Dopo il 31 maggio scatta l’obbligo di installare impianti a fonti rinnovabili per edifici nuovi e in ristrutturazione

Senza perderci nella storia delle varie leggi e della varie finanziare che hanno previsto l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili (tutti ricorderete la Legge 10/1991  che prevedeva di soddisfare anche con le fonti rinnovabili il fabbisogno degli edifici pubblici),  arriviamo direttamente al Decreto legislativo 3 marzo 2011  n. 28. Il decreto è l’attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE. E’ entrato in vigore a marzo 2011, ma sarà rilevante per gli edifici nuovi o in ristrutturazione con data del titolo edilizio successiva al 31 maggio.

In particolare l’ Art. 11 e l’allegato 3 richiamano l’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni rilevanti. Per quanto riguarda gli edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti il decreto fornice precise indicazioni, ovvero un edificio sottoposto a ristrutturazione rilevante è un edificio che ricade in una delle seguenti categorie:

a) edificio esistente avente superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, soggetto a ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro;
b) edificio esistente soggetto a demolizione e ricostruzione anche in manutenzione straordinaria;

L’articolo 11 precisa inoltre che nei piani di qualità dell’aria previsti dalla vigente normativa, le regioni e le province autonome possono prevedere che i valori di cui all’allegato 3 (che dopo vedremo) debbano essere assicurati, in tutto o in parte, ricorrendo ad impieghi delle fonti rinnovabili diversi dalla combustione delle biomasse, qualora ciò risulti necessario per assicurare il processo di raggiungimento e mantenimento dei valori di qualità dell’aria relativi a materiale particolato (PM10 e PM 2,5) e ad idrocarburi policiclici aromatici (IPA).

Vediamo cosa dice l’allegato 3 del decreto e quali siano le percentuali da applicare nei casi di produzione di energia termica e i coefficienti da applicarsi nei casi di produzione di energia elettrica.

PRODUZIONE DI ENERGIA TERMICA
Nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, gli impianti di produzione di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il contemporaneo rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e delle seguenti percentuali della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento:

a) il 20 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
b) il 35 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
c) il 50 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017.

Gli obblighi suddetti non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento. Inoltre l’obbligo di cui al comma precedente non si applica qualora l’edificio sia allacciato ad una rete di teleriscaldamento che ne copra l’intero fabbisogno di calore per il riscaldamento degli ambienti e la fornitura di acqua calda sanitaria.

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA
Nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, la potenza elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili che devono essere obbligatoriamente installati sopra o all’interno dell’edificio o nelle relative pertinenze, misurata in kW, è calcolata secondo la formula P=S/K dove S è la superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno, misurata in mq, e K è un coefficiente che assume i seguenti valori:

a) K = 80, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
b) K = 65, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
c) K = 50, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2017

Quindi ad esempio in un edificio che ha ottenuto il titolo edilizio tra il 31 maggio e il 31 dicembre 2012 di superficie in pianta a livello del terreno di 100mq, dovranno essere installati 1,25kW di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. In caso di utilizzo di pannelli solari termici o fotovoltaici disposti sui tetti degli edifici, i predetti componenti devono essere aderenti o integrati nei tetti medesimi, con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda.

Ricordiamo inoltre che gli impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati ai fini dell’assolvimento degli obblighi del decreto accedono agli incentivi statali previsti per la promozione delle fonti rinnovabili, limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi.  Per i medesimi impianti resta ferma la possibilità di accesso a fondi di garanzia e di rotazione. Quindi nell’ esempio che abbiamo fattoin precedenza se si installano 3kW di fotovlotaico ne possiamo incentivare solo 1,75.

Nel decreto sono inoltre presenti altre prescrizioni che riguardano la garanzia dei pannelli ai fini della possibilità di accedere agli incentivi (pannelli con meno di 10 anni di garanzia non sono incentivabili e quindi potrebbero essere utilizzati proprio per impianti che ricadono nell’obbligo del decreto 28/2011).

Clicca qua per scaricare il DM 3 marzo 2011  n. 28

301 Commenti

  1. Marco 13 settembre 2012 at 12:56 - Reply

    “Quindi ad esempio in un edificio che ha ottenuto il titolo edilizio tra il 31 maggio e il 31 dicembre 2012 di superficie in pianta a livello del terreno di 100mq, dovranno essere installati 1,25kW di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili”
    “Ricordiamo inoltre che gli impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati ai fini dell’assolvimento degli obblighi del decreto accedono agli incentivi statali previsti per la promozione delle fonti rinnovabili, limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi. Per i medesimi impianti resta ferma la possibilità di accesso a fondi di garanzia e di rotazione. Quindi nell’ esempio che abbiamo fattoin precedenza se si installano 3kW di fotovlotaico ne possiamo incentivare solo 1,75.”

    Ma per il DM 3 marzo 2011 n. 28 se l’impianto soddisfa solo la legge e non ha una quota eccedente deve essere registrato al gse?

    • Stefano Caproni 13 settembre 2012 at 13:04 - Reply

      Ciao Marco, se non chiedi tariffa incentivante nessuna iscrizione al GSE per tale richiesta, quindi se l’impianto assolve solo agli obblighi del DM 28/2011 non devi fare nulla e livello di incentivi, puoifare ovvviamente scambio sul posto. Nell’esempio che hai fatto invece devi fare richiesta di incentivi pe rla quota eccedente (1,75kW). Ovviamente non sei obbligato a chiedere incentivi. Puoi anche fare solo scambio sul posto e detrarre il 50% del costo dell’impianto.

  2. michele 27 settembre 2012 at 21:44 - Reply

    Nel caso di ristrutturazione di una palazzina con diversi appartamenti, è possibile installare un impianto fotovoltaico ad ausilio delle utenze condominiali ed un impianto solare termico ad ausilio dell’impianto esclusivo di acqua calda sanitaria centralizzato?
    o bisogna dotare ogni appartamento del proprio impianto fotovoltaico e solare termico?
    Ringrazio anticipatamente

  3. Stefano Caproni 28 settembre 2012 at 10:44 - Reply

    Ciao Michele, a mio avviso si, se è il condominio ad essere ristrutturato, direi che la tua soluzione è perfetta.

  4. Gianpiero Galvagno 6 novembre 2012 at 12:23 - Reply

    Ciao Stefano,anche iola pensavo come te :”Ciao Marco, se non chiedi tariffa incentivante nessuna iscrizione al GSE per tale richiesta, quindi se l’impianto assolve solo agli obblighi del DM 28/2011 non devi fare nulla e livello di incentivi, puoifare ovvviamente scambio sul posto….” …Leggendo su TNE di Ottobre a pag. 9 , viene chiaramente detto che lo SSP o il RID (oltre al conto energia),non si applica agli impianti installati per obbligo di Legge, ma l’energia messa in rete viene ricompensata dal GSE in base al prezzo di mercato..ora mi vengono alcune domande: 1 quale convenzione con il GSE devo stipulare per questo tipo di vendita? 2 c’è solamente bisogno del contatore di scambio e non quello di produzione ? (nel caso che io volessi fare il FV con potenza uguale a quella richiesta dall’obbligo di legge…)

    • Stefano Caproni 6 novembre 2012 at 14:53 - Reply

      Ciao Gianpiero, il fatto che gli impianti realizzati per obbligo del DM 28/2011 non possono accedere a SSP o Ritiro Dedicato, mi coglie di sopresa, ammetto la mia ignoranza. Non ne trovo traccia nel DM 28/2011. Anche io sono curioso di capire con che contratto vendere ai prezzi di mercato e a chi. Siamo in due Gianpiero 😉

  5. Aldo 9 novembre 2012 at 19:02 - Reply

    Salve a tutti.
    Anche io non so orizzontarmi per gli impianti FV installati per obbligo. Sul sito GSE ho letto che gli impianti non incentivabili (quindi quelli obbligatori) possono usufruire dello scambio sul posto o del ritiro. Non c’é chiarezza.

    • Stefano Caproni 9 novembre 2012 at 19:03 - Reply

      Anche io ho letto la stessa cosa Aldo, ma nel numero di ottobre di TNE Carrescia ha scritto il contrario. Ho inviato una mail per delucidazioni 😉

  6. Marco 13 novembre 2012 at 09:48 - Reply

    Ciao a tutti,
    Ho un dubbio riguardo al primo esempio, ovvero un edificio di 100 mq su cui andiamo ad installare un impianto fotovoltaico da 3kW, di cui 1,75 li potremmo incentivare e 1,25 no.
    Il problema è questo, a livello di impianto come facciamo ad avere la distinzione? Bisognerà fare un impianto a due sezioni con due contatori di produzione e quindi due inverter?

  7. Marco 13 novembre 2012 at 11:18 - Reply

    Ho già trovato la soluzione, se a qualcuno dovesse interessare la trova al paragrafo 1.5 delle regole applicative pagine 11-12.
    Praticamente il GSE fa un calcolo di tipo proporzionale sull’energia totale in base alla potenza d’obbligo e quella installata e ne detrae la parte non incentivata.

    • Stefano Caproni 15 novembre 2012 at 19:17 - Reply

      Grazie Marco, anche per aver condiviso.
      Scusa se non ho risposto ma ero fuori sede 😉

  8. Andrea 16 novembre 2012 at 10:50 - Reply

    “Ho già trovato la soluzione, se a qualcuno dovesse interessare la trova al paragrafo 1.5 delle regole applicative pagine 11-12.
    Praticamente il GSE fa un calcolo di tipo proporzionale sull’energia totale in base alla potenza d’obbligo e quella installata e ne detrae la parte non incentivata.”

    Ok, ma spiega per l’incentivo della quota eccedente se ho un impianto di potenza maggiore a quella obbligatoria…ma se ho 1,25 kW obbligatori e faccio un impianto di 1,25 kW la formulina a pag 12 è “Zero”

    In quel caso si può comunque richiedere sul portale applicativo il contratto commerciale di SSP (scambio) o il RID (Vendita) per l’impianto che non eccede la parte obbligatoria.
    L’impianto può essere anche a terrra e non segue più i vincoli delle Regola Applicative, in quanto si va a stipulare un accordo commerciale e non si richiede pìù un “incentivo”…
    Spero di essere stato chiaro.

    • Stefano Caproni 16 novembre 2012 at 14:54 - Reply

      Ciao Andrea, ocio perchè ho letto su Tuttonormel che gli impianti pe robbligo del decreto non possono accedere a SSP o RID. Io onestamente non so dove sia scritto, ho chiesto delucidazioni e attendo risposta.

  9. Andrea 16 novembre 2012 at 15:09 - Reply

    Io ho un caso da fare, ho sentito Enel ed ho parlato oggi con il numero verde del GSE e mi hanno anche dato codice ticket…
    A Enel non interessa molto, a loro basta che l’impianto sia a Norma CEI0-21 e loro allacciano…
    L’operatore del GSE, dopo che gli ho spiegato il discorso dell’obbligo e il fatto che il mio cliente fa solo quello richiesto dall’art. 11 del DLgs28/2011 e che quindi non chiede l’incentivo, mi ha subito detto che può chiedere il SSP o RID perchè sono contratti commerciali e l’impianto per assurdo può anche non seguire le regole del DM 5 luglio 2012, proprio perchè non chiedendo l’incentivo, all’impianto fotovoltaico non si applicano le regole applicative.
    Io attualmente sto procedendo alle varie richieste…

    • Stefano Caproni 16 novembre 2012 at 15:12 - Reply

      Io sono d’accordo con te. Ma ritenevo giusto segnalare questa cosa 😉

      • Andrea 16 novembre 2012 at 15:29 - Reply

        Sicuramente avere uno scritto che chiarisca bene la cosa è sempre meglio 😉

        Non sarebbe la prima volta che verbalmente ti dicono una cosa e poi quando sei all’ultimo te la bocciano…

        • Stefano Caproni 20 novembre 2012 at 10:31 - Reply

          Ciao Andrea, mi ha risposto Carrescia da Tuttonormel, il diagramma di flusso sul DL 28/2011 non è corretto. Hanno approfondito con GSE, gli impianti realizzati per obbligo del DL 28/2011 possono accedere allo Scambio Sul Posto, come avevamo supposto 😉

          • Andrea 20 novembre 2012 at 11:05 -

            Quindi a sto giro, mi hanno detto giusto al call center 😉

        • Stefano Caproni 20 novembre 2012 at 11:06 - Reply

          Infatti, io vado subito a casa a chiudere le finestre e a spargere il sale in strada, non vorrei che nevicasse 🙂

  10. Alessio Bosi 16 novembre 2012 at 16:37 - Reply

    Ciao Stefano, ciao a tutti.
    Vorrei capire un po’ meglio la questione:
    appartamento da 80 mq (1 KWp obbl.)
    impianto da 6 KWp.
    L’enegia lorda che viene calcolata, secondo il par.1.5 delle Regole Applicative, è: E = (P-Po)/P*Em (Em è l’energia misurata sul contatore ell’impianto) , cioè?
    (6 -1)/6 x ?? 6.600 ? e come avviene la ripartizione in questo caso?
    grazie

    • Andrea 16 novembre 2012 at 16:43 - Reply

      (6 -1)/6 x energia prodotta.

      Energia misurata sul contatore di produzione.
      Quindi si tira il 0,833333 dell’energia totale prodotta.

      Incentivo x energia prodotta x 0,833333

      Poi ci sarà da capire come conteggieranno la quota bonus per autoconsumo….

  11. Alessio Bosi 16 novembre 2012 at 16:52 - Reply

    Grazie Andrea,
    qiundi, nel caso delle Marche siamo a circa 1200 Kwh per KWp, quindi 6 x 1200 (valore medio) = 7200.
    0,83 x 7200 = 5976 Kwh.
    A questo punto cosa faranno….calcoleranno di volta in volta la corrente che viene immessa in rete e quella autoconsumata per determinare gli incentivi?
    Mah……..lo solite cose all’italiana!

  12. Gianpiero Galvagno 18 dicembre 2012 at 12:51 - Reply

    Grazie Stefano della domanda che hai fatto su TNE…ora dovrebbe essere più chiaro….

    • Stefano Caproni 18 dicembre 2012 at 12:54 - Reply

      Ciao Gianpiero, figurati.
      Almeno adesso nel numero di dicembre di TNE c’è lo schema a blocchi corretto 😉

  13. Gianpiero Galvagno 18 dicembre 2012 at 12:53 - Reply

    …..sull’ultimo numero hanno inserito il diagramma di flusso corretto….(grazie alla tua domanda…:))

    • Stefano Caproni 18 dicembre 2012 at 12:54 - Reply

      Abbiamo scritto simultaneamente 🙂

  14. simone 27 dicembre 2012 at 18:05 - Reply

    Non sono un impiantista elettrico comunque gradirei un commento sul fatto che alcuni colleghi non ritengono obbligatorio l’istallazione di un fot. in quanto all’allegato 3 del 28-2001 si parla di impianti “la pot. elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili…” ed il fatto che sia alimentati non vuol dire prodotta.
    cosa ne dite?

    • Stefano Caproni 27 dicembre 2012 at 19:52 - Reply

      Ciao Simone, mi pare che i colleghi abbiano letto solo l’allegato 3 (che in effetti è scritto un po male), in ogni caso credo che una più attenta lettura possa fugare ogni dubbio:
      Art. 11
      (Obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni rilevanti)
      1. I progetti di edifici di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti prevedono l’utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento secondo i principi minimi di integrazione e le decorrenze di cui all’allegato 3.
      Mi pare sufficientemente chiaro 😉

  15. umibozu 16 gennaio 2013 at 12:53 - Reply

    Ciao, ho attualmente installato un impianto da 1.25 e da attivare, che assolve al decreto ministeriale (installato in casa nuova)
    Ora : mi pare di capire che incentivi non ne posso avere, mentre invece non mi e’ chiaro se posso fare almeno scambio sul posto.
    Sto valutando anche un espansione dell’impianto a 3 (cambiando inverter) oppure a 2 kw mantenendo l’inverter esistente. Anche qui forse mi conviene non accedere agli incentivi e fare la detrazione. tra l’altro allo stato attuale tra la tariffa incentivata e quella “normale” quanta differenza c’e’ ?
    Ciao!

    • Stefano Caproni 16 gennaio 2013 at 14:59 - Reply

      Puoi avere incentivi sulla eventuale quota eccedente quella obbligatoria, oppure scambio sul posto.
      A mio avviso se aumenti uno o due kW lascia perdere il conto energia, fai lo scambio e la detrazione.
      Non ho capito cosa intendi per tariffa normale, se intendi differenza tra incentivi oppure detrazione + SPP non ci sono ormai grandi differenze sui 20 anni

  16. umibozu 16 gennaio 2013 at 14:26 - Reply

    in merito al commento di cui sopra il permesso a costruire dovrebbe essere antecedente al 31 maggio 2012 mentre la fine lavori inevitabilmente dopo.

    • Stefano Caproni 16 gennaio 2013 at 15:00 - Reply

      Fa fede la data di richiesta del titolo autorizzativo (permesso di costruire), se è antecedente al 31 maggio 2012 non si applica il DM 28/2011

  17. gabriella 25 gennaio 2013 at 10:20 - Reply

    In merito al nuovo decreto n.28….come si definisce edificio? Come involucro dotato di impianto termico come per la certificazione energetica o basta un involucro vuoto? In caso mdi realizzazione di parcheggio multipiano..privo di impianto termico….è obbligo l’installazione di pannelli fotovoltaici?

    • Stefano Caproni 25 gennaio 2013 at 20:51 - Reply

      Ciao Gabriella, io mi occupo di impianti elettrici quindi potrei scrivere delle “stronzate”, ma credo che sia considerato edificio in base al decreto 28/2011 in base alla definizione del decreto 26 agosto 1993, n. 412.
      ———–
      a) per «edificio», un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume
      definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti, dispositivi tecnologici ed
      arredi che si trovano al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o
      alcuni di questi elementi: l’ambiente esterno, il terreno, altri edifici;
      ———–
      Leggendo così mi pare che il parcheggio multipiano non sia un edificio, ma ripeto, io sono un “elettrico” e magari mi sbaglio 😉

  18. Marco 7 febbraio 2013 at 17:16 - Reply

    Ciao Stefano

    Come te mi occupo di progettazione elettrica e fotovoltaica e concordo con te nel credermi estraneo a ciò che è puramente materia edile…

    Però quando gli stessi geometri e architetti brancolano nel buoi si rivolgono a noi nella speranza di trovare supporto trattandosi comunque di materia fotovoltaica…

    A me vien da sorridere in quanto sapere se un edificio necessità di impianto fotovoltaico o meno ritengo debba essere un dato in ingresso…

    detto questo…e capendo benissimo che non è nostra materia ti chiedo un gentile riscontro in merito al decreto n.28:

    In caso si debba realizzare un nuovo edificio inteso come capannone o ristrutturazione di un capannone esistente si ha anche qui obbligo nel provvedere a quanto richiede il decreto?

    In caso di realizzazione di un capannone con più attività al proprio interno come si potrebbe gestire un impianto fotovoltaico? ogni attività ha un propio contatore…Non è detto esistano le parti comuni e nel caso avrebbero potenze impegate irrisorie.

    Ti ringrazio anticipatamente per un tuo parere

    E come sempre ti faccio i miei complimenti per questo tuo sito diventato per me un vero punto di incontro virtuale!

