Come migliorare le prestazioni di un impianto fotovoltaico ? Con meno favole e più informazione

Ormai di fotovoltaico (specialmente sul web) ne scrivono tutti, e pur di riempire pagine di blog e siti web spesso le cose che si scrivono sono inutili e  poco precise, e molto spesso abbiamo notato scritte da parte di persone che fanno tutt’altro mestiere e che si improvvisano esperti di fotovoltaico. Ora noi non ci riteniamo esperti di fotovoltaico, ed è giusto che ognuno abbia il suo spazio, ma almeno è il nostro lavoro, cerchiamo di farlo nel miglior modo possibile e siamo a contatto tutti i giorni con la progettazione di impianti, con le problematiche legate alla burocrazia e alle normative in continua evoluzione.

Riteniamo quindi di poter dire la nostra e precisiamo che ci sono tante persone e aziende serie nel settore che sono davvero un grosso aiuto per chi vuole intraprendere questa avventura e diventare produttore aiutando il pianeta a liberarsi dai combustibili fossili. Scriviamo ciò perchè abbiamo letto alcuni articoli  o meglio guide su come aumentare le prestazioni di un impianto fotovoltaico nelle quali abbiamo letto una serie di “ovvietà” e di banalità che rasentano l’assurdo.

In queste guide si parlava di esporre i pannelli a sud, orientati a 30 gradi, di installare impianti preferibilmente nel sud Italia oltre ad altre “ovvietà” che vi risparmiamo. Che l’orientamento dei pannelli sia fondamentale lo sappiamo, ma se vogliamo fare un impianto fotovoltaico dobbiamo partire da un elemento fondamentale, il tetto che abbiamo a disposizione. Una volta verifica che l’esposizione non sia completamente fuori luogo, ci sono due strade da percorrere per avere un rendimento ottimale, ovvero il dimensionamento dell’impianto in fase di progettazione e la manutenzione dopo la sua installazione (non entreremo in dettagli troppo tecnici di proposito, nella consueta intenzione di spiegare il fotovoltaico anche ai non addetti ai lavori).

Una piccola premessa prima di fornire alcune indicazioni. La convinzione comune che un impianto non correttamente esposto sia nettamente inferiore ad uno correttamente esposto non è fondata, a maggior ragione se l’impianto è su un tetto a falda con inclinazione inferiore ai 30 gradi. Per farvi un esempio vi indichiamo due coefficienti da utilizzare per impianti nel nord Italia per ottenere la radiazione su un piano diversamente orientato rispetto all’orizzontale. Impianto con esposizione ottimale inclinato di 30° e orientato a SUD coefficiente = 1.13, impianto con inclinazione 15 gradi e orientamento Sud-Est di 45 gradi (Sud-Ovest è indifferente) coefficiente = 1.06

Traducendo in dati più comprensibili abbiamo simulato con appositi software di calcolo la producibilità annuale di un impianto fotovoltaico da 3kW nelle due situazioni sopra indicate in modo da confrontare i dati ed evidenziare come non vi siano eclatanti differenze (sappiamo benissimo che per impianti di grossa taglia le differenze si amplificano, ma qua vogliamo parlare del piccolo impianto residenziale). Nella sua condizione di orientamento ottimale l’impianto da 3kW produce in un anno (prendendo come riferimento la città di Bologna e considerando un rendimento totale dell’80% ) circa 3.810kWh, nella condizione meno ottimale (15 gradi di inclinazione e orientamento Sud-Est -45°) circa 3.610kWh.

Volendo andare oltre, e considerando la tariffa incentivante del secondo semestre 2012, senza simulare il decadimento dei pannelli per questione di comodità, nel primo caso abbiamo un totale di ricavi dalla tariffa incentivante per 20 anni di 19.202 €, nel secondo caso (più sfavorevole)  18.194 €.  Ci sembra che l’impianto si possa tranquillamente fare anche su un tetto orientato a Sud-Est con inclinazione di 15 gradi. Ovvio che a tutto c’è un limite, e state certi che potete incontrare sulla vostra strada aziende che vi vendono un impianto fotovoltaico anche su un tetto esposto a nord.

Aspetti progettuali e installativi
Tornando all’aspetto del miglioramento delle prestazioni analizziamo i due momenti nei quali si può intervenire. Il primo è il dimensionamento e voi potete fare poco, ovvero  affidarvi a professionisti e ad aziende serie, e chiedendo, anche a fronte di una spesa superiore, prodotti con rendimenti elevati. Cosa possono fare in breve la ditta installatrice o il progettista ? Installare inverter ad alto rendimento (ci sono in commercio inverter da 3kW che hanno rendimenti del 92% e inverter con rendimenti prossimi al 98%), in caso di falde con diverso orientamento cercare di ottimizzare le stringhe e collegarle a singoli inverter o ad inverter con inseguitori di potenza indipendenti, dimensionare correttamente i conduttori in modo da diminuire al massimo (sempre nell’ottica di un buon rapporto costi/benefici) le perdite nel rame (anche se per impianti così piccoli di solito la componente delle perdite nel rame incide poco).

Un’altro aspetto rilevante è la scelta dei pannelli. Come sapete il dato che identifica la taglia di un impianto è la potenza di picco del modulo fotovoltaico, 12 moduli da 250W di picco compongono un impianto da 3kW di picco. Ma ci sono moduli fotovoltaici che hanno tolleranze di potenza sino a +/- 5W, altri (a volte più costosi) che invece hanno tolleranza solo positiva sino a +5W. Ora pare evidente che nel primo caso se uno ha la sfortuna dalla sua parte, potrebbe avere un impianto da 3kW di picco che in realta è un 2,94 kW di picco, mentre nel secondo caso, se uno è fortunato potrebbe avere un impianto da 3kW di picco che in realta è un 3,06kW di picco, o male che vada un 3,00kW (sono piccole differenze che in ogni caso aggiunte agli altri piccoli miglioramenti contribuiscono a migliorare la produttività).

Sono inoltre preferibili pannelli con NOCT più bassa, e questo è un aspetto fondamentale in quanto a parità di condizioni di irraggiamento e temperatura ambiente si scaldano di meno diminuendo le perdite per temperatura, e vi assicuriamo che in 20 anni il dato non è da sottovalutare. Sono inoltre preferibili pannelli con coefficienti di potenza/temperatura più bassi (ovvero con diminuzione di potenza minore all’aumento della temperatura). Di questi due aspetti ne abbiamo parlato qua (il caldo fa male ai moduli fotovoltaici) se volete approfondire. Detto questo ci sono altri piccoli accorgimenti che si possono tenere in considerazione, come quello di installare i pannelli sulla copertura non tenendoli completamente appoggiati alla supercicie (ad esempio le tegole) in modo da permettere un minimo di circolazione di aria per far lavorare i pannelli ad una temperatura più bassa. In questo caso tenete presente che la guida del GSE prescrive di installare i moduli alla minima distanza dalla superficie di copertura (e complanari), ma non indica numeri, quindi alcuni centimetri sono accettabili.

Manutenzione
Il secondo aspetto è la manutenzione dell’impianto, e in questo caso intervenite voi. L’unica cosa che potete fare, oltre a controllare periodicamente i dati della produttività, dal menu degli inverter o ancora meglio dal contatore Enel di produzione, è quella di cercare di mantenere puliti i moduli fotovoltaici, con la cadenza che ritenete opportuna, più alta è la frequenza di intervento, maggiori saranno i benefici.

Abbiamo fatto un piccolo e banale esperimento, che non ha alcun valore tecnico ma che è indicativo di quanto la pulizia dei panneli sia fondamentale. Abbiamo eseguito una misura di potenza su un impianto di un nostro cliente di potenza di 62kW di picco, con pannelli a prima vista puliti (ultima pulizia due settimane prima dell’esperimento). La misura indicava una potenza di picco di 48-50kW. E’ stata  poi eseguita una pulizia dei pannelli molto veloce in modo da non inserire le variazioni dovute a diverse condizioni climatiche e dopo l’operazione la potenza è salita a 53-55kW di picco, ovvero +5%. Il cliente ha ripetuto la prova più volte nelle settimane successive ottenendo risultati simili.

Con queste poche righe speriamo di aver contribuito a darvi qualche informazione in più su come poter ottimizzare il vostro impianto fotovoltaico, certo che se avete casa a Bologna o a Messina meglio fare l’impianto a Messina, se avete un tetto inclinato di 20 gradi e uno inclinato di 30 gradi fatelo in quello inclinato di 30, ma crediamo che non avevate bisogno di articoli per sapere questa cosa. Se invece avete delle curtiosità non esitate a contattarci (contatti).

Quindi come si può fare per migliorare la produttività del vostro impianto da installare o già installato ? Con più informazione corretta e meno chiacchiere da bar.

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Posso fare un impianto fotovoltaico solo con tetto esposto a Sud ? FALSO
Si possono fare impianti con buona produttività anche esposti a sud-est o sud-ovest

Un inverter vale l’altro ? FALSO
Il rendimento di un inverter è fondamentale per massimizzare la produttività

I moduli fotovoltaici sono tutti uguali ? FALSO
e caratteristiche tecniche sono fondamentali, preferite moduli con tolleranza di potenza solo positiva, con NOCT più bassa e con coefficienti di potenza/temperatura più bassi.

L’impianto fotovoltaico ha bisogno di manutenzione  ? VERO
Un minimo di manutenzione serve, la cosa più importante è la pulizia dei moduli fotovoltaici

157 Commenti

  1. Guerrino Lasconi 18 settembre 2012 at 17:59 - Reply

    Cortese attenzione Ing Caproni
    L’articolo è molto buono e comprensibile anche da non esperti.
    Non viene affrontato però l’argomento della tipologia del pannello: monocristallino e policristallino?
    Su un tetto esposto a sud/est pendenza 15-18%, quale pannello è preferibile?

    • Stefano Caproni 18 settembre 2012 at 18:11 - Reply

      Ciao Guerrino, non sono Ingegnere, ma solo un povero perito ;-)
      Non l’ho affrontato perchè non ci sono differenze sostanziali, chi va in giro a raccontare di differenze lo fa perchè ha pannelli da smaltire, ho assistito personalmente a offerte per lo stesso impianto di ditte che elogiavano e consigliavano il Poli, e altre che invece offrivano ed elogiavano il Mono, ho sentito dire qua in Emilia va meglio il mono, là in sardegna va meglio il Poli. La sostanziale differenza è la qualità del silicio (ricavato da un unico cristallo di silicio per il monocristallino) e di conseguenza la purezza e rendimento, ovvero meno superficie per fare la stessa potenza rispetto al policristallino. Il consiglio è quindi banale, se non ci sono problemi di spazio policristallino (costa leggermente meno), se ci sono problemi di spazio e si vuole fare la potenza massima monocristallino. Aziende che hanno fatto il confronto facendo due impianti identici uno a fianco all’altro a fine anno hanno avuto gli stessi iudentici risultati ;-)

  2. Antonio 20 settembre 2012 at 22:46 - Reply

    ma tu faresti un impianto su due falde orientate con asse est/ovest (quindi una a nord e una sud) con inclinazione di 10°?
    Potendo evitare, eviterei, ma in fin dei conti sempre corrente è e in ogni caso il fatto di usare silicio amorfo per le falde orientate a nord io non la vedo come una necessità.
    Tu cosa hai visto?

    • Stefano Caproni 21 settembre 2012 at 09:40 - Reply

      Il problema delle falde orientate diversamente rispetto al SUD aumenta con l’aumentare del tilt ovviamente. Per tilt sino a 10 gradi le differenze non sono sostanziali. Mi sono preso due minuti per fare una simulazione. Rispetto all’orientamento ottimale (sud 30 gradi) moduli orienttai a SUD con tilt 10 gradi rendono il 94,95%, mosuli orientati a NORD con tilt 10 gradi rendono l’82,05%.
      Ora supponendo di fare un impianto da 3kW a Bologna, con orientamento ottimale abbiamo una resa di 3500kWh all’anno, con due falde NORD-SUD tilt 10 abbiamo 3100kWh. E’ evidente che la differenza non è così marcata vista l’esposizione. Non vedo motivi per usare silicio amorfo per la falda orientata a SUD, chi vende silicio amorfo racconta che sfrutta meglio la radiazione diffusa e tutte queste storie (e va bene) ma non racconta che l’amorfo si degrada molto di più del cristallino. Tra l’altro che differenze vuoi che ci siano su 2-3kW di una falda orientata a nord ?

