 5 (visualizzata nel grafico a colonne del display dell’inverter) molto al di sotto dei 5 che mi sarei aspettato.Ho chiamato l’istallatore che mi ha detto che
    tale ridotta produzione era dovuta ad un
    surriscaldamento delle celle che lavorano
    meno bene. Quindi i 5 kw li raggiungerà mai? Quando il caldo diminuira’ a 25 gradi circa con giornata di sole o e’ solo una speranza? Ho letto gli interrogativi degli altri e le sue risposte, ma gradirei un’ulteriore precisazione. Grazie Sergio

    • Stefano Caproni 9 agosto 2013 at 19:11 - Reply

      Ciao Sergio,
      c’è poco da precisare, nel senso che la potenza di picco come detto più volte c’è solo a 25 gradi (mi hai parlato di temperatura ambiente di 25 gradi ma sono le celle che devono essere a 25 gradi) e irraggiamento 1000 w/mq.
      Va da se che quando le temparature caleranno calerà anche l’irraggiamento (autunno e poi inverno).
      Quindi potresti vedere la potenza di picco in qualche occasione se i dati saranno quelli indicati (irraggiamento e temperatura).
      In generale, non è riferito a te, non capisco questa voglia di vedere la potenza di picco, la potenza di picco dei moduli è un dato che serve a classificare i moduli, e di conseguenza le potenze degli impianti, perchè essendo appunto la potenza variabile in base a temperatura e irraggiamento, si doveva stabilire uno standard in modo che vi fosse un dato univoco valevole per tutti.
      Il dato della potenza di picco non serve se non a creare confusione, un impianto che raggiunge una potenza di picco di 5kW che lavora 6 ore al giorno produce ad esempio 30kWh, un impianto che arriva a 4kW di picco e lavora 8 ore al girno ne produce 32 di kWh (supponendo per ipotesi che la potenza rimanga fissa per le ore indicate).
      Potrei fare l’esempio dell’autostrada e del controllo di velocitò con il tutor, devi fare un tragitto di 130kM, fai i 200kmh per 35 minuti, e i rimanenti 14 chilometri li fai a 30kmh.
      Un tuo amico invece rimane a 130 per un ora, è rimasto ben lontano dalla tua velocità di picco (chiamiamola così) ma avete percorso la stessa distanza nello stesso tempo
      Il dato importante è la produttività.
      Il raggiungere o meno la potenza di picco non ha alcun significato, anche perchè può essere raggiunta per brevi periodi.

  16. Monaldo De Angelis 26 settembre 2013 at 16:54 - Reply

    Ciao Stefano,
    un consiglio per installare un impianto fotovoltaico da 3 o 6 KW a Capo Verde?
    Grazie

    • Stefano Caproni 26 settembre 2013 at 17:00 - Reply

      Ciao Monaldo, cosa intendi ? Un consiglio sui materiali ?
      per il resto ovviamente non si nulla di normative o altro relativamente al fotovoltaico a Capo Verde

  17. Monaldo De Angelis 26 settembre 2013 at 17:17 - Reply

    Ciao Stefano,
    intendevo un consiglio sui materiali, dopo le varie volte che sono stato a Capo Verde, mi sta girando per la testa di provare a fare delle installazioni solo a livello di privati. Per le normative non c’è ancora niente di definito, di sicuro non c’è il conto energia. Comunque visto il ‘tanto sole’ e considerando che il fotovoltaico è agli inizi….. cercavo appunto qualche indicazione seria.
    Grazie

    • Stefano Caproni 26 settembre 2013 at 17:32 - Reply

      Guarda per i moduli ci sono talmente tante marche che fare dei nomi sarebbe assurdo, secondo me è meglio che tu ti faccia fare qualche offerta e poi ne parliamo qua in base ai prodotti che ti propongono. In ogni caso io uso, Sunearth, Bisol, Sunpower ma ci sono ripeto decine se non un centinaio o più di prodotti.
      Per gli inverter a mio avviso non sbagli se vai su Power-One, sempre che facciano un prodotto per quei posti (in base ad eventuali normative locali) 😉

