Adeguamento degli impianti di produzione alla delibera 243: prova dell’interfaccia si o no ?

ElectrexCome previsto dalla delibera 243 tutti gli impianti connessi alla rete di distribuzione BT di potenza superiore a 6kW, dovranno essere adeguati alle prescrizioni dell’Allegato A70 (con deroga per le frequenze) entro il 30 giugno 2014 se di potenza superiore a 20kW, ed entro aprile 2015 se di potenza tra 6 e 20kW (leggi qua l’approfondimento).

Molti sono i dubbi che come sempre tormentano le giornate degli addetti ai lavori, ed in questo caso particolare, se sia necessaria o meno la verifica della protezione di interfaccia con apposita strumentazione. Pare che nei regolamenti da aggiornare, i distributori non richiedano alcuna verifica, ma occorre comunque tenere in considerazione due elementi.

La verifica con cassetta di prova, o idonea strumentazione era richiesta anche prima dell’entrata in vigore della CEI 0-21 dal distributore. Evidenziamo come esempio la Guida per le Connessioni alla rete Elettrica di Enel Distribuzione (edizione 2.1 del dicembre 2010). Nella stessa è presente l’allegato O, ovvero il Regolamento di Esercizio che tutti i produttori hanno firmato.

Guda Enel 1

Al paragrafo 2.4  (vedi sopra) viene chiaramente evidenziato che il produttore si impegna a mantenere efficiente il sistema di protezione di interfaccia ed a verificare periodicamente le tarature delle soglie di intervento. Tale verifica va effettuata periodicamente, in un intervallo di tempo non superiore a 3 anni, e comunque in caso di modifica delle tarature iniziali, che è il caso proprio della delibera 243.

Volendo andare oltre citiamo anche il paragrafo 5bis.3 della delibera 243/13 “………il produttore è tenuto a sottoscrivere il nuovo regolamento di esercizio trasmesso dall’impresa distributrice e ad inoltrarlo all’impresa distributrice allegando una dichiarazione sostitutiva di atto notorio redatta, ai sensi del D.P.R. 445/00, da un responsabile tecnico di impresa installatrice abilitata o da un professionista iscritto all’albo professionale secondo le rispettive competenze, attestante che l’impianto è in grado di rimanere connesso alla rete all’interno dell’intervallo di frequenza 49 Hz – 51 Hz……..e riteniamo che senza una apposita verifica strumentale non si possa dichiarare che l’impianto è in grado di rimanere connesso alla rete all’interno dell’intervallo di frequenza 49 Hz – 51 Hz, soprattutto se l’interfaccia sarà oggetto di modifica delle soglie di frequenza.

Emerge quindi secondo noi la necessità di verificare a livello strumentale le interfacce oggetto di verifica, al fine di poter dichiarare correttamente che l’impianto rimane connesso secondo le prescrizioni della delibera 243. Quanto sopra vuole essere uno spunto per una riflessione tecnica, e non vuole diventare oggetto di discussioni sul fatto che le verifiche siano più o meno necessarie. Fateci sapere la vostra opinione.

443 Commenti

  1. Stefano Caproni 29 gennaio 2014 at 14:41 - Reply

    Aggiungo una ulteriore informazione. Un collega ha provato una ABB che interveniva per minima frequenza a 49,05 (che è superiore ai 49 indicati in Allegato A70 e in delibera 243). In questo caso chi dichiara senza fare la verifica dichiara una cosa non vera, occorre approfondire. Vi suggersico inoltre di leggere l’allegato AIB della DK5940 😉

  2. vic 29 gennaio 2014 at 22:47 - Reply

    Stefano, l’opinione mia, gia’ espressa sotto un altro tuo articolo, e’ che non si possa dichiarare tarata “a regola d’arte” una protezione elettrica senza averla provata.
    Potrei anche tollerare che si possa omettere per qualche impianto piccolo. Ma ci sono in giro tanti impianti da 50, 100 e oltre kW..: autentici bestioni da paragonare a dei camion, per i quali pero’ periodicamente si controllano i freni. Tali impianti percepiscono spessissimo sostanziosi incentivi e penso che qualche Euro possa anche essere destinato a garanzia del loro funzionamento e sicurezza rapportata alle norme.

    • Stefano Caproni 30 gennaio 2014 at 09:36 - Reply

      Ciao Vic, sono d’accordo anche io. spesso ho dei dubbi e mi metto in gioco solo perchè la posizione mia e di altri colleghi è un po più complessa di quella di altri. Noi spesso abbiamo da una parte il cliente che non vuole spendere e che spesso dice che un altro ha detto che non serve alcuna verifica, dall’altra parte abbiamo le normative che cerchiamo di interpretare al meglio. E in quel caso se si vuole essere professionali, occorre dire al cliente che non si può firmare una dichiarazione senza provare che tutto funzioni, a quel punto c’è subito dietro qualcuno pronto a dichiarare tutto per pochi euro, e si perde il lavoro. Non è così semplice 😉

  3. vic 29 gennaio 2014 at 22:55 - Reply

    L’AIB l’avevo visto.. come pure una brochure di uno Spi ante Cei 0-21 per valutarne la regolabilita’ e si rimane perplessi sui range ampi richiesti dall’AIB e le poche possibilita’ di regolazione permesse, anche se il motivo e’ comprensibile: evitare regolazioni sballate e/o fantasiose.. Ciao

    • Stefano Caproni 30 gennaio 2014 at 09:33 - Reply

      CiaoVic, io leggendo l’allegato AIB, e guardando le interfacce DK5940 che sono state considerate a norma, ho due pensieri:
      1) nessuno l’ha letto
      2) non ci sto capendo niente io
      😉

  4. Omar Zanotelli 30 gennaio 2014 at 11:35 - Reply

    Concordo pienamente sulla necessità di dover provare i SPI con cassetta prova relè in occasione dell’adeguamento alla delibera 243.Personalmente ritengo che l’adeguamento sarebbe stato più corretto se avesse imposto le soglie previste dalla CEI 0-21V1. La sostituzione dei SPI esterni è ormai economicamente abbordabile e avrebbe generato molta meno confusione. Certo è che in ogni caso la prova va eseguita, solo che con quelle obsolete c’è il rischio di fare la prova, scoprire che non funziona, sostituirla e fare una nuova prova! 🙂

    • Stefano Caproni 30 gennaio 2014 at 12:55 - Reply

      Ciao Omar, perfettamente d’accordo con te. Lo dico sempre, chi fa le norme dovrebbe farle insieme a chi fa le verifiche e a chi va in campo.
      Adesso voglio vedere quando andiamo da un cliente e gli diciamo che l’interfaccia non va, che ne deve comprare un’altra, e pagarci due verifiche.
      Sai come andrà a finire ? Che gli sconteremo la prima e ci pagheranno solo la seconda 😉

  5. vic 30 gennaio 2014 at 12:21 - Reply

    Idem, ci capisco meno io, forse per la modifica come indicata possibile nell’AIB serve intervento del costruttore…, mah.
    Sarei curioso di sentire qualche costruttore delle vecchie PI e pure anche i relativi enti accreditati/laboratori certificatori, per sapere cosa dicono in proposito.. 🙁

    • Stefano Caproni 30 gennaio 2014 at 13:18 - Reply

      Ciao Vic, le interfacce usate in passato erano nell’elenco Enel, quindi se Enel le ha accettate vuol dire che i costruttori hanno inviato idonea documentazione, secondo me le case hanno costruito interfacce che possno essere regolate in fase costruttiva come da allegato AIB, e poi sono state fissate ai valori richiesti dalla DK5940, che infatti prevedeva la non modificabilità delle soglie (frequenza a parte). Penso sia così 😉

  6. claudio 30 gennaio 2014 at 18:31 - Reply

    Stefano secondo me non è necessario provare il relè di interfaccia, se funzionava per il 49,7Hz perchè non deve funzionare per i 49Hz? Se io seguo la vostra logica allora andrebbe anche ritestato l’inverter a 49Hz per vedere se scatta, non sto facendo polemica, sto cercando di capire, siete forti, grazie

    • Stefano Caproni 30 gennaio 2014 at 18:40 - Reply

      Ciao Claudio.
      Il regolamento di esercizio Enel dice che la devi provare ogni volta che cambi le tarature. Io farò lo stesso anche con gli inverter, sempre che abbiano autotest.
      Non sto mettendo in dubbio che se funzionano a 49,7-50,3 funzionino anche a 49-51 con due mah…….
      —————
      Il primo è che secondo me quelle interfacce 4 o 5 anni fa non le ha provate nessuno (non si sapeva nemmeno cos’era una cassetta relè tra noicomuni mortali 5 anni fa) 😉
      —————
      Il secondo è che ho provato (io e alcuni colleghi verificatori che sanno fare il loro mestiere) alcune vecchie interfacce, non aprono proprio per niente dove dovrebbero. Ma proprio per niente 😉
      Poi ognuno dichiara quello che vuole anche senza verificare 😉
      ————————
      Anche io non sono polemico, cerco solo di fare le cose come vanno fatte, anche tutelando le nostre firme, che spesso sono svendute come scarti da soffitta, e che invece se facciamo bene il nostro mestiere valgono eccome 😉

  7. Enrico 2 febbraio 2014 at 16:40 - Reply

    Buongiorno,
    mi inserisco nella vostra interessante discussione.
    Personalmente ritengo che sia quasi sottinteso che la firma di una dichiarazione di atto notorio implichi le verifiche. Noi abbiamo investito denaro per acquistare la strumentazione perchè riteniamo che le firme non si debbano svendere e per dare un servizio al nostro cliente.
    Poi ricordiamoci che i produttori hanno firmato un regolamento di esercizio dove si impegnano a fare le verifiche ogni 3 anni.
    D’altra parte facciamo verifiche su decine di interruttori differenziali da 30mA. Perchè non fare le verifiche su apparecchi importanti e delicati come le protezioni di interfaccia?
    Anche secondo me sarebbe stato più corretto imporre, visto il basso costo, la sostituzione delle protezioni di interfaccia con nuovi dispositivi rispondenti alla CEI 0-21. Avremmo evitato dubbi e discussioni.
    Un saluto a tutti

    • Stefano Caproni 3 febbraio 2014 at 09:36 - Reply

      Ciao Enrico, non aggiungo altro al tuo commento, sono d’accordo su tutto.
      Anche io ho speso parecchio denaro per acquistare la strumentazione, ma c’è chi è più furbo di noi a lavora di fotocopie e bianchetto. Nessuno ovviamente controlla.
      Spero che a qualcuno un giorno venga in mente di chiedere i file della cassetta relè 😉

  8. Eolo 3 febbraio 2014 at 13:39 - Reply

    Buongiorno a tutti, sono un libero professionista e mi sto accingendo a catechizzare una serie di clienti sull’adeguamento 243/2013. Il dubbio (oltre alla sostituzione o installazione ex novo del relè – mi è capitato di vedere impianti senza relè) è legato al discorso sugli inverter. A sentire i tecnici enel dovendo redigere un nuovo R.E. si dovrebbero anche allegare tutti gli allegati, dichiarazioni di conformità cei0-21 compresi…e qui che viene da ridere! Non tanto per gli inverter aggiornabili (con costi limitati) quanto per quegli inverter italiani e non che alla luce della delibera potranno essere usati come ferma porta. Data la vostra competenza ed esperienza che consigliate di fare? Grazie

    • Stefano Caproni 3 febbraio 2014 at 13:53 - Reply

      Ciao Eolo.
      Non serve alcuna certificazione CEI 0-21.
      L’adeguamento alla delibera 243 non è un adeguamento retroattivo alla CEI 0-21.
      Non so quale tecnico Enel ti abbia detto che servono i certificati CEI 0-21 se si redige un nuovo regolamento.

  9. Eolo 3 febbraio 2014 at 15:13 - Reply

    Grazie.
    I tecnici enel mi dicono che dovendo rifare il regolamento, vanno comunque inseriti tutti gli allegati, quindi ovviamente chiedono prova cassetta relè, e tutte le altre certificazioni, se veramente fosse così sarebbe un disastro! Esiste un elenco di relè datati che passano la prova relè, oppure a priori è meglio consigliare di sostituire?
    Grazie

    • Stefano Caproni 3 febbraio 2014 at 15:19 - Reply

      Ciao Eolo, non possono chiedere adeguamenti CEI 0-21. Io devo ancora farne, ma mi hanno mandato dei documenti stampati da portale relativi all’adeguamento, e negli allegati si fa riferimento alla delibera, all’allegato A70, ma mai alla CEI 0-21.
      Sulle interfacce qualcosa ho verificato, ma voglio essere sicuro prima di scrivere, se riesco ad averne qualcuna (Gavazzi, ABB) le voglio testare meglio e poi vi dico. Se testate con procedure di verifica come da CEI 0-21 (giusto per avere una traccia) i risultati non sono incoraggianti.

  10. Sandro VE 4 febbraio 2014 at 20:24 - Reply

    Ciao Stefano non so in Emilia da te, ma quì in Veneto specialmente nella zona di Treviso, mi hanno detto che qualche installatore fa le prove con relativa documentazione per delibera 243 per 350 €, mi vien in dubbio che siano anche fatturati. Tra l’altro come installatore la sua firma non vale nulla, e poi il regolamento di esercizio lo fa caricando la responsabilità al cliente, ma sta bene anche a loro visto che vogliono spendere poco e noi siamo dei ladri!

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2014 at 20:41 - Reply

      Ah non so cosa dirti, non mi piace parlare di prezzi qua sul blog, in ogni caso per fare tutto per bene almeno un giorno un giorno e mezzo lo perdi, se da quella cifra togli le spese e le tasse, rimangono si e no 100 euro. Io non mi alzo nemmeno la mattina per quella cifra,, ma non perchè me la tiro, semplicemente perchè la cosa non sta in piedi. E poi visto che le cose le faccio a modo, e chi mi ha conosciuto qua lo sa benissimo, non svendo la mia firma e la mia responsabilità 😉
      Tanto c’è chi le verifiche le fa per finta, ne ho le prove qua sulla mia scrivania, ma siccome non sono stronzo lascio perdere. Avevo anche scritto all’AEEG relativamente al fatto che le verifiche si facevano per finta, non mi hanno nemmeno risposto 😉 Era molto semplice evitare questi problemi, orologio della cassetta relè di tipo a radiofrequenza, non modificabile, e gps. Così davvero le prove le facevi in campo. Mi fermo qua altrimenti mi rovino la serata 😉

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2014 at 20:49 - Reply

      Giusto per raccontartela, ho una verifica con i tempi di intervento completamente fuori tolleranza CEI 0-21, con la scritta OK e tanto di firma dell’installatore (Enel ha allacciato) e una dove un fenomeno ha adirittura misurato il tempo di intervento della 59.S1 (media mobile) che era di 2 secondi e qualcosa, ora chi conosce le interfacce in BT, sa benissimo che tutto ciò non è possibile, occorrerebbe un releprogrammato sul raggiungimento della soglia e uno sullo scatto…….oltre agli impianti allacciati senza alcuna interfaccia (ho le foto).
      P.S.: anche questo impianto allacciato senza problemi 😉 E poi ci rompono gli zebedei per 10 millisecondi. In ogni caso secondo me le vecchi einterfacce sono quasi tutte da cambiare, come mi suggeriva il collega Matteo al telefono, quelle interfacce (DK5940) sono state costruite per staccare l’impianto a 49-51, mentre noi gli stiamo chiedendo di rimanere connesse. Sono due cose diverse, e se i costruttori hanno inserito tolleranze all’interno del range 49-51 voglio vedere chi certifica cosa.
      In ogni caso ho ricevuto telefonate di richiesta di consulenza, dalle quali posso dedurre che molti firmeranno senza nemmeno andare sull’impianto, rubando qualche centinaio di euro ai produttori. Ho anche sentito produttori che stanno cercando di compilare il regolamento di esercizio on line da soli, senza averne alcuna competenza, chissà cosa scriveranno 😉

  11. Sandro VE 4 febbraio 2014 at 20:59 - Reply

    Si si è così, io ho mandato una email ad un capo zona ENEL, la colpa non è sua poveretto, secondo me lo dovrebbero mandare a Roma per le sue capacità, sostanzialmente ho mandato di ritorno una email che un suo collaboratore si è permesso di scrivere ad un cliente che non serve far nulla, sembra quasi che non debbano nemmeno girare le rotelline della frequenza su 49 e 51, poi pero un professionista deve firmare il regolamento di esercizio! Allora io ho detto che gli incompetenti devono andare a casa, che come azienda non la riconosco più, ed infine il mio culo non è ancora in vendita!

  12. Enrico 4 febbraio 2014 at 21:15 - Reply

    Ciao,
    Concordo. La delibera dice che gli impianti devono rimanere connessi nell’intervallo 49-51Hz. Quindi a quelle soglie non devono aprire.
    credo inoltre che per le vecchie interfacce (es. ABB CM-UFS2) ci si anche il problema delle soglie di tensione.
    Infatti il par. 5 dell’allegato A70 richiede che gli impianti rimangano connessi tra 85%<=Vn<=110%. Quindi deduco che al di fuori di questi limiti l'impianto deve sconnettersi dalla rete.
    Ma le vecchie protezioni conformi alla DK5940 erano impostate tra 80%<=Vn<=120% non modificabile.
    Secondo me non va bene.
    Tanto vale a questo punto visto il costo, cambiare la protezione, fare il test secondo CEI 0-21 ed avere una protezione sicuramente a posto e certificabile.
    Magari faccio spendere qualcosa in più al cliente ma sono sicuro che il test darà risultati corretti ed inoltre è poi già a posto se un domani viene fuori qualche altra novità.
    Cosa ne pensate?

    • Stefano Caproni 6 febbraio 2014 at 11:31 - Reply

      Ciao Enrico, diciamo che devono rimanere connessi tra 85% Vn e 115% Vn, se le soglie sono più ampie la condizione è soddisfatta lo stesso secondo me. In questo caso infatti Enel, ben sapendo che le interfacce DK5940 sono tarate a 80% Vn 120% Vn chiede tali valori. Sul discorso di mettere direttamente un’interfaccia CEI 0-21 diciamo che posso essere d’accordo, a quel punto bisogna capire se va lasciata configurata come da CEI 0-21 o meno, perchè ad esempio con un’interfaccia CEI 0-21 l’impianto non rimane connesso al 110% (media mobile).

  13. Sandro VE 4 febbraio 2014 at 21:58 - Reply

    Tutto vero Enrico, è da un po che lo diciamo pure noi, però nessuno ci ascolta, quello che dici:
    il par. 5 dell’allegato A70 richiede che gli impianti rimangano connessi tra 85%<=Vn<=110%. Quindi deduco che al di fuori di questi limiti l'impianto deve sconnettersi dalla rete, l'ENEL sostiene che vano bene anche le interfacce DK5940, purché non sconnettano l'impianto per i valori indicati, è un cane che si mangia la cosa, ed intanto che intasca soldini adeguando impianti (nella parola), e noi guardiamo.
    Comunque pure io nei casi si trovino interfacce DK5940 propongo di cambiarle con CEI 0-21, e possibilmente Lovato PMVF51, per la qualità ed il prezzo, e per la predisposizione del protocollo EN61850. La ne vedremo delle belle, chi andrà dire al cliente che abbiamo scherzato e dovremo buttar via tutto il lavoro fatto sulle vecchie SPI:

    • Stefano Caproni 6 febbraio 2014 at 11:33 - Reply

      Io quando andrò a verificare le interfacce DK5940 farò la prova con cassetta, se la frequenza 49-51 è OK e le tensioni sono ok (80%-120%) per me va bene, l’A70 dice che devo rimanere connesso a 85%-110%, per me la condizione è soddisfatta.

  14. Eolo 5 febbraio 2014 at 00:34 - Reply

    In riferimento ai preventivi, mi è capitato di vedere preventivi per aggiornamenti più bassi…secondo me dimenticano che devono fare le prove sul campo dell’interfaccia.

    Concordo con chi sostiene che per gli abb sarebbe meglio fare la sostituzione in toto con prove ex novo. Soluzione di un certo peso economico, ma sicuramente più certa, e cautelativa per chi firma.

    Anche se in giro che considera la professione un ” un lavoro di passeggio”…vedi certi certificatori cha fanno APE per meno di 50€!!

    In settimana avrò risposta da un cliente, sono proprio curioso di vedere la reazione allo scenario di ricablare parte dell’impianto e rifare le prove, senza dimenticare l’UTF che a suo tempo piombava….

    • Stefano Caproni 6 febbraio 2014 at 11:34 - Reply

      In ogni caso stiamo parlando di impianti in conto energia che percepiscono migliaia di euro all’anno di incentivi, posso spendere una tantum qualche centinaio di euro per mantenere a norma l’impianto.

  15. Piergiuseppe 5 febbraio 2014 at 08:52 - Reply

    Perfetto, discorsi condivisibili e specifici, al fine di poter obiettare ai “lavoratori di passeggio” che il lavoro professionale non si svende proporrei ai partecipanti preparati più di me sulla materia che si sono già addentrati nell’adeguamento di proporre un elenco delle cose che sono da fare dall’inizio alla fine in modo che i tecnici seri possano proporre ai clienti la corretta soluzione e si possa ribattere a soluzioni “alla buona” con le giuste motivazioni tecniche……modello TNE per intenderci, grazie a tutti.

    • Stefano Caproni 6 febbraio 2014 at 11:36 - Reply

      Ciao Piergiuseppe, su questa cosa non sono d’accordo. Ci sono già migliaia di persone che fanno adeguamenti e verifiche spulciando informazioni sul web senza avere la minima competenza, ci manca solo che facciamo una guida all’adeguamento e regaliamo la nostra professionalità a tutti 😉 Finche si tratta di dare consigli mi sta bene, ma fare una guida è esagerato 😉

  16. Luigi 5 febbraio 2014 at 17:01 - Reply

    Ciao a tutti,
    condivido pienamente quanto scritto da Stefano nei vari post, però vorrei aggiungere un’ulteriore punto di discussione che secondo me non è da trascurare… Qualora si dovessero riscontrare anomalie alle vecchie protezioni interfaccia DK5940, basterebbe cambiarle con le nuove CEI 0-21 oppure si dovrebbe adeguare tutto alla CEI 0-21? (protezioni interfaccia, teleruttore AC3, Ups,ecc)?

    • Stefano Caproni 6 febbraio 2014 at 11:37 - Reply

      Su questo non ho dubbi, nessun adeguamento alla CEI 0-21, occorre solo installare un dispositivo conforme alle norme vigenti al momento della sostituzione, non adeguare tutto l’impianto.

  17. Piergiuseppe 6 febbraio 2014 at 12:24 - Reply

    Scusa Stefano era solo una idea per dare un punto di riferimento da poter confrontare con i clienti, non una guida ma un semplice elenco fatto da chi aveva già sviscerato le problematiche per poter dire al cliente: ecco è questo che devi fare non quello che ti ha detto tizio(senza competenza alcuna!), non era mia intenzione “rubare” nessuna professionalità ma solo avere dei riferimenti tecnici anche per obiettare ai prezzi assurdi che fanno quelli che lavorano col “bianchetto”!

    • Stefano Caproni 6 febbraio 2014 at 12:40 - Reply

      Ciao Piergiuseppe, non è questione di rubare, ma ti posso assicurare che nonostante io stia dando molto qua (ho risposto in due anni a circa 4000 messaggi) non ho “quasi” mai ricevuto nulla in cambio, una mano, un aiuto etc. Va bene così, ma devi capire che io la sera dopo cena invece di guardare la TV studio e leggo, lavoro 14 ore al giorno (non dico che sia l’unico anzi) mentre ci sono persone che senza muovere un dito risolvono i problemi perchè tanto c’è qualcuno che mi dice come fare, e io non perdo tempo a leggere.
      L’altro ieri mi ha chiamto una persona che voleva sapere come si fa la pratica delibera 243 sul portale, e arrivato al punto di chiedermi se mi collegavo al portale per farla insieme, certo, poi già che ci sono gli spazzo anche l’ufficio e gli pulisco i moduli fotovoltaici. Scusa la franchezza, ma mi sono un po stancato di lavorare gratis per gli altri 😉 Tutto qua. Inoltre le cose da dire a un cliente sono diverse, variano dal tipo di cliente, da quello che c’è da fare, dal nostro background e dal modo che abbiamo di lavorare, non si può fare una guida su come approcciarsi con un cliente, è’ una cosa molto soggettiva. Chi non sa fare ad usare il portale, non deve fare la pratica, punto. Vorrei ribadire che se non si hanno le competenze per fare una cosa (non sto rispondendo a te, è un discorso generale) non si deve accettare l’incarico. Io non ci capisco niente di illuminazione pubblica, se mi chiedono un’offerta o rifiuto o la giro ad un collega più esperto. I risultati di questo modo di lavorare nel fotovoltaico li abbiamo già visti. Penso che il mio pensiero sia condivisibile. Non è per fare lo stronzo, anzi mi pare che qua una mano la sto dando e non poco 😉

  18. Sandro VE 6 febbraio 2014 at 13:16 - Reply

    Condivido pienamente il tuo sfogo Stefano, anzi ribadisco pure io la stessa cosa, e inammissibile che noi professionisti si venga adoperati, perché siamo professionisti come gli avvocati i notai ecc, mentre le loro parcelle vengono pagate le nostre vengono contestate, ciò senza mancare di rispetto e nessuno! La realtà è che nessuno sa nulla e quei pochi che come noi si interessano e sfruttano parte della giornata per aggiornarsi invece di svagarsi dovutamente un po’ vengono trattati a pesce in faccia!
    Spero che anche da parte dei legislatori ci sia una controtendenza de far lavorare gruppi di lavoro esperti e competenti invece di affidarsi ai soliti professorini che di esperienza sul campo è zero. Io son felice del mio misero supporto che ho dato in servizio all’ENEL, specialmente di aver contribuito a ridurre le interruzioni medie per utente da 180′ a 30′, soldi in meno che l’azienda deve pagare all’Autoriti, soldi risparmiati che dovrebbero essere usati per ridurre il costo dell’energia elettrica a quelle povere persone che fanno fatica a pagarla a fine mese. La colpa è sempre dall’alto!

  19. Stefano Caproni 10 febbraio 2014 at 11:17 - Reply

    Trovato nelle domande e risposte sul portale AEEG, a questo punto mi chiedo cosa dobbiamo fare, considerando che Enel di fatto ci costringe a cambiare interfacce e inverter con la sua trovata dei 400ms sulla minima tensione. Io vado avanti senza toccare tensioni su inverter e interfacce, poi mi dovranno eventualmente spiegare.
    —————–
    Domande e risposte da portale AEEG
    Da quanto sopra detto, emerge che gli interventi di adeguamento richiesti sono sostanzialmente finalizzati a fare in modo che i predetti impianti rimangano connessi alla rete almeno all’interno dell’intervallo di frequenza 49 Hz – 51 Hz. Infatti, il comma 5bis.3 della deliberazione 84/2012/R/eel prevede che a seguito dell’adeguamento occorra esclusivamente attestare che l’impianto è in grado di rimanere connesso alla rete all’interno dell’intervallo di frequenza 49 Hz – 51 Hz (specificando l’intervallo di frequenza qualora ulteriormente esteso o, nel caso di impianti di produzione tradizionali, specificando i nuovi ampliati limiti di frequenza entro cui la macchina è in grado di rimanere in servizio a seguito dell’adeguamento, qualora diversi, ed evidenziando il periodo di tempo massimo oltre il quale tali limiti ampliati non possono essere mantenuti). Ai fini delle attestazioni di cui al comma 5bis.3 della deliberazione 84/2012/R/eel, non è richiesta l’effettuazione di prove in campo.
    Infine, poiché ai sensi delle previgenti disposizioni tecniche (poste in essere dalle imprese distributrici su base volontaria), nonché delle previgenti edizioni della Norma CEI 0-21, era necessaria una regolazione del sistema di protezione d’interfaccia non interferente con i valori indicati nel paragrafo 5 dell’Allegato A70, non si ritiene normalmente necessario alcun adeguamento all’intervallo di tensione indicato nel medesimo paragrafo 5

  20. Andres 19 febbraio 2014 at 10:51 - Reply

    Argomento alquanto spinoso.
    Dal canto mio all’interno del preventivo ho inserito come “optional” la verifica tramite cassetta di prova relè cercando di sottolineare quanto mi ha riferito un tecnico di zona “Non sono necessarie prove o foto a seguito dell’ adeguamento è responsabilità del cliente/produttore quanto dichiarato nell’autodichiarazione.”. Quindi la responsabilità ricade in primis sul produttore. Sappiamo benissimo che anche il progettista ha la responsabilità di quanto dichiarato, quindi per tutelarmi, nel caso in cui il cliente non scelga la prova, ho messo in conto al cliente un’uscita per il giorno in cui verranno fatti gli adeguamenti per documentare fotograficamente l’operato di chi andrà a tarare l’interfaccia. Ora non è che una foto sostituisce la prova con cassetta ma è evidente che non si può obbligare un cliente a fare qualcosa che lo stesso Enel Distribuzione dice non sia necessaria (cosa alquanto discutibile a parer mio).