  3. Pierpaolo 10 dicembre 2012 at 17:18 - Reply

    Molto interessante questo articolo. Si può avere un dettaglio su come provvedere alla pulizia dei pannelli? Ho un piccolo impianto da 3kW su un tetto piano comodamente accessibile. Grazie.

    • Stefano Caproni 10 dicembre 2012 at 17:22 - Reply

      Ciao Pierpaolo, come potrai immaginare io sono un progettista, quindi non mi occupo di pulizia dei moduli, l’unico accorgimenti che dovresti utilizzare, è quello di usare acqua demineralizzata, e ovviamente di non graffiare il vetro con sostanze abrasive. I miei clienti di solito lavano con idropulitrice con acqua osmotizzata, e poi li asciugano. Evita inoltre se usi getti a pressione di andare direttamente sulle scatole di giunzione o sui morsetti, sono in teoria IP65, ma meno li martoriamo e meglio è :-). Tieni presente il discorso sicurezza se oprei ad altezze elevate. Mi rendo conto di non vaer detto granchè, ma non c’è granchè da dire sulla pulizia dei moduli.

  4. fabio 22 dicembre 2012 at 22:07 - Reply

    Salve mi chiamo Fabio,dovrei montare un impianto fotovoltaico da 4,2kw sul tetto di casa mia esposti a sudovest però alcuni pannelli li dovrei montare su un’altra falda del tetto esposta a nordovest lei cosa mi consiglierebbe? Preciso che la mia abitazione si trova vicino alla costa occidentale della Sardegna nei pressi di Oristano, la ringrazio in anticipo cordiali saluti.

  5. Leonardo 17 febbraio 2013 at 19:41 - Reply

    Caro Stefano, ho potuto osservare che quando l’ impianto si spegne a fine giornata, avviene per distacco dell’ inverter che ha raggiunto il range di tensione minima per cui è stato progettato, in effetti ancora l’ impianto potrebbe erogare potenza anche per piu’ tempo se il range fosse piu’ esteso. Mi rendo conto che adesso non si investe piu’ in ricerca al fine di studiare nuove topologie di sistema che cercano di sfruttare l’ energia sino all’ ultimo raggio di sole. Io sono stato un progettista di sistemi di energia e stavo valutando la possibilità di progettare un sistema che vada verso un migliore sfruttamento dell’ energia solare; volevo solo dare un mio contributo a questa discussione interessante e spero che possiamo parlarne piu’ approfonditamente!!!!
    saluti
    Leonardo

    • Stefano Caproni 19 febbraio 2013 at 19:26 - Reply

      Ciao Leonardo, in effetti spesso gli inverter staccano quando potrebbero produrre ancora un po, ma alzare la tensione del campo fotovoltaico, significherebbe progettare inverter che lavorano con tensioni più alte quando l’impianto è al massimo delle sue performance, e questo vuol dire aumentare i costi (tensioni di lavoro e di isolamento più elevate). Quindi ci deve essere un compromesso. E’ ovvio che se uno si mette a progettare un inverter specifico per la sua esigenza, il sistema può essere al top, ma ovviamente la produzione “di massa” deve standardizzare i modelli.
      Sull’altra questione sono d’accordo, la corsa sfrenata causata dal conto energia (necessario per traghettare il fotovoltaico verso l’indipendenza dagli incentivi) ha causato due problemi: poco tempo per progettare soluzioni ad hoc e per realizzare progetti di qualità, e troppi improvvisati in giro che fanno fotovoltaico senza sapere nemmeno cosa è un inverter.

  6. Leonardo 19 febbraio 2013 at 19:48 - Reply

    Si è vero hai ragione, questo settore è stato invaso da chiunque e senza professionalità !!! per quanto riguarda il primo punto il progetto consiste in un sistema di conversione tra campo fotovoltaico e inverter che a parità di tensione della stringa riesce a mantenere costante la tensione all’ ingresso dell’ inverter in modo da farlo funzionare fino ad una tensione delle stringhe molto basse, questo convertitore è come se aumentasse in range di tensione minima dell’ inverter, ho tirato giu’ una bozza del progetto della potenza e vediamo se posso realizzare un prototipo !!! un abbraccio
    Leonardo

  7. marco 3 marzo 2013 at 19:20 - Reply

    ciao stefano, ho un problema di ombre rilevante su una delle falde con circa 10-15kwh di perdita al giorno, questo purtroppo per cattiva progettazione…..di un impianto 17kw
    secondo me ci sono due soluzioni, secondo te sono praticabili?

    soluzione 1:
    chiedere al gse se è possibile spostare due pannelli sulla stessa falda, foto nel link 1 e tagliare i cornicioni per ridurre al minimo l impatto delle ombre.se non erro la richiesta di spostamento sulla stessa falda non è cosi problematico

    i due pannelli rimanenti si potrebbero mettere in orizzontale cosi da prendere meno ombra, ora il sole pieno è solo dalle 13 alle 16:30

    soluzione 2:
    tagliare i cornicioni perche gse non approva lo spostamento pannelli

    foto link 1
    https://docs.google.com/file/d/0B8E77QizhkLQSG1KVm53MzRmQkE/edit?usp=sharing

    foto ombra fino alle ore 13:34
    https://docs.google.com/file/d/0B8E77QizhkLQZ0Nya2M0Z1AzTTg/edit?usp=sharing

    foto ombra fino alle ore 16:30
    https://docs.google.com/file/d/0B8E77QizhkLQNmtLT3hDMGNwR0U/edit?usp=sharing

    secondo la tua esperienza ci potrebbero essere altre strade percorribili?

    grazie

    • Stefano Caproni 4 marzo 2013 at 23:48 - Reply

      Ciao Marco, domani in ufficio guardo le foto e ti dico

  8. marco 3 marzo 2013 at 19:28 - Reply

    avrei anche uno spazio libero sulla falda a sud per un pannello ma non so:

    se il gse sia propenso a spostamenti su altre falde

    l inverter su quella falda è saturo per cui dovrei usare quelli a sud-ovest che hanno 1kw e piu ancora libero (l imp ha 3 pvi6000) ma l installatore afferma che gli inverter non possono gestire pannelli su falde diverse

  9. michele 31 marzo 2013 at 18:10 - Reply

    salve la mia casa ha un tetto poco inclinato esposto a nord si può ugualmente montare un impianto fotovoltaico da 3kw con qualche modifica ?
    grazie naturalmente vivo in provincia di Roma

    • Stefano Caproni 31 marzo 2013 at 18:20 - Reply

      Ciao Michele, se il tetto è poco inclinato. Ovvio che la produttività sarà piu bassa. Una volta calcolata la produttività farai le tue valutazioni costi/benefici. Intendo dire che si può fare anche un impianto che produce poco, se la produttività relativamente al costo ti soddisfa lo stesso fallo tranquillamente.

  10. michele 31 marzo 2013 at 18:44 - Reply

    Salve, forse non mi sono ben spiegato, la parte del mio tetto facendo parte di un villino bifamiliare, è esposto a nord con un minimo di pendenza di 10 per cento. Volevo sapere se per mettere i pannelli in piano si possono usare dei rialzi in modo che non ci siano zone di ombra e quindi siano efficienti al massimo. Le vorrei inoltre chiedere se conosce i pannelli Schuco tedeschi e cosa ne pensa. La ringrazio Michele, con l’occasione le auguro Buona Pasqua

    • Stefano Caproni 31 marzo 2013 at 18:52 - Reply

      Ciao Michele, avevo risposto alla tua domanda. Ora ti sei spiegato meglio.
      Se hai un tetto a falda non capisco dove si possano creare le ombre, magari non ho capito io. In ogni caso i moduli su un tetto a falda vanno installati complanari alla falda stessa con una minima distanza (compatibilmente con le esigenze tecniche di installazione) tra copertura e moduli. Quindi non puoi usare rialzi per cambiare l’orientamento rispetto alla falda. Conosco i moduli Schuko, sono ottimi prodotti

  11. Massimo 1 aprile 2013 at 12:19 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    ho installato ad Agosto del 2011 un impianto da 6KW con pannelli Siliken da 250W e n.2 inverter Power One Aurora su n. 2 falde del tetto (2KW + 4 KW) in Campania.
    Nel monitorare i dati di produzione, sto rilevando:
    1) una forte differenza di produzione paragonando i dati mensili degli anni precedenti (fino a – 20% tra 2012 e 2013), anche se i KW prodotti sono comunque in linea con quanto sviluppato dal tecnico nel progetto iniziale;
    2) Un disallineamento che aumenta mese dopo mese tra i KW misurati dagli inverter e quanto registrato dal contatore di produzione dell’Enel (-1,5%).
    Chiaramente, sono preoccupato per il punto “1)”. Per favore, potresti darmi la tua opinione?

  12. ciro 1 aprile 2013 at 21:29 - Reply

    Buon giorno ing. Caproni
    vorrei sottoporle alcuni quesiti.
    Ho istallato sul tetto(30°) della mia casa (sud italia) un impianto fv da 5.30 kw, inverter sunsolar da 5,5 kw.
    da subito mi sono accorto che l’impianto andava in blocco durante le ore di maggior produzione.Durante una verifica ho notato che la tensione era oltre i 255 v. Ho chiamato l’ istallatore é mi ha sostituito l’inverter con uno da 6,00 kw .(il mio e’ andato in assistenza) .con il nuovo l’impianto va alla grande ma la tensione e sempre oltre i 255 v. Come mi devo comportare ( premetto che il mio inverter é e di ritorno dalla riello i quali non hanno riscontrato nessuna anomalia) ho anche interpellato l’enel che mi ha dimostrato con tester alla mano che la tenzione sulla linea è causata dal mio impianto.
    in attesa cordiali saluti

    • Matteo Marras 1 aprile 2013 at 23:57 - Reply

      Ciao Ciro, il problema dell’innalzamento della tensione ai morsetti dell’inverter e’ caratteristico di impianti in cui si e’ parallela ti ad una rete ad alta impedenza.
      Potrebbe essere il tratto di linea tra contatore di fornitura verso rete Enel oppure verso utenze.
      Per verificare se e’ debole la rete di Enel puoi verificare come varia la tensione ai morsetti del contatore aumentando progressivamente i carichi elettrici ( attacca di seguito forno, stufe elettriche, lavastoviglie ecc. ).
      Se la tensione diminuisce la rete di Enel e’ debole, se ai morsetti del contatore non ci sono variazioni sostanziali rispetto ai 230 V nominali allora la rete debole e’ la linea che parallela il tuo inverter al tuo impianto.
      Puoi fare anche questa verifica: il tuo impianto sicuramente ha 2 stringhe…… Prova a disconnetterne una ( cioè riduci la potenza immessa) dovresti verificare che il problema si attenua.
      Comunque l’inverter mi sembra un tantino sottodimensionato.

  13. ciro 2 aprile 2013 at 01:00 - Reply

    grazie Matteo.
    invito anche altri con esperienze simili a darmi dei consigli prima di chiamare l’istallatore.
    grazie a tutti in anticipo
    Ciro.

