Fotovoltaico: la soluzione BISOL per impianti integrati secondo le regole del Conto Energia

Gli impianti fotovoltaici integrati, si stanno diffondendo sempre di più, si per la possibilità di accedere a tariffe più convenienti (impianti integrati innovativi), sia per la graduale diminuzione dei costi dovuta ad una maggiore diffusione sul mercato. I produttori offrono soluzioni sempre più innovative e all’avanguardia, come la soluzione integrata di Bisol, che  sta acquisendo sempre più popolarità nei mercati internazionali. La produzione di questi moduli è aumentata del 10% nella produzione totale dell’azienda nella prima metà dell’anno. Bisol Group è uno dei principali produttori europei di moduli FV mono e policristallini di qualità superiore. Oltre ai prodotti standard, l’azienda ha sviluppato i propri  innovativi moduli integrati che sostituiscono le coperture tradizionali. Quest’anno la loro quota nella produzione rappresenta già il 10%.

L’aumento della domanda è dovuta ai componenti di alta qualità e alla notevole estetica della soluzione di Bisol. Dato che i moduli sostituiscono la copertura, sono una soluzione economicamente vantaggiosa per le ristrutturazioni o le nuove costruzioni. Il sistema integrato Bisol è a tenuta stagna, ma consente comunque la circolazione ottimale dell’aria. I moduli, robusti ma visivamente gradevoli, garantiscono un’adeguata resistenza meccanica del tetto e sono in grado di sostenere condizioni climatiche estreme. Possono sopportare raffiche di vento fino a 200 km/h e sono resistenti chicchi di grandine con 25 mm di diametro, che cadono perpendicolarmente a 83 chilometri all’ora sul modulo. Ogni modulo è approvato per carichi meccanici di 900 chilogrammi a breve termine e può sostenere cicli di temperatura da -40 °C a +85 °C con 85% di umidità.

La soluzione integrata Bisol è un prodotto molto ambito soprattutto in UK e in Italia. Solarcentury Ltd, il più rinomato contractor EPC e fornitore di sistemi solari del Regno Unito, ha recentemente firmato un contratto con l’azienda Slovena per la fornitura di 2,5 MW di moduli per impianti fotovoltaici integrati. Solacentury ha sviluppato alcuni dei più impegnativi progetti, come “The Solar Blackfriars Bridge” (il più grande del mondo) e Wadebridge (la prima città ad energia solare della Gran Bretagna). La cooperazione con Bisol Group è una partnership a lungo termine per la consegna di moduli fotovoltaici integrati e sistemi ad integrazione per i propri clienti, non solo nel Regno Unito, ma anche all’estero.

I moduli fotovoltaici Bisol sono disponibili in vari design e possono essere integrati perfettamente nell’estetica di qualsiasi casa. L’azienda Slovenaè rinomata per la produzione di soluzioni solari estremamente funzionali e esteticamente eccellenti. Oltre a produrre moduli fotovoltaici con potenze di picco fino a 260W, l’azienda è altamente raccomandata anche come produttore di sistemi di montaggio di qualità superiore.

7 Commenti

  1. ANDREA 13 luglio 2012 at 13:02 - Reply

    Scusami Stefano, ma non capisco perchè all’inizio dell’art. parli della possibilità di accedere a tariffe più convenienti. Non mi pare che nel 5CE ci sia alcun contributo per i sistemi integrati. Dovrebbe esserci solo per quelli a concentrazione e gli innovativi.
    Intendevi forse dire che i Bisol rientrano in quest’ultima categoria?

    • Stefano Caproni 13 luglio 2012 at 13:09 - Reply

      Ciao Andrea, ho scritto che gli impianti integrati posso accedere a tariffe più convenienti, di fatto nel decreto vengono chiamati Integrati Innovativi. Comunque hai ragione, non l’ho scritto benissimo. Rimedio subito trasformando integrati con integrati innovativi, grazie per la segnalazione 😉

    • Stefano Caproni 13 luglio 2012 at 13:12 - Reply

      P.S.: in ogni caso l’impianto integrato (come si intendeva nel secondo Conto CE) non esiste più, l’impianti integrato è di fatto solo integrato innovativo se vuole accedere alla tariffa dedicata (più alta). dal Quarto CE non basta integrare esteticamente, occorre che i moduli abbiano funzione strutturale e facciano parte dell’involucro. Il GSE ha pubbblicato un’appostita guida agli integrati innovativi 😉

  2. Giuseppe 13 luglio 2012 at 16:03 - Reply

    In effetti leggevo che per moduli innovativi si intendono quelli senza cornice e con una struttura di sostegno brevettata a livello europeo.
    Correggetemi se sbaglio.

    • Stefano Caproni 13 luglio 2012 at 16:08 - Reply

      Non sono espertissimo, secondo me possono anche avere la cornice, il discorso è che devono fare parte integrante della struttura, cioè sei fai un tetto integrato innovativo, se togli i moduli deve piovere in casa. Il succo quello direi, ma ripeto non sono un espertone. Comunque descrive tutto molto bene il GSE nella guida che ha pubblicato 🙂
      http://newsenergia.com/quarto-conto-energia-guida-impianti-fotovoltaici-gse-0420.html

  3. ANDREA 13 luglio 2012 at 16:45 - Reply

    Prodotto interessante allora davvero. Grazie della precisazione. Dunque se non erro questa tipologia in caso di rimozione totale di amianto es: per un fabbricato rurale, o la copertura di un garage etc.. e aggiungiamoci pure moduli Made in EU, si arriverebbe ad ottenere una tariffa di tutto rispetto.
    Ma + o – in % quanto incide rispetto ai prezzi al Kwp chiavi in mano che si trovano in giro (2.500€/KW)?

    • Stefano Caproni 13 luglio 2012 at 17:02 - Reply

      Esatto Andrea, tariffa titolo III + Amianto + Europeo arriviamo a discorsi davvero interessanti. Qualche mese fa mi ero fatto fare un preventivo per fare io un impianto. Essendo del settore e conoscendo molti installatori ero esattamente a 2.500 euro/kW per un integrato innovativo, io direi sui 2.600-2.700. Noncredo calino molto i prezzi perchè non essendoci registro se ne faranno parecchi 😉

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