Fotovoltaico per tutti. La produttività degli impianti.

Il dato più interessante per chi possiede o vorrebbe installare un impianto fotovoltaico è la sua produttività. La produttività si misura in kWh/anno in quanto l’irraggiamento solare varia in funzione delle stagioni ed è calcolato di conseguenza come media annuale.

Parlare di kWh (kilowattora) renderà tutto più comprensibile ai non addetti ai lavori in quanto il “kilowattora” è uno dei dati che periodicamente leggiamo sulle nostre bollette.

Dobbiamo però fare una doverosa premessa. In questo articolo daremo alcune indicazioni a chi vuole soddisfare la sua curiosità, stimando grossolanamente quanto potrebbe produrre un impianto fotovoltaico di una certa potenza. Questa stima semplificata non deve sostituire i calcoli degli addetti ai lavori, installatori e professionisti, basati su dati di ingresso e valutazioni ben più complesse e personalizzate in base ad ogni singola situazione. La produttività infatti dipende dall’esatto orientamento dei pannelli, dal rendimento delle apparecchiature e degli impianti collegati ad esse, da eventuali fenomeni di ombreggiamento, temperatura, pulizia dei pannelli, etc.

Il Joint Research Center (Ispra) della European Commission ha messo a punto una mappa (vedi sotto) che indica la quantità di kWh che un impianto produce per ogni kW di picco installato. La mappa dà una indicazione ipotizzando un impianto con i pannelli correttamente orientati e con un rendimento del 75% (questo rafforza quanto scritto sopra, si tratta di un calcolo di massima e indicativo).

Possiamo fare un esempio. Un impianto installato a Ferrara, con pannelli correttamente orientati, ha una produttività di 1100 kWh per ogni kW di picco installato. Se ad esempio installiamo un impianto di 3 kWp  (kilowatt di picco) la produttività media annua sarà di circa 3 x 1150 = 3450 kW/h.

I kW di picco sono la somma delle potenze dei singoli panelli (10 pannelli da 250W compongono un impianto da 2500W = 2,5kW di picco).

Quindi quanti kW di picco deve installare una famiglia di Ferrara che consuma ogni anno 2500 kWh per produrre la stessa energia che consuma ? Basta dividere il consumo per la produttività per kW indicata sulla mappa, nel nostro caso  2500kWh / 1100 kWh = 2,17kW.

Forse molti lo sapevano già, forse molti riterrano semplici queste indicazioni, ma questo articolo tratta il “fotovoltaico per tutti”, una pagina di formule spesso confonde solo le idee ai non addetti ai lavori. In ogni caso in un prossimo articolo parleremo della produttività in modo più tecnico, inserendo tutti i parametri necessari per ottenere un risultato molto vicino alla realtà che comprende tutti i parametri necessari.

158 Commenti

  1. luciano 17 agosto 2012 at 11:22 - Reply

    buongiorno Stefano come ho scritto fine lavori 31 luglio 2012 allaCCIO Enel 13 agosto e quindi quarto conto energia mi sembra un buon risultato. volevo chiederti è normale che l’inverter segni 70 kw e il contatore eenel di produzione 70 kw? mi sai dare una risposta ? grazie

    • Stefano Caproni 17 agosto 2012 at 11:41 - Reply

      Ciao Luciano, parli di kWh ovviamente e non di KW giusto ?
      In ogni caso piccole differenze ci sono, gli inverter non sono precisi come i contatori Enel, può essere che il contatore Enel (non sempre quelli installati sono nuovi) parta da valori che non siano zero, come ti dicevo nell’altro post, prova a fare il putno sero lamattina, segni i valori e poi vedi di sera cosa segnano. I valori dovrebbero essere simili kWh più kWh meno 😉

  2. sonmi 3 ottobre 2012 at 23:16 - Reply

    ciao,
    sono molto interessato all’argomento poichè sono un tecnico anche se meccanico. In molti mi domandano consigli ma non ho mai studiato molto l’argomento sotto il punto di vista applicativo ma solo dal punto di vista teorico e quindi ti ringrazio per i vari post.
    Ho notato un paio di imprecisioni… immagino che il diagramma si riferisca ad una media di energia giornaliera e quindi kWh/(1kWp x 1giorno)
    ti è scappato poi 3450 kW/h invece di 3450 kWh.

    Cambiando discorso per parlare dei prodotti che si trovano in giro, mi hanno detto che le unità di controllo degli impianti casalinghi indicano i kW prodotti ogni giorno. E’ un errore degli utenti che non leggono kWh o ti è mai capitato di trovare etichette sbagliate e cose del genere?

    ciao e grazie

    • Stefano Caproni 4 ottobre 2012 at 19:14 - Reply

      Ciao sonmi, per quanto riguarda i kW/h è un errore di battitura, che ho prontamente corretto.
      Il diagramma (o meglio la mappa) non è riferito ad una media giornaliera, ma si tratta di produttività per kW in un anno (come indicato nell’articolo).
      Un impianto da 1kW a Bologna produce in un anno 1.100 kWh.
      Si tratta di una tabella indicativa come scritto, in quanto è la produttività di un impianto correttamente orientato con rendimento 75%. La corretta produttività si ha con calcoli più precisi basati sul reale orientamento azimut e sul reale tilt, nonche sul rendimento reale che va calcolato caso per caso (inverter, cavi, tipo di moduli e caratteristiche elettriche, temperature, etc).
      Per quanto riguarda le unità di controllo immagino tu ti riferisca ai contatori Enel, i ocntatori di energia misurano i kWh, e forniscono anche il dato della potenza di picco raggiunta (kW). Sono i clienti che leggono male, i contatori Enel sono strumenti certificati e omologati, e non hanno etichette sbagliate 😉

  3. sonmi 3 ottobre 2012 at 23:23 - Reply

    ovviamente intendevo kWh/(1kWp x 1anno)

    • Stefano Caproni 4 ottobre 2012 at 19:16 - Reply

      Scusami ma parte l’imprecisione dei kW/h, non ho capito qual è la seconda imprecisione.

  4. giuseppe 11 dicembre 2012 at 19:14 - Reply

    ciao stefano grazie per avermi aiutato achiarire alcuni miei dubbi,mi sai dire quanti metri di superficie occorre per montare un impianto di 3kwp?

    • Stefano Caproni 11 dicembre 2012 at 19:55 - Reply

      Dai 20 ai 22 metri quadrati, con moduli standard (240-250W con rendimenti 14-15%) 😉

  5. ANTONIO 4 febbraio 2013 at 17:07 - Reply

    Mi scusi Sig Stefano Caproni la domanda potrebbe essere anche un pò scema ma quale tipo di calcolatore dovrei scaricare per il quinto conto energia ce ne sn moltissimi

  6. federico 14 febbraio 2013 at 11:48 - Reply

    Ciao Stefano,

    volevo chiederti: se un’impresa privata sta progettando di costruire un impianto fotovoltaico da 400m2, (per produzione di energia per un’area residenziale) come faccio a calcorare (grossomodo) la sua produttività in Kwh per anno? sono interessato più che altro a capire, quante famiglie con un fabbisogno medio possono essere servite da un impianto con tale superficie.

    Grazie

    • Stefano Caproni 14 febbraio 2013 at 12:08 - Reply

      Ciao Federico, come scrivo sempre sono domande un po particolari, non so nulla di questo impianto in 400mq ci potrebbero stare 50-55kW se su edificio oppure se a terra meno della metà. Quindi come faccio a risponderti ?
      In ogni caso per quanto riguarda la produttività, se hai la potenza puoi calcolare indicativamente la produttività sulla mappa di produttività in base alla zona in cui ti trovi.
      http://newsenergia.com/fotovoltaico-per-tutti-la-produttivita-degli-impianti-0117.html
      Aggiungo inoltre che puoi dire quante famiglie potresti soddisfare in teoria, ma poi tecnicamente la questione (dal punto di vista dell’allacciamento) è molto diversa.

  7. federico 15 febbraio 2013 at 09:53 - Reply

    Ciao Stefano grazie mille.

  8. Pietro 8 aprile 2013 at 20:34 - Reply

    ciao Stefano sono Pietro mi spiace disturbarti ancora una volta .Oggi pomeriggio e’ venuto a casa l’installatore per quel problema sull’impianto da 3kwp riguardo la potenza di picco che non andava oltre i 2kwp. .Ho una sola stringa di 12 moduli, tu mi hai detto giustamente che anche nella condizione in cui il ftv sia costituito da una sola stringa avente potenza superiore ( 3kwp) al limite del singolo canale d’ingresso Mppt,i due canali d’ingresso dell’inverter debbono essere collegati in parallelo …giusto.Io pero’ ho notato e lo fatto presente pure a lui che rimuovendo il pannello frontale dell’inverter tra i due canali di ingresso mancano i ponticelli infatti l’installatore agendo sul dip-switch identificato sull’inverter dalla serigrafia input mode e’ portandolo in posizione par(parallelo) l’inverter mi ha tirato fuori un messaggio sul display E013 wrong mode, e’ andato in blocco!!!! …guarda caso secondo me perche’ gli ingressi non erano cortocircuitati fra di loro (positivo ingresso 1 con positivo ingresso 2 e replicando il collegamento per i terminali negativi) . Se ne e’ andato dicendomi che avrebbe domandato al progettista dell’impianto.E’ andata cosi secondo il tuo parere , ti ringrazio ancora una volta e ti auguro una felice serata,Pietro

    • Stefano Caproni 8 aprile 2013 at 21:11 - Reply

      Ciao Pietro, non riesco ad aiutarti molto in questo caso, da progettista non metto quasi mai le mani negli inverter,non so esattamente cosa si fa per parallelare gli MPPT, magari oltre agli switch occorre settare qualche menù a livello software. Non so bene cosa significhi quel messaggio. Mi spiace, è più una domanda da installatore. Mi spiace, questa volta non riesco ad aiutarti.

  9. Andrea 23 aprile 2013 at 04:01 - Reply

    Salve Stefano, come potrei sapere per esempio quanti KWh all´anno mi produce un impianto fotovoltaico ai caraibi?

    • Stefano Caproni 23 aprile 2013 at 08:58 - Reply

      Ciao Andrea, occorrerebbe sapere i dati di irraggiamento. Non ho idea di dove trovarli.