    • Stefano Caproni 19 febbraio 2014 at 11:12 - Reply

      Ciao Andreas.
      Quoto quanto hai scritto, rimane da capire perchè Enel dice che non serve alcuna verifica mentre nel regolamento di esercizio che ha fatto firmare ai produttori ha scritto che l’interfaccia va verificata ogni volta che vengono cambiati i parametri.
      Siamo nella terra dei cachi 😉

  21. Sandro VE 19 febbraio 2014 at 12:00 - Reply

    Non solo ENEL “dice” che le prove non servono, ma anche il Prof. Carescia lo afferma, siamo proprio nella terra dei cachi come dice Stefano, a volte mi sveglio la mattina e mi domando se sono un elettrico o un idraulico, con tutto rispetto per questa categoria! La confusione che certi personaggi hanno creato ha dato la possibilità di prendere dei soldi senza cognizione di causa, io dico e ne sono convinto che le prove devono essere effettuate su tutti i dispositivi interfaccia, come richiesto già dalla DK5940, che se l’SPI non è conforme a quanto richiesto dal regolamento di esercizio non si può tarare (vedi solo SVF5940 della ditta Thytronic) va sostituito. Cavolo capisco se uno ha speso a suo tempo € 1.000 per una SVF590, ma € 200/250 per quelle vecchie ABB CM-UFS.2, forse non ci ricordiamo che prendono un grosso incentivo dal GSE che tutti paghiamo. Io per correre in macchina devo pagare le revisioni e manutenzioni che devo fare ogni, penso sia doveroso anche da parte dei produttori. Dobbiamo partire anche da queste piccole cose per creare lavoro, fatto con cognizione di causa non farlo tanto per farlo. Scusate la mia franchezza ma sono un po’ incazzato per tutto quanto sta succedendo intorno a me, stiamo facendo la guerra dei poveri, e chi è più furbo vince! Penso che per fare una delibera si deve essere più precisi, un po’ come lo son stati con adeguamento degli impianti in MT, dove ci si trovava di fronte a preventivi da € 7.000 a € 15.000, eppure alla fine il prodotto era uguale! C’era chi speculava e chi si guadagnava la giornata. La delibera 243 doveva essere qualcosa che ti accompagnava giustamente verso la CEI 0-21, passo obbligatorio per i produttori, e condizione elettrica necessaria per i distributori. Dobbiamo iniziare a pensare, cosa che l’ENEL maggior distributore nazionale sa già, che 10 anni fa questa azienda produceva e distribuiva l’energia, cosa che non è più controllabile da parte sua se non tramite delle apparecchiature e dispositivi in armonia con le regole dell’esercizio della rete.

    • Stefano Caproni 19 febbraio 2014 at 12:16 - Reply

      Anche perchè se non servono verifiche, tanto vale che diamo un colpo di telefono al produttore, gli diciamo di girare la rotellina dell’interfaccia, e tanti saluti.
      Senza tutta questa confusione. Io ho visto preventivi da 300-450 euro (i miei ?) comprensivi di verifica con cassetta relè, e altri dei soliti buffoni a 6-700 euro per fare niente. Avanti così, ma se dobbiamo adeguare facciamolo per bene, altrimenti non perdete nemmeno tempo a deliberare, imporre adeguamenti senza verifiche in Italia non ha senso, troppa gente poco seria per lasciare alla responsabilità del singolo.

    • stef 17 aprile 2014 at 18:22 - Reply

      questo lo scrivo perchè ho letto in questo forum che il dispositivo di interfaccia in BT della Thytronic SV5940 installato ante 2012 andrebbe sostituito a prescindere.
      Fermo restando che poi si dovrà testare con la cassetta relè il dispositivo può essere sicuramente riprogrammato ed essere adeguato alla delibera AEEG 243/2013 secondo le indicazioni della Thytronic stessa di cui incollo il link:
      http://www.thytronic.it/download/Delibera%20243-2013.pdf
      …. a volte questi consigli perentori risultano fuorvianti ………………………………………… omissis: “….io dico e ne sono convinto che le prove devono essere effettuate su tutti i dispositivi interfaccia, come richiesto già dalla DK5940, che se l’SPI non è conforme a quanto richiesto dal regolamento di esercizio non si può tarare (vedi solo SVF5940 della ditta Thytronic) va sostituito. Cavolo capisco se uno ha speso a suo tempo € 1.000 per una SVF590…..”. …. spero che il link sia utile ad altri come lo è stato a me (anche perchè la chiamata ai numeri della Thytronic indirizza inesorabilmente ad una segrateria telefonica). ciao a tutti

      • Stefano Caproni 17 aprile 2014 at 18:26 - Reply

        Ciao Stef,
        non so chi abbia scritto quella frase. La SVF5940 si può regolare come hai scritto, anche se solo con PC+Thysetter e cavo RS232.
        Le interfacce non si cambiano a prescindere, si cambiano se non si possono regolare, poi se uno fa la prova e vede che non va allora la cambia 😉

  22. vic 21 febbraio 2014 at 09:48 - Reply

    Novita’: un addetto enel mi ha riferito che chi si registra ora sul portale per l’adeguamento 243/13 si trovera’ prescritta la soglia 27 (min V) con tempo intervento a 0,2 secondi. Finalmente.
    🙁

  23. Pardinero 21 febbraio 2014 at 12:38 - Reply

    Circa il fatto di “divulgare” il sapere.
    Io ho perso più di un giorno per capire bene cosa richiedeva nello specifico la delibera, quali erano le modalità per effettuare l’adeguamento sul portale, e quale strada seguire per registrare un utente, etc.
    Concordo in pieno che questo sito debba avere una funzione di confronto e possa dare spunti per cercare chiarimenti. Non certamente servire per trovare tutte le indicazioni in dettaglio.
    Circa la verifica in campo ho un dubbio (legato al fatto che nel fotovoltaico lavoro da meno un anno e mezzo):
    erano necessarie anche con il vecchio regolamento di esercizio?

  24. Sandro VE 21 febbraio 2014 at 16:46 - Reply

    Sulla DK 5940 Feb. 2006 Ed. II – 17/34 era prescritto:
    11.3 DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE A SEGUITO DI EVENTUALI VERIFICHE

    Il Cliente produttore ha l’obbligo di mantenere efficiente il dispositivo d’interfaccia e di verificare periodicamente il corretto funzionamento delle protezioni di interfaccia. ENEL, ogniqualvolta sia necessario per anomalie rilevate sulla propria rete, potrà richiedere al Cliente produttore una certificazione relativa al controllo delle tarature impostate e allo stato di installazione e manutenzione delle apparecchiature, riservandosi di verificare quanto da questi dichiarato.
    Come per la documentazione da allegare al Regolamento di esercizio, si dovrà verificare il rispetto di quanto originariamente prescritto da ENEL nei documenti contrattuali e relativi allegati e che possa essere stato modificato da interventi sugli impianti effettuati dal Cliente produttore e non segnelati ad ENEL.
    Sarà cura di ENEL richiedere l’eventuale rimborso delle spese collegate alle proprie verifiche qualora si rilevino irregolarità.
    12 VERIFICHE DI FUNZIONAMENTO DELL’IMPIANTO DI PRODUZIONE
    – verifica congruenza delle caratteristiche del dispositivo/i di interfaccia e dispositivo generale;
    – verifica congruenza delle caratteristiche delle protezioni di interfaccia e delle tarature delle stesse
    con apposita strumentazione (solo ove consentito e qualora non siano interne ad altre
    apparecchiature);
    – verifica con impianto in tensione del regolare funzionamento in chiusura ed in apertura del
    dispositivo di interfaccia e dell’apertura dello stesso per mancanza di tensione ausiliaria;
    12.2 VERIFICHE PERIODICHE
    Le verifiche periodiche devono essere effettuate dal Cliente produttore con regolarità (almeno ogni 2 anni) e comunque a seguito di:
    – eventuali modifiche ai valori delle tarature delle protezioni che si rendono necessarie per inderogabili esigenze di ENEL (tali modifiche saranno successivamente ufficializzate dal Cliente con l’aggiornamento del Regolamentodi esercizio);
    – eventuali modifiche del Regolamento di esercizio che si rendano necessarie in conseguenza di nuove normative in materia o di innovazioni tecnologiche.
    L’elenco delle verifiche periodiche coincide con quello delle verifiche di prima installazione sopra elencate.
    Ieri mi son recato agli uffici ENEL e si discuteva come fare gli adeguamenti relativi alla delibera 243, ove in sede di adeguamenti impianti MT Allegato A70, tutto era chiaro! ora per q

  25. Sandro VE 21 febbraio 2014 at 16:56 - Reply

    scusate mi è partito un clik

    Ieri mi son recato agli uffici ENEL e si discuteva come fare gli adeguamenti relativi alla delibera 243, ove in sede di adeguamenti impianti MT Allegato A70, tutto era chiaro! ora per questa delibera son tutti in confusione totale, cioè non danno nessuna indicazione ma si riservano ad eseguire verifiche campione, e le faranno davvero, perché in questo caso ci sarà per qualcuno denuncia.
    Il produttore che si affiderà ad un installatore, che farà pure il nuovo regolamento di esercizio a nome del cliente, sarà un modo semplice ed economico per scaricare tutta la responsabilità al produttore e quanto dichiarato se non sarà giustificato sarà sede di denuncia.
    Io parto sempre dal presupposto, e lo ripeto non c’è da girare solo due viti sulla SPI ma:
    -Effettuare le prove con cassetta prova relè, e farle firmare/effettuare da un professionista.
    -Eseguire con chiara documentazione fotografica il cambio frequenza sugli INVERTER.
    -Far eseguire tutta la procedura nel portale da un professionista, alla fine dell’operazione produrrà tutto il materiale tecnico che consegnerà al cliente.
    Avremo così eseguito un lavoro in modo corretto e professionale, e giustamente il cliente/produttore potrà pagare tranquillamente il professionista che si prenderà la responsabilità di quanto eseguito

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 12:36 - Reply

      Ciao Sandro, negli adeguamenti che firmo io la prova la faccio. Poi ognuno farà quanto ritiene opportuno, ovvero si farà tutto all’Italiana 😉

  26. vic 21 febbraio 2014 at 23:13 - Reply

    Sandro ciao, le verifiche a campione le prescrive la delibera 243/13, altrimenti enel non farebbe nemmeno quelle; la delibera non e’ voluta da enel ..anzi la subisce, correndo pure qualche rischio, anche se teorico, di anomalie sulla sua rete. E’ pure obbligata a organizzare il portale e quant’altro necessario per gestire i regolamenti di adeguamento.
    Enel fara’ tutte le prove che cita il regolamento, a fronte di guasti o danni o incidenti e stai pur sicuro che preferirebbe soglie strette e tempi brevi..; non muovera’ pero’ un dito in piu’ quanto le impone l’Aeeg.
    Detto questo, comunque mi sarei aspettato che pretendesse la prova in campo, era una buona occasione per ricominciare “punto e accapo” dopo anni di esponenziale e talvolta burrascoso aumento di generatori sulla rete; aumento al quale hanno partecipato anche incompetenti e sciacalli, realizzando impianti fuori norma o non collaudati, danneggiando i professionisti seri e i produttori.
    Buona serata

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 12:37 - Reply

      Credo che non abbiano voluto gravare sui produttori, lasciando però le responsabilità delle dichiarazioni ai singoli.

  27. vic 21 febbraio 2014 at 23:18 - Reply

    Ringrazio anche per l’ospitalita’ di Stefano su queste pagine. 😉

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 12:38 - Reply

      Grazie a voi che tenete “vivo” il blog anche quando non ci sono (ogni tanto vado in cantiere) 😉

  28. Sandro VE 22 febbraio 2014 at 17:53 - Reply

    Non voglio fare polemica e nemmeno sputare sul piatto che ho mangiato, scusate la terminologia! ma l’ENEL ha preso dal GSE per controllare gli impianti in MT allegato A70 € 200,00 per ogni uno, quindi controllare gli adeguamenti secondo delibera 243 non so ancora se percepirà dei soldini, ma sicuro che il controllo dovrà essere compito suo visto che è l’azienda distributrice di energia elettrica più grossa a livello nazionale. La variazione di frequenza interessa principalmente TERNA che il compito di controllare la distribuzione e la produzione, gli impianti ENEL sono interessati principalmente per i valori di tensione, specialmente per >V dove possiamo trovarci in condizioni particolari anche 275 V, ma ne avevo già parlato qui, non vorrei ripetermi!

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 12:40 - Reply

      Mi chiedo poi cosa andrà a controllare Enel, che la rotellina dell’interfaccia sia su 49-51 ? Non credo vadano in giro con cassetta relè, ed in ogni caso la prova avrebbe poco valore, io posso aver provato un interfaccia oggi e funziona e domani non funziona più. Certo che se chiha dichiarato non ha provato, torniamo al punto di partenza 😉 Nessuno ha provato, nessuno ha certezza, quindi a cosa serve adeguare ?

  29. vic 22 febbraio 2014 at 19:48 - Reply

    La 243 non prevede premi, per il controllore, per verifiche come quelle per MT.
    Per quanto riguarda i ruoli, Terna spa e’ responsabile del funzionamento del sistema elettrico nazionale per mandato stabilito dalla legge; Enel Distribuzione e’ una spa che opera come distributore in regime di concessione dallo stato ed e’ attentissima ai costi e al business (e ne risponde all’azionariato) e fa quello che le conviene economicamente senza spirito di buonismo o per tradizione, evitando ispezioni se non le sono imposte. Da quanto ho sentito dire ha anche addirittura litigato con Terna nel 2012, nel CT della Cei 0-21 (reso noto da Anie), per le soglie di frequenza larghe ecc.
    La 243 l’ha voluta Terna, l’Aeeg ha detto no alle prove in campo ed Enel obbedisce: se dovesse succedere qualche guaio/incidente sulla rete, Enel va a pescare il regolamento di esercizio e chi l’ha firmato…
    Per concludere, le prove in campo sono davvero auspicabili per la 243, in particolare se c’e’ un Spi esterno.
    Al produttore vanno, a mio avviso (forse l’avete gia’ scritto qui..), prospettate davvero le reali responsabilita’ che ha, sia per avere la sicurezza delle regolazioni per 243/13 ed anche per l’obbligo dei controlli periodici sottoscritti nel regolamento. Scusate se mi sono dilungato, ciao

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 12:41 - Reply

      …………………..se dovesse succedere qualche guaio/incidente sulla rete, Enel va a pescare il regolamento di esercizio e chi l’ha firmato…
      ————————
      😉

  30. vic 22 febbraio 2014 at 23:24 - Reply

    Per completezza.., se non gia’ riportato da qui da qualche parte; la delibera dice:
    “5bis.4 Le imprese distributrici effettuano sopralluoghi a campione sugli impianti per verificare l’avvenuto adeguamento degli impianti alle prescrizioni di cui al presente articolo”
    Quindi dovranno fare dei controlli, ma per obbligo Aeeg e non per scelta aziendale, poiche’ un’ispezione ha anche un costo. 😉

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 12:42 - Reply

      Come dicevo prima a mio avviso Enel può anche stare in ufficio con i suoi tecnici, se non va in campo con cassetta relè cosa verifica ? Che c’è una rotellina su 49-51 ?
      Non credo serva a molto 😉

  31. Alberto 25 febbraio 2014 at 10:52 - Reply

    in merito alla discussione sopra concordo che per una maggior tutela di chi opera sarebbe il caso di fare questa verifica….volevo solo indicare che anche su TNE di febbraio è indicato che non occorre la verifica con cassetta prova relè

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 12:45 - Reply

      Ciao Alberto, confermo. Su TNE è riportato quanto ha scritto AEEG in una FAQ. Il problema è che su TNE c’è scritto che si può fare a meno, ma le dichiarazioni le firmiamo noi, e come ho più volte ribadito nelle dichiarazioni NON c’è scritto che abbiamo regolato, c’è scritto che certifichiamo che l’impianto rimane connesso nel range 49-51. Dei colleghi hanno già fattoverifiche sulle vecchie interfacce e molte non funzionano, quindi se dichiari senza provare in quei casi dichiari il falso 😉

  32. Sandro VE 25 febbraio 2014 at 11:17 - Reply

    Si tanto non è il Sig. Carescia che si prende le responsabilità, ormai come già detto non serve fare nemmeno la manutenzione sugli impianti fotovoltaici, nemmeno quella che il cliente ha sottoscritto tramite regolamento esercizio come DK5940, però sto sentendo sempre più spesso in giro che clienti fanno causa a professionisti, fornitori ed installatori se l’impianto non rende, quindi impianto con garanzia a vita rendimento al 100%, manutenzione mai! Pensa un po’ se vanno a spendere soldi in più per adeguamento della 243!

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 12:47 - Reply

      Beh sul fatto di fare causa perchè l’impianto non rende direi che siamo in un campo minato. Quando dicevi ai clienti che a pagamento avresti fatto il collaudo del rendimento, tutti rispondevano non me ne frega niente, quindi dopo 4-5 anni, nessuno mi può contestare la mancata produttività, perchè io non so come funziona quell’impianto, se puliscono i pannelli, se è stato fermo o meno equanto giorni etc etc etc

  33. giargio 25 febbraio 2014 at 17:53 - Reply

    Salve a tutti, leggendo i vari commenti non ho trovato (o mi sono sfuggiti) riferimenti a cosa pensate circa due questioni (tra colleghi e installatori rilevo pareri discordanti):
    1 – per impianti di potenza tra 6 e 20 kW con al massimo 3 inverter, l’SPI non deve essere installato ai fini dell’adeguamento, giusto?
    2 – per Inverter datati che non dovessero permettere l’autotest ma soltanto la regolazione delle soglie di frequenza, ritenete che si incorra in qualche omissione dichiarando di aver provveduto all’adeguamento senza poter fare l’autotest?

    • Stefano Caproni 2 marzo 2014 at 15:46 - Reply

      1) non viene richiesto in nessun caso di aggiungere interfacce o altro, se gli impianti sono stati allaccaiti da Enel significa che sono a posto. Ribadisco ancora una volta, non si tratta di adeguamento retroattivo alla CEI 0-21
      2) AEEG ha scritto che non serve verificare nulla, poi come ho già scritto ognuno si regolerà di conseguenza, dove ciò è fattibile facciamo autotest e prova con cassetta relè, dove non è possibile non fasciamoci la testa, abbiamo fatto quello che ci ha chiesto la delibera. Io la penso così

  34. Sandro VE 26 febbraio 2014 at 13:15 - Reply

    Esatto, Stefano sei sempre epigrafico e preciso! Grazie sempre dell’ospitalità!

  35. Stefano Caproni 27 febbraio 2014 at 13:15 - Reply

    Un’altra cosa mi fa imbestialire.
    Nella delibera leggo che si richiede l’adeguamento alle soglie di frequenza 49-51 tanto gli inverter sono configurabili in loco tramite interventi degli installatori.
    E le ditte che invece ti obbligano a far intervenire l’assistenza e ti chiedono centinaia di euro per un inverter ?
    Non faccio nomi, ma sono le solite. Ovviamente non utilizzerò mai un loro inverter nei miei progetti. Anzi ne parlerò bene 😉

  36. Piergiuseppe 4 marzo 2014 at 11:33 - Reply

    Scusate, ma per fare il reg. esercizo enel ai fini della 243 bisogna prima registrare il produttore sul portale enel mandando la raccomandata a enel ma dopo quando è possibile fare il reg. sul portale? stò cercando di farlo ma mi dà sempre POD con nessuna corrispondenza…..sarà un problema del portale enel?

    • Stefano Caproni 4 marzo 2014 at 18:09 - Reply

      E’ necessario iscrivere il produttore, perchè i suoi dati devono coincidere con quelli del regolamento che Enel predisposne. Il regolamento di solito è subito disponibile.

      • Raffaele 26 marzo 2015 at 09:52 - Reply

        Buongiorno Stefano,
        sono un progettista di impianti e in questi giorni sono alle prese con diversi clienti per l’adeguamento dei loro impianti alla delibera 243.
        In alcuni casi sono impianti realizzati da altri miei colleghi e mi chiedo come effettuare l’adeguamento sul portale. Mi spiego meglio: gli impianti da me realizzati sono già registrati sul portale produttori e qui non ho nessun problema perchè ho le credenziali d’accesso per entrare ed effettuare tutte le operazioni relative all’adeguamento. Ma per gli impianti di cui non ho le credenziali e queste non sono nemmeno in possesso del Produttore perchè le pratiche sono state svolte da Pinco Pallino che adesso non è più rintracciabile, come si deve fare?
        E’ sufficiente registrare nuovamente il produttore sul portale? E poi? C’è la possibilità di recuperare la connessione esistente? O si deve procedere come se si dovesse effettuare una nuova richiesta di connessione?
        Non so se questo argomento sia stato affrontato più avanti in questo blog.
        Grazie per gli eventuali chiarimenti.
        Intanto proseguo nella lettura, sempre molto interessante e chiarificatrice.
        Complimenti Stefano per il lavoro che svolgi su questo blog.

        • Stefano Caproni 26 marzo 2015 at 10:20 - Reply

          Ciao Raffaele.
          Nessun produttore soggetto a delibera 243 è iscritto al portale, perchè si tratta di impianti allaccaiti prima della nascita del portale stesso.
          Il regolamento di esercizio si genera inserendo un POD che il sistema confronta con i dati fiscali registrati.
          Quindi non puoi fare (a meno che non mi sbagli) pratiche con la tua connessione.
          Ogni produttore va iscritto singolarmente, con la sua mail o con una che ti crei tu. Io creo una nuova mail su libero, e poi consegno le credenziali indicandola come la mail per gestire il portale produttori, altrimenti usi la sua, e ti fai girare tutte le mail che gli arrivano da Enel.

          • Raffaele 26 marzo 2015 at 15:01 -

            Perfetto. Grazie mille!

  37. Piergiuseppe 6 marzo 2014 at 11:49 - Reply

    Buongiorno a tutti, una volta fatto il reg. 243 sul portale enel poi al GSE bisogna comunicare l’avvenuto adeguamento?

  38. Piergiuseppe 7 marzo 2014 at 11:58 - Reply

    Buongiorno, ma se si vuole adeguare l’impianto alla CEI 0-21 cambiando gli inverter e il DDI si deve prevedere anche il rincalzo?

    • Stefano Caproni 7 marzo 2014 at 12:05 - Reply

      Direi di no. La delibera dice che se cambi un componente quello e solo quelo deve essere conforme. Quindi SPI conforme.
      Per questo credo che comunque serva almeno l’UPS, in quanto lo stesso fa parte della descrizione di come deve essere composto l’SPI, facendone parte, ritengo vada installato.

  39. Piergiuseppe 11 marzo 2014 at 10:56 - Reply

    Buongiorno a tutti, se un cliente ha più impianti bt da adeguare alla 243, deve fare un regolamento di esercizio per ogni impianto oppure può farne uno unico?

    • Stefano Caproni 11 marzo 2014 at 17:45 - Reply

      Uno per ogni impianto. Ovviamente può aprire sul portale una sola posizione con la quale gestirà tutti gli impianti/adeguamenti

  40. Johannes 11 marzo 2014 at 17:33 - Reply

    Ciao a tutti, ho telefonato oggi con due responsabili di due gestori differenti della nostra zona (Alto Adige) e mi hanno confermato che per la delibera 243 non occorre controllare il SPI con la cassetta prova relè. La stessa cosa mi ha anche confermato un tecnico della Thytronic. Che ne dite? D’altra parte ho controllato un Tele G2FW50HzYFA-Italia che è scattato a 49,070Hz e 50,930Hz, quindi al di fuori delle tolleranze (+-20mHz) richieste dalla normativa. Faccio finta di non avere fatto la prova che tanto sembra non sia richiesta?

    • Stefano Caproni 11 marzo 2014 at 17:53 - Reply

      Ciao, la verifica non è richiesta come ti hanno confermato. Il risultato che hai ottenuto invece dice che sarebbe meglio farla. La DK5940 indicava errori limite di 20mHz. La domanda è…..vogliamo far spendere al cliente qualche centinaio di euro per errori di 50ms ? secondo me non ha senso. Se vogliamo ragionare con il buonsenso, secondo me la tua protezione è OK. Se vogliamo leggere la norma in modo freddo e distaccato allora è da cambiare. E’ una questione soggettiva, che dovrò affrontare anche io appena mi ci scontro.

  41. Damiano 13 marzo 2014 at 10:13 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    stiamo provvedendo agli adeguamenti sopracitati e nella delibera si parla esclusivamente di frequenze o al massimo di tensioni (citate nel par. 5 dell’all. A70),
    ho portato a termine la registrazione di un primo cliente e entrando nella pagina dedicata al regolamento di esercizio e all’adeguamento, noto che nella sezione allegato B c’è una scheda denominata Soglie con i tempi di intervento prescritti e consigliati. Alcune vecchie protezioni interfacce hanno tempi non modificabili e nonostante debba ancora controllare i tempi di intervento impostati all’epoca (probabilmente andranno bene), l’unica cosa che sono in grado di fare è il cambio di frequenza. Ovviamente sentendo l’ENEL di zona sarebbe richiesto fare sia prova cassetti rele che impostazioni di frequenze tempi e tensioni. Ma sulla delibera sembrava un semplicissimo cambio di frequenza di intervento. In questo caso un buon numero di adeguamenti richiederebbe un nuovo SPI e quindi un nuovo progetto e prova cassetti… Da un semplice spostare la rotellina delle frequenza si passerebbe ad una spesa allucinante!!! Il regolamento di esercizio nuovo dovrebbe prevedere solamente la voce delle frequenze e la dichiarazione del tecnico abilitato, come mai invece serve tutta questa cosa?!?

    • Stefano Caproni 13 marzo 2014 at 19:46 - Reply

      Ciao Damiano, in realtà la delibera dice che dobbiamo adeguare le protezioni a quanto chiede l’allegato A70 (sia le tensioni che le frequenze) e che in deroga le frequenze possono essere regolate a 49-51 invece dei più larghi valori dell’Allegato A70 (47,5-51,5). Questo perchè non volendo essere invasivi, hanno permesso a chi ha interfacce DK5940 (dove si poteva regolare solo la frequenza a 49-51) di adeguarsi in deroga senza cambiare interfaccia (le interfacce DK sono conformi per quanto riguarda i tempi. Soglie di tensione e tempi sono quelli che avevano le vecchie interfacce DK, e ricordo che le stesse norme (o meglio direttive) indicavano sui tempi minore o uguale, quinditempi inferiori a quelli indicati da Enel sono Ok (in ogni caso Enel non può chiedere qualcosa di diverso da quanto indica l’Allegato A70).
      Se metti la famosa rotellina su 49-51 e regoli gli inverter sei a posto. Sulla prova con cassetta mi osno già espresso. La chiedeva la DK5940 già 6-7 anni fa, la chiede il regolamento di esercizio Enel, AEEG ed Enel non la vogliono ai fini dell’adeguamento. Il progettista che firma dovrà scegliere cosa fare 😉

  42. andrea 13 marzo 2014 at 16:27 - Reply

    Ciao Stefano,
    se ho ben interpretato la delibera 243/2013/R/EEL, per gli impianti in MT di potenza inferiore a 50 kW, risulta necessario adeguare l’impianto alle prescrizioni del paragrafo 5 dell’allegato A70, e non al paragrafo 8 (come invece era stato richiesto per impianti connessi in MT con potenza superiore a 50 kW). In sostanza per impianti in MT inferiori a 50 kW non c’è quindi la necessità di prendere i segnali voltmetrici della SPI sul lato MT. Sono abbastanza sicuro che sia così, ma mi permetto di chiedere una tua conferma….Grazie molte. Ciao, Andrea

    • Stefano Caproni 13 marzo 2014 at 19:50 - Reply

      Confermo, gli impianti in MT di potenza inferiore a 50kW non sono stati considerati cosi influenti ai fini dei problemi di rete, e quindi non andranno adeguati con la funzione di sblocco voltmetrico. La cosa è anche coerente con la nuova CEI 0-16 che permette di allacciare impianti di produzione sino a 30kW su connessioni in MT seguendo le indicazioni della CEI 0-21 (ovvero interfaccia CEI 0-21 e niente sblocco voltmetrico 😉

  43. michael 13 marzo 2014 at 21:48 - Reply

    Buonasera ragazzi,io sto cominciando ad adeguare questi benedetti impianti ma a sto punto non mi è piu chiara una cosa, dobbiamo modificare solo le frequenze o anche le tensioni? è giusto compilare nel regolamento sulla soglia impostata della massima tensione 276v? ho fatto 230×1,2 ma gli inverter tipo sma o schuco arrivano al massimo a 264??enel mi ha detto che se non scrivo 276 mi boccia la pratica. mentre nelle intrfacce si riescono a fare tutte le modifiche. ho notato anche che il tempo della minima tensione lo hanno messo a 0,2.
    grazie a tutti e buon lavoro

    • Stefano Caproni 14 marzo 2014 at 07:59 - Reply

      Non so quando è stato allacciato l’impianto, ma le impostazioni dovevano essere conformi a DK5940 (gli inverter nella lista Enel, e che Enel ha allacciato lo dovevano essere). Ora perchè quell’inverter non arrivi a 1,2Vn non ne ho idea. In ogni caso il paragrafo 5 dell’A70 dice 85%-110%. I tuoi 264 vanno benissimo.La minima tensione è a 0,2 perchè così era la DK5940. Quindi gli inverter dovrebbero già essere impostati con tempi uguali o minori di 0,2

  44. Lisa 10 aprile 2014 at 16:26 - Reply

    Non ho nessun impianto da adeguare con Enel ma molti con altri gestori di rete. Vi chiedo se è possibile avere la documentazione che richiede Enel per poter confrontarla con quella richiesta da altri gestori. Grazie in anticipo

    • Stefano Caproni 10 aprile 2014 at 16:28 - Reply

      Ciao Lisa Enel chiede solo un regolamento di esercizio scritto appositamente per la delibera 243.
      Simile a quello per nuove connessioni ma molto ridotto mi pare.
      Io ancora non ne ho stampato uno, ho solo lavorato sul portale

  45. Lisa 10 aprile 2014 at 16:46 - Reply

    Ti ringrazio della risposta, la mia perplessità stà nel fatto che nel regolamento che mi hanno mandato c’è scritto di dichiarare che l’impianto è conforme alla 0-21 ma essendo del 2009 non può essere conforme e io non me la sento di firmare. All’epoca per un impianto da 30kW con 1 solo inverter non era necessario mettere l’interfaccia esterna.