    • Elettroenergia Ferri Anzio 11 gennaio 2014 at 09:51 - Reply

      Qua in Italia tra tasse e burocrazie, non si va piu avanti! e io stavo alla ricerca di nuove realta; ho guardato Cabo Verde gia da tempo, e analizzando a prima vista, mi sembra una realta vivibile! … non ci sono mai stato, quindi non ho esperienza.
      Per quanto tu conosci Cabo Verde … ne puo nascere un business!? … quanto è diffuso il fotovoltaico in loco ? … l’import dall’europa e dalla cina è complicato/tassato molto? … quali altre problematiche possono sorgere?
      … vale la pena approfondire ?
      Saluto e Ringrazio

      • Stefano Caproni 14 gennaio 2014 at 22:24 - Reply

        Ciao, onestamente ?
        Non ne ho idea. Mi sono un po informato sugli incentivi in Turchia per motivi di lavoro.
        Su Cabo Verde (Capo Verde ?) non so nulla.

  18. giuseppe 6 giugno 2014 at 12:37 - Reply

    Salve, ho installato un impianto fotovoltaico nel 2008, desideravo sapere se il sistema controllo di tempertura del pannello è obbligatorio che sia installato…? Ho saputo che quando la temperatura ambiente supera i 42 °C che rischio che la cella si rovini…

    • Stefano Caproni 6 giugno 2014 at 12:51 - Reply

      Ciao Giuseppe, secondo me chi ti ha detto queste cose ha bisogno di un medico, ma molto molto bravo…….
      Anche perchè se mai fosse così cosa facciamo ? Sopra i 42 gradi copriamo i moduli con un telo ?
      Probabilmente qualcuno vuole venderti qualcosa, però sarebbe il caso che si inventassero cose meno ridicole 😉

      • giuseppe 6 giugno 2014 at 13:34 - Reply

        Bhè chi mi ha detto queste cose è il mio prossore di chimica fisica, autore di almeno 15 pubblicazioni sui pannelli fotovoltaici.. e relatore di almeno 32 tesi su questo argomento… E le assicuro che non vuole vendermi niente.
        Lei sà bene che la maggior parte degli inverter prevedono il controllo di temperatura del pannello, ma c’è bisogno di passare altri fili e sensori, aumento cosi il costo di installazione.

      • Stefano Caproni 6 giugno 2014 at 15:25 - Reply

        Giuseppe, se hai come referente cotanto professore……..fidati di lui. Perchè se vieni a chiedere un parere e poi scrivi che tu hai chiesto al professore, non ha senso che chiedi altri pareri. In ogni caso siamo qua per confrontarci.
        I moduli fotovoltaici sono garantiti per funzionare in un range di temperatura che va da -40 a +85 gradi C.
        Gli stessi lavorano costantemente a temperature molto più alte di quelle ambientali (se vuoi ti mando qualche grafico di temperatura cella/ambiente estrapolato da un collaudo). Vorrei tanto capire alcune cose:
        – cosa succederebbe a 42 gradi di T ambiennte ?
        – da dove salta fuori questo numero (42°C) che non ho mai letto in nessun testo relativo agli impianti fotovoltaici ?
        – che nesso c’è tra la temperatura ambiente e il deterioramento dei moduli ? A parità di T ambiente i moduli possono avere le temperature più disparate, possono essere anche basse se siamo in luogo arieggiato in impianti a terra, o anche elevatissime se parliamo di impianti integrati su coperture. Cosa c’entra la T ambiente (tranne ovviamente avere influenza nello scambio termico del modulo stesso) con il deterioramento ?
        – fermo restando che come l’amico di Anzio non ho mai notato controlli di T ambiente sugli inverter (ovvio che nei monitoraggi ci puoi mettere anche il controllo di T di un frigo che hai in casa se vuoi) nel caso ci fosse questo controllo, cosa può fare l’inverter per risolvere il problema ?

      • Stefano Caproni 6 giugno 2014 at 15:42 - Reply

        Preciso Giuseppe che non sono qua nè per fare ironia nè per raccontare che so tutto io. Vorrei solo avere più elementi per capire questa storia dei 42 gradi, sulla quale rimango scettico, anche perchè mi pare che abbia poco senso.