      • Fabrizio 26 settembre 2014 at 17:31 - Reply

        ok, grazie comunque

    • Mak60 5 gennaio 2014 at 13:27 - Reply

      Anche se te ho ha già scritto Stefano, lo ripeto: servono i dati dell’irraggiamento solare della zona che presumo si possano cercare in internet ( si presume che siano pubblicati i dati ricavati da una stazione metereologica della zona).
      Poi con una delle tre metodologie di calcolo previste, si dovrebbe ricondurre l’irradiazione orizzontale a quella dell’azimut e tilt dell’impianto e inserire le perdite presunte. Ci sono molti siti che consentono questa simulazione, ma il primo e più importante dato da cercare è l’irraggiamento solare annuale.

  10. Giovanni 9 maggio 2013 at 00:45 - Reply

    Salve Stefano..scusa se posto questa domanda nella discussione sbagliata..volevo chiederti un parere. Ho due impianti da 20 kw identici.. 168 Moduli fluitecnick e 4 inverter aurora montati su due falde del tetto. Dunque ho connesso il primo impianto facendo 4 stringhe da 21 pannelli ciascuno (2 stringhe per inverter). L’altro impianto l’ho connesso facendo 8 stringhe suddivise in 4 stringhe da 11 pannelli e 4 da 10 pannelli a loro volta connesse in parallelo, cioè , ho fatto il parallelo tra 2 stringhe da 11 e altre due da 11 connesse in due canali di un inverter e lo stesso ho fatto con le stringhe da 10 pannelli. Mi è successo che nell’ impianto con i paralleli mi si sono bruciati i diodi in tre pannelli di tre stringhe diverse, fermando 31 pannelli. Ho cambiato i diodi e tutto è ripartito. Conviene non mettere le stringhe in parallelo? E poi.. È normale che vi sia dispersione tra il positivo delle stringhe e la messa a terra? La produzione mi sembra buona.. In una giornata soleggiata l’ impianto produce circa 250 kwh. I moduli fluitecnick ti sembrano buoni? Scusa le troppe domande!

    • Stefano Caproni 10 maggio 2013 at 12:40 - Reply

      Ciao Giovanni,
      onestamente non ho capito come hai suddiviso l’impianto.
      I diodi possono bruciarsi, capita e spesso non è colpa di nessuno, nelle scatoline si raggiungono temperature molto elevate, e a volte i diodi possono saltare, anche se ad esempio e me non è mai capitato, quindi non è un evento molto frequente.
      Non ti so risponedere alla domanda sul parallelo delle stringhe, perchè non ho capito come sono collegate sul lato AC (però un impianto da 20kW è soggetto a progettazione, quindi qualcuno avrà deciso come fare, o sbaglio?).
      Sui moduli ho guardato le schede tecniche, mi sembrano moduli di qualità media.

  11. Stefano 10 maggio 2013 at 11:46 - Reply

    Ciao Stefano, vorrei chiederti se riesci a chiarirmi alcuni dubbi e problemi che fino ad ora nessuno è riuscito a risolvermi.
    Ti annuncio subito che non sono esperto.
    Abito tra MN e BS in pianura, ho un impianto da 4,41Kw orientato ad E/ SE 70° nclinazione 30°.
    Inverter Aurora Power One 5Kw configurato con due stringhe.
    IL contatore di scambio e il principale sono collegati con un cavo di 90mt. da 4,5 mm.
    La mia abitazione è in mezzo a campagna ed essendo un terminale della linea ENEL, ho sbalzi di tensione all’accensione di vari elettrodomestici.

    Non riesco a capire perchè quando il F.V. è alla massima produttività nelle ore centrali del giorno, l’inverter va in blocco poi riparte e così via fino a quando l’irraggiamento solare diminuisce, poi si stabilizza e non salta più.
    E’ intervenuta l’enel, mi ha cambiato la fase ma non è cambiato molto.
    E’ venuto l’elettricista e dice che probabilmente serve un trasformatore sulla linea enel.
    Io credo che il cavo da 4,5mm per 90 mt. possa essere piccolo.
    Eppure ho visto sul Display dell’inverter che una volta ha toccato un picco di 4,712Kw, quindi la potenza dovrebbe esserci…
    Morale, non produco quello che speravo.
    Tra un blocco e l’altro intercorrono circa 5 min. di riposo, poi riparte per altri 5 min. circa, quindi in realtà 1 ora di funzionamento realmente sono solo 30 min. con una considerevole perdita.
    Nessuno riesce o a voglia di risolvere il mio problema.
    Tu hai idea da cosa possa essere causato questo blocco dell’inverter ?
    Tantissime grazie Stefano

    • Stefano Caproni 10 maggio 2013 at 12:24 - Reply

      Ciao Stefano.
      Per prima cosa verifica che le due stringhe siano collegate a due MPPT indipendenti, ovvero una su MPPT1 e una su MPPT 2 e che l’inverter sia configurato in modalità con due MPPT indipendenti (selettore all’interno dell’inverter su IND e nessun ponte sugli ingressi.
      L’unico errore che può essere stato fatto (ma non mi pare da quanto dici) potrebbe essere quello di aver collegato le due stringhe ad un solo inseguitore, e siccome di default gli inverter Power-One arrivano con impostazione di fabbrica per MPPT indipendenti, in quel caso avresti una limitazione di potenza a 4kW. Però l’inverter NON dovrebeb andare in blocco, dovrebbe solo limitare la potenza.
      La sezione 4,5mmq non esiste, e un alinea da 4mmq mi sembra proprio al limite se non sotto dimensionata. L’inverter può arrivare ad erogare 22A, io avrei messo un interruttore almeno da 32A, e una linea (per una distanza di 90mt) di 10mmq.
      …………………
      Detto questo la tua ultima frase mi da un indizio. Gli inverter Power-One hanno due temporizzazioni per il riavvio, la prima è di 60 secondo e riguarda le attivazioni e disattivazioni dovute all’avviamento la mattina, la seconda temporizzazione è di 300 secondi (proprio i 5 minuti di cui mi parlavi) e riguarda il caso di disconnessione per superamento di uno dei parametri di controllo dell’interfaccia (tensioni e frequenze).
      Quindi mi sembra che il problema sia una disconnessione per tensione troppo alta o troppo bassa.
      Questo non posso saperlo. Prova a verificare che tensioni ci sono durante queste disconnesioni.
      Non so se ci sia una memoria eventi nell’inverter.
      Mi pare che più che un problema di dimensionamento, ci sia un problema di tensioni di rete.

  12. Stefano 10 maggio 2013 at 12:51 - Reply

    Grazie tantissime per la tempestiva risposta.
    Credo che sia proprio come dici tu, infatti il blocco avviene per la troppa tensione in ingresso all’inverter.
    L’enel, mi ha spostato su una fase con tensione più bassa ed in fatti il problema era stato parzialmente migliorato ma non risolto. Avevo una fase con 238 Volt e mi hanno spostato su una con ben 10 volt in meno 228Volt. Poi per migliorare ulteriormente mi hanno ponticellato 2 fasi del loro cavo per aumentarne la portata.
    Sì, ci sono delle volte che la tensione sull’inverter Vgrid = a 271Volt, poi dopo poco va in blocco.
    Sinceramente non saprei come eliminare questo problema. Potrei mettere un Limitatore Stabilizzatore di tensione ?
    Non so più cosa fare o a chi rivolgermi.
    E’ vero che quest’anno ci sono giornate molto nuvolose o scure, ma aver prodotto solamente 1170Kw a ieri sera 09-05-2013 dall’entrata in funzione dell’impianto (14-12-2012), mi sembra veramente poco, o secondo te è in linea con altri ?
    Se hai un consiglio o dei suggerimenti da darmi te ne sarei veramente grato.
    Comunque tantissime grazie veramente per il tuo interesse dimostrato nei miei confronti.

    • Stefano Caproni 10 maggio 2013 at 12:59 - Reply

      Ciao Stefano, come previsto dalle CEI 0-21 l’inverter ha du protezioni di massima tensione, una a 253 per 10 minuti (se la media delle tensioni arriva a 253V in 10 minuti l’inverter disconnette), la seconda è a 264,5V e interviene istantaneamente.
      Io non so come consigliarti. Da qualche parte avevo letto qualcosa sulla sezione del cavo, ma non ricordo 🙁
      Se lo trovo di dico.

  13. Giovanni 10 maggio 2013 at 15:50 - Reply

    Scusa Stefano..in effetti mi sono espresso male! Dunque ho due impianti da 20kw identici composti da 84 pannelli fluitecnick 2 inverter aurora ciascuno.. Un impianto l’ho connesso facendo 4 stringhe da 21 pannelli a loro volta connesse ciascuna ad un canale diverso dei primi due inverter.. (Quindi 2 stringhe da 21 pannelli per inverter) . L’altro impianto è stato realizzato facendo 8 stringhe. 4 da 11 pannelli e 4 da 10 pannelli. Quindi un inverter caricato con 44 pannelli e l’ altro con 40. Qui ho fatto un parallelo tra 2 stringhe da 11 e un altro parallelo con le altre 2 stringhe da 11 connesse ai due canali dell’inverter e poi lo stessa procedura per i restanti 40 pannelli e ultimo inverter. Bene qui nell’ impianto con i paralleli si son bruciati i diodi. Perchè secondo te? Ultima domanda. È usuale che tra il positivo delle stringhe e la messa a terra vi sia dispersione? Grazie e scusa la complicatezza dei miei post!

    • Stefano Caproni 10 maggio 2013 at 16:58 - Reply

      Ciao Giovanni, non mi pare ci siano problemi che giustifichino la “cottura” dei diodi, hai al massimo due stringhe in parallelo, non dovrebbero essereci problemi di tensione o di corrente tali da bruciare i diodi. Probabilmente si tratta di un caso. Ovvio che se accade ancora occorrerà approfondire.
      Per il resto direi che non ci dovrebbero essere dispersioni tra polo positivo e terra, mi pareva di aver letto che la misura però va fatta a inverter spento e sezionatori aperti.

  14. Max 13 maggio 2013 at 14:58 - Reply

    Io sono un po’ deluso dal fotovoltaico
    perchè a fronte di qualche “anomalia”
    c’è sempre la scusante a giustificarla.

    Ho installato un impianto da 13 pannelli x 240 Wp cadauno pari a 3120 Wp
    con inverter power line urora da 3 kw
    da pochi giorni.
    Ieri a mezzogiorno con enorme sorpresa
    salgo per controllare l’energia prodotta
    e vedo che sono andato al max a 2010 Wp (che era anche il massimo di produttività)
    L’impianto è (per cause di forza maggiore) posizionato ad est
    l’inclinazione del tetto è sui 17°

    visto che sono ignorante in materia è normale questo tipo di comportamento?

    dimeticavo Zona climatica da 1100Kw annui medio friuli

    grazie per l’eventuale risposta
    e chiarimento

    • Stefano Caproni 13 maggio 2013 at 17:53 - Reply

      Può essere, anche se mi sorge il solito dubbio, visto il valore di 2010, che è proprio il valore in cui l’inverter limita la potenza su un singolo MPPT.
      Ti dico come fare per verificare, ma prima mi dovresti dire quante stringhe hanno fatto. Una sola da 13 moduli (entrano nell’inverter solo un cavo + rosso e un cavo – nero) oppure due stringhe (entrano nell’inverter due cavi + rossi e due cavi – neri) ?