    A presto

    Marco 😉

    • Stefano Caproni 8 febbraio 2013 at 20:41 - Reply

      Ciao Marco,
      concordo pqer quanto riguarda la prima parte del tuo messaggio.
      Per il resto, nel decreto è scritto che c’è l’obbligo di realizzare impianti fotovoltaici sugli edifici, non dice a servizio delle utenze degli edifici. Mi viene da pensare che si possa ad esempio anche fare un impianto in cessione. La soluzione credo vada valutata caso per caso, nel senso che si può fare un impianto per ogni attività, oppure uno unico per poi suddividere in millesimi gli introiti. Però va valutato il discorso dei 20kW, delle tasse, e di tutta una serie di cose che credo non si possano definire genericamente.
      L’unica cosa che mi pare di capire è che si parli di impianti collocati sull’edificio, non a servizio per forza di una o più attività dell’edificio. Mi viene in mente il caso del costruttore con tanti affittuari, il costruttore fa il suo impianto in cessione, e gli affittuari non entrano per nulla nel discorso.

  19. Simone 18 febbraio 2013 at 16:27 - Reply

    Scusate, ma possibile che su una nuova costruzione che ha installato un impianto fotovoltaico vi siano problemi di attivazione. Il costruttore dice che ci sono problemi con il fornitore sull’attivazione dell’impianto in quanto non risulta a norma. Il prodotto è un FRONIUS IG 15 e RISULTA NON CONFORME ALLA NORMATIVA CEI 0-21. Ho 10 pannelli solari e non li posso usare? Che fare? Aiuto please.

    • Stefano Caproni 19 febbraio 2013 at 19:11 - Reply

      Ciao Simone, può essere.
      Spesso i costruttori installano impianti che rimango inattivi per mesi, poi quando è ora di allacciare la norma è cambiata e il prodotto non è più conforme.
      L’unica soluzione è sostituire l’inverter o aggiornarlo (ma non è sempre possibile).

  20. Fabio Bivona 6 marzo 2013 at 20:32 - Reply

    Ciao Stefano,
    noi in Sicilia abbiamo tanti tetti piani: a 60 m sul livello del mare nevica poco…….
    Il dm 28/11, all.3 punto 4, recita così:”4. In caso di utilizzo di pannelli solari termici o fotovoltaici disposti sui tetti degli edifici, i predetti componenti devono essere aderenti o integrati nei tetti medesimi, con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda.”. Se io ho un tetto piano in copertura, non posso installare l’impianto fotovoltaico in aderenza sul terrazzo, ritieni che basti che non modifichi la sagoma dell’edificio. No sai, perchè facendo in questo modo da noi potremmo dire addio alle concessioni edilizie.
    Cordialmente,
    Fabio
    P.S. COMPLIMENTI PER IL SITO: …. NOTEVOLE!!!

    • Stefano Caproni 8 marzo 2013 at 14:21 - Reply

      Ciao Fabio, grazie peri compliemnti.
      Leggendo il testo del decreto, non posso che confermare il fatto che su un tetto piano devi essere complanare.
      Proprio per voler leggere il testo in modo freddo.
      Poi che senso abbia obbligare la realizzazione di un impianto FV con una installazione poco conforme non lo so.
      In ogni caso anche un impianto con pannelli orizzontali si può fare, non lo vieta nessuno e non ha un rendimento così pessimo, il problema e che sarà sempre sporco.
      Quanto sopra rimane una mia opinione, non è detto che sia corretta, pero la scritta ……aderenti o integrati nei tetti medesimi, con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda mi pare non discutibile.

  21. Marco Politi 8 marzo 2013 at 16:14 - Reply

    Ciao Fabio ciao Stefano,
    io credo che occorra considerare le stesse definizioni già previste quando si installano impianti fotovoltaici secondo le disposizioni di legge e come definite nei documenti del GSE.
    In genere il GSE distingue i tetti piani da quelli con le falde, definendo quest’ultimi superficie orizzontale con inclinazione maggiore di 5°. Per i tetti a fanda è previsto seguire l’inclinazione per essere considerati come “su edificio”.
    Naturalmente è una mia opinione e la legge poteva essere più chiara per togliere qualsiasi dubbio.
    Mi unisco anch’io..Complimenti
    Marco

    • Stefano Caproni 8 marzo 2013 at 16:30 - Reply

      Ciao Marco, anche io sono abbastanza d’accordo con te.
      Nel senso che quando una legge non è chiarissima ci si riferisce ad altre leggi o norme che hanno in un certo senso già affrontato la cosa.
      Ovvero se il DL 28/2011 dice che l’impianto deve essere integrato, il GSE ha trattato l’argomento con sufficiente chiarezza.
      Però in caso di contenzioso, chi deve giudicare può fare riferimento al solo testo del DL 28/2011 che parla di complanarità alla falda.
      Aggiungo che la tua valutazione è la più coerente tra persone che ragionano, ma le istituzioni hanno sempre dimostrato di non ragionare troppo. Come dicevo obbligare a fare un impianto, e poi obbligare a farlo con una installazioen poco redditizia non ha senso.
      Un altro caso di decreti scritti male che creano solo confusione.

  22. Fabio Bivona 10 marzo 2013 at 19:46 - Reply

    Grazie Stefano e Marco,
    ritengo che farò installare l’impianto con un’inclinazione tale da non modificare la sagoma dell’edificio, riferendomi in maniera “alquanto ragionevole” a quanto indicato dal GSE.

    Saluti.

  23. Simone 10 marzo 2013 at 22:05 - Reply

    Grazie per la risposta, il costruttore sembra aspettare di trovare un accordo, anche se penso che l errore l abbia commesso lui ad acquistare un prodotto in anticipo.
    Chiamata la casa costruttrice, dice che al momento un inverter omologato sostituibile, per la “dimensione” che serve a me, non lo produce…

    Mah… Non so che fare

  24. luca 24 aprile 2013 at 16:05 - Reply

    salve Stefano..vorrei capire:

    se ho fatto richiesta del titolo edilizio dopo il 31 maggio 2012 ho l’obbligo di installare i pannelli fotovoltaici e assieme i pannelli solari per l’acqua calda o posso scegliere uno o l’altro? perchè ogni comune ha la sua e sinceramemente meglio il fotovoltaico che il solare che usi 4 mesi all’anno con una cifra di acquisto e installazione non indifferente…quando lo ammortizzo io il costo?Per quella acqua calda che consumi nei mesi caldi..hai voglia!!!

    • Stefano Caproni 24 aprile 2013 at 19:15 - Reply

      Ciao Luca, leggendo l’allegato 3 del DM 28/2011 direi entrambi.
      In ogni caso ora i comuni ha poco titolo in merito, non è puù una scelta dei comuni, e gli stessi non possono modificare il decreto, da quanto ho letto le varie regioni possono solo aumentare i limiti minimi previsti dal decreto. Quindimi sa che ti tocca sia il FV che la produzione di energia termica (vedi allegato 3 DM 28/2011).

  25. luca 26 aprile 2013 at 10:16 - Reply

    Sicchè se il titolo edilizio ce l’ho prima del 31 maggio e vige l’allegato 3 del DM 28/2011 il comune NON PUO’ impormi di mettere ne il FV ne i pannelli solari?penso sia una cosa buona recuperare le energie che si usano in una casa con le fonti rinnovabili..ma bisogna anche vedere le disponibilità economiche di una famiglia e il relativo rendimento degli impianti che si obbligano o obbligheranno a mettere….grazie per la tua spiegazione….

  26. Stefano Caproni 26 aprile 2013 at 10:22 - Reply

    Ciao Luca, se non vige il DM 28/2011 (autorizzazioni prima di maggio) comuni-province-regioni posso chiederti quello che vogliono, se nei regolamenti edilizi ciò è previsto. Ad esempio in Emilia Romagna in alcuni comuni chiedevano 1kW di fotovoltaico e pannelli solari per acqua calda. Non credo tali installazioni possano influire più di tanto nel budget necessario alla costruzione di un edificio.

  27. luca 26 aprile 2013 at 10:28 - Reply

    Ah ok…ora mi è tutto più chiaro….chiederò in comune e vedrò il da farsi…grazie e scusa per il disturbo!!!

  28. Andrea 26 aprile 2013 at 10:46 - Reply

    Ciao, luca
    innanzi tutto bisogna capire in che regione e magari comune hai richiesto il titolo edilizio…e se per titolo edilizio intendi la concessione per una nuova costruzione.
    L’obbligo del solare termico e del fotovoltaico sono in vigore per delibere regionali o comunali da ben prima del DM 28/2011
    Infatti a livello nazionale esiste il DPR 59/2009 che comuni e regioni dovevano recepire.
    Quindi va fatto l’impianto solare termico in base alle norme UNI TS 11300; ed è obbligatorio l’impianto fotovoltaico per la quota di 1 kWp per unità abitativa.

    Si può omettere il solare termico solo su responsabilità del Termotecnico, che dovrà relazionarlo, solamente se uno per la propria abitazione prevede di utilizzare al posto della caldaia la pompa di calore o boiler a pompa di calore….che utilizzando energia elettrica per produrre acqua calda, si può dire che la quota parte è prodotta dall’impianto fotovoltaico, ma bisogna poi fare un impianto fotovoltaico almeno di 3 kWp (comunque va dimensionato sul caso specifico).
    Non c’è nessuna norma che dica questo in modo esplicito, ma ci sono decreti che lasciano la responsabilità ai Tecnici per la fattibilità della deroga quanto sopra è l’unica possibilità.

  29. Andrea 26 aprile 2013 at 11:14 - Reply

    In Emilia Romagna ci sono le Delibere Regionali, come in Lombardia…gli obblighi in Emilia sono entrati in vigore il 01/07/2008 indipendentemente se sul RUE del comune c’era scritto oppure no, è vero che i Comuni hanno un certo tempo per recepire le norme…ma visto che rifare un RUE a loro costa…prima di cambiarlo passano anni.
    Ma in qualità di Tecnico, anche se il Comune non lo richiede, ma so che c’è l’obbligo a livello Regionale o Nazionale…a progetto solare termico e fotovoltaico li metto, lo spiego al cliente, e poi lui farà quello che vuole…
    Attenzione poi anche al Certificato Energetico…obbligatorio per Fine Lavori e Agibilità e quindi accatastamento.
    Il Certificatore Energetico fa il certificato sul reale costruito…e quindi se uno poi non mette il solare termico e il fotovoltaico, il certificato non li mette in certificato e l’Energia Primaria dell’abitazione sarà molto più alta di quella presentata in progetto con la L10…di legge il gap di differenza non deve superare il 5%
    Di solito un EPi senza solare termico è di molto superiore al 5% e quindi si sfora…e di conseguenza si ricorre in sanzioni anche penali…e multe di qualche migliaio di euro.

    • Stefano Caproni 26 aprile 2013 at 11:22 - Reply

      Finalmente qualcuno che mi da una mano a rispondere 😉
      Grazie Andrea
      P.S.: anche perchè di queste cose ne so ben poco 😉

  30. Andrea 26 aprile 2013 at 11:32 - Reply

    Sono norme di competenza del Tecnico Termotecnico, si “parte” dalla L10/1991 sostituita dalla L192/2005 e 311/2006
    poi da li sono state fatte delle Delibere in alcune regioni, ma addirittura nei comuni…come ad esempio Modena ha parametri diversi dalla delibera regionale…
    per le Regioni prive di delibere vale il DPR 59/2009 fatto apposta perchè le regioni e i comuni non recepivano il 311.
    Poi è stato fatto il DM 28/2011 per recepire alcune norme europee imposte e integrare i nuovi parametri delle certificazioni energetiche…ma ci sono altre norme e delibere da diventare matti…

  31. Andrea 26 aprile 2013 at 11:33 - Reply

    Se capita, e ne ho le competenze sono felice di essere d’aiuto 😉

  32. luca 26 aprile 2013 at 12:52 - Reply

    Io sono in veneto e il regolamento edilizio del comune dice:”I progetti di edifici di nuova costruzione ed i progetti di
    ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti prevedono
    l’utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di
    calore, di elettricita’ e per il raffrescamento secondo i
    principi minimi di integrazione e le decorrenze di cui
    all’allegato 3 al Decreto Legislativo n. 28 del 3 marzo 2011.
    Nelle zone A del decreto del Ministero dei lavori pubblici 2
    aprile 1968, n. 1444, le soglie percentuali di cui all’Allegato
    3 suddetto sono ridotte del 50 per cento. Le leggi regionali
    possono stabilire incrementi dei valori sopracitati.”..io capisco che il comune fa riferimento all’allegato 3 del DM 28/2011 con i criteri che ne contiene,cioè obbligo del 20% della fornitura di elettricità e acqua calda sanitari da fonti rinnovabili a chi ha fatto domanda di costruire dopo il 31/05/2012 al 31/12/2013….poi devo ammettere che nello specifico nn ho trovato un ordinanza comunale che mi imponga la realizzazione di tali opere e comunque mi dovrò trovare col termotecnico che già ha fatto il suo prospetto….e secondo anche lui non dovrei essere in obbligo perchè la richiesta è anteriore a suddetta data!!!

  33. luca 26 aprile 2013 at 13:14 - Reply

    comunque non è che voglio a tutti i costi non metterlo l’impianto solare,solo che lo ritengo un po poco performante e vorrei magari prima accertarmi che non possa evitare per il momento,anche se la predisposizione verrà sicuramente fatta….poi se si deve mettere si mette..su questo non ci piove!!!

    • Stefano Caproni 26 aprile 2013 at 14:37 - Reply

      Luca, fai benissimo ad informarti, e se non è obbligatorio mi sembra giusto che tu faccia come meglio credi 😉

  34. Andrea 26 aprile 2013 at 14:06 - Reply

    La regione veneto ha fatto la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2912 del 28 dicembre 2012 per il contenimento energetico….non so cosa preveda in quanto non lavoro in quella regione, io seguo Emilia Romagna e Lombardia.
    Cmq rimangono validi, anche se non scritti sul regolamento Comunale, il DPR 59/2009 e il DM 28/2011
    E’ vero che il solare termico non è molto performante, ma io lo consiglio anche in condizioni di impianti in classe A con generatore a Pompa di Calore, quindi niente caldaia.
    In questi impianti in cui teoricamente si potrebbe fare a meno, per me è utile nelle mezze stagioni e soprattutto in estate, visto che il solare fornisce energia sufficiente alle esigenze da aprile a ottobre…e in impianti a pompa di calore evita l’inversione di ciclo alla pompa di calore che in estate sta funzionando come refrigeratore per raffrescare casa…le pompe di calore quando eseguono l’inversione ci mettono alcuni minuti e cmq il sistema si stressa, evitando le inversioni allungo la vita della pompa di calore.
    Attenzione che sono impianti che vanno ben dimensionati e vanno comprate pompe di calore idonee alle nostre condizioni climatiche, non tutte quelle in commercio che promettono poi garantiscono un corretto funzionamento anche sotto zero…in questo sono stato bruciato una volta…ma ora conosco le pompe di calora che nelle nostre zone di nebbia lavorano bene anche con -10.
    Per il Veneto ho un mio collega molto bravo che segue lavori nella provincia di Verona e le zone del lago di Garda.
    Cmq ormai è dal 2008-2010 che vanno messi, in primis il solare termico che è stato il primo ad avere l’obbligo…

  35. luca 26 aprile 2013 at 14:54 - Reply

    va bene..grazie ad entrambi della disponibilità…..nella mia abitazione è già previsto l’impianto a pavimento,dunque non installerò anche la pompa di calore..metterò solo la caldaia un pò sovradimensionata delle caratteristiche del prospetto del termotecnico..mi è stato sconsigliato vivamente di integrare i pannelli solari con l’impianto a pavimento…e poi come raffrescante installerò un climatizzatore….e anche per questo preferirei dotare la mia casa di un impianto fotovoltaico tale da permettermi la soddisfazione dei miei bisogni (almeno 3.5-4 kw) e se potessi recuperare un pò di denaro evitando di mettere l’impianto solare sarebbe meglio,visto il costo ancora alto del FV sebbene sia sceso di parecchio negli ultimi anni….Vedrò dai tramite il geometra colmunale e il mio termotecnico…
    Devo complimentarmi con questo forum per la disponibilità e la preparazione vostra!!!
    Se avrò altri dubbi non esiterò a contattarvi! 🙂

  36. luca 26 aprile 2013 at 15:06 - Reply

    ah..un’altra cosa…
    so che nei comuni della mia provincia (verona) non hanno l’obbligo di pannelli solari…al limite solo quelli FV e al massimo di 1 Kw…dunque per quello penso sia solo un ordinanza comunale..perchè se fosse provinciale o regionale dovrebbe essere fatta valere anche nelle altre municipalità…

    • Andrea 26 aprile 2013 at 15:21 - Reply

      Se c’è un’ordinanza del comune che deroga alcune installazioni, può essere…ci sono alcuni comuni che per estetica nei centri storici hanno vietato l’installazione di pannelli…
      Ma non so fino a che punto siano valide in caso di controversie…in quanto vanno contro alle disposizioni regionali e nazionali.
      Secondo la Normativa i comuni hanno facoltà di incrementare le norme non di diminuire…
      Ma in Italia non è mai ben chiaro…

  37. Andrea 26 aprile 2013 at 15:11 - Reply

    Si il solare termico serve solo per acqua calda sanitaria, l’impianto termico non ha alcun senso collegarlo al solare termico.
    Giusto con il pannello a pavimento l’utilizzo di una pompa di calore che produce acqua a 50-55 °C in abbinamento al fotovoltaico, circa 6 kWp dovrebbero essere sufficienti, è la soluzione migliore per portarsi le bollette a zero.
    Ovviamente dipende anche dal budget economico a disposizione…visto che un impianto del genere costa circa 8-15 mila euro in più.
    Però comporta l’annullamento della bolletta Gas ed ENEL per effetto dell’uso della sola energia elettrica e per il pagamente di quella eccedente per mezzo di scambio o vendita.
    L’extra costo in 6-8 anni si ammortizza…
    Di nulla per le info 😉

  38. luca 26 aprile 2013 at 15:29 - Reply

    Anche perchè negli edifici nuovi si vedono sempre piu spesso pannelli FV e non solari..anzi..non se ne vedono proprio…comunque va bè…come sarà ci andremo dietro!!!
    Spero vivamente di non doverli mettere sti pannelli solari…..staremo a vedere !!!!!

  39. Antonio 14 maggio 2013 at 11:22 - Reply

    Salve proteste indicarmi il link ove trovare le regole applicative di cui si parla in questa discussione

  40. luca 16 maggio 2013 at 12:28 - Reply

    salve a tutti….
    in fine l’impianto termico lo devo mettere perchè anche se rientro nei tempi della normativa il comune li vuole installati….
    volevo chiedere se è possibile detrarli del 50% e anche se è possibile detrarre la caldaia sempre del 50%. So che su una riastrutturazione si può fare ma non so se si può in una casa nuova….
    ah..un’altra cosa…
    per rientrare nelle detrazioni del 50% (che finiranno a fine giugno 2013 per poi passare al 36%) fa fede la data della fattura di acquisto dell’impianto o anche una certificazione di fine lavori e di collaudo da parte dell’idraulico che mi installerà tutto con data non posteriore al 30/06/2013?
    Scusate se magari sono troppo esigente ma su internet non trovo nulla che mi spieghi sta cosa…
    Se fa fede solo la fattura di acquisto mi appresto a comprare tutto l’occorrente e lo monterò in un secondo momento……
    Grazie mille!!!!