  19. Elettroenergia Ferri Anzio 6 giugno 2014 at 14:49 - Reply

    addi 06 giugno 2014
    … al centro del centro italia !
    temperatura esterna 28 gradi all’ombra,
    temperatura sul vetro del pannello 59 gradi, e tira un piacevole venticello da ovest….
    2880 Wp installati, sull’inverter Aurora Power One, produzione in questo momento 2240W …. Impianto con 5 anni di onorato servizio, mai un problema …..che con la temperatura alta l’impianto produca di meno, è cosa certa !
    In nessun impianto che io ho fatto me ne sono preoccupato piu di tanto !! semmai basta che al di sotto dei pannelli non ci sia aria ” stagnante” con conseguente effetto serra ! ! !
    E da mia esperienza le statistiche è bene farle sull’intero anno di 12 mesi, e le statistiche del PV GIS corrispondono !

    … gli inverter hanno un controllo della temperatura ?!?! booo mai cercato/notato mah! …. lo chiedero a quelli della Aurora, quando ci parlo, ma non mi risulta ! !
    l’inverter si basa su un rapporto corrente/tensione per stabilire la massima potenza convertibile in “220” … non gliene puo fregare di meno della temperatura dei pannelli ! !

    • Stefano Caproni 6 giugno 2014 at 15:27 - Reply

      Ciao Elettroenergia Ferri Anzio 😉
      Anche io sto cercando il controllo della T ambiente negli inverter, ma più che altro vorrei capire cosa può fare l’inverter in caso la T ambiente superi i 42 gradi C.
      Non sono ironico, c’è sempre qualcosa da imparare 😉

  20. Roberto 18 giugno 2014 at 13:49 - Reply

    ciao,
    mi rifaccio vivo dopo qualche giorno e dopo aver fatto un po’ di prove:
    continuo ad avere, tutti i giorni passati da 2 settimane a questa parte, circa 2,2kwh di picco che rimane abbastanza stabile tra le 12 e le 14…
    per altre questioni tecniche, perdonami, non ti so aiutare… so solo che oggi che il cielo è un po’ coperto e fa più fresco, la produzione è arrivata a (dice il monitor di stato) 3kwh (l’impianto è 2,88).
    Ora la domanda è semplice: possibile dipenda solo da un discorso di temperature? o magari COMUNQUE c’è qualcosa che potrebbe essere settato meglio? Possibile che con 30 gradi di temperatura i pannelli rendano il 25% in meno?
    grazie

    • Stefano Caproni 18 giugno 2014 at 16:58 - Reply

      Ciao Roberto,
      ribadisco che il dato di potenza istantanea (ameno che non indichi un chiro problema, ad esempio se un impianto da 3kW in estate segna 500W con il sole è evidente che ci sia un problema) serve a poco, se non a creare paranoie.
      In ogni caso nelle schede tecniche del modulo ci sono i coefficienti di perdita in potenza in percentuale per ogni grado centigrado. Tipicamente siamo sullo 0,4% per ogni grado. Quindi se un modulo lavora a 25 gradi e la sua potenza di picco con 1000W/mq di irraggiamento è 250W, se lavora a 60 gradi (tipico di questa stagione) togli lo 0,4% per 35 gradi. Arriviamo a 218W. Supponendo un impianto da 12 moduli andiamo da 3000W a 2616
      In teoria il tuo impianto può perdere ben oltre 400W rispetto alla potenza di picco per effetto temperatura e irraggiamento diverso da 1000W/mq
      Ribadisco che non mi pare ci sia nulla di anomalo. Continuate a guardare la potenza di picco senza tenere presente che è il dato di targa a 25° di T della cella e 1000Wmq.

  21. Roberto 18 giugno 2014 at 13:52 - Reply

    @Elettroenergia Ferri Anzio: perdonami ma sotto ai pannelli come fai a movimentare l’aria?

  22. Elettroenergia Ferri Anzio 18 giugno 2014 at 15:10 - Reply

    @Roberto
    oh be…. l’aria se vuole muoversi fa da sola…. d’altronde l’aria calda sale !!…. l’importante è che sotto i pannelli ci siamo almeno 5cm, e chein basso possa entrare e nella zona in alto l’aria sia libera di uscire !
    … la tua produzione attuale: a me pare che vada bene…. se confronti i numeri anche l’impianto di casa mia concorda con il tuo…
    Per esempio adesso (ore 15.10) il mio sta facendo 2460W, e il sole è leggermente velato…
    … ho notato che a volte è strano, ma se il cielo è leggermente velato produce di piu …. una giornata tersa e limpida produce meno…
    E appurato con i miei occhi: in una giornata con sprazzi di pioggia e di sole ho avuto picchi di 3100W …ben di piu dei 2880 del valore dei pannelli !
    Da un cliente ho i pannelli Fv quelli con la canalizzazione dell’acqua nel retro per la produzione di ACS, …in se il Fv produce un 7-10% in piu, ma subentrano altri problemi: specie a luglio il cliente si trovava spesso con il liquido in ebollizione, e gli toccava sprecare acqua buona per poter raffreddare il tutto: una scocciatura… e ci vuole di essere un po tecnici per gestire la cosa… esperienza fatta… non ne vale la pena… meglio 2 impianti separati ! !
    Saluti
    Anzio (che è il mio nome di battesimo!)

