Impianti fotovoltaici con batterie di accumulo. Corso del CEI il 13 giugno 2013 a Milano

Tralicci TramontoCome abbiamo più volte evidenziato, il tema dell’accumulo di energia per gli impianti a fonti rinnovabili non programmabili sta diventando di grande interesse per la sostenibilità economica degli impianti di produzione, ovvero per massimizzare l’energia autoconsumata e per poterla gestire in un più ampio range di tempo rispetto al periodo di produzione, oltre ad un aspetto molto più importante, relativo alla possibilità di poter portare l’energia elettrica in zone ove non è presente la rete di distribuzione di energia, migliorando il rendimento degli impianti in isola.

A questo proposito, le grandi case si stanno occupando (o hanno già presentato, vedi Power-One al SolarExpo) dei sistemi di accumulo, che dovrebbero irrompere sul mercato con soluzioni efficienti verso la fine del 2013.  Il CEI con un nuovo corso (alla prima edizione)  intende fornire le conoscenze di base sui sistemi di accumulo di energia e sul loro utilizzo. Gli impianti fotovoltaici con batterie di accumulatori rappresentano da anni una concreta possibilità di migliorare la qualità della vita in tutti i luoghi dove non è presente la rete pubblica. La riduzione dei costi dei componenti, in particolare dei moduli fotovoltaici e delle batterie, permetterà un notevole sviluppo di questi sistemi nei prossimi anni.

Per quanto riguarda il nostro Paese la consistente differenza tra l’elevato prezzo di acquisto in bolletta dell’energia elettrica per uso domestico, in particolare per il terzo e quarto scaglione di consumi, e la remunerazione dell’energia immessa in rete da parte del GSE, lascia intravedere buone possibilità di sviluppo di sistemi fotovoltaici con batterie di accumulatori, connessi in parallelo alla rete pubblica di bassa tensione, al fine di ottimizzare i consumi e ridurre i costi in bolletta dell’energia elettrica. Questi sistemi potrebbero offrire dei benefici simili a quelli degli UPS che garantiscono la fornitura di energia elettrica e risolvere per esempio il problema delle persone bloccate nelle cabine degli ascensori in caso di black-out della rete pubblica. Inoltre questi sistemi permetterebbero di recuperare l’energia generata dagli ascensori nella fase di discesa, che attualmente nella stragrande maggioranza dei casi viene dissipata mediante resistenze.

In Germania sono già previsti incentivi statali per gli impianti fotovoltaici con batterie di accumulatori funzionanti in parallelo alla rete. Si noti che in Italia la norma CEI 0-21 pubblicata a giugno 2012 non vieta la possibilità di realizzare impianti di produzione fotovoltaica con idonei sistemi di accumulo e che sono in corso lavori normativi del CT 316 per aggiornare la norma CEI 0-21 e definire le prescrizioni di sicurezza e di misura dei flussi di energia anche in vista del termine degli incentivi del 5° Conto Energia.

Il CEI organizza un corso tecnico–pratico in cui vengono illustrati i criteri di sicurezza e di progettazione degli impianti fotovoltaici con batterie di accumulatori sia per funzionamento in isola (assenza della rete pubblica) sia per utenti attivi di bassa tensione connessi in parallelo alla rete pubblica. Al termine del corso saranno eseguite alcune dimostrazioni pratiche del funzionamento della protezione di interfaccia mediante una idonea cassetta di prova in campo, in conformità alla norma CEI 0-21.  Al termine dei corsi verrà rilasciato un attestato di partecipazione CEI.

Programma dettagliato e prezzo ai Link:

Corso CEI PV-AC
Locandina corso CEI PV-AC

25 Commenti

  1. regolo vincenzo 19 giugno 2013 at 13:42 - Reply

    Avendo già un impianto fotovoltaico di 6 kw , c’è la possibilità tecnica di corredarlo di batterie di accumulo?
    Saluti e grazie.