  15. Max 16 maggio 2013 at 10:50 - Reply

    una striga sola
    almeno…
    l’inverter ha più entrate ma è utilizzata solo
    la prima.
    tu intendi nello stesso ingresso inverter
    2+2 cavi (colelgamento i nparallelo per intenderci sullo stesso ingresso
    o 2 cavi collegati su un ingresso + 2 cavi collegati sull’altro?

    • Stefano Caproni 16 maggio 2013 at 11:05 - Reply

      Volevo sapere quante stringhe sono (2 cavi in ingresso nell’inverter una stgringa, 4 cavi in ingresso 2 stringhe) e dove sono collegate, se su un solo MPPT o su due MPPT, gli MPPT sono evdidenziati da un contorno disegnato intorno agli ingressi.

  16. Max 16 maggio 2013 at 11:49 - Reply

    Stefano perdona l’ignoranza…

    l’abitazione è distante da dove dimoro attualmente e di solito mi reco là nei weekend…
    se per MPPT intendi quegli ingressi che ti consentono di connettere anche pannelli disposti du 2 falde (ovest ed est per esempio) l’inverter power line aurora mi sembra ne abbia 2 di ingressi sotto
    tutti i pannelli sono collegati nella stessa entrata.. con quanti cavi nella stesso ingresso non lo rammento.
    Stai di meno a dirmi cosa devo o dovrei fare per vedere se è impostato qualche limite… cosi poi la prossima settimana
    di potro’ dire anche come è andata….

    • Stefano Caproni 16 maggio 2013 at 12:04 - Reply

      Se tutti i pannelli sono collegati allo stesso ingresso, vuol dire che viene utilizzato un solo MPPT. In questo caso per verificare se l’inverter è impostato bene, apri il coperchio frontale (parte bassa) dell’inverter (ocio a non prendere la scossa) e verifica che ci siano dei ponti tra i conduttori rossi e quelli neri, e che il selettore che c’è circa a meta della scheda elettronica sia impostato su “par” o roba simile, non ricordo. Perchè l’invertera rriva dalla fabbrica con gli MPPT indipendenti, quindi se lo hanno lasciato così e hanno collegato una sola stringa NON va bene.

  17. Max 16 maggio 2013 at 12:21 - Reply

    orca… hai un email?
    per capire quale pannello…
    è quello con 4 viti negli angoli sotto il display?

    • Stefano Caproni 16 maggio 2013 at 12:29 - Reply

      Esatto, aspetta che se trovo una foto ti do indicazioni

    • Stefano Caproni 16 maggio 2013 at 12:52 - Reply

      Qua puoi scaricare 3 pagine tratte dal manuale
      ———-
      http://newsenergia.com/wp-content/uploads/2013/05/Inverter.pdf
      ———-
      Nella prima ti ho evidenziato i due MPPT, nelle altre due ci sono le istruzioni su come configurare gli MPPT in parallelo (il tuo caso).
      A queste cose dovrebbe comunque pensarci l’installatore mentre fa l’impianto, non gli utenti 😉
      La critica è rivolta agli installatori Max, non a te 😉

  18. Max 16 maggio 2013 at 12:40 - Reply

    ho visto un filmato.. ho capito tutto
    sia dei ponti sia del selettore su PAR

    Spero che gli installatori non siano stati cosi…. perchè sono solitamente in gamba
    se hanno sbagliato mi in.. cavolo un po’….

    Grazie Stefano per il supporto

    • Stefano Caproni 16 maggio 2013 at 12:52 - Reply

      Esatto, sopra avevo scritto in anticipo quello che mi hai poi risposto tu 😉

    • Stefano Caproni 16 maggio 2013 at 12:57 - Reply

      Comunque Max può capitare, quando si lavora si può sbagliare 😉

  19. Max 20 maggio 2013 at 08:46 - Reply

    Wowwwwwwwww
    Per fortuna era quello che si era
    detto.. si erano dimenticati di ponticellare
    e cambiare la posizione del selettore…
    Bè .. meglio cosi che pannelli scadenti…
    Grazie 1000 ancora Stefano per le diritte…
    ciao e arrisentirci

    • Stefano Caproni 20 maggio 2013 at 09:14 - Reply

      Tutto risolto, ottimo 😉
      Credo che di inverter Power-One impostati male in Italia ce ne siano a migliaia 😉

  20. Max 21 maggio 2013 at 10:57 - Reply

    approfitto per pigrizia.. nel chiederti…
    ho sentito tempo fa che venivano commercializzati degli inverter off grid
    che al momento in cui vedono che le batterie sono scariche switchano
    sulla rete (e viceversa) senza mai immettere in rete nulla
    hai qualche notizia a riguardo?

  21. Max 22 maggio 2013 at 16:52 - Reply

    interessante veramente ma questo integra in un collegamento in grid un caricabatteria…
    i
    o parlavo invece di inverter che al momento in cui i volt delle batterie vanno in soglia minima, automaticamente passano ad alimentare l’abitazione con la rete tradizionale.

    Sto trattando un sistema stand alone or ora da 1 kwp completo di 2 batterie da 250Ah a 12V.. visto che ho una terrazza
    inutilizzata rivolta a sud lunga 4 metri
    al primo piano… il prezzo è interssante
    ho solo dei dubbi sulla durata delle batterie al gel (quanti anni? visto il costo..)

    • Stefano Caproni 22 maggio 2013 at 16:57 - Reply

      Ciao Max, io onestamente non conosco la durata delle batterie al GEL, ho un po smesso di seguire gli impianti ad accumulo perchè sinora ho sempre perso solo tempo senza mai avere qualcosa di concreto in mano 😉

  22. maria 20 giugno 2013 at 17:20 - Reply

    Ciao Stefano,
    ho fatto installare sul tetto (ad est) della mia abitazione (in aperta campagna Puglia, un f.voltaico da 5,880kwp; tensione di fornitura 220v; marca sharp; taglia dei moduli f. 245WP; inverter Power one- aurora. Avendo l’inverter a portata di mano…mi capita di controllarlo spesso e tempo fa costatai che andava in blocco in continuazione durante le ore di massima produzione (arrivava a 5027 ad esempio mostrando su display il codice w003(se non erro).grazie ai tecnici dell’enel, il problema del blocco si è risolto perchè hanno a detta loro, abbassato la tensione agendo sul palo/li della rete elettrica. Ora mi chiedo, possibile che in questo periodo che dovrebbe essere ottimale, la produzione di kw nelle ore di punta non superi il valore di 4427??Vuoi vedere che abbassando la tensione…anche la produzione di energia si è abbassata!?I tecnici mi hanno assicurato che il loro intervento non avrebbre comportato ciò.Ci devo credere???e secondo la tua esperienza nel settore, quanti kw dovrebbe produrre giornalmente il mio fotovoltaico?

    • Stefano Caproni 20 giugno 2013 at 17:47 - Reply

      Ciao Maria, sono stato in Puglia alla fine del 2010, a parte lo scempio del fotovoltaico a terra ricordo una terra meravigliosa e tanta brava gente 😉
      A parte questo sei tra i fortunati che sono riusciti ad ottenere un abbassamento della tensione (di solito Enel ha meno problemi su trasformatori da palo in mezza campagna che servono poche utenze). In altre zone ci sono persone che non hanno risolto e hanno continue disconnessioni.
      Per la seconda domanda, è possibilissimo, anzi la potenza che mi segnali mi sembra abbastanza buona. E’ una considerazioen comune tra gli utenti, in quanto si pensa ch ein questo periodo la produttività sia massima ma in realtà non è così. Non confondete la potenza di picco con la produzione di energia (potenza nel tempo). In questi mesi la produzione di energia è superiore non solo perchè l’irraggiamento è superiore, ma anche perchè maggiori sono le ore id luce. Quindi una maggiore produzione non è per forza subordinata ad una maggiore potenza di picco, una produzione maggiore si può avere anche con una potenza di picco minore ma per più tempo. In questo periodo è quello che accade, ovvero si hanno molti più minuti di buon irraggiamento, ma i moduli sono molto molto caldi e la potenza di picco cala.
      Quindi in questi mesi maggiore produttività con minore potenza ma maggiore durata dell’irraggiamento.
      La potenza di picco che leggi è un buon valore con queste temperature.
      Spero di essermi spiegato. Anzi visto che me lo chiedeti in tanti scriverò qualcosa per spiegarlo a tutti 😉

  23. maria 20 giugno 2013 at 18:10 - Reply

    Stefano, un grazie solare tutto per te e la tua celere e cordiale risposta!!!!!!!!!!

  24. GABRIELE 2 agosto 2013 at 12:25 - Reply

    Ciao Sfefano, recentemente mi hanno installato un impianto fotovoltaico da 50 KWp su cui mi avevano inizialmente proposto di installare 5 inverter da 10 kW caduno (inverter SMA 10000 TL) ma poi, all’atto pratico, me ne hanno installati solo 4 da 10 KW (quindi ho 40 KW di inverter su un impianto da 50 Kwp), quando invece mi sarei aspettato che mi installavano 4 inverter da 12 KW (ottenendo così 48 KW di inverter su 50 KW di impianto). Prima di contattare la ditta (che sicuramente tenterà di dirmi che questa è la scelta ottimale …!!!), volevo capire, secondo te, se progettualmente ha un senso l’aver installato 4 inverter da 10 KW invece di 4 inverter da 12 KW su un impianto da 50KWp e, indicativamente, se hai un’idea di quanti KWh/anno di produzione posso perdere con l’attuale configurazione. Grazie!