  14. vic 2 aprile 2013 at 11:15 - Reply

    Per Ciro.
    Premesso che come scrive Matteo bisogna verificare che i cavi tra contatore di scambio ed inverter non siano sottodimensionati anche in relazione alla lunghezza. E’ quindi normale che l’inverter si stacchi oltre certi valori di tensione (e’ previsto da apposite norme), cio’ serve a proteggere gli elettrodomestici compresi quelli dei vicini..!
    Se i sopracitati cavi sono correttamente dimensionati significa che la rete di distribuzione e’ debole e non riesce ad assorbire del tutto l’energia che immetti, o perlomeno che sono necessari o semplici accorgimenti a cura enel, per es. cambiarti la “fase” sulla quale sei allacciato o regolare in diminuzione la tensione in partenza dalla cabina (c’e’ pero il rischio che sia poi troppo bassa di notte o presso altri utenti…). Se questi interventi semplici non risolvono il problema sono necessari interventi enel di rinforzo della rete.
    Va detto che quando hai accettato il preventivo enel, hai anche pagato per poter immettere energia!
    Quindi se enel, …tester alla mano… dice che e’ il tuo impianto ad alzare la tensione doveva/dovra’ intervenire..
    Prova a sentirli o scrivergli ai recapiti che dovresti già avere, segnalando il problema e chiedendone la soluzione.
    ;-)

  15. Paolo 2 aprile 2013 at 11:59 - Reply

    Per Massimo,
    per quanto riguarda il punto 1 …..la produzione dell’impianto è legata all’irraggiamento. Se l’irraggiamento 2013 in Campania è stato come qui al nord non preoccuparti per l’impianto….il mio da inizio anno ha prodotto il 40% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma è un impianto che funziona meglio con il sole che con la pioggia ;)
    Per quanto riguarda il punto 2 è un errore che continuerai ad avere, sembra che il contatore faccia un “tronca” del valore letto, mentre l’inverter un “arrotonda”….giorno dopo giorno…..

  16. Massimo 2 aprile 2013 at 21:47 - Reply

    Grazie mille Paolo.
    Ma come si può fare a verificare se l’irraggiamento in una determinata zona è stato inferiore/superiore rispetto all’anno precedente?

    • Stefano Caproni 3 aprile 2013 at 23:10 - Reply

      Ciao Massimo, o misuri tu con apposita strumentazione, o hai vicino una stazione meteo che rileva anche l’irraggiamento, oppure non lo puoi sapere. Permettimi comunque di dirti che serve a poco, statisticamente l’irraggiamento annuo è molto simile alle stime. Meglio concentrarsi sull’impianto con una buona manutenzione piuttosto che perdersi in calcoli su variabili non definibili e misurabili (ai fini statistici e di confronto) in periodi così brevi. In ogni caso fai i confronti prendendo come riferimento una periodicità annuale, non più breve.

  17. ciro 3 aprile 2013 at 00:13 - Reply

    grazie vic,
    in questi giorni verranno a visitarmi sia i tecnici enel che l’ istallatore dell’impianto.
    spero di potervi rendere partecipi della risoluzione del mio prob.
    grazie per i vostri consigli.

  18. Francesco Bonomo 16 aprile 2013 at 17:39 - Reply

    x Massimo, avere dati precisi ri irraggiamento per zona non è così semplice, soprattutto perchè l’ideale sarebbe averli giornalieri in w/m2. Confermo appieno ciò che ti ha già detto Paolo, quest’anno è una chiavica se mettiamo in rapporto i mesi trascorsi con gli stessi del 2012 e del 2011. Se vuoi avere un’idea di che tempo hai avuto nella tua zona, giorno per giorno, rispetto allo scorso anno, vai su Meteo Storico: inserendo regione e provincia ottieni tutti i dati, temperature comprese relative all’areoporto a te più vicino. Così ti fai subito un’idea e ti metti il cuore in pace: sul FV stiamo facendo qualcosina per migliore, per il meteo….ci stiamo organizzando…eheheh…saluti !

  19. Massimo 16 aprile 2013 at 18:48 - Reply

    Grazie mille Francesco,
    andrò a vedere i dati storici. Mi hai tranquillizzato perchè pensavo dipendesse da qualche anomalia ai pannelli/inverter.
    Ciao

  20. marco 17 aprile 2013 at 23:53 - Reply

    ciao stefano, scusa se rompo ancora ma in questo periodo ho notato un gran parlare di ottimizzatori, sopratutto i tigo e i nuovi solaredge in arrivo a giugno che mi verrebbero di grande aiuto in questa situazione di falda ribassata a sud-ovest con ombre fino alle 13:30 su un lato e altre ombre sull altro lato dalle 16:30.
    hai esperienza con questi ottimizzatori per ombre nei casi di falde sfalsate?è meglio pieno sole dalle 9 alle 15:30-16 per questa falda sud-ovest o beccare un po di ombra da entrambe le parti?

    grazie mille, purtroppo sto assaporando l effetto montiamo tutto ed in fretta e zero assitenza nell ottimizzazione o ignoranza degli installatori

    https://docs.google.com/file/d/0B8E77QizhkLQbWdXdGxQY0thZjg/edit?usp=sharing

    • Stefano Caproni 19 aprile 2013 at 10:09 - Reply

      Ciao Marco, io onestamente non ho mai montato ottimizzatori o roba del genere, non ti posso essere di aiuto, non so nemmeno come funzionano :-(

  21. Pippo 19 aprile 2013 at 22:07 - Reply

    ciao Stefano, volevo farti vedere questo video dove si sperimenta la resa di pannelli solari quando sono sporchi. Sono rimasto sorpreso per i risultati…

    http://www.youtube.com/watch?v=-nzPuOddLik

    che ne pensi/pensate?

    • Stefano Caproni 20 aprile 2013 at 10:11 - Reply

      Ciao Pippo, mi sembra una simulazione abbastanza ridicola. Buttare un po di sabbia e due foglie e poi con il tubo di gomma far andare via tutto non è certo come un pannello che non viene pulito per mesi, ci si attacca di tutto, comprese incrostazioni di calcare. Io con un mio cliente la verifica l’ho fatta su un impianto da 60kW. Produceva circa 50kW, dopo il lavaggio siamo arrivati a 55kW.
      In ogni caso parlando anche di soli 10W di differenza, un impianto da 100kW con 420 moduli perde 4kW, che non mi sembrano pochi. Poi sono d’accordo che su un impianto da 3kW non cambia molto.

      • Pippo 21 aprile 2013 at 17:32 - Reply

        infatti, sembra un esperimento bizzarro, ma pensi che sia artefatto o c’è qualcosa di vero?
        In sostanza, chi ha in genere 3 kw di pannelli conviene o meno la pulizia se la si deve far fare ad una ditta? Andare sui tetti non è una cosa da poco…

        • Stefano Caproni 22 aprile 2013 at 19:39 - Reply

          Non so Pippo, però la differenza mi sembra poca. A mio avviso la perdita in ogni caso è abbastanza limitata per un impianto così piccolo, se anche perdi un 10% all’anno, saranno si e no 100-150 euro. Mi sa che fare la pulizia costa di più ;-) In ogni caso in questi ultimi tempi piove spesso e forte, non sto facendo battute, direi che non c’è bisogno di una pulizia così assidua.

  22. Massimo 21 aprile 2013 at 20:08 - Reply

    Ciao Stefano,
    su un impianto da 6 KW conviene far fare una pulizia periodica ai pannelli, per migliorare il rendimento dell’impianto? Varrebbe la pena di acquistare (non so i costi) una macchina ad osmosi inversa con bracci allungabili per la pulizia da terra o, potrebbe andar bene anche la classica pulitrice a vapore della gentil consorte?
    Grazie per la tua cortese risposta.

    • Stefano Caproni 22 aprile 2013 at 19:40 - Reply

      Ciao Massimo, anche se il vantaggio è minimo (o meglio potrebbe essere minimo) fare la pulizia conviene sempre. L’ottimale sarebbe l’acqua demineralizzata, ma se non vogliamo esagerare va bene anche l’acqua normale. Sulla pulitrice a vapore non saprei, non so se l’alta temperatura puo rovinare i moduli, quindi mi astengo dal rispondere ;-)

  23. marco 21 aprile 2013 at 20:50 - Reply

    anch io su un 17kw sarei interessato a capire se valga la pena xche le aste telescopiche e il filtro sono sui 429€ per cui dve proprio valerne la pena

    • Stefano Caproni 22 aprile 2013 at 19:43 - Reply

      Secondo me con impianti di taglia come il tuo comincia a essere una soluzione percorribile. Come dicevo prima a Pippo se pensi anche solo ad un 5% in più, parliamo di 1.000 kWh all’anno, che cominciano ad essere soldi (tra risparmio in bolletta e incentivi. In un anno ti paghi gli strumenti per lavare ;-)

  24. antonino 27 maggio 2013 at 10:52 - Reply

    ciao Stefano, io ho un impianto di 4kw circa (18 pannelli),che è entrato in funzione a Maggio 2011; posso ampliarlo con altri 2 pannelli?
    Grazie per gli utili consigli che dai, attendo una tua risposta.

    • Stefano Caproni 28 maggio 2013 at 19:14 - Reply

      Ciao Antonio, secondo me no.
      L’intervento di cui parli è chiamato dal conto Energia un intervento di potenziamento, che può essere fatto solo su un impianto in esercizio da almeno 3 anni.
      E ovviamente non puoi modificare l’impianto che è già incentivato in quarto conto energia.
      Puoi però fare una nuova connessione sullo stesso POD (un ulteriore inverter con i suoi moduli allacciato allo stesso impianto e quindi allo stesso POD), ovvero un impianto nuovo. La cosa direi che va comunicata al GSE
      Almeno questa è la mia interpretazione.

  25. pizzi giovanni 21 giugno 2013 at 10:14 - Reply

    volevo chiederti io ho un tetto di un garage di 35 mq circa in leggerissima inclinazione quasi in piano , ma avendolo in piano non ho più ore di irraggiamento dall’alba al tramonto che mi vanno a colmare le perdite che ho non avendo il tetto inclinato rivolto a sud che comunque viene irraggiato meno ore? potrei quindi montarlo lo stesso senza grandi perdite.

    • Stefano Caproni 21 giugno 2013 at 10:24 - Reply

      Ciao Giovanni, non ho capito bene il tuo discorso.
      In ogni caso puoi tranquillamente installare l’impianto anche con tilt zero, tieni solo presente che la produttività sarà inferiore del 12-13% rispetto alla produttività di un modulo correttamente orientato, e che avrai problemi di sporco che si accumulerà. Se hai 4-5 gradi di pendenza però in parte il problema accumulo sporco lo risolvi.
      L’irraggiamento a livello di ore sarà lo stesso di un modulo con tilt 30 gradi. Ma la produttività sarà più bassa a casusa dell’orientamento non ottimale.

  26. guerino 4 luglio 2013 at 10:30 - Reply

    Ciao Stefano,
    ho un impianto di 4,3Kw, su 2 falde del tetto della mia casa, e vorrei controllare che tutto sia stato montato a norma e che dia la massima produttivitä in base alle condizioni strutturali su cui e`montato ecc. ecc. Esistono degli enti o dei professionisti che certifichino lo stato e il buon funzionamnto degli impianti? Se si, quanto puo` costare una “perizia”?

    • Stefano Caproni 4 luglio 2013 at 17:58 - Reply

      Ciao Guerino,
      Certo che puoi far verificare l’impianto.
      Puoi rivolgerti ad un perito elettrotecnico, un ingegnere, un professionista del settore, dotato di strumentazione adatta a verificare l’impianto. Il costo può essere di qualche centinaio di euro 300 ? 500 ? dipende da cosa vuoi verificare.
      In ogni caso io ti consiglio di aspettare un anno, se la produttività è quella attesa non ha senso che spendi soldi per fare una verifica che serve a poco.
      Intendo dire che serve a poco se l’impianto produce quanto stimato o quanto ipotizzabile dai calcoli teorici di produttività che si possono fare.

  27. ignazio 12 luglio 2013 at 09:48 - Reply

    Ciao Stefano, dovrei montare un piccolo impianto, solo due pannelli. mi è stata preposta questa combinazione: n 2 Moduli BenQ 250,
    n.2 VICTRON BAT412201080 12V/165Ah AGM Deep Cycle ,
    n.1 VICTRON PIN123020000 PHOENIX INVERTER 12/3000 spunto 6000w
    n.1 VICTRON SCC010020100 BLUESOLAR PWM 12/24V-20A
    Puo’ davvero far funzionare un frigo, la pompa dell’acqua, 5 punti luce e la lavatrice solo a freddo?

  28. luca 10 agosto 2013 at 15:54 - Reply

    Ciao Stefano
    Premetto che non sono del settore pero’ sento dire che la tensione di stringa in ingresso all’ inverter deve essere il piu’ possibile vicina ai valori dichiarati dal costruttore dell’ inverter per ottimizzare al meglio la producibilita’ del sistema.
    Quanto c’e’ di vero in tutto questo?