    • Matteo Marras 27 giugno 2013 at 11:26 - Reply

      Si c’è la possibilità: naturalmente occorre inserire nell’impianto esistente un ricarica batterie/inverter che ti permettano di erogare ai carichi elettrici l’energia accumulata in batteria.
      Oggi esiste anche la soluzione di sostituire l’inverter esistente con un’altro che gestisce entrambe le cose.

  2. CLAUDIO 54 1 luglio 2013 at 08:10 - Reply

    Avendo installato da quasi tre anni un impianto fotovoltaico di 6Kw sono interessato ad eventuali sviluppi sul sistema di accumulo, ricarica batterie e naturalmente costi.
    Tenetemi informato se possibile, Grazie

    • Stefano Caproni 2 luglio 2013 at 17:14 - Reply

      Ciao Claudio,
      finito il conto energia ora abbiamo più tempo per concentrarci sui sistemi di accumulo, ne parleremo spesso nei prossimi mesi ;-)

  3. Edoardo Scarpis 9 luglio 2013 at 11:06 - Reply

    Abbiamo a disposizione due sistemi di accumulo energia da diverse taglie.
    Il primo per impianti esistenti collegati in rete ed il secondo per impianti in isola ma sostenuti dalla rete senza pratiche GSE.
    Tutti e due alimentano le batterie solamente dal fotoivoltaico e a batterie scariche o insufficenti la differenza di energia avviene automaticamente e proporzionalmente prelevata dalla rete.
    http://www.enpower.it

    • Stefano Caproni 9 luglio 2013 at 11:19 - Reply

      Ciao Edoardo,
      cosa significa impianti in Isola ma sostenuti dalla rete ?

    • Stefano Caproni 9 luglio 2013 at 11:20 - Reply

      Inoltre visto che ha inserito i tuoi recapiti ed in un certo senso usi il portale per farti un po di pubblicità, potresti almeno raccontarci qualcosa in più ?
      Grazie

  4. RENATO 23 luglio 2013 at 20:04 - Reply

    Ciao Stefano,
    sto valutando l’installazione di un impianto fotovoltaico da 3kw ma, essendomi imbattuto nel bel mezzo del funerale del Sig. Contributo GSE, sono al momento più confuso di prima. Oggi, come da argomento in discussione, si parla appunto del sistema di accumulo e in particolare del tipo collegato alla rete. Orbene: si possono conoscere i prezzi medi del sistema di accumulo, batterie incluse?

    • Stefano Caproni 25 luglio 2013 at 18:52 - Reply

      Guarda Renato,
      io non lo so, continuo a parlare con persone che mi parlano di idee vaghe, costi più o meno, certificazioni non lo so…….
      Non so come aiutarti, può darsi che sia io un po’ rincoglionito e non mi entri in testa sta storia dell’accumulo.
      Di fatto ancora non sono riuscito ad avere sulla mia scrivania un catalogo, schede tecniche, listino prezzi……
      Ma verso la fine dell’anno secondo me qualcosa si muoverà……

  5. renato 26 luglio 2013 at 13:03 - Reply

    Grazie Stefano,
    considerando le attuali condizioni, non c’è fretta. Aspettiamo sviluppi in merito.

  6. Giuseppe Marino 17 agosto 2013 at 15:48 - Reply

    Mi chiedo? Per impianti esistenti e quindi usufruiscono degli incentivi gse, è possibile modificarli con il sistema ad accumulo ed usufruire del 55%?

    • Stefano Caproni 21 agosto 2013 at 19:09 - Reply

      Non sono preparatissimo, ma non credo che il solo accumulo possa usufruire della detrazione del 50% riservata alla rigualificazione energetica degli edifici.
      Sono invece sicuro che può usufruire del 50% se inserito nel pacchetto fotovoltaico.

  7. Francesco 27 agosto 2013 at 11:21 - Reply

    Ciao Stefano, non ho ancora capito se allo stato attuale è possibile o meno in italia inserire un sistema di accumulo in un impianto connesso alla rete e se si con quale indicazioni.