    • Stefano Caproni 16 maggio 2013 at 19:10 - Reply

      Ciao Luca, il fotovoltaico è detraibile al 50% sino a fine giugno e poi si torna al 36% (fa fede il pagamento, fattura prima o contestuale al pagamento), l’Agenzia delle entrate ha già confermato la detraibilità, casa nuova o casa vecchia direi che non fa nessuna differenza.
      —————–
      http://newsenergia.com/detrazioni-fiscali-50-impianti-fotovoltaici-0319.html
      ——————
      Il mio commercialista mi ha risposto questo riguardo i tuoi dubbi.
      —————-
      Per il 50% fa fede la data del bonifico di pagamento. Se paghi entro il 30.6 hai diritto al 50%, se paghi dopo passi al 36%.
      Poi l’impianto puoi averlo installato prima o dopo la data del 30.6, non importa.
      La fattura deve essere emessa prima o in contemporanea al pagamento, mai dopo al pagamento.
      —————-
      Per quanto riguarda la caldaia non sono un esperto ma mi pare che la stessa non rientri nelle ristrutturazioni ma nel 55% per la riqualificazione energetica degli edifici (correggetemi se sbaglio, non è il mio campo).
      ——————
      Queste sono solo indicazioni, chiedete conferma ai vostri tecnici e alle persone che si dedicano a queste cose.

    • Stefano Caproni 16 maggio 2013 at 19:12 - Reply

      Aggiungo che secondo me la fattura deve essere per il lavoro finito, non solo per il materiale. In ogni caso ribadisco, chiedi ad un consulente fiscale 😉

  41. giuseppeingegnereenergetico 22 maggio 2013 at 00:50 - Reply

    Sera sono nuovo e chiedo scusa per la confusione 🙁 non mia credo personale ma dovuta alla carenze di leggi o alla confusione che le poche leggi che abbiamo ci creano perchè fatte con i piedi.
    Mi riferisco agli impianti fotovoltaici secondo il dm 28/2011.
    Per questi impianti fotovoltaici obbligatori, deve essere sempre richiesta la domanda di connessione all’enel? e la registrazione al sito gaudì deve essere fatta?
    Spero di essere stato chiaro e conciso

    • Stefano Caproni 22 maggio 2013 at 00:56 - Reply

      Ciao Giuseppe, chiaro e conciso.
      La richiesta di connessione e la registrazione nell’anagrafica impianti va sempre fatta.
      Tali pratiche infatti riguardano la connessione alla rete, indipendentemente dal fatto che siano chiesti incentivi o meno 🙂

  42. giuseppeingegnereenergetico 22 maggio 2013 at 01:07 - Reply

    mi trovo un pò in panne 🙂
    Obbligo impianti fotovoltaici ok!
    Il costruttore deve ancora rifinire le villette ok!
    Vuole fatti gli impianti per comunicare la fine lavori e quindi ricevere e chiudere la concessione edilizia ok!
    L’enel nella domanda di connessione mi chiede foglio e particella ma ancora non sono accatastati ok!
    Contatore enel per le singole villette non ancora presente perchè il costruttore non si sa quanto li metterà ok!
    Non so se enel metterà quelli bidirezionali ok!
    io devo iniziare i lavori ok!

    Mia soluzione N° 1 : Unica soluzione sarebbe fare la domanda per nuove utenze per ciascun impianto fotovoltaico e per ciascuna villetta in modo tale da avere l’attacco enel per le villette e l’attacco anche per il fotovoltaico o sbaglio?
    però gli impianti elettrici all’interno degli appartamenti ancora mancano. quindi dovrei apsettare che l’installatore fa gli impianti e poi fare la domanda di connessione all’enel o sbaglio?
    anche se sincero i lavori inizieranno domani per gli impianti fotovoltaici.

    grazie stefano e grazie a chi vorrà lasciare un commento o una soluzione al caso se cè passato prima di me, e se vuole oltre che per coscienza personale anche per codice deontologico tra colleghi!

    • Stefano Caproni 22 maggio 2013 at 08:57 - Reply

      Ciao Giuseppe, per fare richiesta di connessione devi avere un POD. Il mio consiglio è quello di fare domanda di connessione come nuova connessione (per Scambio Sul Posto), richiedendo la potenza in immissione che serve per il fotovoltaico, e quella in prelievo che si intende avere nelle villette. Rimane il fatto che poi occorrerà attivare un contratto in prelievo (fornitura). Per il discorso particella e mappale credo che puoi fare lo stesso, nella casella dove si deve caricare l’estratto di mappa (che ci dovrebbe essere) scrivi anche due righe dove dici che l’immobile non è ancora accatastato, e magari allega il permesso di costruire (ma questa è solo una mia idea, anche se ricordo che in un caso l’ho fatto e mi hanno inviato comunque il preventivo).
      Il fatto che non ci siano ancora impianti elettrici nelle villette non crea alcun problema direi.

  43. luca 23 maggio 2013 at 16:25 - Reply

    salve….
    a quello che ho capito posso detrarre del 50% la spesa dell’acquisto dell’impianrto solare termico perchè fa fede la data del BONIFICO BANCARIO.
    invece il lavoro di istallazione mi verrà detratto del 36% visto che per il 30/06 non riuscirò a compierlo….
    se qualcuno nel forum mi conferma sta cosa mi fa un piavere perchè ormai non so più a chi chiedere…grazie e scusate il disturbo!!!

    • Stefano Caproni 23 maggio 2013 at 17:38 - Reply

      Ciao Luca, informati perchè da quello che so la fattura deve essere comprensiva di installazione, non puoi detrarre solo fatture di acquisto materiali.

  44. luca 23 maggio 2013 at 16:28 - Reply

    scusate….un’altra domanda:ma…posso entrarci nelle detrazioni anche se ho l’IVA agevolata al 4%?
    E per la caldaia?
    scusate se sono logorroico ma sul serio non so più a chi chiedere…
    grazie!!!

    • Stefano Caproni 23 maggio 2013 at 17:40 - Reply

      Per la priam domanda la risposta direi che è si.
      Per la seconda non ho capito la domanda, se intendi dire se puoi detrarre direi di si, ma si tratta del 55% quindi la pratica è più complessa (Enea, calcoli, comunicazioni, etc).
      Per le info la cosa migliore è rivolgerti a chi ti segue la contabilità o ti fa il 730/740 o quello che è.

  45. luca 24 maggio 2013 at 07:47 - Reply

    ah ok….molto bene..
    ti ringrazio per l’aiuto…..proprio oggi ho appuntamento con un impiegato del CAF e chiederò a lui!!!
    buona giornata e buon lavoro!!! 🙂

  46. Giorgio 10 giugno 2013 at 12:58 - Reply

    Buongiorno,
    ho un dubbio, siccome si parla di accesso agli incentivi statali previsti per la promozione delle fonti rinnovabili, limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi…
    la detrazione del 50% è considerata incentivo?
    Quindi è possibile detrarre il 50% di 1,75kW su 3 dell’esempio iniziale? Oppure la detrazione è estendibile anche alla parte di impianto obbligatoria?
    Grazie per la risposta,
    Giorgio

    • Stefano Caproni 10 giugno 2013 at 13:12 - Reply

      Argomento delicato e troppo specialistico, meglio che chiedi ad un commercialista.
      Secondo me è fattibile, non mi pare che nel decreto ci siano limitazioni, quindi per la parte obbligatoria detrazioni e per la parte in esubero incentivi. Però occorr evedere come fare i pagamenti, ovvero secondo me devono essere divisi. Ma non sono sicuro, sono un tecnico e non sono esperto di queste cose fino a questo punto. In ogni caso tra 30 giorni gli incentivi finiscono, quindi non ci saranno più questi fastidiosi problemi derivato da decreti, articolini, commi, controcommi, commi bis……non se ne può più 😉

  47. Giorgio 10 giugno 2013 at 13:30 - Reply

    Devo ancora migliorare la mia comunicazione, la mia domanda è più semplice: E’ possibile detrarre il 50% per tutto l’impianto (i 3 kW dell’articolo) o solo per la quota non obbligatoria per legge (3kW-1,25kW(obbligatori)=1,75).
    Grazie;)
    Giorgio

  48. Stefano Caproni 10 giugno 2013 at 13:38 - Reply

    Di sicuro NON per tutta la potenza (perchè una parte è incentivata e quindi la detrazione non è compatibile).
    Forse si può fare per la quota obbligatoria (quindi non incentivabile), ma non ne sono sicuro.
    In ogni caso io non farei di sicuro gli incentivi (a meno che non siano già stati richiesti) per 1,25kW ma mi detrarrei il 50% su tutto.

  49. Piergiuseppe 17 giugno 2013 at 16:42 - Reply

    Scusate, ma la S della formula P=S/K “superficie in pianta a livello del terreno” non tiene conto se l’abitazione è a più piani?

    • Stefano Caproni 17 giugno 2013 at 17:09 - Reply

      Non ne tiene conto. Ma si è sempre parlato di superficie in questi casi, anche perchè altrimenti la metà delle volte non sarebbe possibile fare un impianto FV se si ragionasse sul volume. Il tetto è grande al massimo come la superficie in pianta o poco più.

  50. Piergiuseppe 17 giugno 2013 at 17:32 - Reply

    Ma bisogna tenere conto del garage adiacente all’abitazione?

  51. riccardo 21 giugno 2013 at 11:21 - Reply

    Buongiorno,dovendo realizzare un locale tecnico di circa 6mq , l’ampliamento di alcune portefinestre oltre il rifacimento dell’impianto riscaldamento/sanitario ed elettrico,chiedo cortesemente se l’intervento va considerato una ristrutturazione importante (che mi obbligherebbe a rispettare il DM 28/2011).
    L’immobile di 130mq fa parte di un complesso di circa 500mq edificati.
    Grazie

    • Stefano Caproni 21 giugno 2013 at 11:25 - Reply

      Ciao Riccardo, non ne ho idea, è una consulenza che dovresti chiedere ad un geometra. Io mi occupo di impianti elettrici, mi spiace.

  52. sabrina 22 luglio 2013 at 22:39 - Reply

    Buona sera, provo a chiedere: ho ricevuto il permesso a costruire (nuova costruzione) a novembre 2011 quindi prima del 31/05/2012, quindi l’installazione di un impianto da fonti rinnovabili non è obbligatorio e, se si contempla l’idea di installarne uno, si ha diritto agli incentivi ma visto che ormai gli incentivi non ci sono piu’, secondo voi ho diritto alla detrazione del 50%? L’idea e’ di installare un impianto fotovoltaioco (circa 4kW) integrato. Il mio dubbio deriva dal fatto che si tratta di una nuova costruzione mentre in tutti gli articoli che ho letto si dice che la detrazione non si applica alle nuove costruzioni. Grazie per l’aiuto!

    • Stefano Caproni 23 luglio 2013 at 18:17 - Reply

      Ciao Sabrina, ma l’abitazione è ultimata o è ancora in costruzione ?
      perchè vuoi fareun integrato che costa molto di più e rende anche meno ?
      Ciao

  53. sabrina 23 luglio 2013 at 21:05 - Reply

    Ciao Stefano, l’abitazione e’ in via di costruzione. Dovremmo arrivare a tetto verso ottobre-novembre.
    Devo fare un integrato perche’ la zona e’ soggetta a vincolo paesaggistico e nel permesso a costruire la Sovraintendenza ha specificato che i pannelli dovranno essere a filo delle ardesie.
    Purtroppo sulla questione fotovoltaico c’e’ molta confusione. L’ architetto che ha seguito il progetto mi aveva fatto credere che il fotovoltaico fosse obbligatorio. Leggendo qua e la sto cercando di capire cosa mi convenga fare dato che ormai gli incentivi del Conto Energia sono finiti. Ti ringrazio anticipatamente se riuscirai a fare un po’ di luce in questa valle oscura! 🙂

    • Stefano Caproni 24 luglio 2013 at 10:44 - Reply

      Ciao Sabrina.
      IMPIANTO
      Se la Sovraintendenza te lo ha chiesto integrato, c’è poco da fare, anche se non si tratta di una vera e propria integrazione, ma solo di una installazione ai fini “estetici”
      ARCHITETTO
      L’architetto dovrebbe fare l’architetto. Gli impianti sono obbligatori con una quota stabilità dal decreto 28/2011 per le autorizzazioni di nuovi edifici e le ristrutturazioni rilevanti, a partire dal 1 luglio 2012, la tua autorizzazione è antecedente quindi non hai alcun obbligo se non lo specifica il piano regolatore della tua zona, molte regionio province hanno adottato dei piani regolatori che prevedevano impianti fotovoltaici (il famoso kilowatt per la villetta).
      La detrazione riguarda l’installazione di impianti a fonti rinnovabili, e riguarda le detrazioni riservate alle ristrutturazioni edilizie, quindi a mio avviso lo puoi fare su edifici finiti, quindi direi con fine lavori fatta. In ogni caso il pagamento deve essere fatto entro il 31 dicembre 2012, con apposito bonifico, quindi se riesci a finire la casa in tempo utile basta fare il pagamento entro il 31 dicembre. Male che vada da gennaio dovrebbe rimanere comunque il 36%.
      Però non sono il soggetto adatto a sciogliere i nodi su questioni legati agli aspetti fiscali.

  54. Andrea 24 luglio 2013 at 11:19 - Reply

    Ciao, Sabrina.
    Per risolvere i Tuoi problemi ti devi rivolgere al Perito Termotecnico che sicuramente farà o avrà fatto il progetto degli impianti termici e isolamento della Tua abitazione, la famosa Legge 10, che di sicuro è stata consegnata in Comune assieme al permesso di costruire…se no non staresti già costruendo. Quella è la Bibbia per gli isolamenti termici e l’impiantistica termica e l’utilizzo obbligatorio delle fonti rinnovabili (solare termico e fotovoltaico).
    Cmq il DPR 59/2009 imponeva già l’obbligo del solare termico per 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria ed il famoso 1kWp di fotovoltaico, quindi con il PdC del 11/2011 l’obbligo c’è…poi bisogna vedere con le leggi regionali e/o comunali della zona in cui stai costruendo la casa…poi è venuto il Decreto 28/2011 che ha cambiato alcune cose e ha abrogato gli obblighi del DPR 59 per modificarli, praticamente ho tolto le cose di cui sopra per mettere la citazione che le nuove costruzioni devono coprire con fonti rinnovabili almeno il 30% dei consumi per riscaldamento, acqua sanitaria e raffrescamento.
    Il che significa spesso dover fare isolamenti termici maggiori rispetto il limite richiesto, fare impianti solari termici che coprono l’80-100% del fabbisogno e impianti fotovoltaici minimi di 3-4 kW e non più 1kWp come prima…

  55. Roberto 27 agosto 2013 at 15:19 - Reply

    Sono un impiantista elettrico, a Parma dovrei realizzare gli impianti elettrici di abitazioni di villette quadri-famigliari , quindi tetto unito per tutte le abitazioni .
    Devo necessariamente realizzare l’impianto fotovoltaico per ogni unità abitativa o è possibile realizzarne uno per servizi comuni da 4 KWp. ?
    Grazie

    • Stefano Caproni 27 agosto 2013 at 18:17 - Reply

      Ciao Roberto, alcuni non sono d’accordo con il mio pensiero, ma a mio avviso devi fare un impianto per ogni unità abitativa. Il Decreto 28/2011 infatti dice:
      ——————
      1. I progetti di edifici di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti prevedono l’utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento secondo i principi minimi di integrazione e le decorrenze di cui all’allegato 3.
      ——————
      Se devi coprire i consumi, è evidente che non puoi allacciare l’impianto condominiale, perchè in quel caso non copri i consumi delle unità abitative, ma solo una parte (impianti condominiali).
      La potenza deve essere calcolata tramite la formula S/80 (fino al 31 dicembre 2013) ovvero superficie in pianta diviso 80:
      Ti faccio anche presente che s el’impianto è più piccolo di 1kW, devi lo stesso fare la domanda di connessione, ma lo stesso non è soggetto a CEI 0-21, quindi niente interfaccia etc etc etc. Non è considerato un impianto attivo. La CEI 0-21 si applica a partire da 1kW

  56. Roberto 28 agosto 2013 at 15:05 - Reply

    Grazie per la spiegazione , e per un condominio di 6 utenti con centrale termica , servizi comuni vari , posso realizzare un unico impianto F.V. da 6 KWp. ?

    Grazie

    • Stefano Caproni 28 agosto 2013 at 15:08 - Reply

      A mio avviso si. Avevo letto qualcosa da qualche parte ma non ricordo dove. Però nel caso dei condomini, gli impianti condominiali sono in effetti a servizio dell’edificio, quindi credo nessuno ti possa dire nulla. Per le villette invece alimenteresti le pertinenze esterne. vedo che con 4 utenze hai parlato di 4kW e con 6 utenze di 6kW, ti ricordo che la potenza deriva dalla formula superficie diviso 80 e non è per forza di cose 1kW 😉

  57. Marco 10 settembre 2013 at 11:45 - Reply

    Ciao a tutti!!
    Mi chiedevo, se su una nuova costruzione, quindi con obbligo di installare un impianto fotovoltaico es. 1 kW, e il cliente ne vuole installare 6, il discorso detrazione fiscale come funziona? Devo far fare due fatture, una per l’impianto da 5 kW e una per l’impianto da 6?

    Grazie

    • Stefano Caproni 10 settembre 2013 at 19:41 - Reply

      Ciao Marco, non mi risulta ci siano limitazioni alla detrazione fiscale per impianti da realizzare per obbligo del DLgs 28/2011.
      Le limitazioni erano relative all’accesso agli incentivi statali, quindi per quanto mi riguarda puoi accedere alle detrazioni per tutta la potenza.
      Sotto un estratto del DLgs 28/2011
      ———
      Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati ai fini dell’assolvimento degli obblighi di cui all’allegato 3 del presente decreto accedono agli incentivi statali previsti per la promozione delle
      fonti rinnovabili, limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi
      ———
      Non si parla di limitazione alle detrazioni, anche perchè, pensandoci bene, il decreto che ne ha parlato è successivo.

  58. sabrina 10 settembre 2013 at 23:05 - Reply

    Io credo che la detrazione fiscale si applichi solo in caso di ristrutturazione e non in caso di nuova costruzione. Quindi per accedervi occorre prima aver ottenuto l’abitabilità. Nel caso specifico quindi il primo kw và installato e fatturato prima e i 5 kw aggiuntivi vanno installati e fatturati dopo l’ottenimento dell’abitabilità.
    Correggetemi se sbaglio!

  59. Michelle 24 settembre 2013 at 09:49 - Reply

    Buongiorno,
    avrei una domanda…Sono abilitata da poco per cui vorrei avere un pò di chiarezza in merito al tema del fotovoltaico….sto seguendo una ristrutturazione con ampliamento di una abitazione esistente…il tutto con una superficie ben al di sotto dei 1.000 mq…la ristrutturazione prevede solo questa “depandance” annessa all’edificio esistente…l’obbligo di installare il fotovoltaico c’è o no? grazie per la risposta!!