    • Stefano Caproni 10 agosto 2013 at 16:57 - Reply

      La tensione di stringa è variabile in base alla temperatura dei moduli e ad altri fattori. La stessa deve rimanere all’interno del range di funzionamnto dichiarato dal costruttore. Non è una questione di consigli o raccomandazioni, si tratta di mantenere i parametri elettrici nei limiti di funzionamento degli inverter. Per quanto rigurda il rendimento è utile far lavorare l’inverter per il maggior tempo possibile alla massima potenza, dove si ha il massimo rendimento. Ovvio che ciò è possibile in parte, la differenza di potemnza tra estate e inverno è rilevante.

  29. michele 10 agosto 2013 at 18:11 - Reply

    salve stefano quando si parla di manutenzione di pulizia dei pannelli.come si devono pulire e ogni quanto si devono pulire ci sono dei prodotti specifici.grazie saluti

    • Stefano Caproni 13 agosto 2013 at 15:38 - Reply

      Ciao Michele, si tratta di pulire un vetro, meglio con acqua demineralizzata. Io direi che almeno un paio di volte all’anno una pulita non gli fa male, ma senza che diventi un ossessione, ho visto impianto molto molto sporchi che perdevano poco in produttività

    • Mak60 5 gennaio 2014 at 16:18 - Reply

      Dagli impianti che ho potuto osservare, la necessità della pulizia dipende molto dal’inclinazione. Ovviamente anche la presenza di alberi alti (ed il rischio che si fermino delle foglie) sia escrementi di volatili possono contribuire, ma preciso che pannelli su falda inclinati di 15 gradi non vengono lavati bene e la polvere si può “attaccare” e non viene tolta dalla pioggia. Ho visto invece un impianto su un tetto, inclinato di quasi 65°. A parte l’aspetto estetico (ci sono delle grandi staffe e struttura dal cornicione a sopra la falda), la necessità di lavaggio è irrisoria.
      Sono due casi limite, ovviamente.
      Io ho un impianto a 22° ; dopo due mesi si intravedeva un leggerissimo strato di polvere non lavato dalla pioggia, ma dopo aver provveduto al lavaggio non ho visto differenza e tornerò a fare il lavaggio solo in primavera.

  30. marco 10 agosto 2013 at 19:37 - Reply

    è abbastanza sicuro pulire l impianto quando è in funzione?
    pulendo con la pompa a poca distanza dai pannelli e toccando l acqua percepiamo come una piccola corrente sulle dita, è normale?

    pulire invece con lo spazzolone apposito della uger da 5 m è piu è piu sicuro?

    grazie

    • Stefano Caproni 13 agosto 2013 at 15:39 - Reply

      L’impianto lo puoi pulire anche quando è in funzione, meglio s elo pulisci evitando i momenti in cui il vetro è bollente. Non conosco lo spazzolone della Uger, per me li puoi pulire come puliresti qualsiasi altro vetro, meglio con acqua demineralizzata per evitare depositi di calcare, oppure con acqua normale ma poi li asciughi.

  31. gianni 30 settembre 2013 at 07:48 - Reply

    ciao sono gianni desidererei avere una risposta ben precisa sono un procacciatore di clienti per installazione di pannelli fotovoltaici per conto di una ditta, un mio cliente vuole installare dei panelli a terra a sud 30° con inverter all’interno della propria abitazione ove e più sicuro e ben protetto, l’abitazione si trova a circa 70 metri mettendo del cavetto di 7mm riesce ad non avere molti perdite di kwh.grazie saluti gianni

    • Stefano Caproni 30 settembre 2013 at 18:14 - Reply

      Ciao Gianni, sarebbe meglio che ti rivolgessi ad un tecnico per queste cose, anche per una questione di rispetto nei confronti del cliente.
      Gli impianti non si dimensionano così, un tanto al metro sul web facendo domande su un forum.
      Anche perchè è un po difficile darti anche solo una risposta sommaria in quanto ci hai parlato di distanza, ma nella formula pe ril calcolo della caduta di tensione oltre alla distanza ci sono tutta un’altra serie di parametri, quali potenza totale, caduta di tensione che non si desidera superare, tipo di cavo, tipo di posa dello stesso, etc etc oltre al fatto che la sezione 7mmq non esiste.
      Facciamo in modo che i procacciatori di clienti (o di polli da spennare ?) cerchino i clienti, e che i tecnici cerchino le soluzioni tecniche adeguate.
      Scusa la franchezza, il mio è un discorso generale non rivolto a te in particolare.

  32. roberto 21 ottobre 2013 at 07:57 - Reply

    Buongiorno le chiedo cortesemente un informazione. Qual è la sezione del cavo di collegamento pannelli (9 sunpower 327w) inverter solaredge con ottimizzato di e lunghezza linea pannelli inverter 20 m? 4 o 6 mmq? Cavo che collega contatore /quadro abitazione 6mmq. Grazie saluti

    • Stefano Caproni 22 ottobre 2013 at 11:45 - Reply

      Ciao Roberto, la domanda la dovresti fare al tecnico che ti segue la pratica, o meglio il calcolo lo dovrebbe fare l’installatore.
      Se non c’è un tecnico che segue la pratica, e se l’installatore non riesce a dimensionare i cavi, il cliente avrebbe anche ragione a chiedersi se tutto ciò è lecito. Scusa la divagazione, ma ogni tannto approfitto degli spunti per “scrivere a voce alta” ;-)
      ——————————
      Per il resto ti posso dire per esperienza che il cavo da 4mmq va benissimo per le stringhe, per la linea da contatore ad abitazione userei il 6mmq.

    • Mak60 5 gennaio 2014 at 12:54 - Reply

      Avendo anche io un impianto come quello di Roberto da 9 pannelli SunPower da 327, mi piacerebbe confrontare i dati nel caso Roberto abbia qualche dato sull’irraggiamento solare della sua zona.
      Nei tre mesi dall’installazione, i miei dati di produzione sono modesti e quindi dovrò aspettare l’estate per qualche dato più certo, però alcuni risultati mi lasciano un poco perplesso.
      L’impianto da 3KWP è rivolto a Sud, tilt 22°. Due stringhe da 6 e da 3. Inverter da 3 KWp.
      La stringa da 6 pannelli produce con tempo nuvoloso il 20% in più di quella da 3 pannelli. Nelle due giornate di sole produce circa il doppio, ma quando c’è l’ombra di un camino la produzione crolla del 90% e più.
      Con le nuvole la produzione istntanea veso mezzogiorno è sui 0,2 kW (0,03-0,06 se molto nuvoloso o pioggia), ovviamente ancora più bassa nelle ore con sole basso.
      In novembre produzione giornaliera da 0,37kWh(brutto tempo), 2 kWp (nuvoloso) 6-7 kWh (sole).
      Dicembre= 0,7 (molto nuvoloso)-da 2 a 3 kWh , giornata di pieno sole 5kWh, produzione mensile 93/3=31 kWh/kWp.
      So che dovrò fare un confronto con la produzione annuale (e l’iraggiamento annuale della zona, pari a 1420 orizzontale – 1560 su superficie inclinata), ma nell’attesa, cosa ve ne sembra?

      • roberto 6 gennaio 2014 at 19:30 - Reply

        Buongiono, le indico alcuni dati sulla produzione del mio impianto da 3kw ( 6+3).
        Inizio collegamento 20 novembre 2013:
        Produzione novembre: 44kwh nei 11 giorni con solo 4-5 giorni di sole e produzioni prossime ai 8 kWh al giorno, 1 giorno con nevicata e neve sui pannelli e restanti giornate molto nuvolose con pioggia e produzione tra 0,4 e 2 kWh.
        A dicembre produzione totale 135 kWh e produzioni nei giorni sereni di 6,5-7 kWh al giorno. Una decina di giorni proprio brutti con pioggia e produzioni inferiori a 1 kwh e 5 GG con produzioni di 4 kWh.
        Adesso a gennaio 15 kWh con 7 kw h di oggi unico giorno soleggiato, il primo gennaio mezzo nuvolo 5kw gli altri GB giorni molto nuvolosi e pioggia sotto 1kwh di produzione.
        Per quanto riguarda la produzione è molto bilanciata su tutti i pannelli posti a sud ovest.
        Ciao a disposizione roberto

        • Stefano Caproni 7 gennaio 2014 at 21:48 - Reply

          Ciao Roberto, scusa ma stiamo andando oltre quello che si può statisticamente ipotizzare, non si possono fare valutazioni senza sapere dove si trova l’impianto come è orientato, e soprattutto leggendo dati poco indicativi, come due giorni di sole 4 di pioggia, produzione giornaliera etc.
          I dati di produzione sono sempre annuali e mensili, sono dati statistici da assumere come indicativi proprio a livello mensile e annuale. Il dato giornaliero non ha alcun senso, ci sono giorni in cui si può produrre quasi zero, ma la media mensile rimane nel range statistico.
          Il punto di partenza è sapere dove si trova l’impianto, come è orientato (tilt e azimuth) e fare una stima della produttività (che deve considerare alcuni dati in ingresso, come ad esempio il rendimento impianto che dipende dai prodotti utilizzati e dal dimensionamento).
          Puoi immaginare che i dati che hai scritto non sono analizzabili.
          Quindi dati di partenza, orientamento e angolo di tilt, posizione geografica, si ipotizza la produttività mensile, poi fai le tue valutazioni sulla stessa ed eventualmente (anche se lascia il tempo che trova) su quella giornaliera intesa come media su quella mensile diviso 30.
          ———
          Una cosa che non ho capito è quel 6+3, che mi terrorizza. Non dirmi che hai due stringhe delle quali una con 6 moduli e una con 3 moduli……….

      • Stefano Caproni 7 gennaio 2014 at 21:54 - Reply

        Cosa intendete con due stringhe da 6 e da 3 ?
        3 moduli pe runa stringa mi sembrano pochi, la tensione è molto bassa.
        Che inverter avete ?

        • roberto 7 gennaio 2014 at 22:24 - Reply

          La stringa è ovviamente 1 ( 9 pannelli messi su due righe una da 6 e una da 3) ; ho inserito questo particolare poiché Mak60 parlava di rendimenti differenti sulle diverse righe! Per quanto riguarda i dati ho inserito valori reali come richiesto sempre da Mak60 non pareva volesse dei rendimento teorici mensili o annuali! Chiedo a Mak60 se ho inteso correttamente le richieste. Cordiali saluti

        • Stefano Caproni 7 gennaio 2014 at 22:36 - Reply

          Scusa Roberto, ma tu hai fatto una domanda, io ho solo chiesto delucidazioni per cercare di aiutare, perchè con le cose che hai scritto si fa fatica a rispondere tutto qua. Che la stringa fosse una non lo potevo sapere, ne sapevo che avevi 3 moduli orientati in un modo e 6 orientati in un altro modo (quindi è ovvio che nei mesi in cui il sole è più basso, dicembre ad esempio, la produttività sia inferiore, per l’80% del tempo hai una stringa che non lavora). Sul discorso della produttività ti ho solo voluto evidenziare che quando si fanno queste valutazioni si deve parlare di dati teorici annuali o al più mensili, tutto il resto serve a poco. Comunque fate le vostre valutazioni. La mia era solo una traccia per farvi ragionare su cose concrete, i ragionamento sulla produttività di un giorno o di 4 giorni, o riferita a un mese con tanto sole o con poco sole, non hanno alcun valore ;-)

        • Stefano Caproni 7 gennaio 2014 at 22:39 - Reply

          In ogni caso una stringa con 6 moduli orientati in un modo e 3 in un altro non è il massimo ;-)

      • Mak60 7 gennaio 2014 at 23:30 - Reply

        Effettivamente è difficile confrontare i dati; con 3 kWp, comunque io ho avuto produzioni inferiori, di 142 e 94 kWh.
        La mia produzione di Novembre è stata di 48,19 per 1 kWp (con una radiazione solare mensile orizzontale di circa 41 kWh/mq). A Dicembre è stata di 31,9 kWh per ogni kWp (con una radiazione solare mensile di circa 29 kWh/mq).
        Chiederò conferma se quello che mi aveva detto l’installatore è vero (una stringa da 6 e un’altra da 3) anche perchè le produzioni delle due stringhe sono effettivamente altalenanti. L’inverter è un PowerOne a due ingressi.