  23. peter catalucci 18 luglio 2014 at 09:35 - Reply

    b giorno , sono mesi che leggo, mi informo e vedo che qui siete molto informati, percio volevo chiedere un cosa se me la sapete spiegare, da 10 gg ho messo in funzione un impianto da 3 kw con accumulo da 10.08 kw.
    ora la mia domanda è questa, l’istallatore mi ha preimpostato il distacco per supero potenza a 1600w cosi che basta un picco da 1700 e mi salta in rete, la lavatrice e tutti gli elettrodomestici che superano il picco 1600 vanno a prelevare tutto dalla rete. Io gli feci una domanda dicendo… ma allora che faccio alimento solo pc lampadine?
    e lui mi dice aumentiamo di altri 5 kw l’impianto di accumulo cosi la soglia la posso alzare a 1950 w.
    premetto che l’inverter è da 2 kw e 2500va
    grazie Peter

    • Stefano Caproni 18 luglio 2014 at 09:50 - Reply

      Onestamente non ho capito
      Senza schemi e senza sapere la logica di funzionamento non credo sia facile rispondere

  24. Andrea 18 luglio 2014 at 13:13 - Reply

    Ciao Stefano.

    Abito in zona Ravenna. Ho un’impianto da 2.94kw che produce non più di 2800 kw/anno, quando me ne erano stati garantiti circa 3800, e non più di 15 kw/giorno nel periodo primavera/estate, quando me ne erano stati garantiti circa 20.
    Inizialmente la colpa fu imputata a 2 pannelli che vanno in ombra in alcune ore della giornata ma, una volta spostati per verificare la veridicità di quanto detto, ho notato che nulla è cambiato.
    A questo punto la colpa è stata imputata alla temperatura che si forma sotto i moduli, visto che non sono solo integrati al tetto, ma sono ermeticamente isolati con delle scossaline di alluminio che ne impediscono la retroventilazione. Ora, capisco un minimo calo di rendimento dovuto alla temperatura, ma addirittura un 25%? Inoltre avendo un’impianto stagno, d’inverno , non dovrei avere una produzione più elevata rispetto ad uno standard, se consideriamo che tra tetto e moduli ci sarà una temperatura più mite? Che posso fare?
    Grazie

    • Stefano Caproni 18 luglio 2014 at 13:31 - Reply

      Ciao Andrea,
      gli impianti integrati hanno il problema che hai evidenziato, le alte temperature dei moduli provocano notevoli abbassamenti della produttività, anche se il 25% mi sembra tanto. Però non conosco nulla del tuo impianto. Potrebbe essere causato dauna infinità di motivi (pulizia, dimensionamento, integrazione e alte temperature, errata configurazione inverter multi MPPT, moduli con celle malfunzionanti, etc), non si possono fare diagnosi a distanza, occorre fare verifiche, dalle più semplici (misura tensione e corrente) alle più sofisticate (misura curva I/V, termografia, etc).

  25. Graziano 14 ottobre 2014 at 14:48 - Reply

    Ciao Stefano,
    scrivo da Bergamo. Sono in procinto di installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa esposto a sud-ovest. Ho in mano 2 proposte, che dal punto di vista della spesa si equivalgono (impianto da 3 kw a 6600 euro; impianto da 3,5 kw a 7150 euro). Premesso che in fatto di competenze specifiche in materia sono a zero, sto cercando di capire qualcosa sulla qualità dei pannelli solari in silicio policristallino propostimi, e per questo chiedo aiuto…
    La prima ditta mi propone i moduli fotovoltaici Schuco serie MPE PS 60 FA da 250 w.
    La seconda ditta propone i pannelli Solar Fabrik Premium L Poly 250 w.

    (Ci sarebbe anche una terza ditta che installa pannelli della Super Solar nuova serie ES250, ma ancora non mi ha inviato il relativo progetto).