  25. GABRIELE 2 agosto 2013 at 13:24 - Reply

    TARANTASCA (provincia di CUNEO)

    • Stefano Caproni 2 agosto 2013 at 13:43 - Reply

      Ciao Gabriele,
      te l’ho chiesto perchè nel nord Italia si possono dimensionare gli inverter (secondo i testi che consulto) con una potenza in ingresso sino al 90% della potenza nominale dell’impianto.
      Spingersi oltre non ha senso. Questo vuol dire che per un impianto da 50kW di picco, io non avrei dimensionato gli inverter per una potenza inferiore a 45kW.
      Mi pare che i 10000TL abbiano una potenza in ingresso di 10200W, quindi un totale di 40.800W.
      Potrebbe anche succedere che la potenza in ingresso non superi mai i 40kW, ma questo non è un buon motivo per ritenere l’impianto a posto.
      Ogni volta che l’impianto arriva ad una potenza lato cc (considerate anche le perdite) superiore a 40kW, gli inverter “tagliano” la potenza e la dissipano, quindi è energia buttata nel cestino.
      Quantificare le perdite è praticamente impossibile, lo potresti fare monitorando 24 ore su 24 la potenza dell’impianto in ingresso agli inverter e poi calcolare per quanto tempo la potenza ha superato i 40kW e di quanti kW. Non ha senso.
      Ma a parte tutte queste disquisizioni, non ci sono motivi tecnici per installare 40kW di inverter su un impianto da 50kW di picco. Non siamo in una situazione scandalosa ma nemmeno tecnicamente valida.
      Aggiungo il fatto che s eun’azienda ti dimensiona in preventivo 50kW di inverter e poi dice che vanno bene anche 40kW dovrebbe spiegarti se ti ha preso in giro prima o dopo, parliamo di 10kW di differenza, ovvero del 20% 😉

  26. GABRIELE 2 agosto 2013 at 13:51 - Reply

    Grazie 1000 per la puntuale risposta!!! Molto preciso e competente!!!! A questo punto provo a sentire la ditta e sento cosa mi raccontano …!!!!

  27. michele 19 agosto 2013 at 23:34 - Reply

    ciao stefano, ho un impianto fotovoltaico da 4,43kw totalmente esposto a sud e senza nessun ostacolo, in questi gg non mi produce piu’ di 25-26kw. Sara’ il caldo? Fino a qualche mese fa mi raggiungeva anche i 30kw giornalieri. Pensi che ci sia qualche problema ai pannelli? Nelle ore di picco piu’ di 3,5kw non producono, mentre in primavera ho visto anche toccare punte di 4,2kw. Che mi dici? Grazie in anticipo

    • Stefano Caproni 20 agosto 2013 at 19:34 - Reply

      Ciao Michele, direi di si.
      I dati che mi scrivi sono del tutto normali.
      Quando i moduli lavorano ad alte temperature la potenza cala, in genere intorno allo 0,4-0,5% per ogni grado di temperatura della cella al di sopra della NOCT (intorno ai 45 gradi).
      In primavera con buon sole e temperature fresche si registrano l epotenze id picco più alte.
      Puoi dormire tranquillo 😉

  28. michele 25 agosto 2013 at 21:50 - Reply

    Caro Stefano grazie per la risposta ma avrei subito un altra domanda sempre se ti va e mi sai rispondere. Ho attivato lo scambio sul posto, dall’attivazione il 26 febbraio scorso il contatore dell’enel, bidirezionale, mi dice che ho immesso circa 2600kw. L’inverter me ne conta circa 3150. Il secondo contatore accanto l’inverter, che tra l’altro l enel mi vuole staccare perche’ dice che e’ in piu’ ( sara’ vero?) mi segna circa 3200kw prodotti ed immessi. Chi dice la verita? E secondo te con queste prospettive che introiti posso avere in un anno dal gse? Ti ringrazio in anticipo per la cortesia e l’ eventuale risposta 🙂 grazie

    • Stefano Caproni 26 agosto 2013 at 10:52 - Reply

      Il secondo contatore con SSP al di sotto dei 20kW non serve, ai fini dello scambio sul posto occorre misurare solo l’immessa in rete e la prelevata, cosa che fa da solo il bidirezionale.
      Per il resto, non riesco a rispondere perchè non so quanto hai consumato, in ogni caso l’immessa in rete (2.600kWh) è come se fosse in un serbatoio, a fine anno quello che hai consumato ti viene restituito a circa 0,16 €/kWh sino ai limiti del tuo “serbatoio” virtuale (2.600kWh), se ne hai consumata di meno, ti viene restituita quella, e quanto rimane ti viene pagato al prezzo medio di mercato (0,08 €/kWh).

  29. michele 26 agosto 2013 at 22:58 - Reply

    Grazie davvero per la disponibilita’..

  30. Giovanni 27 agosto 2013 at 10:21 - Reply

    Ciao Stefano, sono disperato.Ho 2 impianti da 20 kWP e in uno di essi continuano a cuocersi i diodi di bypass in diversi pannelli. Si sciolgono i coperchi delle cassettine dietro e ieri addirittura un pannello si è distrutto frantumandosi pure tutto il vetro. i pannelli sono fluitecnick e gli inverter aurora. Cosa può essere?? possono essere gli inverter? gli impianti sono identici e montati alla stessa maniera! i pannelli dovrebbero avere una garanzia di 10 anni ma se l’azienda madre non li produce più, io posso rifarmi su chi me li ha venduti? fammi sapere cosa posso fare ! grazie aniticipatamente!

    • Stefano Caproni 27 agosto 2013 at 19:00 - Reply

      Ciao Giovanni, è uno di quei casi in cui non si può fare una consulenza on-line.
      Occorrerebbe verificare che l’impianto sia OK, solo in quel caso poi si potrebbe dare la colpa ad un difetto del prodotto. Una verifica semplice potrebbe essere quella di verificare l’isolamento delle stringhe, la tensione e la corrente delle stesse in modo da verificare che sia tutto uniforme e coerente con i dati di targa delle apparecchiature. Per il discorso garanzia, non vendendo materiale non sono ferratissimo, ma se hai 2 anni di garanzia da parte dell’installatore secondo me devi fare riferimento a lui, poi eventualmente l’installatore si rivolgerà al costruttore (sempre che esista ancora).

  31. Salvatore 7 settembre 2013 at 22:02 - Reply

    Ciao Stefano, io ho un problema sono uno studente di architettura e sto facendo un progetto per integrare dei pannelli solari su una villa con tetto piano a Napoli. Le richieste sono il solo raggiungimento di 3kwp. Avevo ipotizzato 13 pannelli da 240W con AZIMUT e TILT a 0°. Ora secondo la mappa che hai postato tu il mio impianto dovrebbe produrre=> [(3,12)*1300(Napoli)]-7%(TILT=0°)=>3772,08kw/h…giusto?Grazie
    PS:Però noto che tramite questo simulatore http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php?lang=it&map=europe
    la produzione annua è maggiore. Come mai?Grazie ancora

  32. Salvatore 8 settembre 2013 at 17:35 - Reply

    sono sempre Salvatore ho visto che ho commesso un errore grossolano confondendo i kwh per kwp. Se a me serve un impianto per una famiglia che consuma 3000kwh anno lo devo dividere per l’irraggiamento di Napoli, (i dati li ho presi da quest sito: http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php?lang=it&map=europe
    notando che Hh: Irraggiamento su piano orizzontale (visto che ho il TILT 0°)=4620Wh/m2/giorno (1 Anno) ho moltiplicato questo valore per 365/1000=1686,3Kwh/m2. Dividendo 3000kwh per 1686,3 = 1,77kwp giusto??????

  33. Salvatore 8 settembre 2013 at 17:58 - Reply

    ho commesso un altro errore (credo) uff….scusate allora premesso i 3000kwh annui ho notato questa mappa http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/cmaps/eu_cmsaf_hor/G_hor_IT.png che credo sia l’aggiornamento di quella che c’è sopra, ora il mio ennesimo errore era vedere i valori (1800) che sono i valori di somma annuale dell’irradiazione globale espressi in kWh/m2.
    mentre dovevo ai fini del corretto calcolo (spero) notare i valori che vanno da (1350) che esprimono la somma annuale dell’elettricità solare generata da un sistema a 1kwp con un rapporto di prestazione del 75% espresso in kWh/kWp. Quindi 3000kWh / 1350 kWh = 2,2kW
    Sperando che sia giusto

    • Stefano Caproni 8 settembre 2013 at 20:01 - Reply

      Ciao Salvatore, rispondo solo a quest’ultimo messaggio in quanto gli altri li avevi già corretti tu.
      È corretto direi.
      Con un impianto da 2,2kW di picco produci in base ai dati che hai indicato (rendimento impianto 75%) i 3.000kWh che ti servono.
      Ovviamente l’energia che sarà autoconsumata dall’impianto non supererà un 40-50% della produttività. Il resto se ne va in rete e verrà eventualmente restituito con un contratto di scambio sul posto

  34. Filippo 9 settembre 2013 at 18:56 - Reply

    buonasera
    volevo farle 2 domande visto che trovo una persona esperta in mezzo a “di tutto di più”la prima era la pulizia dei pannelli fotovoltaici come deve essere eseguita per avere un buon rendimento , ho sentito pareri contrastanti chi dice che con la semplice pioggia si puliscono chi dice 2 barra 3 volte all’anno. la seconda abito a Borgoricco in provincia di Padova eed ho un impianto fotovoltaico da 5 kilovat , da aprile 2011 ad oggi l’impianto ha prodotto 8700 kilovat secondo i numeri è sopra la media o sotto la media.?sono dentro al secondo conto energia ma non sono soddisfatti dei numeri che provo se volevo chiedere se era un problema dell’impianto oppure il GSE che ..”

  35. Antonio 16 gennaio 2014 at 12:17 - Reply

    Salve Stefano, sono Antonio e abito in Calabria precisamente in provincia di Crotone, volevo chiedere siccome ho un preblema con un impianto che vorrei relizzare su un tetto, cioè d’inverno su tale tetto il sole si ha da mezzogiorno in poi, in quanto prima si ha ombreggiamento da parte di un fabbricato adiacente.