  33. roberto 22 ottobre 2013 at 14:14 - Reply

    Dubbio risolto! ovviamente c’è’ un tecnico, ho fatto io una errata interpretazione dello schema di collegamento. In pratica sono collegati come indicato da te, 4mmq per le stringhe e 6 il resto. Non essendo evidenziato il 4 mmq nel disegno avevo inteso tutto il cavo da 6. Grazie per la risposta

  34. andrea 29 ottobre 2013 at 10:00 - Reply

    Salve!! Da 1 anno e 1/2 circa abbiamo messo un imp Fv su tetto piano da 3 kw (sud Italia Puglia). I pannelli sono stati posizionati ad occhio (dico io). Si facevano e si fanno ombra a vicenda (tranne che nelle ore centrali della giornata). Sono venuti 2 volte per cercare di posizionarli correttamente. Non siamo neanche lontanamente vicini a quella che potrebbe essere la PRODUZIONE MEDIA annua della nostra zona (circa 4400 kw). L’inverter non ha mai raggiunto il suo picco max di produzione e in questo periodo (nonostante le giornate di sole) non andiamo oltre i 6/7 kw di produzione al gg. Ho provato a contattare altri tec. ma senza esito. Cosa posso fare? Se serve posso inviare foto dell’impianto.

    • Stefano Caproni 7 gennaio 2014 at 22:37 - Reply

      Andrea scusa, mi sono accorto adesso di questo messaggio di due mesi fa :-(

    • andrea 7 gennaio 2014 at 22:43 - Reply

      No Problem!! Si riesce a intuire invece quale è il mio di problema?? Ho seguito altri commenti e tutti con terminologia tecnica. Se ha qualke consiglio da darmi. Grazie.

      • Stefano Caproni 7 gennaio 2014 at 22:46 - Reply

        Che inverter hai ?
        La stringa è unica o i moduli sono suddivisi in più stringhe ?

  35. andrea 7 gennaio 2014 at 22:53 - Reply

    Un AROS. E si la stringa è unica.

    • Stefano Caproni 7 gennaio 2014 at 23:04 - Reply

      Il primo problema sono le ombre. Ma questo già lo sapevi.
      Poi ho visto che gli inverter Aros hanno il doppio MPPT e può lavorare in modalità parallelo degli MPPT o MPPT singoli, con una stringa sola devono essere configurati in modalità parallelo. La configurazione va impostata da quanto ho letto al primo avviamento.
      Un problema potrebbe essere quello che gli MPPT siano configurati in modalità indipendente, e che la stringa sia collegata ad un solo MPPT. Di solito gli MPPT usati in modo singolo non possono ricevere tutta la potenza e quindi potrebbe non sfruttare tutta la potenza in ingresso.
      Non conosco bene gli inverter Sirio, ma per farti un esempio se usi un power-one da 3kW con MPPT in parallelo sfrutti tutti i 3kW, ma se gli MPPT sono configurati in modalità indipendente e colleghi tutti i moduli in uno solo, questo non può ricevere più di 2kW, poi va in limitazione di potenza. Potresti avere un problema di questo tipo. Ho scritto potresti, sono solo ipotesi ;-)

    • andrea 7 gennaio 2014 at 23:17 - Reply

      Come anticipato, questo per me è ARABO. So solo che non produco quanto dovrei. L’anno appena concluso è stato pessimo, circa 3830 kw. L’anno precedente(anno di allaccio) dal 20 feb circa 3800.

      • Stefano Caproni 7 gennaio 2014 at 23:23 - Reply

        I problemi sugli impianti fotovoltaici sono spesso problemi tecnici e di configurazione. Non ho altromodo di spiegarti quello che dovevo spiegarti, se non tecnicamente, mi spiace.
        In ogni caso se consideriamo che un impianto da 3kW correttamente orientato in Puglia dovrebbe produrre circa 4.200-4.300 kWh, i 3.800 in un impianto con ombreggiamenti o mal configurato possono anche essere un valore corretto.

      • andrea 7 gennaio 2014 at 23:31 - Reply

        I pannelli si fanno ombra a vicenda come specificato nel mio primo post. La mal configurazione, non saprei. So solo che hanno cambiato le connessioni un paio di volte e ad oggi questi sono i risultati. Oggi per esempio splendida giornata senza nuvole, l’inverter non andava oltre i 1000 di potenza.a dicembre scorso ha prodotto solo 130 kw.

  36. silvana 28 gennaio 2014 at 19:07 - Reply

    Scusatemi per quello che vi scrivo ma sono ignorante in materia. Nel mese di maggio 2013 ho fatto installare dei moduli per il fotovoltaico su un tetto piano e precisamente 12 per Kw 3. Sono entrata nel V conto energia per gli incentivi, poca cosa ma spero in 20 anni di recuperare quello che ho speso. Il mio problema è un altro, pensavo di non pagare o almeno di pagare molto meno la bolletta di luce, invece pago sempre molto, Abito in Sicilia il terrazzo è senza ombre l’impianto va bene però se utilizzo gli elettrodomestici di mattina consumo più di quel che l’impianto produce ed ecco che i Kw in più li prelievo dall’Enel e pago. Allora ho pensato di ampliare l’impianto portarlo da 3 a 4,5 Kw con altri moduli per avere più Kw a disposizione e non attingere dall’Enel, posso utilizzare contemporaneamente più elettrodomestici lavatrice, fono, ferro da stiro ecc. senza prelevare i Kw dall’Enel. Grazie della risposta

    • Stefano Caproni 28 gennaio 2014 at 19:12 - Reply

      Ciao Silvana, non posso darti risposte senza sapere nulla dei tuoi consumi.
      In ogni caso per risparmiare in bolletta devi usare gli elettrodomestici (nei limiti della potenza disponibile) nei periodi in cui c’è maggiore irraggiamento, ovvero nelle ore centrali della giornata.
      Sul perchè le bollette non calano non ne ho idea, ma il caso è uno solo, prelevi dalla rete quello che prelevavi prima di installare il fotovoltaico. A volte capita, pensando di avere il FV si tende a consumare di più, ma l’energia che l’impianto non riesce a fornirti, viene prelevata dalla rete e la paghi.
      Per vedere quanto hai risparmiato, basta guardare l’energia che hai prodotto, detrarre l’energia che hai immesso in rete, la differenza è energia che hai prelevato dal tuo impianto (e quindi risparmiato in bolletta).

  37. silvana 28 gennaio 2014 at 19:35 - Reply

    Scusami se ti disturbo , ma è giusto ampliare l’impianto da 3 a 4,5 Kw per avere maggior disponibilità di energia e non prelevare dalla rete la differenza che mi bisogna in quel dato momento. Certo sarebbe bene avere le batterie e utilizzare l’energia anche di notte. Grazie

    • Stefano Caproni 28 gennaio 2014 at 19:43 - Reply

      Certo che è giusto. Ma è impossibile azzerare le bollette, se ti sforzi arriverai ad un autoconsumo del 50% nell’arco dell’anno. In inverno ad esempio preleverai quasi tutto dalla rete. Il meccanismo dello scambio sul posto serve proprio a restituirti quello che prelevi se l’hai prodotto, ma purtroppo è incompatibile con il conto energia, forse ad inizio 2013 era già più conveniente fare lo scambio sul posto senza incentivi e approfittare delle detrazioni fiscali del 50%

  38. silvana 28 gennaio 2014 at 19:59 - Reply

    Ritorno a scriverle, non mi sono spiegata bene prima, io vorrei se si può, lasciare questo impianto così come è con l’incentivo a me va bene, se si può ampliare facendo passare i fili dall’inverter o cambiando qualcosa dentro l’inverter, oppure mettere un altro inverter come se fosse un altro impianto, se lo avessi fatto a suo tempo di 4,5 Kw forse sarebbe stato meglio?ma io pensavo che dovevo modificare anche il contratto del contatore Enel per portarlo a 4,5 o addirittura a 6 e non ne ho fatto niente

  39. silvana 29 gennaio 2014 at 09:00 - Reply

    Posso fare installare un altro impianto di KW1,5 con lo scambio sul posto e collegarvi il congelatore, la lavatrice ed altri elettrodomestici sino ad arrivare ad un consumo di KW 1,5 e questo lasciarlo così come è, oppure debbo per forza fare trasformare dal GSE l’impianto che ho per averlo tutto in scambio sul posto e mi tolgono gli incentivi, mi hanno detto che posso avere più di un contratto con lo stesso inverter(modificandolo internamente) e lo stesso contatore Enel

    • Stefano Caproni 29 gennaio 2014 at 09:24 - Reply

      Non mi risulta si possa fare quanto dici, più contratti con un solo contatore modificando l’inverter non l’avevo mai sentita, non è fattibile.
      Io credo tu possa chiedere un’altra fornitura BT, e collegarci un impianto fotovoltaico in scambio sul posto.

  40. silvana 29 gennaio 2014 at 12:26 - Reply

    Scusa sono ignorante in materia che vuol dire fornitura BT, e quando a questa fornitura ci collego un altro impianto posso lasciare uno con l’incentivo ed un altro con lo scambio sul posto, ci vuole un altro inverter ed un altro contatore Enel, l’energia che in quel momento non viene consumata passa sempre per l’enel per poi al bisogno riprendermela, dimmi come funziona…..

    • Stefano Caproni 29 gennaio 2014 at 17:36 - Reply

      Hai già un contatore Enel con impianto incentivato, su quello non puoi fare un contratto di scambio sul posto.
      Il mio consiglio è quello di chiedere una nuova fornitura (nuovo contatore e nuovo contratto) e poi allacciare quello che desideri a quel contatore. Poi non so se si possono avere due contatori per la stessa unità abitativa. questo chiedilo ad Enel.
      Per il resto con lo scambio, se immetti energia in rete (ad esempio di giorno quando non sei incasa), se poi la consumi di notte pagandola all’enel, questa di viene restituita annualmente (con un acconto mensile), ti viene pagata però meno di quelloche la paghi tu al fornitore in quanto molti oneri che tu paghi in bolletta a te non sono dovuti. Quindi è quasi un pareggio ;-)

  41. silvana 29 gennaio 2014 at 16:39 - Reply

    Sono andata su internet a leggere fornitura BT del fotovoltaico e non ne ho capito niente. Certo che sei veramente bravo, e non lo dico per farti un complimento, ma perché ti intendi di tutto e dai consigli giusti a tutti. Grazie

  42. silvana 30 gennaio 2014 at 20:02 - Reply

    Mi hanno detto che col III e IV conto energia si poteva avere l’incentivazione col quale si pagava la finanziaria che ti aveva pagato l’impianto e lo scambio sul posto, addirittura i KW in più li accantonavi e li potevi utilizzare entro 2 o 3 anni sempre con un solo inverter ed un solo contatore, come si faceva e non pagavano niente neanche IVA e imposte. Il contatore e l’inverter erano diversi oppure bohhh. Conosco amici che hanno installato l’impianto da tanti anni e ancora non hanno pagato niente non hanno sborsato ancora un euro. Come hanno fatto.

    • Pierpaolo 31 gennaio 2014 at 08:37 - Reply

      Mi son ritrovato per caso su questo interessante post e vorrei approfittarne per chiedere un consiglio.
      Io ho un impianto da 3KW agevolato col 2° conto energia.
      Avrei tranquillamente spazio per aggiungerne almeno altri due KW.
      Esiste qualche modo per farlo?
      Tipo installando un secondo inverter e un secondo contatore dell’energia prodotta (ma senza attivare addirittura una seconda utenza)?
      Grazie.

      • Stefano Caproni 31 gennaio 2014 at 09:57 - Reply

        Puoi ampliare, e si fa come hai scritto, nuovi moduli, nuovo inverter e nuovo contatore di produzione, il POD rimane quello e il contatore in immissione rimane quello ;-)

        • Pierpaolo 31 gennaio 2014 at 10:15 - Reply

          E quindi accederei alle agevolazioni che ci sono ora per i nuovi KW installati, giusto?
          Mentre lo SSP viene convogliato tutto in uno. O anche su questo si fanno due SSP (ma mi sfuggirebbe, in questo caso, come si fa a fare il conguaglio complessivo, visto che il consumo è comunque unico)?

