Nella legge di stabilità confermate le detrazioni del 50% e del 65% per tutto il 2014

DetrazioniLa legge di stabilità approvata dal consiglio dei ministri martedi 15 ottobre, contiene importanti provvedimenti che riguardano anche le energie rinnovabili.

E’ stato infatti prorogato il bonus del 65% sulle spese per il risparmio energetico e del 50 per cento per le ristrutturazioni. Le agevolazioni fiscali nelle ristrutturazioni edilizie (clicca qua) sono applicabili anche all’installazione di fonti energetiche rinnovabili, come aveva chiarito l’Agenzia delle Entrate in una nota abbastanza recente dopo le sollecitazioni delle varie associzioni che avevano chiesto chiarimenti in merito.

Quindi anche gli amanti del fotovoltaico godranno di un altro anno di agevolazioni, che potranno rendere appetibile l’investimento complice anche il notevole calo dei costi che si è registrato negli ultimi mesi, in particolare dopo la fine del conto energia.  Dopo il 2014 ci sarà un taglio anche se non sostanzioso, con il bonus per il risparmio energetico che dovrebbe scendere al 50% e quello per le ristrutturazioni e installazioni di fonti energetiche rinnovabili che dovrebbe scendere al 40% con ulteriore calo nel 2016.

Una notizia che dovrebbe dare un po’ di respiro ad un settore in notevole crisi dopo i fasti degli anni passati che avevano portato l’Italia in vetta alle classifiche del fotovoltaico installato. In questo caso la continuità dei bonus (triennio 2014-2016) dovrebbe far ripartire il settore che come abbiampo più volte scritto ha bisogno anche di stabilità e prospettive a lungo termine.

E’ evidente che la legge di stabilità ora deve essere approvata dal Parlamento.

11 Commenti

  1. Luigi 18 ottobre 2013 at 12:11 - Reply

    A mio modesto parere dovrebbero dare un sostegno anche alle attività produttive con la detrazione e non solo le persone fisiche.

    • Stefano Caproni 18 ottobre 2013 at 12:19 - Reply

      Concordo, anche se direi limitate (per quanto riguarda il fotovoltaico) a chi fa autoconsumo, altrimenti torniamo al problema del secondo conto energia, che ha fatto nascere solo impianti per puro scopo di lucro. Se autoconsumi ti incentivo a fare l’impianto, altrimenti ti arrangi 😉

  2. Luigi 18 ottobre 2013 at 12:30 - Reply

    Ciao Stefano,
    Posso chiederti un parere?
    Un titolare di un piccolo autolavaggio e che abita al piano di sopra dello stesso, mi chiede se è possibile realizzare l’impianto fotovoltaico per fornire energia ad un unico impianto ( appartamento e autolavaggio). In questo momento ha due contatori, quindi due impianti separati.
    Può togliere un contatore e averne uno solo? Ai fini detrazione come ci si comporta?
    Grazie

    • Stefano Caproni 18 ottobre 2013 at 12:45 - Reply

      Ciao Luigi,
      dal punto di vista tecnico può fare un solo impianto. Poi non so a livello di tariffe come si comporterà Enel (perchè ovviamente non può fare un contratto Domestico).
      Dal punto di vista detrazioni non credo che ne possa usufruire.
      In ogni caso, fare un impianto o due non cambia chissà cosa dal punto di vista economico (qualcosa cambia, due progetti, due pratiche, etc).
      Quindi potrebbe fare un impianto a servizio della casa in detrazione, e uno per il lavaggio.