    • Stefano Caproni 16 gennaio 2014 at 12:40 - Reply

      Ciao Antonio, è difficile rispondere a queste domande senza vedere, in ogni caso l’ombra in inverno ci può stare.
      Le soluzioni sono quelle di fare un impianto con un inverter con due MPPT e due stringhe, e lasciare solo i moduli di una stringa in ombra, oppure fare un impianto con i microinverter, in modo che la conversione a livello del singolo moduli ti permetta di perdere il minimo possibile.
      Chiedi a qualche ditta di farti delle proposte, evidenziando il problema ombre, e poi al limite se hai dubbi scrivi pure qua, che di persone che ti pososno dare una mano cene sono 😉

  36. Claudio 2 febbraio 2014 at 10:13 - Reply

    Ciao,grazie per il lavoro che fai su questo forum.
    Ho un’informazione da chiedere,ho un impianto fotovoltaico da 2,5 kw con un inverter ingesteam,secondo voi non sono pochi nel mese di gennaio 57 kw prodotti e nel mese di dicembre 54?quando il mio vicino dicembre ne ha prodotti 330 con un impianto da 6 kw inverter power one?
    Da cosa può dipendere una bassa produzione così?non ho termini di paragone perché mi è partito a dicembre l’impianto

    • Stefano Caproni 3 febbraio 2014 at 09:37 - Reply

      Ciao Claudio, per darti una risposta bisognerebbe almeno sapere dove ti trovi, tra nord e sud Italia ci sono differenze anche del 50% sulla produttività media annua 😉

  37. Claudio 3 febbraio 2014 at 09:45 - Reply

    Hai pienamente ragione,io abito in provincia di Firenze

    • Stefano Caproni 3 febbraio 2014 at 11:15 - Reply

      Ciao Claudio, un impianto correttamente orientato a Firenze dovrebbe produrre a dicembre 128kWh e a gennaio 143kWh.
      Anche a me sembrano pochi. Non posso rispondere sul fatto di quale possa essere la causa, dovrei essere veggente, può dipendere da tante cose, fai verificare l’impianto.

  38. Claudio 3 febbraio 2014 at 09:46 - Reply

    Inoltre volevo chiederti che parere hai degli ottimizzatori….

    • Stefano Caproni 3 febbraio 2014 at 11:15 - Reply

      Non li conosco e non li ho mai usati.
      A dire il vero non ne ho mai sentito il bisogno, e nessuno è mai riuscito a convincermi del contrario.

  39. michele 6 marzo 2014 at 23:41 - Reply

    ciao, ho in mente un progettino cioè un pannello fotovoltaico per l’utilizzo di lampade in serra, si tratterebbe di una serra a muro di circa 3 metri quadri, ho trovato su ebay degli starter kit dotati di pannello e regolatore (sarebbe da aggiungerci la batteria ed eventualmente un inverter), siccome di valori in watt e simili non è che ci capisco molto vorrei sapere che genere di materiale comprare per utilizzare lampade a 12 volt da 25-50 watt ed eventualmente lampade fluorescenti 230 volt a risparmio energetico 10 – 20 watt, grazie

  40. Ferrara Francesco 19 marzo 2014 at 17:10 - Reply

    Ho trovato molto istruttivo e interessante le sue risposte ai quesiti posti. Volendo fare un impianto fotovoltaico vorrei un suo autorevole parere : dispongo di terrazzo al terzp piano della mia casa di mq 40.00 ; abito nella cittè di Alcamo,provincia di Trapani ; l’impianto lo vorrei fare da 4KW/h ( il mio contratto Enel è di 4KW/h). La zona geografica e la superficie sono utili ? Quanti pannelli occorrebero? La ringrazio e la saluto. Francesco

    • Stefano Caproni 19 marzo 2014 at 20:08 - Reply

      Ciao Francesco, i miei sono consigli. Pareri autorevoli mi sembra esagerato, ma ti ringrazio lo stesso 😉
      Diciamo che occorre sapere quanto consumi, ma se teniamo conto del consumo di una famiglia media di 2-3 persone, e vista la zona geografica, un impianto da 4kW potrebbe andare bene (non superare i 6 che aggiungi ulteriori spese dovute alla necessità di aggiungere componenti ulteriori).
      Per fare 4kW sono sufficienti 16 moduli che occupano una superficie di circa 30mq. Poi se ci stanno o no non lo so, dipende dal tetto, ombreggiamenti etc. Qua mi fermo 😉

  41. Assu 23 aprile 2014 at 18:55 - Reply

    ciao Stefano,ti voglio chiedere oggi il mio fotovoltaico ha prodotto 26 kw,ho un fv da 4,5kw secondo te sta producendo bene?vivo in Sardegna e oggi la giornata non è stata molto soleggiata.grazie ciao

    • Stefano Caproni 23 aprile 2014 at 19:43 - Reply

      Ciao Assu, non ha senso guardare la produttività di un solo mese, figuriamoci di un giorno.
      Faccio fatica a risponderti, non so nulla dle tuo impianto (orientamento, tilt, etc).
      Inoltre i 26kW sono ovviamente 26kWh ?
      Per fare i conti della serva un impianto in Sardegna da 4,5kW orientato a SUD con tilt 30 gradi dovrebbe produrre ad aprile circa 595kWh, quindi mediamente circa 20kWh al giorno.
      In questi periodi freschi e con alto irraggiamento (la settimana scorsa homisurato 980W/mq durante un collaudo) anche un 10-20% in più, quindi sui 22-24kWh.
      Se hai prodotto 26 ti puoi ritenere soddisfatto.
      Ribadisco, il dato di produttività di una singola giornata non ha grande valore. Domani potresti fare molto meno perchè l’atmosfera è meno pulita o perchè i moduli sono più caldi.

  42. Sergio 2 maggio 2014 at 10:38 - Reply

    Ciao Stefano, intanto volevo ringraziarti perché rilevo molta competenza nelle risposte ai post. Ti espongo rapidamente il mio problema. Mi hanno installato un impianto con 13 pannelli per nominali 3,360Kw con inverter Enecsys, precisamente 12 accoppiati con 6 inverter ed 1 con singolo inverter. Mentre tutti i pannelli hanno una resa tutto sommato intorno all’80%, due di questi si fermano intorno ai 200 W giornalieri. Tra l’altro ho notato che producono nelle prime ore del mattino e nelle ultime prima della sera, mentre non producono nelle ore centrali di massima insolazione. Da cosa potrebbe dipendere. Concludo precisando che il problema sussiste sin dall’attivazione dell’impianto del 14/01/2014, ma credevo all’inizio dipendesse dalla minore insolazione del periodo. La società installatrice nemmeno mi risponde più alle mail, perché mi dicono che sia fallita. Confido in un tuo cortese possibile aiuto.

    • Stefano Caproni 4 giugno 2014 at 12:55 - Reply

      Ciao Sergio, perdonami ma non è possibile fare diagnosi a distanza.
      Magari mi prendi per scemo se ti dico che probabilemnte due moduli hanno dei problemi, te ne eri accorto anche tu. Ma quali siano come posso saperlo ? Stiamo parlando di un impianto elettrico, per capire cosa c’è che non va bisogna fare delle misure, tensione, corrente, curva tensione-corrente, al limite indagine trmografica, senza fare misure cosa potrei dirti di interessante a distanza ? E come se tu fossi un meccanico e io ti chiedessi perchè la mia macchina non parte 😉

  43. Lionello 28 maggio 2014 at 20:14 - Reply

    Buonasera, sono arrivato a questo sito perchè sono alla ricerca di una soluzione per il problema del distacco di uno dei 2 inverter. Sul tetto della mia abitazione orientato a sud c’è un impianto fotovoltaico, potenza 2,9 Kwp, inverter Mitsubishi. Non ha mai dato problemi. Nel 2013 ho fatto installare un potenziamento da 2,88 Kwp e mi sono accorto, grazie ad un monitor di controllo portatile, che nei momenti di massima produzione, soprattutto nei prefestivi e festivi, il secondo inverter Power One si stacca più volte. La ditta installatrice mi ha fatto controllare sul diplay la Vgrid che è risultata piuttosto alta, ho avvertito l’Enel, che, dopo qualche giorno mi telefona dicendo di aver abbassato la tensione, intanto arriva una stagione meno soleggiata e non avverto distacchi. Quest’anno con giornate soleggiate e produzione verso i 5 KwH, si ripresenta il fenomeno. Sono totalmente digiuno in materia di fotovoltaico ed elettronica, ho fatto delle prove empiriche con questi risultati. Premetto che i cavi F e N in corrente alternata dei fotovoltaici e dell’Enel s’incontrano a livello dell’interruttore differenziale. Spegnendo il primo impianto, la Vgrid del secondo scende di 7 volt e più; al mattino, appena entrati in funzione, quindi con produzione limitata a qualche decina di watt/h, la Vgrid risultava attorno ai 230 volt. Quindi, stante la mia incompetenza, sembra che l’aumento di voltaggio fino a 252 volt ed oltre sia dovuto più al primo impianto che all’Enel. Ho interpellato sia la ditta installatrice del secondo impianto sia un’altra ditta, ma i costi per verifiche ed intervento sono assurdi: fra 500 e 600 euro. Quindi o mi rassegno ai distacchi o provvedo personalmente inserendo uno stabilizzatore di tensione piccolo, elettronico e poco costoso, a valle del primo contatore di produzione, prima che i cavi si uniscano a quelli del secondo impianto e a quelli dell’Enel, arrivando all’interruttore differenziale.
    Ha senso quest’idea? E se si quale stabilizzatore mi può consigliare? Non ho spazio se non applicandolo al muro. Grazie mille per l’attenzione e distinti saluti.

    • Stefano Caproni 29 maggio 2014 at 19:59 - Reply

      Ciao Lionello, in caso di linee con elevata impedenza la tensione aumenta all’aumentare della potenza, ovvero l’inverter deve innalzare la tensione per poter produrre la medesima potenza, quindi è normale che se aggiungi potenza (2 inverter) la tensione sale, se togli potenza (ne sganci uno) la tensione scende.
      Sul discorso del regolatore di tensione si può fare ma non ho idea di che prodotti ci siani in giro, ovvio che ogni apparecchiatura del genere fa calare il rendimento. Quindi occorre vedere se ne vale la pena, se i distacchi sono rari secondo me no.

  44. Lionello 31 maggio 2014 at 19:21 - Reply

    Grazie per la risposta, prefestivi e festivi, distacchi frequenti anche in successione. Ne ho contati 10 con la Vgrid oltre i 252 volt; penso che questo voltaggio sia il limite impostato sul Power One. Ho parlato con mio cognato, ingegnere elettrotecnico, ma questo campo del fotovoltaico gli è sconosciuto, mi ha detto che le onde sinusoidali dei 2 inverter e dell’Enel devono essere le medesime, altrimenti si creano scompensi e non sa se il il regolatore scombinerebbe queste onde.