          • Stefano Caproni 31 gennaio 2014 at 12:58 -

            Lo scambio compensa l’energia immessa in rete rispetto a quella consumata, ampliando l’impianto avrai più scambio.
            Sull’ampliamento non hai alcuna agevolazione a livello di incentivi, il conto energia è finito. Hai le detrazioni fiscali.

    • Stefano Caproni 31 gennaio 2014 at 10:01 - Reply

      Ciao Silvana, hai le idee un po confuse, scusami. Il tuo impianto è incentivato ? Quando l’hai installato ?
      Non è che con il secondo e terzo conto energia non si spende nulla miracolosamente, si può semplicemente calibrare un finanziamento in modo che la rata venga “coperta” dagli incentivi. E questa è la prima cosa. Oltre agli incentivi si può fare un contratto di scambio, che funziona come ti ho già spiegato, e che permette se ci sono degli esuberi a fine anno di energia immessa in rete, o di fartela pagare, o di portarla in accumulo per usarla negli anni successivi.
      Sul no pagare l’IVA (su cosa non ho capito) non mi pare proprio. Ma l’impianto chi te lo hainstallato un fruttivendolo ? Non poteva spiegarti meglio ?
      Sugli amici che hanno installato l’impianto e non hanno pagato niente non saprei, forse glielo hanno regalato. O forse stanno semplicemente pagando le rarte del finanziamento con gli incentivi, ma comunque stanno pagando.

  43. silvana 30 gennaio 2014 at 20:13 - Reply

    Mettere un altro contatore penso che non mi conviene, perché metti il costo dell’impianto, il costo fisso mensile del contatore IVA, imposte, magari consumo di più, va a finire che magari ci perdo o vado a pareggio per come dici tu, perché l’energia deve passare sempre dall’Enel , invece se si poteva fare come prima che avevo tutte e due le cose lo avrei fatto Io ti leggerò sempre e chissa forse col tempo ci sarà qualcosa oltre le batterie (per ora costano troppo) che mi consentiranno di consumare in qualsiasi ora, lo farò. Molte grazie per le risposte

    • Stefano Caproni 31 gennaio 2014 at 10:02 - Reply

      Un’altro contatore non ti conviene. Però ancora non ho capito come è in quadrato il tuo impianto.
      Hai incentivi ?
      Se si in quale conto energia ?
      Hai scambio sul posto ?

  44. silvana 31 gennaio 2014 at 11:27 - Reply

    Sono entrata giusto nel V conto energia con tariffa omnicomprensiva, mi pagano quello che produco e quello che consumo, mi pagano quello che non consumo e metto in rete e quello che consumo però pago sempre i Kw che di giorno utilizzo quando l’impianto produce meno es. produce 2 io utilizzo 3 , invece se fossero accantonati io non li prenderei dall’Enel pagando tutte le tasse sui Kw che sono miei, accantonati nelle ore che io non ho avuto necessità di utilizzarli, scusa se mi dilungo, ma nell’ultima bolletta ho pagato 120 Kw utilizzati di mattina e loro mi hanno pagato 220 Kw che non ho consumato, io ho pensato che se c’erano 220 accantonati prima utilizzavano questi togliendo 120 dai 220 che c’erano e poi se rimanevano pagavo la differenza, invece no forse l’impianto doveva essere più grosso il mio è di 2,94Kw, ma era sempre lo stesso se in quel dato momento produceva 3 ed io consumavo 4 pagavo sempre 1,per questo dovrei mettere o le batterie o lasciare tutto per come è. Con lo scambio sul posto avendo i KW da parte li avrei pagati lo stesso. Ho sbagliato a mettere l’impianto la convenienza era prima che non si pagava la bolletta perché consumavi i tuoi KW sia di giorno che di sera, invece ora ti fanno pagare i tuoi Kw che consumi sia di giorno che di sera.

    • Stefano Caproni 31 gennaio 2014 at 12:56 - Reply

      Silvana io non so cosa dirti, non posso cambiare le tue condizioni di utilizzo dell’impianto nè le modalità di accesso agli incentivi (quinto conto). Potevi scegliere detrazioni fiscali e scambio sul posto.
      però queste cose le deve valutare insieme a te chi ti propone l’impianto, queste cose si guardano prima, non dopo. Dopo ci puoi fare poco.

  45. Massimo Messere 2 febbraio 2014 at 13:16 - Reply

    Buongiorno Stefano,
    ho un impianto di 6 KW. (4+2) disposte su n. 2 falde del tetto. Monitoro i consumi mensilmente ed ho rilevato una diminuzione costante della produzione (anno 2013 su 2012 -5%). Il mese di Gennaio 2014 è sceso addirittura sotto la soglia minima garantita dal progetto iniziale (203 invece di 239KW). Eppure i 2 inverter della power one Aurora funzionano regolarmente. Ho la sensazione che si tratti di un problema di pulizia dei pannelli, anche se vivo in un paese di provincia senza problemi di smog e/o inquinamento atmosferico tranne quelli classici dovuti alle piogge, che portano polvere e sporcizia varia. Sto cercando di acquistare un Kit fotovoltaico che mi consenta di produrre acqua demineralizzata senza spendere un occhio della testa. Ieri parlando con alcuni amici sono venuto a conoscenza che una grandissima azienda nel comparto della GDO fa pulire i propri pannelli fotovoltaici almeno 2 volte l’anno in tutta Italia. Quindi, la pulizia dei pannelli potrebbe nel piccolo compensare anche i miei cali di produzione. Per favore, potresti darmi un tuo parere? Grazie mille

    • Stefano Caproni 3 febbraio 2014 at 09:34 - Reply

      Ciao Massimo, non guardare la produzione mensile paragonata allo stessomese di un altro anno, non ha senso, può dipendere dalle condizioni meteo.
      Per il resto calcola un calo dello 0,9% annuo per decadimento delle prestazioni (che hanno tutti gli impianti).
      Un 5% in meno rispetto all’anno precedente a causa dei moduli sporchi ci puo stare, ovviamente sempre che non ci siano problemi a qualche modulo.

  46. Massimo Messere 3 febbraio 2014 at 20:18 - Reply

    Grazie mille Stefano.
    Se qualche modulo fosse in fase problematica, avrei una sorta di alert dagli inverter e/o dal controllo remoto. E’ corretto?
    Avrei, cortesemente, bisogno di una tua opinione per quanto concerne la variazione di fornitore di energia elettrica. Da quando ho avviato l’impianto sono rimasto con Enel distribuzione nel mercato di maggior tutela e, non ho mai avuto problemi di comunicazione letture a GSE. Questa fedeltà mi comporta un costo per KW di 0,29 euro (IVA ed imposte incluse) con un contatore da 4,5 KW. Vorrei cambiare fornitore, ma ho timore che come successo ad altri amici, comincino i piccoli disguidi relativi alla mancata comunicazione delle letture per produzione incentivata e scambio sul posto. Come si potrebbe fare per prevenire tali potenziali anomalie? Il GSE accetta autoletture comunicate direttamente dal produttore, per liquidare produzione incentivata e scambio sul posto? Ancora grazie e buona serata.

    • Stefano Caproni 3 febbraio 2014 at 21:21 - Reply

      Ciao Massimo, se non hai un sistema di monitoraggio a livello di modulo (cosa assai improbabile) eventuali anomalie di un solo modulo non saranno di certo segnalate, soprattutto se creano una perdita di produttività limitata.
      Per il resto il responsabile delle misure è il distributore, non credo che il cambio del fornitore del servizio possa creare problemi, infatti mi pare che nelle bollette degli altri fornitori sia indicato che il responsabile delle misure è il distributore.

  47. silvana 4 febbraio 2014 at 12:25 - Reply

    Ciao, che vuol dire impianto fotovoltaico multi-sezione

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2014 at 12:33 - Reply

      Un impianto di produzione con due distinti gruppi di produzione, ad esempio un unico impianto con una sezione incentivata con una tariffa e una incentivata con un altra, ad esempio una parte incentivata come integrato, e l’altra no.

  48. silvana 5 febbraio 2014 at 20:15 - Reply

    Scusami se prima non sono stata chiara nell’esprimermi, ma il 28 gennaio volevo dire questo ampliare l’impianto fotovoltaico con multi sezione in modo che l’impianto quello che ho quello da 3 KW resti con l’incentivazione e quello che aumento e cioè KW 1,5 con lo scambio sul posto. Ti chiedo si può fare sempre con lo stesso inverter e lo stesso contatore Enel? Grazie, ti ho disturbato troppo ed ora non ti disturbo piu

    • Stefano Caproni 10 febbraio 2014 at 12:46 - Reply

      Ciao Silvana, se vuoi aumentare l’impianto lo devi fare con nuovo inverter, anche allacciato allo stesso contatore.
      Sul discorso scambio non so se si possa fare con lo stesso contatore, l’impianto in conto energia non è compatibile con lo scambio, quindi non so se puoi fare scambio per la parte in eccedenza, su queste meglio che chiedi un parere direttamente al GSE. Io non ho esperienza diretta e non so risponderti.

  49. enzo miceli 6 febbraio 2014 at 17:45 - Reply

    Salve Stefano,
    per un impianto da 6 kw ( ABRUZZO)

    e con esposizione delle falde EST-OVEST
    pensi sia consigliabile posizionare 3KW sulla falda EST e 3KW su quella OVEST ? si insomma metà dei pannelli da una parte e metà dall’altra .

    quali eventuali problemi tecnici
    grazie mille

    • Stefano Caproni 6 febbraio 2014 at 17:52 - Reply

      Credo sia la soluzione migliore. Scegli un inverter con doppio MPPT (ad esempio PowerOne PVI 6000) con una stringa su un mppt e una sull’altro ;-)

  50. enzo miceli 6 febbraio 2014 at 17:57 - Reply

    rieccomj Stefano

    ho dimenticatoi di domandarti se, secondo te, sono preferibili gli ottimizzatori ai microinverter qualora si ritenesse opportuno installarli
    grazie

    • Stefano Caproni 7 febbraio 2014 at 18:02 - Reply

      Ciao Enzo, mi appello al quinto emendamento :-)
      Gli ottimizzatori non li ho mai usati (lo farò appena qualcuno mi convince che servono davvero), per quanto riguarda i microinverter sono allergico agli stessi ;-)
      Preferisco gli impianti “tradizionali”, questo non vuol dire che il resto non va bene, ho le mie idee ;-)

  51. Guerino 25 febbraio 2014 at 11:53 - Reply

    Salve Stefano,
    Ho un impianto da 4,3 Kw (scambio sul posto) in Abruzzo su falda tetto esposto a sud-est, il prossimo giugno saranno 2 anni dall`installazione.
    eccomi alla domanda:
    considerando che mi restano falde verso est, nord e owest, sarebbe conveniente installare un nuovo quantitavo di pannelli?
    (ancora 3-4Kw)

    avendo anche del teereno adiacente casa, e` possibile installare il palo con pannelli ad “inseguimento”

    Grazie per le risposte, e sopratutto per gli eventuali consigli

    Guerino

    • Stefano Caproni 26 febbraio 2014 at 13:02 - Reply

      Ciao Guerino,
      la convenienza non la posso sapere, dipende dai consumi, e se utilizzi l’energia che aggiungi. quindi non posso risponderti.
      E’ conveniente solo se la consumi (autoconsumi) altrimenti farlo per vendere le eccedenze non è remunerativo.
      Per il resto io un impianto a inseguimento per pochi kW non mi sognerei mai di farlo, economicamente non solo non si regge in piedi, ma è un investimento negativo. Spendi migliaia di euro per recuperarli se va bene in 20 anni grazie alla maggiore produttività (tieni conto anche dei rischi legati al fatto che introduci in un impianto semplice e statico tutta una serie di meccanismi ed elettronica). Io lo vedo solo come un esercizio tecnologico che può essere interessante dal punto di vista didattico e di soddisfazione personale, per il resto serve a poco (ribadisco che parlo di piccoli impianti, ti costa di più la struttura che tutto il resto).