    • Andrea 24 settembre 2013 at 11:12 - Reply

      Ciao,
      dipende dall’ampiamento…se inferiore al 20% del volume esistente il fotovoltaico non è da fare, se supera il 20% allora va dimensionato solo per la parte in ampliamento.
      Poi sarebbe bene controllare se ci sono delibere regionali in merito o regolamenti particolari comunali.

      • Michelle 24 settembre 2013 at 12:06 - Reply

        Si, l’ampliamento è del 28% rispetto la volumetria dell’esistente. In regione Piemonte devo documentarmi, per il comune non ci sono particolari obblighi.

  60. Andrea 24 settembre 2013 at 12:20 - Reply

    Il regolamento del Piemonte non lo conosco, cmq visto che supera il 20% potresti trovarti qualche obbligo…a livello nazionale mi sembra che non sia obbligatorio comunque…
    mentre ad esempio nella mia zona in emilia romagna se superi il 20% o 80 mq di ampliamento devi garantire il 50% di acs con rinnovabile in più il 35% di rinnovabile della potenza che serve per riscaldamento e sanitario assieme, da calcolare sulla sola parte ampliata.

    • Michelle 24 settembre 2013 at 12:26 - Reply

      è comunque competenza dell’Ingegnere che segue il progetto del termico giusto?

      • Andrea 24 settembre 2013 at 13:20 - Reply

        di chi fa la Legge 10 per il comune perito industriale termotecnico o ingegnere.
        Comunque la quota delle fonti rinnovabili di solare termico e fotovoltaico la calcola il Termotecnico, poi l’impianto fotovoltaico lo progetta l’Elettrico ma la potenza necessaria all’abitazione la fornisce il Termotecnico che esegue la L10

        • Michelle 26 settembre 2013 at 18:17 - Reply

          Ok, grazie del chiarimento.
          Mi è sorto un’altro dubbio invece…per la fine lavori/agibilità si consegnerà poi l’A.P.E. o l’A.Q.E.?

        • Michelle 26 settembre 2013 at 18:17 - Reply

          Ok, grazie del chiarimento.
          Mi è sorto un’altro dubbio invece…per la fine lavori/agibilità si consegnerà poi l’A.P.E. o l’A.Q.E.?

  61. Giuseppe Marra 25 settembre 2013 at 13:13 - Reply

    Buongiorno, volevo dei chiarimenti sulla mia situazione. Ho acquistato tramite rogito un appartamento, in un condominio di 6 appartamenti totali, di nuova costruzione il 23/12/2012 a Brindisi con la predisposizione per i pannelli solari. I lavori di costruzione sono iniziati nel Dicembre 2011 e terminati 12 mesi dopo, a Dicembre 2012, data del rogito. Vi è l’obbligo del costruttore all’installazione anche dei pannelli solari? Grazie

    • Stefano Caproni 25 settembre 2013 at 14:21 - Reply

      Ciao Giuseppe.
      No se guardiamo i vari decreti legislativi, anche quello del quale si parla in questo articolo.
      Però potrebbero esserci disposizioni nei regolamenti edilizi del Comune di Brindisi, che ovviamente io non conosco.

    • Andrea 25 settembre 2013 at 14:24 - Reply

      Due sono i dati che servono per saperlo:
      1) Data della richiesta della concessione edilizia
      2) Citta del condominio per vedere se ci sono normative regionali e/o deroghe comunali se per esempio è un condominio in zona PEEP

      • Giuseppe 3 ottobre 2013 at 15:56 - Reply

        Lo stabile è a Brindisi. Per quanto riguarda le richiesta della concessione edilizia, non saprei la data, ma so, documenti alla mano che è stata concessa l’1/12/2011.

  62. Marco 27 settembre 2013 at 10:44 - Reply

    Ciao Michele,
    quando eseguirai la fine lavori il “direttore dei lavori” deve prima di tutto asseverare che i lavori eseguiti sono conformi con la legge 10. Finito il tutto si deve eseguire un AQE per l’agibilità-.

    • Michelle 30 settembre 2013 at 10:03 - Reply

      Ok, ma in comune allora non capisco perchè abbiano sempre accettato le A.C.E. anzichè le A.Q.E. per l’agibilità…forse c’è un pò di confusione anche da parte loro?

  63. Marco 30 settembre 2013 at 10:40 - Reply

    Non so da te ma qui in Puglia, in genere, i Comuni accettano i documenti energetici senza verificare contenuto o completezza.
    Per le relazioni tecniche ex legge 10 non verificano nemmeno l’idoneità del programma, ecc…. tanto non son loro responsabili…(manca sempre il controllo 🙁 )

  64. Emiliana Stabile 9 ottobre 2013 at 12:01 - Reply

    Salve, ho letto quanto scritto in merito alle varie problematiche delle connessioni in rete degli impianti richiesti per legge secondo il DM 28/11. Forse però ancora non mi è chiara una informazione: se il costruttore (come mi sta capitando) non volesse connettere in rete gli impianti di 1kW, può farlo? In pratica mi sta dicendo che li installerà (o meglio li monta sui tetti) predisponendo anche l’inverter (che risponda la Norma CEI0-21), e poi sarà chi acquisterà casa che, al momento dell’attivazione dell’utenza elettrica, se vuole farà la sua domanda di connessione dell’impianto e magari potrà anche ampliarlo. Tutto questo perché non vuole spendere i soldi per il progetto degli impianti necessario per la connessione Enel. Ripeto, può farlo? Ho letto anche che gli impianti fotovoltaici tutti e comunque devono essere censiti (Terna), pertanto immagino che per proprietà transitiva la connessione a Enel si debba richiedere, altrimenti come incrociano i dati? Grazie infinite per il supporto.

    • Stefano Caproni 10 ottobre 2013 at 11:51 - Reply

      Ciao Emiliana,
      onestamente non lo so, nel senso che l’impianto deve essere collegato, e finchè non vende, lo stesso è di proprietà del costruttore. E’ anche vero che se nessuno è in casa a cosa serve ? Non sarebbe di certo a servizio dell’edificio.
      Non ti so rispondere 🙁
      Sul discorso Terna non ci sono problemi, nel senso che l’impianto va censito quando viene collegato, se non viene collegato di fatto non esiste.

      • Emiliana Stabile 10 ottobre 2013 at 13:51 - Reply

        Grazie mille Stefano.
        Ho letto ancora il Dgls 28/11 e mi sembra che non specifichi nulla in merito all’eventuale obbligo di allacciare gli impianti. Se ci fosse stato il progetto era necessario, altrimenti Enel non allaccia.
        Però nell’art. 6 si parla di una procedura semplificata per ottenere l’autorizzazione ad installare gli impianti che, nel caso di nessun particolare vincolo ambientale, si fa attraverso una PAS – Procedura Abilitativa Semplificata da presentare al comune di pertinenza. In questa PAS si richiedono progetti ed elaborati attestino la compatibilità del progetto con gli strumenti urbanistici. Lo scrivo, magari può interessare a qualcuno.
        Grazie ancora per la risposta e per l’attenzione.

      • Stefano Caproni 10 ottobre 2013 at 14:00 - Reply

        Sono d’accordo con te, anzi dalla lettura del DLgs 28/2011……
        —————
        I progetti di edifici di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti prevedono l’utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento secondo i principi minimi di integrazione e le decorrenze di cui all’allegato 3.
        ———————-
        Correggetemi se sbaglio ma la frase “…………l’utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento……” mi porta a pensare che l’impianto lo devo allacciare quando ho una fornitura in prelievo, prima nessun impianto è alimentato quindi non c’è nessuna quota di energia che deve alimentare nulla.

        • Emiliana Stabile 10 ottobre 2013 at 14:26 - Reply

          Immagino che lo scopo del Dgls, o meglio, della Direttiva europea, che il Dgls ha tradotto, sia quello di “risparmiare” il consumo di energia con l’utilizzo delle rinnovabili, pertanto anche se il costruttore non allacciasse gli impianti prima di vendere, chi compra in seguito dovrà farlo e magari, visto che quello che trova non è connesso in rete, potrà anche potenziarlo con maggiore praticità.

  65. Manuel 5 novembre 2013 at 10:46 - Reply

    Salve Stefano,
    volevo chiederLe , io vivo in un condominio in cui lavori sono stati ultimati nell’estate 2013 e di cui è stato ottenuto il titolo edilizio nel estate del 2009. Volevo sapere se c’è obbligo di installare un impianto fotovoltaico condominiale di produzione energia elettrica oppure no.
    Molte grazie e saluti.

    • Stefano Caproni 5 novembre 2013 at 19:40 - Reply

      No per quanto riguarda il DM 28/2011, poi occorre verificare nei regolamenti edilizi e in altre disposizioni che dipendono dalle varie zone e che io non conosco (leggi regionali, regolaemnti comunali, etc)

  66. MARIO MASSIMINI 11 novembre 2013 at 22:07 - Reply

    sto progettando un ampliamento di un’attività produttiva esistente con la costruzione di un capannone di mq. 1200 privo di impianto di riscaldamento (in quanto per il tipo di attività non necessita). la mia domanda è questa sono obbligato ad installare un impianto fotovoltaico secondo la formula del d.l. 28/2011 p=s/k pertanto 1200/80=15 kw (entro il 31/12/2013)
    grazie per la disponibilità saluti a tutti

    • Stefano Caproni 12 novembre 2013 at 16:54 - Reply

      Ciao Mario, direi di si.
      Il riscaldamento o meno non mi pare che influisca sull’applicabilità del DLgs 28/2011.
      A meno che non mi sia perso qualcosa.

    • Andrea 21 aprile 2017 at 15:48 - Reply

      PER MARIO MASSIMINI (o chi altro sia in grado di rispondere)
      Ho vito il tuo post del 11.11.2013 dove chiedevi dell’obbligatorietà o meno della posa dell’impianto fotovolatico nel caso di un nuovo capannone privo di riscaldamento. Volevo sapere se poi sei stato effettivamente tenuto ad eseguire l’impianto. Sto progettando un capannone artigianale non riscaldato di circa 200 mq e mifacevo la stessa tua domanda. Grazie e saluti

  67. MARIO MASSIMINI 13 novembre 2013 at 21:40 - Reply

    l’unico dubbio che ho è quello che su un edificio di sup. maggiore di 1000 mq. privo di impianto di riscadamento e produzione di acs non può essere calcolata la prestazione energetica dell’edificio e all’allegato 3 al punto 8 se devi fare la verifica della prestazione energetica complessiva dell’edificio rispetto a quanto è previsto ai sensi del dlgs 192/2005 il valore di confronto minimo è 0

    • Stefano Caproni 15 novembre 2013 at 08:50 - Reply

      Ciao Mario, fermo restando che io non mi occupo di prestazioni energetiche ACE e compagnia, l’articolo di cui parli (allegato 3 punto 8) mi pare si applichi nel caso che non sia possibile rispondere le richieste relative all’integrazione dei moduli solari o fotovoltaici nella copertura. Correggimi se sbaglio. Se il decreto ti obbliga a fare 10kW di fotovoltaico e lo spazio sul tetto c’è, il resto non si applica.

  68. Fabrizio 7 dicembre 2013 at 03:56 - Reply

    Vorrei sapere se dovendo ristrutturare un’appartamento di 100 mq rientro nella categoria “edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti” (art. 11 Dlgs 28/2011:a) edificio esistente avente superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, soggetto a ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro;
    b) edificio esistente soggetto a demolizione e ricostruzione anche in manutenzione straordinaria;
    La normativa non mi sembra chiara; essendo inferiore a 1000 mq non dovrei rientrare. Cosa vuol dire “edificio esistente soggetto a demolizione e ricostruzione anche in manutenzione straordinaria”?

    • Stefano Caproni 8 dicembre 2013 at 12:00 - Reply

      Ciao Fabrizio,
      anche a me pare di no, ma non è materia di mia competenza.
      Dal mio punto di vista se non cambi i muri interni, ma fai solo ristrutturazione di impianti, porte, pavimenti, intonaci etc, senza modificare le strutture, non credo tu sia soggetto.
      Ma è meglio che ti consulti con un consulente che tratti questa materia, io non ne ho idea.

  69. michele 19 dicembre 2013 at 22:13 - Reply

    Ciao stefano, vista la tua preparazione ne approfitto per chiederti se i una costruzione nuova con inizio lavori 4/2014 con impianto di riscaldamento e sanitario a pompa di calore sono obbligato a montare i pannelli riscaldanti per l’acqua, sicuramente il fotovoltaico ci sarà. Grazje in anticipo della risposta.
    Michele

    • Matteo Marras 20 dicembre 2013 at 07:38 - Reply

      Yessss

    • Stefano Caproni 20 dicembre 2013 at 08:57 - Reply

      Ciao Michele, non è materia di mia competenza, quindi non ti so rispondere.
      Non ho le conoscenze per decifrare quanto dice il DLgs 28/2011, posso riportarti per tua comodità quanto chiedono.
      ————
      Nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, gli impianti di produzione di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il contemporaneo
      rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e delle seguenti percentuali della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento:
      a) il 20 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
      b) il 35 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
      c) il 50 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017.

  70. massimo 11 gennaio 2014 at 16:25 - Reply

    vorrei sapere se vi sia l’obbligo di installare un impianto fotovoltaico per una casa monofamiliare che voglio costruire quest’anno (2014) con un permesso di costruzione che verrà rilasciato tra qualche settimana

    • Stefano Caproni 11 gennaio 2014 at 16:42 - Reply

      Confermo che è obbligatorio. O meglio il decreto 28/2011 parla di potenza elettrica prodotta da impianti a fonti rinnovabili.
      In ogni caso se fai fotovoltaico la potenza in kW deve essere ricavata dividendo superficie in pianta del fabbricato in metri quadrati diviso 65

  71. gabriella 27 gennaio 2014 at 12:36 - Reply

    Buongiorno, sto ristrutturando un vecchio piccolo deposito (60mq) per trasformarlo in abitazione (loft)….
    oltre ad isolare le varie strutture disperdenti, andrà installato nuovo impianto termico.
    Sono obbligata ad ottemperare all’obbligo di utilizzo di fonti rinnovabili tramite pompa di calore anche se non posso installare i pannelli solari (edificio totalmente ombreggiato dagli edifici circostanti) ?
    Ringraziando per la disponibilità
    cordiali saluti

    • Stefano Caproni 27 gennaio 2014 at 22:12 - Reply

      Ciao Gabriella, io non ho competenze relative agli impianti solari termici e non ho letto bene la realtiva parte del decreto, bisognerebbe verificare (fallo fare al tecnico che ti segue) che in caso di impedimenti tecnici si possa compensare la mancanza del solare termico con altre soluzioni.

  72. Marcantonio Politi 28 gennaio 2014 at 10:36 - Reply

    Ciao Gabriella, come è scritto nell’allegato 3 del D. Lgs 28/2011 : ” L’impossibilità tecnica di ottemperare, in tutto o in parte, agli obblighi di integrazione di cui ai precedenti paragrafi deve essere evidenziata dal progettista nella relazione tecnica di cui all’articolo 4, comma 25, del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 e dettagliata esaminando la non fattibilità di tutte le diverse opzioni tecnologiche disponibili”.
    Devi però ottenere un indice di prestazione energetica equivalente alla presenza dell’impianto fotovoltaico.
    Devi analizzare tutte le possibili soluzioni.
    Puoi utilizzare sempre una pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria oltre per il riscaldamento dell’edificio.
    Cordiali saluti

  73. alfonso 4 febbraio 2014 at 16:26 - Reply

    Salve a tutti.
    La domanda è la seguente :

    potenza d’obbligo fotovoltaico 3 kwp, realizzo un impianto da 6 kwp.

    Su 3 kwp hanno chiesto l’incentivo v conto energia e tutto funziona correttamente secondo le formule riportate nelle regole applicative.

    Ma sui 3 kwp non incentivati l’energia prodotta che fine fa ?

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2014 at 16:31 - Reply

      Gliela regali, a meno che non si possa chiedere scambio per 3kW.
      In teroria sarebba fattibile, il 50% dell’energia immessa viene pagata con tariffa OC, l’altro 50% come contributo in conto scambio.
      E’ tecnicamente fattibile, non so se sia legalmente fattibile. Prova ad inoltrare un quesito al GSE

    • Emiliana 4 febbraio 2014 at 16:48 - Reply

      Ciao, scusa se mi intrometto, lavoro nel settore da un po’ e vorrei capire se posso fare qualcosa. Non ho capito bene quando scrivi “3kW obbligatori, installati 6kW”. Perché è stata richiesta la tariffa del V conto solo sui 3kW e non su tutti i 6? Forse gli altri 3 in più è un’integrazione? Si poteva richiedere solo sui kW obbligatori? Obbligo perché? Scusa per tutte queste domande, ma non capisco.

      • Stefano Caproni 4 febbraio 2014 at 16:52 - Reply

        Perchè il conto energia non è (era) compatibile con gli impianti installati per obbligo del DLgs 28/2011
        Se avevi obbligo di fare 3kW, ne potevi fare 6 e chiedere incentivi solo pe rla quota eccedente quella obbligatoria.
        —————
        4. Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati ai fini dell’assolvimento degli obblighi di cui all’allegato 3 del presente decreto accedono agli incentivi statali previsti per la promozione delle fonti rinnovabili, limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi.

  74. alfonso 4 febbraio 2014 at 16:39 - Reply

    Risposta come sempre immediata.
    Riporto integralmente dal GSE :

    Gli impianti che accedono ai meccanismi di incentivazione previsti dai Decreti Interministeriali del 5 luglio 2012 (V Conto Energia) e del 6 luglio 2012 (incentivi per fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico) non possono accedere al servizio di Scambio sul Posto.

    http://www.gse.it/it/Ritiro%20e%20scambio/Scambio%20sul%20posto/Pages/default.aspx

    Quindi praticamente non posso richiedere SSP.
    Allora veramente la stiamo regalando ?
    Grazie per il confronto.

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2014 at 16:46 - Reply

      Ciao Alfonso, quella che hai linkato è una indicazione generica, che non si addentra nel caso specifico. la parte incentivata sono i 3kW, quindi se scorporano i 3kW ai fini dell’incentivo, non vedo perchè non scorporare gli altri 3 per lo scambio. Io inoltrerei un quesito specifico sul tuo caso.
      Ho 6kW dei quali 3 incentivati e 3 no (DLgs 28/2011), posso accedere allo scambio sul posto per i 3kW non incentivati ?
      Fai una domanda diretta e semplice, altrimenti si perdono in risposte da interpretare.

    • Andrea 4 febbraio 2014 at 16:49 - Reply

      Nel tuo caso si…la stai regalando, sempre che tu non riesca ad autoconsumarla o ad accumularla…
      Cmq le strade erano 2, una tecnica dividendo l’impianto in 2 utilizzando 2 inverter da 3 kW e tenendo separati gli impianti…ma per me è quella più sbagliata ed onerosa…
      Per me, la soluzione migliore sarebbe stata quella di usufruire della detrazione fiscale del 50% e poi collegare il tutto in scambio…

  75. alfonso 4 febbraio 2014 at 16:51 - Reply

    Io credo che se anche avessi autoconsumo non avendo nessuna convenzione SSP cmq non mi viene conteggiata.
    Ho telefonato al GSE non ne sanno niente, ma spero di avere presto delle risposte.