  45. sergio 4 giugno 2014 at 01:40 - Reply

    Attendevo una risposta, ma vedo che non è arrivata. Ho scritto un post lo scorso 2 maggio. Gradirei una risposta. Grazie

    • Stefano Caproni 4 giugno 2014 at 12:52 - Reply

      Ciao Sergio, vado a vedere.
      Qualcosa mi sfugge ogni tanto

  46. Luca 18 luglio 2014 at 12:44 - Reply

    Buon Giorno Stefano, complimenti per il lavoro, volevo solo chiederti un chiarimento: da qualche mese oramai la detrazione è passata dal 50% al 65%, volevo sapere se il foglio di calcolo è stato aggiornato o in caso come posso “forzarlo” da me….grazie

    • Stefano Caproni 18 luglio 2014 at 13:14 - Reply

      Ciao Luca,
      per il fotovoltaico mi risulta 50%.
      Il 65% è per il solare termico che non ha nulla a che vedere con il mio foglio Excel

  47. giovanni 5 agosto 2014 at 00:12 - Reply

    salve stefano ho scoperto da poco il tuo forum,ebbene io ho installato a marzo un imp, da 5 kw in,puglia a brindisi,
    non raggiungo mai come picco giornaliero piu’ di 2.5kwh,mi chiedo e gli altri’kwh?
    e vero il meteo non ottimale ma nemmemo con quelle gioranate terse ho avuto miglioramenti
    premetto cmq che i moduli per ragioni urbanistiche sono come azimut a 5 gradi
    mi puoi anche dire il rendimento teorico con il mio impianto ?grazie giovanni

    • Stefano Caproni 5 agosto 2014 at 08:32 - Reply

      Ciao Giovanni.
      La potenza di picco raggiunta mi sembra effettivamente bassa.
      Può essere dovuto ad una stringa che non funziona o ad un’errata configurazione degli MPPT.
      Però senza sapere nulla del tuo impianto è difficile.
      Che inverter hai ?
      Quante stringhe ?
      Supponendo che tu sia orientato a sud con un tilt di 5 gradi (hai scritto 5 gradi di azimuth per ragioni urbanistiche, ma forse intendevi dire angolo di inclinazione) per la produttività siamo intorno ai 6.800kWh con un rendimento impianto dell’80%

  48. giovanni 14 agosto 2014 at 06:47 - Reply

    si ciao sempre giovanni, continuo ad importunarti ,ti aggiungo qualche dato in piu’ per capire meglio, l ‘inverter e’
    un Aurora pvi 5000-TL
    un resoconto della giornata di ieri che era si calda ma soleggiata PK-day1397w (???)
    E-day 9.0kw
    l’impianto ha 2 stringhe
    Pn1 4w
    Pn2 153w
    questo alle 18.30 di ieri
    Vgrid 227v
    Vgrid avg 228v
    volevo chiederti anche se la configurazione degli MPPPT LA faccio io o cmq un tecnico non so che fare grazie cordialmente giovanni

    • Stefano Caproni 14 agosto 2014 at 17:38 - Reply

      Ciao Giovanni,
      come sempre la consueta premessa, le diagnosi a distanza non hanno senso.
      Posso solo dirti quanto “presumo” in base ai dati che hai scritto.
      A) L’inverter sembra correttamente impostato con due MPPT, in quanto legge due valori di potenza in ingresso
      B) La produttività sembra la metà di quella che dovrebbe essere
      C) infatti pare che una stringa non funzioni (se l’orientamento è lo stesso per tutti i moduli la potenza deve essere simile)
      ————
      Detto questo controlla che le due stringhe entrino nei due MPPT separati (c’è il disegno sotto all’inverter, proprio dove entrano le stringhe).
      Verifica anche in orari con più irraggiamento, che la produttività sia simile, ovvero che la potenza sia simile nei due ingressi, le sigle che leggi (Pn1 e Pn2) sono la potenza in ingresso nei due MPPT.

  49. giovanni 8 settembre 2014 at 03:10 - Reply

    ciao problema risolto ,c era un attacco su alcuni pannelli che non funzionava al meglio e quindi una stringa era partita.
    volevo chiederti un ultima cosa ,la pot totale che leggo sull inverter ,e’ cio’ che produce l impianto ,se attacco la lavatrice o un altro elettrodomestico questa cala giusto?cioe la pot letta sara la differenza fra prodotto (FOT) e consumato dall elettrodomestico

    .grz giovanni

    • Stefano Caproni 8 settembre 2014 at 09:00 - Reply

      La potenza che leggi non cala. L’inverter legge la potenza in ingresso e in uscita dall’inverter stesso. La potenza cala a valle del punto in cui preleva l’utenza.

  50. teo 19 settembre 2014 at 17:25 - Reply

    Ciao Stefano, e complimenti per il forum,
    volevo un tuo parere riguardo al preventivo che mi hanno fatto: impianto da 3,92 Kwp nominale, 12 moduli sunpower e20 su falda ovest (89°) inclinazione del tetto 15° ,inverter powerone aurora, città Rovigo.
    Quanto sarà la produzione annua calcolata ?
    Ti chiedo un parere perchè avendo una falda delle stesse dimensione ad est pensavo che avessero distribuito i moduli su due stringhe.
    Inoltre anche un tuo parere sul prezzo che mi hanno fatto tutto compreso pratiche gse, comune, installazione e iva 12100 €.
    Grazie anticipatamente per la risposta.

    • Stefano Caproni 19 settembre 2014 at 17:44 - Reply

      Ciao Teo, dovrebbe produrre circa 3920kWh con moduli sulla sola falda Ovest, se avessero messo i moduli metà su falda ovest e metà su falda est con inverter a due MPPT (come il tuo) l’impianto avrebbe prodotto un po di più, ovvero 4390kWh (ma forse sarebbe costato un pelo di più (oneri sicurezza maggiori, maggiore costo strutture).
      Per il prezzo siamo nela media, per moduli Sunpower, anche se forse si poteva fare qualcosa meno.

  51. teo 19 settembre 2014 at 17:51 - Reply

    grazie intanto per la celere risposta, da profano lo immaginavo che una disposizione ideale sarebbe stata di 6 moduli ad est e 6 ad ovest, ma visto che l’offerta è un pacchetto nel senso che il prezzo mi è stato fatto fatto prima dello studio di fattibilità, grazie al tuo consiglio proverò a farli dividire su due stringhe. Grazie ancora.

  52. Fabrizio 21 settembre 2014 at 15:51 - Reply

    Buongiorno Stefano
    sono totalmente profano in materia e mi servirebbe proprio il tuo autorevole consiglio
    vivo in repubblica Dominicana, sole a catinelle a parte qualche breve tempesta..eheheheh) e qui l’elettricità costa un botto. Volendo aprire un’attività commerciale di parrucchiere abbiamo il problema della bolletta. un phon consuma circa 1500 watt all’ora. 10 ore di funzionamento al giorno son 15’000. …insomma circa 3’6’00 kw !!! al mese.
    vorremmo installare un impianto fotovoltaico con batterie e inverter. Che superficie dovremmo occupare e che potenza dovremmo installare?

    ho letto che non sei esperto di batterie ecc ma già così potresti darmi il tuo parere? grazie

    • Stefano Caproni 26 settembre 2014 at 17:27 - Reply

      Ciao Fabrizio, non so risponderti.
      Non ho mai dimensionato un impianto in accumulo

  53. Fabrizio 26 settembre 2014 at 17:42 - Reply

    ok, grazie comunque

  54. Giulio 26 novembre 2014 at 17:24 - Reply

    Buonasera Stefano ho presentato una pratica al GSE , impianto con obbligo di iscrizione al registro , che e’ stato accettato , ma dopo 1 anno nella verifica della documentazione , l’impianto e’ stato rigettato. L’alternativa e’ ricorrere al TAR , per contestare il diniego. Non so come funziona , perché non ho mai dovuto affrontare una tale problematica e sinceramente non so neanche cosa suggerire al cliente , se perseguire questa strada oppure valutarne altre. Posso saperne di piu’ cortesemente ? Grazie anticipatamente.

    • Stefano Caproni 26 novembre 2014 at 17:28 - Reply

      Ciao Giulio, non posso aiutarni in nessuna delle tue richieste.
      Non ho mai fatto ricorso al TAR e non ho competenze per fare ricorsi (sono un perito elettrotecnico).
      Non posso consigliarti cosa suggerire al cliente perchè non conosco nulla di qeuesta pratica, non so perchè è stata rigettata e non so altro, come potrei consigliarti ?

  55. Giulio 26 novembre 2014 at 18:04 - Reply

    Dunque , provo a sintetizzare la situazione e quanto inviato dal GSE : sono stati utilizzati pannelli a film sottile della Fuji ,premetto che il film sottile in questione e’ stato meramente importato senza la struttura metallica, mentre il pannello strutturalmente e’ stato assemblato in Italia e rivenduto con altro marchio. E’ stata prodotta la documentazione necessaria , vale a dire Certificazione ISO 9001, 14001, OHSAS 18001 , Certificato di adesione al consorzio di smaltimento ecc. , per la ditta che ha assemblato i pannelli , che non e’ pero la stessa che li rivende. Pertanto il GSE , contesta il fatto , che manca la documentazione originale ( caratteristiche tecniche) del pannello Fuji e quella finale del marchio commercializzato. Puo’ essere ?
    Non so’ se sono stato abbastanza chiaro!

    • Stefano Caproni 26 novembre 2014 at 18:08 - Reply

      Mah…non saprei. Secondo me la certificazione deve essere anche di chi lo ha prodotto, non solo di chi lo ha assemblato. Io ricordo solo (perchè dovrei riguardare tutte le varie guide del GSE etc) che quando ho lavorato con moduli flessibili per impianti integrati, ho allegato le dichiarazioni OHSAS, ISO etc sia del produttore dei moduli veri e propri, sia del produttore del pacchetto modulo + supporto.

  56. salvo 9 marzo 2015 at 22:00 - Reply

    Ciao Stefano,volevo chiedere una cosa, ho un terrazzo di circa 20mq a Palermo, e vorrei installare dei pannelli del fotovoltaico per rivenderli al GSE tramite l’opzione “ritiro dedicato”,in modo tale da integrare mensilmente qualcosa al mio stipendio,l’inestimento che potrei fare sui pannelli-montaggio-ecc..ecc.. è max 10.000€ pensi che sia una strada percorribile?o alla fine il gioco non vale la candela?
    Saluti
    Salvo

    • Stefano Caproni 13 marzo 2015 at 20:48 - Reply

      Lascia perdere, in 20mq ci stanno 2kW a malapena, e in vendita ammortizzi i costi in 20 anni se ti va bene (forse 30)

  57. Claudio 21 marzo 2015 at 11:51 - Reply

    ciao Stefano,mi piacerebbe sapere cosa ne pensi degli ottimizzatori per gli impianti fotovolatici,se la spesa vale la candela e soprattutto che tipo di manutenzione e ogni quanto faresti a un piccolo impianto da 2 kw

    • Stefano Caproni 21 marzo 2015 at 12:57 - Reply

      Ciao Claudio.
      Non ho alcuna opinione sugli ottimizzatori, qualche azienda me li ha presentati, ma non ho mai capito cosa fanno e soprattutto come.
      Può essere che sia io un po ritardato.
      L’unica cosa che posso dire è che il miglioramento di produttività che di solito pubblicizza chi li vende è un po’ anomalo.