    • Stefano Caproni 27 agosto 2013 at 18:57 - Reply

      Direi di si, l’importante è che lo stesso sia inserito a valle dell’eventuale contatore di produzione GSE, e che le apparecchiature che eventualmente immettono in rete siano conformi a CEI 0-21

  8. Paolo_48 3 settembre 2013 at 08:43 - Reply

    Ho un impianto fotovoltaico da 2.4 Kw con il V conto energia da febbraio 2013, ho ricevuto i pagamenti dal GSE fino al mese di giugno però le quantità pagate sono molto diverse ( si sono quasi invertite ) da quelle prodotte dal mio impianto. La mia domanda è quella a chi mi devo rivolgere per fare in modo da sistemare il tutto? Grazie

    • Stefano Caproni 3 settembre 2013 at 08:55 - Reply

      E’ il GSE che paga, quindi ovviamente si deve rivolgere al GSE.
      Numero verde 800.89.69.79

  9. Peter Busca 1 ottobre 2013 at 14:22 - Reply

    Bioenergon green Energy ha sviluppato sistemi d’accumulo con avanzata tecnologia LiFePO4. Un impianto FV compreso l’accumulo scala Home Storage fino a FV 6 kW e Storage 10 kWh ha un costo complessivo di EUR 21.000 che rende una casa con 4 persone al 100% autonoma. A scala industriale il sistema Battery Storage Power Plant e molto più interessante, al break even point si arriva dopo 9 mesi.

  10. Lele 5 ottobre 2013 at 12:14 - Reply

    Ho un impianto da 2,66 KWp e vorrei aumentare il mio autoconsumo…
    Ieri al Made expo ho visto il “Solar Eclipse” della P800 srl; mi è sembrata una buona soluzione, ma non ho avuto risposte convincenti in merito alla certificazione dell’apparecchio ed alla possibilità di intallarlo senza creare problemi con il GSE.
    Inoltre mi è sembrato di capire che non hanno ancora una rete di installatori e che per poter accedere alle detrazioni fiscali, il tutto dovrebbe essere acquistato e montato dal mio installatore che dovrei convincere ad acquistare l’apparecchiatura ed a montarla sul mio impianto.
    Per quanto riguarda le batterie, utilizzavano batterie da 48 v.; non so quanto siano diffuse ed economiche.

    • Stefano Caproni 5 ottobre 2013 at 12:17 - Reply

      Ciao Lele, se il tuo impianto è incentivato aspetta.
      Il GSE ha detto che non si possono inserire sistemi di accumulo in impianti incentivati sino a nuovo ordine, ovvero alla pubblicazione di apposita norma/guida del CEI/GSE.
      Io aspetterei ;-)

  11. Lele 5 ottobre 2013 at 12:37 - Reply

    Grazie della risposta; l’impianto è incentivato (4° conto energia).
    Il problema è il pressapochismo di alcuni venditori; ieri in fiera il rappresentante dava per scontato che si potesse installare e mi ha fatto vedere di sfuggita una comunicazione del GSE in merito presa dal loro sito.
    Per quanto riguarda le batterie, dato il loro costo, qualcuno potrebbe pensare ad un servizio di noleggio come si fa per i pacchi batterie dei muletti utilizzati nelle ditte.
    Purtroppo non ho le risorse e le conoscenze per potermi cimentare in questo campo, ma per gli impianti esistenti potrebbe essere un’ottima soluzione per contenere i costi dell’upload dell’impianto ed aumentare l’autoconsumo.
    Scusa se mi sono dilungato, ma ho poche occasioni di confrontarmi con uno del settore, ciao.