    • Andrea 4 febbraio 2014 at 16:54 - Reply

      La convenzione SSP ti paga l’energia che non autoconsumi…ma se la consumi vuol dire che non viene immessa in rete e il contatore non segna nessun prelievo di energia a tuo carico sullo bolletta…è già un guadagno 🙂

  76. alfonso 4 febbraio 2014 at 16:59 - Reply

    Andrea non credo sia come dici tu, altrimenti io faccio un impianto fotovoltaico senza chiedere niente a nessuno e mi scalano l’energia che autoconsumo.

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2014 at 17:02 - Reply

      Ciao Alfonso, Andrea dice giusto.
      Se fai un impianto e non fai nessuna convenzione (ovvio che devi fare la pratica di connessione) l’energia che autoconsumi non la legge nessun contatore, quindi la risparmi diretto dalla bolletta (autoconsumo). Non è che te la scalano, non la misurano proprio

      • Andrea 4 febbraio 2014 at 17:12 - Reply

        Si si 😉

  77. alfonso 4 febbraio 2014 at 17:13 - Reply

    Non ne sono convinto perchè nella pratica di connessione tu già devi dire D2 accesso incentivo e D3 SSP, ne segue l’installazione di un contatore bidirezionale ed il distributore ne conguaglierà in base ad energia immessa e prelevata facendoti pagare una parte di oneri di dispacciamento su quella autoconsumata.

    • Stefano Caproni 4 febbraio 2014 at 17:18 - Reply

      Alfonso, che facciano pagare domani degli oneri di dispacciamento sull’autoconsumo non lo so, ma se autoconsumi non scambi nulla. La bolletta la paghi su quanto misura il contatore di scambio, se autoconsumi il contatore di scambio non misura (eventuali oneri sull’autoconsumo sono un altro discorso).

    • Andrea 4 febbraio 2014 at 17:19 - Reply

      E’ così, quando fai un impianto fotovoltaico, devi fare la pratica di allacciamento alla rete elettrica con Enel…a fare l’allacciamento viene un tecnico Enel e ti setta già il contatore in bidirezionale…
      L’energia che autoconsumi non viene conteggiata dal contatore in immissione, ma l’energia che va in rete la regali…
      Se fai la convenzione di SSP allora l’energia che non consumi e che perderesti, ti viene pagata.
      Ovvio che tutti fanno la convenzione…nel tuo caso è stato seguito un approccio sbagliato.

  78. alfonso 4 febbraio 2014 at 17:39 - Reply

    Innanzitutto vi sono grato del confronto. Le mie informazioni però mi portano a dire che se non si misura l’energia autoconsumata non possono determinare gli oneri di dispacciamento e su questo che sono avvenute le varie modifiche normative. L’approccio non è stato il mio ma sto cercando di capire come risolvere il problema.
    Grazie ancora

  79. alfonso 4 febbraio 2014 at 18:01 - Reply

    Andrea mi hai convinto secondo me è come dici tu, ad ogni modo mi conviene cmq rinunciare agli incentivi e chiedere la convenzione di SSP.
    Grazie mille

  80. Emiliana 4 febbraio 2014 at 18:10 - Reply

    per gli incentivi non è una rinuncia perché non esistono proprio più!!! Il contributo in Conto Scambio sul posto sarà un rimborso di parte della bolletta pagata per l’energia prelevata.
    Il rimborso sarà economicamente pari agli euro relativi all’energia prelevata (e pagata in parte della bolletta) più il costo dei principali servizi pagati in bolletta relativi ai Kwh prelevati. Dal rimborso sono sicuramente escluse le tasse (accise, iva, addizionali,…) ed altre voci minori…

  81. alfonso 4 febbraio 2014 at 18:17 - Reply

    Emiliana l’impianto è stato già incentivato agli inizi del 2013 non ti racconto il danno che hanno fatto. Ad ogni modo grazie a tutti per i contributo

  82. Marco 10 febbraio 2014 at 22:53 - Reply

    Ciao Stefano

    Ti chiedo un parere in merito alla delibera 243, per gli impianti tra 6 e 20 kW che devono rimanere connessi tra 49 e 51 hz entro il 30 aprile 2015 sarà necessario aggiornare i parametri negli inverter o si necessita di installazione del SPI+DDI etc…

    La delibera non parla di SPI ma ad oggi per Enel oltre i 6kWp si richiede la SPI…
    Hai news al riguardo?

    Grazie
    e complimenti ancora per il tuo sito…

    Marco

    • Stefano Caproni 11 febbraio 2014 at 10:08 - Reply

      Non ci sono news nel senso che la delibera è chiara. Le frequenze devono essere regolate a 49-51.
      Se è un impianto con inverter si regolano gli inverter, se è un impianto con interfaccia esterna, si regolano inverter e interfaccia. Non si deve aggiungere alcuna interfaccia esterna. Come più volte ribadito la delibera 243 non prevede adeguamenti retroattivi alla CEI 0-21

  83. Emiliana 11 febbraio 2014 at 11:10 - Reply

    Salve, un mio cliente mi ha inoltrato una email ricevuta dal GSE proprio in merito ad questo adeguamento secondo delibera 243. Questo il testo “Gentile Produttore,

    l’Autorità per l’energia elettrica e il gas in data 6 Giugno 2013 ha pubblicato la deliberazione 243/2013/R/EEL – ” Ulteriori interventi relativi agli impianti di generazione distribuita per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale. Modifiche alla deliberazione dell’autorità per l’energia elettrica e il gas 84/2012/R/EEL ” che definisce le modalità e le tempistiche per l’adeguamento alle prescrizioni di cui al paragrafo 5 dell’Allegato A70 al “Codice di rete” di TERNA degli impianti di produzione connessi alla rete di distribuzione aventi le seguenti caratteristiche:

    potenza complessiva superiore a 6 kW, connessi alla rete di Bassa Tensione ed entrati in esercizio entro il 31 marzo 2012;
    potenza complessiva fino a 50 kW, connessi alla rete di Media Tensione ed entrati in esercizio entro il 31 marzo 2012.
    Tali impianti dovranno rispettare le prescrizioni del paragrafo 5 dell’Allegato A.70 al Codice di Rete di Terna, con la possibilità di derogare a tali prescrizioni solo per quanto riguarda le soglie di frequenza, ma garantendo di rimanere connessi alla rete almeno all’interno dell’intervallo di frequenza 49 Hz – 51 Hz.

    Gli adeguamenti richiesti dovranno essere effettuati con le seguenti tempistiche:

    Entro il 30 giugno 2014:

    Impianti con potenza complessiva superiore ai 20 kW, connessi alla rete di Bassa Tensione ed entrati in esercizio entro il 31 marzo 2012;
    Impianti con potenza complessiva fino a 50 kW, connessi alla rete di Media Tensione ed entrati in esercizio entro il 31 marzo 2012.
    Entro il 30 aprile 2015:

    Impianti con potenza complessiva superiore a 6 kW e fino a 20 kW, connessi alla rete di Bassa Tensione ed entrati in esercizio entro il 31 marzo 2012.
    Si specifica che:

    – non è previsto alcun premio per promuovere l’adeguamento alle prescrizioni dell’Allegato A70;

    – gli impianti con potenza fino a 6 kW non rientrano nell’ambito di applicazione della deliberazione 243/2013/R/EEL.”.
    Alla luce di questa comunicazione, a me sembra che stiano richiedendo la retroattività dell’applicazione, visto che scrivono che, per es. gli impianti in BT tra 6kW e 20kW entrati in esercizio “entro il 1/03/2012” si devono adeguare entro il 30/04/15. Mi sbaglio? Ho letto male? Ho anche visitato il link Enel riguardo questo argomento (http://www.enel.it/it-IT/reti/enel_distribuzione/produttori_connessione/produttori_delibera_84_2012/) ed in effetti, per gli impianti in BT, si parla di adeguamento solo per impianti entrati in esercizio dopo il 1 aprile 2012 (quindi nessuna retroattività). Ho chiesto al GSE di questa incongruenza di informazioni e mi rispondono che loro non sanno dirmi niente e che questa comunicazione è stata inviata da loro sì, ma sotto indicazioni dei distributori di energia. Mha! Forse ho letto male, o capito male? Voi che dite?

  84. Emiliana 11 febbraio 2014 at 11:12 - Reply

    Scusate, volevo scrivere che “a me sembra che stiano richiedendo la retroattività dell’applicazione, visto che scrivono che, per es. gli impianti in BT tra 6kW e 20kW entrati in esercizio “entro il 31/03/2012″ si devono adeguare entro il 30/04/15″…ho sbagliato scrivendo 1/03/2012 invece che 31/03/2012…

    • Stefano Caproni 11 febbraio 2014 at 11:49 - Reply

      Ciao Emiliana, stiamo facendo un po’ di confusione.
      La delibera 243 impone un adeguamento retroattivo delle frequenze, adeguamento di tutti gli impianti allacciati prima della pubblicazione dell’allegato A70 (gli impianti allacciati secondo CEI 0-21 sono già a posto in quanto la CEI 0-21 recepisce già le indicazioni dell’allegato A70.
      Nel mio precedente messaggio ho scritto che non è richiesta alcuna retroattività relativamente alle prescrizioni della norma CEI 0-21, questo perchè Marco mi aveva chiesto se per gli impianti tra 6 e 20kW occorreva inserire interfaccia esterna, cosa che ha previsto la CEI 0-21.
      ————
      Ribadisco ancora, la delibera 243 dice di settare le frequenze a 49-51 e basta.

  85. Emiliana 11 febbraio 2014 at 12:02 - Reply

    Grazie infinite di questa precisazione, in effetti non avevo capito, avevo confuso. Grazie ancora

  86. Michele 14 aprile 2014 at 19:40 - Reply

    Ciao Stefano,

    Sto edificando un nuovo edificio residenziale in Veneto che prevede l’installazione dei pannelli solari e di una stufa a legna di importanti dimensioni. La stufa in particolare può rientrare fra le fonti rinnovabili e quindi rilevare ai fini del raggiungimento degli obblighi per il fabbisogno enegetico? Se opportunamente dimensionata, potrei quindi rispettare tali obblighi con i pannelli solari e la stufa a legna senza ricorrere al fotovoltaico?

    • Stefano Caproni 14 aprile 2014 at 20:18 - Reply

      Ciao Michele.
      Credo che la stufa a legna possa essere considerata fonte rinnovabile. Però perdonami ma non mi occupo di riscaldamento, ma solo di impianti fotovoltaici.
      Detto questo mi pare che il DLgs 28/2011 imponga sia il raggiungimento di obiettivi per quanto riguarda gli impianti di produzione di energia termica, sia per quanto riguarda la produzione di energia elettrica (non obbligatoriamente fotovoltaico). Quindi secondo me non puoi non fare energia elettrica da fonti rinnovabili

  87. Ramona 16 aprile 2014 at 22:57 - Reply

    ciao Stefano,
    ho letto un po’ di cose ma ho proprio le idee chiare ….stiamo facendo un lavoro di ristrutturazione e ampliamento su una casa indipendente, permesso ottenuto a settembre 2013..in questo caso sono obbligata ad installare i pannelli fotovoltaici?? il tecnico che ci sta seguendo non ci ha detto che sono obbligatori….

    • Stefano Caproni 17 aprile 2014 at 18:18 - Reply

      Sono obbligatori per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni rilevanti, io non sono un geometra/architetto, quindi non so cosa è una ristrutturazione rilevante, copio quanto dice il decreto.
      ————
      m) «edificio sottoposto a ristrutturazione rilevante»: edificio che ricade in una delle seguenti categorie:
      i) edificio esistente avente superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, soggetto a ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro;
      ii) edificio esistente soggetto a demolizione e ricostruzione anche in manutenzione straordinaria;
      ———–
      Da non addetto ai lavori mi pare che non sia il tuo caso.
      Un po di fotovoltaico comunque fa bene alla salute 😉

  88. ROBERTA BARBAN 14 maggio 2014 at 09:45 - Reply

    Ciao Stefano, devi venirmi in aiuto per un enorme dubbio che io ed il mio compagno abbiamo sull’obbligo o meno di installazione dei PANNELLI SOLARI a fronte di una ristrutturazione di un alloggio di proprietà uso civile di mq 100 comprensiva di rifacimento dell’intero impianto termico con installazione di impianto di riscaldamento a pavimento e caldaia a condensazione.
    Non si tratta di una nuova costruzione e, per cosa dice la normativa 2011 art. 3 non essendo RISTRUTTURAZIONE RILEVANTE (per i motivi sopra citati) non dovremmo essere OBBLIGATI all’installazione dei PANNELLI SOLARI. Ma il termo-tecnico che abbiamo contattato per un preventivo CONTINUA a ripeterci che siamo obbligati a metterli per usufruire delle agevolazioni.

    Secondo te cosa dobbiamo rispondere? Faccio presente che l’alloggio da ristrutturare si trova in Piemonte in provincia di Cuneo. Attendo tue risposte.
    Grazie 1000!!
    Roberta

  89. Andrea 14 maggio 2014 at 14:26 - Reply

    Premetto che non opero nella tua regione e non sono a conoscenza di tutti gli ordinamenti…ma sul sito della regione,vedi link: http://www.regione.piemonte.it/energia/dwd/normativa_reg/13_2007.pdf

    c’è la Delibera Regionale che dice quando sono o non sono obbligatori….nel tuo caso hai l’obbligo di installare i pannelli solari termici per coprire il 60% del fabbisogno energetico per l’acqua calda sanitaria…
    Salvo che Tu non abbia una reggia di oltre 1000 mq, per la ristrutturazione che dici non c’è l’obbligo di installare il fotovoltaico…ma hai cmq l’obbligo di predisporre la futura installazione.
    Andrea

  90. Maurizio P. 15 maggio 2014 at 16:30 - Reply

    Ciao, ho acquistato un appartamento in una casa bifamiliare costruita prima del 1970. Siamo in regione Lombardia I due appartamenti sono serviti da un unico impianto di riscaldamento a gasolio e sono indipendenti ( con caldaia a metano )per la cucina e i sanitari.
    L’appartamento e di circa 120mq calpestabili.
    La mia intenzione è di rifare l’impianto di riscaldamento e sanitari autonomo con pannelli a pavimento.
    Quello che ancora non sono riuscito a capire nei vari forum/blog etc. è se tale ristrutturazione comporta l’obbligo del 50% di produzione con energie rinnovabili.
    Grazie in anticipo per ogni chiarimento.
    Maurizio.

  91. Antonio 15 maggio 2014 at 17:55 - Reply

    Se è una ristrutturazione importante la risposta è si.
    “ristrutturazione importante di un edificio”: un edificio esistente è sottoposto a ristrutturazione importante quando i lavori in qualunque modo denominati (a titolo indicativo e non esaustivo: manutenzione ordinaria o straordinaria, ristrutturazione e risanamento conservativo) insistono su oltre il 25 per cento della superficie dell’involucro dell’intero edificio, comprensivo di tutte le unità immobiliari che lo costituiscono, a titolo esemplificativo e non esaustivo, rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, del tetto o dell’impermeabilizzazione delle coperture;
    Spero di esserti stato utile

    • Stefano Caproni 16 maggio 2014 at 19:17 - Reply

      Grazie anche da parte mia per l’aiuto che state dando 😉

  92. matteo 18 maggio 2014 at 10:59 - Reply

    Ciao Stefano ti scrivo x sapere se sono obbligato ad istallare un pannello fotovoltaico ed uno solare x l’acqua calda, premetto che si tratta di un intervento di ristrutturazione con fedele ricostruzione di un’abitazione di circa 130 mq. I’immobile si trova in provincia di lucca. ciao grazie

  93. monica 12 giugno 2014 at 14:23 - Reply

    ciao a tutti !
    io ho questi quesiti da sottoporvi:
    abito a Padova e mi stanno costruendo casa ultimeranno i lavori a fine settembre 2014, la domanda di costruire è stata presentata il 23/04/13 e il permesso è del 30/08/13, nel rogito l’impresa scrive che predispone l’impianto fotovoltaico, ma se per chiedere il permesso è previsto l’installazione del FV come da
    “art. 4, comma 1bis del D.P.R. n. 380 del 2001, sostituito prima dall’art. 1, comma 289, della L. n. 244 del 2007 e poi modificato dall’ar. 8, comma 4bis della L. n. 25 del 2010, così recita “A decorrere dal 1° gennaio 2011, ai fini del rilascio del permesso di costruire, deve essere prevista, per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa”
    è corretto che sia io a comprare l’impianto fotovoltaico?
    sui kw obbligatori chiedo lo scambio sul posto e chiedo la detrazione del 50% in 10 anni perché mi sembra di capire che non posso fare altrimenti per recuperare i costi …
    e nel conteggio della superficie al piano terra devo considerare anche il garage ?
    Vi ringrazio anticipatamente se vorrete rispondere ai miei quesiti

    • Stefano Caproni 12 giugno 2014 at 15:32 - Reply

      Ciao Monica, per quanto riguarda la burocrazia credo che quelle leggi e DPR vari siano stati superati e che faccia testo il decreto legislativo 28/2011 (che le regioni possono modificare ma solo aumentando la potenza minima prevista).
      In base a tale decreto la potenza elettrica da fornire tramite rinnovabili, nel caso del fotovoltaico, è pari alla superficie diviso 80, e direi che fa fede la superficie dell’edificio, non anche quella delle pertinenze staccate dallo stesso.
      Per il resto, anche se io sono un tecnico e non mi intendo di altre cose, se la casa la fai costruire per te e la legge dice che ci deve essere il fotovoltaico, allora credo sia normale che sia tu a pagarlo.
      Per il discorso delle detrazioni, puoi farle (Scambio Sul Posto compreso) per qualsiasi potenza, non solo per quella obbligatoria, ma anche per quella che aggiungi.
      Comunque 1kW serve a ben poco, io già che ci sei ne farei un po di più, sempre che il costo sia decente.
      Oppure lo fai stralciare dall’impresa e te lo fai tu da sola se la cosa è possibile.

    • Andrea 12 giugno 2014 at 16:10 - Reply

      Ciao Monica,
      La normativa a quale devi sottostare per la Tua abitazione è il DLgs28/2011:

      “Produzione di energia elettrica:
      La potenza elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili che devono essere obbligatoriamente installati sopra o all’interno dell’edificio o nelle relative pertinenze, viene calcolata in kW di potenza (P) moltiplicati per la superficie (S) e sottoposta a coefficienti variabili (K: m2/kW) a seconda dei tempi di costruzione.

      Ecco la formula:
      P = (1/K) • S
      Dove S è la superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno, misurata in m²,
      e K è il coefficiente da applicare

      Il coefficiente K assume i seguenti valori:
      • K = 80, se la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
      • K = 65, se la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
      • K = 50, se la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2017.

      La tua formula è quella con K=80 (la superfice dovrebbe essere solo quella riscaldata che trovi nella relazione L10 del Termotecnico)

      Per quanto riguarda la detrazione, non ne sono convinto, secondo me ne hai diritto se fai l’impianto dopo la fine dei lavori e l’accatastamento finale con abitabilità…se l’impianto fotovoltaico lo fa il costruttore, non lo detrai, mentre lo scambio puoi farlo in tutti i casi.
      Difatti la parte obbligatoria non credo che vada in detrazione, se fai un impianto più grande…non c’è problema, il costruttore fa la parte obbligatoria, poi Tu fai la parte di ampliamento con detrazione fiscale e richiedi l’allacciamento della totalità…unica cosa tra obbligatorio e ampliamento dovrai aspettare l’abitabilità e la fine dell’accatastamento.