    • Stefano Caproni 10 aprile 2014 at 17:03 - Reply

      E hai anche ragione !!!!! Cancella quella frase con una bella riga. E digli di studiare. Se ti bocciano il regolamento digli di bocciartelo per iscritto 😉

    • Stefano Caproni 10 aprile 2014 at 17:13 - Reply

      Scusa Lisa, ho letto male.
      La conformità alla CEI 0-21 non te la può chiedere nessuno.
      Ma l’interfaccia esterna era già obbligatoria nel 2009 per impianti superiori a 20kW
      Non c’è relazione tra interfaccia esterna o meno e CEI 0-21. Anche la DK5940 prevedeva interfaccia esterna, conforme a DK5940

    • vic 11 aprile 2014 at 09:38 - Reply

      Per Lisa, sul sito del gestore di rete SET Trento c’e’ un regolamento per adeguamento 243/12.
      Attenzione pero’, quello che avevo visto tempo fa aveva il t intervento della soglia 27 errato (0,4 sec anziche’ 0,2… come quelli enel, che pero’ li ha corretti). Ciao

  46. Lisa 11 aprile 2014 at 09:47 - Reply

    Grazie, quello di SET ho visto che è giusto.

  47. Cristian 5 maggio 2014 at 10:59 - Reply

    Salve,
    una domanda: ho un impianto priva da 9KW ed ho chiesto alla ditta che ha eseguito i lavori lumi riguardo questa delibera e se ho la necessità di fare l’adeguamento. Mi hanno risposto così:

    Buongiorno,
    dati i continui cambiamenti delle normative è stata presa la decisione di attendere fine anno per effettuare l’adeguamento poiché la scadenza che le riguarda è il 30 aprile 2015. Tale scelta è stata fatta perchè il tecnico dovrebbe uscire più volte e ha un costo e non si vorrebbe apportare le modifiche richieste per poi doverle cambiare nuovamente.

    Qui parlano di aprile 2015, ma da quello che ho letto io invece è 30/6/2014, o mi sbaglio?

    Grazie mille in aticipo!
    Cristian

    • Stefano Caproni 5 maggio 2014 at 13:54 - Reply

      Sotto i 20kW entro aprile 2015.
      Entro giugno 2014 quelli di potenza superiore a 20kW

  48. maurizio 5 maggio 2014 at 19:13 - Reply

    da giovedi scorso non riesco a completare le procedure Adeguamento ai sensi della delibera 243/2013, sul portale enel, Infatti se provo a premere il “Salva Dati” del regolamento di esercizio, per poi scaricarlo, mi viene fuori un ERRORE: “Si è verificato un errore nel download del report!”

    che fare? a chi contattare?

    • Stefano Caproni 5 maggio 2014 at 23:00 - Reply

      Ne stavamo parlando proprio oggi, pare sia un problema del portale 🙁

  49. Daniele 8 maggio 2014 at 10:25 - Reply

    Salve a tutti. Anche io ho avuto lo stesso problema “Si è verificato un errore nel download del report”. Vi dico come ho risolto:
    ho cancellato tutti i dati uno per uno e poi li ho riscritti da capo. Ho fatto “salva dati” ed ha funzionato stampandomi in pdf il report dell’addendum al regolamento.
    Non mi chiedete il perchè…ma vi dico solo che ha funzionato. Provate!!

  50. stefano kappa 12 maggio 2014 at 14:09 - Reply

    ciao Stefano ,
    volevo innanzitutto fare i complimenti per la tipologia delle discussioni e la chiarezza esplicativa .
    Ne approfitto anch’io per porre qualche domanda :
    un mio cliente ha una turbina idroelettrica , produzione dichiarata 78kW , in BT , regolamento di esercizio del 05/12/2007 secondo disposizioni Enel DK 5940 Ed.2.2
    Secondo la delibera 243/2013_R_EEL , paragrafo 5 alleg. A70 di Terna la frequenza di “non intervento” dovrebbe essere ampliata a 49–51Hz e la tensione di esercizio ammessa dovrebbe avere come limiti almeno 85%–110% Un . Presa per buona la parte tensione ( il DK ha 80%–120% e per via interpretativa siamo quindi in un range interno .. quantomeno se lo si vede come non distacco ) dovrebbe essere modificata la frequenza ..ergo , quale potrebbe essere la strategia corretta delle seguente ( o altre ) ? :
    1) fermare la turbina , spedire il Tytronics alla casa madre , chiedere una revisione con annesso nuovo certificato e con questo redigere un nuovo regolamento di esercizio ;
    2) modificare sul posto la regolazione del campo di frequenza ( ammesso di poterlo fare ) , eseguire un test con la cassetta di prove dedicate e con questo redigere un nuovo regolamento di esercizio ;
    3) montare in “OR”un relè di protezione di interfaccia conforme alla norma CEI 0-21 tipo ABB CM-UFD.M22 con relativo certificato e tramite questa integrazione redigere un nuovo regolamento di esercizio .

    Il cliente ( per il momento ) non ne fa una questione economica ( è un Comune ) quanto la strategia tecnica migliore !!

    Una conferma : trattandosi di potenza impegnata ( erogata ) maggiore ai 20 kW la dichiarazione sostitutiva di atto notorio , redatta ai sensi del D.P.R. 445/00 deve avvenire per mezzo di professionista iscritto all’albo ( Perito inscritto all’albo o Ingegnere abilitato ) e non è sufficiente da responsabile tecnico di impresa installatrice preposta alla manutenzione , vero ?

    Grazie della preziosa collaborazione

    • Stefano Caproni 14 maggio 2014 at 21:31 - Reply

      Ciao Stefano, la questione è molto semplice, ovvero la tua Soluzione 2
      Le Thytronic (anche le DK5940, suppongo tu abbia una SVF5940) sono configurabili (ne ho regolata e testata con cassetta relè una proprio ieri, una DK5940).
      Quindi basta collegarsi con il PC e il programma Thytronic, regolare le soglie di frequenza a 49-51, verificare con cassetta, compilare il nuovore golamento di esercizio ai fini della Delibera 243 sul portale Enel (unica modalità ammessa).
      Per la dichiarazione da quanto ho letto va bene quella del responsabile tecnico.

  51. Matteo 12 maggio 2014 at 15:48 - Reply

    Salve a tutti.
    Avete novità per il problema relativo al portale ENEL?
    A noi ancora non risulta possibile fare il download del report nonostante abbiamo diverse volte cancellato e inserito i dati.
    Abbiamo anche inviato una mail per avere chiarimenti all’ENEL ma ad oggi nessuna risposta.
    Grazie.
    Matteo

  52. michael 14 maggio 2014 at 19:36 - Reply

    Ciao a tutti,
    secondo voi se sostituisco due inverter per un totale di 14kw del 2010 perchè non sono aggiornabili alle 243/13 con un inverter da 15kw cei-o21, devo per forza mettere l’interfaccia esterna visto che supero i 6kW come si fà adesso?
    grazie

    • Stefano Caproni 14 maggio 2014 at 20:15 - Reply

      Temo purtroppo di si. Ho ricevuto un parere in merito da un collega che ha interpellato Enel. Se compri oggi un inverter CEI 0-21 da 15kW non può avere interfaccia interna. Quindi devi aggiungere interfaccia esterna.

  53. michael 14 maggio 2014 at 21:41 - Reply

    grazie Stefano!
    comunque Matteo io sto usando regolarmente il portale questi giorni.
    ciao ciao

  54. Giuseppe 15 maggio 2014 at 02:15 - Reply

    Salve,
    sono un perito industriale libero professionista e sono alle prese con questo famoso adeguamento 243/13. Chiedo avendo una situazione in cui sono costretto a cambiare tutti gli inverter monofase asserviti all’impianto in quanto su 6 da 3.3 kW, 3 risultano malfunzionanti (impianto da 20kWp), essendo questi per di più non a norma CEI 0-21, ho pensato di passare a 2 inverter power one trifase da 10 che mi risolverebbero il problema dell’adeguamento, oltre alla comunicazione della Regolamento di esercizio e alla dichiarazione sostitutiva che devo comunicare all’ENEL, devo produrre una nuova relazione tecnica e progettazione da allegare al vecchio progetto e inoltre Enel deve comunicare a Terna oppure l’onere della comunicazione delle varianti spetta a tecnico o produttore?

    • Stefano Caproni 15 maggio 2014 at 20:36 - Reply

      Ciao Giuseppe, qua rispondo diversamente dall’altro messaggio perchè è posto in modo diverso e più chiaro.
      Qualcuno ha chiesto lumi ad Enel, e pare che se fai un adeguamento CEI 0-21 puoi saltare l’adeguamento delibera 243. Adegui alle CEI 0-21 e mandi comunicazione ad Enel tramite PEC.
      Ma è solo una interpretazione.
      Oppure puoi adeguare a portale relativamente alla delibera 243, inviando contestualmente comunicazione che l’impianto è adeguato alla CEI 0-21 inviando tutti i documenti del caso, ovvero certificazioni, foto, schema aggiornato.
      In ogni caso meglio informarsi, come sempre nessuno traccia una benedetta linea guida da seguire 🙁

  55. emamilano 15 maggio 2014 at 10:13 - Reply

    @ michael: potrei sapere per favore quali sono gli Inverter che non hai potuto aggiornare alla 243/13?
    In generale, che voi sappiate, ci sono Inverter che non permettono di ampliare il range di frequenze per poter quindi essere adeguati?
    Grazie

  56. sergio 15 maggio 2014 at 16:39 - Reply

    Ciao
    leggo che in questi giorni ci sono problemi sul portale .. sarà per questo che mi blocca subito .. dicendo “Attenzione! La ricerca non ha prodotto alcun risultato. Verificare i parametri inseriti.”

    dopo aver inserito il POD ?

    grazie, ciao

    • Stefano Caproni 15 maggio 2014 at 20:38 - Reply

      Magari è ovvio ma lo dico lo stesso, per visualizzare un menu delibera 243 i dati anagrafici con cui si accede devono condividere con quelli del POD.
      Ovvero si deve iscrivere il cliente legato al POD. Non puo ad esempio agire con la tua posizione tramite mandato, perchè i tuoi dati anagrafici non hanno a che fare con quel POD.
      Magari lo sapevi già.

  57. Giuseppe 15 maggio 2014 at 18:23 - Reply

    Salve a tutti,
    sono un giovane professionista incaricato da una ditta a redigere la pratica di nuovo regolamento di esercizio e dichiarazione sostitutiva per l’adeguamento 243/13.
    Essendo agli inizi in merito a ciò chiedo cortesemente a Stefano se mi può indicare oltre a tali documenti che deve fornire il produttore ad enel, se è necessaria una ulteriore relazione tecnica da allegare al progetto preesistente (che non presenta neppure uno schema unifilare), in quanto dovendo sostituire i 6 inverter monofase (non a norma cei 0-21) dell’impianto da 20kW, si è pensato di sostituirli con 2 inverter trifase da 10 ovviamente a norma cei 0-21.
    Ti ringrazio per la cortese risposta e attenzione che vorrai prestare al mio quesito.

    • Stefano Caproni 15 maggio 2014 at 20:32 - Reply

      Non è necessaria alcuna documentazione aggiuntiva, se non eventuali prove relative all’adeguamento (prova con cassetta relè se la fate e foto delle modifiche degli inverter, che comunque AEEG ha detto non sono da fornire ad Enel) oltre quella richiesta sul portale e stampata in automatico.
      ————-
      Ma perchè sostituite gli inverter ? La delibera non dice di adeguare gli impianti alla CEI 0-21 o di sostituire gli inverter non conformi a CEI 0-21. Basta regolare le soglie di frequenza.

  58. Giuseppe 15 maggio 2014 at 23:07 - Reply

    Ciao Stefano…dato che sono non funzionanti si devono sostituire ed essendo l’impianto per me progettato male in quanto sono stati usati 6 inverter monofase piuttosto che 2 trifase da 10 abbiamo preferito la sostituzione in vista anche dell’adeguamento. Ma a tal proposito io credo in fondo che essendo intervenuta la ditta installatrice non dovrei neppure firmare nulla in quanto è il responsabile tecnico che dovrebbe firmare o sbaglio?Si tratta in effetti non di un mio intervento diretto ma della ditta giusto?

    • Stefano Caproni 16 maggio 2014 at 08:15 - Reply

      Ciao Giuseppe, capito.
      Comunque anche 6 inverter monofase non sono un difetto, anche se io non li avrei montati. 6 inverter avrebbero dovuto avere interfaccia esterna anche sotto i 20kW.
      Per il discorso firma, i documenti relativi alla delibera 243 hanno indicazioni solo relative al fatto che l’impianto rimane connesso secondo le indicazioni dell’allegato A70 e in deroga per le frequenze come da delibera 243.
      Poi devi inserire i dati di inverter, SPI, DDI e DDG e DG.
      Anche io sono della convinzione che debba firmare il responsabile tecnico della ditta, in ogni caso puoi firmare anche tu, scrivi quello che c’è, verifica che ci siano le condizioni previste per la delibera 243, e fatti pagare il lavoro anche per quel motivo (firma della documentazione).

  59. Davide79 22 maggio 2014 at 14:53 - Reply

    Gent.le Stefano tu dici che deve firmare il responsabile tecnico della ditta installatrice però il 243 dice “…da un responsabile tecnico di impresa installatrice abilitata o da un professionista iscritto all’albo professionale secondo le rispettive competenze…”. ti faccio notare come alla fine della frase è espressamente indicato secondo le rispettive competenze. Se la modifica riguarda un impianto superiore ai 6kW a mio parere deve firmare un professionista abilitato ancor meglio se è lo stesso che ha seguito l’esecuzione iniziale, per non incorrere in conflitti deontologici. Come la pensi? attendo tue e porgo distinti saluti

    • Stefano Caproni 22 maggio 2014 at 19:22 - Reply

      Ciao Davide, confermo quanto dici.
      Non so se prima ho scritto qualcosa di sbagliato (se si scusate, ma rispondo a decine di domande e a volte faccio confusione anche io).
      Se c’è l’obbligo di progetto a mio avviso la dichiarazione la deve firmare un progettista.
      L’obbligo del progetto c’è se l’impianto fotovoltaico è connesso ad un impianto con obbligo di progetto (ad esempio impianto fotovoltaico da 3kW a servizio dell’impianto di un capannone di 500mq) o se l’impianto fotovoltaico stesso ha potenza superiore a 6kW.
      In caso di delibera 243 quindi sempre

  60. Andrea 22 maggio 2014 at 19:00 - Reply

    Buonasera signor Stefano, sono un giovane professionista e avrei bisogno di delucidazioni per due casi:
    1) impianto di 24 kW con due inverter SENZA interfaccia esterna…come lo devo prendere? far mettere l’interfaccia esterna prima di firmare dichiarazioni? anche se il nuovo regolamento d’esercizio sostituisce solo la parte delle frequenze e non si dichiara la conformità al DK5940 (almeno esplicitamente).

    2) impianto di 50 kW con interfaccia esterna regolarmente installata, devo aggiornare sia le frequenze degli inverter e quelle dell’interfaccia esterna? o solo l’interfaccia esterna?
    Grazie in anticipo. Saluti.

    • Stefano Caproni 22 maggio 2014 at 19:27 - Reply

      1) se l’interfaccia manca qualcuno ha omesso qualcosa, perchè Enel non può avere allacciato un impianto >20KW con due inverter senza PI esterna e unico DDI. Detto questo se inserisci una nuova interfaccia occorre che sia CEI 0-21 con tuttoquanto ne consegue (UPS, Prova con cassetta Relè della PI, Rincalzo), io eviterei di fare dichiarazioni su un impianto non a norma.
      2) sia le frequenze dell’interfaccia sia quelle degli inverter (che devono essere uguali o più ampie)

  61. Andrea 22 maggio 2014 at 21:19 - Reply

    Nel caso 1, l’impianto a quanto so è stato connesso così senza interfaccia! Molti operai Enel non sanno nulla, entrano per conoscenza in Enel!
    Comunque, ok graziw mille

    • Stefano Caproni 22 maggio 2014 at 21:38 - Reply

      Gli operai non c’entrano nulla. I regolamenti e gli schemi li guardano altri. Fermo restando che il progettista è un cioccolataio e non sa fare il suo lavoro.

  62. Piergiuseppe 23 maggio 2014 at 08:17 - Reply

    Ciao, dubbio su una richiesta enel: togliendo il trafo bt/bt per cambio inverter con CEI 0-21, la SPI deve essere a monte o a valle del misuratore M2 (con flusso da rete enel)?

    • Stefano Caproni 26 maggio 2014 at 22:16 - Reply

      Ciao Piergiuseppe, non mi risulta ci siano indicazioni normative riguardo la posizione della SPI (o meglio direi del DDI) rispetto al contatore M2.
      Visto che il contatore M2 va nelle immediate vicinanze dell’inverter, direi che quasi sempre il DDI è a monte (flusso da Enel come hai precisato).

  63. Davide79 23 maggio 2014 at 08:39 - Reply

    Grazie mille Stefano, era solo per avere un confronto, ti comunico che condivido completamente ciò che scrivi relativamente ad adeguamento, prova cassetta relè, etc. Però purtroppo ci scontriamo con la parte commerciale che, come ben sai, ha ben altre esigenze.
    Grazie ancora Davide per. ind. Grigolato

    • Stefano Caproni 26 maggio 2014 at 22:15 - Reply

      Ciao Davide, la parte commerciale ha la sua importanza, e come dici le sue esigenze, però occorre sapere cosa va fatto e quanto costa farlo bene. Io al di sotto della soglia della decenza (sia economica che tecnica) non scendo. Qualche lavoro in meno ma almeno vado a letto senza pensieri.

  64. Giovanni Conti 27 maggio 2014 at 16:45 - Reply

    Stefano,
    approfitto della tua competenza per un chiarimento. In merito all’adeguamento soglie la Acea ha scritto a un mio cliente che la dichiarazione sostitutiva di notorietà può essere rilasciata da “un professionista iscritto all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste e che ha
    esercitato la professione per almeno cinque anni nel settore impiantistico elettrico”. Ora, io sono iscritto da meno di 5 anni all’albo degli ingegneri, e questo vincolo dei 5 anni non lo vedo da nessuna parte sulla delibera 243/2013/R/eel. Hai idea se questo sia un requisito essenziale, o se è a discrezione del Distributore richiedere ulteriori qualifiche? Grazie e buon lavoro.

    • Stefano Caproni 27 maggio 2014 at 20:35 - Reply

      Ciao Giovanni, la delibera come dici non ne parla e onestamente non ho trovato riscontro in altre delibere/norme.
      Non saprei. Hai chiesto ad ACEA ?

  65. Giuseppe 28 maggio 2014 at 12:15 - Reply

    Ciao Stefano,
    in qualità di libero professionista, devo redigere il nuovo regolamento di esercizio dell’impianto a seguito dell’adeguamento, per presentare la documentazione, per avere acceso al portale nonché per redigere lo stesso devo farmi autorizzare con il modulo di mandato presente sul portale da parte del mio cliente, rappresentante legale dell’impianto o posso redigerlo ugualmente per conto suo?

    • Stefano Caproni 28 maggio 2014 at 16:46 - Reply

      Ciao Giuseppe, i dati di chi si iscrive al portale devono coincidere con quelli del titotale della bolletta, altrimenti il sistema non trova corrispondenza tra POD e dati fiscali di chi si è iscritto a portale.
      Quindi si deve iscrivere il titolare dlela bolletta. Che poi sia tu a farlo fisicamente non è un problema 😉

  66. Giuseppe 28 maggio 2014 at 17:09 - Reply

    No questo lo so…solo che mi chiedo c’è una sezione dove chiede di compilare un modulo di richiesta al portale dove il titolare direttamente o da mandato ad altra persone fa una dichiarazione sostitutiva per delegare un’altra persona a sbrigare le pratiche sul portale…chiedo è necessario oppure mi fingo il titolare ovviamente sono autorizzato e compilo autonomamente il regolamento di esercizio’ Comunque sto uscendo pazzo con questo portale…io ho una situazione particolare l’impianto è del 2010 all’epoca non c’er ala registrazione al portale e tutto avveniva in modo cartaceo A/R…inoltre è morto il rappresentante legale di allora e devo cambiare i dati anagrafici…un casino passatemi il termine…uff

    • Stefano Caproni 28 maggio 2014 at 17:42 - Reply

      Ciao Giuseppe, io faccio tutto per conto del titolare, tanto le dichiarazioni sostitutive (parlo della parte tecnica) le fai comunque tu e le firmi tu. Lui firma per presa visione, quindi non cambia nulla, in quelle dichiarazioni ci sono i tuoi dati in ogni caso.
      Per il resto siamo tutti messi così. Il portale Enel è nato a luglio 2012, tutti gli impianti soggetti ad adeguamento delibera 243 erano solo in cataceo

  67. Giuseppe 3 giugno 2014 at 11:28 - Reply

    Cia Stefano…finalmente mi hanno abilitato al portale e ho finito di compilare il nuovo regolamento di esercizio per l’adeguamento…ti volevo porre un paio di quesiti
    1) in allegato B…dove impostare le soglie…io ho calcolato le percentuali per la tensione e lasciato invariati i tempi di intervento come prescritto nel regolamento?
    2) il tecnico abilitato mi consigli di inserire il mio nominativo e i miei dati di iscrizione oppure quelli del responsabile tecnico dell’azienda installatrice?
    3) quali sono gli allegati da allegare oltre alle dichiarazioni di conformità e allo schema elettrico?

    • Stefano Caproni 4 giugno 2014 at 19:39 - Reply

      Ciao Giuseppe.
      1) I dati li devi compilare in base alle apparecchiature che hai. Nell’allegato B si parla di soglie impostate (solitamente 1,2Vn e 0,8Vn) e di tempi impostati, che non sono sempre 0,1sec e 0,2sec, ad esempio la protezione di interfaccia ABB ha come impostazione 0,1secondi per tutto, quindi anche per la minima tensione.
      2) I dati sono quelli di chi fa la dichiarazione, se la fai tu il responsabile tecnico non c’entra nulla, i dati sono di chi ha verificato e dichiara di conseguenza.
      3) non serve nessun allegato oltre al nuovo regolamento di esercizio, nemmeno lo schema elettrico, che non cambia in seguito all’adeguamento alla delibera, poi a tua scelta puoi inviare quello che vuoi (verifiche con cassetta relè, foto, screen shoot dell’adeguamento inverter, etc).

  68. Giuseppe 4 giugno 2014 at 19:52 - Reply

    Ciao Stefano:
    per gli allegati penso che lo schema elettrico nel mio caso specifico sia necessario in quanto, gli inverter erano malfunzionanti e quindi a seguito di una manutenzione straordinaria si è pensato di sostituirli , variando la configurazione da 6 monofase a 2 trifase .
    Ovviamente prima l’impianto non era adeguato ora si.
    Solo che in fase di installazione degli inverter sono stati cambiati anche gli interruttori automatici e i differenziali.
    Tu che pensi meglio che non allego nulla e aspetto l’esito da ENEL.

    • Stefano Caproni 4 giugno 2014 at 20:04 - Reply

      Mi fai le domande trabocchetto ? 😉
      E’ evidente che se varia lo schema lo stesso va inviato 😉
      Se invii quello che hai fatto non vedo che problemi ci debbano essere, se fai le cose fatte bene sei sempre in una botte di ferro

  69. Giuseppe 4 giugno 2014 at 20:51 - Reply

    :)…scherzavo!
    in ogni caso penso di aver inviato quasi tutto…solo le prove non ho inviato nulla…ma per il semplice motivo che se ho montato una interfaccia nuova della lovato a norma cei 0-21 con soglie impostate bene, non credo ci sia bisogno di altro…poi se mi chiederanno la prove effettuate con la cassetta di relè di prova pazienza dovrò far sborsare qualcosa in più al cliente…
    ma in media quanti giorni impiega Enel a dare un responso?

  70. Angelo Garbi 8 giugno 2014 at 16:19 - Reply

    Ciao Stefano e buon giorno a tutti .
    Mi aiutate in questa spiacevole constestazione :
    vado per adeguare un impianto alla 243 ,
    impianto messo in servizio in Novembre 2011 .
    verifico che fisicamente NON ce il trasformatore di isolamento , ma è dichiarato con marca e modello e matricola , nel portale del GSE e nella documentazione consegnata all agenzia delle Dogane . Chiedo lumi al tecnico esucutore del progetto e impianto , mi risponde che è un ” refuso ” ,
    verifico la sua iscrizione all’Albo e risulta MECCANICO .
    richiedo lumi e mi viene mandata una raccomandata da un avvocato che mi diffida di dare notizie false al committente dei lavori , chiedendomi i danni morali e specificando che essendo del vecchio ordinamento , puo firmare sia il meccanico che elettrico .( Art. 16 ) .
    il mio collegio mi dice 1) rispondere con un mio avvocato , e sono spese , 29 segnalarlo al consiglio disciplinare del suo collegio , che non è il mio e questi dovranno presentarlo presso il consiglio disciplinare di Regione .
    DOMANDONE :
    cosa faccio ?
    se adegua alla 243 , devo confermare che il trasformatore è esistente ,
    mi consigliate di adeguare alla CEI 0-21 , cosi rifaccio lo schema elettrico , e mi assumo le mie responsabilità ?
    se venisse un controllo da parte del GSE e se fosse confermato , come dice il mio Presidente di Collegio , la NON abilitazione alla Firma , dicevo , il cliente cosa rischia ? la sospensione egli incentivi ?
    NB
    Gli impianti fatti da questa ditta e firmati da questo Perito Industriale , titolare della ditta stessa , sono 3 , tutti nello stesso periodo e tutti senza trasformatore , ed uno è pure soggetto alla prevenzione incendi , non sono stati installati nessun pulsante di emergenza / sezionatori .
    Cosa pensate , bella grana da gestire .
    Saluti a tutti e Grazie
    Angelo Garbi

    • Stefano Caproni 8 giugno 2014 at 19:04 - Reply

      Ciao Angelo. Che pena questi pseudo professionisti che non sanno fare il loro mestiere e fanno parlare gli avvocati, non hanno proprio ritegno.
      Io farei una bella comunicazione al cliente dicendo che non puoi adeguare alla delibera 243 un impianto non conforme alla DK5940 in quanto hai ravvisato la mancanza del trasformatore di isolamento.
      Il tuo cliente dovrebbe poi intimare al progettista di provvedere alla soluzione del problema, coinvolgendo anche la ditta installatrice, e dovrebbe anche segnalare al collegio di appartenenza questa situazione. Il collegio è obbligato a intervenire.