  3. Luigi 18 ottobre 2013 at 13:02 - Reply

    e uno per la cuccia del cane!!! hihih scusa , scherzo ovviamente: non farebbe mai due impianti, poiché verrebbe troppo oneroso.
    Dal punto di vista della fornitura di energia terrebbe quello non domestico (perché trifase) e lo utilizzerebbe anche per la sua abitazione; sarebbe il caso di sentire Enel però, vero?
    E’ per la detrazione che ho i miei forti dubbi. Qualcuno ha qualche suggerimento? Intanto ringrazio te, Stefano per la gentile disponibilità che sempre mostri. Ciao

    • Stefano Caproni 18 ottobre 2013 at 15:58 - Reply

      Beh, conosco molt epersone che hanno posato i moduli sullo stesso tetto e poi suddiviso l’impianto elettricamente e dal punto di vista delle pratiche di connessione ed Enel. In ogni caso sono certo che se usa l’energia anche per l’azienda le detrazioni non gli spettino. Ma posso anche sbagliare.
      In ogni caso prova a leggere la guida dell’Agenzia Entrate, magari c’è scritto qualcosa.
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      http://newsenergia.com/detrazioni-fiscali-guida-agenzia-entrate-1007.html
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      In ogni caso le detrazioni riguardano l’installazione di impianti a fonti rinnovabili a servizio di immobili, che mi risultano non devono essere immobili merce, ovvero a servizio di attività.
      ———————
      http://newsenergia.com/fotovoltaici-detrazioni-55-36-50-incentivi-agevolazioni-fiscali-0928.html
      ———————
      In base alla legge sono compresi nel 36% (50%) i proprietari, i nudi proprietari, gli usufruttuari, i titolari di altri diritti di godimento, i locatari o comodatari, i soci di cooperative divise o indivise, gli imprenditori individuali e le società di persone ma solo per gli immobili non rientranti tra gli immobili strumentali o immobili merce. Sono escluse le società di capitali (srl, spa, sapa).

  4. Andrea 28 ottobre 2013 at 09:23 - Reply

    Ciao Stefano, avrei bisogno di una chiarificazione. Ho scaricato il tuo foglio Excel per la simulazione con riferimento al 5° conto energia. Non ho capito se è valido anche per l’attuale normativa del solo scambio sul posto, visto che ho intenzione di installare l’impianto prossimamente. Ringraziandoti, ti saluto.

    • Stefano Caproni 28 ottobre 2013 at 09:32 - Reply

      Ciao Andrea, in linea di massima si. Anche se non ho più sviluppato il foglio da tempo.
      Se vuoi simulare in detrazione e SSP basta che inserisci dove ci sono i mesi di applicazione del conto energia “IMPIANTO NON IN CONTO ENERGIA”, poi inserisci AUTOCONSUMO nella casella utilizzo energia, e nella sezione relativa alle imposte inserisci NO (non soggetto a imposte).
      In realtà l eimposte ci sono sulla liquidazione delle eccedenze dello scambio, ma si tratta di poca cosa, l’ho tralasciata e non cambia nulla (non credo che qualche eventuale decina di euro incida sul reddito).

  5. Andrea 28 ottobre 2013 at 23:07 - Reply

    Ti ringrazio infinitamente e buon lavoro.

  6. Gabriele 19 novembre 2013 at 15:05 - Reply

    Ciao Stefano,

    volevo chiederti cosa comporta l’aumento dei moduli di un impianto FV.

    L’impianto esistente è del 2009, vorrei aggiungere 2 moduli da 225 W, passando da 2700 W a 3150 W di picco.

    Vorrei gentilmente sapere:
    1) E’ possibile installare una potenza inferiore a 1 kW (in questo caso 450 W)?
    2) Occorre installare un inverter dedicato oppure no?

    Grazie mille

    • Stefano Caproni 19 novembre 2013 at 15:50 - Reply

      Ciao Gabriele,
      credo tu lo possa fare, ma non in conto energia ovviamente.
      Questo implica che non puoi aumentare i moduli nell’impianto incentivato, ma puoi connettere (dopo il contatore di produzione) altro inverter e altri moduli.
      Per potenza così piccole non mi pare ci siano inverter disponibili, usa i microinverter ma non più di 3 altrimenti devi mettere l’interfaccia esterna con relativi maggiori costi.

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