      Il comune di Padova non ha ancora recepito l’obbligatorietà, difatti sul RUE gli impianti rinnovabili sono raccomandati e non obbligatori…
      e i costruttori in questo caos normativo ci giocano su…
      In ogni caso il DLgs 28/2011 obbliga a livello nazionale e quindi l’impresa costruttrice ha l’obbligo di eseguire l’impianto fotovoltaico e solare termico…

  94. Manuela 4 agosto 2014 at 09:59 - Reply

    Buongiorno a tutti!
    Chiediamo se per caso qualcuno sa rispondere a questo problema.
    Noi abbiamo costruito una casa prefabbricata indipendente con la concessione edilizia rilasciata a maggio 2013. Quindi in teoria ricade nella legge nazionale che richiede l’obbligo dell’impianto fotovoltaico sulle nuove costruzioni.
    Ora il problema emerso è questo: siamo in fase di chiusura lavori e dobbiamo chiedere al Comune l’agibilità, il Comune ci ha risposto che senza l’impianto fotovoltaico, non ci viene rilasciata. Ora la mia domanda è: ma se nella concessione non era previsto l’impianto, il Comune ha il potere di richiederlo a fine lavori?
    Abbiamo chiesto a varie persone ed enti ma abbiamo capito che in merito al fotovoltaico, risposte certe non ce ne sono o per lo meno nessuno ce le ha date, Comune compreso.
    Ringrazio in anticipo per chi potesse aiutarci

    • Stefano Caproni 4 agosto 2014 at 10:07 - Reply

      Ciao Manuela, io non mi occupo di concessioni edilizie.
      Però leggo spesso in calce alle stesse, ai permessi di costruire in particolare, che comunque, oltre a quanto presentato a livello documentale, occorre seguire tutte le norme e leggi vigenti, etc etc.
      Quindi presumo che possano chiederti l’impianto fotovoltaico, visto che lo stesso era comunque obbligatorio.

    • Matteo Marras 4 agosto 2014 at 10:16 - Reply

      In fase di richiesta di agibilità vengono richieste tutte le certificazioni e la rispondenza alle normativa. In fase di richiesta di concessione edilizia si verificano solo il rispetto delle conformità urbanistiche.
      Quindi è corretto che il comune pur avendo rilasciato la concessione edilizia senza aver verificato che nei progetti fosse presente il rispetto al dlgs 28/11 lo richieda in fase di richiesta di agibilità. La somma di 2 errori non da come risultato una cosa giusta!!!!!

  95. Manuela 4 agosto 2014 at 11:45 - Reply

    Grazie delle informazioni e della velocità.
    Mi è chiaro il concetto della differenza tra concessione e agibilità, ma secondo voi c’è la possibilità di ottenere l’agibilità con la “promessa” scritta che ci impegneremo a fare l’impianto fotovoltaico entro tot mesi?
    Che sanzioni ci potrebbero essere?

    • Matteo Marras 4 agosto 2014 at 11:48 - Reply

      Penso sia impossibile….. occorrono le asseverazioni firmate da un professionista e del proprietario se esiste già o del costruttore.
      Una domanda il comune quale è?

  96. Manuela 4 agosto 2014 at 12:00 - Reply

    ok, proveremo a percorrere questa strada probabilmente…
    Il Comune di Valenza (AL)

  97. gianfranco 5 agosto 2014 at 17:19 - Reply

    Ciao Stefano, un conoscente architetto non riesce a capire se in fase di ampliamento di un capannone industriale debba, e in quale misura, sottostare all’obbligo fotovoltaico e solare termico.
    Hai per caso una risposta o un riferimento? Qui in regione Piemonte non riesce a trovare risposte.
    Grazie molte

    • Stefano Caproni 5 agosto 2014 at 17:27 - Reply

      Decreto Legislativo 28/2011.
      Impianti nuovi e ristrutturazioni rilevanti.
      Non chiedermi cosa sono le ristrutturazioni rilevanti 😉
      ———-
      Articolo 11
      Allegato 3

    • Andrea 5 agosto 2014 at 17:33 - Reply

      DPR 59/2009 – DLgs 28/2011
      In più c’è qualche delibera regionale da leggere, ma non conosco i numeri in quanto non lavoro nella zona…
      In ogni caso rivolgersi sempre al Termotecnico per questioni di isolamento termico, solare termico e quantitativo fotovoltaico.

      • Matteo Marras 5 agosto 2014 at 17:36 - Reply

        Rivolgersi ad un professionista…… non capisco perché per forza al termotecnico!!!!!

        • Andrea 5 agosto 2014 at 18:05 - Reply

          Semplice, perchè a livello normativo a partire dalla L10/91 in poi è sempre stato il termotecnico ad occuparsi degli impianti di riscaldamento e le normative per calcolare il quantitativo di energie rinnovabili che occorrono nei vari interventi edilizi e dello spessore degli isolamenti che fanno sempre capo alle normative energetiche di competenza principale del termotecnico…
          Poi ci sono progessionisti, quali geometri, ing. e Arch. che hanno spaziato dal campo edile a quello termotecnico in modo positivo…ma per mia esperienza sono veramente pochi.

          A me è capitato uno Studio Tecnologico facente capo ad un Ing. Informatico che non si sa per quale motivo poteva progettare e firmare i progetti degli impianti di riscaldamento, i Certificati Energetici, etc…, roba da mettersi le mani nei capelli per chi è del settore…è un pò come far progettare un’automobile ad un Farmacista…

          Per quanto riguarda la parte fotovoltaico, sicuramente anche un Perito Elettrotecnico come il Buon Stefano può essere esaustivo 😉

        • Stefano Caproni 5 agosto 2014 at 18:26 - Reply

          Anche perchè Andrea, non lo dico perchè sono di parte, ma il fotovoltaico non dimentichiamolo è un impianto elettrico. Poi che uno sappia quanto farne e come farlo è un altro discorso.
          Ricordo anche che non è obbligatorio fare Fotovoltaico, è obbligatoria una quota di “potenza elettrica” (come la chiama il Decreto) da fonti rinnovabili.

          • Andrea 6 agosto 2014 at 07:32 -

            Sicuramente, il termotecnico calcola solo la potenza minima necessaria a soddisfare la norma delle rinnovabili, poi sta al progettista elettrotecnico progettarlo sapendo che non può fare un impianto fotovoltaico inferire alla potenza che gli comunica il Termotecnico sulla base dei calcoli della L10/91 s.m.i.
            Per il discorso di prima, a ognuno la sua competenza 😉

          • Stefano Caproni 6 agosto 2014 at 08:53 -

            Scusa Andrea, intendo solo dire che non c’è bisogno di calcolare nulla e di L10/91. Basta leggere il DLgs 28/2011. La formula la può applicare anche mia nonna 😉
            (ovviamente sto parlando della potenza elettrica da rinnovabili, altro discorso per il riscaldamento, etc).

          • Andrea 6 agosto 2014 at 09:32 -

            Il problema è il seguente comma che è prima della formula del fotovoltaico:

            “1. Nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, gli impianti di produzione
            di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il contemporaneo
            rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti
            rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e delle seguenti percentuali
            della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento:
            a) il 20 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio
            2012 al 31 dicembre 2013;
            b) il 35 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio
            2014 al 31 dicembre 2016;
            c) il 50 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio
            2017.”

            Per rientrare in L10 spesso si aumenta il solare termico, ma anche la quota fotovoltaica, perchè se no viene un impianto solare termico troppo grande e molto costoso rispetto il fotovoltaico, oltre al fatto che non è reddizio ed inutile produrre troppa energia termica per accumularla in un boiler che una volta caldo manda in stand-by tutto…è meglio aumentare la quota fotovoltaica magari da 2 KWp a 3-4,5 KWp così l’energia viene sfruttata meglio…
            e visto che il solare termico come da seguente comma 2 non può essere tolto, neanche se produco tutto con pompe di calore, tanto vale limitare il solare termico alla quota di ACS ed il resto darlo al fotovoltaico sfruttando le pompe di calore 😉
            E’ per questo che dico che è sempre meglio che un termotecnico faccia i calcoli dei fabbisogni generali dell’abitazione o edificio…

      • Stefano Caproni 5 agosto 2014 at 17:48 - Reply

        Per il fotovoltaico, se volete, rivolgetevi anche al Perito Elettrotecnico, oltre che al Termotecnico 😉

  98. Matteo Marras 6 agosto 2014 at 09:42 - Reply

    @andrea: sappiamo sappiamo….. tra di noi non occorre dircelo…. penso che Stefano si riferisse al semplice calcolo della quota minima del fotovoltaico.
    Comunque è bene confrontarsi.
    Per rispondere al meglio alle esigenze soprattutto di spazio io ho iniziato a progettare impianti con i pannelli ibridi FV+termico insieme ed ad utilizzare delle pompe di calore acqua-acqua ( eclpise-unidelta impianti)

  99. gabriella 6 agosto 2014 at 16:30 - Reply

    Buongiorno a tutti, e complimenti per il sito e il forum soprattutto.
    Volevo avere una conferma da parte vostra perché un tecnico al quale dovrò dare incarico mi ha detto questo :
    Per ottemperare alla normativa obbligo risorse rinnovabili per il recupero sottotetto (40mq di superficie utile) :
    1) 50% consumo acs tramite 2 panelli solari installati sul tetto.
    2) 35% consumi acs, riscaldamento e raffrescamento tramite pompa di calore aria-aria
    3) è obbligatoria una quota di “potenza elettrica” da fonti rinnovabili in base alla superficie circa 0,65kw. Potenza elettrica ottenuta tramite utilizzo della pompa di calore.
    E’ corretto quello che mi sta indicando ? perché un altro tecnico mi obbligava a mettere fotovoltaico…..ma purtroppo non ho spazio e ho un budget limitato!
    Grazie 1000 per le vostre impressioni
    Gabriella

    • Matteo Marras 6 agosto 2014 at 16:51 - Reply

      Ciao Gabriella ritengo che non sia soggetta a nessun obbligo relativo a dlgs 28/11: infatti la ristrutturazione deve essere rilevante!!!!!
      L’obbligo si applica agli edifici di nuova costruzione e agli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione rilevante – Art. 11, comma 1.
      Per “edificio sottoposto a ristrutturazione rilevante”, si intende un edificio esistente avente superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, soggetto a ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro oppure un edificio esistente soggetto a demolizione e ricostruzione anche in manutenzione straordinaria – Art. 2, comma 1, lettera “n”.

      Comunque se anche non obbligata ti consiglio di pensare all’ipotesi di installare FV e termico.
      Puoi sfruttare le agevolazioni fiscali del 50% e del conto termico rispettivamente per FV e solare termico

      • Stefano Caproni 6 agosto 2014 at 16:54 - Reply

        Sarà mica stato un termotecnico a dirglielo 😉
        P.S.: si scherza eh…… 😉

      • Matteo Marras 6 agosto 2014 at 16:55 - Reply

        Per precisare: potrebbe essere che il tuo comune preveda dei premi in termini di cubatura se installi FV e termico!!!!! ma è un’altra cosa….
        In Sardegna per esempio abbiamo in vigore il Piano Casa che permette a fronte della installazione di fonti rinnovabili aumenti di cubatura fino al 30% dell’esistente.

        Quindi accertati bene…

  100. gabriella 6 agosto 2014 at 18:10 - Reply

    ah, il tecnico mi ha detto che il sottotetto (siccome vi è un innalzamento della falda della copertura) viene considerato come una nuova costruzione……boh non ci sto a capire più nulla!!!
    Se fosse considerato come nuova costruzione è corretto per rientrare nella legge sulle rinnovabili utilizzare la pompa di calore aria-aria come quota di Potenza elettrica ? rigrazie

    • Matteo Marras 6 agosto 2014 at 18:19 - Reply

      Ok …. ora capisco: infatti il decreto prevede

      “edificio di nuova costruzione”, inteso come un edificio per il quale la richiesta
      del titolo edilizio comunque denominato (Permesso di Costruire, Scia, Dia,
      etc.), sia stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore
      del presente decreto”. Quindi, non solo un semplice nuovo edificio, ma,
      più in generale, un edificio per il quale si richieda un nuovo titolo abilitativo
      successivamente al 29 marzo 2011;

      quindi in questo caso rientri

  101. gabriella 6 agosto 2014 at 18:33 - Reply

    Ok, grazie 1000
    quindi per riassumere è ok utilizzare pompa di calore aria-aria (potenza elettrica) al posto del fotovoltaico per essere in regola ?

  102. gianfranco 7 agosto 2014 at 07:18 - Reply

    Grazie per le molte risposte.
    La mia domanda era molto limitata e si riferiva al fatto che nel mio caso la ristrutturazione/ampliamento riguarda un capannone industriale. L’obbligo scatta anche in questo caso?

  103. Giulia 28 agosto 2014 at 15:02 - Reply

    Ciao,
    avrei bisogno per favore di un consulto anch’io perchè non riesco a venirne a capo. Ho acquistato tramite agenzia una porzione di poco piú di 140 mq, ha un pannello solare termico, hanno installato una pompa di calore che arriva fino ad un kWh di consumo massimo e hanno solo previsto la predisposizione per il fotovoltaico. É tutto in regola oppure per forza é d’obbligo anche l’installazione dei pannelli fv? Perché non capisco se avendo la pompa di calore, questo sia sufficiente o in ogni caso anche la parte elettrica deve contribuire all’assolvimento del suo 20%.
    Grazie mille,
    GIULIA

    • Stefano Caproni 28 agosto 2014 at 15:10 - Reply

      E’ obbligatoria una quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.
      Secondo me c’è bisogno anche del Fotovoltaico (o meglio di produrre energia elettrica per la quota prevista dal Dlgs 28/2011

  104. Francesco 9 settembre 2014 at 11:06 - Reply

    Ciao Stefano,
    avrei bisogno di un consiglio:
    ho comprato nel 2012 un appartamento piano terra (80mq) e seminterrato (45mq) ancora in costruzione in una zona PEEP con riscald. a pavimento, e proprio questi giorni mi chiama il geometra per parlarmi della questione caldaia, in quanto mi dice che nel mio contratto prevede una semplice caldaia a condensazione, ma se volessi insallare un pacchetto comprensivo di pannello solare con suddivisione tra i due piani dovrei spendere 3500 euro in più, in quanto,dice il geometra che la zona peep non lo prevede.Le chiedo se per legge ho diritto ad un pannello solare anche in una zona PEEP senza spese? se non ho diritto le chiedevo anche se ne valeva la pena di spendere 3500euro. Grazie!!

    • Stefano Caproni 12 settembre 2014 at 17:20 - Reply

      Francesco non ne ho idea, la tua domanda va oltre le mie competenze

  105. Antonio 12 settembre 2014 at 20:55 - Reply

    Ciao Francesco per quello che ne so io se il pannello solare è obbligatorio lo vedi in concessione edilizia come prescrizione poi sulla convenienza nel caso in cui non ci volesse per legge puoi dopo aver concluso i lavori accedere anche al conto. Termico spero di esserti stato utile

  106. Francesco.m 15 ottobre 2014 at 20:30 - Reply

    Ciao, ho acquistato una casa quest’anno è la sto ristrutturando con regolare scia. È una ristrutturazione rilevante. La casa e’ composta dal piano terra, da un primo piano e dal sottotetto (non abitabile). Tieni conto che saranno circa 90 metri quadri per piano. Ho letto la legge del 2011 che disciplina il solare termico e il fotovoltaico, c’è un passaggio che dice che sono obbligatori questi accorgimenti se si sta facendo una ristrutturazione rilevante su un edificio Con superficie utile superiore a 1000 mq. Domanda: sono obbligato a fare il solare termico e il fotovoltaico?

    • Stefano Caproni 15 ottobre 2014 at 20:53 - Reply

      Se è una ristrutturazione rilevante è obbligatorio, nell’allegato 3 ci sono indicazioni su quanta potenza installare, si parla sempre di potenza elettrica da fonti rinnovabili, ovvio che il fotovoltaico è la soluzione più in voga, ma in teoria potresti anche installare cogenerazione.

    • Andrea 16 ottobre 2014 at 13:50 - Reply

      Ciao,
      non c’è da guardare solo il DLgs28/2011 c’è da guardare anche se nella Regione dove abiti ci sono Delibere in merito, oltre ad eventuali altre delibere provinciali o comunali…
      Di norma se è una ristrutturazione che non prevede grosse modifiche alla superfice utili riscaldata, il fotovoltaico è solo da predisporre…mentre il solare termico è sicuremante obbligatorio.

  107. Francesco.m 15 ottobre 2014 at 22:16 - Reply

    Ma la storia dei 1000 mq ti risulta? A cosa si riferisce?

    • Stefano Caproni 16 ottobre 2014 at 10:57 - Reply

      Sei soggetto a DLgs 28/2011 se ricadi in una delle due casistiche sotto elencate (oltre alle nuove ciostruzioni). Se tu non demolisci e ricostruisci, e non hai sperficie superiore a 1000mq allora non sei soggetto.
      ——————-
      i) edificio esistente avente superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, soggetto a
      ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro;
      ii) edificio esistente soggetto a demolizione e ricostruzione anche in manutenzione straordinaria;

      • francesco.m 16 ottobre 2014 at 11:23 - Reply

        ovviamente per superficie utile si intende quella della casa e basta non comprensiva di giardino. giusto?

  108. Francesco.m 16 ottobre 2014 at 12:21 - Reply

    Anche perché non avrebbe senso conteggiare il giardino in quanto si parla di superficie utile! Cmq Ti ringrazio per le risposte. Gentilissimo!

  109. Andrea 24 ottobre 2014 at 00:21 - Reply

    Vorrei porre un quesito, mi scuso se sono lungo.
    Regione Emilia Romagna, permesso di costruire richiesto a dicembre 2008, licenza approvata a giugno 2009. Edificio con 4 unita’ abitative. Nella licenza non si fa nessun riferimento esplicito all’obbligo di fare 1kw ad unita abitativa, ne’ c’era nel regolamento edilizio dell’epoca.
    Ma si richiede siano rispettate le disposizioni e gli adempimenti prescritti dalla legge 10/1991, e dal Dlgs 192 del 1.8.2005, con particolare riferimento a quanto disposto dalla delibera dell assemblea legislativa regionale dell’emilia romagna del 4/3/2008 n 156.
    Ora la licenza e’ scaduta il 5/6/2013 a settembre 2013 abbiamo presentato scia per opere di completamento. ora terminati i lavori di 2 unita’ abitative, queste sono state accatastate (agosto 2014), e stiamo presentando la documentazione per avere l’agibilita’.
    1) La domanda e’ questa avevo l’obbligo di fare 1kw per UI di fotovoltaico ? La legge 10 presentata prima di inizio lavori non lo riporta, mentre riporta i pannelli termici effettivamente installati.
    2) Se ora installo il fotovoltaico posso detrarre il 50% su tutto o in parte ?
    3) devo fare 4 impianti separati o basta uno da 4kw a servizio di una delle 4 UI?
    Grazie in anticipo per l’eventuale risposta.