      Sono stati prodotti documenti falsi, se qualcuno li ha firmati deve risponderne, anche perché se nello schema non c’è il trafo il problema è del progettista, se invece c’è e non è stato installato allora la colpa è dell’installatore.

      Io andrei a fondo, visto che il tipo fa il fenomeno e ci sono documenti non a norma.

    • Stefano Caproni 8 giugno 2014 at 19:06 - Reply

      Aggiungo che non crefo il GSE la prenderebbe bene, visto che ha erogato incentivi per anni a un impianto non a norma

  71. vic 9 giugno 2014 at 22:51 - Reply

    Anche il gestore di rete non la prenderebbe bene, visto che, anche se in linea teorica, l’inverter potrebbe iniettare cc in rete con il rischio di mancato/errato funzionamento di dispositivi di protezione.

  72. Enzo Alois 22 giugno 2014 at 12:11 - Reply

    Ciao Stefano,
    debbo fare un adeguamento alla delibera 243 di un impianto fotovoltaico da 18kW connesso in MT prima del 31 marzo 2012. L’adeguamento riguarda solo il paragrafo 5 dell’allegato A70 di Terna. In tale paragrafo si parla solo di frequenze, ma ci sono dei collegamenti col paragrafo 8 sempre dello stesso allegato infatti in fondo al paragrafo 5, cito testualmente, “è necessario adottare logiche di funzionamento in grado di selezionare soglie e tempi di intervento dei relè di frequenza sulla base di due diversi tipi di evento:
     guasto locale
     perturbazione di sistema con variazione transitoria della frequenza”.
    Qui invece, nel paragrafo 8 si parla anche di 27DIR, 59 INV e 59N.
    Domanda:
    debbo variare solo le soglie di frequenza?
    Non debbo applicare trasformatori TV e TO sui cavi di media per far restringere la soglia di frequenze in base agli eventi di 27DIR, 59 INV e 59N?
    Serve in tale caso la dichiarazione di adeguatezza visto che la norma parla solo di dichiarazione sostitutiva di atto notorio?
    Grazie.

    • Stefano Caproni 26 giugno 2014 at 19:26 - Reply

      Ciao Enzo, ti ho risposto solo oggi perchè ci ho pensato. L’articolo 5 parla anche della logica di funzionamento che permette di selezionare i due tipi di guasto (rimandando all’articolo 8). Nella 243 non ci sono deroghe relativamente a questo aspetto. Quindi sembrerebbe necessario fare tutta l’operazione realtiva alla 59N etc (quindi cambiare anche la SPI).
      Poi però pensando alla distinzione fatta dalle delibere tra impianto sopra i 50kW in MT o sotto i 50kW in MT mi viene da pensare che basti cambiare la frequenza.
      Sia chiaro che potrebbe anche sfuggirmi qualcosa.
      ————–
      Aggiungo anche che nell’allegato A70 si parla di della logica di funzionamento anche per gli impianti BT, e si parla del famoso segnale esterno (abilitazione dei tempi lunghi sulle soglie di massima frequenza) cosa che le SPI DK5940 non hanno (nè il segnale esterno nè le soglie di frequenza a 47,5-51,5).
      Quindi a rigor di logica credo che gli articoli 5 e 8 del’A70 siano ridotti dalla 243 alla sola modifica delle frequenze, con deroga a 49-51 come viene richiesto per la BT.
      Sarebbe interessante qualche altro parere 😉

  73. Enzo Alois 26 giugno 2014 at 21:01 - Reply

    Grazie per la dedizione!
    Un caro saluto.
    Enzo Alois.

  74. Alessandro 7 ottobre 2014 at 10:05 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    adeguamento 243 impianto da circa 9kW con 3 inverter (3kw+3kw+2kW) allacciato con il 3 conto energia. Quindi ia tempi non era obbligatorio il DDI esterno (solo per impinati sopra i 20kW era richiesto).
    L’intervento consisterà nell’adeguare i 3 inverter (power-one) alle frequenze e poi fare installare un nuovo DDI esterno per la CEI 0-21?
    Ok poi nuovo regolameto su portale ENEL.
    Al’ENEL e al GSE va trasmesso nuovo schema elettrico o va fatta qualche comunicazione a riguardo?
    Grazie mille

    • Stefano Caproni 7 ottobre 2014 at 15:33 - Reply

      Non devi inserire alcuna interfaccia esterna, basta regolare le frequenze dei 3 inverter a 49-51 e sottoscrivere il nuovo regolamento.
      Enel poi ti manda accettazione regolamento. La comunicazione dell’avvenuto adeguamento al GSE è a carico di Enel.
      Ciao

  75. Alessandro 7 ottobre 2014 at 15:54 - Reply

    Salve Stefano,
    scusami, mi sono perso qualche data…
    A partire da quale data di installazione/allaccio è obbligatorio il DDI esterno per impianti sopra i 6kW? Non vorrei che si fossero dimenticati di metterla ai tempi, dato che negli schemi era segnata ma poi non l’hanno messa… e adesso sto andando un po in confusione io…

    • Stefano Caproni 7 ottobre 2014 at 16:54 - Reply

      Entrata in vigore della CEI 0-21, mi pare 23 giugno 2012.

  76. gianluigi 11 novembre 2014 at 13:14 - Reply

    Buongiorno a tutti,
    io ho 2 impianti FV, uno da 19,6Kw entrato in funzione a maggio 2012 (vorrei sapere se devo mettere l’interfaccia o aggiornare solo le frequenze dei 2 inverter).
    l’altro impianto da 18 Kw con 4 inverter e interfaccia ovviamente, entrato in funzione il 29 giugno 2012 (vorrei sapere se devo fare qualche intervento su interfaccia o inverter).
    Grazie.

    • Stefano Caproni 11 novembre 2014 at 13:56 - Reply

      La delibera 243 riguarda gli impianti allacciati al 30 marzo 2012, quindi nessuno dei tuoi.

  77. gianluigi 12 novembre 2014 at 13:51 - Reply

    ok Grazie della risposta.

  78. Ing. Lorenzo Stagnati 19 novembre 2014 at 15:20 - Reply

    Ciao Stefano, ti chiedo un parere, sappiamo che entro il 30 marzo 2012 devono essere adeguati gli impianti con 6<P<20 kW.
    Ogni soggetto deve registrarsi al portale produttore di Enel Dis. usando la propria mail. Una volta registrati il portale richiede di inserire anche una indirizzo PEC anche per i soggetti privati. Il quesito è questo:
    – i soggetti privati devono attivare per forza una PEC ?
    – in alternativa è possibile usare la PEC del tecnico mandatario?

    Grazie

    • Stefano Caproni 19 novembre 2014 at 16:21 - Reply

      Io per i privati ho messo una mail normale. Le pratiche sono state accettate e Enel non ha mai sollevato obiezioni in proposito.

  79. Ing. Lorenzo Stagnati 19 novembre 2014 at 16:36 - Reply

    Grazie mille.

  80. Lisa 19 novembre 2014 at 16:42 - Reply

    Per i clienti che non erano già iscritti al portale Enel perchè le pratiche venivano inviate con posta PEC ora bisogna iscriverli, il modulo di adesione per l’accesso e l’utilizzo del portale produttori è obbligatorio inviarlo per raccomandata o posso inserirlo anche solo nel portale?

    • Stefano Caproni 19 novembre 2014 at 16:48 - Reply

      Anche RA.
      Poi quando mandi i documenti alleghi sia il modulo che la ricevuta della RA negli appositi menu.

  81. Lisa 20 novembre 2014 at 15:47 - Reply

    Grazie Stefano, speravo di poter saltare la RA

  82. Alessandro 24 novembre 2014 at 17:53 - Reply

    Salve Stefano, nel compilare il regolamento d’esercizio mi chiede di inserire SPI esterno che però essendo un impianto allacciato con il Secondo Conto Energia non era richiesto SPI esterno.
    Ora nel nuovo portale compare già una lista degli SPI da inserire. Cosa faccio inserisco la voce “altro” e poi inserisco marca e modello dell’inverter (Power one PVI-6000-outd-ds-it)? e basta? a logica io farei così…
    Grazie mille, un saluto. Alessandro

    • Stefano Caproni 24 novembre 2014 at 17:58 - Reply

      Se l’interfaccia è interna, al posto della SPI inserisci i dati dell’inverter come hai indicato.
      P.S.: la necessità o meno della SPI esterna non ha alcuna attinenza con i conti energia, ma era definita dalla guida per le connessioni o direttiva DK5940

  83. Alessandro 24 novembre 2014 at 18:15 - Reply

    Salve Stefano, sì esatto la SPI è interna all’inverter e adeguata al DK5940. Il dato del secondo conto energia era solo per darti una indicazione temporale.. .Grazie mille!

  84. Alessandro 13 dicembre 2014 at 10:31 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    forse ne avete già parlato, ma non riesco più a trovare le risposte..
    Nel caso di un impianto sotto i 20kW e con uno o più inverter installati non adeguabili alle frequenze secondo delibera 243, è possibile sempre e comunque installare un dispositivo di interfaccia esterna adeguato e che quindi interviene per il range di frequenze richiesto?
    L’alternativa sarebbe sostituire gli inverter. E’ solo quindi una scelta meramente economica in questo caso? Come sempre, grazie! Alessandro

  85. Angelo Garbi 13 dicembre 2014 at 18:35 - Reply

    Salve Alessandro , mi intrometto nella tua conversazione / richiesta .
    Da quanto ho capito , nell’adeguare un impianto sotto i 20 KW quando non vi era nessun altro obbligo e tutti gli inverter avevano un range di frequenza fisso e molti oggi non seno adeguabili ( DK 5940 ) .
    Io installo una protezione di interfaccia abbinata ad un teleruttore e metto sul portale di ENEL le frequenze della protezione di interfaccia esterna , non posso dire al cliente , scusi deve sostituire l’inverter , non mi sembra corretto .Dalla Cei 0-21 , poi oltre i tre inverter era obbligatorio installare un SPI esterna , ma questo è un altro discorso e non rientra nell’adeguamento degli impianti ante 0-21 . Saluti a Tutti ,
    Angelo Garbi

    • Alessandro 16 dicembre 2014 at 14:12 - Reply

      Salve Angelo,
      sì anch’io ho avuto la stessa interpretazione, ovvero se gli inverter non sono adeguabili metto un interfaccia esterna che “funzioni” per loro.
      Cercavo conferma nel chiedere se la valutazione era appunto solo economica oppure ci dimentichiamo di qualche obiezione normativa.. Saluti a tutti, Alessandro

  86. vic 16 dicembre 2014 at 20:50 - Reply

    Mi intrometto anch’io.., penso che se l’inverter non e’ adeguabile a 243 significa che non rispettava la normativa gia in fase di installazione, intendo quella vecchia (Dk5940 ecc) perche’ comunque gia’ allora, su eventuale richiesta del gestore della rete, doveva poter funzionare a 49-51. Capisco se il costruttore ha chiuso i battenti.., altrimenti con un intervento hw o sw deve essere possibile allargare il range f del Spi.
    Pertanto installare un nuovo Spi esterno con soglie f ampie, lasciando le soglie vecchie 49,7-50,3 sull’inverter, e’ ridicolo ed inutile..

  87. Alessandro 16 dicembre 2014 at 23:34 - Reply

    Non so Vic. se rispetto la normativa non credo sia ridicolo e inutile, tanto più che io mi trovo proprio davanti a una situazione in cui gli inverter (Sunways) sono adeguabili ma è necessario l’intervento di un tecnico della Sunways che a tutt’oggi ha i numeri di teelfono del servizio tecnico staccati e nessuno mi risponde alle mail, quindi la mia unica alternativa è: cambio 2 inverter da 5kW che in realtà sono adeguabili ma non è possbile farlo, oppure metto l’interfaccia esterna e lascio gli inverter perfettamnete funzionanti al mio cliente?! Come vedi immagino che di casi simili ce ne siano molteplici e aimè non mi viene altra solution..

    • Stefano Caproni 17 dicembre 2014 at 00:08 - Reply

      Ciao Alessandro.
      Io mi sono fatto inviare i dati e la password e ho fatto da solo.

  88. Alessandro 17 dicembre 2014 at 09:23 - Reply

    Ciao Stefano, purtroppo non saprei come fare perchè il Sunways che abbiamo non ha la porta ethernet e sul loro sito c’è scritto che lo possono aggiornare solo con un loro intervento. Se riuscissi a parlarci e avere informzazioni su come fare lo farei anch’io come ho fatto del resto per altri inverter più blasonati.. tra l’altro il servizio di assistenza non mi invia le password al momento (non so è un loro disservizio temporaneo o stanno chiudendo battenti, il responsabile tecnico italiano so che è andato in Germania)

  89. claudio 25 gennaio 2015 at 16:31 - Reply

    Ciao Raga, avete sentito di SolarMax che ha dichiarato fallimento a Novembre 2014? Devo adeguare 3 inverter SolarMax 6000S ma non si riesce piu’ a scaricare il software MaxTalk Pro (il ho solo MaxTalk2) per modificare le frequenze. Qualcuno di voi perfavore lo ha? Sarei disposto a pagarvi il disturbo di fornirmelo .

    • Stefano Caproni 25 gennaio 2015 at 18:54 - Reply

      Io ce l’ho installato sul portatile.
      Se ho il file eseguibile te lo posso inviare.
      Ci guardo domani

  90. claudio 26 gennaio 2015 at 09:50 - Reply

    Grazie 1000, ovviamente poi mi sdebito del tuo tempo perso. Speriamo che le tue pass funzionino anche sul mio

  91. claudio 26 gennaio 2015 at 14:25 - Reply

    Stefano tieni in stand by un attimo, dovrei avrerlo trovato da un tecnico che abita vicino a me. Giovedi vi faccio sapere se ce l’ho, nel caso mi metto a disposizione di chi ne avesse bisogno nei dintorni di mantova/basso garda

  92. Sako 27 gennaio 2015 at 11:38 - Reply

    Ciao a tutti, un impianto trifase da 7,6 con tre inverter monofasi installato in secondo/terzo conto energia per aggiornarlo a delibera 243 devo aggiungere l’interfaccia esterna?
    Grazie!

  93. Lorenzo Staganti 28 gennaio 2015 at 09:34 - Reply

    Ciao Stefano, hai avuto già esperienze con l’aggiornamento firmware, per l’adeguamento alla 243, degli inverter Ingeteam Igecom Sun 6TL e 5TL?

    • Stefano Caproni 28 gennaio 2015 at 20:01 - Reply

      No, ho avuto esperienza con degli Ingeteam da 100kW, aggiornati dalla casa madre alla modica cifra di 450 euro l’uno pe run intervento da 10 minuti, in remoto tra l’altro eseguito con la mia connessione, il mio PC e il mio cavo RS485.
      Con Ingeteam io ho chiuso 😉

      • Raffaele 26 marzo 2015 at 14:58 - Reply

        Ciao Stefano, ciao ragazzi
        a proposito di aggiornamenti, a qualcuno è capitato di aggiornare i Delta Solivia?
        L’ufficio tecnico Delta dice che occorre un adattatore USB-RS485 con connettore RJ45 ed un cavo tipo ethernet (probabilmente non crossato da quanto ho capito), oltre ovviamente ad un driver e un software. Il kit mi è stato offerto a 150 euro più iva piu spese di spedizione che mi sembra un costo eccessivo.
        Io ho già dovuto acquistare il Masterbus della Mastervolt per l’adeguamento di altri inverter.
        Qualcuno di voi ha già avuto esperienza sui Delta Solivia? Secondo voi è possibile utilizzare il Masterbus per interfacciarsi con i Delta Solivia?
        Grazie a tutti

        • Stefano Caproni 26 marzo 2015 at 17:52 - Reply

          Ciao Raffaele, il kit Power-One è composto da un adattatore USB-RS485 e si collega con un cavo RJ11 o RJ45. magari va bene quello, sul software non ne ho idea. Anche io devo adeguare dei Delta, ho scritto all’assistenza ma nessuno per ora mi ha risposto.
          Se hai notizie utili me le mandi via mail ?
          stefano.caproni [chiocciola] libero.it

          • Raffaele 27 marzo 2015 at 10:41 -

            Ciao Stefano,
            ti ho inviato una mail con gli allegati in mio possesso.
            La Delta probabilmente non risponde alle mail perchè anch’io ne ho inviate 2 o 3 alle quali non ho ricevuto risposta.
            Bisogna provare telefonicamente. Se rispondono sono molto gentili e disponibili. Gli allegati che ti ho inviato mi sono stati inoltrati dal centro assistenza dopo telefonata.

          • Stefano Caproni 27 marzo 2015 at 12:28 -

            Grazie.
            Ti ho risposto per Solarmax

  94. BON-SERVICE 28 gennaio 2015 at 18:59 - Reply

    Scrivo solo per complimentarmi con Stefano e con tutti voi per la passione che mettete nel lavoro.
    Io bazzico il fotovoltaico dal 2002 ed ora mi son visto costretto a partire con una attività in proprio.
    Grazie a tutti per la vostra professionalità, che spesso mi toglie dei dubbi.

    • Stefano Caproni 28 gennaio 2015 at 20:02 - Reply

      Ciao.
      Se hai voglia continua a seguirci, ci sono tante persone che danno una mano 😉

  95. Lorenzo Staganti 29 gennaio 2015 at 09:18 - Reply

    Ciao Stefano, temevo la tua risposta in merito agli Ingeteam; anche a me hanno fatto un preventivo esagerato. Per n°7 inverter monofase installati nello stesso sito, 2200€!!!!
    Ho chiesto inoltre assistenza, sempre per l’adeguamento 243, alla casa Danfoss. Per Per n°7 inverter trifase installati nel raggio di 30 km, 880€!!!

    Il 250% in più: niente materiale di consumo, niente progetti, domande o quant’altro….niente di niente! Capisco che il Know-How lo si debba pagare, ma al GIUSTO PREZZO!!!
    Ingeteam voto: 0

    Se qualcuno è in grado di effettuare l’adeguamento agli Ingeteam, ad un prezzo onesto, sono disposto a farlo lavorare; mi faccia sapere.

    Buona giornata

  96. lisa 29 gennaio 2015 at 09:57 - Reply

    La Danfoss non interviene più è passata SMA,
    di che zona sei?

  97. Lorenzo Staganti 29 gennaio 2015 at 10:05 - Reply

    Precisazione doverosa: confermo, passata alla Sma.
    Zona Cremona

  98. Francesco Giuliano 29 gennaio 2015 at 10:06 - Reply

    Salve a tutti . Vorrei un’informazione:
    Gli impianti di potenza sino a 6kW non sono soggetti all’adeguamento, e tutti gli interessati dovranno comunque evidenziarlo al GSE.
    Bisogna inviare una raccomandata al GSE specificando che non si è soggetti alla regolamentazione o iscrivere il cliente al Portale Enel e comunicare che non è soggetto alla regolamentazione?
    Grazie In anticipo.

  99. lisa 29 gennaio 2015 at 10:09 - Reply

    Al GSE in tutti i casi non si deve comunicare nulla. Se impianti <6kW non fare niente nemmeno con Enel

  100. Angelo Garbi 29 gennaio 2015 at 11:23 - Reply

    Ciao Stefano , ciao a Tutti .
    Angelo Garbi
    Rispondo a Giuliano ,
    per quanto ho capito , per gli impianto sotto i 6 kw , non bisogna fare nessuna comunicazione ,indipendentemente dalla data di allaccio , 2′ – 3′ – 4′ conto .
    Stefano , mia luce in questo mondo ” nebuloso ” , mi confermi ?
    faccio io una domanda al gruppo ,
    ho un impianto da 18 Kw , 2′ conto , nr 1 invereter da 12,5 – nr 1 inverter da 6 .
    L’estate scorsa , abbiamo sostituito l’inverter da 12,5 – Power One – ABB e naturalmento quello mandatoci da ABB è aggiornato alla CEI 0-21 , il ” vecchio ” no .
    Ora Vi chiedo : dovro registrare il cliente nel portale ENEL, ok , ma devo ugualmente installare ilquadro generale con la protezione di interfaccia , con certificato di taratura per l’intero impianto 12,5 + 6 Kw = 18,5 KW? Non mi è concesso pensare che il 12,5 è aggiornato CEI 0-21 e nuovo , mentre l’altro inverter da 6 , no .
    Non lo posso vedere come singolo inverter , dato che fa fede l’intero impianto e il contatore con nr POD unico per i due inverter / impianto ‘
    in attesa di una risposta , Vi Auguro una Buona giornata e Buon Lavoro a tutti . Angelo

    • Stefano Caproni 29 gennaio 2015 at 21:38 - Reply

      Confermo, sotto i 6kW non si fa nulla e non si comunica nulla.
      ———–
      Per l’altra domanda a mio avviso l’inverter 12.5 Power-One o ABB che dir si voglia non ha interfaccia certificata (inverter di potenza maggiore di 6kW CEI 0-21.
      Quindi teoricamente non andrebbe bene.
      In ogni caso fai la pratica con i dati che hai, tanto Enel non chiede certificazioni e di fatto dichiari che l’impianto rimane connesso come da richieste dell’allegato A70 con deroga per le frequenza, e di fatto è così. Al limite saranno loro a chiederti di mettere interfaccia esterna. Che poi varrebbe quale protezione solo per l’inverter nuovo CEI 0-21. L’altro staccherebbe prima (49-51)

  101. Angelo Garbi 29 gennaio 2015 at 11:24 - Reply

    Per Stefano ,
    Tu fai anche le Tarature Certificate dei contatori di produzione e scambio , da consegnare poi all’Ag. delle Dogane ?
    Saluti , Angelo

  102. Simona 30 gennaio 2015 at 19:12 - Reply

    Buonasera a tutti,
    ho una domanda forse superflua ma vorrei avere un riscontro per sicurezza.
    Ho un cliente nella seguente situazione:
    il Pod è intestato alla moglie (e di conseguenza le bollette), ma è lui che dovrà accedere alle detrazioni fiscali irpef.
    Sul portale Enel dovrò sicuramente iscrivere la moglie, mentre a nome del marito saranno effettuati tutti i pagamenti.
    Ci sono accorgimenti o procedure particolari in questo senso?
    Grazie mille,
    Simona

    • Stefano Caproni 1 febbraio 2015 at 19:12 - Reply

      Boh, non credo ci siano accorgimenti particolari, penso che detragga chi paga.
      Ma non sono un commercialista 😉

      • Simona 2 febbraio 2015 at 12:38 - Reply

        Ok Stefano, grazie comunque! 😉

  103. michael 31 gennaio 2015 at 10:01 - Reply

    Buongiorno, avete mai lavorato con inverter STECA GRID 9000 3HP? era obbligatoria l’ interfaccia esterna per questo inverter che voi sappiate? per quanto riguarda la modifica alla 243/13 steca mi dice che è apposto cosi’ l’ inverter ma ho i miei dubbi, non ha nessun software per cambiare impostazioni..se sapete qualcosa in piu’..
    grazie mille a tutti
    michael

    • Stefano Caproni 31 gennaio 2015 at 12:54 - Reply

      Non ne so nulla.
      In ogni caso non può essere a posto.
      Gli impianti andavano allaccaiti con frequenze 49.5-50-5
      Ora devono avere frequenze 49-51
      Quindi o non era a posto prima, o non è a posto adesso.

    • Stefano Caproni 31 gennaio 2015 at 12:56 - Reply

      A meno che non sia un inverter senza interfaccia. A questo punto è a posto con le frequenze, ma prima ci andava in interfaccia esterna. Se così è e la devi aggiungere….. CEI 0-21

  104. michael 31 gennaio 2015 at 16:11 - Reply

    grazie per la risposta..come sempre del resto!allora questo inverter è privo di spi e ddi interna, infatti andava installato con spi esterna, e nel mio caso ha la gavazzi dpc02dm48b003. nel 2010 appena installato l’ interfaccia era tarata giustamente a 49.7 e 50.3. quindi in teoria basta solo spostare l’ interfaccia gavazzi a 49-51 giusto?cio che mi lascia perplesso è la scheda tecnica dell’inverter..cè scritto minima freq supportata 47.5 e massima 50.2. ecco sorgermi il dubbio..spostando l’ interfaccia a 49-51 ho paura che in caso di max freq si spenga comunque l’inverter..spero di eserre stato chiaro.
    grazie mille

  105. Diego 3 febbraio 2015 at 18:40 - Reply

    Avrei un quesito per Stefano:se ho un impianto con due inverter(Power One)ed uno è CEI 0-21 perchè sostituito in riparazione adeguo soltanto l’altro e lascio il nuovo cosi’?Un tecnico ABB avrebbe detto che devo caricargli il firmware vecchio altrimenti devo adeguare tutto alla CEI 0-21 ed inserire quindi anche un’interfaccia essendo l’impianto sa 19.5 Kw grazie

    • Stefano Caproni 3 febbraio 2015 at 18:56 - Reply

      Secondo me il tecnico ABB non ha letto la delibera 84/2012 e successive integrazioni (Delibera 344).
      Come può dirti di caricare un firmware DK5940 o similare su una macchina installata quest’anno ?
      Sono d’accordo invece che se inserisci un inverter da 10kW CEI 0-21 in un impianto senza SPI, va aggiunta la SPI esterna, in quanto il CEI 0-21 da 10kW non ha interfaccia interna.

  106. Angelo Garbi 4 febbraio 2015 at 08:57 - Reply

    Ciao Stefano , ciao a Tutti .
    avrei 2 domande da chiedere al gruppo :
    Fuel Mix del GSE ,
    sono tutti gli impianti oltre una certa taglia ,
    obbligati annualmente all’inserimento dei dati sul portale ?
    per chi non si è adeguato gli anni precedenti , puo aggiornare tutto adesso ?
    che Voi sappiate , ci sono sanzioni / sospensioni ?ora cerco notizie sul portale GSE .
    Grazie e buon lavoro a tutti .
    Angelo

  107. Angelo Garbi 4 febbraio 2015 at 09:14 - Reply

    Domanda 2 :
    Assomiglia un poco alla domanda di Diego e volevo conferme .
    Impianto da 19 Kw
    Inverter ABB 12,5 trifase , sostituito in dicenbre 2014 e aggiornato alla CEI 0/21 ,
    altro inverter dell’ impianto 6 Kw monofase , messo in servizio nel Genn. 2011, secondo conto e come FW , vecchia DK5940 ,
    Vi chiedo
    devo installare la protezione di interfaccia esterna con tutte le apparecchiature del caso , teleruttore , int, gen , rincalzo
    per l’intero impianto ,
    oppure
    posso ritenere / pensare che il solo inverter da 6 Kw monofase , NON ininfluente per lo squilibrio delle fasi sulla linea e avendo la DK 5940 delle soglie piu restrittive ,adeguato ?
    non aggiornarlo con la SPI esterna vedendolo come impianto minore / uguale ai 6 Kw ?
    Unico POD , dunque unico impianto .

    i tecnici di ENEL da me informati di questa modifica ,non sono stati precisi nella risposta e mi dicono che devo adeguare l’impianto nel suo totale , cosi non sbaglio .
    NON mi sembra una risposta coerente .
    Chiedo informazioni in merito .
    Grazie , Saluti a tutti .
    Angelo Garbi

  108. Diego 4 febbraio 2015 at 11:23 - Reply

    per Angelo:che io sappia il Fuel-Mix lo devono fare tutti i RID;per ora non sono a conoscenza di sanzioni
    saluti a tutti e grazie a Stefano

  109. Giovanni 6 febbraio 2015 at 10:16 - Reply

    Salve a tutti e grazie in anticipo per il prezioso supporto. In merito all’adeguamento alla delibera 243 ho una domanda da porvi. Sul numero di febbraio di Tutto Normel è scritto che “non occorre effettuare la prova con apposita cassetta prova relè”. Ora, leggendo la delibera sembra invece che la prova debba essere fatta in loco con cassetta prova relè, sia che io ritari le soglie dei vecchi dispositivi, sia che io sostituisca la vecchia protezione con una CEI-021 riprogrammata su 49Hz-51Hz. Stefano, vista la tua esperienza, come ti regoleresti? Grazie ancora e buon lavoro a tutti.