  58. paolo 24 marzo 2015 at 09:07 - Reply

    buongiorno stefano,ho installato presso il mio appartamento un impianto termodinamico,con boiler da 250 lt,ma con il mio impianto fotovoltaico da 2 kw mi sono reso conto di aver preso una bella cantonata in quanto quell’affare consuma una cifra spropositata di kw,eppure veniva pubblicizzato molto bene a paragone del solare termico,esiste una soluzione in proposito o mi devo tenere la mia cantonata?

    • Stefano Caproni 24 marzo 2015 at 09:11 - Reply

      Ciao Paolo, non conosco il solare termodinamico.
      Non saprei cosa risponderti

  59. andrea 30 marzo 2015 at 15:16 - Reply

    Volevo chiedere una cortesia ed informazione a carattere generale.

    Per mantenere in efficienza un impianto fotovoltaico, quali sono le 2 / 3 operazioni ed attività a cui non si dovrebbe rinunciare ?

    • Stefano Caproni 8 maggio 2015 at 20:38 - Reply

      Pulizia dei moduli, e verifica dei parametri elettrici delle stringhe per individuare malfunzionamenti. Nel caso si fanno poi analisi più approfondite (termografia, analisi curva I-V, etc)

  60. massimo 8 maggio 2015 at 08:00 - Reply

    Ciao Antonio, ho una villa in campagna e ho il pozzo per acqua privata e pompe di calore e illuminazione esterna e…. Insomma consumo circa 15000 kw anno equamente distribuiti sulle 3 fasce.
    Ad oggi sono ancora collegato su corrente di cantiere. Vengo alla domanda : Che potenza dovro’ installare considerando che consumo in prima fascia 4500 kw anno ? E’ giusto considerare solo il consumo delle ore di luce ?
    Vivo in provibcIa di latina e la esposizione e’ ottimale.
    Grazie
    Massimo

    • massimo 15 maggio 2015 at 07:44 - Reply

      Scusami stefano , sono massimo e per errore ti ho chiamato antonio.
      Ti ho scritto l’8 maggio per chiederti un chiarimento sulla potenza da istallare per una casa in campagna ancora con corrente di cantiere.
      Puoi essere cosi gentile da darmi un consiglio?
      Grazie

  61. Giovanni 8 maggio 2015 at 19:06 - Reply

    Salve Stefano, volevo porre una domanda a tutti. Ho visto sul forum che anche altri utenti – come me – sono rimasti vittima della truffa che una ditta fece sulle protezioni di interfaccia su internet quando erano introvabili. La new energy services di Ceppaloni. DPI costate ben 1529 euro ciascuna. Qualcuno ha notizie in merito? è riuscito a recuperare le somme? Io ho vinto la causa ma ancora niente di nuovo. Per chi non lo sapesse adesso la new energy non esiste più ma i proprietari hanno una concessionaria di auto.

    • Stefano Caproni 8 maggio 2015 at 20:40 - Reply

      Ciao Giovanni, non ne so nulla.
      In cosa consiste la truffa ? Hanno venduto ma non hanno consegnato ?

  62. pietro 9 maggio 2015 at 23:58 - Reply

    ciao Stefano mi chiamo Pietro e’ sono di Castellabate prov.Salerno ho installato un ftv da 3kw due anni fa’ e fino ad oggi mi ha prodotto circa 8300 kwh . Quest’anno sto’ ristrutturato casa e mettero’ una pdc della clivet Gaia da 12kwt + solare termico a tetto facendo cosi’ in un unico sistema, risc.-raffr. e acs e dotando ogni ambiente ( a differenza dei due bagni dove saranno installati due termoarredi) con dei ventilconvettori ( elforoom sempre clivet ) non avendo il cappotto esterno ( dalle mie parti l’inverno dura pochi mesi e la temperatura non scende mai sotto lo zero) la mia preocupazione ora potrebbe essere il consumo elettrico anche se c’e’ la d1 come tariffa sperimentale.Tu come giudichi le pdc? E’ un sistema valido?

    • Stefano Caproni 10 maggio 2015 at 11:12 - Reply

      Ciao Pietro, le pompe di calore non sono il mio campo, non me ne intendo, non saprei cosa risponderti

  63. Giovanni 10 maggio 2015 at 10:55 - Reply

    Si Stefano! Addirittura prima,
    se volevi una protezione di interfaccia,dovevi acquistare anche un inveter da 5 kw – follia pura- . Non hanno consegnato a nessuno!

    • Stefano Caproni 10 maggio 2015 at 11:11 - Reply

      Che gentaglia !!!!
      Bisognerebbe fare un giro in concessionaria con un carro armato !!!!

  64. pietro 10 maggio 2015 at 20:22 - Reply

    grazie comunque Stefano come sempre per la tua disponibilita’.

  65. Grazia 20 maggio 2015 at 13:51 - Reply

    Ciao Stefano, mi chiamo Grazia e scrivo dalla provincia di Taranto. Sto valutando di installare sul tetto del mio terrazzo un impianto da 3 kw.
    Ho scaricato il file excel per il calcolo dei costi/ricavi ma non riesco a capire molto di quel che è scritto.
    Di sicuro so che annualmente (bollette alla mano) mi servono circa 4200 kw (o kwh ….bho) quindi con un impianto ci andrei alla pari!
    esiste un modo più semplificato per capire la redditività di questi impianti?
    grazie

  66. Dario 25 maggio 2015 at 09:16 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    Ho un piccolo pannello solare (150×70 mm) ,come posso fare per misurare quanta energia produce ogni giorno?
    Grazie molte!
    Dario

  67. enrico 5 luglio 2015 at 20:25 - Reply

    Ciao Stefano,ho istallato un impianto da 6 KW e in questi primi giorni di Luglio mi da circa 33/35 KW/giorno ma raramente nonostante il sole battente di questi giorni arriva a dare 4500watt al momento,mentre nel mese di maggio nonostante il sole fosse meno battente è arrivato a 6400 watt.
    I pannelli sono stati lavati e puliti.Il montatore mi dice che è normale in quanto nel mese di maggio essendo più freddi producono nel momento di + .
    Vorrei avere il tuo parere in merito grazie

  68. antonio 13 luglio 2015 at 19:09 - Reply

    Ciao Stefano,vorrei farti una domanda…l impianto foto voltaico ha bisogno di controlli annuali da parte degli installatori,in maniera che rientri la garanzia in caso di guasto di moduli o inverter?

  69. paolo 19 luglio 2015 at 20:39 - Reply

    Ciao Stefano, ho un impianto da 4 kw.In questi giorni
    mi produce una media di 22,10 kw al giorno,come picco arriva massimo a 2900.
    Secondo te và bene?
    Grazie
    Paolo

  70. elena 23 novembre 2015 at 11:33 - Reply

    Ciao!
    È possibile sapere i kwh che vanno acquistati della rete cittadina se si possiedono dei pannelli fotovoltaici? Cioè, se un milanese medio consuma annualmente 14000kwh ed installa dei pannelli fotovoltaici con una certa produttività standard x, come faccio a sapere quanta energia dovrà acquistare in un anno quella persona? (Considerando quindi che non tutta l’energia prodotta dai pannelli viene usata)

    • Stefano Caproni 26 gennaio 2016 at 21:08 - Reply

      Dipende da quanta ne autoconsuma, quindi non c’è risposta possibile.
      Diciamo che mediamente si autoconsuma dal 30% fino al 50% senza accumulo se uno ci sta attento.

  71. Roberto 4 dicembre 2015 at 16:14 - Reply

    Ciao Stefano,
    per un impianto nelle Marche con potenza di 191 kWp (736 pannelli Peymar 0,26 kW) mi hanno indicato in contratto 180 kW di inverter, ma mi hanno installato 8 inverter da 20 kW (Sma 20000 TL) collegando 4 stringhe da 23 pannelli ad ogni inverter. A me sembrano troppo limitati? Che ne dici?
    Grazie
    Roberto

    • Stefano Caproni 26 gennaio 2016 at 20:51 - Reply

      Gli inverter si possono dimensionare per una potenza pari al 90% della potenza di picco, quindi 191kW x 0,9 = 170kW
      Siamo vicini alla potenza nominale degli inverter. Potrai avere qualche perdita per taglio di picco di potenza nei mesi in cui c’è un alto irraggiamento e temperature più basse (tipicamente tarda primavera e inizio autunno) ma avrai gli inverter che lavoreranno a potenze più elevate per maggiori periodi dell’anno, e quindi con rendimenti più elevati (parliano non di grandi differenze).
      Tecnicamente la scelta anche se al limite è accettabile.
      Dal punto di vista commerciale, se ti hanno venduto ad un certo prezzo 180kW di inverter e te ne danno 160KW ti devono restituire dei soldi 🙂

  72. roberto 12 febbraio 2016 at 19:20 - Reply

    che ne pensate dei pannelli peymar?

    • Stefano Caproni 13 febbraio 2016 at 10:03 - Reply

      Mai sentiti, ma non vuol dir nulla, ci sono centinaia di marche, impossibile conoscerle tutte 😉

  73. ernesto 16 aprile 2016 at 15:46 - Reply

    Scusi Stefano, il costruttore mi ha installato un impianto da 3 kw, ad aprile abbiamo visto che l’impianto non riesce a superare più di 1600 w nel picco massimo del sole. Premetto che casa è orientata a sud e non vi sono zona d’ombra. Secondo lei è normale o c’è qualcosa che non va.

    • Stefano Caproni 19 aprile 2016 at 18:20 - Reply

      Non è normale, in questo periodo con il sole che c’è e le temperature fresche dovrebbe superare tranquillamente i 2kW e anche di più.
      C’è qualcosa che non va

  74. Pierluigi 27 aprile 2016 at 12:59 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    mi perdoni per l’ignoranza ma vorrei capire come si potrebbero calcolare le stime di resa di un pannello da 260W di picco?? Considerando si trova in Puglia ed è montato su un tetto orientato a sud e senza ombre.
    Buona Giornata
    Pierluigi

  75. Eric 11 maggio 2016 at 14:24 - Reply

    se io consumassi 9kwh all’anno avrei quindi bisogno di un impianto di 8kwp?