    • Stefano Caproni 10 ottobre 2013 at 12:04 - Reply

      Il problema è che al momento ci sono poche soluzioni serie, e i soliti improvvisati che sfruttano l’onda.
      Non c’è fretta, aspetta un pochino, so che aziende come Power-One e altre ben note stanno lavorando su sistemi di accumulo, e quando si muovo queste aziende hai prodotti certificati di sicuro. Non dico di comprare quelli, ma almeno attendiamo le info del comitato tecnico al lavoro sull’accumulo, le comunicazioni di AEEG e del GSE e poi vediamo cosa propongono le grandi case, giusto per confrontare le soluzioni con altri sistemi presenti sul mercato

  12. Dario 21 novembre 2013 at 00:16 - Reply

    Ciao Lele,
    mi fa piacere che definisci una “buona soluzione” Solar Eclipse come sistema di accumulo. Il sistema, fino a prova contraria e’ installabile anche su impianti incentivati con semplice comunicazione scritta al GSE.
    Molti impianti con Solar Eclipse sono già in funzione dopo un intervento tipo “retrofit” mentre un impianto connesso in giungno 2013 e’ stato addirittura ammesso direttamente agli incentivi del V conto energia.
    La news del 20 settembre 2013 pubblicata dal GSE non ha alcun fondamento giuridico, come dice bene Realacci (vedi interrogazione al governo) in quanto il GSE non può vietare gli accumuli con una news on-line.
    In ogni caso, il Solar Eclipse, non ha bisogno di alcuna certificazione CEI 0-21 perché è a monte del dispositivo di interfaccia, e tanto meno modifica i flussi di energia dell’impianto fotovoltaico.
    Quindi l’installazione di Solar Eclipse e’ completamente esclusa dal comunicato GSE in quanto è impossibile che si verifichino situazioni di “double-counting” tanto temute dal GSE. Per gli altri tipi di sistemi, come quelli tipo UPS oppure quelli integrati nell’inverter come il power-One bisognerà aspettare invece le certificazioni, che garantiscano il fatto che le batterie non possano essere caricate dalla rete e quindi il fatto che gli incentivi vengano erogati in maniera non superiore.
    Una spiegazione completa la trovi al link http://www.solareclipse.it/approfondimenti/impianti-incentivati/ dove trovi anche l’interrogazione parlamentare di Realacci.
    Un saluto a Stefano, buona notte a tutti.
    Ing. Ottolini

  13. vic 21 novembre 2013 at 08:26 - Reply

    Per Dario, mi intrometto anch’io.., e’ vero che una “News” non e’ una “Regola” e neppure una “Norma” e appare una forzatura, ma e’ pur vero che il Gse ha ricevuto mandato di redarre le Regole applicative dei vari conti energia e in tale contesto va recepita, ritengo, la news che effettivamente e’ troppo generica e non entra/non vuole entrare nei dettagli regolatori e normativi, probabilmente consapevole (il Gse) che a breve si esprimeranno Aeeg e Cei. Aeeg ha pure ricevuto in aprile scorso, da Anie, un chiaro Position paper sui sistemi di accumulo e le varie configurazioni possibili, compresa quella che permetterebbe l’immissione in rete di energia anche per fornire servizi di rete.
    Ritengo pure che quasi tutti i sistemi in circolazione, certificati o meno, non immettano energia in rete proveniente dall’accumulo, ma bisognava comunque mettere qualche “paletto” per tutelare chi “paga” gli incentivi, cioe’ i cittadini ed evitare situazioni perverse.
    Nella stessa ottica si puo’ leggere anche l’altra news che obbliga ad installare sempre un altro M2 nei casi di potenziamento quando una porzione di impianto e’ incentivata. Saluti

  14. Dario 27 marzo 2014 at 13:45 - Reply

    Come logicamente prevedibile, a seguito della documento AEEG 613 di dicembre ora direi che un sistema come Solar Eclipse è installabile senza problemi. Siete d’accordo ?
    Fatemi sapere cosa ne pensate, grazie Dario

  15. Dario 27 marzo 2014 at 13:47 - Reply

    PS mi riferisco sia agli impianti nuovi con SSP o RID che agli impianti esistenti con incentivi del II, III, IV e V conto energia.

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