    • Andrea 24 ottobre 2014 at 09:08 - Reply

      In base alla delibera Regionale 156/2008 eri tenuto ad installare 1 KWp di fotovoltaico per ogni unità abitativa, e quindi non puoi fare l’impianto per uno solo degli alloggi, se nella L10 non è stato riportato (è da valutare come mai il progettista se ne è dimenticato) e nel RUE del comune non era ancora stato recepito di sicuro visto che è entrato in vigore il 1 luglio 2008, resta comunque obbligatoria l’installazione del fotovoltaico, in quanto c’è un regolamento regionale che lo prevede, oltre ovviamente al solare termico…

      2° questione, c’è da stare molto attenti alle opere di completamento richieste nella scia del 2013, perchè a mio avviso, le opere che sono state elencate vanno aggiornate alle norme del 2013…esempio, se l’isolamento termico non è stato fatto prima della scia del 2013 i K termici ed il relativo spessore dell’isolamento va aggiornato ai K del 2013, idem per il fotovoltaico ora non avendolo fatto c’è da usare la formula P = Sq /65 con minimo 1 kWp, quindi se gli alloggi sono per esempio da 90 mq ora dovete fare minimo 1,39 kWp per alloggio.
      Spero di essere stato chiaro.

  110. Andrea M. 24 ottobre 2014 at 11:41 - Reply

    Grazie Andrea della risposta molto precisa.
    quindi confermi quello che temevo, cioe’ anche se non scritto in modo esplicito avevo l’obbligo di 1KW ad UI.

    Avrei dei dubbi invece sulla interpretazione dell’adeguamento alle normative del 2013 a seguito della scia per opere di completamento (non ho problemi sui K termici comunque migliori di quanto richiesto oggi, e poi il cappotto era gia’ stato fatto a dicembre 2012.)
    Mi sembra di poter affermare che il “pertinente titolo edilizio” rimane comunque l’originale licenza rilasciata, la scia del 2013 appunto e’ per opere di completamento e non per ristrutturazione.
    Su questo comunque non essendo del mestiere potrei sbagliare.
    Se fosse vero quanto affermato da Andrea non dovrei fare i S/80 essendo la scia di settembre 2013?
    La superficie in pianta dell’edificio e’ la superficie del tetto intero o solo della parte abitabile?
    comprende anche portico e garage (quest’ultimo in aderenza alla casa) ?

    Mentre leggendo in giro ho gia capito che per i 4kw (a questo punto 1 per ciascuna UI) non posso usufruire della edtrazione del 50%, confermate ?

    • Andrea 24 ottobre 2014 at 12:12 - Reply

      Devi guardare il D.G.R. n. 1366 del 26.9.2011
      b) potenza elettrica P installata non inferiore a:
      – P = Sq /65, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 e fino
      al 31 dicembre 2014.
      La Sq è la superficie è la superficie coperta dell’edificio misurata in metri quadrati.

      Il 50% lo si può chiedere solo per la parte eccedente l’obbligatorio, ma solo se ampliato dopo la fine lavori e l’abitabilità…quindi faccio il minimo richiesto, chiudo la SCIA, accatasto e faccio l’abitabilità, poi se c’è posto e voglio ampliare da 1KWp a 3 kWp i 2 kWp ampliati li posso detrarre…ovvio che prima è meglio predisporre visto che si è in fase costruttiva…

      Per quanto riguarda il PdC, è scaduto…(380/01 Testo Unico Edilizia) e quindi tutti i permessi decadono…
      Avendo già costruito parte o quasi tutto l’immobile di certo non puoi fare un altro PdC…ecco perchè la SCIA…bisogna vedere cosa è stato riportato in SCIA e tutto quello riportato va aggiornato alle norme del 2013, isolamenti termici, impianto di riscaldamento, impianti elettrici, etc.

  111. Andrea M. 29 ottobre 2014 at 00:05 - Reply

    Proseguo con l’analisi della situazione sul cosa sia piu’ opportuno fare.

    1) premesso che sarebbe certamente piu’ economico fare un singolo impianto fotovoltico da 4kwp piuttosto che 4 da 1kwp, nella legge regionale si indica un alternativa a dotare l’edificio del gia’ discusso 1Kwp per unita abitativa che qui riporto:

    “ii. mediante la partecipazione in quote equivalenti in potenza di impianti di produzione di energia
    elettrica, anche nella titolarità di un soggetto diverso dall’utente finale, alimentati da fonti
    rinnovabili, da reflui energetici da processo produttivo altrimenti non utilizzabili, ovvero da impianti
    di cogenerazione ad alto rendimento, siti nel territorio del comune dove è ubicato l’edificio
    medesimo o in un ambito territoriale sovracomunale nel caso di specifici accordi.”

    questa possibilita’ alternativa non puo’ aprire la strada a fare un solo impianto da 4kw stabilendo la partecipazione delle altre 3 unita’ abitative?

    2) in alternativa alla detrazione del 50% non possibile nel caso di nuovo edificio, come fare invece per usufruire ei certificati bianchi ? e’ possibile usufruire di quelli ?

    saluti
    Andrea

  112. Giuseppe 18 novembre 2014 at 12:18 - Reply

    Salve, spero possiate aiutarmi.
    Ho intenzione di costruire un piccolo magazzino agricolo di circa 40 mq utilizzato come deposito di mezzi e prodotti a servizio dell’agricoltura.
    Visto che tale fabbricato non è soggetto a certificazione energetica (APE) e non sarà dotato di impianto di riscaldamento, di raffrescamento e di acqua calda sanitaria, è obbligatorio ottemperare quanto stabilito dal Dlgs 28/2011?
    Grazie

    • Stefano Caproni 18 novembre 2014 at 21:29 - Reply

      1. I progetti di edifici di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti prevedono l’utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento secondo i principi minimi di integrazione e le decorrenze di cui all’allegato 3.
      ——-
      Secondo me se c’è un impianto elettrico si.

    • Andrea 19 novembre 2014 at 09:10 - Reply

      A mia avviso bisogna usare il buon senso, è un magazzino agricolo di 40 mq, cosa ci sta dentro 2 trattori e una lampadina per illuminare quando si lavora al buoio….
      Secondo il DLgs 311/2006, che poi si sono scopiazzati nei vari ordinamenti regionali etc che cita:

      3. Sono escluse dall’applicazione del presente decreto le seguenti categorie di edifici e di impianti:
      …omissis…
      b) i fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono
      riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo
      produttivo non altrimenti utilizzabili;
      c) i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati.

      Nel nostro caso è la “C”, superfice utile inferiore a 50 mq…
      Se si mettono 2 prese e la luce per vedere non c’è bisogno di fare altro…
      Attenzione che però l’isolamento termico minimo potrebbe essere da fare, c’è da guardare se nella zona in cui va costruito ci sono delle specifiche in tal senso…

  113. Pinuccio 18 novembre 2014 at 21:57 - Reply

    Oggi facci io una domanda……. parliamo dell’allegato 3 del dlgs 28/2011.
    Mi dite secondo voi cosa c’è’ scritto in italiano?

    Gli obblighi di cui al comma 1 non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento.

    • Stefano Caproni 19 novembre 2014 at 16:44 - Reply

      Mah…..mi sembra di capire che non puoi rispettare il comma 1 usando ad esempio un boiler e una pompa di calore collegate ad un impianto che produce solo energia elettrica (fotovoltaico). Però è scritto da schifo.

  114. Andrea 20 novembre 2014 at 13:54 - Reply

    Gli obblighi di cui al comma 1 non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che
    producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti per la
    produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento.

    E’ un puro e semplice paletto per i furbetti…prima chi aveva obbligo di solare termico e fotovoltaico, diceva con autocertificazione del progettista che usava la pompa di calore per produrre ACS / Riscaldare e Raffrescare e quindi per questo non faceva il solare termico…che in fin dei conti è anche logico…se produco tutto con una pompa di calore, vado a togliere i consumi col fotovoltaico e basta…
    Ma visto che nelle Norme ci mettono il becco anche le industrie, se si continuava così i produttori di solare termico poi cosa vendevano…cipolle :DDD
    Quindi il comma 2 non fa altro che dire, che se io costruisco un nuovo edificio o faccio una ristrutturazione rilevante, indistintamente dal tipo di impiantistica adotto io devo fare un impianto solare termico per il 50% dei consumi di ACS e poi per arrivare alla percentuale richiesta sul totale di ACS, riscaldamento, raffrescamento metto un impianto fotovoltaico o altro tipo rinnovabile, ecco perchè ultimamente si vede utilizzare nei condomini importanti la scelta della cogenerazione…che a me personalmente non piace per utilizzo residenziale, ma che per problemi legati allo spazio in copertura per la posa di moduli fotovoltaici e termici viene sempre più adottata.

  115. Pinuccio 20 novembre 2014 at 14:53 - Reply

    Grazie …..chiarissimi.
    Il fatto e’ che il l’ing. consulente del costruttore che dovrà costruire le case di edilizia pubblica regionale mi dice che con un boiler con PDC riesce a risolvere tutto e rispettando pure il decreto. In sostanza fa FV +boiler +PDC + resistenza elettrica aggiuntiva per sopperire alla quota rinnovabile di acs.
    Secondo me deve fare anche il termico……. proprio perché il decreto non lo permette.
    Cosa ne pensate?

  116. Matteo 18 dicembre 2014 at 01:38 - Reply

    Salve,

    ho appena ottenuto il permesso per costruire una casa di legno ( 218mq) con impianto di riscaldamento e acqua calda sanitaria pompa di calore aria/Acqua rotex hpsu COMPACT 16 . Impianto fotovoltaico da 3Kw, contratto rete da 4 Kw.No gas.
    Per risparmiare ho richiesto di eliminare la predisposizione per il solare termico.
    Le risulta che è un obbligo di legge avere tale predisposizione?
    grazie

  117. fabio 18 gennaio 2015 at 01:47 - Reply

    salve..ma se io metto un nuos ariston da 110 lt come fonte rinnovabile basta o devo mettere anche i pannelli ……grazie mille x la risposta

  118. Enrico 19 febbraio 2015 at 13:23 - Reply

    buon giorno, sono in attesa della consegna di un immobile di nuova costruzione con pompa di calore per freddo, caldo e as con un impianto solare termico e un fotovoltaico da 1 klw.
    Siccome non avro’ il gas desidererei portare il fot. a 3 klw aggiungendo 2 k ma, il mio grosso dubbio e’ se farlo aggiungere in fase di costruzione pagando l’ iva al 4% o dopo il rogito…nel secondo caso avrei possibilita’ di ricevere il contributo statale del 50%?……grazie…saluti

    • Stefano Caproni 19 febbraio 2015 at 14:26 - Reply

      Le detrazioni le avrai lo stesso credo, anche se ne fai un pezzo dopo.
      Per il resto non saprei, mi pare più una domanda da consulente fiscale che da perito elettrotecnico 😉

  119. simone 30 aprile 2015 at 10:47 - Reply

    Buongiorno, per un cliente dobbiamo realizzare un ampliamento di circa 800mq su una superficie esistente di 1700mq. Da quanto ho capito ricado nel decreto 28/2011 con K=65. Il fatto è che il cliente possieda già in impianto FV sulla copertura esistente di 100kWp è dunque obbligato a realizzarne un altro anche sulla nuova copertura. E se tra un anno decidesse di ampliarsi nuovamente, ricade in un altro impianto FV?
    Grazie

    • simone 6 maggio 2015 at 09:54 - Reply

      nessuno mi sa dare qualche info in merito?
      grazie

    • Stefano Caproni 6 maggio 2015 at 10:10 - Reply

      Secondo me deve farlo. L’installato non conta.

  120. claudio 6 maggio 2015 at 19:10 - Reply

    Buona sera
    cerco un consiglio,abito in un grosso condominio e e’ in scadenza il contratto di servizio energia che ci viene fornito da una grossa azienda del settore di Padova ,vorremmo cambiare o quantomeno farci fare un’offerta da aziende equivalenti .
    La caldaia serve 70 appartamenti (riscaldamento e acqua calda sanitaria)
    Graditi suggerimenti Claudio

  121. oscar 18 maggio 2015 at 06:48 - Reply

    Ciao, ho anche io un problema con la legislazione, nel senso che con in mano una conc. Edilizia
    Di febbraio. 2011 , su una casa nuova da terminare, il pirotecnico mi dice che devo montare i pannelli solari perché il comune fa rif. A norme più vecchie.
    Ma quali? ??? Grazie

  122. Massimo 27 maggio 2015 at 08:04 - Reply

    Ciao Buongiorno , volevo avere un opinione secondo voi io devo realizzare un impianto su un piccolo condominio di nuova realizzazione di 04 unità abitative con una superficie in pianta di 200 mq vanno fatti 4 impianti uno per abitazione ?
    Grazie

    • andrea 28 maggio 2015 at 07:39 - Reply

      Ciao,
      secondo me, a livello normativo, si, devi fare un impianto fotovoltaico per alloggio.

  123. Mario 25 luglio 2015 at 14:39 - Reply

    Ciao. Vivo in una nuova costruzione realizzata con obbligo di installare panneli foto voltaici, ma il costruttore non prevede l’allaccio alla rete dicendo che è di compedenza del condominio. sono passati mesi , l’agibilita puo essere rilasciata sulla scorta dei certificati di conformita rilasciati dell’istallatore?

  124. antonio 28 luglio 2015 at 10:27 - Reply

    Ciao Mario se vivi in un condominio e gli impianti sono stati installati su ogni singolo alloggio secondo me dovresti curare tu la connessione fermo restando che la dichiarazione di conformità dell’impianto dovrebbe darti il via libera per il rilascio del certificato di agibilità ?

  125. Giuseppe 21 agosto 2015 at 10:41 - Reply

    nel caso di nuova costruzione scatta obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili di cui art. 11 e 13 Dlgs n. 28/2011. tale obbligo scatta per il costruttore o per il compratore

    • Stefano Caproni 27 agosto 2015 at 12:56 - Reply

      Direi per il proprietario, ovvero il costruttore se l’edificio in costruzione non è assegnato.
      Se invece una persona commissione una costruzione all’impresa, credo sia di sua pertinenza.

  126. DENISE 27 agosto 2015 at 16:04 - Reply

    Buongiorno
    devo rifare la copertura di un capannone dove ci sono anche degli uffici, l’anno scorso per ristrutturazione interna è stata presentata SCIa per il rifacimento della copertura devo attenermi a qualche norma sul risparmio energetico? quale

    Grazie mille

  127. bob 13 ottobre 2015 at 16:46 - Reply

    In merito alle fonte rinnovabile fotovoltaico, nelle vostre note viene riportato che “limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi” è possibile fare la detrazione fiscale, ci sono dei chiarimenti in merito da parte dell’agenzia delle entrate?

  128. Ric 17 ottobre 2015 at 05:38 - Reply

    Ciao a dicembre /2009 era obbligatorio il solare e il fotovoltaico in nuove costruzioni aventi appunto permesso di costruire 12/2009 ? O dipendeva dal fatto che la regione avesse legiferato in tal senso? Grazie

  129. antonio 3 dicembre 2015 at 13:01 - Reply

    Non era obbligatorio poiché vale per le
    richieste del pertinente titolo autorizzativo presentato successivamente al 30 maggio 2012. Ma se la regione lo prevedeva è un altro discorso.
    saluti

  130. Pasquale 11 dicembre 2015 at 17:28 - Reply

    Salve, stiamo progettando una palazzina di 3 piani, con 2 appartamenti per piano. Totale 6 appartamenti da 60 mq cad. con permesso di costruire del 2016.
    In merito all’obbligo del fotovoltaico come riportato dal decreto 28/2011, come mi devo comportare? Superficie in pianta dell’edificio 170 mq / 65 = 2,27 kWp minimo di fotovoltaico collegato sul contatore condominiale, oppure 6 impianti da 0,92 kWp collegati ognuno sul proprio contatore?

    • Stefano Caproni 26 gennaio 2016 at 20:28 - Reply

      Un impianto unico nel condominiale non ha senso. Io farei 1kW per ogni villetta e ognuno è contento 😉
      Fare 6kW nel condominiale dove di solito i consumi sono di notte (luci) e non si autoconsuma nulla, non ha molto senso.

  131. Giorgio 12 dicembre 2015 at 14:38 - Reply

    Salve,
    vorrei un chiarimento circa cosa si intende x fonte rinnovabile elettrica. Nel caso di installazione di una pompa di calore in una costruzione, può essere considerata una fonte rinnovabile elettrica o per forza di cosa devo installare un impianto fotovoltaico (trascurando i vantaggi che un impianto fotovoltaico può portare sull’energia richiesta per il funzionamento della pompa)?

  132. elisa 18 dicembre 2015 at 09:44 - Reply

    Buongiorno, sono ingegnere progettista per conto di un impresa edile, l’impresario sta costruendo un complesso di 6 villette a schiera ognuna disposta su un piano e con copertura autonoma.
    Io per la richiesta di pe.co ho considerato un impianto fotovoltaico per ogni villetta pari a 1/65 di superficie di ognuna di essa, ora l’impresario mi chiede se può considerare come assolvenza al d.l. 28/2011 l’installazione di un unico impianto su una unica villetta pari a 1/65 della superficie totale di tutte le ville.
    Secondo voi è possibile o bisogna considerare ogni unità immobiliare a parte?
    Grazie mille

    • Stefano Caproni 26 gennaio 2016 at 20:22 - Reply

      Secondo me unità immobiliari separate. Ognuna il suo impianto

  133. silvano 8 gennaio 2016 at 15:26 - Reply

    ciao

    sto realizzando la mia prima e ultima casa
    che ovviamente ha l’obbligo di istallare almeno il 35% di energia da fonte rinnovabile, ho un problema:
    HO FINITO II SOLDI E NON RIESCO A REALIZZARLO; qualcuno sa dirmi se esistono proroghe per l’istallazione degli impianti resi obbligatori ???????

  134. Paolo benedetti 11 gennaio 2016 at 23:36 - Reply

    sono imbarazzato perche’ noto la Vs. porofonda conoscenza del settore fotovoltaico. Io faccio una domanda: sto ristrutturando un fabbricato che precedentemente era costituito da una sola unita’,oltre 300mq. Attualmente il fabbricato viene diviso in tre unita’ chiedo: è obbligatorio instaurare il fotovoltaico? la richiesta per la ristrurrazione è stata fatta nei giorni scorsi: Grazie a Stefano se avra’ tempo per rispondermi: Paolo

    • Stefano Caproni 26 gennaio 2016 at 19:52 - Reply

      Ciao. Impianto in nuove costruzioni o ristrutturazioni rilevanti.
      Non so se la tua è una ristrutturazione rilevante.