    • Stefano Caproni 6 febbraio 2015 at 10:38 - Reply

      Ciao Giovanni.
      Andando con ordine:
      1) se cambi l’interfaccia con una CEI 0-21 la prova va fatta al 100% come da CEI 0-21
      2) la Delibera 243 non parla di verifiche con cassetta Relè
      3) Enel la chiede nel regolamento di esercizio ad ogni cambio delle frequenze
      4) AEEG ha scritto nelle FAQ che non serve
      A questo punto dico due cose che mi sembrano logiche.
      Se cambi una taratura e devi dichiarare che l’impiantio funziona con quella taratura come fai a dichiararlo ? Nel regolamento di esercizio 243 dichiari che l’impianto rimane connesso tra 49-51 Hz, senza provarlo mi pare che rimanga una dichiarazione superficiale.
      Altro aspetto importante, stiamo parlando di impianti al massimo del 2011, quindi impianti che devono comunque farela verifica triennale richiesta nei regolamenti di esercizio, quindi a maggior ragione a mio avviso la prova va fatta, per raccogliere verifica triennale e delibera 243.
      Negli impianti che ho adeguato ho fatto la verifica in tutti, ma avendo la cessetta mi è risultato più semplice.
      In ogni caso i costi possno essere abbattuti e non poco se ci si organizza facendo più verifiche in giornata.
      Poi ognuno si regola come crede.
      Aggiungo infine che su una ventina di interfacce che hoverificato 4 non funzionavano, se avessi dichiarato che l’impianto rimaneva connesso entro il range di frequenza 49-51 avrei scritto una baggianata.
      In ogni caso è una questione di professionalità, forse Enel non ci guarda nemmeno.
      Pensa che sto sitemando alcuni impianti MT di grossa taglia, dove ho trovato i tempi delle frequenze invertiti (4 secondi la massima frequenza seconda soglia e 1 secondo la minima frequenza seconda soglia).
      Chi ha fatto il regolamento di adeguamento all’A70 ha scritto bene i dati nella tabella.
      Chi ha testato la SPI con cassetta relè, ha testato i valori così come li ha trovatim quindi sbagliati. Ma nessuno ha detto nulla, forse non hanno nemmeno guardato i documento. Un’altro impianto aveva la SPI con un ingresso bruciato, quindi hanno pensato bene di collegare il relà NC dell’interfaccia, quindi impianto connesso con SPI in trip……
      Sta in noi capire se vogliamo fare le cose tanto per farle e per portare a casa dei soldi guadagnati in fretta, o se vogliamo fare i professionisti e fare le cose a modo lasciando al cliente un impianto funzioante e a norma, senza che debba preoccuparsi per altri 3 anni.

  110. Giannandrea Argiolas 6 febbraio 2015 at 16:17 - Reply

    Salve, sono alla ricerca di una precisazione, che forse è presente ma non ho individuato nella delibera. Ho sostituito per guasto l’unico inverter da 17kW di un impianto che deve essere adeguato entro Aprile. Il nuovo inverter è conforme alla CEI 0-21 e nella sua dichiarazione di conformità l’SPI ed il DDI non sono dichiarati conformi alla CEI 0-21. Mi sembra di capire che in questo caso l’SPI ed il DDI debbano essere montati. Se confermato, con quali tarature? Sicuramente nel regolamento di esercizio retrofit troverò 49-51Hz…
    Grazie e complimenti per il lavoro svolto

    • Stefano Caproni 6 febbraio 2015 at 16:33 - Reply

      Ciao Giannandrea.
      se hai sostituito l’inverter con un CEI 0-21 di potenza superiore a 6kW, secondo me andava installata PI e DDI esterni, con configurazione CEI 0-21.
      In quel caso sei adeguato a CEI 0-21 e a mio avviso non devi fare l’adeguamento 243. Secondome basta inviare la documentazione di adeguamento CEI 0-21

  111. NANORIDE 7 febbraio 2015 at 14:46 - Reply

    Ciao a tutti, ricambio la cortesia di tutti dandovi link e password per scaricare MaxTalk Pro e poter adeguare gli inverter dellla fallita SOLARMAX:
    http://www.solarmax.com/pub/index.php?t=76&d=&c=147&l=de&a=

    La pagina web vi chiederà user e pass:
    user: customer
    pass: SM2021

    Scaricate, installate e poi mandate una mail che contiene un codice generato dal programma all’indirizzo che vi dirà il programma (fa tutto da solo). Dopo 30 secondi arriverà mail con codice atttivazione software.
    Ottenuto grazie a un altro bel forum come questo. FORUM POWER!

  112. Giovanni 9 febbraio 2015 at 10:12 - Reply

    Stefano, stavolta scrivo solo per ringraziarti (…e penso a nome di molti!) per il prezioso supporto e la grande disponibilità che mostri nei confronti di tutti quelli che, come me, hanno bisogno di continui confronti nella giungla di delibere, normative e problematiche tecniche..;). E comunque grazie anche a tutti coloro che danno contributo al forum, anche solo con domande (imparo molto più da una pagina di forum che da 10 di delibera..!).
    Buon lavoro a tutti!!!

  113. NANORIDE 9 febbraio 2015 at 10:33 - Reply

    si però aggiungo che abbiamo il dovere di leggerle le delibere altrimenti facciamo smazzare gli altri con domande stupide

    • Stefano Caproni 9 febbraio 2015 at 13:12 - Reply

      Quoto 😉
      Bisogna studiare un po’ per fare questo lavoro.

  114. Giovanni 9 febbraio 2015 at 13:14 - Reply

    Nanoride, la tua affermazione è molto offensiva. Per quanto mi riguarda metto il massimo impegno nell’informarmi e cercare di capire, prima di chiedere, su quanto viene scritto direttamente alla fonte. Ed è vero allo stesso tempo che nessuno è obbligato a rispondere a nessun altro; quindi se reputi che le domande di qualcuno siano “stupide”, fallo presente direttamente agli interessati o evita questi commenti. Grazie

  115. Stefano Caproni 9 febbraio 2015 at 13:28 - Reply

    Nel mio blog non ci sono mai stati battibecchi o litigi.
    Cerchiamo di continuare.
    Giovanni, devo confermare che a volte anche io mi irrito per certe domande. Molta gente dalle domande che fa è evidente che non ha mai letto norme e delibere.

    • NANORIDE 9 febbraio 2015 at 14:08 - Reply

      infatti , già Stefano ci da un grande aiuto ma a volte vedo che alcuni se ne approfittano, portano via senza mai dare apporto

  116. NANORIDE 9 febbraio 2015 at 14:07 - Reply

    Non mi riferivo a nessuno in particolare, mi dispiace ut l’abbia presa sul personale, non mi riferivo a te ma a tutti anche me stesso, cerchiamo di informarci per essere piu’ seri nel nostro lavoro e dare il nostro contributo agli altri. Buon lavoro a tutti.

  117. Angelo Garbi 9 febbraio 2015 at 14:35 - Reply

    Ciao a tutti , avrei una domanda :
    sapete dirmi se Enel / opp. altro gestore di rete
    quando invia la lettera della scadenza di obbligo di adeguamento impianto alla Delibera 243/2013
    al cliente produttore con impianto da 6 a 20 Kw ?
    Chiedo anche , nel caso l’utenza sia collegata / gestita da un gestore terzo ( esempio Edison ) , chi e quando
    deve mandare la richiesta di adeguamento ?
    Alcuni probabili clienti da me contattati , ad oggi , non hanno ricevuto ancora nulla ,
    vi è capitato anche a Voi ?
    Grazie
    Buon Lavoro a tutti
    Angelo Garbi

  118. Francesco Giuliano 17 febbraio 2015 at 08:37 - Reply

    Buongiorno a tutti.. Il GSE sta mandando email ai clienti ricordando di adeguare gli impianti entro il 30 Aprile.
    Lo so’ che può sembrare strano a due mesi dalla possibilità di adeguare gli impianti ma voi per gli impianti dai 6 ai 20 Kw il sistema di protezione di interfaccia esterno lo state montando? Perchè molti clienti si sono informati e mi dicono che vanno solo adeguate le frequenze a 49 51 HZ e il regolamento d’esercizio nuovo. Però nel regolamento d’esercizio del Portale Enel vanno caricate le seguenti prove 27.S1 59.S2 81S2 e non tutti gli inverters hanno la possibilità di fare l’autotest. POi anche sul Portale Enel va Caricata la Spi.. Voi come vi state comportando?

    • Gino 17 febbraio 2015 at 21:27 - Reply

      Giuliano non e’ vero che vanno adeguate solo le F a 49 e 51 , basta leggere cosa prescrive il par.5/A70 , ci sono scritte chiaramente le soglie di tensione e di F a 47.5 e 51,5Hz , solo in deroga possono essere fissate soglie per le F di 49 e 51Hz .
      Va da se ,come spiegato piu’ volte, che le vecchie soglie di tensione sono in ogni caso corrette per l’A70 visto che scrive devono rimanere connessi entro … essendo tutte piu’ larghe vanno sempre bene… ma da qui a dire che non vanno dichiarate le tensioni , ce ne passa di strada…

  119. Angelo Garbi 17 febbraio 2015 at 15:01 - Reply

    Buongiorno a Tutti .
    In risposta alla domanda di Giuliano , mi permetto di rispondere con un altra domanda –
    Sto leggendomi , quasi a memoria , la delibera scaricata dal portale ENEL e vedo scritto a Pg.2 nel considerato che …. gli impianti entrati in esercizio entro il 31 marzo 2012 NON debbano essere adeguati alle nuove disposizioni – gli impianti che entrano in esercizio tra il 1 aprile 2012 e il 30 giugno 2012 devono disporre di inverter che consentano la disconnessione nell’intervallo 49 – 51 Hz – dal 1 luglio 2012 , gli impianti devono essere gia adeguati alla CEI 0-21 .Parliamo di collegamenti in BT .
    Se ho capito bene , questi inverter ( DK5940 ) , possono rimanere connessi in un campo di frequenza 49,7 – 50,3 ,
    Pg. 5 , gli inverter attualmente in commercio o utilizzati negli impianti di taglia ridotta , con sistema di protezione di interfaccia interno all inverter , gia connessi alla rete in BT , sono in grado di garantire il funzionamento dell’impianto di produzione all’interno dell’intervallo di frequenza 49 Hz e 51 Hz A SEGUITO DI INTERVENTI ESEGUIBILI DIRETTAMENTE DALL’INSTALLATORE .
    Personalmente penso che si possa modificare i parametri della frequenza dell’ inverter ( 49 – 51 9 e rifare il regolamento di esercizio sul portale , allegando / asseverando con una foto dell’ Autotest , la modifica fatta .
    Attendo smentite / consigli , da quanto da l sottoscritto interpretato , Grazie
    Angelo Garbi

  120. Angelo Garbi 17 febbraio 2015 at 15:08 - Reply

    Giuliano ,
    se la SPI è interna , basta mettere marca modello nr di matricola e FW dell’ inverter e nel sito della marca dell’inverter , puoi trovare le certificazioni .
    Questo era anche richiesto con il cartaceo inviato a suo tempo all’ENEL di competenza , documento richiesto dal regolamento di esercizio .
    se non puoi fare l’Autotest , puoi almeno entrare nel SW dell’ inverter e modificare i parametri , poi fai un autocertificazione , o meglio la carichi sul portale e firmi tu .
    Angelo

  121. Gianfranco 21 febbraio 2015 at 15:50 - Reply

    Buonasera Sefano,
    volevo un chiarimento,
    ho degli impianti da 6 a 20 kw che devono essere adeguati all’alegato a70.
    Un impianto ha tre inverter ed una vecchia interfaccia ep3. Modifico le soglie degli inverter e sostituisco l’interfaccia? effettuo una prova rele?
    altri impianti hanno da 1 a 2 inverter senza spi esterno. Modifico le soglie sugli inverter? Devo o no aggiungere una spi esterna?
    Ed in ogni caso ritieni che la prova cassetta relè sia necessaria?
    Grazie mille

    • Stefano Caproni 24 febbraio 2015 at 18:56 - Reply

      Inverter senza SPI cambi frequenze agli inverter
      Inveter con SPI esterna modifichi le frequenze della SPI e verifichi che quella degli inverter sia almneo come la SPI (ovvero 49-51)
      La prova relè non va consegnata e non è richiesta, io nei miei adeguamento l’ho fatta, ed infatti in alcune occasioni le interfacce non andavano.
      Alcune interfacce non andavano granchè bene, omeglio alcuni modelli.
      Nel tuo caso la farei 😉

  122. Antonio 25 febbraio 2015 at 01:56 - Reply

    Ho un impianto da 18kWp con tre inverter collegato alla rete BT nel dicembre. 2010. All’epoca non si conosceva l’acronimo SPI…né il casino che ne sarebbe conseguito. Per l’adeguamento devo aggiornare le sole soglie voltimetriche sugli inverter, giusto? O mi sono perso qualcosa?
    Grazie.

    • Stefano Caproni 25 febbraio 2015 at 21:35 - Reply

      Ciao Antonio, a dire il vero l’acronimo SPI è noto dalle guide per le connesioni di Enel, credo dal lontano 2007, il fatto è che non era obbligatoria sotto i 20kW se non c’erano più di 3 inverter. Detto questo occorre fare quanto chiede la delibera, regolare tensioni e frequenze come da allegato A70 con deroga per le frequenze a 49-51 (le tensioni dovrebbero essere già a posto, le frequenze vanno regolate).

  123. Patrizio 25 febbraio 2015 at 12:48 - Reply

    Ciao Stefano e partecipanti forum,secondo me nel caso per esempio di un impianto con unico inverter sostituito e conforme per Cei-021,per esempio nel caso di un Abb PVI-10.0-TL ,questo ha la possibilità di impostare nel set country CEI-021 EXT o CEI-021 INT,secondo me in questo caso dell’adeguamento imposto CEI-021 INT e non installo interfacce esterne, perchè in realtà la deroga della 243 non impone l’installazione e comunque l’inverter così impostato rimane connesso nelle soglie 49-51hz (in realtà 47,5-51,5), che ne pensate?

    • Stefano Caproni 25 febbraio 2015 at 21:33 - Reply

      Ciao Patrizio, la tua soluzione potrebbe essere coerente con la 243, che chiede di installare apparecchiature con requisiti minimi come quelle che erano installate in precedenza se non è tecnicamente possibile soddisfare la norma vigente.
      Non saprei, siamo nel campo delle opinioni.
      Ma mi trovo abbastanza d’accordo con la tua idea. Di fatto installi apparecchiature con rquisiti minimi come quelle che erano installate in precedenza, e rispetti il range di frequenza della 243

  124. Angelo Garbi 25 febbraio 2015 at 14:19 - Reply

    Ciao Stefano e a tutti . Concordo con quanto scrive Patrizio per quando letto e da me interpretato , rileggendo la CEI 82-25 : 2010-09 , viene evidenziato che un impianto con singolo inverter , il sistema DDI E spi , puo essere integrato nell’inverter , di conseguenza , penso , che un inverter CEI 0-21 con settaggio INT , possa essere gia adeguato a quanto richiede la delibera 243/13 e allegato A70 .
    Per quanto riguarda la domanda di Antonio, io ho un caso analogo , 3 inverter PVI da 6 Kw , aggiorno le saglie di Frequenza e verifico quelle di Tensione ,rifaccio il reg. di esercizio sul portale enel , mettendo come descrizione all’ SPI = ALTRO , marca e modello , quella degli inverter con il loro FW . Allego anche la dichiarazione di conformita scaricandola dal sito della Power-One , ora ABB .
    accetto osservazioni in merito .
    Grazie e saluti
    Angelo Garbi

  125. Giovanni 26 febbraio 2015 at 13:43 - Reply

    Signori, domanda forse banale: ma l’IVA su questo tipo di prestazione, la dobbiamo mettere al 22% o gode della riduzione al 10%? Grazie

  126. Lisa 26 febbraio 2015 at 14:21 - Reply

    al 22%

  127. Patrizio 2 marzo 2015 at 09:22 - Reply

    Angelo e Stefano,stò effettuando un adeguamento di un inverter PVI-10.0-TL sostituito l’anno scorso quindi conforme alla CEI-021…nella compilazione devo mettere i dati della SPI,ma se guardiamo il certificato alla CEI-021 la SPI non è più barrata (come invece lo era nel vecchio certificato della DK5940 vedi per il PVI-10.0-OUTD-IT),ora la domanda viene spontanea…ma l’SPI c’è o non c’è nbel modello TL ,perchè se ho possibilità di impostare CEI-021-INT comunque stò permettendo all’inverter di rispettare la deroga della 243…sono nella confusione più totale,perchè non vorrei speculare ed installare l’interfaccia esterna ma devo essere sicuro di certificare al 100% l’adeguamento…ho parlato con i tecnici Enel di zona ma ….lasciamo perdere…ragazzi che ne pensate??

  128. Lisa 2 marzo 2015 at 09:37 - Reply

    Perchè lo adegui se è conforme alla 0-21?

  129. Angelo Garbi 2 marzo 2015 at 09:52 - Reply

    Ciao Patrizio , ciao Stefano , cerchiamo di fare un poco di ordine
    innanzi tutto ti confermo che non devi installare una SPI esterna , avendo nr 1 inverter e sostituito il vecchio con DK 5940 , con un nuovo Cei 0-21 .
    Esegui l’auto test e fotografa i risultati , questo ti puo servire per inserirlo nella sezione altro del reg. di esercizio .
    Tu in questo momento stai certificando un inverter ” sostituito ” e adesso adeguato alla CEI 0-21 , verifica la descrizione , nell ‘inverter ,CEI 0-21 INT erna in fase di settaggio, è questa la tua SPI
    ora nel regolamento di esercizio sul portale enel , quando devi inseririre marca e modella della SPI ,
    io metto , altro , mi si apre una nuovo casella descrittiva e inserisco la marca e il modello dell’inverter con il suo FW , tutto leggibile dal pannello di controllo .
    Per una verifica completa , ti consiglio di scaricare il SW dalla ABB e con il convertitore USB-485 puoi verificare il tipo di FW inserito , ma anche le soglio di Frequenza , ( che in questo caso dovrebbero gia essere 47,5 – 51,5 CEI 0-21 ) ed essere correttamente adeguato . Ti consiglio anche , di inserire sempre nella sezione altro , la modifica fatta nel portale GSE della sostituzione dell’ inverter .
    Nella speranza di esserti stato di aiuto e sempre disponibile al forum , sempre sotto la supervisione di Stefano , di poter dare un consiglio , auguro a tutti , una buona giornata .
    Angelo Garbi

    • Stefano Caproni 3 marzo 2015 at 10:27 - Reply

      Ciao Angelo.
      Ti ringrazio della fiducia ma non devo supervisionare, ci mancherebbe. Qua ognuno dice la sua, quando le cose non sono chiare, un’opinione o anche un’esperienza precedente andata a buon fine non fa mai male 😉

  130. Angelo Garbi 2 marzo 2015 at 09:57 - Reply

    Chiedo al forum , avete idea di come si possa adeguare il FW di un inverter ” TENESOL 3300 ” ,
    in un impianto dove ci sono 3 inverter , ho fattu l’Auto Test ,
    risultato , nr 2 mi si sono bloccati e nel manuale mi dice di contattare il Service .
    ricercando in internet sono arrivato al service dalla Sun Power
    che rigirandomi ad un referente ,
    mi dice NON AGGIONABILE ,
    fantastico , adesso come faccio ?
    Chiedo consigli al Forum , grazie
    Angelo Garbi

  131. Patrizio 2 marzo 2015 at 10:22 - Reply

    Grazie Angelo,in effetti la prova dell’autotest dell’inverter è inequivocabile,volevo essere più sicuro visto i dubbi normativi che possono nascere vista la non chiarezza al 100% della norma che lascia spazio ad interpretazioni,a proposito,qualcuno ha delle news sull’adeguamento degli inverter Diehl Ako Platinum?

  132. Raffaele 7 marzo 2015 at 10:13 - Reply

    Salve, su di un impianto da 10 kW con un unico inverter, occorre installare la protezione d’interfaccia?

  133. michael 8 marzo 2015 at 02:19 - Reply

    Ciao a tutti, mi ritrovo dopo mesi a trovarmi nuovamente un dubbio che mi viene dalle marche costruttrici di inverter che non ragionano allo stesso modo..
    se devo sostituire un inverter rotto dk5940 devo installarne uno cei021??non posso rimontarne uno di uguali prestazioni ma non cei021? Alcune marche dicono di si altre di no..sono in confusione totale..
    grazie a tutti!! Saluti

  134. Angelo Garbi 8 marzo 2015 at 11:27 - Reply

    Ciao Michael , ciao a tutti e se mi permettete , alle colleghe del forum donne , oggi 08.03.2015 buona festa .
    detto questo , Michael , anche io mi trovo con la stessa problematica , ma la Normativa e il GSE
    chiede espressamente che se oggi , sostituisci un inverter per anomalia, questo deve essere certificato CEI 0-21 , come saprai lo devi registrare sul portale del GSE con i nuovi codici di S/N , FW ecc. ecc. . Nel portale di ENEL , se deve essere adeguato , metti i dati del nuovo inverter e non devi adeguare nulla , perchè gia adeguato alle soglie di frequenza e Tensione .
    Mia esperienza personale ,
    sostituito Power-One ,PVI 12,5 outd-fs-it
    installato nel 2011, sostituito con il nuovo inverter ABB con certificato CEI 0-21 .
    NB
    Il GSE , ha pubblicato la questo documento :
    i nuovi componenti ( moduli e/o inverter ) installati dovranno possedere i requisiti previsti dall’ art. 7 del DM 5 luglio 2012 .
    Alternativamente , qualora il Soggetto Responsabile abbia provveduto ad approvviginarsi di moduli/inverter prima della data di pubblicazione del presente DTR e i moduli/inverter non soddisfano i requisiti previsti dall’art. 7 del DM 5 luglio 2012, i nuovi componenti dovranno possedere i requisiti dal Decreto in base al quale è stato incentivato . In tale ipotesi , ilGSE chiederà la documentazione ritenuta necessaria per fornire evidenza della data effettiva di appovvigionamento dei componenti .
    Si ricorda che la sostituzione degli inverter deve essere effettuata nel rispetto delle norme di settore e di quanto previsto dalle delibere AEEGSI, in materiadi connessione degli impianti, e dai gestore di rete nei propri regolamenti d’esercizio.
    Spero di essereti stato utile .
    Angelo Garbi

  135. michael 8 marzo 2015 at 12:11 - Reply

    grazie angelo,dopo aver letto il tuo commento allora ho capito che sto lavorando seguando la strada giusta, ma a questo punto cè qualcun’ altro che non lo fà..mi viene da chiederemi i clienti che hanno estensione di garanzia 5/10 anni a cui gli si rompe l inverter cosa fanno a sto punto? La gavazzi ad esempio te lo sostituisce in garanzia con un altra macchina uguale ma di seriale diverso..ma non cei0.21 e neppure ripara la stessa che sarebbe la cosa migliore..
    le uniche marche che ti sostituiscono il rotto con un nuovo cei0.21 sono sma e abb..fronius è furba..ti spedisce la scheda interna ed il seriale rimane lo stesso..ma tutti gli altri no..
    concordate?
    Grazie mille

  136. Angelo Garbi 8 marzo 2015 at 12:33 - Reply

    Ciao Michael , concordo con la tua teoria , SMA e ABB , sono sempre state il top di gamma , Fronius sposa un altro tipo di tecnologia , conosco bene il loro service , mandandoti la scheda in sostituzione , però se seri Fronius Partner , ti pagta l’intervento di sostituzione , non male , gli altri inverter , a parte KACO , molto seri , anche loro , non conosco .
    Comunque nel caso che tu abbia da sostituire un inverter e ti viene mandato revisionato , ma non gia aggiornato alla CEI 0-21 , puoi concordare con il service di riferimento , se l’adeguamento delle frequenze lo possono fare loro in sede .Nel caso contrario, poco male , aggiorni le frequenze e come dovuto , ti fai pagare il tuo intervento .
    Sempre a disposizione per gli amici del forum ,
    se posso essere di aiuto in base alle mia modesta esperienza .
    Ciao Michael , ciao Stefano e Buona domenica a tutti .

  137. michael 8 marzo 2015 at 13:40 - Reply

    Certo, resta il fatto che l’inverter che mi danno non è cei0.21..quindi se cambio la matricola al gse e fanno un controllo non sono a norma..
    grazie a tutti!
    Buona domenica

  138. Angelo Garbi 8 marzo 2015 at 14:23 - Reply

    Ciao Michael , no questo non è vero .
    Tu sostituisci l’inverter , questo deve avere almeno le caratteristiche del vecchio , vai sul portale GSE e modifichi i dati ,Numero seriale , marca ed eventualmente modello sia che fosse il tipo vecchio / non CEI 0-21 sia che fosse il nuovo CEI 0-21, lo devi fare ugualmente .ricordati che devi inoltrare anche la dichiarazione di conformità DELL’ INVERTER , rilasciata / scaricata dal sito del produttore che accerti la rispondenza ALMENO alle caratteristiche di quando è stato messo in servizio l’impianto cosi con il GSE sie a posto .
    Se è un impianto che devi adeguare , fai l’adeguamento DELLA FREQUENZA dell’inverter con DK 5940 , altrimenti gia certificato CEI 0-21 comunque sia , vai sul portale di ENEL se maggiore di 6 e min.-uguale a 20 . Poi naturalmente ti fai pagare l’intervento / adeguamento / consulenza .
    Personalmente penso che se la ditta dell’inverter è seria , ti inviano un inverter aggiornato alle normative vigenti , ma mi sembra di capire che non è cosi .
    Comunque tranquillo DK 5940 , aggiornato – CEI 0-21 , devi registrarlo ugualmente e tu sei sempre professionalmente in regola .
    Buona domenica
    Angelo Garbi

  139. michael 8 marzo 2015 at 15:48 - Reply

    oh bene, quindi se posso cambiare l inverter guasto con uno uguare rigenerato, qual è il caso in cui devo sostituire l inverter con uno cei0.21? È questo che non mi è chiaro…
    Grazie!

  140. Angelo Garbi 8 marzo 2015 at 16:05 - Reply

    Da quanto ne so , l’inverter che ti sostituiscono deve essere conforme alle Normative Vigenti , sto leggendo una delibera del GSE .
    Ma se per vari motivi , l’inverter non è conforme alla CEI 0-21 , ma le sue caratteristiche NON alterano quelle dell’ impianto , come scritto nella delibera del GSE , ti ritrovi con un inverter , revisionato , che devi adeguare alle Normative Vigenti .
    la delibera cita :
    Si ricorda che la sostituzione degli inverter deve essere effettuata nel rispetto delle norme di settore e di quanto previsto dalle Delibere AEEGSI, in materia di connessioni degli impianti, e dai gestori di retre nei propri regolamenti d’esercizio .

    Il problema potrebbe sussistere nella garanzia dell’inverter , adesso è obbligatoria i 10 anni ,
    se ti forniscono un inverter ” revisionato ” , la garanzia di quanto tempo è ?
    I 5 anni come prima , opp. i 10 come adesso . Questo , penso sia una richiesta da fare al fornitore dell’ inverter , facendosela scrivere , con data del 2015 .
    Ritengo che sia tutto a descrizione del costruttore . Si può sapere di quale marca di inverter , stiamo parlando .
    Se fosse un Fronius , ti inviano la sceda da sostituire , ma se fosse la scheda di conversione DC / AC , penso che abbia le caratteristiche di quella vecchia e dunque devi aggiornare . ABB lo sostituisce , come SMA , in base alla gravita del problema . questo è quello che mi è capitato .

  141. michael 8 marzo 2015 at 16:52 - Reply

    La carlo gavazzi, ho mandato a riparare l inverter e gli ho detto di aggiustare quello li perche se me ne danno un altro rigenerato devo comunicarlo al gse e dovrebbe essere cei021. Mi hanno detto che non serve sia cei 021, me ne danno un altro uguale e di stare tranquillo perche l importante è che l inverter resti connesso nel range di freq 49.51, ovviamente devo fare la variazione al gse.
    allora mi chiedo hanno ragione loro o no? Come mai abb e sma te lo mandano cei0.21 E loro no?

  142. Angelo Garbi 8 marzo 2015 at 17:10 - Reply

    Michael , penso che la ragione sia nel mezzo , nel senso che a loro ( Gavazzi ) costa meno mandarti un inverter rigenerato che gli è rimasto in magazzino, anziche ripararti il tuo , i tempi di lavoro sono diversi , poi anziche mandartene uno nuovo CEI 0-21 che nessuno glielo paga .
    Ora io se fossi in te , gli chiedrei la garanzia scritta di quello che dicono , da presentare al GSE in caso di contestazione ( non succederà ) e molto importante , una garanzia del ” nuovo inverter ‘ questa deve essere di 10 anni , come per i nuovi inverter , con dichiarazione di conformita della casa costruttrice , Gavazzi , dichiarazione in atto notorio del leg. rappresentante , ecc. ecc. .
    Tu aggiorni i dati del nuovo inverter sul portale del GSE , inserendo tutta la documentazione richiesta .
    Tu dovrai aggiornare l’inverter , delibera 243/13 ( 49 – 51 Hz ) , ( come richiesto dal nuovo regolamento di esercizio di ENEL ) perche è un vecchio DK 5940 .e basta .
    Sto girovagando sul portale di ENEL e GSE , ma non trovo nessuna dichiarazione che ” obblighi ” alla sostituzione con il CEI 0-21 .
    Ti terro informato .
    Saluti
    Angelo Garbi

  143. michael 8 marzo 2015 at 17:56 - Reply

    Prova a vedere la delibera 344/12 ART. 6.3 BIS..
    grazie per la collaborazione Angelo!