  52. Gianni 27 febbraio 2014 at 23:00 - Reply

    Ciao Stefano, ho letto i post con molto interesse, complimenti. Ho un impianto da 6 kw in Calabria su due falde, una stringa a SE e l’altra a SO. Ho un inverter SMA 5000 TL-20 ma non so se ha il doppio MPPT. So che le due stringhe sono separate e collegate in maniera indipendente all’inverter. Posso migliorare l’efficienza con un inverter migliore oppure lo SMA va bene?

    • Stefano Caproni 28 febbraio 2014 at 09:21 - Reply

      Ha due MPPT indipendenti, quindi se hai due stringhe ognuna nel suo MPPT sei a posto.
      Gli SMA sono ottimi inverter, non vedo motivi per cambiarlo ;-)

  53. FABIO 17 marzo 2014 at 09:51 - Reply

    Ciao Stefano aprofitto della tua competenza per farti due domande: perchè la produzione indicata dal mio inverter (power one 3.6) è sensibilmente superiore (oltre il 5%) a quella indicata dal contatore di produzione Enel? I dati di produzione che vengono messi online sui siti tipo pvoutput.org sono quelli indicati dagli inverter o dai contatori di produzione Enel?
    Grazie

    • Stefano Caproni 17 marzo 2014 at 09:56 - Reply

      Ciao Fabio, il contatore di produzione è uno strumento tarato e certificato MID, il pannello dell’inverter non da indicazioni così precise. I dati che hanno valore al fine delle misure sono quelli rilevati dal contatore Enel, che ovviamente non può leggere i dati dell’inverter.

  54. Gianni 17 marzo 2014 at 18:01 - Reply

    Ciao Stefano, grazie della risposta. Ti disturbo ancora per chiederti quale software posso utilizzare per analizzare i dati che esporto periodicamente dal mio inverter SMA SB5000TL-20. Il formato è .csv e finora ho utilizzato il Sunics SolarAnalyzer. E’ un buon software anche se adesso, scaduto il periodo di prova, non so se acquistare o meno. Non vorrei acquistarlo per poi scoprire che esiste un altro migliore. L’uso che ne faccio è monitorare l’efficienza dell’impianto cioè il rapporto tra quanto esso ha prodotto realmente rispetto a quanto avrebbe dovuto. Grazie.

    • Stefano Caproni 17 marzo 2014 at 18:10 - Reply

      Ciao Gianni, io lascerei stare il discorso di quanto ha prodotto e quanto avrebbe dovuto produrre, se non usi sonde di irraggiamento e tieni conto di tutte le perdite oltre al degrado dei moduli anno per anno non ha molto senso. Hai provato a chiedere a SMA se ha dei software ? Potrebbero avere dei software gratuiti, magari creando un punto di rete con un hotspot wireless o bluetooth, perchè gli SB hanno un interfaccia BT all’interno. Prova a sentore loro prima di spendere soldi

    • Fabio 17 marzo 2014 at 18:36 - Reply

      La SMA ha un software, SUNNY EXPLORER, che tramite collegamento BT ti permette di analizzare il tuo impianto da ogni punto di vista, riporta grafici giornalieri, mensili e annuali della produzione, eventuali errori, dati in tempo reale quali potenza prodotta, corrente, tensione ecc…con la PSW installatore è possibile modificare anche alcuni parametri ed attivare l’optical global peak (gestione dell’ombreggiamento)..ed è gratis..cerca sul sito della SMA..poi se vuoi ti permette di esportare in .csv..;)

    • Tony 7 maggio 2014 at 21:08 - Reply

      Ciao Gianni
      quel SMA 5000TL-20 è sottodimensionato.
      Non potrà mai immettere in rete più di 4,6KWH in modo continuativo e 5 di picco per pochi secondi.

      SMA è un ottimo prodotto, ma è come chiedere se una ferrari è un buon veicolo. Sì, caspita! allora la possiamo usare in 4 per andare a fare campeggio??

      Ciao
      Tony

  55. rokko 22 marzo 2014 at 22:05 - Reply

    Ciao Stefano, ti scrivo per un consiglio, è da 1 anno che ho fatto installare un impianto fotovoltaico da 3 KW per uso casalingo, pensavo che bastasse invece ogni volta che arriva la bolletta Enel mi viene il mal di pancia per la cifra da pagare. Quando me l’hanno installato mi hanno detto che se non bastavano i KW l’impianto dopo 2 anni si poteva integrare aggiungendo altri moduli facendolo diventare magari di 4,5 e siccome io ho il contratto con il GSE con il V conto energia ti chiedo se posso aggiungere i moduli senza metterli in rete io non voglio pagati i Kw però vorrei produrre di più per consumarli di sera o quando l’impianto non produce come lo scambio sul posto. Questo impianto sembrava che bastasse ed invece consumo più di quanto produco, dovevo fare il contatore di 3KW e l’impianto di 6KW solo per produrre di piu. Si puo aggiungere i moduli con l’impianto che ho per come si trova oppure debbo mettere un altro inverter ed un altro contatore bidirezionale. Grazie per il consiglio.

    • Stefano Caproni 25 marzo 2014 at 17:56 - Reply

      Ciao Rokko.
      Puoi aumentare il tuo impianto, inserendo un secondo inverter e un secondo contatore di produzione, non puoi aumentare i moduli nello stesso invertre (sia per questioni normative/GSE che tecniche).
      L’unico modo per abbassare le bollette è quello di autoconsumare, ovvero di prelevare energia mentre l’impianto la produce. Altrimenti puoi accumulare di giorno e usare energia di notte, ma per ora il GSE ha bloccato l’installazione di accumulo sugli impianti incentivati. Io aspetterei ancora un po.
      In ogni caso il V conto energia ti paga la tariffa autoconsumo, quindi è li che hai un ritorno economico, oltre a quello che hai risparmiando eventualmente in bolletta (come ho scritto sopra).

  56. rokko 23 marzo 2014 at 13:19 - Reply

    Ciao Stefano, ieri sera ne parlavo con amici di aumentare il fotovoltaico e loro mi hanno detto che se lo volevo fare lo potevo aumentare con le pale eoliche che non hanno bisogno di energia elettrica e non faccio nessun contratto ne con il GSE e neanche con l’ENEL, mi hanno detto che l’unico problema che danno è l’interferenza con alcuni apparecchi di casa e questo non è bello, hanno le batterie e la corrente la utilizzo quando voglio ed hanno anche un regolatore per la luce del sole, praticamente si spengono quando spunta il sole e si accendono quando il sole non c’è. Che ne pensi come sono per il mio caso andrebbero bene, ci sto facendo un pensierino. Aspetto tuoi consigli. Grazie

  57. michele 25 marzo 2014 at 19:25 - Reply

    CIAO STEFANO VOLEVO CHIEDERTI IL MIO IMPIIANTO DI 3 KW MONTATO I PRIMI DI LUGLIO 2013 NON AVENDO UNA BUONA ESPOSIZIONE (NORD OVEST) PUR AVENDO IL TETTO QUASI IN PIANO CALCOLANDO IMMISIONI A1 A2 A3 NEI GIONI SCORSI MI HA PRODOTTO 1800 KW CIRCA FINORA VISTO CHE MANCA ANCORA QUALCHE MESE PER FARE UN ANNO PUO’ ANDARE BENE.GRAZIE SALUTI

  58. michele 26 marzo 2014 at 19:09 - Reply

    provincia di roma grazie

    • Stefano Caproni 26 marzo 2014 at 19:18 - Reply

      Io non so i dati dell’impianto, ma osservando i coefficienti correttivi per pannelli quasi in piano orientati a nord-ovest e nella tua zona l’impianto dovrebbe produrre intorno ai 3.500kWh all’anno cosi suddivisi:
      Gennaio 126,0
      Febbraio 168,0
      Marzo 280,0
      Aprile 350,0
      Maggio 406,0
      Giugno 427,0
      Luglio 465,5
      Agosto 413,0
      Settembre 339,5
      Ottobre 259,0
      Novembre 147,0
      Dicembre 119,0
      Quindi dovresti aver prodotto sinora 2300kWh. Ma sono come sempre i conti della serva, basta solo che i moduli siano sporchi (caso frequente in impianti con moduli quasi orizzontali) e i conti cambiano. A me sembra che l’impianto produca un po meno di quello che ci si possa aspettare, ma attendi 3 mesi per avere l’anno completo, e poi vedi il totale nell’anno.

  59. Massimiliano 28 marzo 2014 at 08:03 - Reply

    Sono esposto verso nord, ma ho anche una piccola inclinazione da 15mq verso sud. Converrebbe fare un impianto fotovoltaico da 3 kw? Grazie.

    • Stefano Caproni 28 marzo 2014 at 09:02 - Reply

      Ciao Massimiliano,
      la risposta la sai solo tu, nel senso che puoi farti fare una simulazione di produttività, e poi vedi in base ai costi e ai tuoi consumi in quanto amortizzi e se ti conviene, è una cosa molto soggettiva. In ogni caso direi che grazie alle detrazioni fiscali del 50% l’investimento ha una discreta convenienza. Poi occorre valutare la migliore soluzione tecnica in base alla disponibilità di superfici e al loro orientamento in modo che l’impianto abbia la massima produttività rispetto alle condizioni possibili di installazione.

  60. michele 29 marzo 2014 at 13:41 - Reply

    ciao Stefano quando parli di manutenzione cosa intendi? per quanto riguarda la pulizia dei con cosa vanno puliti per non danneggiarli? grazie

  61. michele 29 marzo 2014 at 13:43 - Reply

    scusa intendevo i pannelli

    • Stefano Caproni 31 marzo 2014 at 10:53 - Reply

      Vanno puliti come un qualsiasi altro vetro. Con prodotti NON abrasivi. Meglio sarebbe con acqua demineralizzata.
      Per manutenzione si intende tutto quello che serve per mantenere l’impianto efficiente, nel caso dei moduli sopratutto pulizia appunto.

  62. giovanni 4 aprile 2014 at 16:09 - Reply

    mi hanno istallato un impianto di 2,94 kw
    ma la produzione massima è stata di 2,4-2,5 kw ora.
    Volevo sapere se c’è una motivazione.
    Grazie Giovanni

    • Stefano Caproni 4 aprile 2014 at 16:15 - Reply

      La motivazione è che i kW di picco sono appunto kW di picco, a 25gradi di temperatura cella e irraggiamento 1000W/mq.
      Se non ci sono mai state quelle condizioni l’impianto non ha mai raggiunto la potenza di picco. Il dato della potenza istantanea ha poco valore, concentrati sulla produttività.

  63. Anna 3 maggio 2014 at 15:38 - Reply

    Buongiorno,
    volevo chiedere se mettendo gli ottimizzatori Solaredge decade la garanzia di 25 anni sui pannelli Sunpower.
    Grazie

    • Stefano Caproni 3 maggio 2014 at 19:00 - Reply

      Non ne ho idea, credo che la cos migliore sia quella di chiedere a loro, basta una mail.
      COme ho scritto più volte non ho ancora capito come funzionano questi ottimizzatori. Non ho proprio idea se possa decadere la garanzia, solo il produttore dei moduli ti può dare una risposta ufficiale.

  64. gennaro 16 maggio 2014 at 12:38 - Reply

    buongiorno sig. stefano volevo chiederle io ho un impiato con esposizione perfetta visto che hanno avuto la possibilita di metterlo come prevede la migliore esposizione.io sono della provincia di teramo,quanti kw dovrei produrre l’anno con un’impianto da 4,32kw? é poi le volevo chiedere quale mese é il migiore per raggiungere il picco massimo.la saluto e grazie per i suoi consigli.

    • Stefano Caproni 16 maggio 2014 at 19:14 - Reply

      Circa 5.900 kW con un rendimento impostato dell’80%.
      Il mese con maggiore produttività è Luglio.
      Il mese in cui aspettarsi i picchi più alti non è un dato certo, potrebbe essere a giugno come ad agosto come a settembre. Si può comunque avere nei periodi di maggiore insolazione con moduli più freschi, orientativamente giugno e settembre secondo me. Oppure anche ad Agosto dopo un temporale.