  135. Mario 9 febbraio 2016 at 14:40 - Reply

    Buongiorno Stefano
    Stiamo progettando la mia nuova casa, vorrei mettere riscaldamento a pavimento con caldaia a condensazione.
    Se esco solo con i tubi sul tetto per fotovoltaico (predisposizione) e in futuro metto i pannelli posso avere l’abitabilità?
    Ho sentito alcune persone che lo hanno fatto…per risparmiare sul primo impatto.
    Un impianto idraulico a norma delle nuove leggi è parecchio caro e sulle nuove costruzione non si detrae nulla
    Spero possiate darmi qualche consiglio in merito
    Saluti
    Mario

    • Stefano Caproni 9 febbraio 2016 at 14:51 - Reply

      In una nuova costruzione è obbligatoria una certa quota di impianti elettrici alimentati da fonti rinnovabili.
      3. Nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, la potenza elettrica degli
      impianti alimentati da fonti rinnovabili che devono essere obbligatoriamente installati sopra o
      all’interno dell’edificio o nelle relative pertinenze, misurata in kW, è calcolata secondo la seguente
      formula:
      P=S/K
      Dove S è la superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno, misurata in m2, e K è un
      coefficiente (m2/kW) che assume i seguenti valori:
      a) K = 80, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al
      31 dicembre 2013;
      b) K = 65, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al
      31 dicembre 2016;
      c) K = 50, quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2017.

  136. Mario 9 febbraio 2016 at 15:22 - Reply

    Questo ne ero al corrente
    ma posso solo fare la predisposizione e poi in futuro mettere il fotovoltaico?

    • Stefano Caproni 9 febbraio 2016 at 15:43 - Reply

      Leggendo la frase:
      3. Nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, la potenza elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili……………..
      …………direi di no…….altrimenti il decreto non avrebbe senso.
      Predisporre non significa alimentare

  137. Andrea 18 febbraio 2016 at 15:50 - Reply

    buonasera

    mi può spiegare meglio la frase: “…Questi obblighi non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento.”

    Questo significa che, a fianco del fotovoltaico (obbligatorio ora, giusto?) per la copertura del 35% dei consumi va installato NECESSARIAMENTE un altro impianto tipo pannelli solari e/o pompa di calore?
    Ma questi impianti sono cmq alimentati da energia elettrica prodotta dal fotovoltaico…

    Troppo contorto il mio ragionamento?

    Grazie

    • Stefano Caproni 18 febbraio 2016 at 15:58 - Reply

      Direi che il tuo ragionamento non fa una piega.
      In parole povere non si possono assolvere gli obblighi installando “solo” fotovoltaico che alimenti a sua volta impianto produzione di acqua calda sanitaria e/o calore/raffrescamento. Non basta ad esempio a mio avviso un fotovoltaico che alimenti una pompa di calore, o un fotovoltaico che alimenti un boiler elettrico, mi pare di capire che serva per forza fare un solare termico.
      Però non ho mai approfondito la cosa.

  138. Andrea 18 febbraio 2016 at 16:29 - Reply

    Grazie per la risposta rapidissima!!!!

    Mamma mia che contorti che sono i legislatori…. Ma d’altronde….siamo in Italia.

    Non sono esperto, ma il solare termico, per funzionare, deve avere una pompa che fa girare il liquido termo-vettore. E la pompa deve essere alimentata elettricamente….Quindi il sistema a pannelli solari, che produce calore, è un dispositivo o impianto che viene alimentato dall’impianto fotovoltaico…così come la pompa di calore
    Quindi il legislatore, quando ha scritto questo rebus, a quali altri impianti da fonti rinnovabili si riferiva?

    O esistono impianti solari a circolazione non forzata?

    • Stefano Caproni 18 febbraio 2016 at 16:52 - Reply

      Il testo non esclude che tu possa alimentare qualcosa che fa acqua calda con il fotovoltaico (pompa di circolaizone) dice che non puoifare acqua calda esclusivamente con un sistema alimentato dal fotovoltaico (ad esempio un boiler elettrico). Il solare termico produce acqua calda, poi che la pompa sia alimentata dal fotovoltaico non è rilevante.

  139. Andrea 18 febbraio 2016 at 17:50 - Reply

    ho capito, grazie!

    Ultima domanda: è vero che la la pompa di calore è diventata obbligatoria da quest’anno per gli edifici classe A?
    Domando perché questa è una novità fresca fresca di questa mattina del mio progettista…

  140. cris 21 marzo 2016 at 18:58 - Reply

    ciao. complimenti per il sito.
    sto progettando una ristrutturazione rilevante di un capannone di 1500 mq e, seguendo la norma, dovrei installare P= 1500/65 = 23KW di FTV. Ma questa regola di calcolo vale anche per i capannoni? per i capannoni, avendo notevoli superfici, escono sempre molti KW (nle mio caso 23 KW) che sono un sacco di soldi (60.000 €?). Siamo sicuri che questi coefficienti non siano riferiti solo al residenziale e non l produttivo? e se uno deve fare un capannone di mq. 5000? Spende €. 230.000 di FTV?
    Grazie per la disponibilità

  141. Antonio 29 marzo 2016 at 18:38 - Reply

    Salve, sono un Ingegnere Edile e lavoro in Toscana ed è qualche settimana che mi sto arrovellando su un problema. Lavoro con software Edilclima.
    Devo redigere una Relazione Tecnica con cui richiedere un Permesso di Costruire per un edificio esistente soggetto ad ampliamento, Volume lordo attuale 320 mc, Volume lordo di progetto 380 mc. L’edificio era e sarà ad uso abitativo, sulla parte vecchia saranno migliorati il solaio intermedio, la copertura, nonché la coibenza delle pareti esterne e verrà installato ex novo impianto di riscaldamento a servizio di tutto l’edificio.
    Le mie domande sono:
    1) Solo per scrupolo, perché credo sia giusto: per quanto riguarda l’intervento, rientro nella categoria “Ampliamento volumetrici di edificio esistente se dotati di nuovi impianti tecnici”?
    2) Le Verifiche di legge relative al tipo di intervento di cui sopra, devono essere rispettate TUTTE, dalla prima all’ultima? O ce n’è qualcuna più importante di altre e alcune possono risultare negative?
    3) Legata alla domanda precedente: fra tutte le verifiche di cui sopra, non riesco a far tornare positive l’Indice di prestazione termica utile per riscaldamento e l’Indice di prestazione energetica globale. Consigli su come, cosa e dove intervenire? Oppure li posso lasciare negativi?
    4) Per quanto riguarda il rispetto del D. Lgs. 28/2011, il mio intervento ricade nella tipologia “Edifici di nuova costruzione”? E quindi sono obbligato anche a installare del fotovoltaico?

    Scusate, so che le domande possono anche sembrare banali, ma davvero non so come far rispettare tutte le verifiche e al contempo soddisfare le esigenze di risparmio economico del cliente.

    Grazie in anticipo!

    • Stefano Caproni 30 marzo 2016 at 19:32 - Reply

      Buonasera Antonio.
      Spero le risponda qualcuno perchè io non ho alcuna competenza in merito alle certificazioni energetiche.
      Posso solo rispondere al quesito 4 dicendo che secondo me trattasi di ristrutturazione rilevante, e credo che il fotovoltaico vada installato per la quota relativa al solo ampliamento, non sono sicurissimo……….ma quasi………

  142. Antonio 31 marzo 2016 at 12:20 - Reply

    Buongiorno.
    Intanto grazie per la risposta precedente.

    Nel Decreto 26-06-2015 ho trovato la tabella 4 dell’Allegato 1, “CRITERI GENERALI E REQUISITI DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI”, che dovrebbe spiegare un po’ come stanno le cose. Io ricadrei nella tipologia “Ampliamenti di edifici esistenti”, descrizione “Ampliamenti volumetrici di un edificio esistente se dotati di nuovi impianti tecnici”. Però, al contempo, io recupero anche il volume esistente, visto che la copertura nuova sarà fatta sull’intero edificio, vecchio e nuovo, il solaio intermedio verrà recuperato nel vecchio e fatto uguale nel nuovo e gli impianti di riscaldamento e acs devono essere fatti ex novo.
    Io sarei orientato a fare la Relazione solo per la parte nuova e festa finita, perché la parte sostanziale del vecchio, cioè le pareti esterne, non subiranno grandi modifiche e gli altri interventi non migliorano sostanzialmente la parte energetica.

    Per quanto riguarda l’obbligo di rinnovabili e fotovoltaico, credo che posso provare a rispettare le verifiche alternative previste al punto 8 dell’Allegato 3.

    Grazie.

    • Stefano Caproni 31 marzo 2016 at 16:35 - Reply

      Sul discorso edilizio 8ristrutturazione rilevante o meno, per quale porzione, etc), non saprei Antonio, non è materia della quale mi occupo.

  143. Luca 15 giugno 2016 at 15:46 - Reply

    Buongiorno, in caso di acquisto nuova casa, dove il costruttore ha usufruito del piano casa per costruire un immobile in più, il fotovoltaico deve essere installato dal costruttore e collegato ai vari immobili in parti uguali o il costruttore può chiedere i soldi in piu per i pannelli? Grazie Ciao.

    • Stefano Caproni 15 giugno 2016 at 17:42 - Reply

      Ciao Luca.
      Non ne ho idea, questioni più burocratiche che tecniche.
      Però ragionando per cercare di essere coerenti, se lui ha costruito un alloggio/immobile in più, dovrà installare una quota potenza in più che sarà di quell’alloggio/immobile.
      O non ho capito bene ?

  144. Fabrizio 22 giugno 2016 at 17:44 - Reply

    Salve,
    mi sto occupando della progettazione degli impianti di una nuova costruzione composta da 5 unità immobiliari. Ho un dubbio. L’impianto fotovoltaico può essere asservito ad una sola unità immobiliare o dev’essere per tutto il condominio e quindi sul POD condominiale? Per quanto riguarda il fabbisogno del 35% di riscaldamento, raffrescamento e ACS, è un fabbisogno che dev’essere soddisfatto per ogni unità immobiliare?

    Saluti e grazie

  145. Andrea Cattane 25 giugno 2016 at 19:06 - Reply

    Buongiorno,
    Sono in attesa della consegna di una casa in costruzione. Il permesso di costruire è datato 10-1-2014, ma nei piani del costruttore non vi è l’intenzione di installare alcun impianto di generazione da fonti rinnovabili. Come farmi valere? A chi posso rivolgermi? Sarà il notaio in fase di rogito a doverlo obbligare a rispettare la normativa? Grazie!

    • Stefano Caproni 28 giugno 2016 at 19:55 - Reply

      E’ un obbligo di legge, l’abitazione deve avere impianti a fonti rinnovabili come da decreto 28/2011.
      Sicuramente nel permesso di costruire ci sarà scritto che devono essere rispettati decreti, regolamenti, etc etc
      Quindi credo che il costruttore non sia a posto.
      Poi come farsi valere non ne ho idea……..

  146. Francesco 20 settembre 2016 at 16:34 - Reply

    Ciao Stefano, complimenti per il lavoro nel blog.
    Domanda:
    Dovendo costruire un annesso rustico adiacente ad una abitazione che avrà come destinazione d’uso magazzino/ripostiglio e avrà un bagno (3×3), mi chiedo se anche in tal caso fa fede la normativa e devo dotarlo di una fonte rinnovabile.
    Grazie mille

    • Stefano Caproni 20 settembre 2016 at 18:08 - Reply

      Ciao Francesco
      Direi di si, ma onestamente non ho letto alla lettera il DL 28/2011
      ——————————————————————–
      1. I progetti di edifici di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti prevedono l’utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento secondo i principi minimi di integrazione e le decorrenze di cui all’allegato 3.
      ——————————————————————-
      Poi vedi allegato 3, non riesco a copiarlo tutto, ma puoi scaricare il PDF del DLgs 28/2011

  147. roberto 3 ottobre 2016 at 14:05 - Reply

    Ciao Stefano,

    nel caso di recupero della cantina ad abitazione con cambio di destinazione d’uso per una parte della volumetria della cantina (Piemonte) è necessario inserire un apporto di energia rinnovabile … io pensavo di no visto che la normativa parla di ristrutturazioni rilevanti.

    • Stefano Caproni 3 ottobre 2016 at 15:00 - Reply

      Ciao Roberto.
      La discriminante è la ristrutturazione rilevante, però non ho idea se la tua lo sia, secondo me meglio che chiedi ad un geometra/architetto

  148. Diego 28 novembre 2016 at 10:37 - Reply

    Salve, vorrei sapere se un costruttore che sta vendendo un immobile di nuova costruzione è tenuto a vendere quell’immobile con l’impianto fotovoltaico incluso nel prezzo o se può far pagare a parte le spese dell’impianto.
    Grazie
    Diego

    • Stefano Caproni 30 novembre 2016 at 18:59 - Reply

      Ciao Diego.
      Non ne ho idea. Il costruttore ha l’obbligo di fare l’impianto se previsto dal DLgs 28/2011. Poi che venda l’immobile ad un prezzo più alto per il valore dell’impianto o che si faccia pagare l’impianto a parte non vedo cosa cambi.

  149. Andrea 14 dicembre 2016 at 23:36 - Reply

    Ciao Stefano ho un quesito da porti,ma un palazzo di cui hanno consegnato le chiavi nel dicembre 2008 il costruttore aveva l’obbligo di installare i pannelli solari per la produzione di acqua calda? Tieni presente che ci troviamo a Roma.
    Grazie
    Andrea

    • Stefano Caproni 15 dicembre 2016 at 12:31 - Reply

      Ciao Andrea.
      Non ne ho idea, mi occupo solo di impianti elettrici/fotovoltaici, inoltre non conosco eventuali regolamenti edilizi o delibere del Comune di Roma

  150. Lorena 24 gennaio 2017 at 13:11 - Reply

    Ciao Stefano, io sto costruendo casa, permesso di costruire rilasciato a luglio 2016. Riscaldamento e acqua sanitaria tutto con pompa di calore. Tutto predisposto per fotovoltaico. Domanda: come faccio ad accedere ai benefici fiscali per la parte eccedente quella obbligatoria? devo installare il minimo, chiedere agibilità e poi installare l’eccedente aprendo prima una ristrutturazione?

    • Stefano Caproni 24 gennaio 2017 at 14:29 - Reply

      Ciao Lorena.
      Le detrazioni le puoi avere come hai scritto per le ristrutturazioni.
      Però come fare tecnicamente io non lo so, mi fermo agli aspetti tecnici legati agli impianti, e alle poche cose che mi serve sapere relativamente agli altri aspetti.
      Non sono pratico delle questioni fiscali e di come ottenere le detrazioni (se possibile nel tuo caso).

  151. Giuseppe 2 febbraio 2017 at 12:01 - Reply

    Ciao Stefano, sto ristrutturando una abitazione (demolizione e ricostruzione) a seguito di evento sismico con la legge 32/92. Sono obbligato a realizzare impianti da fonti rinnovabili o sono esentato? Grazie

    • Stefano Caproni 2 febbraio 2017 at 19:14 - Reply

      Le ristrutturazioni rilevanti sono soggette a tale adempimento.
      Non so se le ristrutturazioni dovute a eventi sismici abbiano esenzioni o meno

  152. Francesco 20 febbraio 2017 at 06:51 - Reply

    Ciao, mi sono letto gran parte delle risposte ma non riesco a capire un aspetto di questa legge.
    Se devo progettare una scuola di 5000 m2 ma con superficie lorda al pt di 3134m2, ho da produrre 63kw.
    Questo vorrebbe dire 350m2 di pannelli solari. Come impianti c’è un uta per alcuni ambienti e un sistema di riscaldamento a pannelli radianti con pompa di calore con sonda geotermica. Possibile che debba mettere così tanti m2 di pannelli? La pompa di calore diminuirebbe questo 50% richiesto?

    • Stefano Caproni 20 febbraio 2017 at 08:59 - Reply

      La potenza elettrica prodotta con fonti rinnovabili è quella che hai indicato.
      Credo tu possa fare anche cogenerazione

  153. fabio 7 aprile 2017 at 09:09 - Reply

    Ciao Stefano,
    Io abito al primo piano ed ultimo piano di un piccolo condominio di 6 unita, ho una casa di nuova costruzione e mi hanno installato 1kW come faccio a verificare se la potenza installata è quella giusta per legge?
    Nella formula P=S/K cosa si intende per superficie a terra,sono i metri quadri calpestabili all’interno dell’appartamento?
    Grazie
    Fabio

    • Stefano Caproni 7 aprile 2017 at 15:50 - Reply

      S è la superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno
      In pratica il perimetro esterno dell’edificio al livello del suolo

  154. Peter 21 aprile 2017 at 14:54 - Reply

    Ciao,

    una domanda in riguardo alla legge del “l’obbligo di installare impianti a fonti rinnovabili per edifici nuovi”.

    Progettiamo un supermercato, e come c’è scritto nella legge deve avere almeno Area_edificio_uno *1/50 di potenza fotovoltaico. Tuttavia noi mettiamo sul intero tetto un impianto fotovoltaico.

    Progettiamo un piccolo secondo edificio vicino al primo. Il proprietario è la stessa persona.
    Abbiamo tre casi:
    1° Costruzione simultanea del secondo edificio aggiunto al primo edificio.
    2° Costruzione simultanea del secondo edificio con distanza al primo edificio.
    3° Costruzione ritardato del secondo edificio.

    Domanda: In quale caso il secondo edificio deve avere un impianto fotovoltaico con Area_edificio_due*1/50 di potenza, in quale caso non è necessario di montaggio? Considerano che la potenza dell’impianto fotovoltaico del primo edificio sia molto di più della potenza obbliga di entrambi edifici!

    • Stefano Caproni 21 aprile 2017 at 16:59 - Reply

      Mi viene da pensare che se l’edificio lo fai dopo devi aggiungere la quota di fotovoltaico relativa a quella nuova costruzione, così per essere pignoli.
      Ma visto che ne hai fatto molto di più per il primo mi sembra una assurdità.
      Io non ho una risposta certa

  155. Roberto Vitale 2 maggio 2017 at 23:15 - Reply

    Egregio Sig. Stefano, volevo sapere se è necessario il certificato di agibiltà per impiantare un impianto fotovoltaico sopra il tetto della mia villetta a Castellammare del Golfo (TP) con il contributo del GSE.
    Il Comune mi ha chiesto il certificato di agibilità di cui non sono in possesso. volevo sapere se è obbligatorio e secondo quale normativa.
    Ti ringrazierei tantissimo se puoi aiutarmi. ti prego mandami una mail.

    • Stefano Caproni 3 maggio 2017 at 16:56 - Reply

      Ciao Roberto, per installarlo non credo, spesso infatti è installato durante la costruzione del fabbricato.
      Per connetterlo alla rete direi di si, serve un contratto di fornitura, quindi direi un fabbricato agibile

  156. Tiziano Tumiati 17 luglio 2017 at 08:30 - Reply

    Ciao Stefano, volevo un tuo parere sull’applicazione del D.Lgs. 28 (FV) su un capannone produttivo di 4000 m2, applicando la regolina ad oggi dovrei prevedere 2.000 kWp è corretto (a me sembrano un’esagerazione oltre che un impegno economico importante) o nei capannoni ti risulta che vengano applicate regole diverse.
    Ti ringrazio

  157. sebastiano santonocito 21 luglio 2017 at 10:39 - Reply

    Nel caso di nuova costruzione l istallazione di pannelli fotovoltaici deve essere compresa di inverter e quindi funzionanti o il costruttore a solo l obbligo di inserire i pannelli anche senza inverter?

    • Stefano Caproni 21 luglio 2017 at 15:02 - Reply

      Direi che l’impianto deve essere completo
      Poi sarà onere di chi compra l’allaccio e relativa domanda di connessione

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