  144. Stefano Caproni 8 marzo 2015 at 18:37 - Reply

    Però non leggete o cercate solo sui portali Enel o GSE. Enel e GSE non sono enti normatori. Leggete la delibera 344/2012, paragrafo 3 a pagina 8.

  145. Stefano Caproni 8 marzo 2015 at 18:38 - Reply

    Ecco, appunto. Grazie Michael

  146. Angelo Garbi 8 marzo 2015 at 19:21 - Reply

    Ciao ragazzi , non trovo il punto che state dicendo voi ,
    ma la delibera 84/2012 art. 4 ,
    le apparecchiatura deve essere conforme alle norme e regole vigenti al momento della sostituzione .
    questo è a favore di Michael ,
    però dice anche :
    In deroga qualora sia tecnicamente impossibile definire una soluzione che consenta di sostituire un inverter che risponda ai requisiti vigenti ,
    è possibile effettuare la sostituzione con uno di pari modello e che comunque con prestazioni non inferiori , purche almeno in grado di evitare la disconessione nell’intervallo di frequenza 49-51 Hz ( aggiornamento ) .
    dunque penso che la Gavazzi possa inviarti un inverter ” revisionato ” , da AGGIORNARE alla 243/13 .

  147. michael 8 marzo 2015 at 19:51 - Reply

    Certo, e fini a qui ci siamo, ma ecco il punto critico del paragrafo..l articolo dice:qualora un inverter debba essere sostituito a seguito di guasto e RISULTI TECNICAMENTE INPOSSIBILE DEFINIRE UNA SOLUZIONE CHE CONSENTA DI SOSTITUIRE UN INVERTER ESISTENTE CON UNO RISPONDENTE AI REQUISITI VIGENTI ALLA DATA DELLA SOSTITUZIONE È possibile…………
    ma cosa è texnicamente impossibile?? Non ha senso..nulla mi impesisce di mettere la macchina cei 0.21..

    • Stefano Caproni 9 marzo 2015 at 07:49 - Reply

      in effetti quella frase non ha molto senso però potrebbe capitare qualche situazione particolare ad esempio se tu hai un impianto in configurazione trifase con un inverter trifase da 5kWe non trovi un inverter trifase da 5kW CEI 0 21 anche se effettivamente con la quantità di inverter che ci sono abbastanza raro non trovarne uno simile.

  148. michael 9 marzo 2015 at 17:33 - Reply

    Sembra facile sintetizzare il tutto con “siamo in italia” ma purtroppo è cosi..
    come ogni cosa anche quel paragrafo della delibera 344/2012 è “interpretabile”..
    A me sembra una presa in giro, purtroppo vado avanti per la mia strada e se succede che si guasta un inverter faccio in modo di riparare lo stesso e nel frattempo installo un muletto..nella peggiore delle ipotesi propongo la sostituzione della macchina con una cei-021..anche se comporta nel caso in cui parliamo di impianti maggiorni di 6kw ad installare spi esterno e tutto quello che gli va dietro..
    questo settore merita più informazione e concretezza..io trovo piu soddisfazione e trovo piu risposte a scrivermi con voi che non col gse o enel..un branco di incompetenti..
    grazie Stefano per il tempo che impieghi e grazie anche a tutti gli altri che mettono a disposizione le loro conoscdnze/esperienze.

    saluti

  149. Gino 10 marzo 2015 at 20:55 - Reply

    Salve a tutti , ho letto tutti gli interventi e vedo che qui si sta’ piu’ o meno discutendo di questo benedetto adeguamento , come nell’altra discussione specifica , faccio un piccolo aggio della mia situazione (che michael conosce)
    impianto da 20kw , 2 inverter da 10 Danfoss TLX , uno e’ stato sotituito in garanzia a fine 2012 , arrivato con firm 3.31 gia CEI 0.21 che potrebbe essere compatibile con la 243 (pero’ questo non e’ nella dichiarazione di comformita’ partono dal 3.40 che pero’ non ha i tempi stretti) , non ho comunicato ad Enel la sostituzione , chiesto all’ufficio competente cosa dovevo fare per la delibera 243 , mi e’ stato detto che se nel frattempo avevo sostituito un inverter dovevo comunicare il nuovo con dichiarazione di comformita’ e autotest, bene ora io mi trovo che la Danfoss e’ stata comprata dalla SMA , l’assistenza SMA ne capisce il giusto dicono di aggiornare al firm 4.10 per la 243 , il quale pero’ mi sa’ che sia l’unico inverter che e’ ligio alla 0.21 non avendo possibilita’ di settare tempi di 100ms per le F , domani dovrebbero darmi la risposta alla fondamentale domanda : se detto inverter puo’ essere usato senza SPI esterna.
    In pratica alla fine saro’ l’unico che sara’ costretto a mettere SPI esterna e autotest , e a quel punto cosa succede : si deve rifare anche lo schema naturalmente, quindi il famoso
    “INTERVENTO NON INVASIVO” della 243 va’ a farsi benedire ?!

    saluti

  150. michael 10 marzo 2015 at 21:41 - Reply

    Ciao Gino,sono nella tua stessa identica barca..perdipiù io il cantiere ce l ho a 200 km e al cliente ho detto che è tutto ok..chi me la mette su l interfaccia esterna se serve? La danfoss? O la sma? Mi viene male….ma come cavolo lavorano..

  151. angelo garbi 10 marzo 2015 at 21:56 - Reply

    Ciao Gino ciao Michael , sempre in mezzo alla battaglia ?
    Purtroppo non conosci i danfoss ,
    ma mi informero .
    Potreste continuare ad esporre lo svolgimento divquestivproblemi .
    Grazie e buona serata .
    Angelo

  152. Gino 10 marzo 2015 at 22:12 - Reply

    Il problema e’ semplice :la Danfoss ha applicato la CEI 0.21 alla regola , oltretutto non e’ piu’ sviluppato il soft sul TLX perche’ la SMA (acquirente) non li ha nemmeno a catalogo , adesso ci sono solo gli FLX , a parte questo altri si sono dati da fare modificando quei 2 numeri nel soft degli inverter che corrispondono ai parametri per la 243 , vedi SMA , ABB/PO , etc …

    aspetto domani cosa rispondono , mi sa’ che il mio adeguamento mi costa 1000€ .

    ‘notte

  153. Melania 19 marzo 2015 at 11:30 - Reply

    Salve Stefano,
    spero mi possa dare un suggerimento nell’attesa di contattare un responsabile dell’enel.
    ho un impianto da adeguare alla delibera. Il cliente senza farne comunicazione al suo tecnico ha cambiato l’inverter. Adesso l’inverter installato è conforme alla CEI 0-21 ma nell’impianto non ci sono DDI e SPI esterni.
    Come s fa? anche perché sul portale dobbiamo inserire i dati di SPI e DDI. GRz in anticipo

    • Stefano Caproni 20 marzo 2015 at 11:48 - Reply

      Come faccio a dare consigli senza sapere nulla (marche, modelli, etc) ?
      Se l’inverter ha potenza maggiore di 6kW ed è CEI 0-21 non ha interfaccia interna abilitata, quindi va bene interfaccia esterna e DDI.
      Però queste cose chi fa gli adeguamenti dovrebbe saperle 😉
      Approfitto per scrivere qua il mio disappunto (non mi riferisco a te in particolare).
      Io ho smesso di fare adeguamenti delibera 243, è un pantano dove si sono infilati i soliti improvvisati del mestiere a costi da mercatino, e in campo trovi tanta porcheria e clienti che nonostante le mail non si degnano nemmeno di cercare i documenti che gli chiedi, e devi pure fare il detective e la ricerca documenti nei loro archivi.
      Ricordo che l’impianto è del produttore, e non del tecnico o dell’installatore.

  154. Melania 19 marzo 2015 at 12:05 - Reply

    Caro Gino siamo nella stessa situazione!! io non so davvero cosa fare.

  155. nanoride 20 marzo 2015 at 12:31 - Reply

    Da collega quoto in pieno quanto scritto sa Stefano Caproni. Io gli adeguamenti li faccio spesso mi trovo a “salvare” i produttori dalle sgrinfie di improvvisati senza scrupoli che danno consigli sbagliati o arrivano persino a installare interfacce inutili pur di presentare un bel conto

  156. Patrizio 20 marzo 2015 at 12:37 - Reply

    Quoto al 100% anch’io,si specula sull’ignoranza delle persone,come se il mio dentista mi sistemasse anche i denti sani …..Povera Italia !! Consiglio a tutti i produttori di chiedere più preventivi e possibilmente documentarsi sulla professionalità e titoli di studio dei “presunti” installatori/progettisti

    • Stefano Caproni 20 marzo 2015 at 14:36 - Reply

      Ciao Patrizio, visto che voi installate impianti, dopo quello che hai scritto ricordo che (come nel tuo caso) ci sono anche installatori bravi e professionali, oltre che preparati 😉
      Non facciamo di tutta l’erba un fascio, ma se durante il boom del fotovoltaico le aziende sono raddoppiate, non possiamo credere che fossero tutti professionisti e aziende preparate, infatti credo che la maggior parte siano scomparse negli ultimi due anni 😉

  157. Angelo 20 marzo 2015 at 13:35 - Reply

    Ciao ragazzi , ricordo che la sostituzione di un inverter, comporta la comunicazione al gestore di rete ed al Gse ,
    Il cliente produttore , deve comunque farsi dare una dichiarazione dall installatore , da consegnare al gestore di rete Enel questo è quanto chiedono a Parma .
    Per Melania , confrontati con i tuoi referenti di rete , ma se un inverter , conforme CEI 0-21 , con protezione interna , vedi POWER ONE – ABB , fai le foto delle auto test , da inserire in allegato ” altro ” sul portale e sempre sul portale inserisci il nr del firmware del inverter , come SPI e DDI .
    Nel caso non fosse CEI 0-21 INT , devi metterla esterna .
    Buona giornata a tutti , Angelo

  158. michael 20 marzo 2015 at 19:24 - Reply

    Guardate io non ne posso piu…arriva un installatore da me con 10 spi esterne, e gli chiedo mamma mia state lavorando da dio in questo periodo a fare impianti sopra ai 6kw..la sua risposta: ma va sono per la delibera 243…….
    no comment..

    • Stefano Caproni 20 marzo 2015 at 21:02 - Reply

      Situazione penosa.
      Io ad ogni verifica periodica che farò su una CEI 0-21 in un impianto DK5940 avvertirò il cliente.

  159. Dario 22 marzo 2015 at 22:25 - Reply

    Buongiorno Stefano, buongiorno al Forum..
    Ho un problema: ho avuto un controllo di Enel su un impianto di produzione superiore ai 50 kw in bt.
    L’esito della verifica è risultato irregolare, poichè il tecnico di enel ha definito che l’SPI di ABB CM-UFS.2, dichiarata da ABB conforme alle richieste della delibera, non è idonea a causa della mancata possibilità di regolazione dei tempi di scatto.
    Faccio presente, che Enel può chiedere quei tempi, ma non può imporli…
    Cosa mi consigliate di fare? non sono propenso a sostituire una SPI DK5940 e lasciare tutto il resto dell’impianto conforme a quella normativa, e mi pare stupido, nstallare una CEI-021 portando l’impianto ad un misto CEI-DK…
    Cosa mi consigliate?
    Perchè tutti i miei colleghi che hanno avuto dei controlli con quell’interfaccia non hanno avuto problemi?
    Cordilità

    • Stefano Caproni 23 marzo 2015 at 07:44 - Reply

      Forse il tecnico dell’Enel aveva bevuto e probabilmente ha del tempo da perdere e da far perdere alla gente. Nessuna norma delibera o guida per le connessioni ha mai chiesto la possibilità di regolare i tempi di intervento l’importante è che siano conformi alla guida per le connessioni e che siano regolabili le frequenze.
      l’interfaccia di cui parli era nell elenco dei dispositivi collegabili alla rete Vitti e quel elenco l’ha scritto Enel.
      Chiedi spiegazioni.

    • Stefano Caproni 23 marzo 2015 at 07:51 - Reply

      Aggiungo anche che Enel dovrebbe mandare a fare queste verifiche persone con le giuste competenze

  160. Andrea 23 marzo 2015 at 08:05 - Reply

    Buongiorno, vorrei avere una piccola informazione. I nuovi inverter abb power one PVI 10.0 hanno l’interfaccia esterna? Perché un elettricista mi diceva che possono essere solo configurati in modalità CEI 0-21 ext, è vero? Saluti

    • Stefano Caproni 23 marzo 2015 at 08:17 - Reply

      Tali inverter non hanno l’interfaccia esterna si tratta solo di una configurazione. In CEI 0-21 l’interfaccia esterna oltre 6 kW va sempre aggiunta.
      Da quanto mi ricordo possono essere con figurati anche con interfaccia interna ma ovviamente non per essere connessi ad un impianto CEI 0-21

  161. Angelo Garbi 23 marzo 2015 at 08:42 - Reply

    Buon giorno , Forum , Angelo Garbi .
    Andrea , come giustamente dice Stefano , che saluto ,
    gli inverter oltre i 6 Kw , devono avere l’interfaccia esterna per poter essere certificati CEI 0-21 , indipendentemente che l’inverter possa essere configurato INT – EXT .
    In quella installazione tu lo configuri come EXT , e installi la protezione di interfaccia con tutte le impostazioni e certificazioni del caso .
    ( Laboratorio e/o campo consigliato ) .
    Buon lavoro a tutti .
    Angelo

    • Stefano Caproni 23 marzo 2015 at 10:07 - Reply

      Ciao Angelo.
      Scusa se preciso che le verifiche vanno fatte in campo perché se scriviamo campo e/o laboratorio sembra che le interfacce possono essere certificate a banco

  162. Angelo Garbi 23 marzo 2015 at 08:47 - Reply

    da Angelo per Dario ,
    io mercoledi avro una verifica presso un 99,60 Kw a Piacenza .
    ENEL del territorio , tramite telefonata di chi verra ad eseguire la verifica , mi chiede solamente di indicargli dove sono gli inverter e il quadro dove è installata la SPI per verificare le soglie . addirittura mi conferma che non è necessaria la mia presenza .
    Era per dire che 2 pesi e 2 misure , se confronto con il tuo caso .
    Buona Giornata , Angelo

    • vic 23 marzo 2015 at 16:52 - Reply

      Vi segnalo che il produttore deve comunque firmare apposito verbale di verifica.
      Per quelli verificati dalle mie parti hanno visionato l’impostazione soglie Spi oppure lanciato l’Autotest se lo Spi era interno e fatto qualche foto; ma non hanno controllato i tempi intervento e/o relative impostazioni. Ciao
      😉

  163. Angelo Garbi 23 marzo 2015 at 08:50 - Reply

    Chiedo un consiglio :
    Nel forum , ce qualche collega che esegue le pratiche doganali di denuncia annuale accisa ?
    ho un problema con una firma digitale .
    nel caso , angelo.garbi@gmail.com
    PS
    Stefano , mi sono permesso di chiedere al forum una cosa ” personale ” ,
    non so se ho fatto una C…..A ,
    nel caso MI SCUSO .
    Angelo

  164. Angelo Garbi 23 marzo 2015 at 14:46 - Reply

    Precisazione ,
    Quando questa mattina ho scritto , che le protezioni di interfaccio vogliono tarate in laboratorio e/o in loco , giustamente come mi dice Stefano , volevo precisare che la protezione di interfaccia , spessimo viene tarata in laboratorio , ma NON è conforme a quanto richiesto dal gestore di rete ,
    quindi
    la taratura in loco diventa obbligatoria ,
    per una corretteza verso il nostro cliente e
    per una correttezza professionale nostra .
    Vi chiedo scusa per aver scritto una cosa ,
    ma pensata un altra ,
    non scritta ma di importanza fondamentale .
    Angelo Garbi

  165. Lisa 25 marzo 2015 at 11:11 - Reply

    Ho una SPI GP3 su un impianto del 2008, il tecnico non ha trascritto il FW, qualcuno di voi sa dirmi qual’è?

  166. Alessandro 25 marzo 2015 at 11:22 - Reply

    Ciao Lisa,
    Per l’interfaccia Gp3:

    Costruttore: Elettronica G.C. di Carlo Giambi
    Modello: GP3
    Firmware:
    MICRO1-MAIN: release GP3-02
    MICRO2-FREQ: release GP3F-02

    Ne stavo inserendo una proprio adesso 😉
    Saluti

  167. Lisa 25 marzo 2015 at 11:30 - Reply

    Grazie Alessandro, ma i FW sono uguali per tutte o ognuna ha il suo FW? ti chiedo questo perchè ho telefonato in ditta e mi hanno detto che devo leggerlo sul retro della GP3.
    Comunque devo mettere tutti e due quelli che hai messo?

  168. Alessandro 25 marzo 2015 at 11:59 - Reply

    Ciao Lisa, io ho lasciato questi perchè sull’etichetta del mio SPI c’era la data del 2004 per cui per me il riferimento è esatto.
    Un firmware è quello riferito alle frequenze e l’altro alle tensioni per cui li scriverei entrambi.
    Per la regolazione bisogna ruotare la rotellina in senso antiorario e poi fare le dovute verifiche.

    Firmware:
    MICRO1-MAIN: release GP3-02-27/02/2004
    MICRO2-FREQ: release GP3F-02-27/02/2004

  169. massimo 26 marzo 2015 at 14:24 - Reply

    buongiorno, ho un dubbio e vorrei sapere se potevate chiarirmi le idee in merito all’adeguamento alla 243/13.
    Sto aggiornando un impianto da 19kW allacciato nel 2010. Il progettista a suo tempo a quanto pare non aveva previsto la protezione di interfaccia esterna, e qui iniziano i miei dubbi, di conseguenza l’inverter trifase non ha nessuna protezione ne interna e tanto meno esterna. Ora non so se ai tempi si poteva installare senza protezione, dubito, ma oggi la normativa è molto chiara. che devo fare? devo mettere le mani ad un progetto non mio e far installare la protezione esterna o rimane così? la Siel, produttore di inverter attualmente installato, mi ha detto che il sistema FW risolve questo problema. Dato che non mi pare possibile vorrei un altro parere.
    Saluti

  170. Lisa 26 marzo 2015 at 14:46 - Reply

    Fino a 20kW e <3 inverter l'interfaccia esterna non andava messa, di solito è interna all'inverter.

  171. Angelo Garbi 26 marzo 2015 at 15:04 - Reply

    Salve a tutti . Angelo Garbi .
    Premetto che sono stanco , devo ancora dormire questa notte alle 3 ero sopra un argine con la prtezione civile e il mio tono puo’ essere ” male interpretato ” ma scusate da quanto tempo è uscita questa delibera ?
    da quanto tempo non si legge una CEI 0-21 ,
    da quanto tempo non si è mai letto una 82-25 V1 e V2 ( non sono bombe della seconda guerra mondiale ) ma aggiornamenti della CEI 82-25
    in vigore all’epoca ?
    scusami massimo , non voglio sembrare un campione del mondo , ma te la sei cercata .
    2010 , epoca del salva alcoa per gli impianti , massimo incentivo al mondo , tutti vendevano e installavano di tutto .
    ora , se impianto con unico inverter minore di 20 Kw con delibera certificata dal gestore ENEL , DK5940 , non era richiesta nessuna protezione di interfaccia , interna ed esterna , ricordo che dobbiamo adeguare solamente le soglie di frequenza , 49 – 51 Hz e basta . In questo caso la SIEL ha perfettamente ragione , aggiorni solamente il FW impostando solamente il campo di frequenza e certifichi i parametri , ma attenzione , visto che sei attento e preciso , non certifichi il reale funzionamento del disatacco , questo è il vero nostro problema , se non fai una prova / verifca con cassetta prova relè , che non è richiesta , firmi una cosa che ” potrebbe essere non funzionante ”.
    Ora se il cliente , come da tuo consiglio tecnico , capisce che spendendo qualche cosa di piu oggi è sicuro fino alla prossima verifaca , programmata , tu sei stato professionale al 100% , ma , purtroppo non essendo obbligatoriamente richiesta , rischi di passare per ladro , anziche tecnico professionista e professionale .Questo è il problema. Ricordati che NON devi progettare nulla , solamente certificare la modifica tramite Fw , delle sogli di intervento in frequenza ,inserendo nel nuovo regolamento di esercizio i dati di frequenza e i tempi di intervento , qui cade l’asino , certifichiamo quello che non proviamo questo deve essere chiaro .
    Spero esserti stato di aiuto .
    Saluti a tutti
    Angelo Garbi

  172. massimo 26 marzo 2015 at 15:18 - Reply

    Ciao Angelo,
    ti ringrazio per la spiegazione più che dettagliata, purtroppo non occupandomi di progetti all’epoca non ho neanche seguito la normativa, e questa chiaramente è una mia mancanza. Ma rimango dell’idea che se ci si adegua ad una nuova normativa si dovrebbe seguire la nuova normativa in toto e non solo la parte che interessa. Anche perchè a questo punto vorrei proprio sapere che dati metto sul portale enel alla voce SPI e tarature…Siel, dice che la protezione non è interna, fuori non c’è nulla ma il portale dice che per ogni generatore ci deve essere almeno una protezione. ora sono costretto a dichiarare il falso? non è certo il mio modo di lavorare. a questo punto preferisco far installare una protezione e rendere il tutto a norma, o meglio secondo la norma attuale. Grazie a tutti

  173. Angelo Garbi 26 marzo 2015 at 15:30 - Reply

    Massimo , condivido pienamente quanto dici . per quanto rigarda i valori da mettere sul portale , inserisci il medello dell’inverter e il nr del Fw , cosi facendo sei a posto per quanto riguarda il gestore di rete . per essere moralmente corretto , dovresti installare una protezione di interfaccia esterna , con quadretto e certificarlo , dovresti fare una prova con cassetta prova relè e impostare sul portale i ” reali ” dati . Il tutto ad un costo tempo / materiale che si aggira oltre i mille euro . Il cliente cosa ti dice ? la normativa del tempo era quella e gli inverter erano correttamente certificati , ora diventa difficile per tutti far digerire una spesa del genera ad un cliente che se si informa , ti puoi dire che sei un ladro , capisci cosa voglio dire .Tu sei ” quasi ” nel giusto se aggiorni il Fw ma non sai se l’inverter interviene , sei oltremodo ” caro ” se esegui quanto descritto ma non richiesto.
    e’ un bel casino , ma ci siamo +/- in mezzo tutti .

  174. Angelo Garbi 26 marzo 2015 at 15:39 - Reply

    Per tutti .
    Ieri , verifa con responsabile ENEL , presso un impianto da 99,60 Kw .
    SPI Gavazzi , esterna
    SETTATA LO SCORSO ANNO .
    Il tecnico dell ENEL , molto competente , giustamente dice
    questa delibera è una farsa , voi certificate sulla carta la verifica del settaggio delle frequenze , ma non il suo corretto funzionamento , NOI verifichiamo che la vostra carta , sia stata compilata come doveva .
    Non posso che dargli ragione .

    • Stefano Caproni 26 marzo 2015 at 17:49 - Reply

      In effetti è quello che dico da tempo, senza verificare che funzioni tutto ha poco senso.
      Io ho sempre allegato la verifica della SPI con cassetta relè, con tanto di foto dell’intervento, e per ora nessuno è venuto a verificare, magari è un caso o magari è perchè ho fornito tali documenti.

      • vic 28 marzo 2015 at 18:50 - Reply

        Perdonatemi se mi intrufolo anch’io.
        Per Angelo e Massimo; la verifica del settaggio dello Spi esterno e’ ovvio che puo’ essere eseguita con cassetta per essere certi della regolazione fatta; invece per quanto riguarda gli Spi interni all’inverter si esegue la verifica con Autotest, a meno che l’inverter sia davvero “antico”, ma penso siano rari quelli senza la possibilita’ dell’autotest. L’autotest, nonche le soglie di frequenza larghe 49-51 Hz, erano obbligatori nella Dk5940 ed.2/2006.
        Non ho invece trovato traccia di autotest e soglie larghe nella Dk5940 ed.1 del 1995.

  175. Lorenzo Staganti 27 marzo 2015 at 16:14 - Reply

    Ciao Stefano, oggi mi ha chiamto un cliente chiedendomi di adeguare un Diehl Ako Platinum 4301S. Ho letto dell news in questo forum non proprio incoraggianti. Hai già avuto esperienza su questi modelli? E’ possibile adeguarli alle 243/13 ?
    Grazie

    • Stefano Caproni 27 marzo 2015 at 16:18 - Reply

      Ciao Lorenzo, mi spiace ma non li ho mai nemmeno visti 🙁

  176. Lorenzo Staganti 27 marzo 2015 at 16:30 - Reply

    Ecco….molto bene! Già che devo capire come è possibile installare un inverter di potenza max P=4,8kW con un generatore FV esposto a sud da 7,77kW, se poi mi dici così la vedo ancor più dura.
    Ti ringrazio sempre per la tua preziosa collaborazione

  177. Angelo Garbi 27 marzo 2015 at 19:02 - Reply

    Ciao a tutti , per Lorenzo , posso dirti che il service era abbastanza attivo , era perche sono 2 anni che non li contatto . io avevo messo in servizio dei 10.000 e ricordo che avevano la porta 485 ,
    penso , ma non li conosco , anche quelli piu piccoli .
    domanda
    ma come fai a mettere in sevizio un 4,8 cho un impianto da 7.7 . le tensioni Dc sono diverse e penso che se non scoppia subito , vada in limitazione e non funzioni . Attento .

  178. Angelo Garbi 27 marzo 2015 at 19:09 - Reply

    Per tutti :
    problema di questa mattina , chiamo il servizio assistenza dell Agenzia delle Dogane di Roma , sede centrale per un problema di dichiarazione annuale accise . Chi mi risponde , pur essendo cordiale , non sa risolvere il problema e mi dice che mi fara richiamare dai tecnici di 2′ livello … ?
    Oggi pomeriggio il GENIO di SECONDO LIVELLO , mi chiama e anche questo non sapeva cosa fare e dire , avendo risolto il problema , mi chiede LUI di spiegarglelo , cosi nell’eventualita poteva dare delle risposte , poi mi chiede perche bisogna fare la dichiarazione annuale accise .
    sono rimasto sconvolto .

    MA IN CHE C…O DI MONDO SIAMO .

    non è possibile e questo viene pure pagato .

    scusate lo sfogo e
    BUON FINE SETTIMANA A TUTTI .
    Angelo

  179. Angelo Garbi 27 marzo 2015 at 19:29 - Reply

    Lorenzo , se vai in questi siti :
    http://www.diehl.com
    opp.
    http://www.axun-solar.com
    trovi quello che cerchi , spero .
    comunque 2 cose :
    IN
    pot. max DC campo PV = 4,800 w
    pot. max DC lavoro = 4,300 w
    range MPPT 277 – 470
    V DC ingresso MAX = 580
    OUT
    Max AC 4,050 W
    CONNETTIVITA
    2 x RJ 45 + EIA 485
    SERVICE
    EIA 232 – SUB D9

    il tuo 4301S NOn puo’ supportare 7.7 kw di impianto . Questa è certo .

    adesso verifico che forse in una chiavetta avevo il software dell 11000 , ti faccio sapere tramite forum .

    Spero di esserti stato di aiuto
    Saluti
    Angelo

  180. Angelo Garbi 27 marzo 2015 at 19:31 - Reply

    ciao Stefano ,
    Purtroppo siamo tutti nella stessa barca .
    Buon fine settimana anche per te .

  181. Lorenzo Stagnati 27 marzo 2015 at 20:55 - Reply

    Ciao Angelo, grazie mille per la tua disponibilità e per la tua collaborazione.
    Oggi ho visitato il sito http://www.diehl.com ma non ancora http://www.axun-solar.com. Grazie per la segnalazione.

    Il data sheet dell’inverter l’ho trovato anch’io e da quanto ho capito è possibile effettuare la connessione col PC. Volevo più che altro sapere se qualcuno aveva già effettuato questa operazione di adeguamento su questo modello.

    Per quanto riguarda il dimensionamento dell’impianto, oggi ho preso atto di come è configurato, non l’ho progettato io. Il committente mi ha chiesto solo di effettuare l’adeguamento 243 all’inverter. Se ci riesco ti faccio sapere.

    Lorenzo

  182. Massimo 27 marzo 2015 at 21:27 - Reply

    Purtroppo quando hai a che fare con le dogane tutto è possibile.

    buon fine settimana a tutti.