    Stesso inverter della ABB per entrambe le ditte.
    Le garanzie sul prodotto e sulla produzione sono in sostanza le stesse.
    A tuo parere, quali sono i moduli più affidabili?
    Scegliendo eventualmente i 3,5 kw, ciò potrebbe comportare un aumento del canone fisso nella bolletta (io ho un contratto per i 3 kw); inoltre l’agenzia delle entrate potrebbe variare la rendita catastale del mio immobile (ho una villetta a schiera)?
    Grazie per l’attenzione che vorrà prestarmi.
    Saluti

    • Stefano Caproni 14 ottobre 2014 at 15:14 - Reply

      Direi che i due impianti si equivalgono dal punto di vista della qualità dei moduli.
      Sull’affidabilità non ti saprei che dire, la vedi soltanto dopo vari anni, in ogni caso sinora non ho mai avuto problemi con alcuna marca di moudli, le due che ti hanno proposto sono buone marche, dal punto di vista tecnico i moduli sono similari.
      Sul discorso rendita catastale credo che aumenti (non è il mio campo) ma non credo faccia differenza tra 3kW e 3,5kW
      Già che ci sei fai 3,5kW, avrai un autoconsumo maggiore, di poco ma pur sempre maggiore.

  26. Graziano 14 ottobre 2014 at 23:06 - Reply

    Grazie per la risposta e per il consiglio prezioso; avevo qualche dubbio sui valori della Noct e del coefficiente di temperatura per la potenza del modulo della Solar Fabrik: un po’ alti ai miei occhi, confrontandoli con quelli della Schuco…
    Saluti e complimenti per il lavoro importante a favore di noi lettori.

    • Stefano Caproni 14 ottobre 2014 at 23:21 - Reply

      Per un impianto da 3 kW una differenza di uno o due gradi di NOCT cambiano praticamente niente. Anche perché spesso sulla NOCT molti non dichiarano tolleranze mentre altri più onestamente dichiarano le tolleranze sulla NOCT che spesso sono anche di più o meno 2 gradi

  27. Graziano 15 ottobre 2014 at 00:12 - Reply

    Ti ringrazio per il chiarimento tecnico: ora incomincio ad avere le idee un po’ più chiare….
    Saluti

  28. Doriano 3 novembre 2014 at 19:31 - Reply

    Scusate,mi devono installare un impianto da 2,5 kw della super solar in provincia di Torino quanto mi produce all’anno?mi basta?

    • Stefano Caproni 3 novembre 2014 at 19:56 - Reply

      Ciao Doriano,
      nessuna risposta possibile senza sapere orientamento e inclinazione dei moduli, e senza sapere i tuoi consumi.
      Ma poi scusa, non può risponderti chi ti installa l’impianto ? O te lo installa così a caso senza dirti quanto produce e senza analizzare un minimo i tuoi consumi ?
      Non che non ti voglia rispondere, ma mi sembra strano che tu stia dando i tuoi soldi a qualcuno senza che questi ti dica almeno due cose fondamentali, ovvero quanto produrrà indicativamente l’impianto, e che potenza ti serve guardando almeno la tua bolletta.
      O sbaglio ?

  29. Doriano 3 novembre 2014 at 21:17 - Reply

    Orientamento a sud inclinazioni no la so e solo che sento sempre parlare di impianti da 3-4,5 kw lui mi ha consigliato un impianto da 2,5 kw perché con i miei consumi mi bastano e secondo lui è inutile spendere di più visto quanto viene pagato quello immesso in rete

    • Stefano Caproni 4 novembre 2014 at 08:30 - Reply

      Si, ma se fai un impianto troppo piccolo risparmi poi poco in bolletta. In ogni caso non sppiamo quanto consumi, quindi siamo al punto di partenza

  30. bruno fadda 6 agosto 2015 at 16:33 - Reply

    buona sera stefano le volevo chiedere una cosa molto importane in quanto nessuno mi sa rispondere , avendo un impianto da 4 kwh nel periodo estivo produce di solito circa dai 23, ai 26 kwh al giorno . in questo periodo sta producendo circa 11 12 kwh mi sto preoccupando che non ci sia qualcosa che non funzioni per il verso giusto ho chiamato la ditta che mi ha fornito e montato i pannelli Bresciani ma non rispondono ne al telefono ne a mail . ma stavo pensando non e che il caldo di questo periodo che qua in sardegna siamo circa a 38 °c i pannelli abbiano un abbasso di produzione ? altra cosa come mai con tutta la corrente che si prende il GSE circa 4000 mila kwh annuo mi fanno pagare corrente di prelievo e non compensano con quella che si prendono ciao Grazie