    • Stefano Caproni 11 maggio 2016 at 17:56 - Reply

      Forse intendi 9000 kWh.
      Non è detto, dipende come usil’energia, quando la usi, quanta, se vuoi autoconsumare o anche scambiare…etc……etc…..non è così automatico rispondere alla tua domanda
      In ogni caso se consumi 9000kWh, abiti in centro-nord italia, con 8kW copri i consumi tra autoconsumo e scambio sul posto

  76. marco 10 giugno 2016 at 22:37 - Reply

    Ciao stefano vorrei chiederti un parere. Il mio impianto (2,98 kwp) è stato collegato al magnetotermico della luce. Collegarlo a quello della forza avrebbe consentito maggior autoconsumo durante la giornata visto che non ci sono luci accese ma solo qualche elettrodomestico (asciugatrice, lavatrice ecc.)? L’impiato prevede fase e neutro che provengono dal contatore e si sdoppiano per collegarsi al magneto della forza e a quello della luce. Come ho detto a quello della luce è collegato il ftv. Insomma mi chiedo.. l’energia prodotta dall’impianto viene utilizzata dalla forza o no?
    Grazie e scusatemi tutti per imprecisioni e per l’utilizzo di termini impropri.

    • Stefano Caproni 13 giugno 2016 at 12:46 - Reply

      Lo puoi collegare a qualsiasi punto dell’impianto, purchè la linea sia dimensionata per la massima potenza erogata dall’impianto fotovoltaico.
      Nel tuo caso, visto che l’impianto fotovoltaico può arrivare a 13-14A, deve essere connesso ad un interruttore con corrente nominale almeno 16A
      Poi che sia un interruttore luce o forza poco cambia

  77. paola 11 luglio 2016 at 18:14 - Reply

    ho un impianto da 80 kw, con 3 inverter da 27.6, la produzione giornaliera per ogni inverter quanto deve essere’

  78. rudy 13 luglio 2016 at 15:51 - Reply

    salve.
    volevo chiedere un informazione avendo istallato un impianto da 5 Kwp e possibile che in questo periodo la mia potenza di picco è massimo 3,60 Kwp,è vero che rimane costante per un po di ore ma non dovrei avere qualcosina di più di picco.
    non vorrei che qualche modulo non funzionasse
    Grazie.

    • Stefano Caproni 19 luglio 2016 at 09:54 - Reply

      Dipende da tanti fattori, perdite DC e AC, orientamento moduli, temperatura celle magari elevata dovuta a scarsa ventilazione dei moduli….insomma non è facile rispondere.
      Consiglio sempre di valutare non la potenza di picco istantanea ma la produttività nell’arco almeno di un mese.
      Poi potrebbe anche esserci un modulo guasto o malfunzionante.
      In ogni caso se la produttività mensile è quella che ci si aspetta io non mi preoccuperei

  79. Lorenza 22 agosto 2016 at 18:02 - Reply

    Salve! Da circa un mese ho installato sulla falda del tetto un impianto fotovoltaico da 4,8 kw con moduli Panasonic, orientamento sud-ovest, che finora ha prodotto circa 560kwh. Vivo a Verona e penso che questa media (circa 20kw al giorno) sia il massimo che possa fare. Sono soddisfatta, ma c’è un problema: nei momenti della giornata in cui il sole è forte e l’impianto “gira” al massimo, capita che si blocchi e vada a zero. Ci resta, di solito, una decina di minuti e poi riprende. Purtroppo non capita una sola volta al giorno e oggi, in particolare, è rimasto fermo a lungo. Non avendo il controllo da remoto, non so di preciso quante volte lo faccia. Leggendo il forum mi pare di aver capito che c’entri un problema di tensione e che dovrei sentire l’Enel, ma ho molta confusione, e soprattutto non so a chi rivolgermi… Se mi chiarisse le idee gliene sarei molto grata. Grazie

    • Stefano Caproni 24 agosto 2016 at 12:16 - Reply

      Lorenza faccio fatica a chirirle le idee se non so perchè l’inverter si disconnette.
      La prima cosa da capire è quella. L’inverter dovrebbe dare messaggi di allarme o perlomeno un codice di errore dal quale risalire al problema
      Se si tratta di un problema legato alla tensione ai morsetti dell’inverter occorre:
      – verificare che l’impianto sia OK (dimensionamento linee)
      – procedere a segnalare ad Enel in caso si tratti di problema di tensione di rete

  80. Lorenza 25 agosto 2016 at 15:30 - Reply

    Grazie mille della risposta. Non sempre sul display appare un messaggio di allarme, ma quando compare c’è scritto “Disturbo di rete”

  81. Stefano 30 agosto 2016 at 14:15 - Reply

    Buongiorno, ho recentemente fatto installare un impianto FV da 3 kw (9 pannelli sunpower 327 wp ciascuno per un totale di 2,943 kwp) e in questa prima estate di attività mi diverto a osservare la produzione erogata nel display dell’inverter. E mi sono spesso chiesto perchè, anche nei giorni più limpidi e negli orari più centrali, la potenza erogata non supera mai i 2,3kw. Mi sarei aspettato che qualche volta avesse raggiunto potenze più elevate. Come mai ? Qualcosa non funziona correttamente ? Io abito a Marcon (VE), l’impianto è attivo dal marzo 2016. Grazie.

    • Stefano Caproni 30 agosto 2016 at 14:40 - Reply

      perchè come abbiamo detto più volte la potenza di picco si raggiunge con 1000W/mq di irraggiamento e 25 gradi di temperatura delle celle, che invece in questi periodi lavorano ad oltre 60 gradi, inoltre ci sono le perdite lato corrente continua (caduta di tensione, perdite per mismatch di stringa, etc)
      Forse verso fine settembre/ottobre vedrai potenze più elevate in quanto le temperature saranno più fresche, oppure guarda dopo un bel temporale quando esce il sole

  82. Marco 9 settembre 2016 at 15:21 - Reply

    Salve, sono delle Marche zona Civitanova Marche, sto cercando di studiare bene per fare un’impianto fotovoltaico giusto per quello che consumo o leggermente al di sotto per evitare di sprecare e dover immettere corrente nelle rete, le spiego in brevissime parole quel che devo fare e tutto così magari riesce a darmi delle indicazioni nelle domande.
    Allora parto nel dire che ho una casa singola in campagna, non vorrei metterlo a tetto ma dovrei fare una Pensilina o Gazebo per 2 posti auto e piazzare il tutto a copertura di tale struttura.
    Per calcolare i costi che ho al momento le posso dire che sono con un’operatore privato con contatore di 6kw residente, ho F1-F2-F3 tutte allo stesso prezzo di 0,06€ e consumo circa 7800kw annuali con un costo ci circa 3000€. F1 2150kw (5,9kwh giornalieri) – F2 2150kw (5,9kwh giornalieri) – F3 3500kw (9,6kwh giornalieri) 21,5kw giornalieri. Le mie domande sono queste 3:
    1) mi conviene fare con accumulo o connesso alla rete?
    2) di quanti KW + o – avrei bisogno?
    3) questo è il dubbio più grande, l’impianto di 6kw produce 6 kw all’ora oppure al giorno?
    Grazie 1000 per la risposta che avrò.

    • Stefano Caproni 13 settembre 2016 at 16:21 - Reply

      Salve. Se intendi impianto in isola o connesso alla rete, non credo tu possa fare un impianto in isola per soddisfare i tuoi bisogni, la maggior parte del consumo in fascia 2-3 non è coperto dal fotovoltaico che in quelle ore non produce, quindi saresti al buio se non fai un accumulo di dimensioni bibliche e che ti costerebbe una cifra senza senso.
      Se vuoi coprire totalmente i costi, io fare una potenza di circa 2kW per coprire la fascia 1 in autoconsumo e circa 5kw per coprire con lo scambio sul posto buona parte dei consumi in fascia 2-3 (coprire dal punto di vista economico, perchè si tratta appunto di scambio).
      Sono i conti della serva, per fare valutazioni più corrette occorre approfondire, lo farà la persona cui darai l’incarico di seguire il discorso, non si può fare da tastiera.
      Quindi saltano fuori 7-8kW, ci fai una bella pensilina.
      Ma puoi fare anche qualcosa in meno, se vuoi coprire solo i consumi invece che i costi (lo scambio ti restituisce una cifra più bassa rispetto a quella che spendi per comprare l’energia, quindi compensare i kWh non significa compensare i costi, spero che questo sia chiaro) allora ti bastano circa 6kW (ipotizzando un buon orientamento dei moduli).
      E’ evidente che se fai un impianto più grosso (7-8kW) spendi come costo al kWh di meno, e riesci ad autoconsumare di più, lasciando però in rete piùkWh che ti verranno comunque pagati al costo puro dell’energia.
      Non so se sono stato chiaro.
      Per quanto riguarda l’ultima domanda, l’impianto produce una quantità di energia che dipende dall’irraggiamento, dalla temperatura dei moduli, dalla durata della giornata, quindi variabile continuamente, i software possono calcolare con esattezza la produttività annuale, mensile, giornaliera.

      • Marco 13 settembre 2016 at 16:27 - Reply

        Grazie sei stato molto chiaro… Più o meno ci sono e penso che a grandi linee hai coperto i miei dubbi più grandi, logicamente ora con una persona di fiducia vedrò di guardare al meglio e calcolare bene i costi e gli autoconsumi…

        • Daniele 14 settembre 2016 at 10:13 - Reply

          Buongiorno Marco. Ovviamente sono d’accordo con quanto scritto da Stefano. Considerando l’irraggiamento che abbiamo dalle nostre parti ed i tuoi consumi, un impianto da 6 kWp sembra la soluzione giusta. Suppongo che la tua fornitura sia monofase, quindi non superare i 6 kWp ti permetterebbe anche di non dover passare alla trifase e di non dover pagare oltre i 122+122 € all’Enel per la connessione dell’impianto. La tettoia viene perfetta per 2 posti auto. Immagino già avrai coscienza del fatto che per questo intervento il costo più sostanzioso riguarderà la tettoia (e tutte le spese connesse) e non il fotovoltaico in sè. Saluti

  83. silvano atzei 25 gennaio 2017 at 20:07 - Reply

    vorrei installare un impianto di 3kw con scambio sul posto visto che non ci sono incentivi cio che produco in eccedenza la posso recuperare durante l anno

    • Stefano Caproni 26 gennaio 2017 at 09:39 - Reply

      Quanto viene “lasciato” in rete, viene restituito alla fine dell’anno con lo scambio sul posto.
      Non è uno scambio alla pari, lo scambio restituisce un valore in moneta inferiore al valore che avrebbe la quota di energia in acquisto.
      Lo scambio restituisce il valore al netto di tasse ed altri oneri vari che ci sono in bolletta

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