  183. Diego 28 marzo 2015 at 11:18 - Reply

    Gentilissimi:qualcuno sa come si adeguano inverter monofase della Voltwerk 3/5 Kw
    grazie……buon weekend
    Diego

    • Stefano Caproni 28 marzo 2015 at 11:26 - Reply

      Io non li ho mai visti, mi spiace, non saprei

      • Diego 28 marzo 2015 at 11:33 - Reply

        grazie 1000 lo stesso,ciao

  184. Angelo Garbi 28 marzo 2015 at 13:38 - Reply

    Ciao ragazzi , per Lorenzo , molto bene e i forum servono appunto per scambiarci reciproche esperienze .
    per Diego , purtroppo non posso aiutarti .
    per tutti
    Mucho Sol en tu Vida , Siempre !!!
    Buon fine settimana
    Angelo Garbi

  185. Lisa 30 marzo 2015 at 11:11 - Reply

    Buongiorno, mi hanno adeguato 2 powerone PVI-10.0 ma nelle carte che mi hanno rilasciato non hanno rilevato la Max tensione e minima tensione e nemmeno il tempo di intervento rilevato sia per la tensione che la frequenza che hanno settato a 51 e 49. Secondo voi dovevano farlo? cosa posso mettere?
    Vi ringrazio in anticipo per la vs. sempre massima disponibilità.

  186. Angelo Garbi 30 marzo 2015 at 11:25 - Reply

    Buon giorno , a Tutti .
    Per Lisa , potresti fare un Auto Test , non dei singoli campi di tensione e frequenza , ma quello totale e fotografare ( consigliato ) opp. prendi nota dei tempi di intervento che si visualizzano . la proceduraè semplice , ci vuole circa un 15 / 30 minuti .
    sei in grado , opp ti descrivo la procedura .
    ce scritto anche nel manuale .
    Angelo

  187. Lisa 30 marzo 2015 at 11:34 - Reply

    Buongiorno Angelo,
    la questione è che sono a 2 ore di macchina dal posto e, visto che ho pagato apposta una ditta che mi facesse l’adeguamento, chiedevo se era obbligatorio fare anche tale rilevazione. Mi scoccerebbe molto che dopo aver pagato devo fare parte del lavoro.

  188. gianni 1 aprile 2015 at 14:55 - Reply

    buonasera a tutti
    qualcuno sa dove si compila il regolamento di esercizio con il distributore edison?
    Ho tentato di sapere da edison ma niente.
    ….”mandi un fax con la richiesta” mi hanno
    risposto ma ancora niente……e intanto aprile eccolo.

    • Stefano Caproni 2 aprile 2015 at 11:38 - Reply

      Ma Edison è anche Gestore di Rete ?
      Non è solo un’impresa di vendita ?

  189. Luigi 2 aprile 2015 at 11:19 - Reply

    Ciao a tutti,
    per caso qualcuno di voi ha un documento guida per compilare l’adeguamento alla delibera 243_13 degli inverters SolarMax SM2000S e SM4200S?
    Inverters installati nel 2010.
    Grazie comunque.

  190. Angelo Garbi 2 aprile 2015 at 11:40 - Reply

    Ciao a tutti , per Luigi :
    questo penso ti possa servire :
    Ing. Andrea Cicotto
    Tecnical Sales Support
    Solar Max
    cellulare : 348 402 9687
    centrale : 02 64672 601
    fax : 02 64672 400
    anfrea.cincotto@solarmax.com

    Un abbraccio a tutti
    angelo garbi

  191. Angelo Garbi 2 aprile 2015 at 11:41 - Reply

    scusate
    andrea.cincotto@solarmax.com
    NON
    anfrea

    angelo

  192. gianni 2 aprile 2015 at 13:03 - Reply

    Ciao e buona giornata
    Per Stefano:
    anche io penso che sia così ma un tecnico
    Enel mi ha detto che la pratica doveva essere fatta con edison.
    Tecnico Enel non informato?
    Ma almeno Edison poteva rispondere o no?
    Comunque ringrazio tutti per le preziose info
    e auguro buone feste di Pasqua
    Gianni

  193. Angelo Garbi 2 aprile 2015 at 13:33 - Reply

    Susami gianni , magare la domanda è sbagliata , ma perchè EDISON , nel senso è il gestore di rete non il momentaneo fornitore , attenzione .
    Quando è stato allacciato l’impianto , la domanda non è stata inviata ad ENEL ?
    Se fosse cosi , tu devi fare il regolamento di esercizio sul portale di ENEL ( gestore della rete ) il fornitore , oggi edison , domani … pippo ,
    questo da quanto ne so io , è il riferimento per le bollette da pagare sull energia consumata , ma non sono a conoscenza che EDISON sia un GESTORE di rete , forse mi sbaglio .
    Saluti
    Angelo

  194. gianni 2 aprile 2015 at 14:47 - Reply

    Si!
    La domanda di allaccio a suo tempo è stata fatta ad ENEL ……..poi si è passati ad EDISON come fornitura…..adesso mi risulta chiaro……Come al solito i dubbi di un comune mortale non li toglie chi dovrebbe
    (Vedi tecnico Enel o fornitore) ma chi ha interesse che le cose funzionino bene.
    Grazie a voi gente generosa
    Rinnovo la buona Pasqua
    Gianni

  195. Diego 2 aprile 2015 at 14:54 - Reply

    Kaco powador 5000:qualcuno ha qualche documento su questo inverter di “adeguamento alla delibera 243/13” e di “assenza emissione di CC”…come sta richiedendo un tecnico Enel locale
    grazie Diego

  196. Giannandrea 2 aprile 2015 at 15:03 - Reply

    Diego, se è il 5000xi condivido un link dropbox nel quale ho messo la guida. Sperio sia utile anche ad altri. Buon lavoro e buona Pasqua a tutti.
    https://www.dropbox.com/sh/05ik5pzvwbvq6es/AAA9SmnLuk1uIV_tOXISYieea?dl=0

  197. Diego 2 aprile 2015 at 15:38 - Reply

    Ricambio gli AUGURI a tutto il gruppo e ringrazio Giannandrea…..concordo con Stefano….

  198. Luigi 2 aprile 2015 at 15:41 - Reply

    Grazie mille Angelo Garbi e un augurio di buona Pasqua a tutti voi!

  199. Angelo Garbi 2 aprile 2015 at 22:59 - Reply

    Ciao ragazzi .
    Luigi , siamo un gruppo e i ringraziamenti vanno al gruppo , oggi a te , domani a me .
    Questo penso sia la filosofia del forum .
    comunque grazie e siamo veramente forti .
    Buone Feste a tutti .
    PS
    ce qualche componente del forum che
    pensa di andare in fiera a Rimini, Ecomando ,
    opp. a Milano soalr Expo?
    Ci potremmo trovare per berci una birra insieme
    Angelo

  200. Patrizio 3 aprile 2015 at 12:10 - Reply

    Per Lorenzo Stagnati e Angelo Garbi,buongiorno intanto,avete novità sull’adeguamento degli inverter Diehl Ako?
    Anch’io sono alle prese con questi inverter per una richiesta di un cliente…spero non gli devo dare la mazzata e quindi il cambio degli inverter..Grazie
    Saluti e Buona Pasqua a tutti i visitatori e gestori di News Energia

  201. Angelo Garbi 3 aprile 2015 at 12:19 - Reply

    Ciao a tutti e ciao Patrizio , per la tua domanda avevo risposto , non ricordo a chi , con una serie di link del service ufficiali .
    Chiedo consigli per un adeguamento dei SanWay
    nr 4 da 11 kw , sapete dirmi dove trovare il Sw per aggiornanli , visto che la casa madre , in germania non risponde .
    saluti e grazie
    Angelo

  202. Ing.Lorenzo S. 3 aprile 2015 at 14:22 - Reply

    Per Patrizio:
    il cliente aveva già l’offerta per l’adeguamento da parte della ditta installatrice di Bolzano. Visto il prezzo alto dell’offerta, dovuto alla quota trasferta, ha chiesto a me se potevo fare il lavoro. Non avendo esperienze su questo particolare inverter ho consigliato il cliente di affidare il lavoro alla ditta installatrice.

    Buona Pasqua

  203. Lisa 9 aprile 2015 at 11:50 - Reply

    Buongiorno, per inverter Power-one Aurora 10 cosa si mette di modello e firmware della SPI? la Poer-one mi ha mandato il modello pr la guida alla compilazione ALL O, ma c’è solo la marca.

  204. Giannandrea 9 aprile 2015 at 12:03 - Reply

    Ciao Lisa, io inserisco i dati comunicati da Power-One con il loro documento conservandolo a dimostrazione della dichiarazione. Al limite puoi allegarlo tra i documenti generici. Saluti

  205. Giannandrea 9 aprile 2015 at 14:02 - Reply

    Buongiorno Lisa, io inserisco la marca e ‘-‘ per modello e firmware conservando il documento Power-One a conforto della dichiarazione; al limite puoi allegarlo tra i documenti generici.
    Saluti.

  206. Giannandrea 9 aprile 2015 at 14:04 - Reply

    Scusate il duplicato della risposta ma credevo non mi fosse partita la prima.

  207. Lisa 9 aprile 2015 at 14:08 - Reply

    Buon pomeriggio Giannandrea, quindi alleghi la guida alla compilazione All O, dove non c’è scritto nè il modello nè il FW?

  208. Giannandrea 9 aprile 2015 at 14:14 - Reply

    In realtà la allego insieme ad una mia dichiarazione nella quale dichiaro che il ddi è in realtà un relè invece del contattore con magnetotermico indicato nel portale in quanto nel portale non è prevista la voce relè. Nel documento Power-One è infatti indicata anche marca e modello del ddi.

    Saluti

  209. angelo garbi 9 aprile 2015 at 14:52 - Reply

    Ciao Lisa , io con SPI metto marca modello e firmware dell iverter. Trattandosi di un soli componente . IL DDI OPP DGCMETTOCQUELKO REALMENTE IN INPIANTO .
    SALUTI
    angelo

  210. Lisa 9 aprile 2015 at 14:55 - Reply

    Grazie a tutti, siete sempre molto disponibili.

  211. nipidino 10 aprile 2015 at 11:20 - Reply

    un informazione forse banale,
    mi trovo in mano un impianto che risulta essere allacciato prime della data indicata dalla delibera 243 quindi da adeguare, ma sul portale produttori enel non risulta e compare questo messaggio “Attenzione – il POD immesso non è stato trovato tra quelli soggetti alla regolamentazione” e il cliente non si ritrova la mail della comunicazione gse…come mi devo comportare. grazie

  212. nipidino 10 aprile 2015 at 17:04 - Reply

    impianto potenza 12,02 kW
    data entrata in esercizio 10/08/2010

    • Stefano Caproni 10 aprile 2015 at 17:08 - Reply

      Allora va adeguato.
      Occhio perchè sul portale Enel, quando si cerca il regolamento di esercizio occorr einserire solo il POD.
      Inoltre ci deve essere corrispondenza tra i dati del produttore e il POD.
      Quindi potrebbe essere che il produttore è stato registrato con dati sbagliati.
      Ovviamente non si può agire con il mandato, perchè i dati del titolare dell’accesso al portale devono coincidere con quelli del POD

  213. Andrea 16 aprile 2015 at 14:56 - Reply

    Salve, qualcuno ha per caso la password del programma string inverter setup della Conergy?

    • lorenzo 17 aprile 2015 at 21:47 - Reply

      Buonasera,
      non riesco a connettermi per l’adeguamento degli inverter con la porta seriale 485 quanlcuno ha una soluzione

      • Stefano Caproni 18 aprile 2015 at 09:54 - Reply

        Come ti dicevo secondo me serve il convertitore giusto, o il loro o il Power-One che da quanto ho letto dovrebbe funzionare

    • Maurizio 21 aprile 2015 at 22:49 - Reply

      A chi è capitato di dover aggiornare gli inverter Aros Sirio 10K/10KP?

      • Stefano Caproni 22 aprile 2015 at 01:34 - Reply

        Credo debba intervenire Aros sugli inverter trifase

        • Maurizio 22 aprile 2015 at 08:36 - Reply

          Si è vero, deve necessariamente intervenire l’assistenza.
          Ho alcune perplessità al riguardo in quanto per questo modello la Aros rilasciò a suo tempo una informativa in cui veniva dichiarato un difetto di fabbrica e addirittura il rischio di esplosione. In questa fase di adeguamenti, caso strano, questi inverter, dopo la richista di adeguamento, vengono sostituiti ed ovviamente la richiesta ha un costo minimo di 300+IVA.
          Perchè non posso eseguire la taratura delle frequenze come per tutti gli altri modelli in autonomia? (Di fatto è possibile farla) E se questo preciso modello ha già un difetto perchè la Aros non si attiva a sostituirli senza sfruttare questo periodo di adeguamenti?
          Mi sembra che la Aros abbia colto la palla al balzo per cercare di rimediare qualcosa..
          Sto per adeguare un impianto con due Sirio 10K e sinceramente non voglio chiamare l’assistenza, o meglio chiamarli dopo il 30 aprile e farli sostituire in garanzia e non con la scusa dell’adeguamento al costo di 400+IVA
          Qualcuno che si è trovato di fronte a questa situazione?

    • Maurizio 22 aprile 2015 at 08:38 - Reply

      La password è “P_tpoEwgi”

  214. lorenzo 17 aprile 2015 at 21:47 - Reply

    gli inverter sono ingeteam

  215. Santi 18 aprile 2015 at 08:30 - Reply

    Ciao a tutti, senza voler essere retorico vi ringrazio per i numerosi spunti di riflessione che nascono dal leggere i vostri commenti.
    Sto provvedendo ad adeguare una serie di impianti alla delibera 243. Dispongo di una cassetta prova relè (FTV400) che però ho sempre utilizzato per le verifiche alle CEI 0-16, CEI 0-21 (prove automatiche). Secondo la vostra esperienza, per l’adeguamento alla 243, posso utilizzare il sistema con le le prove automatiche inserendo i valori di taratura corretti oppure devo utlilizzare lo strumento in modalità manuale, cosa che non ho mai fatto ma prosso provare. Qualcuno di voi ha lo stesso strumento e può darmi dei consigli in merito. Grazie per l’attenzione e la disponibilità. Buona Giornata. Santi

    • Stefano Caproni 18 aprile 2015 at 09:53 - Reply

      Le prove automatiche non funzionano.
      Devi costruirti tutte le rampe in manuale.

      • Santi 18 aprile 2015 at 15:22 - Reply

        Grazie Stefano, sei stato gentilissimo a rispondermi cosi rapidamente!! Proverò a fare come dici. Hai qualcosa come esempio o documentazione che io possa utilizzare e/o studiare per provare a costruirmi le rampe? Non l’ho mai fatto.Grazie ancora

  216. Lorella 20 aprile 2015 at 21:28 - Reply

    Ciao Stefano.
    io sono un’utente finale ed il mio installatore mi ha contattato perchè devo fare l’adeguamento secondo normativa, essendo io in possesso di u impianto fotovoltaico da 7Kw da novembre 2012. sono stati instalalti nr. 2 inverter AROS SIRIO 3100.
    mi hanno chiesto la cifra di € 2.500 giustificando tale importo perchè devo installare un’interfaccia per l’adeguamento. informandomi da un’altra società mi è stato riferito che l’installazione dell”interfaccia non è necessaria e mi hanno chiesto circa € 800 per fare l’adeguamento. La differenza di prezzo è notevole, ma non so a chi dar retta. Puoi adrmi un consiglio o parere?

    • Stefano Caproni 20 aprile 2015 at 21:38 - Reply

      Ciao Lorella.
      Meglio che il tuo installatore non sia più il tuo installatore di fiducia.
      E’ sufficiente modificare le frequenze degli inverter e redigere il nuovo regolamento di esercizio, senza aggiungere altro.
      E se anche fosse stata da aggiungere una SPI esterna, il lavori costerebbe non più di un migliaio di euro.
      Chi ti ha detto che non serve l’interfaccia è una persona serie, e ti ha anche fatto un prezzo più che degno. Anzi fagli i miei compliemnti quando farà il lavoro.
      Sono contento che mi ascoltate, leggete e informatevi. E magari dai anche un colpo di telefono all’installatore e digli che ormai siamo nel terzo millenio, c’è internet, ci sono forum e blog e c’è possibilità di informarsi. E se vuole gli posso girare unb regolamento di esercizio approvato da Enel con due AROS Sirio per i quali sono state modificate solo le frequenze senza aggiungere altro, ad una cifra simile a quella che ti ha chiesto l’altra società.
      😉

    • Diego 21 aprile 2015 at 09:00 - Reply

      ma se è stato connesso in Novembre 2012 non è che l’inverter doveva gia’ essere adeguato?

      • Stefano Caproni 21 aprile 2015 at 09:11 - Reply

        Azz…………devo smetterla di rispondere in fretta la sera.
        Hai ragione Diego, ovviamente 😉

    • Stefano Caproni 21 aprile 2015 at 09:13 - Reply

      Ciao Lorella, ieri ho risposto in fretta.
      Come ha scritto Diego, l’impianto allacciato a novembre 2012 non è tra quelli da adeguare. Solo gli impianti allacciati prima di aprile 2012 lo sono. Il tuo è già conforme a CEI 0-21.
      Se il tuo installatore non lo sapeva deve studiare, se lo sapeva voleva spillarti dei quattrini senza motivo. Il tuo impianto NON va adeguato se è stato allacciato a novembre 2012

  217. Lisa 21 aprile 2015 at 08:43 - Reply

    Cara Lorella, venerdì scorso ho fatto un adeguamento con 2 Aros 4000P ed ho chiesto 550,00 euro + iva comprensivo di tutta la documentazione. Per fortuna il viaggio A/R 600 kM non l’ho pagato perchè siamo andati con la macchina del cliente. Comunque è sempre difficile chiedere tali cifre ma purtroppo così è.

  218. Diego 21 aprile 2015 at 09:19 - Reply

    c’è qualcuno che sa qualcosa circa la delibera 421 con Enel Distribuzione,la quale non ha ancora dato istruzioni sul caso?

  219. Angelo Garbi 21 aprile 2015 at 09:35 - Reply

    Ciao a tutti . Per LORELLA :
    giustamente come dice Diego , se l’impianto è stato messo in servizio dopo il giugno 2012 , dovrebbe essere gia adeguato alla CEI 0-21 , te ne accorgi , perche inserendo i dati ( pod ) sul portale di ENEL ,ti dice che l’impianto NON deve essere adeguato . Prova .
    Saluti
    Angelo

  220. Lorella 21 aprile 2015 at 10:08 - Reply

    Chiedo venia, ho scritto male, l’impianto è del 2010, probabilmente anche io nella fretta ho scritto male.
    Immagino che in questo caso l’adeguamento sia da fare.
    Grazie in ogni caso per gli utili consigli.
    Ho scoperto queto forum per caso, ma è decisamente molto molto interessante.
    Grazie ancora.

  221. Lorella 21 aprile 2015 at 10:11 - Reply

    Per meglio indagare mi sono fatta mandare una scheda tecnica dell’interfaccia che vrrebbero installarmi, mi hanno appena mandato il file, si chiama PMVF20 della Lovato. Qualcuno sa dirmi che prezzo può avere questo apparecchio? Goìiusto per capire quanto vogliono fregarmi, dopo di che li manderò cortesemente ed educatamente a quel paese.

    • Diego 21 aprile 2015 at 10:40 - Reply

      non ci vuole nessuna interfaccia….anche perchè questa comporterebbe teleruttore,ups,ecc….

  222. Angelo Garbi 21 aprile 2015 at 10:50 - Reply

    Ciao Forum, Ciao Lorella . la PMVF20 della Lovato , costa circa 350,00 – 400,00 euro . ( Parma ) .

    Nel caso , questa SPI deve essere obbligatoriamente certificatae ci sono due modi
    1) presso un centro abilitato di taratura , costo circa 250 – 350 euro , piu spese di spedizione .
    2) Il Tecnico che esegue la verifica impianto con cassetta prova relè , prova in loco , consigliata , il costo varia per diversi fattori ma è all’ incirca 350,00 – 550,00 euro , piu la tua pratica .
    Nb
    Spezzo una lancia per il tuo installatore ; la ditta ABB , vende un quadretto comprensivo di SPI e DG , in contenitore IP 65 , tutto certificato da ABB per impianti oltre i 6 Kw e minori di 20 , al costo di 1800,00 euro netto . Forse il primo prezzo , di 2400,00 non era cosi alto e forse non voleva fregarti .
    Comunque ti ricordo che come dice la Delibera 243/13 , devi aggiornare solamente i campi di frequenza e niente di piu .
    NB
    Come leggo , sei nuova del forum , molto bene e ti ricordo che noi qui , per qualsiasi domanda siamo veramente MOLTO FORTI e COMPETENTI .
    Saluti e buona giornata a tutti
    Angelo

  223. Lorella 21 aprile 2015 at 11:01 - Reply

    grazie

  224. Lorella 21 aprile 2015 at 11:50 - Reply

    Il vostro forum infatti mi è stato molto utile e da subito mi sono resa conto della preparazione tecnica, il livello alto di professionalità è abbastanza palese, tanto da rendere chiare le cose anche ad una profana come me. Quello che non capisco è il perchè dovrei spendere soldi per un’interfaccia se in realtà non è richeisto o obbligatorio. Di questi tempi sinceramente mi risparmio volentieri dei soldi non dovuti. Anche perchè da € 800 ad € 2500 ci corre di mezzo uno stipendio.

    • Stefano Caproni 21 aprile 2015 at 12:00 - Reply

      Infatti non li devi spendere perchè non serve.
      Chiama il tecnico che ti ha proposto a 800 euro la sistemazione degli inverter (tanto chiede la delibera, niente di più) e sei a posto 😉
      Ribadisco che il costo mi sembra onesto.

  225. Lorella 21 aprile 2015 at 12:03 - Reply

    Grazzissime Stefano, è quello che intendo fare infatti.

  226. Angelo Garbi 21 aprile 2015 at 12:06 - Reply

    Lorella , concordo con quanto detto da Stefano il prezzo degli 800 euro è un prezzo di mercato concorrenziale ed onesto .
    Un consiglio …. con i soldi che NON spendi , fatti una bella bevuta alla salute e fortuna del Forum .
    Vi Auguro tanto sole nella vostra vita a tutti .
    Angelo

    • Diego 21 aprile 2015 at 12:21 - Reply

      almeno un’apericena….per tutti noi

  227. Max 21 aprile 2015 at 12:58 - Reply

    Ciao a tutti, sto compilando un adeguamento 243 e mi sorge un dubbio, cosa avete indicato come Rif. schema del dispositivo nellìallegato B, ad esempio sezione DDI?
    grazie
    Max

    • Max 21 aprile 2015 at 15:35 - Reply

      ne approfitto anche per una seconda domanda: non avendo SPI separato ma integrato nell’inverter (SCHNEIDER SUNEZY2801) nella scheda SPI indico il modello dell’inverter con fw? scusate per queste domande forse banali ma il tempo stringe..lo studio di realizzazione dell’impianto mi ha abbandonato e sto preparando la documentazione per un ingegnere esterno (sono il proprietario dell’impianto)

      • Stefano Caproni 21 aprile 2015 at 16:02 - Reply

        Ma poi l’inge esterno lo paghi anche visto che il lavoro lo fai tu ?

      • Stefano Caproni 21 aprile 2015 at 18:36 - Reply

        Max come facciamo a sapere che firmware ha il tuo inverter ?

    • Stefano Caproni 21 aprile 2015 at 16:03 - Reply

      Referente tecnico sul sito. Poi chi sia solo tu puoi saperlo

      • Max 21 aprile 2015 at 16:34 - Reply

        ciao Stefano, grazie per la tua risposta!
        certo che lo pago, ma sono un ing (altro campo ovviamente) anche io e sto cercando di capire come funzionino le cose per passione, e anche per evitare errori dato che il tempo stringe!
        avevo interpretato il Rif. schema elettrico come qualcosa legato allo schema elettrico, non al referente..

        ti faccio un’altra domanda che mi sta facendo impazzire: io ho un 8,28kw su tre inverter monofase da 2,8kw l’uno, che mi portano l’impianto in trifase all’esterno. a valle degli inverter ho 3 C60N 16A 2poli che confluiscono in un C60n 32A 4 poli Idn 0,3A classe A si, come DDI considero i 3 2p o il 4p?
        il portale distributori mi da un errore dando una discrepanza tra il num SPI (ho indicato gli inverter per ora) e il num di DDI..

        grazie in anticipo
        Max

        • Stefano Caproni 21 aprile 2015 at 18:24 - Reply

          Scusa Max. Hai ragione.
          Avevo letto in fretta con il cell e pensavo parlassi dell’elenco delle persone autorizzate.
          Io per questo adeguaemnto non metto nulla (o meglio un trattino), lo schema non è richiesto nell’adeguamento 243, quindi rimane valido quello indicato nel Regolamento di Esercizio dell’allacciamento, altrimenti qua va a finire che per adeguare alla 243 che chiede solo di cambiare le frequenze ci prendiamo la responsabilità di tutto l’impianto, degli schemi, di come sono disegnati etc etc

        • Stefano Caproni 21 aprile 2015 at 18:34 - Reply

          Ciao Max,
          hai capito perchè queste pratiche le deve fare una persona competente che conosca le norme per la connessione ?
          In questo caso, 3 inverter, 3 DDI, 3 SPI
          Però io non faccio in tempo a finire le mie pratiche, faccio fatica a fare anche quelle degli altri 😉
          Finchè si tratta di dare una mano va bene, ma se arriviamo a compilare i regolamenti di esercizio on-line ovviamente non ce la posso fare.
          Anche perchè alal fine tu paghi l’ingegnere e non il sottoscritto, correggimi se sbaglio.
          Perdonami ma mi stai chiedeno cose cui si impiega tempo a rispondere e io in questo periodo non ne ho nemmeno per il mio lavoro di tempo.

          • Max 21 aprile 2015 at 20:13 -

            Ciao Stefano, capisco benissimo il tuo punto e mi scuso per aver calcato un pò la mano..in questi casi la curiosità mi fa perdere il controllo:)
            ad ogni modo penso che controllerò che tutti i dati presenti prima dell’invio siano coerenti con l’allegato O precedentemente inviato in modo da non aver discrepanze con quello che è stato presentato anni fa e tagliare la testa al toro

            grazie ancora per le risposte che ad ogni modo mi hanno aiutato molto
            Max

  228. Lorella 21 aprile 2015 at 13:24 - Reply

    Un apericena ci vien più che volentieri, ma mi siete un attimino fuori mano….vedo che venite dalla meravigliosa Ferrara, città che amo…. io invece sono di Carrara…. ma nel caso io ripassassii da quelle parti l’aperitivo è garantito! Grazie ancora….P.S. Ho già preso appuntamento per con l’installatore ONESTO! 🙂

  229. Angelo Garbi 21 aprile 2015 at 14:06 - Reply

    Lorella , non ti preoccupare , quando passiamo da quelle parti , usciamo a carrare e ci facciamo un apericena sulla spiaggia .
    io poi sono di Parma , faccio ancora prima di Stefano .
    Angelo

  230. Diego 21 aprile 2015 at 14:17 - Reply

    io purtroppo da Cuneo sono un po’ lontano!!!

  231. Andrea 21 aprile 2015 at 15:56 - Reply

    Salve sono nuovo ed ho provato a guardare se c’è già qualche indicazione in merito alla mia domanda ma non sono riuscito a trovare nulla.
    Nel caso di impianto con dispositivo di interfaccia tarato a 49-51Hz, è necessario aggiornare anche i singoli inverter?

    Andrea

  232. Lisa 22 aprile 2015 at 09:54 - Reply

    Se un albergo installa un microcogeneratore ad alto rendimento può usufruire della detrazione fiscale al 65%?

    • Stefano Caproni 23 aprile 2015 at 19:40 - Reply

      Io non ne ho idea Lisa, non è il mio campo.

    • Davide 30 aprile 2015 at 09:56 - Reply

      Lisa, certo ma solo se rientra in un intervento di riqualificazione energetica dell’edificio cioè fare un intervento che incida sulla prestazione energetica dell’edificio, realizzando la maggior
      efficienza energetica richiesta dalla norma.