  65. Roberto 17 maggio 2014 at 09:51 - Reply

    Buon giorno sig. Stefano.
    Facendo una ricerca sul web mi sono imbattuto in questo interessante forum.
    Ho un quesito da porLe.
    Sto ristrutturando una villetta in Sicilia (costa tirrenica) e mi è stato proposto (considerati anche gli incentivi per la realizzazione degli impianti) di istallare un impianto fotovoltaico da 4,50 KWp, con ottimizzatori di potenza (n.18 moluli policristallini Solaredge da 250Wp cadauno ). L’impianto fotovoltaico in tesi dovrebbe consentire anche l’ammortamento del costo dell’energia per il funzionamento dell’impianto di condizionamento (estivo ed invernale) con conventiconvettori
    Il mio unico dubbio è connesso al fatto che l’unica copertura disponibile, di superficie di 31mq circa, pur con una pendenza del 12% circa, è rivolta a Nord.
    I pareri sulla resa e sulla convenienza della spesa per impianti con inclinazione a nord sono diversi e gradirei anche il Suo punto di vista.
    La ringrazio anticipatamente.

    • Stefano Caproni 17 maggio 2014 at 09:58 - Reply

      Ciao Roberto, non posso consigliarti convenienza o altro perchè prima di tutto è una questione personale e soggettiva, per te amortizzare l’impianto in 8 anni potrebbe essere conveniente, per altri no, inoltre non so quanto lo pagheresti. In ultimo per fare queste valutazioni occorre valutare i tuoi consumi, come utilizzi l’energia, etc etc etc.
      Posso solo dirti che un impianto da 4,5kW in Sicilia esposto a nord con inclinazione 12 gradi produce con un rendimento stimato dell’impianto dell’80% circa 5.800kWh.
      Ipotizzando che ne autoconsumi il 50% (un po esagerato ma ci si può arrivare soprattutto se usi il climatizzatore in estate) puoi arrivare a risparmiare in bolletta circa 3.000kWh all’anno, che saranno circa 600euro, e potresti avere ulteriori 2-300 euro di contributo in conto scambio sul posto. Gli altri conti falli tu, pensando al costo dell’impianto e al fatto che detrai il 50% in 10 anni.
      Io fossi in te lo farei, magari lasciando perdere gli ottimizzatori (a cosa servono ? non l’ho ancora capito ;-) )

    • Matteo Marras 17 maggio 2014 at 10:00 - Reply

      Se stai ristrutturando ti consiglio visto che devi anche riscaldare e rafferescare con ventilconvettori un sistema con pannelli ftv cioè termofotovoltaici abbinati ad una pompa di calore acqua acqua. Avrai inoltre disponibilità di acs gratis.
      Avrai la massima efficienza ed il sistema si autosostiene energeticamente .

  66. Roberto 17 maggio 2014 at 10:19 - Reply

    Grazie per la tempestiva e gentile risposta.
    Aggiungo che l’impianto fotovoltaico propostomi dovrebbe aggirarsi, come costo, a circa Euro 9.900 iva esclusa (progettazione, istallazione e pratiche connesse incluse).
    L’impianto di riscaldamento, pure da realizzare, dovrebbe essere un sistema variabile multi flow con venticonvettori: la pompa di calore propostami ha una potenza nominale di 9,81kW e frigorifera 9,49kW.
    Sulla base di questi ulteriori elementi, Ha altri consigli o valutazioni da suggerirmi?
    Grazie ancora.

    • Matteo Marras 17 maggio 2014 at 10:35 - Reply

      Ripeto oggi io non metterei una pompa di calore aria – acqua ma acqua – acqua che ha la possibilità di raggiungere dei cop elevati e ti permetterebbe di limitare e se ben progettato eliminare i consumi elettrici della stessa. Infatti a parità di potenza termica la potenza elettrica si riduce. Inoltre e’ un sistema flessibile che permette di poter sfruttare i volani termici. Altro vantaggio e’ che se hai poco spazio sul tetto riesci ad installare 2 impianti in uno a parità di superficie.
      Non dimenticare che se la ristrutturazione e’ rilevante sei obbligato a rispettare il dlgs 28/11 che impone coperture dei fabbisogni termici e di acs.
      Se hai bisogno di più info occorre sentirci.

    • Stefano Caproni 17 maggio 2014 at 10:55 - Reply

      Mi sembra un buon prezzo, fatti assicurare che sono compresi gli oneri per la sicurezza e che non ti trovi operai sul tetto come gatti allo sbaraglio ;-)
      Non posso consigliarti nulla Roberto, troppi pochi dati e poi non posso far eipotesi e stime a tutti quelli che me lochiedono altrimenti invece di lavorare farei consulenza on-line ;-)
      Posso solo dirti che con l epotenze in gioco che mi hai indicato puoi anche fare un impianto di potenza maggiore, ma se hai posto solo per 4,5kW vanno benissimi, con i consumi che hai e l’autoconsumo che avrai vedrai che l’ammortamento dell’impianto sarà abbastanza veloce ;-) Sei fortunato, sei in Sicilia, il sole non manca ;-)

  67. Armando 9 giugno 2014 at 10:34 - Reply

    Un metodo interessante per migliorare le prestazioni di un impianto fv a terra o su tetto piano e’ quello di aumentare la riflessione solare con l’aggiunta ad es. di teli riflettenti vicino ai moduli. Per analizzare le condizioni di riflessione del proprio impianto e valutarne l’efficienza consiglio questa app gratuita per dispositivi Android:

    https://play.google.com/store/apps/details?id=com.optivelox.solartester

  68. paolo 7 agosto 2014 at 18:43 - Reply

    Salve Stefano e complimenti per la competenza tecnica.
    A breve installerò sul mio tetto un impianto da 5.5 KWp in provincia di Parma. Saranno coperte 2 falde con 11+11 pannelli in policristallino da 250Wp. Come inverter mi è stato proposto uno SMA SUNNY BOY 5000TL con doppio inseguitore mppt. Avendo un impianto da 5.5 KWp non sarebbe meglio il modello 6000TL? Loro motivano che il 5000 lavorerebbe meglio. Grazie

    • Stefano Caproni 8 agosto 2014 at 15:48 - Reply

      Sono d’accordo con loro. Al nord gli inverter si possono dimensionare al 90% della potenza di picco.
      Quindi 4.950W. Lo SMA SB5000 inoltre in ingresso arriva sino a 5.250 se non erro. Va bene il 5000 ;-)

  69. Costantino 15 agosto 2014 at 21:31 - Reply

    Buonasera Stefano,
    cercando nel web delle delucitazioni ho avuto la fortuna di vedere questo forum e constatare con quale competenza dai dei consigli e o risposte.Ho da circa un mese installato un impianto Fv con scambio in rete da 4.5 kw composto da 18 moduli Q CELL Q PRO G3 250,Inverter Aros Sirio Evo 4000 orientati perfettamente a SUD angolazione 30° abito in provincia di napoli.Mi hanno installato anche la centralina Elios 4 you per il controllo dei dati di produzione e ho constatato che in un mese il dato di potenza max prodotta non ha mai superato i 3,6 kw e prodotto 673,04 Kw/h, secondo te come è la resa?Mi hanno asciato la fornitura Enel a 3.3kw è corretto?
    Stò aspettando comunque il tecnico perchè la centralina Elios non mi legge quello che consumo e di conseguenza mi dice che tutto quello che produco lo immetto in rete speriamo venga presto.
    Attendo gentilmente un tuo riscontro
    Cordialmente
    Costantino

    • Stefano Caproni 18 agosto 2014 at 17:48 - Reply

      Il dato di potenza istantanea ha poco valore e non è commentabile, dipende da tante cose come più volte detto (T moduli, rendimento impianto, mismatch di stringa, stato di pulizia pannelli, etc.)
      Posso dirti che dalla simulazione fatta il tuo impianto dovrebbe produrre (tilt 30 gradi azimuth 0 gradi):
      Gennaio = 324 kWh
      Febbraio = 366 kWh
      Marzo = 514 kWh
      Aprile = 604 kWh
      Maggio = 718 kWh
      Giugno = 740 kWh
      Luglio = 806 kWh
      Agosto = 767 kWh
      Settembre = 619 kWh
      Ottobre = 530 kWh
      Novembre = 346 kWh
      Dicembre = 290 kWh
      Quindi nell’ultimo mese, da meta luglio a metà agosto la teoria dice 783.
      Considerando che questi mesi sono stati spesso piovosi, direi che in linea di massima ci siamo, e come scrivo sempre un solo mese non è significativo.
      Basati sui dati che ti ho scritto e vedi cosa accade nei prossimi mesi.
      Se dopo un anno sei alla stima annua di 6.500 kWh circa sei a posto.
      La fornitura Enel in prelievo non ha alcuna relazione con quella in immissione, il contatore bidirezionale viene programmato apposta.
      Ovvio che vanno fatte tutte le modifiche del caso, perchè se il tuo impianto è dimensionato per 3kW in prelievo, non puoi usare le stesse linee ed interruttori per una potenza in immissione di 4,5kW. In ogni caso di solito gli interruttori che si usano per le linee principali di un 3kW sono sufficienti per 4,5kW, ma è solo una ipotesi, la ditta spero abbia fatto le giuste considerazioni.

  70. paolo 18 agosto 2014 at 18:56 - Reply

    Salve Stefano.
    Per un inverter sma che sistema di monitoraggio consiglia?
    Non mi servono dati particolari, ma più che altro tenere d’occhio in modo generale l’impianto casalingo attraverso un pc posto al piano superiore. No smartphone ne bluetooth. Se gratis è meglio. GRAZIE

  71. Gerardo 28 agosto 2014 at 19:47 - Reply

    Ciao Stefano, ho installato un ABB PVI AEC EVO light su un impianto da 6kw e dopo aver configurato la parte network, vedo correttamente i dati dal datalogger via ethernet.

    Mi sono registrato sul sito http://www.auroravision.net e ho ottenuto l’ID ma quando entro nel sito, mi visualizza un messaggio strano “L′ID utente: xxxxxxx non è associato a un′azienda in possesso di una licenza valida per il prodotto.”

    Sai di che si tratta?
    Io ricordavo fosse gratuito l’accesso ai dati dal loro website…
    grazie,
    Gerardo

    • Stefano Caproni 29 agosto 2014 at 10:42 - Reply

      Non ne ho idea, non ho mai registratoun utente sul portale Power-One con il Vision

  72. paolo 29 agosto 2014 at 21:23 - Reply

    Causa accumulo negli anni passati di troppo bonus fiscale per ristrutturazioni, mi trovo già con il rischio di perderne una parte.
    Aggiungendo un eventuale impianto fotovoltaico dovrei pagarlo senza di fatto poter usufruire del credito fiscale.
    L’alternativa è quella di installare un impianto fotovoltaico con moduli ed inverter low cost e struttura in acciaio zincato, montare con l’aiuto del mio elettricista (professionista abilitato) e risparmiare il più possibile.
    Realisticamente quanto verrebbe a costare un impianto da 6 KWp? Ne vale la pena?

  73. Rino 14 settembre 2014 at 01:19 - Reply

    Ciao Stefano mi hanno proposto di montare 3KW in un tetto inclinato a O/NO con una pendenza del 15% abito a Trapani e mi hanno detto che perdo solo il 10% ti risulta? I pannelli sono Solar Word e l’inverter e’ Power one il costo si aggira sulle 7500 euro. Mi puoi dare un consiglio? Grazie

    • Stefano Caproni 14 settembre 2014 at 09:57 - Reply

      Con orientamento ottimale pieno sud e angolo 31 gradi la produzione (con rendimento impianto 80%) è di 4972kWh, con angolo 15 gradi azimut N-NO la produttività è di 4067kWh, ovvero il 19% in meno.
      I moduli e l’inverter sono buoni prodotti, il prezzo è nella norma.
      L’unico che può decidere sei tu, se la produttività ti soddisfa.

  74. Rino 15 settembre 2014 at 18:03 - Reply

    Grazie per la risposta ci penserò a presto Rino

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