  31. Lorenzo 2 febbraio 2016 at 10:33 - Reply

    Buon giorno Stefano dovrei installare un impianto fotovoltaico a isola su una imbarcazione da Charter per limitare l’uso del generatore o azzerarlo del tutto. Girando sui siti e vedendo dei calcoli non ho capito molto come orientarmi. Puoi darmi cortesemente delle indicazioni in merito? a bordo abbiamo un inverter ad onda pura da 3Kw della “nauticharger” mod PM 3000 LP 24 LD per le batterie non ci sono problemi sono al piombo del tipo classico da camion da 200 Ah 1450 A 12 volt e ne abbiamo per i servizi n°10 il voltaggio a bordo e 24 volt il gruppo e da 7,5 Kw abbiamo regolatori di carica. Le utenze a 220 volt sono: 4 televisori un congelatore classe A++ che consuma quasi nulla una autoclave con motore da mezzo cavallo lavastoviglie classe A++ forno, microonde e condizionatore che e quello di maggior consumo 1600w di spunto e circa 900w di consumo normale (non ho visionato bene i dati dei consumi) che tipo di pannelli posso montare? Sono orientato per i policristallini fissi sul fly dato che la barca e sempre esposta al sole e ruota stando all’ancora in rada. L’impianto dovrà tenere sotto carica tutte le batterie quando e ferma in banchina e i frigoriferi 24 ore al giorno tutto l’anno. Ti ringrazio.

    • Stefano Caproni 2 febbraio 2016 at 10:38 - Reply

      Ciao Lorenzo.
      Non mi sono mai occupato di dimensionare impioanti off-grid con batterie e regolatori di carica.
      Non posso esserti di alcun aiuto, mi spiace.

  32. Gianpaolo 17 maggio 2016 at 19:01 - Reply

    Ciao Stefano, una semplice curiosità. Se i pannelli sopra i 25° iniziano a rendere meno, che succede a temperature inferiori a 25? Pensavo di attaccare un pannello fotovoltaico flessibile sopra al pannello del solare termodinamico. Sciocchezza?

    • Stefano Caproni 17 maggio 2016 at 19:56 - Reply

      Con irraggiamento 1000W/mq sotto i 25 gradi la potenza è supeiore a quella di picco.
      Per la seconda domanda non ho idea, non ho capito a quale scopo lo faresti

  33. Claudio 1 luglio 2016 at 18:28 - Reply

    Ipoteticamente parlando, sarebbe possibile progettare una copertura per bagnanti in spiaggia, integrando dei pannelli fotovoltaici?
    E’ una cosa molto assurda a causa dell’accumulo di calore oppure potrebbero rendere ugualmente?
    I bagnanti potrebbero soffrire di temperatura radiante causa accumulo calore solare da parte dei pannelli?
    Ho in mente da un pò di tempo di integrare nel lido da me in gestione, sistemi di energie rinnovabili.
    Sono curioso di leggere una tua opinione in merito.
    Grazie

    • Stefano Caproni 1 luglio 2016 at 19:41 - Reply

      Certo che lo puoi fare.
      Ho progettato negli ultimi mesi parecchi impianti fotovoltaici su coperture degli stabilimenti balneari dei lidi Ferraresi
      I bagnanti non se ne accorgono nemmeno, gli impianti hanno un buon rendimento, si c’è caldo ma come in tanti altri posti (Sicilia, Sardegna).
      La leggera brezza che spessi c’è in riva al mare aiuta a tenere ventilati i moduli.
      Non vedo controindicazioni, anzi 😉

  34. fra 13 agosto 2016 at 10:07 - Reply

    Una cellula solare messa dentro auto per caricare batteria auto usata poco , si distrugge ? Le temperature auto interna in agosto superano i 50 gradi , ! Che fare ?

    • Stefano Caproni 13 agosto 2016 at 12:07 - Reply

      Non si distrugge (parlo di moduli fotovoltaici, non ci celle solari artigianali o altro).
      I moduli fotovoltaici nei paesi più caldi lavorano anche a 70-80 gradi

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