  233. Max 22 aprile 2015 at 10:59 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    una ultima curiosità che credo possa avere una rapida risposta: l’allegato O dichiara che il DDI è interno al convertitore così come lo SPI, ma il portale distributori vuole che vengano dichiarati entrambi. mentre per lo SPI risolvo inserendo il modello dell’inverter con il suo FW, per il DDI inserisco che è interno al convertitore ma è richiesta cmq una sua dichiarazione, hai qualche modo per bypassare questa fase?
    non risulta possibile inserire 0 SPI e 0 DDI
    Grazie
    Max

    • Stefano Caproni 23 aprile 2015 at 19:35 - Reply

      Bypassare ? Scusa Max ma guarda che il portale non è un gioco tipo settimana enigmistica dove si bypassano le cose che non si riescono a fare. Alla fine si stampa una bella dichiarazione sostitutiva di atto notorio con tutti i dati che avete inserito.
      ———–
      In ogni caso come detto più volte l’SPI è l’inverter e il DDI è interno, è un relè e di solito il produttore dell’inverter indica nei documenti tecnici marca, modello, e norma di riferimento.

  234. Luca 22 aprile 2015 at 22:17 - Reply

    Salve,
    chiedo un parere circa il seguente caso: un impianto FTV connesso in rete nel 2010 con due inverter da 6 kW, nel 2013 uno si rompe, vengono sostituiti entrambi con un inverter unico da 12,5 kW naturalmente già idoneo CEI 0-21.
    Dato che l’impianto è stato trasformato, (non si tratta quindi di semplice sostituzione di un componente) la delibera 84/2012 richiede l’adeguamento di tutto l’impianto alla CEI 0-21? (interfaccia esterna etc.)

    In fase di adeguamento alla 243 sarà necessario fornire anche lo schema aggiornato (non è stato fatto al momento dell’intervento) e le prove sull’eventuale interfaccia esterna da integrare?

    grazie, Saluti

    • Stefano Caproni 23 aprile 2015 at 19:29 - Reply

      Il problema già più volte evidenziato è che l’inverter da 12kW CEI 0-21 non ha interfaccia certificata.
      E’ uno dei casi più spinosi. Io in questi casi consiglierei di inserire SPI esterna con tutto quello che ne consegue, ma avrebbe dovuto farlo chi ha cambiato l’inverter.
      Se installi una interfaccia esterna va ovviamente provata.

  235. Angelo Garbi 22 aprile 2015 at 23:04 - Reply

    Ciao ragazzi , Angelo .
    Vi chiedo un consiglio , inverter TENESOL 3300 , forse fallita ma adesso il service è della DELTA .
    ce nessuno che si è imbattuto in queste schifezze vendute da NWG e magari si è annotato il cod. / rel . del FW .
    Circa un mese fa ho tentato di aggiornare un impianto con nr 3 dui questi inverter , ho lanciato l’AutoTest in 2 di 3 , il risultato …………. blocco dell’inverter . In fiera Solar Expo , Ing. Antonio Nigro di Delta , ora service di questi inverter mi dice che non sono adeguabili e che se si esegue l’AutoTest , si blocca , manda il modulo per la richiesta di sostituzione , pero ad oggi non hanno mai risposto ne alle telefonate ne alle mail . Bella assistenza .
    Si accettano Consigli in merito ?
    Grazie
    Angelo

  236. BON-SERVICE 23 aprile 2015 at 11:32 - Reply

    Ciao atutti,
    una domanda forse stupida per alcuni.
    Io sto aiutando un installatore a smaltire un po di pratiche a portale per l’adeguamento.
    Il responsabile tecnico di questa ditta di installazione non è ne ingegnere ne perito, ma ha acquisito i requisiti operando in altra azienda.
    Mi sorge però un dubbio.
    Nell’allegato B sotto tecnico abilitato alla voce “Abilitazione professionale” cosa devo inserire?
    io propendo per il REA della ditta voi che dite?
    ciao e sempre grandi

  237. Lorella 23 aprile 2015 at 11:33 - Reply

    Buongiorno ragazzi,
    volevo tenervi aggiornati sulla mia avventura.
    Ho gentilmente declinato l’offerta del “mio strozzino” di fiducia e ho iniziato l’adeguamento con l’installatore serio….che diventerà quello di mia fiducia, che con 600 € + IVA farà tutto.
    Grazie ancora a tutti per le preziose informazioni..

    • Stefano Caproni 23 aprile 2015 at 19:24 - Reply

      Ciao Lorella, ottimo.
      Fagli i complimenti da parte nostra per la serietà e l’onestà 😉

  238. Giannandrea 23 aprile 2015 at 11:54 - Reply

    Ciao BON-SERVICE, non ho fatto caso se compare da qualche parte sul portale ma una volta stampato il Regolamento di esercizio viene stampata questa nota a piè di pagina per specificare cosa inserire in abilitazione professionale.
    NOTA: è il numero di iscrizione agli albi professionali (dei tecnici) o regionali (delle imprese)
    Quindi numero di iscrizione nel registro delle imprese che nelle visure che mi son capitate non corrisponde al REA.
    Saluti.

  239. BON-SERVICE 23 aprile 2015 at 12:03 - Reply

    Quindi l’iscrizione alla cciaa o meglio conosciuta come camera di commercio.

  240. Angelo Garbi 23 aprile 2015 at 12:14 - Reply

    Ciao a tutti . Per BON SERVICE :
    Tecnico abilitato :
    se Perito Industriale
    Albo Periti Industriali ( es.) Bologna nr …. ( iscrizione )
    se Ing.
    Ordine degli Ingegnieri di ( es. ) Milano nr … ( iscrizione )
    se installatore con piu di 5 anni di abilitazione
    37/08 lettera A – B + nr REA ( iscr. CCIA )
    ma attenzione
    un elettricsta abilitato NON puo firmare un impianto oltre i 6 KW .
    Dunque Perito opp. Ing.
    Saluti
    Angelo

  241. BON-SERVICE 23 aprile 2015 at 12:28 - Reply

    Sei sicuro?
    mi risulta che non può progettare impianti oltre i 6 kW ma li può realizzare e dichiarare la conformità.
    Quello che il tecnico sottoscrive in questo caso mi sembra sia proprio una dichiarazione di conformità alla 243, o sbaglio?

  242. BON-SERVICE 23 aprile 2015 at 12:29 - Reply

    Intendevo realizzare e dichiarare la conformità di impianti anche oltre i 6 kw

  243. Angelo Garbi 23 aprile 2015 at 16:25 - Reply

    Allora , l’elettricista non ti deve fare una dichiarazione di conformita , non ha eseguito nessun lavoro , solamente una variazione di frequenza all’interno di un apparecchiatura elettronica che magari non conosce nemmeno ,
    senza alterare le caretteristiche dell’impianto .
    Lui attesta di avere i gli estremi di abilitazione professionale ( è il numero di iscrizione agli albi professionali – dei tecnici – o regionali – delle imprese ) ai sensi del D.M. 22/01/08, n.37 – in breve 37/08 .
    nb non allegare schemi elettrici in ” altro documento ” perche la firma è sicuramente di un progettista , esterno – opp. interno ad un impresa abilitata , al massimo , ma non è richiesto , il certificato CENSIMP .
    Tutto qui .
    Buon Lavoro , Angelo

  244. Santi 23 aprile 2015 at 16:59 - Reply

    Ciao a tutti, compilando un adeguamento alla 243, mi compare un errore che non sto riuscendo a risolvere. Ho un impianto con 3 inverter Aurora PVI 6000 pe runa potenza di 19,44 kW. Indico nell’allegato che ci sono 3 SPI, poi alla voce SPI inserisco 3 descrizioni identiche e lo stesso faccio per i DDI. Nel riepilogo mi compare l’errore che il numero di SPI deve essere inferiore o uguale alle soglie. non capisco proprio cosa vuol dire. qualcuno ha consigli da darmi in merito? Grazie a tutti. Santi

    • Maurizio 23 aprile 2015 at 17:08 - Reply

      Inserisci 3 soglie. Per ogni soglia riporta gli stessi valori.
      Il senso è che ogni inverter ha il suoi SPI e la sua soglia, per cui 3 inverter, 3 DDI (o DDG) e tre soglie, una per inverter

  245. BON-SERVICE 23 aprile 2015 at 17:20 - Reply

    Ciao Angelo,
    il mio era un ragionamento più esteso sulle possibilità di un installatore non iscritto all’albo dei periti o all’ordine degli ingegneri.
    comunque stiamo dicendo la stessa cosa.

  246. Santi 23 aprile 2015 at 17:51 - Reply

    Maurizio, grazie infinite! Mi ero perso in un bicchier d’acqua. Gentilissimo, alla prossima.

  247. Stefano Caproni 23 aprile 2015 at 19:39 - Reply

    Comunque anche questa volta, da quanto leggo qua, mi pare che questo adeguamento lo stiano facendo persone che non hanno la minima competenza per farlo, e non distinguono una SPI da un DDI e non hanno idea di come si compili un regolamento di esercizio e cosa siano i dati che stanno scrivendo………….ed è anche una mancanza di rispetto nei confronti dei clienti 😉
    Credo che su questo aspetto ci sia poco da dire 🙁

  248. santi 23 aprile 2015 at 21:32 - Reply

    Gentile Stefano, avere difficolta’ a comprendere come possa funzionare la compilazione online del rde non significa non sapere quale sia la differenza tra SPI, DDI etc….. Le applicazioni informatiche non sono sempre di immediata comprensione e volte la stanchezza porta a non essere lucidi e a trarre conclusioni sbagliate. Buona serata e buon lavoro e grazie ancora per questo spazio di confronto. Santi

    • Stefano Caproni 23 aprile 2015 at 22:06 - Reply

      Nessuno si senta chiamato in causa. Non è riferito a nessuno. Però ho abbastanza esperienza per dire che una buona parte di chi sta adeguando, non solo chi scrive qua, sia installatori che tecnici, non ne hanno un’idea. Basta guardare quante richieste di verifica con cassetta relè di interfacce CEI 0-21 ai fini dell’adeguamento alla 243 mi arrivano.
      In ogni caso sto rispondendo a tutti, di più non posso fare, però credimi che a volte vorrei rispondere di studiare, certo che è più semplice chiedere. Ma queste cose occorre studiarle, non solo chiederle 😉

  249. santi 23 aprile 2015 at 22:16 - Reply

    Buono studio allora!! Un caro saluto 🙂

  250. santi 23 aprile 2015 at 22:29 - Reply

    Una cosa te la richiedo pero’: Se e’ possibile puoi farmi avere”da studiare” qualche documento sulla costruzione manuale delle rampe per la FTV400 (od anche un link a documentazione disponibile). Grazie mille!

    • Stefano Caproni 23 aprile 2015 at 22:52 - Reply

      Purtroppo non ho nulla. Sono andato ad intuito con il programma manuale perché nei documenti dello strumento mi pare ci sia poco. Ma non è difficile. Se ci smanetti un po ce la fai. Crei un preguasto che è la situazione di partenza e un guasto che può essere un gradino unico (prova dei tempi) o una rampa a gradini (ampiezza di V o Hz per unità di tempo) e via…….se hai bisogno mentre lo fai chiedi.

  251. santi 23 aprile 2015 at 23:32 - Reply

    Ok grazie. Provero’ a fare come dici. Ieri ho provato a fare un test con le prove automatiche abilitando la 27s1, la 59s2 per ovviare alla misura in media mobile, e le 81 “ampie” impostate a 49 e 51 Hz. I test sono passati ma il report….. vallo a spiegare!! Buonanotte

  252. Angelo Garbi 30 aprile 2015 at 18:01 - Reply

    ragazzi , ciao a tutti .
    DOMANDA
    è da oggi pomeriggio che non riesco ad entrare nel portale di Enel Produttori , vi capita anche a Voi , opp. il mio computer è andato in ferie ?
    saluti
    Angelo

    • Maurizio 30 aprile 2015 at 18:05 - Reply

      Il server è preso d’assalto.. nemmeno io riesco ad accedervi, ed ho ancora 4 regolamenti da inoltrare. A breve stacco tutto e riproverò lunedì. Male che vada allegherò una dichiarazione firmata indicando il malfunzionamento del sito

  253. Giovanni 5 maggio 2015 at 13:31 - Reply

    Carissimi, un cliente (non mio) mi richiede (oggi 5 maggio…) un adeguamento alla 243. Che voi sappiate, vengono accettati adeguamenti dopo la scadenza del 30 aprile? Immagino di si, ma mi chiedo se ci saranno sicuramente annullamenti delle incentivazioni percepite nel periodo “non a norma”, o solo nel caso di controlli. Grazie a tutti del supporto e buon lavoro a tutti.

  254. Angelo Garbi 5 maggio 2015 at 13:53 - Reply

    Ciao , da quanto ho letto , il GSe sospende gli incentivi , fino ad adeguamento eseguito , i controlli vengono eseguiti dall’ente distributore , ENEL , previa comunicazione al cliente produttore .
    Personalmente NON penso che ENEL abbia inviato i report di tutti gli impianti adeguati , anche se eseguiti da portale ENEL , non immagino un dialo tra i due enti ( GSE – ENEL ) , dunque tu procedi e fai il tuo lavoro , il cliente ” everntualmente avra un ritardo nel pagamento del periodo NON adeguato , ma NON la soppressione dell’ incentivo.
    Angelo

  255. massimo 5 maggio 2015 at 15:20 - Reply

    Ciao a tutti,
    qualcuno già provveduto alle comunicazioni in merito alla delibera 595/2014/R/eel?

    ciao a tutti

    Massimo

    • Maurizio 5 maggio 2015 at 15:51 - Reply

      Anche io sto affrontando questo nuovo adeguamento ma non ho capito come muovermi.. Attendiamo qualcuno che ci possa indirizzare

      • Diego 5 maggio 2015 at 17:12 - Reply

        dovete cercare un modem GSM con interfaccia seriale adatta al contatore privato ,quindi collegarlo inserendo una sk sim e poi comunicare il tutto ad Enel che fara’ le prove

  256. massimo 5 maggio 2015 at 17:50 - Reply

    dovrei collegare un modem al contatore? ma io non capisco, i contatori li hanno messi loro, la manutenzione le fanno loro (così è indicato nel reg. di esercizio) e la fanno pagare, e adesso devo mettermi li a cercare di mettere in contatto un loro prodotto installato da loro?
    Sai che modem potrei usare?
    che paese di……..

  257. Diego 5 maggio 2015 at 17:53 - Reply

    tutto il discorso vale soltanto per i contatori privati…….non teleletti da Enel

    • Maurizio 5 maggio 2015 at 17:57 - Reply

      Contatore GET4S, cosa faresti Diego?

      • Diego 5 maggio 2015 at 18:03 - Reply

        quello è un contatore Enel ,lo leggono soltanto loro,io parlo degli Iskra,Landys ecc,

  258. Lorella 6 maggio 2015 at 10:24 - Reply

    Ciao ragazzi,
    allora aggiornamento eseguito e tutto fatto.
    Senonchè ieri mi è arrivata letterina dall’installatore, il quale oltre a ritpetermi la normativa in vigore e le tempistiche entro il quale deve essere fatto il tutto, ribadisce il discorso dell’installazione di un relè di protezione perchè il mio impianto è superiore ai 6kw perchè la normativa parla di potenza di impianto e non di dinverter.
    Inoltre mi dice di diffidare di eventuali piccoli privati o elettricisti che offrono il servizio a buon mercato.
    Oltre a quanto sopra, cosa che a mio avviso potevano anche non scrivere, mi scrivono però che si ritengono sollevati da ogni rischio di installazione o malfunzionamento di impianto (prendendo anche in considerazione l’invalidità della garanzia ventennale riconosciutaci) causato da personale esterno all0’azienda che in qualche modo vada a compromettere lo stato di salute dell’impianto fotovoltaico da loro precedentemente messo in opera.

    Visto che voi siete competenti ed affidabili, quato può essere vera quest’ultima cosa? e quanto devo prendere sul serio la minaccia della garanzia e tutto il resto? Alla fine loro sono sempre e comunque gli installatori del mio fotovoltaico e credo che in ogni caso ne debbano essere i responsabili se tutto il resto è fatto a modo pur se eseguito da un altro operatore.

    Dovrei rispondere alla loro lettera secondo voi? Se si…. in che modo?

    Intanto vi ringrazio per il tempo che già mi avete dedicato.

    Un salutone a tutti.

    Lorella

    • Stefano Caproni 6 maggio 2015 at 11:23 - Reply

      Gentile installatore,
      l’impianto fotovoltaico è stato adeguato alle prescrizioni della delibera 243, ovvero alle prescrizioni dell’articolo 5 dell’allegato A70 del codice di rete di Terna, con deroga per le frequenze che devono essere impostate almeno nel range 49-51Hz. Gli inverter dell’impianto in oggetto, installati in regime di Direttiva Enel DK5940 o Guida per le connessioni, sono già conformi alle prescrizioni della delibera 243 e allegato A70 per quanto riguarda le tensioni, mentre sono state modificate le frequenze al fine di impostarle nel range 49-51Hz come richiesto dalla delibera 243 in deroga alle prescrizioni dell’allegato A70.
      Nessuna norma o delibera prevede adeguamento retroattivo alla CEI 0-21 con installazione di interfaccia CEI 0-21.
      L’intervento eseguito ha comportato la modifica dei parametri di frequenza all’interno degli inverter, con procedura e software della casa produttrice degli inverter, e non è stato eseguito alcun intervento sull’impianto fotovoltaico ad eccezione di quanto indicato.
      Tale intervento è richiesto dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas con delibera 243 ed è stato eseguito in conformità a tale deliberazione.
      Si ritiene quindi che non vi siano ragioni per invalidare la garanzia ventennale riconosciutaci.
      Nel caso riteniate l’intervento sul nostro impianto non conforme alla delibera 243, e della necessità di inserire una protezione di interfaccia esterna, vi pregherei di comunicarmelo per iscritto, in via ufficiale, in modo da poter chiedere conferma agli organi competenti (Enel, AEEG).
      —————————-
      Sono benvenuti commenti e o modifiche da parte dei lettori.
      Magari scrivilo una volta che hai la conferma del regolamento di esercizio da parte di Enel

  259. Angelo Garbi 6 maggio 2015 at 11:24 - Reply

    Ciao Lorella , Angelo di Parma .
    posso in primis confermarti che questa volta NON te la pezzi con l’apericena , ma uno spaghetto con arselle , per tutti , come dire….. è dovuto , scherzi a parte , siamo seri :
    1) il tuo 1′ installatore deve obbligatoriamente , darti una garanzia di 2 anni per la corretta installazione dell’ impianto , questo è di legge .
    2) non esisete , se non stipulato da contratto scritto , una garanzia di 20 anni ( se non lo fa la FIAT – AUDI – MERCADES , figuriamoci … questi ) .
    3) il tuo Tecnico / installatore , responsabile dell’adeguamento dell’ inverter alla Delibera 243/13 , come risulta da fattura di pagamento , non ha modificato l’impianto , ne il suo funzionamanto , ma aggiornato un parametro dentro l’inverter , niente di piu .
    4) tutti i componenti FTV installati presso il tuo impianto , sono coperti da garanzia della casa costrutrtrice , Moduli e Inverter , l’installatore NON centra nulla .
    5) obbligo del cliente ( tu ) tenere manutentato l’inpianto , con verifiche periodiche di corretto funzionamento e verifica del serraggio dei morsetti , e dell’ isolamento dei cavi , questo si , che deve essere fatto periodicamente nei 20 anni di incentivo , ma serve a te per sapere che il tuo impianto sia in sicurezza e ti sta funzionando in modo corretto . Le manutenzioni periodiche , non sono costi , ma servono per avere sicurezza e confermare gli introiti economici percepiti dal GSE
    6) rispondi pure alla ditta installatrice , ribadendo che la loro garanzia sulla corretta esecuzione dei lavori fatti è di 2 anni e che non vi sono state fatte modifiche all’ impianto , ma solamente un adeguamento del Firmware .
    se sono corretti , sanno di cosa stiamo parlando , ma mi sembra di capire che non lo sono .
    Spero di esserti stato di aiuto .
    nb
    agli spaghetti con arselle ,sotto l’ombrellone , aggiungerei anche un bicchiere di Vermentino di Luni , naturalmente per tutti .
    Saluti
    Angelo

  260. Lorella 6 maggio 2015 at 14:04 - Reply

    Stefano, Angelo,
    siete troppo avanti voi due!
    Grazzissime per i preziosi consigli… nessun problema per spaghetti e arselle… neppure per il Vermentino di Luni… qui ce n’è quanto ne volete!!!

    x Stefano:
    “Gli inverter dell’impianto in oggetto, installati in regime di Direttiva Enel DK5940 o Guida per le connessioni, sono già conformi alle prescrizioni della delibera 243 e allegato A70 per quanto riguarda le tensioni, mentre sono state modificate le frequenze al fine di impostarle nel range 49-51Hz come richiesto dalla delibera 243 in deroga alle prescrizioni dell’allegato A70.
    Nessuna norma o delibera prevede adeguamento retroattivo alla CEI 0-21 con installazione di interfaccia CEI 0-21.”

    E’ così anche se gli inverter sono stati installati a Novembre 2010? O meglio, uno è stato installato a Novebre 2010, l’altro a causa dell’alluvione del 2012 è stato sostituito a Novembre 2012.

    Un salutone.
    Lorella

    • Stefano Caproni 6 maggio 2015 at 15:03 - Reply

      Direi di si.
      Le tensioni per la DK5940 erano 1,2Vn e 0,8Vn, per A70 1,1Vn e 0,85Vn
      Ho appena adeguato un impianto con 3 inverter PVI-6000 due dei quali non si potevano regolare causa malfunzionamento porta RS485.
      Sono stati sostituiti con 2 inverter CEI 0-21 con interfaccia interna certificata CEI 0-21 e il regolamento è stato validato da Enel.
      Diverso il caso se si sostituiscono inverter di potenza superiore a 6kW che non hanno interfaccia interna certificata.
      Ma non è il tuo caso.

  261. Lorella 6 maggio 2015 at 15:11 - Reply

    No, infatti.
    Io ho un Aros 3000 ed un Aros 4000, quindi ciascuno inferiore ai 6 Kw, ma loro vanno a diritto sostenendo che l’impianto è superiore a 6 Kw e quindi necessito di un interfaccia esterna, appellandosi al fatto che la normativa parla di potenza impianto e non potenza inverter.

    • Stefano Caproni 6 maggio 2015 at 16:06 - Reply

      Digli che la smettano di infastidirti 😉
      Oppure di unirsi al blog e di discuterne qua 😉

  262. Lorella 6 maggio 2015 at 16:08 - Reply

    Ecco… almeno forse inizierebbero a capirci qualche cosa! 🙂

  263. Giovanni 11 maggio 2015 at 17:18 - Reply

    Carissimi, se a qualcuno è capitato di fare adeguamenti alla 243 per impianti con distributore Acea (Roma), mi confermate che:
    – E’ sufficiente inviare l’addendum che Acea ha predisposto, debitamente compilato e firmato dal cliente, con allegata la dichiarazione sost. atto di notorietà firmata dal tecnico abilitato (sempre predisposta da Acea)
    – Non è prevista la cassetta prova relè (..ho uno SMA Sunny Tripower 8000TL con SPI interno che riprogrammerò con le nuove soglie …).
    Grazie a tutti del supporto

  264. Marco 12 maggio 2015 at 12:45 - Reply

    Salve a tutti, volevo sapere se in caso di sostituzione di un inverter da 12,5kW powerone installato nel 2011 sia obbligatorio inserire l’interfaccia esterna o se essendo conforme alla cei 0-21 non sia necessario abilitando il firmware corretto
    Grazie Saluti

  265. Diego 13 maggio 2015 at 10:00 - Reply

    qualcuno sa cosa vuole il GSE in”relazione descrittiva sistema ASSPC “per la qualifica SEU
    grazie Diego

  266. Lisa 20 maggio 2015 at 09:47 - Reply

    Buongiorno a tutti, un impianto in cessione parziale da 12kW deve richiedere la qualifica SEU? c’è qualcuno che si intende di questo?

  267. massimo 20 maggio 2015 at 10:06 - Reply

    da quello che ho capito, gli unici sempre esentati sono impianti fino a 6kW con SSP.
    Il contact center Enel e quello del GSE erano abbastanza concordi in questo.

  268. Marco 26 ottobre 2015 at 12:30 - Reply

    Buongiorno a tutti,
    relativamente all’adeguamento alla delibera 243, impianti compresi tra 6 e 20 kw, durante la compilazione del regolamento di esercizio oltre alle frequenze 49-51 prescrive anche:

    -soglia prescritta 59.s1 1.2 Vn e 27.s1 0.8 Vn

    L’ All. A70 prescrive invece 0,85<=Vn<=1,1 come ci si deve comportare? Si devono modificare anche questi parametri?

  269. Raffaele Frulio 8 aprile 2016 at 09:14 - Reply

    Buongiorno a tutti, ho una questione aperta con un tecnico Enel che mi contesta la taratura di una PI che riporta i seguenti valori:
    81>S2 f=51 Hz 0,1 s
    81<S2 f=49 Hz 0,1 s
    59.S2 1,2 V 0,1 s
    59.S1 1,2 Vm 0,2 s
    27.S1 0,8 V 0,2 s
    27.S2 0,8 V 0,2 s
    Ha ragione?
    Grazie

    • Stefano Caproni 8 aprile 2016 at 09:22 - Reply

      Di che impianto si parla ? CEI 0-21 ? Delibera 243 ?
      Sembra una protezione di interfaccia CEI 0-21 regolata come da vecchia DK5940 e successivo adeguamento frequenze alla delibera 243
      Un misto per dolci

  270. Raffaele Frulio 8 aprile 2016 at 09:33 - Reply

    Fotovoltaico da 19,4 kW entrato in esercizio nel novembre 2010, la cui PI è stata sostituita dall’installatore recentemente con una Lovato PMVF51.
    Io sono il tecnico che ha curato la pratica, ho abbastanza esperienza, ma sono sempre a mettermi in discussione per cui non ho ribattuto al tecnico Enel, ma prima di apportare una modifica alla PI voglio capire, quindi ringrazio il tuo autorevole parere.

    • Stefano Caproni 8 aprile 2016 at 10:09 - Reply

      Hai ragione tu
      La protezione sostituita deve essere CEI 0-21 e lo è, e configurata a mio avviso conforme all’allegato A70.
      La tua configurazione è perfettamente conforme.
      Il tecnico Enel secondo me si aspetta una configurazione CEI 0-21, e non tiene in considerazione che non ha senso in quanto l’inverter ha frequenze 49-51
      Prova a spiegarglielo, e se insiste non perderci troppo tempo, e inserisci la configurazione CEI 0-21, tanto con alcuni (ribadisco “alcuni”) non si può discutere, hanno il paraocchi.
      Però fossi in te scriverei queste cose in modo che ti risponda per iscritto che vuole la configurazione CEI 0-21 con un inverter Allegato A70

  271. Raffaele Frulio 8 aprile 2016 at 10:14 - Reply

    Grazie, glielo scrivo e ti faccio sapere comunque vada.

    • Stefano Caproni 8 aprile 2016 at 10:19 - Reply

      Ok grazie.
      Al limite rimetti le configurazioni CEI 0-21 e chiedigli come vuole il comando locale.
      Se lo vuole alto comanderà la SPI per le frequenze (49,5-50,5) se lo vuole basso (47,5-51,5) comanderà l’inverter che è regolato a 49-51
      Di fatto poco cambia dal punto di vista pratico.
      Dal punto di vista tecnico scoccia che tu abbia ragione ma devi piegarti al volere di chi non vuole capire 😉

  272. Raffaele Frulio 8 aprile 2016 at 11:37 - Reply

    Ecco la sua risposta:

    ’adeguamento prevede che l’impianto sia in grado i operare “almeno nell’intervallo 49-51 Hz”. Quindi, configurandolo a norma CEI 0-21, si è perfettamente a norma. Tu l’interfaccia CEI 0-21 ce l’hai già, quindi puoi continuare tarando come CEI 0-21, tenendo conto che l’operatività sarà a “soglia larga”, quindi 47.5-51.5.

    Cosa ne pensi?

    • Stefano Caproni 8 aprile 2016 at 11:51 - Reply

      Che ha ragione sul fatto che configurando tutto come CEI 0-21 si è conformi all’adeguamento, anche se che l’operatività come la chiama lui sarà 47,5-51,5 per la SPI ma 49-51 per l’inverter
      In ogni caso con interfaccia CEI 0-21 regolata con comando locale basso e inverter adeguato nelle frequenze a 49-51 sei conforme alla delibera 243.
      Poi di fatto per le frequenze interverrebbe l’inverter e non la SPI. Ma poco cambia
      Rimane un impianto ibrido, un po CEI 0-21 e un po’ delibera 243………..lascia la SPI con regolazione CEI 0-21 e non perderci troppo tempo, mio consiglio 😉
      La sua mail dove ti dice cosa fare ce l’hai e dormi tranquillo 😉

  273. Raffaele Frulio 8 aprile 2016 at 11:56 - Reply

    Sono d’accordo, grazie.
    Alla prossima 😉

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